Provenza: borghi e villaggi arroccati da visitare

La Provenza è per lo più conosciuta per i suoi coloratissimi e profumatissimi campi di lavanda, ma merita di essere vista non solo per questo ma anche per i suoi numerosi “villages perchés”, villaggi arroccati su speroni di roccia che meritano una visita.

Vantano un passato antichissimo, testimonianza del Medioevo francese e visitarli è un po’ come tornare indietro nel tempo. Vi attendono pittoreschi vicoli dal fascino senza tempo, con palazzi restaurati e valorizzati grazie all’attenzione tipicamente provenzale. Regalano viste mozzafiato nella campagna circostante spesso ricoperta di lavanda, nella stagione della fioritura.
In quanto risalenti all’epoca medievale vennero costruiti su costoni di roccia per questioni di sicurezza, la volontà era poter respingere gli attacchi dei saraceni.

Visitarli non è difficile basta aver voglia di seguire strade impervie ma percorribili in auto e, una volta raggiunti, camminare con lo sguardo attento attraverso antiche stradine.

Qui di seguito ve ne racconto qualcuno, in realtà ce ne sono altri. 

SAINT-ÉTIENNE-LES-ORGUES

Questo delizioso villaggio era noto un tempo per la concentrazione di erboristi e di drogherie. Si trova ai piedi del Monte Lure, sulla strada della lavanda. Il borgo, disseminato di piccoli e pittoreschi vicoli con antiche e caratteristiche case in pietra, è circondato dai paesaggi boschivi, campi di lavanda e dalla macchia mediterranea.
Il monte è accessibile solo dopo lo scioglimento della neve (da marzo), dalla sua cima avrete una vista panoramica sulla valle.
Nella zona l’Abbazia Notre Dame de Lure, circondata da tigli e faggi secolari, si raggiunge attraverso una strada panoramica tortuosa lunga 10 km e fiancheggiata da cedri.

SAULT

Uno spettacolare villaggio arroccato, patrimonio Unesco, circondato da campi di grano, foreste di querce e campi di lavanda, tanta profumata lavanda. Il pittoresco borgo merita una visita e offre un interessante percorso: “Une heure sur le pas de Loup d’Agoult”, pensato dall’Ufficio turistico per dare l’opportunità ai turisti di scoprire il meglio dell’antica capitale della contea. La passeggiata dura un’oretta e potrete vedere, tra l’altro, la Chiesa Notre Dame de la Trasfiguration. Nel Museo Municipale è possibile conoscere la storia del borgo. Tra i molti prodotti locali l’agnello di Sault.

SIMIANE-LA-ROTONDE

Un bellissimo villaggio che si popola durante il periodo di fioritura della lavanda mentre sembra abbandonato tutto il resto dell’anno. Dalla fine di giugno alla metà di agosto i paesaggi circostanti si colorano di tutte le varietà lavanda e dal borgo si gode di un panorama magnifico.
Il villaggio vanta una ricca storia, a testimonianza di ciò alcuni elementi architettonici dal Medioevo al Rinascimento, come la misteriosa rotonda del Castello, del XII secolo, che domina il borgo dall’alto della sua collina ed è la più antica testimonianza civile dell’arte romanica provenzale. In ciò che rimane della fortezza appartenuta alla famiglia Agoult, quindi il torrione con la sua celebre cupola rotonda e l’ala sud recentemente restaurata con le sale medievali al piano terra, che propongono la storia del castello e sale rinascimentali al primo piano, che accolgono un laboratorio di aromaterapia e delle mostre temporanee. Ogni estate ospita il festival di musica antica.
Il villaggio si colloca su una collima di 650 metri, tra il monte Ventoux, il Luberon e la Montagne de Lure, nel cuore della zona di produzione della lavanda e lavandin, che si estende su 20.000 ettari e fornisce il 90% della produzione mondiale di lavanda.

VIENS

Viens è uno splendido borgo medievale, restaurato in maniera eccelsa, sembra quasi disabitato ma invece qualcuno ci abita. Visitare Viens è fare un salto indietro nel tempo.
Incastonato fra i meravigliosi paesaggi del Luberon e i coloratissimi campi di lavanda si erge su una roccia. Il suo passato medievale è ben rappresentato dalla Torre dell’Orologio che funge da accesso per poi trovare un susseguirsi di stretti vicoli e dimore medievali. Se ci si arriva da Nord il borgo sembra un’austera fortezza. 

OPPEDETTE

Il villaggio arroccato su di un promontorio roccioso a strapiombo sulle gole del fiume Cavalon, è costituito da un nugolo di case, una chiesetta e 50, forse 60 abitanti, la vera attrattiva sono le Gorges d’Oppedette, Gole di Oppedette. Da una terrazza sospesa nel vuoto potrete godere di uno spettacolo meraviglioso a strapiombo sulle gole di un canyon. 

CASENUEVE

Altro villaggio nel cuore del Luberon che mantiene intatto l’antico fascino. Abitato da meno di 500 anime è circondato da collina con al centro una magnifica campagna. Caratteristica principale del borgo è l’imponente castello, chiuso al pubblico, ma si lascia ammirare dall’esterno per la sua architettura, i baluardi, le torri e le alte mura di pietra bianca.

LAGARDE D’APT

Lagarde d’Apt è un piccolo villaggio vicino al Plateau d’Albion, talmente piccolo che è formato da una chiesa, un ristorante e due distillerie di lavanda. Non troverete piazze, né vicoli né vicini di casa: infatti ci sono solo 33 abitanti. In compenso potrete scoprire diverse fattorie e un sentiero attraverso 80 ettari di lavanda, un paesaggio che spazia sulla campagna magnifica e selvaggia.

SAINT SATURNIN LÈS APT

Un altro villaggio che si appoggia alla montagna, nella parte bassa l’attuale villaggio molto carino dove trovare locali e qualche negozio, salendo a piedi si raggiungono le rovine del villaggio medievale e del castello, oltre a trovare un’incredibile e privilegiata vista sui tetti delle case del villaggio. Nei paraggi c’è un mulino a vento del XVII secolo.

A pochi chilometri da Lagarde d’Apt il Colorado provenzale.

GORDES

Uno dei borghi più belli di Francia, arroccato su uno sperone di roccia regala panorami mozzafiato, le sue stradine lastricate, le case in pietra, appoggiate una all’altra quasi a voler reggersi in piedi tra loro, il magnifico castello formano un luogo incantevole tanto da essere stato il set del film Un’ottima annata con Russel Crowe. La sagoma del Castello e della Cattedrale svettano tra le caratteristiche casette e non manca la suggestiva fontana ai piedi del Castello.

Leggi di più su Gordes in quest’articolo e su altri villaggi provenzali.

BONNIEUX

Altro splendido villaggio del Luberon dove, come Gordes sono state girate alcune scene del film Un’ottima annata. Un borgo pittoresco su più livelli nascosto da una parete di roccia. Tra le mura caratteristiche viuzze, vecchie dimore, antiche chiese vi ammalieranno per la loro bellezza.
Da vedere: l’antica Eglise Vieille du Haut e il Ponte Julien, esempio di architettura romana con piloni traforati per limitare la pressione dell’acqua in caso di piene. Potete visitare anche il Museo della Panetteria che racconta la storia, le tradizioni e le tecniche della produzione popolare del pane in Provenza.

LACOSTE

In questo villaggio arroccato ha vissuto il re della depravazione, il Marchese de Sade, che decise di rifugiarsi qui per sfuggire alle critiche sui suoi racconti dissoluti, vietati alle educande dell’epoca. Nel suo Castello a Lacoste condusse una vita libertina fra orge, messe macabre e sottomissioni a sfondo erotico, fino a quando non venne prima arrestato e poi condotto all'”albergo dei pazzi” di Charenton, dove scrisse molte delle sue opere più celebri. Il Castello caduto in rovina dopo l’abbandono a causa vicissitudini occorse a De Sade venne acquistato da Pierre Cardin che lo trasformò in un teatro che a luglio ospita il Festival di Lacoste. Il villaggio è molto carino.

MÉNERBES

Ménerbes è rigorosamente adagiato sulla cima di uno sperone roccioso che domina sui vigneti circostanti è infatti Mènerbes è noto per le sue produzioni di vini e tartufi, grazie ai favorevoli terreni del Luberon.
Tra gli amanti di questo villaggio troviamo Picasso e, arrivando a tempi più recenti, anche Peter Mayle è fra gli artisti sedotti dall’atmosfera pacata di Mènerbes.

LES BAUX DE PROVENCE

Il villaggio di Les Baux de Provence si colloca su uno sperone roccioso, fiancheggiato da due strapiombi ed è caratterizzato da un antico Castello Fortezza in rovina e alcune case disabitate. Dopo secoli di splendore dovuto all’intraprendenza dei signori di Les Baux, la decadenza del piccolo villaggio, tra i meno noti ma tra i più belli di Provenza, cominciò nel lontano 1632 per mano del Cardinale Richelieu che ne ordinò lo smantellamento.
Vi abitano meno di 500 persone, il borgo è delizioso e piccolissimo e viene da domandarsi come riesca ad accogliere tanti viaggiatori e turisti.

Leggi di più su Les Baux en Provence in quest’articolo.

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