Cracovia: cosa vedere fra storia, cultura e tradizioni

La Polonia è un nazione meravigliosa e ricca di bellissime città tra cui Varsavia, Danzica e Breslavia. Cracovia, però, è la meta preferita di molti, conosciuta ai più grazie alla sua storia, è anche una città magica, dove leggenda, cultura e storia si intrecciano e si fondono in un’incredibile armonia.

Dalla magia della Piazza del Mercato, la piazza medievale più grande d’Europa, che vi conquisterà subito e ci tornerete molte volte, durante la vostra visita, alle Miniere di Sale di Wieliczka, dall’affascinante Quartiere ebraioco di Kazimierz al Castello di Wawel, che dall’alto della collina (Wavel) sorveglia la città, dalla basilica di Santa Maria al quartiere di Nowa Huta, città ideale del regime socialista, le cose da vedere sono parecchie e ogni tappa vi regalerà molte emozioni.

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Piazza del Mercato

Cracovia rivendica sicuramente il ruolo di capitale culturale della Polonia. La città, infatti, è un importante polo universitario dell’Europa centrale. Più di 100.000 studenti dell’antica università di Cracovia frequentano la città quando cercano una pausa delle lezioni frequentando i locali, numerosissimi in città. D’ogni modo non andrete certamente a Cracovia per i suoi locali o le discoteche, anche se molti giovani lo fanno, gruppi numerosi di giovani, soprattutto maschi (chissà come mai!?).
Culturale sì ma anche spirituale, considerando i vent’anni di arcivescovato di Karol Wojtyla a Cracovia, anni decisivi per Giovanni Paolo II, sia per la nomina a pontefice, ma soprattutto per il ruolo svolto nella svolta della crisi del regime comunista polacco. Vi capiterà spesso di incontrare, in particolare nell’area centrale, figure religiose.

Ma veniamo al dunque cosa non si può perdere a Cracovia? Quali sono i luoghi imperdibili?

Cominciamo dalla Città Vecchia, Stare Maisto, e dalle attrazioni che vi si trovano, ma prima di tutto un aneddoto. Secondo una leggenda l’antico villaggio da cui sorge il centro storico iniziò a svilupparsi solo dopo l’uccisione di un temibile e feroce drago, il quale richiedeva un tributo mensile di fanciulle vergini. Un giorno, il re Krak promise in sposa la figlia a colui che avesse sconfitto lo spaventoso drago, indegno abitante della collina di Wawel, lungo il fiume Vistola.
Un giovane calzolaio accettò la sfida e, con uno stratagemma, riuscì a sconfiggere il mostro: riempì di zolfo una pecora e la offrì al drago. Una volta inghiottita la pecora, la bestia iniziò a star male e, assetato, bevve l’acqua del fiume fino a scoppiare. La meravigliosa città di Cracovia era già florida intorno al X secolo, anche se raggiunse il suo massimo splendore tra il XIV e il XVI secolo, periodo in cui fu la magnifica capitale del Regno di Polonia degli Jagelloni.
Cracovia, a causa di scontri e crisi di diverso genere, nelle epoche successive, soffrì e perse importanza socio-politica a vantaggio di Varsavia: Il suo fascino è rimasto comunque intatto lo dimostrano gli splendidi monumenti e le meravigliose architetture tuttora esistenti, che fanno innamorare chi la visita e che si trovano in uno spazio molto circoscritto facilmente visitabile.

PIAZZA DEL MERCATO – RYNEK GLOWNY

Senza dubbio la visita di Cracovia deve cominciare da qui, il cuore pulsante della città è la Piazza del Mercato. Rynek Głowny, è una delle più belle piazze d’Europa e, secondo i polacchi, anche la più grande del mondo, patrimonio Unesco già dal 1978, è tra i primi 12 monumenti al mondo, capite, quindi, che da sola merita la visita. Ruotano attorno alla piazza anche molti dei monumenti da vedere nella città vecchia. Palazzi dall’architettura elegante magistralmente disposti dalla mano di grandi architetti, già dimore dell’antica borghesia e aristocrazia locale, cafè, ristoranti, negozi e musei. La Piazza è sempre molto animata grazie al brulicare di residenti e viaggiatori.
Siamo nel cuore di Stare Maisto, la parte vecchia della città, dove sono concentrate molte delle principali attrazioni turistiche. Nella piazza c’è la statua di Adam Mickievicz una delle figure più importanti della letteratura polacca del XIX secolo. La piazza ha al centro l’antico Palazzo dei Tessuti (Sukiennice), molto bello, famoso, anche, per ospitare sotto il suo porticato la caffetteria più importante di tutta la città, Naworolsky, che deve la sua celebrità alla fortunata ubicazione ma anche alle sue frequentazioni illustri, cominciando da Vladimir Lenin, l’artefice della Rivoluzione d’Ottobre. A seguito dell’invasione tedesca della Polonia, anche i gerarchi nazisti erano soliti riunirsi al Naworolsky.
Il caffè fu addirittura espropriato dal regime comunista, salvo tornare ai legittimi proprietari nel 1992.

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Rynek Glowny – Sukiennice

Palazzo Dei Tessuti o Mercato dei Tessuti – Sukiennice

Quello che per anni è stato un mercato di stoffe e tessuti oggi consiste in tutta una serie di caratteristici negozietti che vendono souvenir, oggetti fatti con l’ambra, cappelli, sciarpe, che non so quanto attraggano i turisti, i turisti restano sicuramente affascinati dall’architettura del Palazzo, dai lampadari che pendono dal soffitto e dai cancelli d’ingresso in ferro battuto.
Il commercio che si svolgeva presso il Mercato dei Tessuti costituiva un’importante fonte di reddito per la città. Oltre alle stoffe, infatti, in passato, si commercia il sale proveniente dalla vicina miniera di Wieliczka (a circa 12 km da Cracovia). L’’attività estrattiva di sale e la conseguente commercializzazione hanno rappresentato per secoli un grande business per Cracovia.
La struttura originaria del Mercato dei Tessuti, sorta nel XIII secolo, consisteva in due file di banchi di pietra che formavano un vicolo nel mezzo di Piazza del Mercato, le cui estremità di notte venivano chiuse con sbarre in ferro al fine di impedire l’accesso ai ladri. In seguito, nel XIV secolo, il Mercato dei Tessuti venne edificato in mattoni e coperto con un tetto, fino ad arrivare alla struttura di oggi, ricostruita dopo un incendio.

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Museo Sotterraneo – Rynek Underground 

Sotto Rynek Glowny, precisamente a otto metri di profondità, c’è un museo che ripercorre parte della storia di Cracovia, dalla sua fondazione nel IV secolo fino al Medioevo.
La visita del Rynek Underground dura circa un’oretta e si avvale anche di preziosi supporti video che ripercorrono i tanti momenti salienti della storia della città.

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Torre Del Municipio – Wieża Ratuszowa

Si trova sul versante occidentale della piazza e svetta per 70 metri circa, questa torre, un tempo parte integrante del municipio di Cracovia, offre una suggestiva vista della città, ed è il motivo principale per cui vale la pena visitarla. Scatterete foto strepitose. La Torre del Municipio è aperta ogni giorno da aprile a ottobre dalle 10.30 alle 18.00.

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Torre del Municipio

BASILICA DI SANTA MARIA – KOŚCIOL MARIACKI

Bellissima e imponente, seppur un tantino austera, vi colpirà per la sua moltitudine di stili: romanico, gotico, barocco, tutti abbastanza riconoscibili se avete un minimo di nozioni artistiche. La Basilica di Santa Maria, risalente alla fine del ‘200, ha subito, nel corso dei secoli, parecchie ristrutturazioni che ne hanno stravolto la struttura originaria e spiegano la miscellanea di stili. La sua prima distruzione risale alle invasioni dei Tartari.

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Colpiscono da subito le sue due torri, asimmetriche e di altezze diverse, che guardano al Mercato dei tessuti. La tradizione narra che la diversità delle due torri sia dovuta ai suoi artefici, due fratelli, i quali ebbero l’incarico di costruire ognuno una torre. Tra loro, sorse però una disputa e ognuno tento di costruire la torre più alta dell’altra. Perse la disputa il fratello minore che, in un momento di rabbia, colpì a morte, con un coltello, il fratello maggiore. Con la stessa arma si tolse poi la vita. Il coltello viene conservato ed esposto nell’ingresso orientale del Palazzo dei Tessuti.chiesa
Da non perdere la salita sulla maggiore delle due torri della chiesa, che regala un’altra spettacolare vista su Cracovia, ma la sua celebrità non si deve a questo bensì alla leggenda a cui è legata, l’Hejnał Mariacki ovvero la chiamata a raccolta con cui il custode dell’edificio avvisava gli abitanti di Cracovia dell’arrivo di forze ostili in città. Durante l’invasione dei tartari, nel 1240, l’avviso risultò però fatale al custode che venne trafitto da una lancia a metà dell’esecuzione del pezzo di tromba.
A ricordare questo episodio ogni giorno, alle 12 e alle 19, un trombettista intona l’Hejnał interrompendo a metà l’esecuzione coerentemente con quanto prescritto dalla leggenda.
La Torre non è visitabile dalle 11:30 alle 13:00
La chiesa al suo interno ha tre navate e numerose cappelle laterali, sfarzo e ricchezza spiccano, catturano l’attenzione la bellissima policromia di Jan Matejko e le splendide vetrate e la pala d’altare lignea (Altare Mariano) scolpita dal maestro di Norimberga Veit Stoss. Si tratta del più grande altare gotico di tutta Europa (m 11×13), 5 pannelli in cui sono intarsiate 200 figure e nei quali sono rappresentati, al centro, la Dormizione di Maria, l’Assunzione e l’Incoronazione. Sulle ali sono, invece, illustrate scene della vita di Cristo e della Vergine. La Basilica ha tre diversi ingressi: il principale, riservato ai fedeli e i due laterali per i turisti.
L’ingresso è libero per chi prega, mentre è a pagamento per chi la visita. Basta far presenti le proprie intenzioni alla biglietteria. Costo del biglietto euro 2,50. Se intendete fare foto vi verrà rilasciato un apposito bollino che vi permetterà di scattare all’interno della basilica.

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Interno della Chiesa

PLANTY PARK

Ci passerete senza volere! Il Planty è il polmone verde di Cracovia, il giardino pubblico che si sviluppa in senso circolare attorno a Stare Miasto, si estende per 21 ettari ed è lungo circa 4 chilometri. Tutto il fossato medievale che circondava la città vecchia, nel XIX secolo, è stato prima bonificato e poi pian piano riempito con migliaia di piante, laghetti, sculture celebrative delle personalità legate alla città e panchine.
Appare chiaro che la massiccia presenza di vegetazione così a ridosso del centro storico contribuisce notevolmente alla qualità della vita degli abitanti della città. Sarà bellissimo, dopo i chilometri fatti in giro per la città concedersi un po’ di riposo seduti alle panchine del parco e godere del via vai dei passanti.

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BASILICA DEI FRANCESCANI – KOSCIOL FRANCISZKANOW

Il suo aspetto esteriore non ha nulla di particolare, le particolarità della Basilica dei Francescani sono sicuramente gli interni, le splendide decorazioni dell’artista Stanisław Wyspiański, al quale si devono le vetrate del coro e la vetrata istoriata vicino all’ingresso che ritrae la Creazione del Mondo con la raffigurazione di Dio che tenta di estrarre l’Universo dal caos.
Nel chiostro della basilica c’è la collezione dei ritratti dei Vescovi di Cracovia, tra i quali, ovviamente, non manca Karol Wojtyla.
L’ingresso alla Basilica è gratuito ed è aperta tutti i giorni.

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Basilica dei Francescani

CASTELLO DI WAVEL

Il Castello di Wawel, che si innalza sulla Collina del Wavel è uno dei complessi architettonici più affascinanti del mondo, simbolo della Polonia. La Collina di Wawel fu abitata fin dal Paleolitico e, dopo milioni di anni, vi venne costruito un castello in stile gotico, con il passare degli anni, il castello fu rimodellato fino ad assumere un aspetto rinascimentale.
Nel Palazzo Reale, per oltre cinque secoli, hanno vissuto i sovrani polacchi, finché, per decisione di Re Sigismondo III Vasa, nel 1596, la corte si stabilì a Varsavia, diventando la nuova capitale del Regno di Polonia.
A seguito dell’abbandono, il castello, venne saccheggiato dall’esercito prussiano e occupato dagli austriaci, che lo trasformarono in un importante punto di difesa. Furono costruite delle muraglie e l’interno del castello fu ricostruito per assumere una nuova funzione.
Declino che gli abitanti di Cracovia non hanno mai accettato, tant’è che dopo la Prima Guerra Mondiale, venne indetta una sottoscrizione popolare per ricavare i fondi necessari per trasformarlo in museo. La somma raccolta superò abbondantemente la cifra necessaria, a dimostrazione dell’attaccamento degli abitanti al castello. Anche il museo, però, ebbe vita travagliata.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, il Castello venne trasformato in comando generale dell’esercito nazista e perciò fu necessario attendere la fine della guerra per farlo tornare alla sua destinazione originaria.
Il Palazzo Reale è diviso in vari percorsi espositivi che si visitano separatamente:
Wawel Persiano: si trova nella parte bassa del palazzo e mostra l’aspetto che aveva la collina mille anni fa. Oltre ai resti del castello gotico, si possono vedere alcuni oggetti medievali.
Appartamenti Reali: si possono percorrere con una visita guidata in lingua inglese e polacca.
Sale dello Stato: sono varie sale, dove si conservano interessanti dipinti, mobili italiani del XVI secolo, tappeti bellissimi, i cui soffitti sono decorati con stucco e hanno elementi originali.
Museo d’Arte Orientale: all’interno della sale più antiche, mostra tappeti, sete, oggetti di ceramica cinese e porcellana giapponese.
Il Tesoro della Corona e l’Armeria: un percorso espositivo dove si mostrano delle pietre preziose, numerosi armi e armature e alcuni oggetti di gran valore, come la spada della coronazione dei re polacchi.
Il Castello di Wawel è esteso e ha più punti d’interesse. Ecco i luoghi che si possono visitale nella parte alta della collina:
Cattedrale di Wawel: considerata il centro spirituale della Polonia e simbolo della storia della nazione polacca.
Museo della Cattedrale “Giovanni Paolo II”: espone differenti oggetti religiosi e reliquie reali.
Caverna del Drago: famosa per i polacchi, secondo la leggenda, fu questa la caverna dove visse il Drago di Wawel. 270 metri di tunnel che arrivano fino alla riva del Vistola, dove si può vedere la scultura del drago.

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Casrello di Wavel

KAZIMIERZ (IL QUARTIERE EBRAICO)

Il Quartiere Ebraico si trova a oriente della Città Vecchia, oltre la collina del Wavel. Kazimierz deve il nome al suo fondatore, Re Casimiro il Grande. Costruita nel 1335 come cittadina distinta, divenne un quartiere della città, in seguito, nel 1800, per effetto dell’ampliamento dei confini amministrativi di Cracovia.
Luogo fondamentale per gli ebrei in città, il centro della vita religiosa e sociale della Cracovia ebraica, la comunità semita che lo abitava contava circa 65.000 persone, il quartiere di Kazimierz fu una delle zone più colpite dall’invasione nazista e infatti, la maggior parte dei suoi abitanti, furono deportati nel ghetto di Podgórze e nei vari campi di sterminio.
Terminata la guerra il quartiere di Kazimierz rimase in uno stato di totale decadenza, e solo grazie alle riprese del film “Schidler List” ha ritrovato lustro e notorietà ed è iniziata la sua ristrutturazione.
Oggi è una delle zone più ambite di Cracovia per vivere, cenare o uscire la sera e infatti ci sono molti ristoranti.

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Ponte Pedonale Bernatka

Il quartiere è molto vivace, popolato da gallerie d’arte e boutique, oltreché dai molti locali. Sebbene da quasi tutti Kazimierz venga identificato come il quartiere ebraico, in realtà lo è solo la parte a Est, e comunque, anche qui, gli ebrei non costituiscono la maggioranza. Sono rimaste le antiche sinagoghe, gli edifici storici, qualche bottega e alcuni ristoranti kasher, per il resto la popolazione è in prevalenza cattolica.
Nella parte a Ovest, quella Cristiana, potrete ammirare la Piazza del Mercato (Wolnica), le chiese gotiche di Santa Caterina e del Corpus Christi e la chiesa barocca di San Stanislao sulla roccia, luogo del suo martirio.
Sebbene Kazimierz abbia una valenza meno turistica rispetto ad altre zone, almeno una mezza giornata la merita, non visitarla varrebbe a dire perdersi un aspetto di Cracovia dall’alto valore storico e spirituale.
La strada principale è Via Jozefa che collega la parte occidentale a quella orientale, qui un tempo si concentravano le piccole botteghe artigianali, adesso rimangono solo pochi negozietti, affiancati da gallerie d’arte, caffetterie e hotel.

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Vecchie botteghe

LE SINAGOGHE

Le sinagoghe da visitare nel ghetto di Cracovia sono sei, anche se in realtà le Sinagoghe erano sette, la sinagoga Kowea Itim le-Tora, costruita nel 1810, fu pesantemente devastata durante la seconda guerra mondiale dai nazisti. L’edificio oggi è un condominio.

Sinagoga Wysoka

Detta anche Sinagoga Alta o Nowa Boznica è stata costruita fra il 1556 e il 1563, per diventare la terza sinagoga di Kazimierz, è famosa per l’atipica ubicazione della sala della preghiera, al piano superiore dell’edificio, che la rende la sinagoga più alta di Cracovia, da questo il nome. Durante l’occupazione della Polonia, della Seconda Guerra Mondiale, i nazisti distrussero l’interno del tempio, ciò nonostante restano ancora i resti degli affreschi originari, che le conferiscono un aspetto unico.
Ubicazione: Via Jozefa n. 38. Orario: dalle 9:00 alle 17.00. Costo biglietto: 9PLN.

Sinagoga Tempel

Una caratteristica che la rende unica è la sua “non ortodossia”. Gli Ebrei progressisti della Sinagoga Tempel realizzarono delle variazioni nella liturgia, per nulla gradite agli ebrei ortodossi, che dimostrarono la loro contrarietà con numerose proteste.
La Sinagoga Tempel, in stile neo-moresco, è la più nuova del quartiere, le trentasei vetrate della Sinagoga sono uno spettacolo, molto ben conservate e con motivi floreali e geometrici possono essere ammirate nelle finestre del pianoterra e del primo piano, molte delle quali portano ancora i nomi dei fondatori.
Edificata fra il 1860 e il 1862 fu ripetutamente ampliata, vennero man mano aggiunti l’abside pentagonale, il portale neo-rinascimentale, le basse navate laterali.
Durante la seconda guerra mondiale la sinagoga fu utilizzata come magazzino e poi adibita a stalla. Gli interni non hanno subito danni gravi, rimasero il meraviglioso aron ha-kodesz in marmo bianco, i matronei lignei e le decorazioni policromatiche del soffitto e della galleria.
Ubicazione: Miodowa, 24. Orari: dalle 10:00 alle 18:00, Sabato e festivi chiuso. Costo biglietto 5 PLN

La Sinagoga Remuth

Da piccolo tempio in legno, dopo il suo incendio, fu ricostruito, mantenendo il suo modesto aspetto originale. La sinagoga, piccola e poco decorata, è l’unica dove ancora si tengono funzioni religiose ufficiali. Questo piccolo tempio è intitolato a Iserles Remuh, rabbino della comunità ebraica di Cracovia venerato al pari di un santo dagli ebrei ortodossi di tutto il mondo, la sua tomba si trova nell’adiacente antico Cimitero Ebraico.
Il piccolo cimitero è un’interessante attrattiva, oltre settecento lapidi, tra cui appunto quella del rabbino Ramuh, a ricordo di una comunità che superava le 60.000 unità e che oggi invece conta appena poche centinaia di elementi.
Il cimitero dismesso fin dal XIX secolo, durante l’occupazione tedesca della città era stato sepolto sotto cumuli di terra e detriti. Negli anni ’50 del secolo scorso, a pochi anni dalla tragedia dell’Olocausto, il cimitero è tornato alla luce.
Ubicazione: Via Szeroka, 40. Da novembre ad aprile: dalle 9:00 alle 16:00, da maggio ad ottobre: dalle 9:00 alle 18:00. Sabato e nelle festività ebraiche chiuso. Costo biglietto 5 PLN

Sinagoga Isaac

Venne costruita nel 1644, su commissione dal banchiere conosciuto come Isaac “il ricco”, la Sinagoga di Isaac è la più grande e tra le più belle di Cracovia.
L’esterno della sinagoga risulta austero ma l’interno, in stile barroco, conserva affreschi sbiaditi con testi ebraici del XVII secolo.
Attualmente la sinagoga espone oggetti e antichi documenti, che mostrano la storia di Kazimierz.
Ubicazione: Kupa 18. Orario: tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00, Sabato e festivi: chiuso. Prezzo: 7PLN, biglietto con diritto di scattare delle fotografie: 10PLN.

Sinagoga Kupa

Costruita utilizzando i fondi della comunità ebraica (kupa), la Sinagoga Kupa (Boznica Kupa) fu l’ultima sinagoga che si costruì nella città indipendente di Kazimierz.
La sinagoga, costruita in stile barocco, durante l’occupazione nazista, ha visto quasi completamente distrutto un suo interno durante la guerra. In seguito venne ristrutturato e attualmente accoglie dipinti colorati sulle pareti, che rappresentano la Terrasanta. Per un periodo è stata utilizzata con ospizio.
Attualmente è utilizzata come spazio per le conferenze, concerti ed esposizioni e, in alcuni casi, come luogo di culto.
Visitarla non è semplice perché spesso è chiusa negli orari di visita.
Ubicazione: Miodowa 27. Orario: tutti i giorni, dalle 9:00 alle 18:00, Sabato e festivi: chiuso. Prezzo biglietto: 3PNL.

Sinagoga Vecchia

La più antica della Polonia, costruita nel XV secolo, dopo un incendio nel 1557 è stata ricostruita in stile rinascimentale dall’architetto italiano Matteo Gucci; è una delle pochissime ad essere aperte al pubblico.
L’Antica Sinagoga è oggi uno degli edifici religiosi ebraici più interessanti di tutta Europa e accoglie oggetti liturgici e antichi documenti, che mostrano la storia degli ebrei a Cracovia.
Ubicazione: Szeroka, 24. Orario: da novembre a marzo: Lunedi dalle 10:00 alle 14:00, da martedì a giovedì, sabato e domenica, dalle 9:00 alle 16:00, Venerdì, dalle 10:00 alle 17:00. Da aprile a ottobre: Lunedì, dalle 10:00 alle 14:00, da martedì a domenica, dalle 9:00 alle 17:00. Prezzo: 10PLN, lunedì: ingresso gratuito.

LA FABBRICA DI SCHINDLER

La storia di Schindler è stata scoperta dal grande pubblico grazie al film di Spielberg ispirato a un romanzo di Thomas Keneally, il film è stato girato a Kazimierz perché il quartiere è rimasto molto simile a com’era nel 1940, mentre Podgorze è stato profondamente modificato.
Oskar Schindler era un imprenditore tedesco, iscritto al Partito Nazista, per ottenere dei vantaggi economici. Abile uomo d’affari, fu scelto dalle SS come spia e per questo aveva uno speciale rapporto con le alte cariche naziste. Durante l’invasione della Polonia, Schindler acquisì una fabbrica di stoviglie nel distretto industriale di Zablocie a Cracovia, dove decise di produrre utensili di campagna. Chiamo la fabbrica Deutsche Emaillewaren-Fabrik. Dato che la manodopera tedesca risultava essere troppo costosa, decise di selezionare i suoi operari fra gli ebrei, che si trovavano nel campo di concentramento di Plaszow.
Schindler man mano che veniva a conoscenza delle atroci torture inferte dai tedeschi agli ebrei, quando i nazisti iniziarono il rastrellamento degli ebrei che vivevano nel distretto di Podgorze. Schindler dichiarò che erano fondamentali per la produzione delle pentole destinate all’esercito tedesco. Grazie alle sue abilità diplomatiche e alla corruzione dei gerarchi nazisti, Schindler riuscì a salvare circa 1200 ebrei altrimenti destinati al campo di sterminio.
Quando la produzione di pentole smise di essere vantaggiosa, la fabbrica iniziò a fabbricare proiettili destinati all’esercito tedesco. Schindler diede ordine ai suoi operai di produrre, in parte, dei proiettili difettosi.
Attualmente la Fabbrica di Schindler accoglie un’esposizione permanente intitolata “Cracovia durante l’occupazione nazista, fra il 1939 e il 1945”. L’esposizione racconta la storia della città, dalla fine del 1939 alla libertà dell’epoca comunista, in cui si vide sommersa dalla fine della guerra.
Ubicazione: Lipowa, 4. Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 18 tranne il lunedì dalle 10 alle 14. Come si arriva: Tram Limanowskiego, linee 6, 13, 23; Bohaterow Getta, linee 3, 9, 19, 24 e 50; Zablocie, linee 11 e 20.

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NOWA HUTA

Non è sicuramente nelle rotte turistiche prioritarie ma se volete approfondire i valori del Socialismo la visita di Nowa Huta è un’esperienza necessaria sotto molti aspetti. Nowa Huta (Capanna Nuova) è un sobborgo di Cracovia, voluto dal governo comunista in risposta all’eccessivo intellettualismo di Cracovia. Si dice che la città venne costruita per mostrare al popolo polacco la bontà del regime comunista, dato che Cracovia fu uno dei principali fuochi anticomunisti della Polonia ma anche che il regime comunista voleva dare un segnale alla borghesia di Cracovia costruendo un quartiere proletario in cui acciaieria e abitazioni fossero perfettamente integrate.
Stante le lamentele degli operai radicati cattolici, in seguito venne costruita anche una chiesa, Arka Pana (Arca del Signore) è stata la prima chiesa di questa città socialista modello, vide la luce nel 1977, al termine di un lungo tira e molla tra operai e governo comunista polacco, Karol Wojtyla, all’epoca arcivescovo di Cracovia, fu uno degli artefici della mediazione. L’edificio venne inaugurato proprio da Wojtyla.
Nowa Huta è un concentrato di storia politica e religione ma anche di architettura, l’edilizia popolare nel quartiere ha vissuto due diverse stagioni: la prima quella del ventennio 1950-1960, dove le ambizioni del regime sono evidenti, i vialoni e i palazzi attorno a Plac Centralny (Piazza Centrale) manifestano la smania di grandezza del governo comunista polacco; la seconda, invece, il ventennio 1970-1980, è emblematica del progressivo decadimento del regime, infatti la costruzione dei condomini si fa sempre più scadente, l’unica necessità era garantire un tetto alla popolazione in crescita.

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Cosa vedere a Nowa Huta
Nowa Huta è abbastanza grande e dispersa quindi la cosa migliore è fare uno dei tanti tour organizzati nella zona, senza una guida, la visita è limitata, oltretutto la maggior parte dei tour si realizzano su veicoli dell’epoca. D’ogni modo se volete fare la visita in solitaria il punto più importante del quartiere è Plac Centralny, da qui partono 5 grandi viali che formano una stella. Vicino alla strada centrale, troverete dei cartelli che descrivono la zona e i suoi punti d’interesse.
Oltre a passeggiare e osservare l’architettura socialista, si può visitare la chiesa della Vergine Maria Regina della Polonia, molto peculiare all’interno.
Ubicazione: si trova a 10 chilometri ad est dal centro di Cracovia. Ci si arriva con il tram 52.

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LE MINIERE DI SALE DI WIELICZKA

La cosiddetta Cattedrale di sale sotterranea della Polonia, Patrimonio dell’Unesco dal 1978, è stata per secoli fonte di arricchimento per il Paese, oggi è un’importante attrattiva turistica nonché un sanatorio sotterraneo per curare allergie, asma e altre malattie respiratorie attraverso l’inalazione di vapori salini.
Le miniera di salgemma di Wieliczka ha per secoli garantito benessere e prosperità, l’attività estrattiva è andata avanti dal XIII secolo fino agli inizi del 1900.
La Kopalnia Soli (miniera del sale) è formata da un dedalo di gallerie e cunicoli serpeggianti lunghi 300 chilometri, distribuiti su 9 livelli che scendono fino a 135 metri di profondità. Il percorso comincia con la discesa di circa 380 scalini, si arriva così al pozzo Danilowicz dove il turista incontra la guida. Per risalire c’è l’ascensore, tranquilli! Qui potrete sapere tutto del percorso.
L’escursione dura circa 3 ore e si percorrono poco più di tre chilometri. All’interno della Miniera vi si presenterà un mondo surreale, totalmente scavato nel sale: sculture di sale, maestose cappelle tutte scavate e realizzate di sale, statue intagliate nel sale dai minatori, cappelle con immagini sacre, stanze con bassorilievi, ma anche dei fantastici laghi sotterranei dalle verdi acque. Durante la visita potrete vedere gli antichi strumenti usati per l’estrazione e la lavorazione del sale. Il pezzo forte della miniera è la Chiesa, aperta alle funzioni religiose, dedicata a Santa Kinga, patrona dei minatori polacchi.
Ubicazione: a 13 km da Cracovia, Daniłowicza 10. Orari di apertura: dal 1 aprile al 31 ottobre dalle 07.30 alle 19.30, dal 2 novembre al 31 marzo dalle 08.00 alle 17.00. Costo del biglietto: Adulti 84 PLN.
Come arrivare: in treno dalla stazione centrale di Cracovia (Dworzec Główny PKP) alla stazione Wieliczka Kopalnia, in autobus con il 304 o con i tour organizzati che trovate in giro per la città, i costi vanno dai 39,00 ai 45,00 euro.

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Sono talmente rimasta colpita dai ristoranti di Cracovia che gli ho dedicato un articolo. Ecco i miei suggerimenti su dove mangiare a Cracovia.

Cracovia è magica e affascinante. Direi che potete acquistare un volo aereo. In questo post vi suggerisco qualche alloggio suddiviso per quartiere. Che aspettate…..

Se siete a Cracovia non potete fare a meno di visitare AUSCHWITZ-BIRKENAU

Acquista la mia giuda: VISITARE CRACOVIA

30 thoughts on “Cracovia: cosa vedere fra storia, cultura e tradizioni

  1. Io purtroppo non ci sono mai stata ma una mia carissima amica ci torna praticamente ogni anno. La adora Cracovia e ogni occasione è buona per tornarci!

  2. Cracovia è sulla mia lista dei papabili viaggi di questo 2019 e, dopo aver letto questo magnifico articolo, non vedo l’ora di visitarla. Quanti dettagli e quanta storia di cui non avevo la minima idea. Una delle letture migliori di oggi.

  3. Sembra bellissima dalle foto e dalla descrizione di ogni luogo che hai scritto. Mi hai fatto venire voglia di visitare la Polonia😍

  4. UAU! Quanto dev’essere bella! Cracovia e la Polonia in generale!! Guardavo i voli proprio l’altro giorno e un andata e ritorno a fine mese non costa proprio nulla. Anche da dormire è davvero economico. Mi sa che Cracovia mi vedrà molto presto!

  5. Cracovia è da tempo nella mia wish list perchè a detta di tutti è bellissima e anche molto economica, ma dal tuo articolo sono arrivata alla conclusione che è anche ricchissima di cose da vedere! Quanto tempo minimo mi occorre secondo te per avere un assaggio della città?

  6. Sai che dopo aver letto il tuo post sto prendendo in considerazione Cracovia? Sembra una città così viva e ricchi di luoghi interessanti da vedere, e poi la leggenda del drago è segna di un romanzo.

  7. Ottimo articolo, davvero! hai fatto un’ottima panoramica delle cose da vedere a Cracovia e ora ho proprio voglia di andare a visitarla. Le tue foto invogliano moltissimo a farlo!

  8. volevo andarci la prox estate ma poi abbiamo optato per i paesi baschi, resta comunque una meta da attuare…grazie per le belle foto!

  9. Che meraviglia, mi sono innamorata di cracovia già solamente guardando le tue foto…… come farei volentieri un bel giro in carrozza ….

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