A Venezia l’aperitivo è un momento indispensabile, un rito che riempie bar e osterie (bacari) e non solo di veneziani, infatti, non a caso esistono Bacaro tour. I bacari, appunto, non sono altro che osterie dove gustare vino, spritz e altri aperitivi accompagnati da cicheti, un piccolo spuntino economico a base di pesce, carne o verdure.

Sparsi per i Sestrieri di Venezia si trovano un numero imprecisato di Bacari dove bere un buon calice e mangiare spendendo poco, luoghi accoglienti e affascinanti, spesso con una storia ultradecennale e che, in qualche caso, hanno accolto tra le loro mura personaggi famosi.

Anche rimanendo nello stesso Sestriere la scelta è molto ampia, certo camminare ha i suoi lati positivi: smaltire e ammirare angoli meravigliosi di una città unica al mondo.
Per scoprire i migliori Bacari è indispensabile abbandonare le vie di forte attrazione turistica e “perdersi” tra le calli alla ricerca delle fioche luci dei bacari più nascosti.

Quindi armatevi di sete, fame e voglia di camminare e VIA a ordinare un’ombra e un cicheto per scoprire prodotti di una genuinità insospettabile.
Qui di seguito, divisi per Sestrieri, un elenco dei migliori Bacari dove evitare di farsi fregare perché Venezia è tanto bella….. sì, ma è anche la città “spenna turisti” per antonomasia, ma noi siamo gourmet on the road e non vogliamo essere spennati!

Partiamo da Cannaregio: quartiere ancora oggi densamente popolato da veneziani, che sembra debba il suo nome ai canneti presenti nella zona paludosa dove si è poi esteso il Sestriere.
Cannaregio pullula di Bacari.

1. Paradiso Perduto – Fondamenta della Misericordia n. 2540.
Abbondante scelta di cicheti. Fritti di ogni genere e varietà: polpette, mozzarelle in carrozza, baccalà, alici, verdure, oltre all’immancabile baccalà mantecato e ai frutti di mare. Piatto misto di pesce da abbinare al calice a 15 euro.
Nell’osteria, con un po’ di fortuna, è possibile pranzare e cenare.

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2. Cicheteria Venexiana da Luca e Fred – Ponte delle Guglie n. 1518.
La prima osteria dalla stazione ferroviaria imboccando Strada Nova. Ottimi fritti sia di pesce sia di carne, da non perdere le sarde in saòr con polenta calda. Cicheti da 1,50 euro a 3,00 euro e calici da 1,50 euro. Servono anche primi piatti di pesce.

3.  Al Timon – Fondamenta degli Ormesini n. 2754.
Il locale si trova nei pressi del Ghetto Ebraico. Suoi cavalli di battaglia sono: i crostini di pane fresco con paté di fegato d’anatra, la polenta grigliata con il pesce e i pomodori secchi con formaggio di capra.
Il locale, piccolo, dispone di tavoli all’esterno e di un barcone ormeggiato di fronte all’entrata dove è possibile accomodarsi.

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4. La Cantina Strada Nuova n. 3689.
Tra le prime nella direzione che da Piazzale Roma porta a Piazza San Marco. Ottimi i vini, è un’enoteca a tutti gli effetti con personale qualificato. Io scelgo sempre l’ostrica. Di ottimo livello anche i cicheti di pesce, da notare l’oste che li prepara, ha tutto lo stile degli osti di un tempo. È possibile pranzare o cenare.

5. Alla Vedova – Sestriere Cannaregio (Ca’ D’oro) n. 3912.
In realtà oggi si chiama Ca’ D’oro ma, per tutti, resta Alla Vedova è uno dei bacari più frequentati dai veneziani.
Se decidete di farci tappa e volete un piatto vale la pena provare gli ottimi gli spaghetti alla busara e le sarde in saòr con polenta bianca, sempre che troviate posto a sedere. Se non ci riuscite i suoi cicheti sono fenomenali, è d’obbligo assaggiare le mitiche polpette ma non è da meno il baccalà mantecato.

6. Cantina Vecia Carbonera – Campo Della Maddalena n. 2329.
Quello che oggi è un bacaro dove gustare cicheti al gorgonzola, mascarpone e porro o bruschette con baccalà mantecato, paté di fegato e formaggi a pasta molle, un tempo era una bottega del carbone, negli anni ’50 infatti, qui, una vecchia signora vendeva legna e carbone.
Frequentato da studenti e dai locali per lo spritz fatto secondo classica ricetta.

7. Enobar Ostinati – Ponte dei Giocattoli n. 5600.
Forse la scelta dei cicheti è limitata ma la qualità elevata, non il prezzo si parte da 1,50 euro. Il calice di vino di produzione di uno dei titolari è a 3,00 euro.
Organizzano degustazioni a tema e musica dal vivo la sera.
I titolari cordiali e molto simpatici.

8. El Sbarlefo – Salizada del Piston n. 4556.
Ottima scelta di cicheti, straordinario il baccalà mantecato fatto secondo vecchia ricetta (solo baccalà e olio), abbondante offerta di fritti, è quasi un obbligo assaggiare il medaglione di orata che costa 1,00 euro, buonissimi gli involtini di salmone e robiola. Spritz a 2,50 euro. Il bacaro è molto accogliente e il personale disponibile. Dispone di tavoli esterni.

Altro Sestriere ricco di bacari interessanti è San Polo, nel cuore di Venezia dove ha sede il Mercato di Rialto. Prende il nome dall’omonimo Campo, il più grande di Venezia dopo Piazza San Marco, è il Sestriere di minor dimensioni ma il più ricco di botteghe artigiane e piccole osterie.

1. Osteria Alla Ciurma – Calle Galeazza, Rialto n. 406.
Un’osteria minuscola con un paio di tavoli e qualche sgabello, ma fermarsi è obbligatorio per cichettare e bere un’ombra, eventualmente all’esterno. La scelta: polpette di carne, ma soprattutto quelle di tonno, arancini con ragù verdure e ovviamente non mancano i fritti e le bruschette con pesce. Una lavagna indica i vini in mescita.

2. Bacaro all’Arco – Sestriere San Polo n. 456.
Senza dubbio uno dei bacari più noti della città si trova nei pressi del Mercato del pesce di Rialto. È un bacaro molto piccolo ma ha tavolini esterni e vede dietro il banco la terza generazione di osti.
Le specialità sono molteplici e variano a seconda della scelta che propone il vicino mercato di verdura e frutta. Al calice di prosecco o all’ombra da 2,00 euro non si possono che abbinare i crostini di baccalà mantecato fatto secondo l’antica ricetta di nonna Mary, altro punto forte i famosi panini caldi con la senape e salsiccia di manzo.

3. Cantina do Spade – Sestriere San Polo n. 859.
In una delle più antiche osterie di Venezia, vicina al Ponte di Rialto, si serve uno strepitoso fegato alla veneziana e l’immancabile baccalà mantecato è servito anche come ripieno dei fiori di zucca fritti, non mancano le deliziose sarde in saòr, oltre alle rinomate seppie e i calamari ripieni (vi forniscono la ricetta).
All’ombra di bianco o rosso, si può preferire un fresco boccale di birra Pedavena. I prezzi vanno da 1,00 euro per i fritti a 3,00 euro per i cicchetti di pesce.
È possibile fermarsi, sedere ai tavoli e assaggiare un primo piatto o un pasto completo che vi costerà circa 30,00 euro.

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4. Bar ai Nomboli – San Polo n. 2117.
Questo bacaro è entrato nella classifica delle migliori panetterie d’Italia grazie ai famosissimi e abbondanti tramezzini con ingredienti di ottima qualità oltre ai panini caldi migliori del mondo.
Il personale è molto cordiale e simpatico.

5. Lino Fritto – Campo delle Becarie, 319.
Si trova nel mercato del pesce di Rialto. Locale molto bello dove tutto è a base di verdure e pesce freschissimo e di primissima scelta. Strepitose le polpettine di pesce o il fritto misto al cartoccio da 8,00 euro. Da provare i gelati di pesce e la versione 2.0 dei cicheti: vaschette di riso venere con gamberi e fagiolini corallo a 4,00 euro o la di crema di piselli e gamberetti servita in bicchierini a 3,5 euro.
Da provare e riprovare.

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6. Ai Do Mori – Sestriere San Polo n. 429.
Senza dubbio il più antico bacaro di Venezia che conserva tutto il fascino del tempo, una vecchia osteria dormiente con luci soffuse, un antico bancone, damigiane sparse dappertutto e il soffitto tappezzato di paioli di rame.
Molti i cicheti proposti: a base di carne o di pesce per un paio di euro, piccoli tramezzini chiamati “francobollo” farciti con gamberetti, granchio, coppa di toro, prosciutto ma non solo……
Leggenda racconta che addirittura Casanova fosse un habitué. Immaginatelo appoggiato a quel banco a bere un’0mbra!? Solo questo vale la visita.
Imperdibile aperitivo, ma arrivate presto!

7. Muro Venezia Rialto – San Polo n. 222.
Bacaro moderno con alcuni tavoli sulla piazza. Ottimi tramezzini e spettacolare il “muset” cotechino. Per 10,00 euro un piatto di pesce fritto e un calice. L’atmosfera della modaiola Rialto fa il resto.
Anche ristorante al piano superiore ma solo nel periodo estivo.

8. Al Mercà – Fondamenta Riva Olio n. 213.
Un minuscolo bacaro che non ha posti a sedere, c’è solo un bancone che dà praticamente all’esterno, ma essendo situato nella vivace piazzetta ai piedi di Rialto c’è posto in piedi per tutti. Ordinate polpette a volontà e paninetti con tonno e sedano, tonno e radicchio e cren, oltre ai classici con prosciutto, formaggio, pancetta e, ovviamente, al baccalà mantecato da consumare con una buona selezione di vini, se non siete patiti per il vino trovate dell’ottima birra.
Consiglio: Spritz e paninetto! Simpatici e affabili i ragazzi del personale.

9. Il Diavolo e l’acquasanta – Calle della Madonna n. 561.
Il vociare all’interno è veneziano perché il bacaro, in zona mercato di Rialto, è molto frequentato dalla gente del posto. Le sue pareti sono rivestite di cimeli e foto. Tra le sue specialità la trippa, il cotechino, la testina e le sarde in saòr. Se volete un piatto, oltre ai classici di pesce, da provare i bigoi in salsa.

Attraverso il Ponte di Rialto si arriva a San Marco, la zona più ricca e sfarzosa della città, appositamente voluta dalla Serenissima per stupire tutti coloro venivano a Venezia per affari. Risulta inevitabile non restare attoniti e ammaliati dalla concentrazione d’arte presente, fra monumenti, meravigliosi palazzi, inimitabili scorci e quant’altro di incantevole è presente in questo sestiere. Il momento migliore per vedere la Piazza è la notte o l’alba dove tutto diventa intimo, dove la vista della Piazza semivuota è un’immagine unica e imperdibile.
Anche qui non mancano Bacari e simili.

1. Osteria I Rusteghi – Campiello del Tentor, n. 5513.
Non un bacaro ma una vera è propria enoteca chic! E conseguentemente il prezzo non è da bacaro. Il locale offre una selezione top di prodotti di enogastronomia, un vero e proprio paradiso del gusto. La cantina conta una selezione di oltre 875 etichette di vino a partire dai 5,00 euro al calice. Per quanto riguarda il cibo: panini chiamati “le Meraveje” (si legge meravege) con salsa di tartufo, culatello e molto altro. Da provare la tartare di bufalo. Insomma un posto per palati raffinati disposti a spendere per degustare prodotti di alto livello.
Se, come me, adorate lo champagne, è il luogo adatto dove bere un buon calice di Krug, Giovanni infatti, il proprietario, è ambasciatore della Maison Krug a Venezia.

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2. Trattoria da Fiore – San Marco n. 3461 (Calle delle botteghe).
In primavera non si può non assaggiare le moeche con polenta bianca che da sole valgono la visita. Tutto l’anno è possibile mangiare dello squisito baccalà mantecato, il polpo, le sarde in saòr, le seppioline fatte ai ferri e fritte ma pure i calamari fritti, il fegato alla veneziana e i nervetti con cipolla. Il locale non dispone di molti tavoli ma nell’area all’estero ci sono sgabelli e piani d’appoggio. 

3. Caffè Quadri – Piazza San Marco n. 121.
Definire lo storico locale un bacaro è un tantino esagerato, e infatti non lo è, ma se volete visitarlo…….. consumare un cicheto e un calice è il modo più economico per farlo. Attenzione! Solo al banco!
Seppur limitata la scelta dei cicheti è indubbiamente di straordinaria qualità a partire dei 2,00 euro, uno spritz o un prosecco costano 3,50.
Seduti ai tavolini, in una Piazza unica al mondo, il caffé costa 7,00 euro (ma è uno dei migliori di Venezia).

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4. Osteria Enoteca Al Volto – Calle Cavalli n. 4081 Campo San Luca.
Locale caratteristico e suggestivo, piccolo con una sala ristorante.
Deliziosi cicheti che cambiano di giorno in giorno a seconda della stagione a partire dai 2,00 euro. Consistente la proposta di cicheti di pesce. Paninetti o crostini con speck e tarassaco, finocchiona, lardo pepato con pomodorini secchi, bresaola di manzo con crema di carciofi e l’irrinunciabile baccalà mantecato.
Servono l’ombra della casa a 1,00 euro, in ogni caso è ampia la scelta di vini ma anche di birre.
Se volete un piatto: strozzapreti con cozze e bottarga o il filetto di tonno al pistacchio con pomodori secchi ma anche i classici come sarde in saòr e fegato alla veneziana.

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5. Bacarando – Calle dell’Orso n. 5495.
Locale su due piani giovane e vivace. Il piano terra è un grande bacaro, il piano superiore un ristorante. Consistente la scelta di chicheti a partire da 1,00 euro. Panini e fritti a volontà. Da provare la mozzarella in carrozza con acciughe da 1,50 euro, merita anche lo sfornatino di patate.
Valido lo spritz e l’ombra della casa a un euro.
Il Mercoledì sera si suona! Musica dal vivo dalle 19.30 alle 23.

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6. Harry’s Bar – Calle Vallaresso n. 1323.
Anche questo non è certo un tipico bacaro, ma vale la pena visitare il leggendario bar dove nel 1948 fu inventato il Bellini. Personalmente ritengo che i locali che hanno fatto la storia vadano visitati, certo con qualche accortezza. E per questo, oggi, in uno dei tavoli, dove sedeva Ernest Hemingway, che qui ci ha trascorso intere e lunghissime giornate, noi ordineremo lo Spritz.
I prezzi non sono modici ma l’atmosfera e l’ambiente sono da “provare”! Sedere all’Harry’s Bar è un’emozione e un esperienza visiva unica. Il personale: eccellente! Vola come farfalle, quasi non ci si accorge della loro presenza.
Come da filosofia del proprietario, Arrigo Cipriani: “servire è soprattutto amare”.

Sestiere Castello è il più esteso della città, il secondo per popolazione. Se, come scrisse Tiziano Scarpa, paragoniamo Venezia a un pesce, senza dubbio Castello ne è la coda, essendo posto all’estremità est della città e considerando la sua forma prima stretta, quindi allargata e infine biforcuta.
Anche qui troviamo qualche buon bacaro dove fermarsi ce l’abbiamo.

1. Osteria Al Portego – Calle della Malvasia n. 6014.
Locale sempre molto affollato in quanto punto d’approdo degli studenti di Venezia. I pochi tavoli all’interno difficilmente permettono di stare seduti ma, a Venezia, è più comune stare in piedi fuori dai locali con il bicchiere in mano.
I cicheti sono in prevalenza a base di pesce: sarde in saor, seppie al nero, granchio, tonno alla Livornese, baccalà alla Vicentina, seppie al nero, eccetera, che potete accompagnare con un buon bicchiere di Prosecco magari un Valdobbiadene Docg.

2. Osteria Alla Staffa – Calle Ospedale n. 6398.
Trattasi di una piccola trattoria, un luogo intimo dove ci si può fermare anche per un cicheto a partire da 1,50 euro, con salumi, baccalà, nervetti, valido il fritto. Dissetatevi con un Prosecco.

3. Bacaro Risorto – Fondamenta Osmarin n. 4700.
Un piccolo ambiente, nei pressi di Piazza San Marco, dove i posti a sedere sono limitati.
Si, si sta un po’ stretti ma per le abbondanti e gustose porzioni di baccalà fritto, si può fare. Non rinunciate alle sarde in saòr con Spritz o birra. Prezzi onesti.

4. Aciugheta – Campo San Filippo e Giacomo n. 4357.
Non solo bacaro è anche ristorante (Il Ridotto, 1 stella Michelin) e pizzeria.
L’ampia scelta di cicheti, a partire da 2,00 euro, viene preparata dalla cucina del ristorante, deliziose le polpettine al sugo con menta.
Al tavolo si paga il coperto: 2,00 euro per persona, sono comunque disponibili degli sgabelli al banco. Spritz o calice di vino partono dai 3,00 euro.

5. El Refolo – Sestiere Castello, 1580.
In una zona suggestiva e non caotica di Venezia, a 10 minuti da Piazza San Marco, trovate un bacaro dove il personale è molto simpatico e gentile e dove gustosi paninetti con: stracchino e salame, mortadella tartufata, uova e pancetta, porchetta, formaggio e zucchine a 2,50 euro si posso abbinare con una vasta scelta di vini al calice a partire da 3 euro. Se optate per un buon vino rosso l’abbinamento consigliato è il tagliere di salumi e formaggi.

Dorsoduro, con tutta probabilità il suo nome richiama le compatte dune di sabbia di questa zona in cui rientrano anche le isole della Giudecca. Secondo solo a San Marco per presenza di musei importanti: tra i quali la Galleria dell’Accademia, la Collezione Peggy Guggenheim, il Palazzo Venier dei Leoni e il museo di arte contemporanea Punta della Dogana – Fondazione François Pinault, facente capo alla struttura di Palazzo Grassi.
Ma ovviamente non ci sono solo musei ma anche Bacari.

1. Cantina di vini già Schiavi (Al Bottegon) – Fondamenta Nani n. 992.
Un’istituzione a Venezia. Sin dal 1944 è gestita dalla famiglia Gastaldi, osti da tre generazioni.
Abbondante, di qualità e creativa la scelta di cicheti la cui preparazione è molto attenta tanto da aver ricevuto diversi premi, sono venduti al modico prezzo di 1,20 euro.
L’ombra della casa è disponibile a 1,00 euro ma la lavagna dei vini vede una selezione di 30 etichette in mescita.

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2. Osteria da Codroma – Fondamenta Briati n. 2540.
Anche questo è un luogo ideale per l’aperitivo in laguna. Sapori schietti nell’ampia scelta di cicheti: polpette, mozzarella in carrozza, fritti, sarde e gamberi in saòr.
Per cena piatti di pesce anche crudo, ottimi l’insalata di piovra e patate o i paccheri al tonno, in generale buona la cucina e ottimo rapporto qualità-prezzo.
Oltre ai posti a sedere all’interno, dispone di tavolini in fondamenta con vista sul canale. Ombra della casa e cicheti a partire da 1,00 euro.
È un locale molto frequentato dai veneziani e Nigella Lawson lo ha scelto per alcune riprese.

3. Alla Bifora – Campo Santa Margherita n. 2930.
Location molto bella, vecchi travi in legno, lampadari in vetro di Murano, splendido bancone. Il menù offre abbondanti taglieri di affettati o di pesce e i classici degli cucina veneziana. Fra i cicheti: folpetti, sarde e gamberi in saor. Cicheti e vino della casa a partire da 2,50 euro. Da provare!
Oltre ai tavoli interni ha tavoli all’esterno per i quali non si paga supplemento.
Zona molto frequentata dai Veneziani.

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4. Ai Do Draghi – Calle della Chiesa n. 3665.
Locale carino e curato con una saletta interna dove ci si può sedere, anche nel plateatico esterno c’è posto a sedere ma con un piccolo supplemento. L’ideale: polpetta e spritz! Ottimi anche i crostini di stagione dalle sarde con scamorza, al radicchio e gorgonzola, altra specialità sono le tigelle e gli arancini.

5. Al Bocon DiVino – Campo Santa Margherita n. 2978.
Illimitata scelta di cicheti fritti, a partire da 2,00 euro, abbondanti crostini di pesce da 1,90 euro, validi i tramezzini. Dissetatevi con Spritz e birra ma l’abbinamento può essere prosecco e polpetta. Nell’area esterna tavoli per i quali c’è il supplemento.

Santa Croce, forse anche a causa delle sue limitate dimensioni, è il Sestrire meno ricco d’arte della città ed è anche il Sestriere con meno bacari da segnalare ma un paio di validi ci sono!

1. Bacareto da Lele – Campo dei Tolentini n. 183.
A due passi da Piazzale Roma, situato di fronte alla chiesa di San Nicola da Tolentini, c’è il Bacareto da Lele. Tenete presente che al’interno non ci sono posti a sedere, all’esterno due botti dove appoggiare il bicchiere, ma difficile trovate spazio.
Cavallo di battaglia sono i gustosi paninetti farciti con speck, salame e funghi, porchetta, mortadella e peperoni o pancetta e carciofini, ovviamente con un’ombra.
Di qui ci si passa e quindi una tappa è d’obbligo.

2. Osteria Al Vecio Fritolin – Calle della Regina n. 2262.
Più ristorante che bacaro, ma a Venezia è un’istituzione quindi è d’obbligo fermarsi almeno per prendere il cartoccio di pesce fritto “take Away”. Fantastico! Molto buone anche le mozzarelle in carrozza e le polpette di baccalà. A pranzo, nei giorni feriali, il menu “Assaggiare Venezia” è disponibile a 28,00 euro, due portate: entrée e piatto unico con un calice di vino. Altra specialità: il baccalà con polenta e sarde in saor. Per il menu della tradizione, senza vino, il conto sale a 40,00 euro.

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Che aspettate? Andate e moltiplicate i calici! Buon divertimento! 

Join the conversation! 22 Comments

  1. Bellissimo e utilissimo questo elenco di Bancari ….. Adoro fare l’aperitivo molto più che la cena stessa .
    A maggio ho in previsione un week end a Venezia. Ti farò sapere quale di questi posti da te suggeriti ho provato.

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  2. E’ una guida vera e propria!.
    Adesso ci toccherà provarli tutti e mettere le stellette. 😉

    Grazie. E’ un post davvero utile e prezioso.

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  3. Wow non vedo l’ora di visitare Venezia e sicuramente prenderò spunto dai tuoi consigli!!

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  4. Psticini veramente insoliti e poco turistici che vanno assolutamente visitati!

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  5. Salvo subito l’articolo! Adoro Venezia e spero di tornarci anche quest’anno per una gita

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  6. Quanti locali 😍 la prossima volta che andrò a Venezia mi sa che dovrò visitarne un bel po’ 😍 mi servirà un po’ di tempo però per provarli tutti 😬

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  7. Vado a Venezia almeno una volta all’anno, ma parto sempre con i panini portati da casa, spaventata dai costi dei ristoranti… non conoscevo questi posticini dall’ottima proposta gastronomica e prezzi accettabili! Me la stampo e me la porto appresso alla prossima visita.. grazie!

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  8. Ciao! Ci vorrà un po’ di pazienza ma, se dovessi averne l’occasione, mi piacerebbe provare i gamberetti di Lino Fritto.
    Maryd

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  9. Fantastica questa guida dei migliori bacari, a buon prezzo, di Venezia! La prossima volta che capito in zona ne voglio provare qualcuno.

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  10. Ottimo. Ho imparato due Termini nuovi. Cicheti e bacari. E poi dicono che fare le blogger non serve. Grazie. Mi piace imparare cose nuove

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  11. Avevo una coinquilina veneziana che mi parlava dei bancari e dell’usanza locale di bere piccoli aperitivi con pasti leggeri (tipo tapas) e io che vado pazza per queste cose avrei tanta voglia, sin da allora, di vivere questi aspetti più veri di Venezia.

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  12. Non sai quanto io apprezzi questa guida sugli aperitivi! Ogni volta che andiamo a Venezia ci facciamo guidare dall’istinto e c’è sempre andata bene ma a volte il portafogli ne ha un pò risentito (caratteristica che inevitabilmente va messa in conto). Mi ispira moltissimo l’Osteria I Rusteghi!

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  13. Venezia è una città magica, ma a volte trovare un posto “normale” dove pranzare o cenare non è per nulla facile! Ottimo articolo, potremmo linkarlo sul nostro articolo di Venezia!

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  14. Mi hai fatto venire ancora più voglia di andare a Venezia. Dovevo andarci per febbraio, ma non ce l’ho fatta.. mi salvo il tuo articolo e se dovessi andarci visiterò ogni posto! Grazie!

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About Mademoiselle Champagne

Viaggiatrice e gourmet. Coltivatrice di interessi e passioni, tra le quali la scrittura, la fotografia, l'arte, il cibo e il vino e molto altro. Autrice del romanzo L'amore a colpi di Champagne.

Categoria

travel, WINE & FOOD

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