Lubiana: cosa vedere in due giorni

Lubiana, è una città che adoro! Ci vado spessissimo in quanto abbastanza vicina a casa, in particolar modo,  nel periodo natalizio perché la piccola Lubiana illuminata a Natale è qualcosa di straordinario, una delle città più ricche di energia e colori d’Europa in questo periodo.

Che siate una coppia, una famiglia o un gruppo di amici è la città che fa per voi, che potete visitare in un week end che sia in Primavera, Estate o nel periodo natalizio.

Il centro storico di Lubiana è un vero e proprio mash up di architetture europee: palazzi barocchi si accostano a meraviglie medievali, sfarzose facciate art nouveau svettano affianco a palazzi retro-chic dell’era socialista. Il centro storico, attraversato dal fiume Ljubljanica, che merita un giro in battello, custodisce la maggior parte dei siti di interesse come musei e gallerie che espongo l’arte ai massimi livelli.
Lubiana è una cittadina romantica e ricca di storia dallo stile di vita green, frequentata da una sua vivace comunità studentesca che spiega la presenza di una sfilza di locali molto animati lungo il fiume. Piena di attrazioni e vivace, è una città che conquista i visitatori, grazie ai suoi magnifici paesaggi e al patrimonio culturale ricco di contaminazioni.
Si visita tranquillamente a piedi e così potrete ammirare ogni angolo della città che oltre a conservare un’impronta storica grazie agli stili barocco, medioevale e liberty vanta molte opere moderne frutto del genio dell’architetto e urbanista Jože Plečnik a cui, dagli anni venti fino all’inizio della seconda Guerra Mondiale, venne affidato il compito di ridisegnare la città.

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Ecco cosa un elenco di cosa c’è da vedere a Lubiana:

Il Castello di Lubiana

Sulla cima della collina chiamata Grajska Planota, svetta il castello che domina il centro storico della capitale della Slovenia.
Il castello nel 1335 divenne di proprietà degli Asburgo e, a causa delle frequenti invasioni turche, fu fortificato, ma, solo nella seconda metà del XV secolo grazie alle modifiche apportate dall’imperatore Federico III (quando era ancora duca), ne cambiarono completamente l’aspetto e le dimensioni.
In seguito subì parecchie modifiche e cambiò destinazione d’uso più volte, da residenza nobiliare, a metà del XVII secolo, divenne magazzino militare; nel 1809 con l’occupazione francese il castello fu utilizzato come caserma e ospedale militare; con il ritorno degli austriaci divenne la prigione provinciale; dal 1849 al 1868 il castello fu abbandonato per poi tornare a essere usato, fino alla fine della seconda guerra mondiale, come penitenziario.
Oggi il castello è di proprietà del Comune (dal 1905) che lo ha ristrutturato, per la verità i lavori di ristrutturazione sono ancora in corso, e oltre a essere sito turistico è usato per concerti, eventi, mostre e spettacoli.

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Vista sulla città di Lubiana, il castello in cima alla collina

Il mercato di Lubiana

Sempre nel centro storico trovate il mercato centrale di Lubiana, anch’esso progettato da Plecnik, tra il 1940 e il 1944, si compone del mercato all’aperto di Vodnikov trg, di quello coperto di Pogačarjev trg, dell’elegante porticato con colonne in stile rinascimentale che dà sul fiume Ljubljanica, oltre ad alcune aree sotterranee.
Il mercato, molto caratteristico per la proposta tradizionale del popolo lubianese, è luogo di ritrovo oltre che il principale punto vendita della città dove si trova di tutto: prodotti alimentari di ogni genere, fiori e piante, prodotti dell’artigianato locale, specialità slovene come il prosciutto del Carso, il paté di cavallo, salame di orso, la torta potica.
E quindi fatevi un giro tra le bancarelle ad assaggiare le specialità proposte, godrete dell’atmosfera autentica che un po’ ricorda i tempi andati.

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Mercato di Lubiana

I Ponti di Lubiana

L’elemento caratteristico della città sono senza dubbio i numerosi ponti che attraversano il Ljubljanica regalando scorci suggestivi. I ponti  più importanti sono:

Triplice Ponte
Il più conosciuto, uno dei simboli di Lubiana è il Triplice Ponte (Tromostovje) che collega Prešernov trg, piazza principale, alla Città vecchia.
L’attuale ponte (del 1842) sostituisce un ponte medievale ligneo, molto importante all’epoca in quanto collegava i paesi dell’Europa occidentale con i Balcani e l’Europa sudorientale.
Dal 1929 al 1932 Plečnik fece aggiungere altri due ponti pedonali, che andarono ad affiancare il ponte preesistente, creando così l’attuale particolarità architettonica. Plečnik eliminò la vecchia struttura laterale in metallo dal ponte centrale e dotò i tre ponti di spesse balaustre di pietra, sopra le quali posizionò i lampioni; i ponti laterali, attraverso scale, conducono alle terrazze alberate sopra il fiume dove, sempre per idea dell’architetto, furono piantati i pioppi.
L’intero ponte oggi è attraversato solo da pedoni in quanto inserito in area pedonale.

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Triplice Ponte

Ponte dei Draghi
Venne costruito nel 1900 per onorare i 40 anni di regno dell’imperatore Francesco Giuseppe I (1848-1888) in sostituzione del vecchio ponte di legno, il Ponte dei Macellai. Progettato dall’ingegnere Josef Melan, rinomato progettista di ponti in cemento armato, ed edificato dall’architetto Jurij Zaninović, al quale si devono le decorazioni come i draghi in rame battuto e le lampade bronzee. Il ponte è appunto rappresentato da quattro draghi alati dall’aspetto feroce e collocati ai quattro angoli del ponte, simboli che sono stati presi dallo stemma di Lubiana che, secondo la mitologia, fu fondata da Giasone, l’eroe greco che uccise il drago che viveva nella palude vicino alla sorgente del fiume Ljubljanica.
All’origine era chiamato Ponte del Giubileo; è stato uno dei primi ponti in cemento armato di Lubiana ma anche di tutta Europa. Venne rinominato Zmajiski Most (ponte dei Draghi) nel 1919. I lubianesi lo hanno ribattezzato “suocera”.

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Ponte dei Draghi

Ponte dei Calzolai
Costruito negli anni 1931 e 1932 su progetto dell’architetto Plečnik, il ponte dei Calzolai andò a sostituire il ponte in legno che nel medioevo collegava le piazze Mestni trg e Novi trg. Il ponte dei calzolai, come il Tromostovje (Triplice ponte), è costruito in pietra ed è caratterizzato dalla tipica balaustra, con semplici colonnine e alte colonne di varia grandezza, la due colonne centrali hanno le lampade sulla cima, la parte inferiore del ponte è decorata da una corona con disegno geometrico.
Sul vecchio ponte in legno c’erano le botteghe di calzolai e a questo si deve il nome.

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Ponte dei Calzolai

Ponte dei Macellai
Mesarski most è il ponte dell’amore, perché gli innamorati qui hanno simbolicamente chiuso a chiave il loro amore fissando i lucchetti sulle aste del ponte e gettato le chiavi nel fiume.
Il Ponte dei Macellai è stato costruito nel 2010 e collega il mercato al Petkovškovo nabrežje e sorge sul posto dove, quasi 100 anni fa, durante la costruzione del mercato coperto, fu progettato un ponte dall’architetto Jože Plečnik.
Il ponte è ubicato nella zona dei banchi dei macellai del mercato. Sul ponte interessanti statue dello scultore sloveno Jakov Brdar. Il contrasto tra le inquietanti sculture di Brdar e i lucchetti dell’amore è alquanto originale.

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Cattedrale di San Nicola

La Cattedrale di San Nicola, un bel esempio di arte barocca.
La cattedrale è dedicata al santo patrono dei pescatori ed è stata progettata dall’architetto gesuita Andrea Pozzo su modello della chiesa romana del Gesù, sorge dalle ceneri di una basilica romanica del XIII secolo, però l’attuale chiesa e suoi campanili gemelli risalgono solo a inizio del XVIII secolo.
Si compone di un’unica navata, cappelle laterali e transetto sopra il quale si erge la cupola. All’interno della chiesa, in marmo rosa con stucchi bianchi e dorati, c’è un affresco di Giulio Quaglio con dipinti raffiguranti scene di vita di San Nicola; ci sono inoltre gli angeli dell’altare del Corpus Domini dello scultore veneziano Francesco Robba e le sculture dei quattro vescovi di Emona di Angelo Putti. Nel 1996, per commemorare la visita di Papa Giovanni Paolo II, sono stati aggiunti due straordinari portali in bronzo: la porta principale realizzata da Demšar Tone che simboleggia i 1250 anni del cristianesimo in Slovenia; su quella laterale lo scultore bosniaco e musulmano Mirsad Begić, ha raffigurato il sacrificio di Cristo e la storia della Diocesi di Lubiana attraverso le effigi dei suoi vescovi.

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La Piazza Civica

Nella piazza, molto contenuta, che si trova nella città vecchia, ci sono tutta una serie di palazzetti interessanti come la casa Haman che ospitata la Mestna galerija (Galleria civica), i palazzi Rakovec e Obrez di Matija Persky, il Lichtenberg con la facciata decorata dallo scultore Osbalt Kittel, la casa Souvan con i rilievi sulla facciata che rappresentano il commercio, l’agricoltura e l’arte e il Municipio di Lubiana (Mestna hiša o Magistrat o Rotovž) costruito nel 1484 poi ampliato tra il 1717 e il 1718 e infine ristrutturato nel 1963. La facciata del palazzetto è in stile veneziano, sulla cima si erige la torretta dell’orologio, nel cortile porticato di stile gotico c’è la piccola fontana di Narciso, opera del veneziano Francesco Robba. Un’altra opera dello scultore si trova di fronte al Municipio dove si eleva uno fra i monumenti più famosi della Lubiana barocca, l’ultima opera di Robba in terra slovena, trattasi dell’obelisco della fontana dei Fiumi carniolani (1751). Robba, lasciandosi ispirare dalla Fontana dei Quattro Fiumi di Piazza Navona del Bernini, ha voluto rappresentare, attraverso tre figure che reggono grossi vasi da cui sgorga l’acqua, i tre fiumi carniolani: il Ljubljanica, il Krka e il Sava.

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Piazza Civica

La biblioteca di Lubiana

Tra le opere Plečnik anche la Biblioteca di Lubiana, un imponente edificio di mattoni rossi e blocchi di pietra collocati in maniera casuale in base alla volontà dei muratori, a forma di un rettangolo irregolare si compone di quattro piani, quattro ali e due cortili interni. Salendo la scalinata centrale in marmo scuro con 32 colonne nere si arriva alla sala di lettura con le pareti a vetro che lasciano che la luce che entra illumini il legno che riveste la stanza.
Nell’ingresso laterale troviamo la statua bronzea di Mosé, opera dello scultore Lojze Dolinar. La bilibioteca vanta un’importante raccolta di letteratura, la più ampia del Paese e possiede numerosi manoscritti medievali e stampe rinascimentali.

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Blibioteca nazionale e universitaria

 

Il Parco Tivoli

Ai piedi della collina Roznik troviamo il parco Tivoli, il più grande parco della città, una zona verde di oltre 500 ettari, creata su progetto dell’architetto Jean Blanchard nel 1813, in seguito sono stati effettuati interventi di ampliamento e ristrutturazione.
Un luogo bucolico dove concedersi rilassanti passeggiate in mezzo alla natura vicino alla città, tra viali alberati, giardini geometrici; statue e fontane decorano il parco che è dotato di uno stagno, di un piccolo giardino botanico, di una piscina olimpionica scoperta realizzata negli anni ’30, di un parco giochi per bambini, di campi sportivi, di un palazzo dello sport (1965) dove hanno luogo manifestazioni sportive e concerti.
Avventuratevi nella suggestiva passeggiata Jakopič, che prende il nome dal pittore impressionista sloveno Rihard Jakopič, ridisegnata da Plečnik nel 1934, la passeggiata conduce al Castello di Tivoli, che oggi ospita la Galleria Tivoli Centro internazionale d’arte grafica, nella zona nord del parco c’è il Castello Cekin che è sede del Museo di Storia Contemporanea della Slovenia.

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Parco Tivoli

Cosa mangiare a Lubiana

Mangiare e bere a Lubiana è l’ultimo dei vostri problemi, come ho già detto è piena zeppa di locali. Un ottimo caffè lo bevo da Cafetino, difetta il personale, non troppo loquace perché indaffarato. Per un aperitivo a base di vino ci sono Movia o Wine bar Škulje. Ma ripeto i moltissimi locali lungo il fiume e nelle vie adiacenti il centro storico hanno un’offerta molto varia.
Anche per quanto riguarda i ristoranti l’offerta è ricca. La Slovenia vanta una ricca cultura culinaria fatta di piatti tipici sia di pesce proveniente dalla costa, sia di carne. Zuppe, carne e selvaggina sono i protagonisti della gastronomia, nelle gostilna (trattorie) e nei ristoranti di Lubiana la proposta è molto varia, oltre a specialità slovene anche piatti della cucina italiana, balcanica e austro-ungarica e balcanica.
Da provare: la zuppa con fagioli e crauti (jota), la polenta di semolino (Žganci), i ravioli di Idrija ripieni di patate e pancetta al sugo di carne di montone o coniglio, la Kranjska klobasa (salsiccia carniolana), il divjačinska salama (insaccato di selvaggina) e il Kraški pršut (prosciutto crudo del Carso).
Tra i piatti più diffusi che provengono da oltre confine ci sono la zuppa all’orzo di origine austriaca, il gola (gulasch) ungherese e i njoki (gnocchi di patate) o il riota (risotto) italiani.
Fra i dessert un assaggio lo merita la potica, il dolce arrotolato con ripieno di noci; la Prekmurska gibanica, strati di pasta sfoglia farciti da semi di papavero, uvetta, miele, noci, ricotta e panna formano; il krof (bombolone) e lo zavitek (strudel), i pasticcini a forma di cuore al profumo di cannella e le paste al miele.
La Slovenia vanta anche un’ottima tradizione in fatto di vini come quelli della Brda (Collio sloveno): Rebula, Malvazia, Souvignonasse (Tocai), o della Valle della Vipava come Malvazia Istriana, Pinela, Vitovsca, Refosco, Merlot, i più tipici.

Ma veniamo ai miei consigli: a Lubiana mangio il miglior hamburger del mondo: da Pop’s place. Per chi ama una cucina più semplice e tradizionale con piatti abbondanti consiglio: Most, Julija; se amate la carne, in particolare dry age, vi consiglio Sorbara Steak House, per chi apprezza cucine elaborate e raffinate: Peti 181, Valvasor, Atelje, Monstera Bistro e Manna.
Ma ripeto c’è l’imbarazzo della scelta io vi ho fatto i nomi di quelli che ho provato e preferito.

Dove dormire a Lubiana

Lubiana ha un’ottima offerta di hotel, ostelli e, soprattutto, appartamenti a prezzi vantaggiosi, sotto la media di molte capitali europee.
Nel centro storico sono presenti hotel, appartamenti e anche molte strutture che affittano camere con bagno senza servizi ulteriori, a mio avviso la scelta migliore, stante la numerosa scelta di locali dove fare colazione, pranzare, cenare, consumare un aperitivo, ecc.
Fuori dal centro cittadino ci sono numerosi agriturismi e B&B immersi nella natura, questo però vi costringerà a spostarvi in auto o con i mezzi pubblici.
Io personalmente prenoto sempre nel centro pedonale e lascio l’auto nel parcheggio pubblico scoperto, il più economico, nei pressi della biblioteca.

E allora cosa aspettate…

I più bei mercatini di Natale d’Europa

Tra un mesetto le città del Vecchio Continente che hanno un’importante tradizione natalizia, inizieranno con gli addobbi natalizi, con spettacoli e mercatini che le coloreranno e le animeranno. Già da Novembre quindi molte città di centro, nord ed est Europa, inizieranno con i festeggiamenti del Natale, e dato che abbiamo davanti a noi weekend e ponti che possono rappresentare una fantastica occasione per iniziare a immergersi nell’atmosfera natalizia, è il caso di approfittarne.

Se volete vedere città addobbate e immergervi nelle atmosfere natalizie ma risparmiare vi consiglio Novembre o, al massimo l’inizio di Dicembre, escludendo i ponti, poi i prezzi tenderanno a Salire fino alla prima settimana di Gennaio, per poi scendere nuovamente.
Chi di noi non vede l’ora che arrivi il periodo natalizio per godersi l’atmosfera creata dalle luci, dai colori, dai paesaggi spesso imbiancati e dall’odore di dolci alla cannella e vin brulè?

STRASBURGO, Alsazia – Francia

Dal 24 novembre A Strasburgo vi troverete immersi in un’atmosfera da fiaba dove architetture da sogno come le magnifiche case a graticcio, i giardini e le luminarie che decorano la città riflettendo sui corsi d’acqua, creando un’atmosfera che vi farà pensare alle bellissime favole nordiche. Un incredibile mutamento trasforma la città in un ambiente davvero suggestivo, soprattutto al calar del sole, quando scende l’oscurità e si accendono le migliaia di luci e le decorazioni sulle finestre delle case e nelle vetrine, percorri l’imperdibile Rue des Orfévres, con i suoi meravigliosi addobbi.
Disseminate in tutto il centro storico troverete centinaia di bancarelle, oltre 300, del Christkindelsmärik, che con i suoi cinquecento anni di storia è il mercato più antico dell’intera Francia. Il cuore del mercato è in Place Broglie, Place de la Cathédrale, Rue de la Comédie, Place de la Gare e Place Klébler, dove si trova anche un enorme albero di Natale.
Si può acquistare di tutto: dalle decorazioni per alberi e presepi ai tradizionali oggetti d’artigianato alsaziani ma anche oggetti provenienti da luoghi lontani e sconosciuti. Ogni anno, infatti, Place Gutemberg è riservata a un differente paese straniero e all’esposizione di tutti i suoi prodotti caratteristici.
L’Alsazia è terra ricca di arte e storia, caratterizzata da una forte identità culturale, è patria di grandi vini bianchi ed è per alcuni la regione più golosa della Francia. Pertanto, negli stand gastronomici si trovano tutti i prodotti gastronomici tipici, quindi oltre a bredle (biscotti natalizi alsaziani al burro, insaporiti con cioccolato, anice, caramello, mandorle, zenzero o frutta), choucroute (piatto a base di maiale e crauti) e baeckeoffe (stufato di carne e verdure), non si può resistere alle zuppe fumanti, alle torte flambée, alle famose pommes d’amour, alle caramelle speziate, ai porcellini di marzapane, al cioccolato, al pain d’épices a base di miele, zucchero e cannella, ai Bretzels dolci, ai ciambelloni. Abbinateli con una delle birre alsaziane o con i profumatissimi vini alsaziani come Crémant, Sylvaner, Riesling, Moscato, Pinot Gris e Gewurztraminer.

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Strasburgo

LUCERNA, Svizzera

Dal 23 Novembre Questa cittadina della Svizzera tedesca, è davvero affascinate, incastonata in una cornice mozzafiato, circondata dalle Alpi e adagiata sul lato occidentale del lago dei Quattro Cantoni o lago di Lucerna, sente moltissimo l’atmosfera del periodo dedicato a San Nicola (il Babbo Natale dei tedeschi) e quindi, durante il periodo dell’Avvento, la città si prepara al Natale addobbandosi con luminarie colorate e riempiendo le sue strade di mercatini e spettacoli, di suoni e profumi tipici delle festività. Vi aspettano un fitto carnet di appuntamenti e di spettacoli, come il Live on Ice, la pista di pattinaggio su ghiaccio, o come l’entusiasmante Caccia di San Nicola che piacerà ai più piccoli con la sua processione dove San Nicola viene preceduto da schmutzli che regalano doni a tutti i bambini.
Nel periodo dell’Avvento tutto il centro storico si trasforma in un grande mercato natalizio con bancarelle e casette in ogni angolo. Uno dei mercatini si trova in Franziskanerplatz dove trovate gli chalet che propongono prodotti di artigianato come lampade ad olio e candele, decorazioni natalizie e moltissimi altri oggetti fatti a mano, sculture in legno, vetro e ceramica.
Nei sotterranei della stazione ferroviaria troverete il Christkindlimarkt con bancarelle piene di dolci buonissimi, piatti e prodotti gastronomici locali e tanto vin brulé, ma trovate anche abbigliamento e molte stoffe di lana.
Per gli appassionati di design nella cornice di Viscosistadt in Emmenbrücke a Lucerna Nord, c’è il festival Design Schenken, con tantissime aziende che espongono i loro manufatti.

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Lucerna

LONDRA, Inghilterra

Dal 17 novembre Per quanto a molti possa sembrare strano, il Natale a Londra è improntato molto sullo stile della Germania e direi giustamente! Dato che, senza dubbio, la tradizione dei mercatini di Natale è tedesca! Per questo è ormai punto di riferimento per tutte le principali capitali d’Europa. Troverete quindi pan di zenzero, salsicce roventi, le migliori bevande calde tedesche e molto altro.
Il Winter Festival che si svolge lungo il Tamigi ospita un imperdibile mercatino: lungo Queen’s Walk, da Southbank Centre al London Eye, chalets in legno propongono in vendita una vasta gamma di regali fatti a mano e prelibatezze germaniche come Glühwein (vin brulè), bratwursts e la Kölsch, la famosa birra di Colonia. Nascosto tra gli chalets si trova Santa’s Secret Village, il villaggio segreto abitato dal Babbo Natale anglosassone, vicino al Real Food Christmas Market.
Sempre lungo il Tamigi Christmas By The River at London Bridge City, con una quarantina di chalets allestiti nell’area di London Bridge, in bella vista sulla Torre di Londra e Tower Bridge. Anche qui: birre artigianali e mulled wine!
Anche il West End si immerge nell’atmosfera natalizia con il Christmas in Leicester Square, nel cuore della città la grotta di Babbo Natale, circondata dagli chalet in legno dove trovate articoli fatti a mano, decorazioni natalizie, dolciumi colorati e tutto il resto.
Un altro degli appuntamenti imperdibili del Natale londinese è Winter Wonderland in Hyde Park, un vero e proprio parco giochi con tanto di ruota panoramica, giostre di ogni tipo, spettacoli circensi e un incredibile regno di ghiaccio. Potrete vivere l’atmosfera natalizia dei mercatini in stile bavarese con oggetti di artigianato e golosità per tutti i gusti, dallo zucchero filato ai marshmallow al cioccolato fino agli immancabili biscotti a forma di cuore.
Quindi tanto shopping ma soprattutto tanto mulled wine!

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Londra

VIENNA, Austria

Dal 23 novembre Certo non risulta difficile pensare che i mercatini di Natale a Vienna siano stupendi. La città dell’ex Impero austro-ungarico è la cornice perfetta per un Natale scintillante, un mix tra romanticismo e tradizione che non vi lascerà indifferenti.
Dalla metà di novembre, la città si trasforma e la consueta atmosfera da fiabe antiche prende ancor più corpo, gli alberi e i palazzi vengono illuminati a festa, mercatini di natale e giostre vengono installati in tutta la città.
Ad accogliervi l’enorme albero di Natale in Piazza del Municipio e il suo mercato, con oltre 7 secoli di storia, che per l’occasione ospita uno dei mercatini di Natale tra i più belli d’Europa.
Vienna è probabilmente città europea in cui la tradizione dei mercatini di Natale è maggiormente sentita, in tutta la città il profumo dei tipici dolcetti natalizi e del punch caldo arriverà alle vostre narici. In quelle giornate potrete assaggiare caldarroste, dolcetti speziati, mele arrostite, frutta candita e punch caldo.
I Weihnachtsmärkte (letteralmente mercati di natale), Adventmärkte (mercati dell’avvento), o Christkindlmarkt si trovano:
In Karlsplatz le bancarelle offrono un’infinita quantità di oggetti di artigianato artistico, mentre nei pressi della ruota panoramica tra le baancarelle potrete fare incetta di dolci tipici e bere tanto Glühwein.
In piazza Freyung, con il mercatino della città vecchia, dove ascoltare della buona musica live e trovare le bancarelle dell’artigianato e i tradizionali presepi.
Al Castello di Schönbrunn che nei giorni dell’Avvento ospiterà il Mercatino della Cultura e di Natale; in Rathausplatz, dal castello di Schönbrunn al Kunsthistorisches Museum, si svolge il bellissimo Wiener Christkindlmark, uno dei più antichi mercatini di Natale della città, con circa 150 bancarelle che offrono dolciumi e bevande calde, addobbi natalizi e altro; nella corte Ehrenhof di Schönbrunn si respira invece la romantica atmosfera natalizia in una bellissima cornice imperiale, tra gli stand del tradizionale mercatino potete trovare le immancabili decorazioni natalizie e bigiotteria fatta a mano, ad attendere i più piccoli un ricco programma di eventi e giochi e un’interessante mostra di presepi.
Il Villaggio di Natale della Maria-Theresien-Platz è la location di un altro bel mercatino dove trovare artigianato artistico tradizionale ed idee regalo originali.

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Vienna

BRUGES, Belgio

Dal 23 Novembre La bellissima cittadina medievale delle Fiandre è senza dubbio una città pregna di magia in tutte le stagioni, ma il Natale è un periodo speciale dell’anno, in cui Bruges illuminata da mille luci, diventa una splendida destinazione per passare le vacanze di Natale.
Nel suo centro storico ammirerete le splendide architetture medievali e tipicamente nordiche, rese ancora più belle da luci colorate e da addobbi natalizi,
In Grote Markt il campanile si illumina e la piazza si riempie. La pista di pattinaggio viene circondata dei tipici chalet colmi di idee regalo, addobbi, oggetti di artigianato, i chioschi imbanditi di leccornie di ogni genere, le birre artigianali belghe.
Passeggiate, respirando nell’aria il profumo di zenzero e cannella, lungo le ammalianti vie del centro storico illuminate a festa e lungo gli stretti canali, fra le splendide architetture medievali verrà allestito uno spettacolo unico.
Volete smaltire i bicchieri di glüwein, i deliziosi Speculoos, biscotti speziati a forma di Santa Claus, i Glühkriek, squisiti biscotti all’uvetta e alle ciliegie e il goloso Bûche de Noël, fatto di pan di spagna, rum e crema? Salite i 366 gradini della torre Belfort della piazza del mercato e ammirate lo spettacolo della città vista dall’alto, la torre ospita al suo interno un carillon con 47 campane e in occasione delle feste suona una splendida sinfonia natalizia.
Entrate nelle chiese e soffermatevi ad ascoltare i cori che intonano splendidi canti natalizi. La notte di Natale non perdetevi al Begijnhof la messa di mezzanotte, l’atmosfera è davvero suggestiva.
Concedetevi una passeggiata in carrozza fra stradine lastricate e antichi palazzi, dalla vostra carrozza trainata da cavalli percepirete ancor di più la suggestione del Natale.

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Bruges

EDIMBURGO, Scozia

Dal 16 novembre Il Natale nella della Scozia è una grande festa. Un numero incredibile di eventi dall’apertura dell’area dei mercatini di Natale intorno al castello, in East Princes Street Gardens, alla nella pista di pattinaggio ovale in St Andrew Square, che accerchia il Melville Monument dove volteggiare sui pattini nell’atmosfera scintillante creata dalle luci che illuminano la città.
L’European Christmas Market vi consentirà di scegliere graziosi regalini come oggetti fatti a mano e sorprese gastronomiche, mentre ascoltate le suggestive sonate delle cornamuse, in West George Street potrete trovare lo Scottish Market (dal 26 novembre) con i migliori prodotti che questa splendida terra, la Scozia, offre.
Per i più piccoli c’è Santa Land nei Princes Street Gardens, una fiera con sei divertenti attrazioni e un mercato per i bambini pieno di doni e giochi. Cerca l’Officina degli Elfi nascosta nel Labirinto dell’Albero di Natale e vai a conoscere Babbo Natale nella sua grotta.
Godetevi la vista panoramica sulla città dalla cima della Big Wheel, fatti un giro sull’affascinante giostra nei East Princes Street Gardens e, se non soffri di vertigini, sali sullo Star Flyer, alto 60 metri.

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Edinburgh Hogmanay Street Party

Edimburgo – ph. Matthew McAndrew

In viaggio nei paesi più felici del mondo

Quali sono i paesi più felici al mondo?
La brutta notizia è che l’Italia non è nelle prime posizioni (quest’anno è al 47° posto), ma in fondo lo sapevamo, la bella notizia è che nelle prime 20 posizioni ci sono almeno 15 paesi europei e se vi aspettate che siano paesi caldi, assolati, dove la stagione fredda quasi non esiste… Vi sbagliate! A quanto pare per vivere felici non serve un clima tropicale, anzi…

Ma come si delinea un concetto così personale come la felicità? E come è possibile applicarlo a un Paese?
Be’ è presto detto: World Happiness Report è uno studio realizzato per il Sustainable Development Solutions Network (SDSN) dell’ONU che stila (ogni anno dal 2012), appunto, la mappa della felicità, prendendo in esame almeno 150 paesi nel mondo (156 quest’anno).
Lo studio, incentrato su alcune variabili, tra le quali: speranza di vita, assistenza sociale, senso di libertà, reddito pro capite, diritti civili, livello di corruzione percepita e generosità.
Ma noi sorvoliamo sui paesi extra europei più felici, e ci occupiamo dei paesi europei che da quanto esiste World Happiness Report (2012) sono sempre saldi in vetta, entro le prime  20 posizioni. Prendiamo in esame i paesi europei, in quanto vicini a casa, facili da raggiungere e che, quindi, in poco tempo e, forse, anche con poco denaro, possiamo visitare, fare una capatina ogni tanto, per capire se è proprio vero che si vive così bene, che si vive col sorriso e magari pensare a un trasferimento!?

Ma cominciamo! 

Norvegia

Posto che io adoro la Norvegia, ma lassù al freddo dove d’estate non fa mai buio e c’è il sole di mezzanotte, mentre d’inverno le giornate sono brevi e le notti lunghe, dove sopra il Circolo Polare Artico il sole non sale sopra l’orizzonte per settimane, anche mesi, qui dove succede tutto questo verrebbe mai da pensare che è possibile vivere felici? Come se bastassero le atmosfere e i colori dell’aurora boreale!?
La Norvegia incisa da Fiordi e bagnata dall’Oceano Atlantico e dal Mare di Barents in realtà è un luogo da fiaba con le sue casette rosse, le foreste rigogliose e, appunto, i suoi fiordi talmente belli da togliere il fiato.
Se cercate la natura è il posto che fa per voi, ma anche a livello culturale la Norvegia ha molto da offrire grazie alle sue città, affascinanti e colte. E allora se volete ammirare le aurore boreali a Tromsø e Bleik, il sole di mezzanotte, il Fiordo di Geiranger, osservare le balene, fare l’emozionante giro sul treno che parte dalla ferrovia di Flam e passa attraverso montagne, foreste e spettacolari cascate come quelle di Kjosfossen, visitare Bergen incastonata tra i fiordi, tra cui il Sognefjord, il più lungo e profondo di tutto il Paese, o il suo quartiere di Bryggen, con le casette di legno costruite sul vecchio molo, o la colta Oslo con i suoi musei, l’affascinante Alesund, le Isole Lofoten, la Regione di Stavanger, le Isole Svalbard o le casette rosse dei pescatori a Nusfjord, ma anche tanto altro, non vi resta che prenotare un viaggio.
Ci state pensando seriamente, lo so!

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Bergen – Norvegia

Danimarca

Nell’immaginario collettivo la Danimarca è un paese ricco, efficiente e tollerante, dove si vive bene, si lavora bene e si studia bene; da anni ai primi posti nella classifica del vivere bene in Europa. E quindi non è difficile immaginare che chi vive in Danimarca sia felice.
La Danimarca è il luogo che non ti aspetti col suo antico fascino vichingo è un posto magico che trasuda di romanticismo e poesia, con villaggi pittoreschi, distese verdeggianti e spiagge a perdita d’occhio.
Da sempre attenti all’ambiente, i danesi, con la loro filosofia hygge – diventata di gran moda anche oltre confine -, sono un popolo davvero felice. Andate, quindi, alla scoperta della Danimarca! Cominciate da Copenaghen, ma sappiate che la sorprendente Danimarca ha molto altro da offrire: la vivace ed elegante Odese, l’antica Ribe, la giovane universitaria Aarhus, la romantica Soro circondata da laghi fiabeschi, ma anche tanti altri borghi rurali e cittadine sul mare: il suo arcipelago composto dalle isole Selandia, Fionia, Falster, Lolland, Vendsyssel-Thy e Bornholm e da altre circa 400 isolette minori offre una distesa infinita di spiagge; se avete figli o volete sentirvi bambini non dimenticate Billund per fare un giro a Legoland.
Lo so! Avete già fatto il biglietto! E state navigando nel web alla ricerca di un’auto a noleggio. Bene! Siete sulla strada giusta per visitare la Danimarca.

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Copenaghen – Danimarca

Finlandia

Sicuramente viene facile pensare che la Finlandia, terra di forti contrasti, è un bellissimo posto da visitare, ma che dia l’idea di essere un bel luogo dove vivere non è così scontato, soprattutto per chi arriva da un posto assolato. In Finlandia si sa che durante i mesi estivi, nelle parti più settentrionali del Paese, il sole non tramonta affatto, tant’è che è anche conosciuta come “la terra del sole di mezzanotte”, mentre d’inverno accade il contrario e cioè che il sole non si faccia vedere per mesi, anche se in realtà non è mai completamente buio grazie alla luna, alle stelle, alla neve brillante e all’aurora boreale, fenomeni che creano un ambiente davvero magico.
Ma non è solo questa magia a renderlo un posto felice, la Finlandia è considerata uno dei paesi con il miglior sistema educativo del mondo ed è anche tra gli stati con un rendimento nazionale migliore.
Visitatela la Finlandia: il paese dei laghi, dell’aurora boreale, delle renne e di Babbo Natale, delle foreste imbiancate, che coprono il 70% della nazione.

Passeggiare dove abitano i famosi gnomi, tra pini, abeti e betulle, un giorno completamente bianchi, l’altro color verde bottiglia, in incredibile contrasto col bianco della neve che ricopre i prati!  Visitate anche la Lapponia, il posto migliore dove ammirare l’aurora boreale e la sua capitale Rovaniemi che si illumina a festa,  e il suo famoso Santa Claus Village. Ma non dimenticate Tampere, città ricca di musei, Torku, con la cattedrale e il castello medievale, la capitale Helsinky, con i suoi musei di fotografia, i giardini botanici e i suoi quartieri Käpylä e Vallila con le bellissime case in legno. Non dimenticate di dormire in un igloo in vetro e fare la sauna che è lo sport nazionale, ce n’è una in ogni casa! La Finlandia non è sicuramente uno dei paesi più economici in Europa, ma qualche sacrificio per visitarla conviene farlo. Certi paesaggi, che troviamo solo lì, non hanno prezzo. Andateci!

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Finlandia

Irlanda

Ci credo, ci credo assolutamente! In realtà l’ho sperimentato essendoci stata per qualche mese e più volte, e quindi so benissimo che l’Irlanda è un paese felice. Vi basterà conoscere gli Irish per capirlo. Un popolo gioioso, gentile, disponibile, carismatico.
L’Irlanda è magia, emozioni e sensazioni, è terra di miti celtici, straordinarie leggende, abazie diroccate e castelli. L’isola smeraldo ti avvolge e ti conquista nel momento in cui ci metti piede e non ti lascia più e non c’è soprannome più indicato, in effetti se vi avventurate in un tour on the road – la soluzione migliore per visitare l’Irlanda -, vi accorgerete che il prevalente verde brillante, quasi accecante e puntellato solo da mucche e pecore.

Quindi partite alla scoperta di: Galway, Cork, Killarney, la spettacolare baia di Dingle, le Cliff of Moher, Limerik, il Burren, Rope Bridge, Danluce Castle, le Giants Causeway, i bellissimi Powerscourt Garden, Wicklow, Glendalough, Guinness Lake e, ovviamente, Dublino e la vicina baia di Howth e tutto il resto, curiosate tra i tanti meravigliosi villaggi, fermatevi nei borghi sperduti e nei pub. La amerete e vi vorrete trasferire!

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Irlanda

Svizzera

Gli svizzeri sono nostri confinanti. Lombardi, Piemontesi e Valdostani possono stare con un piede in Svizzera e l’altro a casa.
A nessuno verrebbe in mente che siano un popolo felice dài!? Certo sono bravi a fare gli orologi, hanno grandi banche piene di soldi, città ordinate e pulite, ma felici!? Però in effetti se penso ad Heidi… tra i monti…
Paesaggi da cartolina con morbide valli, prati smeraldo, cime imbiancate, laghi placidi, impetuosi torrenti, un paradiso alpino che appartiene alla Svizzera. Anche in Svizzera, pur senza mari, a quanto pare, è possibile vivere felici.
Se dunque amate la montagna e le città dove la storia convive in armonia con la modernità, andate in Svizzera! Cominciate col visitare città belle e ricche come: Lucerna, Lugano, Berna, Ginevra, Basilea, Zurigo ma anche i paradisi tra la natura di Zermatt, Montreaux, Grindewald, Interlaken e dalla natura che in Svizzera abbonda. Ne resterete affascinati! Su che aspettate a partire?

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Lucerna – Svizzera

Olanda

E qui già andiamo meglio, in effetti che gli olandesi siano un popolo felice è facile da credere.
La terra ricoperta da tulipani colorati, dei mulini, delle biciclette e dei moltissimi canali è una delle più felici del mondo. Andate a scoprire la bellezza dei suoi paesaggi da fiaba e le sue antiche tradizioni. Il periodo ideale è la Primavera che vi permette di godere della fioritura dei tulipani, un’esplosione di colori e profumi.
Molti di noi avranno già visitato Amsterdam, peraltro bellissima, ma l’Olanda è ben altro e quindi vale la pena cercare di fare un tour on the road per scoprire questo meraviglioso paese. Utrecht, Aia, Metz, Maastricht, i Mulini di Kinderdijk e Rotterdam, Keukenhof Park e il Mare del Nord sono lì ad attendervi.
Che aspettate a fare il biglietto?

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Amsterdam – Olanda

Svezia 

In Svezia bisogna andare sia in estate che in inverno, perché la Svezia ha due volti, quello invernale e quello estivo, ed è bellissima in entrambe le stagioni, sia chiaro, stagioni diversissime ma che vanno vissute e vi faranno emozionare.
La terra dei vichinghi è costituita, per tre quarti, da un territorio incontaminato con una trentina di Parchi nazionali. Lo stato scandinavo ha piccoli borghi di pescatori, anche qui con molte casette rosse – si è capito che le adoro -, cittadine sorprendenti, boschi di fate e laghi incantati.
Tra le destinazioni da raggiungere, oltre alla meravigliosa capitale Stoccolma con la città vecchia Gamla Stan, c’è Skellefteå meta non battuta dal turismo di massa, la suggestiva Visby sull’isola di Gotland, Malmo, Göteborg città pregna di cultura e musica, la nordica Kiruna dove vedere l’aurora polare, l’universitaria Uppsala, me se decidiamo di dirigerci ancora più a nord possiamo vedere la tundra artica, bellissima e brulla.
Fossi in voi sarei già sul web a cercare le offerte. La terra del giallo vi aspetta!

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Stoccolma – Svezia

Austria

L’Austria tocca i nostri confini, ma questo non basta a trasmettere felicità, a quanto pare!
Io non me lo sarei mai aspettata! Gli austriaci li ho sempre visti seriosi, quasi un po’ scorbutici, li immaginavo tristi e invece…
La felicità degli austriaci è dovuta, in primis, alla natura, con le sue montagne che svettano tra le nuvole, verdi vallate, laghi incontaminati, non è bagnata da nessuna mare ma ha villaggi suggestivi, città ricche di storia e romanticismo. Ma la felicità è anche legata a questioni meno romantiche e cioè a un’economia forte.
Vienna, Salisburgo, Innsbruck, Klagenfurt, Graz, Linz… vi aspettano. L’Austria la merita una visita, magari sotto natale per i suoi mercatini caratteristici. Su dài! Basta scavallare il confine…. Ah già dimenticavo io sono in Veneto, faccio presto!

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Hallstatt – Austria

Non vi resta che partire per una di queste destinazioni, ma anche tutte, se potete! Buon viaggio!

Praga: antica e magica!

Praga è un luogo magico, situata al centro dell’Europa, è una delle più affascinanti città del Vecchio Continente.
Soprannominata la città delle cento torri, è la destinazione perfetta per un weekend, è una città accogliente e ben conservata, con molti monumenti ricchi di storia e bellezza, avvenimenti culturali e una vita notturna molto dinamica.
Altra cosa molto importate è il costo della vita, ancora abbastanza basso, pertanto i prezzi di hotel e ristoranti molto accessibili.
Praga può essere visitata tutto l’anno anche se, come molte città dell’Est Europa, d’inverno imbiancata è molto affascinante, c’è da sapere che fa molto freddo, i suoi inverni sono molto rigidi, con frequenti nevicate da novembre a marzo, diversamente in estate le temperature raggiungono anche i 30 gradi.

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Mala Strana – Collina del Castello

Ha un fascino esoterico, è conosciuta principalmente per la Piazza Staroměstské Náměstí con il bellissimo orologio astronomico medievale, che ogni ora dà spettacolo e che affascina turisti e viaggiatori e Ponte Carlo, ma Praga ha molto altro da offrire.
L’aria magica di Praga la si deve sia alla sua storia che può essere raccontata attraverso le leggende, la più famosa è senza dubbio quella del Rabbino Loew e del suo Golem, un terribile mostro di argilla creato per difendere gli ebrei di Praga dalle persecuzioni, ma anche al fatto che, per molti anni, il centro storico di Praga fu abitato da maghi, alchimisti, astronomi e astrologi. L’anima di quei maghi, sembra che viva ancora oggi, nel cuore di una città ricca di misteri e leggende.
Praga è considerata, ancora oggi, la capitale della magia e, con Torino e Lione, formano il cosiddetto Triangolo di Magia Bianca.

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Ponte Carlo

Ma veniamo al dunque: cosa si può vedere in città? Quali sono i luoghi imperdibili?

La città di Praga è divisa in 22 zone ma i principali quartieri turistici si trovano nella zona 1 che è il cuore della città. Fanno parte della zona 1 Staré Mesto (Città Vecchia), Nové Město (Città Nuova), Malá Strana (Piccolo Quartiere), Hradčany (Borgo del Castello).

Staré Mesto – Città Vecchia

Si trova nel cuore di Praga ed è un quartiere bellissimo, un dedalo di piazze e vicoli compongono Staré Mesto. Fascinosa, ricca di palazzi dai diversi stili architettonici.
La sua piazza più importate è Staroměstské Náměstí, anche grazie al Vecchio Municipio che con la torre dell’Orologio Astronomico è senza dubbio la meta più turistica. La torre è alta 70 metri e regala una vista privilegiata su tutta Praga. L’orologio, allo scadere dell’ora, mostra uno spettacolo straordinario quanto divertente: la processione dei 12 apostoli.
Dall’altro lato della Piazza abbiamo la chiesa di Nostra Signora di Tyn, con le sue guglie gotiche che svettano tra le nuvole.
Dalla piazza si arriva alla Porta delle Polveri, una delle porte della Città Vecchia, qui si può salire sulla torre e godere della vista sulla città e a Ponte Carlo il famoso ponte sulla Moldava, il fiume che attraversa Praga.

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Stare Mesto

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Stare Mesto

Ponte Carlo – Malá Strana

Adoravo percorrere Ponte Carlo, al calare del sole in direzione di Malá Strana e ammirare gli splendidi scorci che si vedevano dal ponte e che, a poco a poco, venivano avvolti dall’oscurità.
L’atmosfera rarefatta, lo spettacolo di luci che riflette sulla Moldava, la magia di luci e ombre che conferisce ai capolavori architettonici di Malá Strana un fascino ancora maggiore.

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Ponte Carlo

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Mala Strana da Ponte Carlo

Malá Strana si trova appena sotto la collina del Castello, che si raggiunge attraverso ripide salite panoramiche.
Un angolo quasi addormentato, dove il tempo sembra essersi fermato. “Non è mai chiaro e non è mai compiuta notte”, ha scritto Angelo Maria Ripellino per spiegare l’atmosfera magica ma inquietante di Malà Strana, (in ceco Parte Piccola), il nome con cui sin dal trecento viene identificata questa parte di Praga.
La sua straordinaria bellezza è dovuta anche alla sfortuna: distrutta da un terribile incendio nel 1541, fu poi ricostruita grazie alla mano sapiente di artisti e architetti italiani, che le conferirono l’attuale aspetto barocco e rinascimentale. Quell’aspetto che ha ancora oggi, fortunatamente, la natura e l’uomo, hanno fatto sì che questo luogo rimanesse intatto nei secoli, uguale a quando è stato ricostruito. Dimore e palazzi portano ancora i nomi e i simboli che si usavano nel Medioevo: chiavi, violini, unicorni, cervi, aquile, che rappresentano il mestiere di chi ci abitava oppure erano simboli scelti dai proprietari.
Malá Strana è un quartiere davvero affascinante, dove si percepisce un’atmosfera magica, quasi mistica, con piazzette, splendidi palazzi e angoli romantici; in questo piccolo gioiello dall’aria bohemien, si trovano café, birrerie e gallerie d’arte, ma anche numerose ambasciate, nei bellissimi palazzi barocchi della splendida e faticosa Via Nerudova, attraverso la quale si arriva al complesso del Castello.
Malá Strana è al centro di leggende, si dice infatti che qui, nelle notti di luna piena, si sentano dolci noti provenienti dalla “Casa ai tre violini”, dove vissero tre famiglie di liutai.
In Piazza Malastrana si trova la chiesa di San Nicola, la più bella chiesa barocca di Praga.
L’angolo meno conosciuto di Malá, è quello sotto la Collina di Petrin, una zona piena di parchi e giardini segreti in cui Kafka amava passeggiare durante la notte.
Il Piccolo Quartiere va girato senza meta, seguite le sensazioni e lasciatevi sorprendere.

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Mala Strana

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Mala Strana

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Mala Strana

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Mala Strana

La collina di Hradčany e il Castello di Praga

Il Castello di Praga, troneggia su Praga quasi minaccioso, costruito nel IX secolo, è il castello a corpo unico più grande al mondo. Dal 1918 è la residenza del Presidente della Repubblica Ceca. Nel corso della sua storia sono stati fatti numerosi interventi sulla sua facciata, se il suo aspetto è stato danneggiato durante l’epoca socialista e dai restauri poco accurati degli anni novanta, gli ultimi interventi lo hanno riportato al suo aspetto originario.
Il complesso del Castello è un enorme complesso dove troviamo: il Convento di San Giorgio con la sua collezione di opere d’arte, il Palazzo Reale, il Belvedere, la Pinacoteca del Castello di Praga, il Vicolo d’Oro dove gli alchimisti voluti da Rodolfo II cercavano l’elisir di lunga vita e la formula magica per trasformare i metalli in oro e la splendida cattedrale gotica di San Vito dove è da visitare la Cappella di San Venceslao, la cripta sotterranea con i sepolcri dei re boemi e il tesoro con i gioielli per l’incoronazione dei sovrani.
All’esterno delle mura del Castello si trova uno dei quartieri più suggestivi della città, il Quartiere Hradčany, abitato fin dal III millennio a.C. Nella Piazza del quartiere c’è l’ingresso principale del castello e i palazzi dei Cortigiani e della Chiesa, come il Palazzo Lobkovitz col suo Museo Militare e il Palazzo Šternberk che ospita una parte della collezione di arte antica europea della Galleria Nazionale.

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Collina del Castello

Josefov, il Ghetto Ebraico

Se visitando il quartiere Josefov, il Ghetto di Praga, immaginate di visitare il tipico Ghetto Ebraico con vecchi edifici storici e decadenti, vicoli stretti e senza uscita, vi sbagliate, perché ne rimarrete stupiti perché nel quartiere ci sono curatissimi edifici in stile liberty e art nouveau. Via Pařížská, che attraversa il quartiere collegando la Città Vecchia a Josefov, è la più elegante strada di Praga con boutique di lusso.
Per rivivere la storia del quartiere Ebraico bisogna visitare il Museo Ebraico, che permette di vedere interessanti e toccanti testimonianze della vita degli ebrei a Praga.
Altro luogo molto evocativo è il Vecchio Cimitero Ebraico, con circa 12000 lapidi antiche, è il più antico cimitero ebraico d’Europa. Le tombe in affascinante disordine sono uno spettacolo emozionante. Raccontano la storia del ghetto ebraico, a pochi passi dalla Piazza della Città Vecchia, in cui gli ebrei vissero dal 900 al 1708, costretti in una zona molto limitata hanno imparato a sfruttare ogni minimo spazio, creando una sorta di labirinto in cui case private, negozi e laboratori si confondevano.
Nella zona ovviamente sono da visitare le sinagoghe, le più importanti sono: la Sinagoga Spagnola dove ammirerete le decorazioni arabeggianti; la Sinagoga Vecchia-Nuova, la più antica d’Europa, con il Golem; la Sinagoga Pinkas, che ospita un toccante memoriale delle vittime della Shoah e una mostra con i disegni realizzati dai bambini del ghetto di Terezín.

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Cimitero Ebraico

Nové Město – Città Nuova

Nové Město è il quartiere di Praga voluto da Carlo IV, fondato nel 1348, per ampliare il traffico commerciale e instaurare così una rete di scambio con gli altri stati del centro Europa. Nel quartiere, anima del commercio, si concentrano negozi, grandi magazzini, hotel, banche e uffici, contrariamente al suo nome conserva uno spirito ben lontano dall’era moderna e ancora ben radicato in un’antichità affascinante.
La “Città nella Città” ha, sin dalla sua fondazione, tre grandi mercati in altrettante piazze: Piazza Venceslao con il suo mercato dei cavalli, Piazza di Carlo con il mercato del bestiame e Piazza del Fieno con relativo mercato del fieno.

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Quartiere di Vinohrady

Assolutamente fuori dai giri turistici Vinohrady, disabitata fino a 200 anni fa, è oggi una splendida realtà residenziale di Praga, elegante e di prestigio ospita le case dei ricchi, perché possedere una casa qui è davvero uno status symbol.
Un quartiere chic per i praghesi ma snobbato dal turismo di massa, per fortuna.
È comunque piacevole gironzolare in zona, questo raffinatissimo quartiere vanta dei parchi dove rilassarsi e alcuni tra i migliori ristoranti e cafè della città.
Vinohrady significa letteralmente “vigne” e infatti non è un caso se un tempo le colline della zona erano ricoperte di vigneti. Oggi potrete sorseggiare un calice di vino e ammirare il vigneto da Vinicni Altan, un bell’edificio in legno dove trovare vini del territorio e un’ottima selezione di vini internazionali.

La Casa Danzante – Tančící dům

Edificio costruito tra il 1992 e il 1996, è considerato uno dei pilastri dell’architettura moderna, perfettamente integrato con i palazzi circostanti, quasi tutti dell’ottocento.
Il progetto dell’edificio, a firma degli architetti Frank O. Gehry (lo stesso del Museo Guggenheim di Bilbao) e Vlado Milunič, è dedicato allo stile di danza della famosa coppia Fred Astaire (torre di pietra) e Ginger Rogers (torre di vetro).
Nella struttura trovate una galleria, ristorante e bar con terrazza panoramica dal quale è possibile godere di una vista su Praga a 360 gradi.

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Casa Danzante

Come visitare Praga

A meno che non abbiate affrontato un viaggio in auto on the road partendo dall’Italia per visitare anche qualche altro Stato, conviene indubbiamente, per costi e tempi, prendere un volo dato che Praga è facilmente raggiungibile con le compagnie low cost.
Sul posto buona parte delle zone interessanti è raggiungibile a piedi, per il resto ci sono i mezzi, se avete poco tempo io consiglio sempre i bus turistici, anche se a Praga non mi aveva molto convinto il giro, lo ricordo caro rispetto ai prezzi locali e non mi ha lasciato ricordi entusiasmanti, ma fate voi…

Dove alloggiare

Noi, grazie a un’ottima offerta, abbiamo alloggiato al Grandior Hotel Prague, un bellissimo 5 stelle, a due passi da Staré Mesto, se cercate alloggio vi consiglio Booking.com dove trovate molte proposte con foto e commenti dei viaggiatori e con l’augurio di trovare, anche voi, un’offertona.

Cosa mangiare a Praga

A Praga si cammina e per fortuna! La cucina locale non è per nulla leggera, le calorie da smaltire saranno molte. Immaginatevi la cucina austriaca e tedesca messe insieme ma più speziata.
La cucina ceca propone essenzialmente carne (maso): pollo (kure), maiale (veprove), manzo (hovezi), diventando quindi il piatto principale che viene accompagnato spesso da riso, patate bollite, gnocchi di pane e salse varie.
Non mancano zuppe (polevka), formaggi e dolci, il dolce più diffuso è la crepe (palacinky) con marmellata, cioccolato o fragole.
Da provare ovviamente il famoso prosciutto di Praga che potete trovare anche nei chioschi vicini alle attrazioni, consiglio quelli in Staré Mesto.
Esiste comunque anche qualche ristorante che propone una cucina più leggera. Il centro di Praga vanta una ricca e concentrata offerta di ristoranti, birrerie, pub e locali di ogni tipo e per tutti i gusti.
Per chi come me non ama la carne, si trova anche il pesce soprattutto di acqua dolce: trota (pstruh) e carpa (kapr), ma anche di mare (o di allevamento!?) come merluzzo (treska) e sgombro (makrela).
Certamente le specialità locali sono i piatti a base di carne.
A fine pasto il colpo di grazia arriva col “digestivo”, un bicchierino Becherovka (liquore alle erbe) o Slivovice (distillato di prugna).
Ma dal momento che io, non amando la carne, non ho avuto troppo feeling con i piatti forti della cucina ceca mi permetto di suggerire questo link, dove trovate gli 8 piatti da non perdere a Praga dove trovate gli 8 piatti da non perdere a Praga.

Souvenir da Praga

Siete tra quelli che da ogni posto dove vanno devono portare a casa qualcosa, in modo da ricordare meglio il luogo in questione?
Ecco Praga è il posto giusto perché si fanno ottimi affari, la cosa più costosa sono i cristalli di Boemia, che comunque hanno un costo adeguato all’articolo di pregio, ovviamente ce ne sono di tutte le forme e colori, da quelli dalle linee antiche a quelli dalle linee più moderne. Molto più economici sono i giocattoli in legno fatti a mano e le marionette; i prodotti enogastronomici come Spa Wafer, ovviamente le birre artigianali che sono tradizione ceca; una bottiglia di Becherovka: liquore alle erbe o Slivovice: distillato di prugna, liquori che vengono consumati come digestivo in tutte le tavole della Repubblica Ceca. Per quanto riguarda i “liquidi” ovviamente solo se avete il bagaglio da stivare, altrimenti acquistateli al Duty Free in aeroporto.

Sicuramente non è tutto perché a Praga c’è altro, ma sta a voi scoprirlo. Buon viaggio!

 

I colori d’Autunno: le mete più economiche in Europa

State sicuramente pensando a dove andare in autunno!? Su confessatelo! State navigando nel web alla ricerca di ispirazione, siete indecisi fra una fuga romantica in qualche capitale europea o un weekend di relax in qualche località dal clima mite, dove ancora il sole scalda? E ditelo….

L’autunno coi suoi colori e le sue temperature gradevoli, è il periodo giusto per regalarci qualche giorno fuori, anche perché, generalmente, il prezzo dei voli è molto conveniente per alcune destinazioni. Ecco 10 città bellissime, che costano poco e da visitare in Ottobre e a inizio Novembre.

VARSAVIA sotto i 30,00 euro

Con i suoi colori pastello, la sua energia, la sua bellezza e il suo via vai silenzioso vi conquisterà all’istante. L’atmosfera unica e romantica della città vecchia la ricorderete per sempre. Sappiate inoltre che Varsavia è molto ma molto economica. Direi che è il caso di partire alle svelte!

Scopri cosa fare a Varsavia

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Varsavia

BUDAPEST da 20,00 euro

Affascinante e a suo modo anche sorprendente. Una meta che fa tendenza, romantica e raffinata. L’autunno è una delle stagioni migliori per visitarla. D’estate fa troppo caldo in inverno troppo freddo. Avete già fatto il biglietto, vero?

Scopri cosa vedere a Budapest

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Budapest

NIZZA da 40,00 euro

Perla del Mediterraneo, vanta 300 giorni di sole l’anno. Approfittatene per scoprirla: arte, cultura e ottima cucina vi attendono. Buon viaggio!

Scopri cosa vedere nei dintorni di Nizza

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Nizza

BRUXELLES da 20,00 euro

Musei, bellissime piazze, tante birrerie e cioccolaterie vi attendono. Io non mi farei scappare l’occasione. Avanti non perdete tempo!

Scopri anche Bruges, a un’ora di treno da Bruxelles

 

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Bruxelles

COPENAGHEN da 30,00 euro

La nordica e bellissima Copenaghen è una città molto divertente e dalle tradizioni antichissime, un bel mix direi. Avete già fatto il biglietto, vero?

Copenhagen è magnifica anche a Natale

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Copenhagen

DUBLINO da 40,00 euro

Se dovesse fare freddo non c’è problema vi scalderà un Irish coffe. I tantissimi pub dove bere buonissime e freschissime pinte di Guinness sono una vera e propria attrazione. Poi c’è la fabbrica della Guinness, molti musei e un paio di parchi meravigliosi, il Castello e mille altre cose da scoprire, ma soprattutto ci sono i Dubliners, gente straordinaria: disponibili, divertenti, meravigliosi. Su che aspettate collegatevi a Ryanair!

Scopri cosa vedere a Dublino

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Dublino

PRAGA’ da 20,00 euro

Elegante e misteriosa! Praga è una città che affascina per la sua bellezza, per la sua magia e per la sua voglia di vivere. Recatevi a Ponte Carlo verso sera, vi stupirà la sua atmosfera e perdetevi a Malà Strana ve ne innamorerete. Che voglia di tornarci!

Scopri cosa vedere a Praga

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Praga

CORFU’ da 20,00 euro

Un mix di stili vi attendono. Perché Corfù è un po’ parigina, molto veneziana e anche inglese. Storia e modernità vi stupiranno. I più temerari qualche bagno riusciranno ancora a farlo, d’ogni modo è una cittadina molto dinamica, piena zeppa di bei locali per chi volesse solo bere e mangiare. Pur essendo un’isola del Mar Ionio anche è abitata tutto l’anno. Quasi, quasi torno pure io!

Scopri di più su Corfù

inverno

BERLINO da 20,00 euro

Cosmopolita e provocatrice. Una delle città del momento in cui trovare un fermento artistico e culturale che non si trova dappertutto. La sottoscritta negli ultimi tre anni ci è andata ogni anno. Su che aspettate!?

Scopri di più su Berlino

Brandenburger Tor with Quadriga in Berlin at sunset

Berlino

LONDRA da 30,00 euro

Che dire di Londra la meta ideale per ogni viaggiatore, infinita, incredibile, c’è sempre qualcosa da scoprire, non ci si stanza mai di vederla. Cultura, divertimento, moda, arte e molto altro vi aspettano. Buon divertimento!

Natale low cost in Europa: le più belle città da raggiungere spendendo poco

Abbiamo appena metabolizzato il rientro al lavoro e finito di pensare alle vacanze estive che è già tempo di organizzarsi per Natale, chi ha vacanze vincolate e non può partire quando gli pare, la maggior parte di noi, non aspetta altro che il periodo natalizio. Già da Novembre molte città europee, inizieranno con i festeggiamenti del Natale, e dato che abbiamo davanti a noi weekend e ponti che possono rappresentare una fantastica occasione per iniziare a immergersi nell’atmosfera natalizia, è il caso di approfittarne.

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Di seguito vi propongo alcune mete di centro ed est Europa che hanno un’importante tradizione natalizia e che vi permetteranno di fare una trasferta low cost, dato che i prezzi in quella zona d’Europa sono sicuramente più convenienti rispetto al nord del Vecchio Continente.
Cominciamo a prendere ispirazione e a selezionare alcune località che propongono mercatini di Natale davvero interessanti.

BUDAPEST, Ungheria

Budapest è l’elegante città formata da Buda e Pest, divise dallo scorrere del fiume Danubio. La capitale ungherese è una città dallo stile dell’antica mitteleuropa, la cui tradizione culturale si rifà all’impero austroungarico.
Nel periodo di Natale in una delle piazze più belle di Pest, Vorosmarty tér, è allestito il mercatino natalizio: Budapesti Karacsonyi Vasar. Si tratta di un mercatino di artigianato in cui cento espositori, dopo aver passato una rigida selezione effettuata dall’Associazione ungherese dell’arte tradizionale, mettono in vendita i loro migliori prodotti; si possono trovare raffinate porcellane di Herend e Zsolnay, vetri intagliati, stupende ceramiche, articoli di oreficeria, oggetti di cartoleria, preziosi cappelli e guanti in vello d’agnello. E non mancano i prodotti gastronomici tipici come: i Bejgli: dolci tipici natalizi farciti con semi di papavero o noci e uvetta, i Kurtoskalacs: dolci lievitati a forma di cono ricoperti di zucchero o di noci, i Szalon cukor: cioccolatini da appendere all’albero ripieni di marzapane, gelatina di frutta o crema alla vaniglia, il Rétes: strudel, il Kenyérlangos: un pane sottile cotto in forni d’argilla, i Langos: tipo di focaccia fritta spalmata con crema d’aglio, formaggio o altre salse, la Pecsenye: carne grigliata, le Kolbasz: salsicce e pure il panettone arrotolato sullo spiedo tipico della Transilvania, suggerirei sorseggiando l’immancabile Forralt bor (vin brulè) oppure vino Tokaj o brandy all’albicocca.
La perla del Danubio, durante le festività, in piazza Vorosmarty tér offre un ricco programma di intrattenimento con la musica popolare, cori, suonatori di strumenti a fiato, ballerini e spettacoli di burattini.

Scopri i luoghi da non perdere a Budapest

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Budapest

LUBIANA, Slovenia

La Lubiana illuminata a Natale è qualcosa di straordinario, una delle città più belle d’Europa in questo periodo. Luminarie e decorazioni natalizie addobbano e illuminano i palazzi del centro storico dagli stili diversi, si perché in centro storico di Lubiana è un vero e proprio mash up di architetture europee: palazzi barocchi si accostano a meraviglie medievali, sfarzose facciate art nouveau svettano affianco a palazzi retro-chic dell’era socialista.
Anche i salici che costeggiano il fiume vengono decorati a festa, un trionfo di luci illumina e rallegra la città. Ma i giochi di luce che illuminano i ponti, i palazzi della zona centrale e il Castello sono meravigliosi anche negli altri periodi dell’anno.
I mercati di Natale a Lubiana, si trovano nel centro città, sono disseminati lungo il fiume, tutta una serie di casette in legno poste l’una affianco all’altra offrono prodotti di gastronomia, bevande, articoli di abbigliamento, artigianali e molto altro.
Seppur ricca di tradizione, la capitale della Slovenia, è una città giovane, dinamica e vivace che sa stupire i suoi visitatori. Ricca di attrazioni eno-gastronomiche: ristoranti e locali per tutti i gusti sono disseminati per tutta la cittadina, una buona scelta la trovate nella via laterale immediatamente sotto la collina del Castello, ma è lungo le sponde del fiume che si concentrano quelli con spazio all’aperto, organizzatissimi con pellicce, coperte e riscaldatori per esterno, e non manca il vin brulè (Kuhano Vino, nella lingua locale) a scaldare l’atmosfera.
Non dimenticate di fare un salto in Piazza del Mercato, il luogo magico dove abili artigiani e commercianti frutticoli propongono i loro prodotti: fiori freschi e composizioni di fiori secchi elaborate a mano dalle abili donne slovene, verdura e frutta fresca o secca proveniente dalla zona campestre alle porte di Lubiana, ma anche pani speziati, mieli e marmellate e molti altri. L’occhio è rapito dalla varietà di prodotti locali.
Nei pomeriggi invernali dalle 17 alle 19.30 non perdetevi il giro a bordo di uno dei numerosi battelli che vi permettono di vedere la Lubiana dall’acqua.
Lubiana è la meta ideale per chi vuole muoversi a piedi, è una città dalle dimensioni vivibili. E per chi cerca una vacanza di un paio di giorni.

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Lubiana

VARSAVIA, Polonia

A dicembre Varsavia si riempie di mercatini natalizi, i più caratteristici li trovate in Stare Miasto, Città Vecchia, ma i mercatini sono una sola tra le tante attrazioni della città. Molto coinvolgenti le installazioni luminose al Castello Reale e ai lati della Piazza del Mercato Vecchio: fiocchi di neve e stelle, proiettate sui palazzi. Anche nella città nuova ci sono installazioni luminose molto interessanti. Anche in città nuova sono parecchie le raffigurazioni luminose.
Il freddo pungente e la città imbiancata sanno offrire un’atmosfera natalizia autentica. Le città del nord o dell’est europa, per queste ragioni, sono quelle che maggiormente si prestano a offrire l’ambiente natalizio migliore.

Nella zona di Palazzo della Cultura da vedere l’altissimo albero di Natale e i mercatini improvvisati in Plac Deflad.
Varsavia vanta una ricca offerta musicale nel periodo di natale con concerti nei teatri, jazz club, sale da concerto.
Varsavia oltre che bellissima, a misura d’uomo è una città molto economica.

Scopri cosa vedere a Varsavia

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Varsavia

RIGA, Lettonia

Che spetti alla Lettonia o alla Lituania il primato del primo albero di Natale, poco importa! Resta il fatto che a Riga, la Capitale delle Repubbliche Baltiche, l’atmosfera natalizia è davvero grandiosa! Il mercatino più importante si svolge nella piazza della Cattedrale e in molti angoli della città si può assistere ai tradizionali cori e canti natalizi.
La parte vecchia è uno dei borghi medievali più affascinanti d’Europa, ricco di edifici di grande pregio, come la Chiesa di San Pietro, il Municipio e il Duomo. Da vedere anche: il Castello che risale al 1330 e venne costruito come sede dell’Ordine dei Livoniani, oggi residenza del presidente della Lettonia; il Museo della storia e della navigazione; il Museo delle arti Applicate; il Museo della fotografia, il Museo della guerra e l’auditorium.
Consiglio culinario: tra gli ingredienti più diffusi ci sono le patate, la carne di pollo e di maiale, il pesce non è molto presente però è possibile mangiare un’ottima zuppa di pesce chiamata zivju zupa. Le zuppe predominano! Nei molti ristoranti di Riga potrete mangiare la zuppa di cavolo (kapostu zupa) e quella di orzo acido (skaba putra); fra i primi ci sono i buljons: ravioli ripieni di carne, fra i secondi piatti: l’arrosto, lo stufato, la carne sotto sale e il porco in gelatina condito con senape e aceto, consigliato agli amanti dei sapori forti. Per quanto riguarda i dolci sono assolutamente da provare i klingeris: biscotti preparati con zafferano, mandorle, uva passa e cardamomo. Il tutto sorseggiando la bevanda più diffusa: la birra! La più bevuta è l’Aldaris.

Scopri le 10 capitali europee più “gustose” a Natale

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Riga

BRESLAVIA, Polonia

Sfidare la neve e il freddo per vedere i mercatini sarà un’impresa che vi lascerà più che soddisfatti: l’atmosfera natalizia è magica, le piazze punteggiate dalle luci e l’aria risuona di canti tradizionali.
Il suo nome in polacco è Wroclaw, Breslavia in italiano. I suoi confini: Boemia, Prussia e Austria, ne hanno forgiato la sua storia, in quanto, a turno, si sono contese questa piccola grande città, situata nella regione della Slesia e bagnata dal fiume Odra, che la divide in dodici piccole isole. È una delle più affascinanti località polacche ricca di eleganti architetture, chiese dalle guglie gotiche, tanti ponti e molti parchi e a Natale si accende di mille luci e colori, con il Bosco delle Fiabe allestito per i più piccoli e i mercatini di artigianato locale.
È una città universitaria quindi piena di locali per giovani. C’è un ottimo Guinness Pub dove la Guinness è carissima ma la birra locale no! Quindi a voi la scelta del boccale, magari in compagnia del tradizionale Barszcz: zuppa di barbabietola, del Pierogi: piatto di ravioli ripieni salati e dolci o del Nalesniki: crepes.
Se siete amanti della birra non perdete Cantinaspiz, un piccolo birrificio dove poter assaggiare birre locali in un ambiente molto intimo.

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Breslavia

PRAGA, Repubblica Ceca

Per chi come me adora le atmosfere natalizie più che il Natale dicembre è certamente il periodo migliore per visitare Praga e i suoi mercatini. La capitale ceca inizia i festeggiamenti il 5 dicembre con la festa di San Nicola, giorno in cui, come da tradizione, i bambini ricevono i regali da genitori e parenti. E da quel momento lo spirito natalizio invade la città.
Se volete andare a Praga per mercatini l’offerta non manca. I sei mercatini di Natale sono disseminati in giro per tutta la città, senza dubbio il più famoso e romantico è quello allestito in Staromestské namesti – Piazza della Città vecchia – e nella parte bassa di Piazza San Venceslao, qui tra i palazzi rinascimentali, gotici e barocchi, in un’atmosfera intima e fiabesca, sotto un enorme albero di Natale illuminato da una miriade di lucine, caratteristiche casette in legno si dispongono, intorno alla statua di Jan Hus, formando una stella. I commercianti praghesi propongono preziosi cristalli di Boemia, prodotti di oreficeria, articoli artigianali lavorati in lana e singolari decori per addobbare l’albero di Natale, giocattoli, candele profumate e molti altri prodotti.
Per quanto riguarda l’eno-gastronomia, negli appositi spazi, si possono assaggiare peéena klobasa (salsiccie alla griglia), pannocchie arrostite, panpepato al miele, caldarroste, biscotti natalizi e, ovviamente, potremmo sorseggiare del vin brulè che qui si chiama svrené o svarak vino, del punch: l’horky punè o, in alternativa o in aggiunta, un bicchiere di medovina.
Altri mercatini interessanti si trovano in una delle piazze più vecchie della città: Havelské trziste e in Namesti Republiky (Piazza della Repubblica). Fuori dal centro c’è il mercatino preferito dai praghesi di Namesti Miru (Piazza della Pace) di fronte all’imponente chiesa di Santa Ludmilla, raggiungibile con i mezzi pubblici.
A Vystaviste Holesovice, nell’area della fiera, c’è un mercatino con circa cinquecento espositori, i quali propongono ceramiche, giocattoli, cristalli e manufatti di artigianato cieco. Nel mercatino è presente una gigantesca casa di panpepato che, alla chiusura, viene divorata dai visitatori.
Spettacoli e concerti non mancano. In Staromestské namesti si tengono concerti di musiche dell’Avvento e cori di bambini che interpretano carol natalizi. In molte chiese, durante tutto il periodo dell’Avvento, è possibile ascoltare la Messa di Natale Ceca di Jakub Jan Ryba. A Natale e Santo Stefano l’opera propone sempre un grande concerto.

Scopri di più su Praga

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Praga

DRESDA, Germania

Forse la meno economica delle città proposte, almeno per quanto riguarda gli alberghi. Dresda è un museo a cielo aperto ed è facile immaginare quindi che, illuminata e addobbata per Natale, sia ancor più suggestiva. Tra presepi, alberi di Natale e secolari tradizioni non perdetevi l’autentica magia di Dresden Striezelmarkt. Secondo alcune fonti, il Mercatino di Natale che si svolge nella capitale della Sassonia, è più antico d’Europa e forse del mondo, vanta 600 anni di tradizione.
Passeggiando per il centro della città, nell’Altmarkt, un meraviglioso spettacolo vi si paventerà davanti agli occhi, sono le innumerevoli casette di legno occupate da abili artigiani che presentano i loro manufatti, prodotti d’artigianato come i pizzi, le raffinate stoffe di Lausitzm, le ceramiche, le palline di Natale in vetro soffiato e le candele, mentre giocolieri e attori vi intratterranno piacevolmente.
Sarete tra i visitatori di tutte le età che vengono catturati dalla magica atmosfera natalizia che si accende di luci, fili d’angelo, casette colorate e bancarelle in stile medievale. E mentre ciondolate tra i banchetti della gastronomia, non scordatevi di assaggiare, mandorle arrostite, la frutta candita, vin brulè ma soprattutto lo Stollen: il famosissimo tipico dolce di Dresda fatto con farina, strutto, frutta candita e frutta secca.

Scopri gli altri mercatini di natale in Germania

Dresda

Dresda

TALLIN, Estonia

Un’incantevole cittadina dal fascino medievale, che nel periodo natalizio sarà coperta da un manto nevoso vi attende per proporvi uno dei mercatini più divertenti d’Europa. Già da fine Novembre nella Piazza principale, è collocato il più famoso degli alberi di Natale dell’intera Estonia, la Piazza ospita inoltre molti eventi dedicati al Natale: tra allegri Babbi Natale, giochi a tema natalizio, sculture di neve, un mini-zoo con oche, capre, pony e agnelli e ovviamente i mercatini, ma anche un concorso per il biscotto allo zenzero più gustoso, adulti e bambini sapranno come passare il tempo.
Il mercatino è aperto da mane a sera e potete dedicarvi allo shopping per tutta la giornata. Feste, balli e bevande calde fino a tarda serata, scaldano il corpo e l‘umore.

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Tallin

Berlino: un’importante pagina di storia moderna

Se alle barriere coralline preferite le città che hanno fatto la storia del vostro paese: l’Europa Unita, non potete non visitare Berlino.
Sono tornata a Berlino dopo quasi vent’anni (nel 2015, per poi tornare nel 2017 e 2018) e mi sono trovata davanti agli occhi un’altra Berlino. Negli anni Berlino è stata trasformata in preda all’eccitazione culturale e alla spinta all’innovazione, tant’è che soluzioni architettoniche e strutture all’avanguardia sorgono in uno scenario in continua evoluzione.
Che l’energica Berlino sia una città in continua mutazione lo dimostra il fatto che è un cantiere a cielo aperto, un laboratorio di architettura tra terra e cielo. Al motto di Berlino in progress ogni zona della città vede lavori in corso. Negli ultimi tre anni ho continuato a trovare cantieri e immense strutture nuove in ogni angolo della città.

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Gendarmermarkt

Senza dubbio è una meta affascinante e di tendenza, in grado di soddisfare ogni genere di viaggiatore, sia quello che punta al divertimento, sia quello che cerca la vacanza romantica, è adatta a chi cerca la destinazione culturale o il design dei sui palazzi moderni, a tutti coloro che hanno interesse per la storia d’Europa, perché Berlino è prima di tutto un’importante pagina di storia moderna. Visitarla ti porta a conoscere una parte importante di storia recente, che ti verrà voglia di studiare e approfondire anche quando sarai tornato a casa.

Brandenburger Tor with Quadriga in Berlin at sunset

Brandenburger Tor

Che abbiate a disposizione un solo giorno o un’intera settimana (sarebbe meglio un’intera settimana) le opportunità che offre Berlino sono innumerevoli, quindi se avete a disposizione poco tempo consiglio il classico tour hop on/hop off  con i bus turistici, che permettono di fare tappa nei luoghi simbolo e visitarli in poche ore,  ma se questi mezzi da turisti non vi piacciono o se volete vedere Berlino con pochi euro, l’alternativa c’è ed è il bus 100, che attraversa la città fermandosi presso tutti i monumenti più importanti. Con il bus 100 e un biglietto giornaliero o la Berlin Welcome Card si riesce può fare comodamente un giro della città scendendo presso i monumenti più importanti. La linea 100 nacque dopo la riunificazione della Germania e fu il primo collegamento in autobus tra la parte Est e Ovest della città. Berlino è enorme, l’uso dei mezzi è indispensabile, non può essere girata tutta a piedi, in alternativa consiglio la bicicletta, ne trovate ovunque.

In ogni caso è da non perdere la lunga passeggiata “sotto i tigli” nel famoso viale Unter den Linden (tradotto: sotto i tigli), gli “Champs-Èlysées” di Berlino, un grande viale, dove i berlinesi amano passeggiare, che parte dalla Porta di Brandeburgo e arriva in Alexanderplatz. Nata come pista equestre, usata dai principi elettori per raggiungere la riserva di caccia di Tiergarten, divenne viale alberato per volere del Grande Elettore che, nel XVII secolo, vi fece piantare sei file di tigli, in seguito smantellati dai nazisti per agevolare il passaggio di parate militari. I tigli che oggi decorano il viale sono stati piantati nel dopoguerra al fine di far tornare il percorso al suo antico splendore. In seguito in Unter den Linden vennero edificati i palazzi ufficiali. Oggi ad animarlo molti negozi e qualche locale, oltre a molti dei palazzi importanti di Berlino: dallo storico Hotel Adlon (vicinissimo alla Porta ed edificato negli anni venti), alle Ambasciate Russa e degli Stati Uniti d’America e la storica Ambasciata di Francia, in Pariser Plazt di fianco alla Porta di Brandeburgo.
Nei pressi della Porta c’è lo sfarzoso edificio che doveva simboleggiare la potenza e la grandezza dell’Impero tedesco, il Palazzo del Reichstag, oggi ospita il Bundestag, Parlamento Federale. Divenne sede parlamentare della Germania un anno dopo la riunificazione.

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Reichstag

Per gli appassionati di storia, oltre uno dei pochi tratti di muro rimasti sorge la Topografia del Terrore, il più importante centro di documentazione riguardante il nazionalsocialismo, al suo interno una mostra documenta la persecuzione, lo sterminio e la storia delle istituzioni del terrore, che si trovavano nell’area dove ora insiste il Centro di Documentazione: la Centrale di Servizio della Polizia Segreta di Stato Geheime Staatspolizei, il carcere della Gestapo Hausgefängnis (dal 1933 al 1945) e l’Ufficio per la sicurezza del Reich, il Comando Generale Reichsführung delle SS e il Servizio di sicurezza Sicherheitsdienst del Comando Generale (dal 1939).
Tra la Brandeburger Tor e Potsdamer Platz, nel cuore della città, si trova anche il Memoriale dell’Olocausto o Memoriale della Shoah. In un campo della superficie di 19.000 mq, l’architetto Peter Eisenmann, ha creato un monumento composto da 2751 stele di cemento dedicate ai sei milioni di ebrei che hanno perso la vita in Europa durante il periodo nazista.

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Muro di Berlino

Ma come ho già detto c’è molto moltissimo da vedere, davvero per tutti i gusti e non sarà facile fare selezione. Dalle statue di Marx e Engels alla Pietà di Kathe Köllwitz, dall’isola dei musei a Bebelplatz, dall’Opera al Duomo di Berlino, dal Castello di Charlottenburg alla Fontana di Nettuno. E come non citare Checkpoint Charlie, il noto posto di blocco, in funzione dal 1945 al 1990, sul confine che collegava il settore di occupazione sovietico nel quartiere di Mitte con quello americano nel quartiere di Kreuzberg. Era situato sulla Friedrichstraße all’altezza dell’incrocio con Zimmerstraße e consentiva il passaggio solo ai militari delle forze alleate, ai cittadini stranieri e ai diplomatici. Si tratta di una ricostruzione fedele in quanto, dopo la riunificazione, il punto di controllo venne abbattuto e l’originale baracca di guardia trasferita nell’Alliertenmuseum.

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Duomo di Berlino

A pochi metri dal Checkpoint da segnalare il Museo del Muro. Chi visita Berlino non può non fare visita al Memoriale del Muro. La sua caduta è stato un momento indimenticabile, in quella tarda serata del 9 novembre 1989, con l’abbattimento e la caduta di quel muro che, per quasi 30 anni l’ha divisa in due, ebbe inizio la riunificazione della Germania e Berlino tornò a esserne la capitale. In primis Berlino ma la Germania intera, la Germania unita tornavano a una nuova vita, una nuova storia, una storia di libertà!

Che abbiate letto il romanzo di Christiane F. “Noi ragazzi dello Zoo di Berlino” o che non lo abbiate letto, una tappa allo Zoo, fatela.

Altro luogo da non perdere sono gli Hackesche Höfe (Cortili di Hacke), la più grande area chiusa costituita da cortili, situati di fronte all’Hackescher Markt (Mercato di Hacke), vennero inaugurati nel 1906 e sono sottoposti a tutela dal 1972. Il complesso era utilizzato soprattutto come sede di fabbriche, laboratori e uffici.
Con la caduta del Muro di Berlino gli Hackesche Höfe sono diventati il punto di riferimento per i visitatori di Berlino e il luogo dove gravitano i trendsetter berlinesi. Vi sono numerosi locali alternativi, ristoranti, negozi e gallerie d’arte che fanno di questa zona uno dei quartieri più modaioli della città. Sono situati nel quartiere storico Scheunenviertel, nella zona di Mitte.
Ovviamente anche la famosa Alexanderplatz merita una visita. La piazza che prende il nome dallo zar Alessandro I, in ricordo di una sua visita e che veniva chiamata familiarmente Ahlex dai berlinesi dell’ovest e Allex da quelli dell’est, era in origine adibita a mercato del bestiame e della lana, in seguito spazio per le esercitazioni delle truppe prussiane per poi diventare importante nodo del traffico stradale e ferroviario. Negli anni ’60 è stata interamente ristrutturata dall’amministrazione della disciolta DDR.
Poco distante si trova anche l’edificio più altro della città: la Fernsehturm, la torre della televisione alta 365 metri. Un ascensore in soli 40 secondi porta a 207 metri dove un caffè rotante consente di godere di un suggestivo panorama.

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Quartiere di Mitte

E poi c’è Postdamer Platz che costituisce il vecchio e il nuovo cuore della città. La piazza come buona parte della città, del resto, ha avuto una storia travagliata, risentendo degli eventi che hanno trasformato Berlino durante il ventesimo secolo. Negli anni della Repubblica di Weimar e fino alla Seconda Guerra Mondiale è stata il maggiore centro culturale, commerciale e viario della città, con le sue numerose linee di tram e di omnibus che si incrociavano e il primo semaforo del continente, era una delle piazze più trafficate d’Europa. Ma la piazza, quasi completamente distrutta durane la guerra e drammaticamente segnata dall’erezione del Muro, visse per più di quarant’anni un’esistenza stregata, desolata, uno spazio libero cittadino tra la parte est e la parte ovest. La riunificazione fu l’occasione per ricostruire un quartiere cittadino completo al centro di quella metropoli desiderosa di trasformazione. L’idea era una fitta edificazione di grattacieli e dal 1993 al 1998, secondo la progettazione di alcuni architetti di spicco, tra i quali anche Renzo Piano, dal più grande cantiere d’Europa, sorse dal nulla un nuovo centro urbano. Grazie alla nuova edificazione il cuore di Potsdamer Platz è tornato a battere e si appresta a compiere il suo diciottesimo anno di nuova vita.

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Potzdamer Plaz

E se come me amate fiumi, canali e corsi d’acqua di ogni genere che conferiscono fascino alle città che hanno la fortuna di averne almeno uno che le attraversa, non dimenticate la gita in barca sul Wannsee. Lo Sprea è il principale corso d’acqua che attraversa Berlino e a un certo punto confluisce sulla Havel, altro fiume che attraversa Berlino, ed è proprio attraversando la Havel da Spandau a Wannsee che vi farete un’idea su quello che galleggia a Berlino.

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Un luogo bucolico dove concedersi una romantica passeggiata è il parco di Tiergarten il più bello e il più grande di Berlino, uno spettacolo in Autunno. Fra i più grandi parchi urbani del mondo, è attraversato da Strasse des 17 Juni che taglia in due il parco, passeggiare per il Tiergarten significa incontrare diversi percorsi suggestivi come zone boschive, prati, laghi.

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Parco di Tiergarten

Il parco si trova nei pressi di alcuni dei più importanti punti di riferimento della città come: Brandeburg Tor, Potsdamer Platz, l’area del Palazzo del Parlamento (Reichstag) e il governo, il Palazzo Bellevue, residenza del Presidente della Repubblica, il Berliner Philharmonie, il quartiere diplomatico e il Giardino Zoologico nonché l’avvenieristica stazione Berlin Hauptbahnhof

Ma tanto altro ancora c’è da vedere, le attrazioni sono tantissime.
Nel mio caso la prima e ultima tappa è sempre la Porta di Brandeburgo perché rappresenta il simbolo della ritrovata Germania unita e uno dei monumenti simbolo della pace in Europa.

Natale a Copenhagen

State pensando a qualche destinazione per Natale!? Se vogliamo trovare tariffe convenienti è il momento di iniziare a fare programmi. Io voglio proporvi qualche meta e ho deciso di cominciare con Copenhagen.

Il Natale in Danimarca è magia pura. Si dice che se precipita la temperatura, aumenti lo spirito!
L’atmosfera è quella delle città scandinave, che in inverno, imbiancate danno il meglio, con enormi alberi di Natale illuminati, candele, con simbolici elfi o simpatici folletti ad animare le strade come il Babbo Natale seduto sulla sua slitta. Copenaghen più di altri luoghi si presta a evocare le atmosfere tipiche di un racconto di Natale.Copenaghen3Copenhagen, oltretutto, è diventata la meta danese più facile da raggiungere e quindi tuffiamoci nelle atmosfere natalizie di Copenhagen, una città meravigliosa tutto l’anno ma tra Natale e Capodanno dà il meglio di sé ed è uno dei momenti migliori per visitarla.
In giro per Copenaghen respirerete l’atmosfera hygge e resterete incantati delle vie ben conservate del centro città – dove non mancano negozi e boutique -, dai tetti spioventi lungo il Nyhavn, in passato sede di attività commerciali e marinare, oggi cuore pulsante della città, nonché dalle Chiese, dalle numerose mostre, dal cambio della guardia davanti al Palazzo Reale e dallo scintillio del Tivoli dove il lago all’interno del parco si trasforma in una grande pista di pattinaggio su ghiaccio e nella sala da concerto, ogni anno, vanno in scena il Crazy Christmas Cabaret e lo Schiaccianoci.

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Com’è ovvio non mancano i mercatini natalizi, il più importante nella città della Sirenetta è quello allestito nel parco dei divertimenti di Tivoli.

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Tivoli

I numerosi espositori nelle loro casette vendono abbigliamento invernale e maglieria, le tradizionali porcellane bianche e blu, ornamenti natalizi della Royal Copenhagen, piatti decorati con storie e leggende di tradizioni nordiche, giocattoli in legno, ma pure spezie, marmellate e gelatine fatte in casa.
L’atmosfera al Tivoli è veramente incredibile, pare siano due milioni le lampadine usate per le luminarie.

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Tivoli Gardens

Perdetevi lungo lo Strøget, l’isola pedonale più lunga d’Europa si illumina di luci e colori, ed esplorate la parte più elegante di questa famosa strada in festa. Non rinunciate all’atmosfera festosa con ghirlande illuminate e gradevoli melodie nel quartiere Christiana, sede del mercatino Julemarked: tante casette di legno, musica e spettacoli animeranno il quartiere anarchico di Copenhagen, fate attenzione e documentatevi su cosa è possibile fare e cosa no.
Il Natale danese è ricco di tradizione, divertimento e cibo squisito. Il sorridente popolo danese ama passare le feste con famiglia e amici e voi, benché ospiti, vi sentirete a casa. Nel mese di dicembre i danesi organizzano e partecipano a uno più pranzi di Natale, che siano organizzati in famiglia, tra amici o tra colleghi, saranno ricchi di piatti della tradizione danese. Ma anche se siete turisti potete partecipare alle speciali cene danesi perché, la maggior parte di alberghi e ristoranti, offre piatti della tradizione come aringhe, salmone, paté di fegato con pancetta e funghi, carne di vario tipo. Se non dovete mettervi in macchina vi è concesso anche qualche brindisi: vino, birra o l’immancabile schnapps (acquavite) di Natale.

Altra tradizione della quale i danesi vanno pazzi è la birra di Natale “Julebryg”, tant’è che birrifici propongono birre a tema.

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Ogni anno, in genere il primo venerdì di novembre, la Tuborg distribuisce la birra di Natale, è la prima birra a essere distribuita. La distribuzione della birra di Natale avviene contemporaneamente in tutto il paese ed è una vera e propria festa, questa ricorrenza, perché oramai è diventata una vera e propria ricorrenza, viene chiamata: J-Dag o J-day. Mezzi carichi di lattine e bottiglie di birra girano per le città danesi regalando birra alla gente raccolta in strada per l’occasione. La consegna avviene anche con calesse e cavallo.

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Tivoli

Per l’ultimo dell’anno ci sono serate di gala negli hotel o le feste ma sono abbastanza costose. La maggior parte dei danesi fa il cenone a casa per poi riversarsi, a tarda serata, in Rådhuspladsen per assistere ai fuochi d’artificio, mescolandosi ai turisti.
I posti migliori per assistere ai fuochi, oltre alla Piazza, sono il Nyhavn, il lungomare, i Ponti in particolare il Dronning Louises Bro o, in alternativa, per avere una visione ancor più spettacolare, un giro in barca sulla zona del porto.
Sarà un capodanno freddo ma caloroso.

copenhagenSe decidete di passare qualche giorno a Copenhagen in occasione del prossimo Natale, sappiate che ha molto altro da offrire.

Un week end a Bruges: magnifica e sorprendente

Quando penso al Belgio, penso a Bruges, sì perché per me Bruges è l’emblema del Belgio il luogo che mi è piaciuto di più di quelli visitati nelle Fiandre, il luogo che è valso da solo il viaggio, il luogo che vorrei rivedere, magari in un’altra stagione. L’ho visitata a Gennaio, era freddissimo!
Mi ha colpita, per il suo animo romantico, perché è Medievale, perché è magica. Cittadina fiamminga ricca di fascino, dove si respirano atmosfere da fiaba, che sembra essere uscita da un dipinto per mano di un grande pittore, la sua allure è quella di altri tempi e passeggiando tra le stradine appare subito chiaro.

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Scorci di Bruges

Non si resta indifferenti al fascino di Bruges. Il suo centro storico, che ha saputo conservare l’aspetto medioevale con i suoi palazzetti in mattoni, i campanili, i vecchi ponti, è patrimonio dell’Unesco; si sviluppa attorno ai due nuclei medioevali: Burg e Markt, dove si trovano i luoghi di maggior interesse.Bruges è definita la Venezia del nord per la presenza di corsi d’acqua, da Veneta, per me è molto diversa da Venezia ma ugualmente bella e va vista almeno una volta nella vita.

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Bruges al tramonto

Attraversata da un dedalo di canali navigabili che si snodano tra le affascinanti architetture gotiche in un turbinio di pittoresche viuzze che collegano piazze incantevoli in cui si affacciano chiese in pietra e antichi palazzi. Quei corsi d’acqua tanto caratteristici a Bruges, che si attraversano grazie ai caratteristici ponti e agli archi in mattoni, dove non è raro vedere i cigni danzare.

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Colori di Bruges

Bruges è una piccola cittadina che si visita tranquillamente in un week end e quindi vediamo cosa fare e vedere durante la vostra visita a Bruges.

Il cuore pulsante della città

Il giro a piedi non può non portavi in Grote Markt, la Piazza del Mercato, cuore pulsante della città, già commercio in epoca medioevale, indubbiamente oggi una delle prime tappe dei turisti.
La piazza è circondata dalle caratteristiche case dalle guglie appuntite alcune colorate altre di mattoni, oggi sono occupate da ristoranti e locali, un tempo sono state sedi delle corporazioni e dai mercati generali, sin dal 1200; il mercoledì mattina è il giorno del mercato settimanale dove è possibile acquistare molti prodotti locali. Dalla seconda metà di novembre, il mercato si sposta in piazza Burg per lasciare spazio ai mercatini natalizi e alle piste di pattinaggio su ghiaccio.
Bevete una birra belga per farvi coraggio e affrontate i 366 scalini della ripida scala che vi porta in cima all’imponente torre Belfort, ne vale la pena, godrete di un’incredibile vista della città e sui suoi dintorni.

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Markt

Imboccate le viuzze laterali e fate un salto alla vicina piazza Burg altro luogo importante della città. Un tempo vi sorgeva il castello fortificato (burg) costruito per proteggere il centro abitato dagli attacchi dei Vichinghi. La piazza era il cuore amministrativo e religioso di Bruges e i prestigiosi edifici storici che la circondano ne sono la testimonianza.
Noterete senza dubbio il municipio (Stadhuis), costruito tra il 1376 e il 1420, straordinario esempio di architettura gotica, con torrette e guglie, la facciata costellata di finestre meravigliosamente decorate, è il più antico palazzo dei Paesi Bassi. Capolavoro assoluto è la Sala Gotica con i suoi dipinti murali del tardo XIX secolo che illustrano gli eventi più importanti della storia di Bruges. Di fianco al Municipio troviamo Brugse Vrijv, dal 1795 al 1984 è stato il Tribunale della città, oggi Museo Storico e infatti ospita gli archivi di Bruges.
Nella piazza anche la Cappella del Sacro Sangue. Dalla piazza potete partire per un giro turistico di Brugge in carrozza trainata da cavalli.

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Burg

A spasso per Bruges

Perdetevi tra i vicoletti della città, luogo romantico per eccellenza, è piena zeppa di negozietti trendy, di botteghe enogastronomiche e di tantissimi negozi di artigianato, sono infatti un richiamo per il turista i maestri dell’artigianato locale, veri e propri artisti che nei loro negozi di design propongono pezzi unici dal design ultra moderno. Se non siete in vena di shopping, sarà già un divertimento ammirare e fotografare le bellissime vetrine.
Scivolate su e giù per i ponti, in un fantastico sali scendi che offre prospettive interessanti e visuali magiche.
Entrate nei tanti locali che propongono specialità locali dove non dovete mancare di assaggiare le buonissime birre belghe, magari una Trappista o una Lambic. Imperdibile una tappa golosa presso l’eccellente birrificio artigianale Brewery Bourgogne des Flandres, collocato in un palazzo d’epoca dal cui tetto si gode di uno dei panorami più suggestivi di tutta la città. Qui la birra potete accompagnarla da un’abbondante porzione di patatine fritte, altra specialità locale (esiste anche un museo dedicato alla patatina fritta, io non ci sono stata ma sembra essere davvero divertente).

La città vista dall’acqua

Non potrete dire di aver visto Bruges se non l’avete fatto dall’acqua, attraverso i suoi canali, solo così avrete un vista privilegiata di Bruges, da questa prospettiva è possibile scorgere le abitazioni più antiche della città, risalenti al XV secolo, ancora intatte, infatti la storia è stata particolarmente benevola con Bruges che non è stata minimamente toccata da guerre o altri disastri che hanno colpito ogni angolo di Europa.
Dai canali, popolati da colonie di cigni, potrete scorgere giardini nascosti che spuntano tra dimore incantevoli, passare sotto ponticelli romantici e incrociare isolotti incantati. Il giro dura un’oretta e non è molto costoso.

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Scorci di Bruges

Altri luoghi imperdibili a Bruges:

Beghinaggio

Una delle zone più celebri di Bruges è senza dubbio Beghinaggio, si tratta di un complesso di pittoreschi edifici, fondato da Margherita di Costantinopoli nel 1245. Un tempo ci vivevano le Beghine, donne che, rimaste vedove in conseguenza delle Crociate, temendo per la propria incolumità, erano solite riunirsi nei beghinaggi; le beghine non ci sono più dal 1928, ora ci abitano le suore benedettine.
Il Beghinaggio di Bruges è costituito da trenta casette bianche, una chiesa e parco.

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Beghinaggio

Minnewater

È un suggestivo lago canalizzato, per alcuni semplicemente l’ingresso alla città di Bruges, per gli altri, quelli dall’animo romantico, è l’angolo degli innamorati. Minne in olandese significa appunto amore. Si trova nei pressi del Begijnhof, è circondato da un bellissimo parco e attraversato da un suggestivo ponte risalente al 1720 che regala una vista spettacolare sui tetti di Bruges. È un luogo bucolico e rilassante, le sue splendide sponde sono gremite delle tipiche dimore fiamminghe. In tempi remoti, questo corso d’acqua aveva ben poco di poetico e infatti era il bacino dove navi provenienti da tutto il mondo noto anche dalla Russia, arrivavano con carichi di vino, spezie, lana e seta, per poi ripartire con il carico pieno di pregiato panno fiammingo.
Il lago ospita una folta colonia di cigni, la cui presenza sulle rive del lago è legata a un’antica leggenda. Si narra, infatti, che nel 1488 fu giustiziato, per mano della la popolazione di Bruges, uno degli amministratori della città appartenenti alla Corte di Massimiliano d’Austria, l’imperatore punì i cittadini obbligandoli a popolare di cigni i laghi e i canali della città, per l’eternità, il cigno bianco era raffigurato nello stemma di famiglia dello sventurato.

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Minnewater

Se amate i Musei

Il Museo di Groening, conosciuto anche come Museo Comunale delle Belle Arti, ospita una ricca collezione di opere d’arte dal XV al XX secolo, principalmente di artisti che hanno vissuto e lavorato a Bruges, è, infatti, scopo dell’esposizione: offrire un’interessante panoramica di sei secoli d’arte del Sud dei Paesi Bassi.
Una ricca collezione di dipinti dei cosiddetti Primitivi Fiamminghi come Jan Van Eyck, Hans Memling, Gerard David e Hugo Van Der Goes, costituisce il nucleo principale della mostra permanente e, in particolar modo, una delle migliori collezioni di arte medioevale in Europa.
Il museo ospita anche un’interessante sezione dedicata ai dipinti dei maestri del Rinascimento e del Barocco e i capolavori neoclassici del XVIII e XIX secolo.
Per quanto riguarda i tempi moderni c’è a disposizione una raccolta di dipinti dell’espressionismo fiammingo e qualche opera di arte del dopoguerra.
Il Museo Memling, si trova nel vecchio complesso ospedaliero di San Giovanni, quello che un tempo era il ricovero per malati, poveri e pellegrini di Bruges, oggi ospita un Museo Memling, il museo dell’ospedale e l’antica farmacia. Mobili, oggetti, archivi e strumenti medici, raccontano la secolare storia dell’ospedale e l’opera caritatevole delle sorelle e dei fratelli della congregazione del Sint-Janshospitaal che qui curavano i corpi e le anime.
La cappella dell’Ospedale ospita sei dipinti di uno dei più noti maestri della pittura fiamminga, appunto Hans Memling che nel XV secolo ha vissuto e lavorato a Bruges.

Dove dormire a Bruges:

Vi consiglio Hotel Acacia, Korte Zilverstraat 5, nel centro storico di Bruges, molto carino, bellissime le aree comuni dal design moderno, offre una colazione ricca con prodotti di ottima qualità, inoltre è comodissimo a tutta la zona centrale, con un ottimo rapporto qualità prezzo. Non dispone di parcheggio ma si trova facilmente in zona. Io ho prenotato attraverso Booking.com

Dove mangiare a Bruges:

Ovviamente un spuntino potete farlo nei tanti localini sparsi per la città, fatevi guidare dal vostro intuito, dal vostri “fiuto”, ma per un pasto più sostanzioso e raffinato che potete concedervi la sera vi consiglio i due ristoranti nei quali sono stata, due ottime scelte:

DE BOTTELLIER, Jakobstraat, 63,
Abbiamo trovato questo bistro quasi per caso mentre giravamo per Bruges, uno dei ristoranti più originali che abbia visto, molto particolare e, qui dentro, il tempo è praticamente un’ossessione, in senso positivo ad ogni angolo un’infinità di orologi e sveglie disposte ovunque con estrema originalità e gusto. L’atmosfera è intima, l’ambiente silenzioso, il cibo sublime con un’ottima carta vini. Volevamo tornarci anche la sera seguente, tanto eravamo rimasti contenti, ma era chiuso per turno. Gran cortesia e professionalità del titolare e, il che non guasta, ottimo rapporto qualità/prezzo per quanto mi riguarda.

LE CHEF ET MOI, Dijver 13
Altro ristorante di livello, per palati esigenti, ambiente elegante e raffinato e un’eccellente padrona di casa. Si trova lungo in canale, anche qui atmosfera silenziosa e pacata, il ristorante propone un menu di tre portate oppure un menu à la carte, la scelta del vino non manca.

Non vi resta che programmare un week end romantico, ma anche con qualche amica o amico.
Buon viaggio!