Il meraviglioso mondo delle spezie è tutto da scoprire. Io già da qualche anno non posso farne a meno. E non è servita la visita in un bazar di spezie a Istanbul per farmene innamorare ma qualche libro, qualche film e un regalo: un porta spezie con sedici barattolini. Tutti già riempiti, prevalente di aromi, mai usati per anni finché li ho svuotati tutti e riempiti nuovamente di tante coloratissime spezie, scelte più per i colori che per le proprietà.
Poi un film e, in seguito, un libro mi hanno fatta svoltare.
Ho iniziato una ricerca in internet e grazie ai tanti meravigliosi blog di cucina ho capito la loro importanza (di spezie e aromi) e ho iniziato a farne uso.
Aneto, anice stellato, cannella, cardamomo, chiodi di garofano, coriandolo, cumino, curcuma, dragoncello, ginepro, noce moscata, papavero, paprica, pepe (tutte le varietà: bianco, rosa, nero, di Sichuan, ecc), peperoncino, rafano, sesamo, tamarindo, vaniglia, zafferano e zenzero, ora nella mia dispensa non mancano mai!

Le spezie hanno origini antichissime basti pensare che già intorno al 2600 a.c. l’uso delle spezie era ampiamente diffuso tra gli Egizi.
Si narra che agli operai impiegati nella costruzione della Piramide di Cheope venissero somministrati cibi speziati allo scopo di mantenerli vigorosi e forti.
Nel papiro Ebers venivano descritti numerosi rimedi a base di erbe aromatiche e spezie.
Nel mondo antico e medievale, essendo considerati prodotti di grande valore, spinsero all’apertura di nuove rotte commerciali. Ed è per merito delle spezie che Vasco da Gama aprì la rotta per le Indie, e fu così pure per Cristoforo Colombo, le spezie furono uno dei motivi che lo spinsero a cercare una rotta sicura e veloce per le Indie e fu finanziato da mercanti attratti dalla possibilità di avere nuove spezie da commerciare.

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L’uso: le spezie vanno trattate con molta cura!
Assicuratevi che i contenitori siano sempre perfettamente chiusi, apriteli solo nel momento dell’utilizzo, prelevate la dose con rapidità e con stoviglie pulite, mai con le mani o rovesciandole direttamente dal barattolo portandolo sopra la pentola che cuoce, in quanto il calore e il vapore che salgono, potrebbero far perdere velocemente il loro aroma.

Se avete dubbi sulla freschezza della vostra spezia, rovesciatene un po’ sul palmo della mano, strofinate e annusate. Se non sentite un aroma deciso e immediato la vostra spezia è invecchiata, ha perso forza e non insaporirà il piatto come vi aspettate. È consigliabile acquistare le spezie nella loro forma originaria e macinarle solo al momento dell’uso, con un mortaio possibilmente di marmo o di porcellana o un macina caffè dedicato, in alternativa, usate un matterello, mai utensili elettrici come mixer o frullatori. Per quelle da grattugiare (zenzero fresco, noce moscata) utilizzate una grattugia pulita, asciutta e adatta alla spezia che dovete lavorare, ce ne sono di diverse misure.
Nel caso di condimenti a crudo: insalate, dessert e, in generale, tutte le pietanze che non richiedono cottura, aggiungete le spezie con molto anticipo, qualche ora prima, affinché abbiano il tempo di sviluppare il loro aroma.
Nel caso di cottura, la maggior parte delle spezie sviluppa il proprio aroma se viene tostata leggermente durante la prima fase della cottura. Saltate quindi i semi in poco olio e poi aggiungeteli al piatto che devono aromatizzare: cumino, cardamomo, coriandolo sono perfetti per questo trattamento. Per quanto attiene le spezie difficili da macerare, come la cannella e il macis, devono essere cotte insieme ai cibi e rimosse prima del consumo, quindi, se intere, meglio legarle o avvolgerle in una garza.
Poiché la cottura modifica l’aroma, nelle pietanze che comportano una lunga cottura utilizzate se possibile spezie intere; per cotture rapide usate spezie macinate.

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Le spezie e gli aromi hanno numerose proprietà curative, eccone alcune:
La curcuma è tra le spezie più popolari nella cucina asiatica ed è stata impiegata con successo sia nella medicina ayurvedica che in quella cinese. Tra le sue caratteristiche: ricca di antiossidanti, aninfiammatoria, coleretica, antitrombotica, colagoga e ipercolesterolemizzante. Cosa rilevante è che recenti studi hanno dimostrato come la curcumina, il principio attivo della spezia, inibisca la crescita di diversi tipi di cellule tumorali e abbia quindi proprietà antitumorali. Sembrerebbe sconsigliata l’assunzione in gravidanza, durante allattamento e in caso si problemi alle vie biliari.

L’anice stellato ha proprietà eupeptiche, carminative, antidiarrioiche ed è un ottimo ingrediente per preparati contro il catarro e per le bevande digestive.

Il cardamomo è ottimo nella cura dei problemi digestivi, del mal di stomaco e combatte la flatulenza. Nella medicina tradizionale indiana è usato anche per la cura delle gengive o dei denti, oltre che come rimedio all’alitosi.

I chiodi di garofano possono essere utilizzati per la preparazione di infusi da assumere dopo i pasti, in caso di indigestione, colite o fermentazione. Hanno un elevatissimo potere antiossidante, proprietà eccitanti, vermifughe, antinevralgiche, carminative, antisettiche e antispasmodiche.

La cannella ha molteplici utilizzi: è antibatterica, antispastica, antivirale e anticolesterolemica ed è pure considerata un valido afrodisiaco. Può essere un ottimo stimolante della digestione e un’ottima alleata contro il diabete di tipo 2 per via delle sue proprietà ipoglicemizzanti. La cannella inoltre mantiene giovani e può essere utile contro le coliche intestinali e i problemi circolatori. In caso di raffreddore, libera le vie respiratorie. È anche nota per stimolare la circolazione sanguigna e per aiutare a combattere i colpi di freddo.

Il coriandolo ha proprietà antispasmodiche, antisettiche, carminative, stimolanti e antibatteriche.

Il gingseng è da secoli utilizzato nella medicina cinese per le sue incredibili proprietà. La radice di gingseng contiene fitoestrogeni e ha effetti afrodisiaci, è uno stimolante del sistema nervoso e accelera il metabolismo.

La paprica è un valido stimolante dell’apparato digerente e ha proprietà toniche, antisettiche e migliora la circolazione.

Il pepe  è una spezia comunissima e per questo presente in tutte le nostre cucine. Ne esistono diverse varietà, il comunissimo pepe nero è ricavato dai frutti acerbi essiccati, il pepe rosa proviene dalla pianta di Schinus molle, originaria degli altipiani delle Ande, mentre il pepe bianco conserva soltanto il seme. L’alto contenuto di piperina conferisce alla spezia proprietà stimolanti, toniche, stomachiche ma anche antisettiche. Sin dall’antichità è apprezzato e compare in numerosi rimedi ayurvedici. Inoltre il pepe è indicato in alcune diete dimagranti per la capacità della piperina di inibire parzialmente gli accumuli adiposi. L’assunzione di pepe è sconsigliata a coloro che soffrono di problemi gastrici, ulcera, ipertensione od emorroidi, ma anche in concomitanza con diversi farmaci specifici.

Il peperoncino è un valido antibatterico, è ricco di vitamina C, stimola la digestione e ha proprietà antiossidanti, è utile contro raffreddore e sinusite. È efficace sul metabolismo in quanto, innalzando la temperatura corporea, aumenta così il senso di sazietà. Da sempre ritenuto tra i migliori afrodisiaci, stimola la vasodilatazione.

Il cumino, in particolare i suoi semi, sono ricchi di proprietà, oltre a contenere ferro, indispensabile per il nostro sistema immunitario, contengono anche numerose vitamine – B1, B2, B6, PP, C e K – nonché sali minerali. Sono ottimi stimolanti del metabolismo ed entrano nella composizione di infusi contro il gonfiore addominale. Si sostiene inoltre che masticare semi di cumino possa migliorare l’alito cattivo.

La noce moscata ha numerose proprietà officinali. Ottima come digestivo, antisettico, disinfettante, antinfiammatorio e antibatterico. Contrasta meteorismo, diarrea e fermentazione intestinale. Attenzione a non eccedere con le quantità, altrimenti si rivela tossica.

La vaniglia ha benefici astringenti, stimolanti ed antisettiche, oltre che afrodisiache, è anche nota per le sue virtù distensive pertanto ha un effetto rilassante e tonico del sistema nervoso.

La liquirizia, nota per le proprietà antinfiammatorie, specie a livello di stomaco e del tratto digerente, è utile per calmare la tosse.

Lo zafferano, ricco di antiossidanti, è un buon acceleratore del metabolismo e stimola la digestione. Studi recenti hanno dimostrato l’incidenza positiva dello zafferano su depressione e disturbi dell’umore. In quantità elevate può essere tossico. Sconsigliato in gravidanza.

Lo zenzero (o ginger) è un concentrato di principi attivi. Da essiccato ha proprietà antiossidanti, stomachiche e antinfiammatorie. Se fresco è un validissimo antipiretico, antinfiammatorio e antinausea. In infusione è ottimo contro il raffreddore stagionale.

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Dunque le spezie, oltre a insaporire e migliorare i nostri cibi, fanno pure bene alla nostra salute.
Cosa state aspettando!? Correte a fare scorta!

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  1. si si correte ma non finitele tutte se no io come faccio dopo a deliziarvi

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About Mademoiselle Champagne

Viaggiatrice e gourmet. Coltivatrice di interessi e passioni, tra le quali la scrittura, la fotografia, l'arte, il cibo e il vino e molto altro. Autrice del romanzo L'amore a colpi di Champagne.

Categoria

WINE & FOOD

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