Se c’è un luogo che ritengo importante visitare durante un viaggio in Polonia, in particolare a Cracovia, questo è Auschwitz-Birkenau.
Non soltanto perché rappresenta una delle pagine più drammatiche della storia del Novecento, ma perché trovarsi fisicamente in quei luoghi permette di confrontarsi in modo diretto con ciò che è accaduto e con le atrocità di cui l’essere umano è stato capace.
Visitare Auschwitz-Birkenau è un’esperienza emotivamente molto impegnativa. Per quanto mi riguarda, è uno di quei luoghi che rimangono impressi nella memoria e ai quali si continua a pensare anche molto tempo dopo.
Auschwitz-Birkenau non è un’attrazione turistica, ma un luogo della memoria e un sito storico, che richiede un comportamento rispettoso nei confronti delle vittime e della loro storia.
Durante la visita si attraversano gli edifici dell’ex campo, le baracche, le latrine, la rampa ferroviaria di Birkenau e si vedono i resti delle camere a gas e dei crematori distrutti dalle SS nel tentativo di cancellare le prove dei crimini commessi.
È consentito fotografare per uso personale nella maggior parte delle aree del Memoriale, ma senza flash e senza utilizzare treppiedi. In alcuni luoghi le fotografie sono vietate ed è naturalmente necessario rispettare le indicazioni presenti sul posto.
Visitare Auschwitz: un po’ di storia
Il campo di concentramento di Auschwitz venne istituito dai nazisti nel 1940 nei pressi della città polacca di Oświęcim, utilizzando edifici che precedentemente erano stati caserme dell’esercito polacco.
I primi prigionieri politici polacchi arrivarono ad Auschwitz il 14 giugno 1940 da Tarnów: erano 728.
Inizialmente Auschwitz fu utilizzato soprattutto per imprigionare polacchi considerati pericolosi dalle autorità di occupazione tedesche, tra cui membri della resistenza e dell’intellighenzia. Successivamente vi furono deportati anche prigionieri di guerra sovietici, ebrei, rom e sinti e altre persone perseguitate dal regime nazista.
Tra queste vi erano anche persone classificate dai nazisti come “asociali”, oltre a omosessuali e Testimoni di Geova. È importante ricordare che queste erano categorie persecutorie utilizzate dal regime nazista, non definizioni neutrali delle persone deportate.
Il complesso di Auschwitz II-Birkenau iniziò a essere costruito nel 1941, inizialmente con l’obiettivo di ospitare un gran numero di prigionieri di guerra sovietici.
Dal 1942 Birkenau divenne uno dei principali centri utilizzati dalla Germania nazista per lo sterminio degli ebrei europei nell’ambito della cosiddetta “Soluzione finale della questione ebraica”.
Le persone deportate ad Auschwitz provenivano da numerosi Paesi europei. Molte morirono a causa delle condizioni disumane, della fame, delle malattie, del lavoro forzato, delle esecuzioni e degli esperimenti medici; moltissime altre, soprattutto ebrei, vennero assassinate nelle camere a gas.
Secondo le stime storiche oggi adottate dal Memoriale, circa 1,3 milioni di persone furono deportate nel complesso di Auschwitz e circa 1,1 milioni vi furono uccise. Circa un milione delle vittime erano ebrei. Tra le vittime vi furono inoltre decine di migliaia di polacchi non ebrei, rom e sinti, prigionieri di guerra sovietici e persone appartenenti ad altri gruppi perseguitati.
Visitare Auschwitz-Birkenau: come arrivare da Cracovia
Oświęcim, il nome polacco della città nella quale si trova il Memoriale, dista circa 65 chilometri da Cracovia.
È possibile raggiungerla in auto, con i mezzi pubblici oppure partecipando a una delle numerose escursioni organizzate in partenza da Cracovia.
Il treno arriva alla stazione ferroviaria di Oświęcim, dalla quale si prosegue verso il Memoriale. Esistono inoltre collegamenti in autobus e minibus da Cracovia.
Non indico volutamente orari e prezzi perché possono cambiare: prima della partenza vi consiglio di controllare i collegamenti aggiornati.
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Qui trovate le escursioni organizzate da Cracovia ad Auschwitz-Birkenau.
Visitare Auschwitz-Birkenau: ingresso e prenotazione
L’ingresso al Memoriale di Auschwitz-Birkenau è gratuito, ma è necessario essere in possesso di un pass d’ingresso.
Dal 1° marzo 2026 i pass individuali, compresi quelli gratuiti per la visita senza guida, vengono distribuiti esclusivamente attraverso il sistema ufficiale di prenotazione online.
Gli orari di apertura variano durante l’anno e possono subire modifiche in occasione di particolari eventi o ricorrenze. Per questo motivo è preferibile controllare sempre le informazioni aggiornate direttamente sul sito ufficiale prima della visita.
Auschwitz I e Auschwitz II-Birkenau distano circa tre chilometri l’uno dall’altro e il Memoriale mette a disposizione un servizio di collegamento tra i due siti per i visitatori.
Visitare Auschwitz-Birkenau con una guida
È possibile visitare Auschwitz-Birkenau accompagnati da una guida-educatore autorizzata dal Memoriale.
Le visite guidate vengono proposte in diverse lingue e con differenti durate. In questo caso l’ingresso al Memoriale rimane gratuito, mentre si paga il servizio della guida-educatore.
Personalmente consiglio di valutare la visita guidata, soprattutto se è la prima volta che venite ad Auschwitz-Birkenau: la quantità di informazioni e la complessità storica del luogo rendono molto importante comprenderne correttamente il contesto.
Anche per le visite guidate è consigliabile prenotare con anticipo attraverso il sistema ufficiale, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.
Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario. Primo Levi.
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