PENSIERI E RIFLESSIONI

Viaggiare è tutta salute

È chiaro, lampante e provato: viaggiare fa bene, ci rende migliori, più produttivi, persino più intelligenti e, addirittura, ringiovanisce. Questo è quel che emerge da uno studio di Lonely Planet.
Non avete più scuse per non farlo. Se avete paura del volo prendete il treno o l’auto, se soffrite di mal di mare evitate la crociera ma i mezzi non mancano.
Viaggiare e visitare luoghi nuovi rallenta i nostri ritmi e ci dà l’illusione che il giorno duri più a lungo, pertanto abbiamo la sensazione di “vivere di più”.
Viaggiare ci rende più intelligenti perché sognare il viaggio allena la mente, doverlo organizzare e pianificare fa lavorare il nostro cervello, sollecita la nostra immaginazione e, una volta arrivati a destinazione, ci stimola ad allertare i sensi perché dobbiamo osservare, esplorare, scoprire e ciò ci apre la mente che si prepara a ricevere ed assimilare nuove esperienze.
Viaggiare ci rende più produttivi perché al ritorno saremo più carichi, lo dimostra il fatto che i popoli con più giorni di ferie sono anche i più produttivi. Saremo più motivati, anche perché dobbiamo accumulare denaro per organizzare il prossimo viaggio.
Viaggiare ci rende più attraenti perché raccontare dei propri viaggi, oltre a essere motivo di conversazione con l’altro sesso, ci fa sorridere, ci illumina lo sguardo e, quindi, ci rende più belli.

Pare proprio che le persone più felici non siano quelle che possiedono molte cose ma quelle che hanno più esperienze. Come ho personalmente sperimentato e raccontato in un precedente articolo (Da compratrice compulsiva a viaggiatrice seriale la mutazione non è stata indolore), non è accumulare beni materiali che ci conduce alla felicità – lo dice pure la scienza – ma a condurci verso una felicità duratura sono i viaggi, le esperienze, le nuove attività, i luoghi da visitare. Quelli saranno per sempre parte di noi, resteranno nei nostri ricordi e avranno contribuito a renderci quello che siamo, ad avere l’esperienza che abbiamo.

Ti fa voglia la Tv 3D? Certo dura un po’ più del tour della Scozia ma non ci regala eguale felicità e nemmeno le stesse immagini.
Come dice il dottor Gilovich, professore di psicologia della Cornell University: “Uno dei nemici della felicità è l’adattamento. Compriamo oggetti, cose, per renderci felici. Ci riusciamo anche, ma per poco tempo. Le cose nuove sono eccitanti solo all’inizio, ma poi ci abituiamo a loro”.
Il nuovo televisore è lì rassicurante sulla parete davanti a noi, magari abbiamo pure fatto dei sacrifici per acquistarlo, ci è costato qualche rinuncia. Be’ era meglio non rinunciare a qualche cena o al corso di cucina né tanto meno a una vacanza al lago per acquistarlo. Gli oggetti non restano nella nostra mente, non saranno nei nostri ricordi, tant’è che a volte ci dimentichiamo di averli, ci dimentichiamo sia delle cose che abbiamo riposte in qualche angolo dell’armadio e anche di quelle che abbiamo davanti agli occhi, perché gli oggetti, le cose materiali non formano la nostra esperienza, la nostra conoscenza, mentre i viaggi, le esperienze, diventano parte di noi, della nostra identità.
Cosa ci ha resi maggiormente felici, eccitati, realizzati? Il televisore nuovo o una crociera alla scoperta dei fiordi Norvegesi.
Be’ non serve pensarci è: il viaggio, la scoperta, la conoscenza, l’esperienza.
In un primo momento siamo pure felici di aver acquistato l’auto nuova ma poi perderà importanza, diventerà una cosa scontata, diventerà abitudine.
“Le cose materiali potranno anche piacervi molto. Potrete anche arrivare a credere che una parte della vostra identità sia collegata a questi beni, ma in realtà restano sempre separati da voi. Di contro, le esperienze sono davvero parte di noi. Siamo la somma delle nostre esperienze”, continua Gilovich “Investire sulle esperienze garantisce una sensazione di appagamento più duratura perché ci connette agli altri più facilmente, in modo più profondo e ampio”.
Quindi non abbiate dubbi, non aspettate nemmeno un secondo in più, date fondo ai risparmi che avete messo da parte per il nuovo computer della Apple, il vecchio Asus va benissimo, e salite a bordo di un volo non importa quale sia la destinazione perché sarà conoscenza, sarà felicità, sarà emozione, sarà cultura, sarà parte di noi, appunto!
Ma mi raccomando fate i viaggiatori, non fate i turisti. Questo vi farà ancor più felici!

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