Chi non ha ancora visitato questo suggestivo isolotto comunque lo conosce per averne sentito parlare o per aver visto le sue straordinarie immagini. Senza dubbio il luogo turistico più frequentato della Normandia. Durante il giorno (dalle 10.00 del mattino alle 17.00 del pomeriggio) è molto affollato, quindi regolatevi. Dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1979, venendo così riconosciuti molti elementi e fenomeni naturali degni di nota: il magnifico paesaggio marino, le maree, il crogiolo di polder, l’allevamenti di mitili e l’incredibile gioiello architettonico che si riflette nell’immensità di iodio.

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Photos from the web

È abbastanza noto che Le Mont Saint Michel ha le più alte maree sizigiali dell’Europa Continentale e questo vuol dire che c’è un dislivello di 15 metri tra alta e bassa marea  (calendario delle maree). Nel marzo 2015 si è verificata la marea del secolo, creata dal particolare allineamento di sole, luna e terra che ha consentito alle acque dell’Atlantico di sommergere completamente il lembo di terra tra il monte e il continente. A Mont Saint Michel la grande marea si ripete ogni 18 anni, dunque il prossimo evento straordinario sarà nel 2033. In ogni caso Settembre è il mese in qui le maree sono le più alte dell’anno.

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Da qualsiasi punto di vista la baia di Mont Saint-Michel è meravigliosa. La sabbia e i pascoli erbosi, il mare e il cielo che si dividono l’orizzonte, i giochi di luce in un paesaggio che si evolve in continuazione e che rendo Le-Mont-Saint-Michel uno dei luoghi più magici della terra.

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Le Mont Saint Michel che affonda le sue radici nel Medio Evo, fu fatta edificare dal vescovo di Avranches, Aubert, nel 708, sul luogo in cui avvennero tre apparizioni dell’arcangelo Michele, quel luogo sarebbe diventato, successivamente, l’isolotto di Le-Mont-Saint-Michel.

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Dall’alto del borgo è incredibile il panorama che si gode sulla baia. La vista della marea che sale alla velocità di un cavallo al galoppo. Avventurarsi da soli nella baia è severamente vietato per motivi di sicurezza.

L’atmosfera festosa che si respira lungo le stradine del borgo è davvero suggestiva. Si entra dalla Porte de l’Avancée che è il solo ingresso e introduce in una corte fortificata. Da qui parte la Grande Rue, ai suoi lati palazzetti antichi del XV e XVI secolo e negozietti di souvenirs, qualche ristorante e qualche locale. Si arriva tramite le scale del Grand Degré e du Gouffre all’Abbaye. La Merveille costituisce la parte più interessante della visita, si tratta di un eccezionale complesso di edifici gotici che si estende su tre piani. Le Cloître è un balcone aperto sull’infinito sospeso tra terra e cielo, nella parte est del piano terra si trova l’Aumônerie, la sala in cui i monaci ospitavano i pellegrini poveri, mentre al piano superiore c’è la Salle des Hôtes dove l’abate accoglieva i re. Le Cellier che fungeva da magazzino e la Salle des Chevaliers divisa in quattro navate per tre file di robuste colonne, dove i monaci lavoravano ai manoscritti.

Il Monastero, tempio di pace e meditazione, si trova in cima al monte e in quel punto si è più vicini al cielo che alla terra. Usciti dall’Abbazia è d’obbligo il giro dei remparts, le mura costruite tra il XIII e il XV secolo, da dove si gode una tanto straordinaria quanto privilegiata vista su tutta la baia. Si possono visitare anche i Jardins de l’Abbaye, il Musée Historique che con l’aiuto di manichini di cera ricostruisce la storia del Monte.

Gironzolando tra le viuzze del borgo ci si rende conto che soggiornare a Mont Saint Michel è abbastanza proibitivo, anche nei dintorni per la verità non è alla portata di tutte le tasche, fatta eccezione per il nostro colpo di fortuna. Se non si ha la possibilità di dormire nelle vicinanze conviene fare una gita in giornata e soggiornare in b&b e alberghi posti ad una certa distanza dall’isola.

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Anche cenare nel borgo non è esattamente a buon mercato, anzi… Alcuni locali sono troppo turistici altri, che ispirano un certo standard di qualità, hanno prezzi davvero alti e quindi a seconda delle nostre tasche è bene regolarsi, ovvio che non potete fare il pic-nic nelle vie del borgo. D’ogni modo la gastronomia di Mont Saint Michel è quella di Francia: della Normandia e Bretagna, in particolare: ostriche e omelette, peculiarità di spicco è l’agnello près-salès. I prati di Le Mont Saint Michel e della baia circostante, sono irrigati da acque marine e gli agnelli che vi pascolano si cibano di quell’erba, pertanto le loro carni assumono un gusto davvero unico.

agnello pre sale

Vi consiglio la visita al borgo la sera, magari con il buio. Affrontare, magari dopo cena, per smaltire, la passeggiata a piedi sulla passerella che conduce all’isolotto, consente di apprezzare scorci, paesaggi e profumi che arrivano dal mare e dai près-salès (i prati salati) sottostanti.

Davvero ammaliante la visita nell’oscurità, di notte o comunque serrande abbassate. Tutto acquisisce ancora più fascino, un’aura di mistero coinvolge e rapisce, sembra di essere magicamente trasferiti in un’altra epoca, di fare parte di una fiaba. Mont-Saint Michel di sera, quando è illuminata dalle poche luci è pura magia, da vedere almeno una volta nella vita. Quindi se non amate la confusione optate per questi orari.

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Il fascino del borgo medievale con l’imponente Abbazia che lo domina, la baia circostante e lo spettacolo straordinario e suggestivo che offrono le sue maree resteranno impressi nella mente per lungo tempo.

Su che aspettate a partire!?

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  1. […] quindi se volete fare un tratto di ponte a piedi e poi salire sul bus è possibile. (A Mont-Saint-Michel ho dedicato un intero […]

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About Mademoiselle Champagne

Sono Sabina, una ragazza che ha "scavallato i quaranta" e che dopo vent’anni passati a occuparmi di diritto societario in tacco 12, ho cambiato decisamente vita. Ora, al diritto societario, preferisco il diritto creativo e al tacco 12 le Birkenstock. Mi dedico alla scrittura, alla fotografia e a quasi tutta l’arte, e ovviamente, al vino. Amo viaggiare in particolar modo nel vecchio continente e aspiro a diventare viaggiatrice a tempo pieno nonché a vivere in qualche angolo della costa francese, magari scrivendo romanzi. Autrice del romanzo L'amore a colpi di Champagne.

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travel

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