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Cosa vedere nelle Cotswolds: villaggi e luoghi da non perdere

Se siete capitati qui, vi state chiedendo cosa vedere nelle Cotswolds. Presto detto: vi attendono incredibili sfumature di verde se le visitate in primavera o in estate, sono uno spettacolo d’inverno, magari con la neve, e in autunno con gli splendidi colori del foliage. Scoprirete villaggi incantati con cottage in pietra color miele, usci e pareti avvolti da piante rampicanti, chiese medievali, antiche locande e tanti vivaci pub: sarà una continua immersione in epoche passate. Su tutto, l’incredibile armonia tra architettura e natura.

Sicuramente una delle zone d’Inghilterra da visitare almeno una volta nella vita: le Cotswolds sono l’essenza della campagna inglese, quella più romantica. Quella che sembra uscita dai libri di Jane Austen e Beatrix Potter e che ha conquistato nel tempo artisti e personaggi famosi. Nei pressi di Tetbury si trova anche Highgrove, residenza privata di Re Carlo III e della Regina Camilla.

Le Cotswolds sono una distesa di dolci colline nell’Inghilterra centro-meridionale che attraversa sei contee: Gloucestershire, Oxfordshire, Warwickshire, Worcestershire, Wiltshire e Somerset. Dichiarate Area of Outstanding Natural Beauty nel 1966, oggi sono conosciute come Cotswolds National Landscape. Qui vi spiego come visitare le Cotswolds.

Tempo permettendo, ci si può trascorrere un’intera settimana, ma se non vi è possibile potete visitarle anche in un weekend: tre giorni sono sufficienti per avere un primo assaggio di questo territorio. Tanto poi ci tornerete, come ho fatto io!

Ultimo aggiornamento: agosto 2026

Ma cominciamo a vedere cosa vedere nelle Cotswolds:

Partiremo da Tetbury, non perché sia il più bel villaggio delle Cotswolds, ma perché è un’ottima base per visitarle. Nelle mie diverse visite ho alloggiato anche a Castle Combe, al The Castle Inn, luogo fiabesco ma non comodissimo come base; a Bibury, al The Swan Hotel; e a Malmesbury, al The Cowshed Good Mondays, altra soluzione molto interessante, soprattutto per l’alloggio.

A Tetbury ho invece scelto l’Hare & Hounds, che suggerirei anche perché, se non volete spostarvi la sera per cena, dispone di un pub e di un ottimo ristorante, mentre il piccolo centro di Tetbury offre tutto ciò che può servire. In ogni caso in questo post vi suggerisco altri alloggi nelle Cotswolds.

TETBURY (Gloucestershire)

A circa un miglio dall’Hare & Hounds si trova lo splendido Westonbirt, The National Arboretum, un immenso arboreto immerso tra giardini e boschi. Sito web

In direzione opposta, verso Tetbury, si trova Highgrove, residenza privata di Re Carlo III e della Regina Camilla. La tenuta fu acquistata nel 1980 dall’allora Principe di Galles, che negli anni ha trasformato i giardini seguendo la propria filosofia ambientale e il principio di lavorare con la natura anziché contro di essa.

Una successione di ambienti diversi, dall’arboreto ai prati fioriti, dallo Stumpery al Thyme Walk, racconta oltre quarant’anni di lavoro e la grande passione del Re per il giardinaggio, la sostenibilità e la biodiversità.

I giardini sono visitabili soltanto attraverso tour ed eventi prenotati in anticipo e le date disponibili variano durante l’anno. Dopo la visita è possibile fermarsi all’Orchard Room e naturalmente curiosare nello shop della tenuta.

Le fotografie e l’utilizzo dei telefoni sono soggetti a restrizioni in alcune aree per ragioni di sicurezza. Per modalità di visita, date e prenotazioni è quindi sempre meglio consultare direttamente il sito di Highgrove.

LACOCK (Wiltshire)

Lacock è un minuscolo e splendido villaggio che, secondo me, merita una tappa, con gli immancabili e pittoreschi cottage color miele. Questo villaggio sotto tutela del National Trust, ancor più di altri, trasmette pace e serenità. Qui il tempo sembra davvero essersi fermato e il suo aspetto storico è stato preservato con grande attenzione.

Altra caratteristica del luogo è il senso di fiducia che si respira. Spesso fuori dalle abitazioni si trovano piccoli banchetti con dolci, libri usati o altri prodotti, ma dietro non c’è nessuno a servire o a riscuotere. Si lascia semplicemente il denaro nella famosa honesty box, la “scatola dell’onestà”, pagando ciò che si acquista.

A Lacock, se siete appassionati di Harry Potter, arriverete probabilmente anche per vedere alcuni dei luoghi utilizzati nei film. Ma, fan o meno del celebre maghetto, non perdetevi la visita alla splendida Lacock Abbey, utilizzata come location in alcuni film della saga. Qui sono state girate anche scene de L’altra donna del re, con Natalie Portman, Eric Bana e Scarlett Johansson. Questi luoghi sono spesso scelti come set cinematografici e, visitandoli, vi sarà subito chiara la ragione.

LacockLackok Whiltshire

BIBURY (Gloucestershire)

L’incantevole Bibury conquista all’istante, già alla vista della celeberrima Arlington Row, con la sua fila di cottage in pietra risalenti al XIV secolo, che conferiscono un fascino romantico e suggestivo alla località.

A qualcuno di voi sarà capitato di vedere qualche immagine della famosa fila di cottage e, confessatelo, quell’immagine vi avrà fatto venire voglia di scoprire qualcosa di più su questo luogo. Forse è proprio il motivo per cui siete qui!

William Morris definì Bibury “il più bel villaggio delle Cotswolds” e le ragioni sono chiare in un attimo. Il paese è piccolo, ma l’accoglienza non manca ed è possibile anche soggiornare in questo angolo delle Cotswolds.

Una passeggiata lungo il fiume Coln infonde pace e relax ed esprime tutta la serenità del paesaggio. Il corso d’acqua è noto per le sue trote e nella zona esiste una lunga tradizione legata all’allevamento ittico.

Fermatevi, magari per una pinta, nello splendido The Swan Hotel!

Kelmscott

Nel villaggio di Kelmscott, poco distante da Bibury, potete visitare Kelmscott Manor, l’affascinante dimora di campagna di William Morris, tra i protagonisti del movimento Arts and Crafts. La casa risale alla seconda metà del XVI secolo, con successive aggiunte, e Morris la utilizzò come residenza di campagna dal 1871 fino alla sua morte nel 1896.

Oggi è proprietà della Society of Antiquaries of London ed è aperta al pubblico in determinati giorni durante la stagione di visita. Se amate l’Arts and Crafts, vale sicuramente la deviazione.

Leggi anche: i villaggi più belli del Glouchestershire

BOURTON-ON-THE-WATER (Gloucestershire)

Sebbene il paragone sia un tantino azzardato, Bourton-on-the-Water viene spesso definita la “Venezia delle Cotswolds” per i piccoli ponti che attraversano il fiume Windrush. In realtà con Venezia non ha molto a che vedere. Le sponde del fiume, soprattutto d’estate, diventano un piacevole punto di ritrovo per picnic e soste all’aperto.

Bourton-on-the-Water è certamente uno dei luoghi più conosciuti delle Cotswolds e vale la pena visitarla, possibilmente evitando le ore di maggiore affollamento.

Le costruzioni del borgo sono realizzate in prevalenza nella tipica Cotswold stone, la pietra calcarea dalle tonalità giallo-miele che conferisce al villaggio la sua atmosfera caratteristica. Molte dimore sono in piedi da secoli. Fate un giro anche nelle botteghe e nei locali sparsi lungo le sue stradine.

Nella zona potete visitare Birdland, parco dedicato a numerose specie di uccelli.

bourtonBourton On The Water

LOWER E UPPER SLAUGHTER (Gloucestershire)

Lower Slaughter e Upper Slaughter meritano entrambe una visita. I due villaggi, distanti poco più di un miglio l’uno dall’altro, sorgono lungo il corso del fiume Eye e sono estremamente tranquilli.

Lower Slaughter è forse la più bella: i suoi caratteristici cottage in pietra color miele adagiati lungo il fiume rendono Copse Hill Road una delle strade più romantiche delle Cotswolds. Qui un consiglio: fate una sosta al The Slaughters Country Inn per bere o mangiare qualcosa.

Lower SlaughterLower Slaughter

Upper Slaughter

Dista poco più di un miglio da Lower Slaughter e potrete raggiungerla anche attraverso il percorso pedonale.

Fate in modo di andarci nel pomeriggio, così potrete fermarvi nelle splendide sale del Lords of the Manor, un’antica canonica seicentesca oggi trasformata in elegante albergo immerso in un grande parco.

Upper Slaughter
Upper Slaughter

STOW-ON-THE-WOLD (Gloucestershire)

Una cittadina un po’ più grande rispetto alle altre, ricca di negozi di antiquariato e librerie dove trovare preziosi volumi d’epoca. Non mancano naturalmente le tea room, gli hotel e le locande, anche se i prezzi tendono a essere più alti rispetto ad altri villaggi.

La sua Market Square fu per secoli un importante centro del commercio della lana e delle pecore provenienti dalle campagne circostanti. Si racconta che durante le grandi fiere potessero essere venduti anche 20.000 capi in una sola giornata. Le Cotswolds hanno inoltre una loro storica razza ovina, la Cotswold Lion, celebre per il lungo vello.

Non perdetevi St Edward’s Church, una tipica chiesa di campagna inglese. Una delle sue immagini più suggestive è la piccola porta settentrionale incorniciata da due imponenti alberi di tasso, che sembra davvero poter condurre in un luogo incantato.

STOW-ON-THE-WOLD
STOW-ON-THE-WOLD

SNOWSHILL (Gloucestershire)

Questo è un altro villaggio che vi permetterà di immergervi nella tipica atmosfera della campagna inglese, piccolo, raccolto e decisamente più tranquillo rispetto ai villaggi più celebri delle Cotswolds.

Vi attirerà subito la chiesa in pietra color miele con la tradizionale Red Telephone Box posta poco distante, inevitabilmente oggetto di qualche scatto.

Nei dintorni di Snowshill si trovano anche i famosi campi di lavanda, particolarmente belli durante la stagione della fioritura estiva.

Qui potete visitare Snowshill Manor, uno straordinario maniero immerso nella campagna che custodisce l’eclettica collezione di Charles Paget Wade, architetto, artigiano e collezionista che donò la proprietà al National Trust nel 1951.

Stanton, Gloucestershire

Una manciata di cottage in pietra color miele, un antico pub, The Mount Inn, e tanta poesia lungo strette e romantiche stradine di campagna. Una deviazione a Stanton e una pinta nel pub valgono decisamente la pena.

CHIPPING CAMPDEN (Gloucestershire)

Chipping Campden è nota anche perché da qui parte la Cotswold Way, il lungo percorso a piedi attraverso le Cotswolds che termina a Bath.

Ma, a parte ciò, il paese ebbe un importante passato legato ai mercati e soprattutto al commercio della lana. A testimoniarlo troviamo ancora oggi la splendida Market Hall seicentesca, uno dei simboli di Chipping Campden.

Visitando Chipping Campden ci si rende conto della straordinaria armonia degli edifici, molti dei quali costruiti nella caratteristica pietra color miele delle Cotswolds. La lunga High Street è una delle più eleganti della zona, fiancheggiata da edifici storici, antiche locande e negozi.

Fra i numerosi giardini da visitare nel Gloucestershire, poco fuori Chipping Campden, c’è Hidcote, sotto tutela del National Trust. Il giardino fu creato a partire dai primi anni del Novecento dall’americano Lawrence Johnston, che trasformò progressivamente i terreni della proprietà in una successione di celebri “stanze” verdi, ognuna con una propria atmosfera.

Broad Campden

A un miglio da Chipping Campden, fra le dolci colline, trovate il minuscolo villaggio di Broad Campden, dove ammirare splendidi e antichi cottage.

BROADWAY (Worcestershire)

Broadway è famosa anche per la sua torre, che non si trova nel centro del paese ma sulla collina poco distante. La Broadway Tower, raggiungibile anche a piedi, è uno dei monumenti simbolo delle Cotswolds. Sorge a oltre 300 metri sul livello del mare e, nelle giornate più limpide, dalla sommità la vista può estendersi su ben 16 contee.

Broadway è un altro villaggio molto piacevole, con un importante passato legato al commercio della lana. Tra Otto e Novecento attirò inoltre artisti e scrittori, diventando uno dei centri culturali più interessanti delle Cotswolds.

Dopo una passeggiata lungo High Street, la strada principale del paese, ricca di negozi d’antiquariato, boutique e botteghe, fermatevi in una delle tea room.

WINCHCOMBE (Gloucestershire)

A Winchcombe fate una passeggiata lungo Hailes Street, perdendovi nei vicoletti per godere dell’atmosfera d’altri tempi regalata dagli storici edifici in pietra color miele e dalle antiche dimore a graticcio. Winchcombe ha belle boutique e interessanti negozi di antiquariato e, dopo lo shopping, a seconda dell’ora, fermatevi in un pub o in una tea room.

Un’altra zona interessante è High Street, proseguendo in direzione di Sudeley Castle. Lungo il tragitto vi imbatterete in una serie di antichi cottage a schiera in pietra delle Cotswolds, con piccoli giardini fioriti: Dent’s Terrace. Le case risalgono alla seconda metà dell’Ottocento e furono volute da Emma Dent, proprietaria di Sudeley Castle che contribuì molto allo sviluppo e all’abbellimento di Winchcombe.

Poco oltre ci si immette in Vineyard Street, altra bellissima strada fiancheggiata da graziose case che conduce verso la campagna.

Proseguendo la passeggiata si arriva al Castello di Sudeley. Il castello ha avuto un ruolo importante nella turbolenta storia inglese ed è legato a numerosi personaggi della monarchia. Qui visse e morì Katherine Parr, ultima moglie di Enrico VIII, che è sepolta nella St Mary’s Church all’interno della tenuta.

Le sale del castello e i magnifici giardini che lo circondano sono aperti al pubblico. Il Queens’ Garden prende il nome dalle quattro regine legate a Sudeley: Anna Bolena, Katherine Parr, Lady Jane Grey ed Elisabetta I. Oggi è uno dei giardini più scenografici della proprietà, con decine di varietà di rose.

Hailes Abbey

A poche miglia da Winchcombe potete vedere le rovine di Hailes Abbey, abbazia cistercense fondata nel XIII secolo da Riccardo di Cornovaglia, conte di Cornovaglia e successivamente Re dei Romani. Le rovine, immerse nella campagna, sono a modo loro molto suggestive e numerosi reperti rinvenuti durante gli scavi sono conservati nel museo del sito.

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Sudeley CastleSudeley Castle

CHELTENHAM (Gloucestershire)

Cheltenham vince per eleganza! L’architettura Regency che ne contraddistingue alcune zone la rende certamente una delle cittadine più eleganti del Gloucestershire. Questo stile caratterizzò l’Inghilterra dei primi decenni dell’Ottocento e lasciò un’impronta particolarmente evidente nella città.

Passeggiate lungo la Promenade e raggiungete la fontana di Nettuno. Fra tutte le località di questo itinerario, Cheltenham è quella che, volendo, potete saltare se siete interessati soprattutto ai piccoli villaggi. Se però amate parchi e giardini fate un salto agli Imperial Gardens e ai Montpellier Gardens.

I villaggi più belli del Glouchestershire: CHELTENHAMI villaggi più belli del Glouchestershire: CHELTENHAM

GLOUCESTER (Gloucestershire)

A Gloucester si arriva soprattutto per visitare la sua maestosa cattedrale, le cui origini risalgono all’XI secolo e che nei secoli ha assunto il suo spettacolare aspetto gotico. I fan di Harry Potter riconosceranno soprattutto gli splendidi chiostri, utilizzati come location cinematografica per Hogwarts.

Gloucester vanta anche solidi legami con Beatrix Potter. Una delle sue opere più note, Il sarto di Gloucester, fu infatti ambientata proprio qui. Potete visitare The House of the Tailor of Gloucester, legata alla storia che ispirò la scrittrice e oggi dedicata al celebre racconto. Sito web

The Tailor of Glouchester
The Tailor of Glouchester

PAINSWICK (Gloucestershire)

Definita la “Regina delle Cotswolds”, Painswick è conosciuta soprattutto per St Mary’s Church e per gli alberi di tasso che circondano il suo cimitero. Una famosa leggenda locale vuole che non possa crescere il centesimo albero perché il diavolo lo distruggerebbe.

Painswick possiede anche una lunga tradizione legata al rugby: il Painswick Rugby Football Club, fondato nel 1872, è considerato uno dei più antichi club di rugby di villaggio d’Inghilterra e gioca ancora a Broadham Fields.

Painswick prosperò soprattutto grazie al commercio della lana e conserva numerosi edifici storici che testimoniano il benessere raggiunto nei secoli passati. Un altro edificio interessante è Court House, dove secondo la tradizione Re Carlo I soggiornò durante la Guerra Civile inglese, prima dell’assedio di Gloucester del 1643.

Appena fuori dal paese si trova inoltre il Painswick Rococo Garden, nato nel XVIII secolo come giardino di Painswick House e oggi considerato l’unico giardino rococò completo sopravvissuto nel Regno Unito. Dopo un lungo periodo di abbandono è stato restaurato recuperando il disegno e lo spirito del giardino settecentesco.

CASTLE COMBE (Wiltshire)

Villaggio simbolo delle Cotswolds e una delle immagini più conosciute di questa parte d’Inghilterra, Castle Combe è un piccolo borgo che sembra fatto apposta per incarnare l’idea della campagna inglese.

L’atmosfera fiabesca è palpabile. Quel piccolo insieme di antichi cottage in pietra, con tetti spioventi e comignoli, alcuni affacciati sul fiume e altri circondati da giardinetti verdissimi, dà vita a uno dei villaggi inglesi più belli in assoluto.

Immancabile una passeggiata lungo la via principale, tra dimore antiche, fiori e atmosfere senza tempo, fino all’incantevole ponte sul Bybrook, diventato una delle immagini simbolo di Castle Combe.

Nei pressi trovate anche The Manor House, antica country house oggi trasformata in hotel cinque stelle. Se non potete concedervi una notte in una delle sue camere, potete sempre fermarvi per una sosta al suo interno.

Scopri di più su Castle Combe

village pound
The Village Pound – Castle Combe

Le Cotswolds non sono soltanto Bibury, Bourton-on-the-Water o Castle Combe. Sono villaggi minuscoli, antiche market town, castelli, giardini, abbazie e strade di campagna lungo le quali viene continuamente voglia di fermarsi.

Il modo migliore per scoprirle, secondo me, è proprio questo: scegliere alcuni luoghi da non perdere e poi lasciare spazio alle deviazioni. Dopo diverse visite continuo infatti a pensare che una parte del fascino delle Cotswolds si trovi proprio nei piccoli paesi incontrati quasi per caso, magari seguendo una strada secondaria o fermandosi davanti a un pub che sembra troppo bello per proseguire.

Tre giorni permettono di avere un ottimo primo assaggio della zona, ma le Cotswolds sono uno di quei luoghi nei quali è facilissimo trovare una ragione per tornare.