Certamente, se siete capitati qui a leggere questo post, volete scoprire cosa vedere nel Wiltshire, splendida contea nel sud dell’Inghilterra che confina con Gloucestershire, Oxfordshire, Berkshire, Hampshire, Dorset e Somerset.
Già osservando i suoi confini, se conoscete un po’ l’Inghilterra, capirete che vanta una posizione particolarmente interessante e che è facile inserirne alcune tappe anche durante un viaggio dedicato alle contee vicine.
Io, per esempio, non ho mai organizzato un vero e proprio on the road esclusivamente nel Wiltshire, ma l’ho scoperto poco alla volta durante diversi viaggi nel sud dell’Inghilterra, tra Kent, Sussex, Dorset, Devon e Gloucestershire.
Il Wiltshire è una contea ricca di paesaggi e luoghi molto diversi tra loro: dalle distese della Salisbury Plain ai paesaggi collinari della Cranborne Chase e delle West Wiltshire Downs, fino alla parte meridionale delle Cotswolds.
Incontrerete prati verdi, boschi, siti preistorici conosciuti in tutto il mondo e sonnacchiosi villaggi in pietra. Tra questi spiccano naturalmente Castle Combe e Lacock, ma non sono certo gli unici luoghi del Wiltshire che meritano una visita.
Ultimo aggiornamento: agosto 2026
Procediamo! Vediamo insieme cosa vedere nel Wiltshire.

Salisbury e la sua imponente cattedrale
Salisbury è stata una destinazione per la notte dettata soprattutto dalla volontà di vedere Stonehenge, durante il mio primo viaggio nel sud dell’Inghilterra, quando ho visitato Kent, Sussex, Stonehenge, Bath, parte delle Cotswolds e Windsor. Qui trovate l’itinerario di quel viaggio on the road.
Salisbury è una cittadina piacevole e generalmente tranquilla. Quando la visitammo noi, nel 2018, era avvenuto da pochi giorni l’avvelenamento dell’ex agente russo Sergei Skripal e di sua figlia Yulia e la città era comprensibilmente ancora scossa dall’accaduto.
Il cuore della città è Market Place, attorno alla quale si sviluppa buona parte del centro storico, tra negozi, locali ed edifici antichi.
In un angolo della piazza si trova il Poultry Cross, una delle antiche croci di mercato della città. Il mercato di Salisbury ha origini medievali e ancora oggi anima regolarmente il centro.
Da qui potete proseguire alla scoperta delle strade storiche e della Guildhall, prima di raggiungere uno dei pub più conosciuti della città, The Haunch of Venison, le cui origini risalgono almeno al XIV secolo.
Il locale conserva interni antichi e una lunga serie di storie e leggende, compresa quella della famosa mano mummificata che sarebbe appartenuta a un giocatore d’azzardo sorpreso a barare. Come ogni pub inglese sufficientemente antico, naturalmente, non può mancare neppure qualche fantasma.
Io eviterei invece il vecchio racconto secondo cui Churchill ed Eisenhower si sarebbero incontrati proprio qui per organizzare lo sbarco in Normandia: è una bella storia, ma non abbastanza documentata per presentarla come un fatto.
La Cattedrale di Salisbury
Naturalmente non si può visitare Salisbury senza entrare nella sua magnifica cattedrale.
La costruzione dell’attuale Salisbury Cathedral iniziò nel 1220 e gran parte dell’edificio fu completata nell’arco di pochi decenni, caratteristica che contribuisce alla straordinaria uniformità del suo stile gotico inglese.
Custodisce inoltre una delle quattro copie superstiti della Magna Carta del 1215 e un antico orologio meccanico, generalmente datato alla fine del XIV secolo e considerato tra i più antichi ancora esistenti.
La guglia, alta 123 metri, è la più alta del Regno Unito.
Per ammirare uno degli scorci più belli sulla cattedrale allontanatevi dal Close e raggiungete i prati lungo il fiume: è proprio da questa zona che John Constable dipinse alcune delle sue celebri vedute di Salisbury.

Stonehenge: grandioso, affascinante, incomprensibile
Una volta varcato l’ingresso di Stonehenge si raggiunge il monumento attraverso il paesaggio aperto della Salisbury Plain. È disponibile anche un servizio navetta, ma, se il tempo lo permette, almeno uno dei due tragitti merita di essere percorso a piedi.
Nel nostro caso Stonehenge apparve sotto un cielo carico di nuvole, probabilmente la cornice più adatta per un luogo simile.
Il complesso che vediamo oggi è il risultato di diverse fasi di costruzione iniziate circa 5.000 anni fa; il celebre cerchio di pietre fu eretto soprattutto intorno al 2500 a.C.
E inevitabilmente, trovandosi davanti a quelle enormi pietre, ci si domanda come sia stato possibile trasportarle, lavorarle e sollevarle con i mezzi disponibili nel Neolitico.
Molte domande su Stonehenge continuano a non avere una risposta definitiva. Chi lo costruì? Quale fosse esattamente la sua funzione? Perché fu scelto proprio questo luogo?
La ricerca archeologica ha però chiarito diversi aspetti. Le grandi pietre sarsen, che pesano mediamente circa 25 tonnellate, provengono in gran parte da West Woods, sulle Marlborough Downs, circa 25 chilometri a nord di Stonehenge. Le più piccole bluestones furono invece trasportate da molto più lontano, dal Galles.
Non sappiamo con certezza quali sistemi furono utilizzati per trasportarle, ma la costruzione dovette richiedere un enorme sforzo collettivo e centinaia di persone. Il vicino insediamento di Durrington Walls era abitato nello stesso periodo in cui venivano innalzate le grandi pietre e i ritrovamenti archeologici testimoniano anche importanti occasioni di banchetto e aggregazione.
Stonehenge era inoltre attentamente allineato con il movimento del sole e ancora oggi il rapporto con i solstizi è uno degli elementi più affascinanti del monumento.
Forse parte del suo fascino sta proprio nel fatto che, nonostante secoli di studi, Stonehenge conserva ancora molti dei suoi misteri.

Avebury, non soltanto un’alternativa a Stonehenge
Avebury è un altro straordinario complesso preistorico immerso nelle verdi campagne del Wiltshire. Più che un’alternativa a Stonehenge, secondo me è qualcosa in più da vedere.
Stonehenge e Avebury fanno parte dello stesso sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO e il grande cerchio esterno di Avebury è il più grande cerchio preistorico di pietre erette al mondo. Al suo interno si trovano inoltre i resti di altri due cerchi più piccoli.
Una delle caratteristiche che rendono Avebury così particolare è che il villaggio si sviluppa in parte all’interno dell’immenso complesso e si può passeggiare liberamente tra le pietre, circondati dai prati e dalle immancabili pecore.
Anche qui rimangono molti interrogativi sulla funzione originaria del sito. Sono state avanzate nel tempo numerose interpretazioni, legate a cerimonie, celebrazioni, osservazioni dei cicli stagionali e culto degli antenati, ma non esiste una spiegazione definitiva.
E naturalmente non mancano le leggende. Una riguarda la Devil’s Chair, la “sedia del diavolo”, una delle pietre di Avebury alla quale la tradizione popolare attribuisce poteri decisamente inquietanti. Secondo una delle storie che circolano sul luogo, girandole intorno cento volte in senso antiorario si potrebbe addirittura evocare il Diavolo.
Vabbè, anche no!
Per approfondire la storia del sito potete visitare l’Alexander Keiller Museum, che raccoglie importanti reperti archeologici provenienti dall’area di Avebury.
Avebury, Wiltshire
Lacock e l’abbazia di Harry Potter
Lacock è un minuscolo e splendido villaggio, tutelato dal National Trust, dove il tempo sembra davvero essersi fermato.
Le sue strade conservano case in pietra e a graticcio rimaste in gran parte prive di elementi moderni evidenti, una caratteristica che ha contribuito a renderlo una delle location cinematografiche più utilizzate della zona.
Un’altra cosa che ricordo con piacere sono le honesty box: piccoli banchetti davanti alle abitazioni dove vengono lasciati dolci, prodotti o libri in vendita senza che ci sia nessuno a riscuotere. Si prende ciò che si desidera e si lascia il denaro nell’apposita cassetta. Una piccola consuetudine della campagna inglese che adoro.
Se siete appassionati di Harry Potter, Lacock vi sarà probabilmente già familiare. I chiostri e alcuni ambienti di Lacock Abbey furono utilizzati come Hogwarts nei primi due film della saga, mentre il villaggio e l’abbazia sono comparsi in numerose altre produzioni, tra cui The Other Boleyn Girl, Downton Abbey, Wolf Hall e Pride and Prejudice.
Ma anche senza Harry Potter, Lacock Abbey merita assolutamente la visita.
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Castle Combe, il villaggio più iconico delle Cotswolds
Castle Combe è probabilmente il villaggio più conosciuto del Wiltshire e uno dei simboli delle Cotswolds.
L’atmosfera fiabesca è palpabile: antichi cottage in pietra color miele, tetti spioventi, comignoli, piccoli giardini e una strada che scende verso il By Brook creano uno degli scorci più riconoscibili della campagna inglese.
Immancabile la passeggiata attraverso il villaggio fino al celebre ponte sul fiume. Poco distante si trova The Manor House, antica country house oggi trasformata in hotel cinque stelle.
Se soggiornarvi è fuori budget, potete comunque concedervi il tradizionale afternoon tea.
Ma qui non mi dilungo, perché a Castle Combe ho dedicato un intero articolo: Castle Combe cosa vedere nel villaggio più iconico delle Cotswolds.

Malmesbury, la regina delle città in collina
Malmesbury è una delle cittadine storicamente più interessanti del Wiltshire e viene chiamata “Queen of Hilltop Towns”, la regina delle città in collina. Il suo insediamento ha origini antichissime e Malmesbury figura tra i più antichi borough d’Inghilterra.
Nel centro si trova il magnifico Market Cross, risalente alla fine del XV secolo, una struttura ottagonale in pietra tra le meglio conservate del suo genere in Inghilterra.
Merita una visita anche l’Athelstan Museum, dedicato alla lunga storia della città.
Ma il monumento principale è naturalmente Malmesbury Abbey. L’attuale edificio conserva soltanto una parte dell’immensa abbazia medievale, che prima della dissoluzione dei monasteri occupava una porzione considerevole della parte settentrionale della città.
Malmesbury ha inoltre un legame fortissimo con Athelstan, considerato il primo re d’Inghilterra, che fu sepolto nell’abbazia dopo la morte nel 939.
E poi c’è una delle storie che preferisco.
Intorno all’XI secolo il monaco Eilmer of Malmesbury avrebbe tentato di volare lanciandosi da una torre con delle ali artificiali. Secondo il racconto medievale riuscì addirittura a percorrere una certa distanza prima di precipitare e rompersi entrambe le gambe.
Insomma, molto prima dei fratelli Wright a Malmesbury qualcuno ci aveva già provato.
Ho invece eliminato tutta la vecchia spiegazione secondo cui Athelstan avrebbe regalato il terreno dell’abbazia agli abitanti e che questo apparterrebbe ancora a 200 loro discendenti: lì nel testo originale si erano sovrapposte la storia dell’abbazia e quella dei Malmesbury Commoners e rischiavamo di raccontare una cosa inesatta.
Leggi anche: I villaggi più belli del Glouchestershire
Bradford-on-Avon e la Bridge Tea Room
Una delle caratteristiche più belle di Bradford-on-Avon è la sua posizione lungo il fiume Avon, ai margini delle Cotswolds.
Fulcro naturale della cittadina è l’antico ponte nel centro, dal quale si apre una bella vista sulle case che risalgono la collina e sugli edifici legati all’antica industria tessile.
La storia della lana ha infatti lasciato numerose tracce nel paesaggio urbano: vecchi mulini, case dei tessitori e costruzioni in pietra contribuiscono ancora oggi al fascino della cittadina.
Nei dintorni merita una deviazione Iford Manor, soprattutto per i suoi splendidi giardini.
Una delle immagini più conosciute di Bradford-on-Avon è però quella della Bridge Tea Room, ospitata in un caratteristico edificio antico: se amate le tradizionali tea room inglesi, vale la pena fermarsi.
Bradford-on-Avon è inoltre un’ottima base per passeggiate lungo il fiume e il Kennet and Avon Canal.


Avoncliff
A poca distanza da Bradford-on-Avon, Avoncliff è un minuscolo insediamento immerso nella valle dell’Avon, circondato da boschi e campagna.
Più che per un elenco di cose da vedere, vale la deviazione per il paesaggio e per le passeggiate lungo il canale. Da qui potete raggiungere Bradford-on-Avon a piedi seguendo un percorso particolarmente piacevole.
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Biddestone
Con i suoi graziosi cottage in pietra, il pub del villaggio e gli spazi verdi, Biddestone possiede tutti gli ingredienti del classico villaggio inglese.
Uno degli angoli più caratteristici è il piccolo stagno con le anatre, mentre con una breve passeggiata potete raggiungere St Nicholas Church, di origine medievale.
Non è difficile capire perché anche Biddestone sia stato scelto più volte come location cinematografica e televisiva.
Grittleton
Grittleton si trova a poca distanza da Castle Combe.
Il piccolo borgo si sviluppa principalmente lungo The Street, tra case in pietra, il pub e la chiesa di St Mary the Virgin.
Qui si trova anche Grittleton House, grande dimora vittoriana immersa in una tenuta e oggi particolarmente conosciuta come location per matrimoni ed eventi.

Slaughterford
Slaughterford si trova a pochi chilometri da Castle Combe e vicinissimo a Biddestone.
Nonostante il nome poco rassicurante, è un luogo tranquillo immerso nella campagna del Wiltshire, circondato da prati, boschi e sentieri.
Anche qui ritroviamo le caratteristiche costruzioni in pietra della zona e la piccola chiesa di St Nicholas.
È uno di quei luoghi in cui non serve necessariamente avere qualcosa di preciso da visitare: il motivo per arrivarci è proprio la campagna.
Alderton
Alderton è un minuscolo villaggio non lontano da Malmesbury, circondato da campi e caratterizzato da cottage in pietra e giardini fioriti.
Nei dintorni si trova Luckington, dove potete vedere Luckington Court, utilizzata come Longbourn, la casa della famiglia Bennet, nell’adattamento BBC del 1995 di Orgoglio e Pregiudizio con Colin Firth e Jennifer Ehle.
Box
Box è un villaggio leggermente più grande rispetto ad altri di questo articolo e si trova vicino al confine con il Somerset.
Conserva belle dimore storiche e cottage in pietra, ma è conosciuto anche per il Box Tunnel, capolavoro dell’ingegneria ferroviaria progettato da Isambard Kingdom Brunel lungo la Great Western Railway.
Quando fu completato, nel 1841, con i suoi quasi tre chilometri di lunghezza era il tunnel ferroviario più lungo del mondo e rappresentava un’impresa ingegneristica straordinaria per l’epoca.
Sherston
Proprio al confine tra Wiltshire e Gloucestershire, a pochi chilometri da Malmesbury, si trova Sherston.
Anche qui troverete cottage in pietra, edifici storici e soprattutto una campagna perfetta per passeggiare tra boschi, prati e tranquille stradine rurali.
Da Sherston potete facilmente raggiungere Tetbury, già nel Gloucestershire, e alcune delle attrazioni che abbiamo raccontato negli articoli dedicati alle Cotswolds, come Westonbirt, The National Arboretum, e i giardini di Highgrove, residenza privata di Re Carlo III e della Regina Camilla.
Dove dormire nel Wiltshire
The Castle Inn, Castle Combe
Affacciato sulla piccola Market Place di Castle Combe, The Castle Inn è un’antica locanda che permette di vivere il villaggio anche quando i visitatori della giornata se ne sono andati.
Noi abbiamo soggiornato in una camera con letto a baldacchino affacciata sul cuore del paese e ricordo soprattutto il piacere di poter cenare al piano terra e poi uscire nuovamente a passeggiare per Castle Combe ormai quasi deserta.
È proprio questo, secondo me, il motivo per sceglierlo: non soltanto dormire a Castle Combe, ma avere il villaggio quasi tutto per sé la sera e al mattino presto.
Per una descrizione più completa rimanderei direttamente all’articolo dedicato agli alloggi delle Cotswolds.
The Cowsheds – Good Mondays, Malmesbury
Un antico fienile di campagna trasformato in una piccola collezione di alloggi indipendenti, spaziosi e molto curati.
Noi avevamo soggiornato nell’appartamento Wednesday, ma ciò che ricordo meglio è l’accoglienza: arrivando trovammo tutte le indicazioni necessarie per sistemarci autonomamente e, nella cucina comune, tè e una buonissima Victoria Sandwich ad aspettarci.
In camera c’era anche una guida preparata dalla struttura con suggerimenti su cosa fare nei dintorni e soprattutto dove mangiare, dai pub ai ristoranti più importanti.
La colazione preparata al momento la mattina successiva fu favolosa. Struttura consigliatissima!
Stonehenge e Castle Combe saranno probabilmente i nomi che vi porteranno per la prima volta nel Wiltshire, ma sarebbe un peccato fermarsi a quelli. Salisbury, Avebury, Lacock, Bradford-on-Avon e soprattutto i tanti piccoli villaggi disseminati nella campagna raccontano una contea molto più varia di quanto si possa immaginare.
Ed è proprio questa alternanza tra grandi luoghi della storia e minuscoli villaggi in cui apparentemente non accade nulla che, secondo me, rende il Wiltshire una delle contee più interessanti del sud dell’Inghilterra.







