Lubiana, è una città che adoro! Ci vado spessissimo in quanto abbastanza vicina a casa, in particolar modo,  nel periodo natalizio perché la piccola Lubiana illuminata a Natale è qualcosa di straordinario, una delle città più ricche di energia e colori d’Europa in questo periodo.

Che siate una coppia, una famiglia o un gruppo di amici è la città che fa per voi, che potete visitare in un week end che sia in Primavera, Estate o nel periodo natalizio.

Il centro storico di Lubiana è un vero e proprio mash up di architetture europee: palazzi barocchi si accostano a meraviglie medievali, sfarzose facciate art nouveau svettano affianco a palazzi retro-chic dell’era socialista. Il centro storico, attraversato dal fiume Ljubljanica, che merita un giro in battello, custodisce la maggior parte dei siti di interesse come musei e gallerie che espongo l’arte ai massimi livelli.
Lubiana è una cittadina romantica e ricca di storia dallo stile di vita green, frequentata da una sua vivace comunità studentesca che spiega la presenza di una sfilza di locali molto animati lungo il fiume. Piena di attrazioni e vivace, è una città che conquista i visitatori, grazie ai suoi magnifici paesaggi e al patrimonio culturale ricco di contaminazioni.
Si visita tranquillamente a piedi e così potrete ammirare ogni angolo della città che oltre a conservare un’impronta storica grazie agli stili barocco, medioevale e liberty vanta molte opere moderne frutto del genio dell’architetto e urbanista Jože Plečnik a cui, dagli anni venti fino all’inizio della seconda Guerra Mondiale, venne affidato il compito di ridisegnare la città.

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Ecco cosa un elenco di cosa c’è da vedere a Lubiana:

Il Castello di Lubiana

Sulla cima della collina chiamata Grajska Planota, svetta il castello che domina il centro storico della capitale della Slovenia.
Il castello nel 1335 divenne di proprietà degli Asburgo e, a causa delle frequenti invasioni turche, fu fortificato, ma, solo nella seconda metà del XV secolo grazie alle modifiche apportate dall’imperatore Federico III (quando era ancora duca), ne cambiarono completamente l’aspetto e le dimensioni.
In seguito subì parecchie modifiche e cambiò destinazione d’uso più volte, da residenza nobiliare, a metà del XVII secolo, divenne magazzino militare; nel 1809 con l’occupazione francese il castello fu utilizzato come caserma e ospedale militare; con il ritorno degli austriaci divenne la prigione provinciale; dal 1849 al 1868 il castello fu abbandonato per poi tornare a essere usato, fino alla fine della seconda guerra mondiale, come penitenziario.
Oggi il castello è di proprietà del Comune (dal 1905) che lo ha ristrutturato, per la verità i lavori di ristrutturazione sono ancora in corso, e oltre a essere sito turistico è usato per concerti, eventi, mostre e spettacoli.

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Vista sulla città di Lubiana, il castello in cima alla collina

Il mercato di Lubiana

Sempre nel centro storico trovate il mercato centrale di Lubiana, anch’esso progettato da Plecnik, tra il 1940 e il 1944, si compone del mercato all’aperto di Vodnikov trg, di quello coperto di Pogačarjev trg, dell’elegante porticato con colonne in stile rinascimentale che dà sul fiume Ljubljanica, oltre ad alcune aree sotterranee.
Il mercato, molto caratteristico per la proposta tradizionale del popolo lubianese, è luogo di ritrovo oltre che il principale punto vendita della città dove si trova di tutto: prodotti alimentari di ogni genere, fiori e piante, prodotti dell’artigianato locale, specialità slovene come il prosciutto del Carso, il paté di cavallo, salame di orso, la torta potica.
E quindi fatevi un giro tra le bancarelle ad assaggiare le specialità proposte, godrete dell’atmosfera autentica che un po’ ricorda i tempi andati.

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Mercato di Lubiana

I Ponti di Lubiana

L’elemento caratteristico della città sono senza dubbio i numerosi ponti che attraversano il Ljubljanica regalando scorci suggestivi. I ponti  più importanti sono:

Triplice Ponte
Il più conosciuto, uno dei simboli di Lubiana è il Triplice Ponte (Tromostovje) che collega Prešernov trg, piazza principale, alla Città vecchia.
L’attuale ponte (del 1842) sostituisce un ponte medievale ligneo, molto importante all’epoca in quanto collegava i paesi dell’Europa occidentale con i Balcani e l’Europa sudorientale.
Dal 1929 al 1932 Plečnik fece aggiungere altri due ponti pedonali, che andarono ad affiancare il ponte preesistente, creando così l’attuale particolarità architettonica. Plečnik eliminò la vecchia struttura laterale in metallo dal ponte centrale e dotò i tre ponti di spesse balaustre di pietra, sopra le quali posizionò i lampioni; i ponti laterali, attraverso scale, conducono alle terrazze alberate sopra il fiume dove, sempre per idea dell’architetto, furono piantati i pioppi.
L’intero ponte oggi è attraversato solo da pedoni in quanto inserito in area pedonale.

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Triplice Ponte

Ponte dei Draghi
Venne costruito nel 1900 per onorare i 40 anni di regno dell’imperatore Francesco Giuseppe I (1848-1888) in sostituzione del vecchio ponte di legno, il Ponte dei Macellai. Progettato dall’ingegnere Josef Melan, rinomato progettista di ponti in cemento armato, ed edificato dall’architetto Jurij Zaninović, al quale si devono le decorazioni come i draghi in rame battuto e le lampade bronzee. Il ponte è appunto rappresentato da quattro draghi alati dall’aspetto feroce e collocati ai quattro angoli del ponte, simboli che sono stati presi dallo stemma di Lubiana che, secondo la mitologia, fu fondata da Giasone, l’eroe greco che uccise il drago che viveva nella palude vicino alla sorgente del fiume Ljubljanica.
All’origine era chiamato Ponte del Giubileo; è stato uno dei primi ponti in cemento armato di Lubiana ma anche di tutta Europa. Venne rinominato Zmajiski Most (ponte dei Draghi) nel 1919. I lubianesi lo hanno ribattezzato “suocera”.

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Ponte dei Draghi

Ponte dei Calzolai
Costruito negli anni 1931 e 1932 su progetto dell’architetto Plečnik, il ponte dei Calzolai andò a sostituire il ponte in legno che nel medioevo collegava le piazze Mestni trg e Novi trg. Il ponte dei calzolai, come il Tromostovje (Triplice ponte), è costruito in pietra ed è caratterizzato dalla tipica balaustra, con semplici colonnine e alte colonne di varia grandezza, la due colonne centrali hanno le lampade sulla cima, la parte inferiore del ponte è decorata da una corona con disegno geometrico.
Sul vecchio ponte in legno c’erano le botteghe di calzolai e a questo si deve il nome.

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Ponte dei Calzolai

Ponte dei Macellai
Mesarski most è il ponte dell’amore, perché gli innamorati qui hanno simbolicamente chiuso a chiave il loro amore fissando i lucchetti sulle aste del ponte e gettato le chiavi nel fiume.
Il Ponte dei Macellai è stato costruito nel 2010 e collega il mercato al Petkovškovo nabrežje e sorge sul posto dove, quasi 100 anni fa, durante la costruzione del mercato coperto, fu progettato un ponte dall’architetto Jože Plečnik.
Il ponte è ubicato nella zona dei banchi dei macellai del mercato. Sul ponte interessanti statue dello scultore sloveno Jakov Brdar. Il contrasto tra le inquietanti sculture di Brdar e i lucchetti dell’amore è alquanto originale.

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Cattedrale di San Nicola

La Cattedrale di San Nicola, un bel esempio di arte barocca.
La cattedrale è dedicata al santo patrono dei pescatori ed è stata progettata dall’architetto gesuita Andrea Pozzo su modello della chiesa romana del Gesù, sorge dalle ceneri di una basilica romanica del XIII secolo, però l’attuale chiesa e suoi campanili gemelli risalgono solo a inizio del XVIII secolo.
Si compone di un’unica navata, cappelle laterali e transetto sopra il quale si erge la cupola. All’interno della chiesa, in marmo rosa con stucchi bianchi e dorati, c’è un affresco di Giulio Quaglio con dipinti raffiguranti scene di vita di San Nicola; ci sono inoltre gli angeli dell’altare del Corpus Domini dello scultore veneziano Francesco Robba e le sculture dei quattro vescovi di Emona di Angelo Putti. Nel 1996, per commemorare la visita di Papa Giovanni Paolo II, sono stati aggiunti due straordinari portali in bronzo: la porta principale realizzata da Demšar Tone che simboleggia i 1250 anni del cristianesimo in Slovenia; su quella laterale lo scultore bosniaco e musulmano Mirsad Begić, ha raffigurato il sacrificio di Cristo e la storia della Diocesi di Lubiana attraverso le effigi dei suoi vescovi.

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La Piazza Civica

Nella piazza, molto contenuta, che si trova nella città vecchia, ci sono tutta una serie di palazzetti interessanti come la casa Haman che ospitata la Mestna galerija (Galleria civica), i palazzi Rakovec e Obrez di Matija Persky, il Lichtenberg con la facciata decorata dallo scultore Osbalt Kittel, la casa Souvan con i rilievi sulla facciata che rappresentano il commercio, l’agricoltura e l’arte e il Municipio di Lubiana (Mestna hiša o Magistrat o Rotovž) costruito nel 1484 poi ampliato tra il 1717 e il 1718 e infine ristrutturato nel 1963. La facciata del palazzetto è in stile veneziano, sulla cima si erige la torretta dell’orologio, nel cortile porticato di stile gotico c’è la piccola fontana di Narciso, opera del veneziano Francesco Robba. Un’altra opera dello scultore si trova di fronte al Municipio dove si eleva uno fra i monumenti più famosi della Lubiana barocca, l’ultima opera di Robba in terra slovena, trattasi dell’obelisco della fontana dei Fiumi carniolani (1751). Robba, lasciandosi ispirare dalla Fontana dei Quattro Fiumi di Piazza Navona del Bernini, ha voluto rappresentare, attraverso tre figure che reggono grossi vasi da cui sgorga l’acqua, i tre fiumi carniolani: il Ljubljanica, il Krka e il Sava.

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Piazza Civica

La biblioteca di Lubiana

Tra le opere Plečnik anche la Biblioteca di Lubiana, un imponente edificio di mattoni rossi e blocchi di pietra collocati in maniera casuale in base alla volontà dei muratori, a forma di un rettangolo irregolare si compone di quattro piani, quattro ali e due cortili interni. Salendo la scalinata centrale in marmo scuro con 32 colonne nere si arriva alla sala di lettura con le pareti a vetro che lasciano che la luce che entra illumini il legno che riveste la stanza.
Nell’ingresso laterale troviamo la statua bronzea di Mosé, opera dello scultore Lojze Dolinar. La bilibioteca vanta un’importante raccolta di letteratura, la più ampia del Paese e possiede numerosi manoscritti medievali e stampe rinascimentali.

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Blibioteca nazionale e universitaria

 

Il Parco Tivoli

Ai piedi della collina Roznik troviamo il parco Tivoli, il più grande parco della città, una zona verde di oltre 500 ettari, creata su progetto dell’architetto Jean Blanchard nel 1813, in seguito sono stati effettuati interventi di ampliamento e ristrutturazione.
Un luogo bucolico dove concedersi rilassanti passeggiate in mezzo alla natura vicino alla città, tra viali alberati, giardini geometrici; statue e fontane decorano il parco che è dotato di uno stagno, di un piccolo giardino botanico, di una piscina olimpionica scoperta realizzata negli anni ’30, di un parco giochi per bambini, di campi sportivi, di un palazzo dello sport (1965) dove hanno luogo manifestazioni sportive e concerti.
Avventuratevi nella suggestiva passeggiata Jakopič, che prende il nome dal pittore impressionista sloveno Rihard Jakopič, ridisegnata da Plečnik nel 1934, la passeggiata conduce al Castello di Tivoli, che oggi ospita la Galleria Tivoli Centro internazionale d’arte grafica, nella zona nord del parco c’è il Castello Cekin che è sede del Museo di Storia Contemporanea della Slovenia.

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Parco Tivoli

Cosa mangiare a Lubiana

Mangiare e bere a Lubiana è l’ultimo dei vostri problemi, come ho già detto è piena zeppa di locali. Un ottimo caffè lo bevo da Cafetino, difetta il personale, non troppo loquace perché indaffarato. Per un aperitivo a base di vino ci sono Movia o Wine bar Škulje. Ma ripeto i moltissimi locali lungo il fiume e nelle vie adiacenti il centro storico hanno un’offerta molto varia.
Anche per quanto riguarda i ristoranti l’offerta è ricca. La Slovenia vanta una ricca cultura culinaria fatta di piatti tipici sia di pesce proveniente dalla costa, sia di carne. Zuppe, carne e selvaggina sono i protagonisti della gastronomia, nelle gostilna (trattorie) e nei ristoranti di Lubiana la proposta è molto varia, oltre a specialità slovene anche piatti della cucina italiana, balcanica e austro-ungarica e balcanica.
Da provare: la zuppa con fagioli e crauti (jota), la polenta di semolino (Žganci), i ravioli di Idrija ripieni di patate e pancetta al sugo di carne di montone o coniglio, la Kranjska klobasa (salsiccia carniolana), il divjačinska salama (insaccato di selvaggina) e il Kraški pršut (prosciutto crudo del Carso).
Tra i piatti più diffusi che provengono da oltre confine ci sono la zuppa all’orzo di origine austriaca, il gola (gulasch) ungherese e i njoki (gnocchi di patate) o il riota (risotto) italiani.
Fra i dessert un assaggio lo merita la potica, il dolce arrotolato con ripieno di noci; la Prekmurska gibanica, strati di pasta sfoglia farciti da semi di papavero, uvetta, miele, noci, ricotta e panna formano; il krof (bombolone) e lo zavitek (strudel), i pasticcini a forma di cuore al profumo di cannella e le paste al miele.
La Slovenia vanta anche un’ottima tradizione in fatto di vini come quelli della Brda (Collio sloveno): Rebula, Malvazia, Souvignonasse (Tocai), o della Valle della Vipava come Malvazia Istriana, Pinela, Vitovsca, Refosco, Merlot, i più tipici.

Ma veniamo ai miei consigli: a Lubiana mangio il miglior hamburger del mondo: da Pop’s place. Per chi ama una cucina più semplice e tradizionale con piatti abbondanti consiglio: Most, Julija; se amate la carne, in particolare dry age, vi consiglio Sorbara Steak House, per chi apprezza cucine elaborate e raffinate: Peti 181, Valvasor, Atelje, Monstera Bistro e Manna.
Ma ripeto c’è l’imbarazzo della scelta io vi ho fatto i nomi di quelli che ho provato e preferito.

Dove dormire a Lubiana

Lubiana ha un’ottima offerta di hotel, ostelli e, soprattutto, appartamenti a prezzi vantaggiosi, sotto la media di molte capitali europee.
Nel centro storico sono presenti hotel, appartamenti e anche molte strutture che affittano camere con bagno senza servizi ulteriori, a mio avviso la scelta migliore, stante la numerosa scelta di locali dove fare colazione, pranzare, cenare, consumare un aperitivo, ecc.
Fuori dal centro cittadino ci sono numerosi agriturismi e B&B immersi nella natura, questo però vi costringerà a spostarvi in auto o con i mezzi pubblici.
Io personalmente prenoto sempre nel centro pedonale e lascio l’auto nel parcheggio pubblico scoperto, il più economico, nei pressi della biblioteca.

E allora cosa aspettate…

Sono Sabina, una ragazza che ha "scavallato i quaranta" e che dopo vent’anni passati a occuparmi di diritto societario in tacco 12, ho cambiato decisamente vita. Ora, al diritto societario, preferisco il diritto creativo e al tacco 12 le Birkenstock. Mi dedico alla scrittura, alla fotografia e a quasi tutta l’arte, e ovviamente, al vino. Amo viaggiare in particolar modo nel vecchio continente e aspiro a diventare viaggiatrice a tempo pieno nonché a vivere in qualche angolo della costa francese, magari scrivendo romanzi. Autrice del romanzo L'amore a colpi di Champagne.

39 Comment on “Lubiana: cosa vedere in due giorni

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