Rossbeigh Beach
IRLANDA, TRAVEL DESTINATION

20 luoghi imperdibili lungo la Wild Atlantic Way

La Wild Atlantic Way è uno degli itinerari costieri più lunghi e spettacolari d’Europa: si sviluppa per circa 2.500 chilometri lungo la costa occidentale dell’Irlanda. È considerata la più lunga strada costiera turistica segnalata al mondo e collega Malin Head, nella contea di Donegal, a Kinsale, nella contea di Cork.

È un viaggio on the road da sogno, lungo una costa che l’Atlantico ha modellato nel corso dei secoli, dando vita a isolotti, scogliere frastagliate e spiagge incontaminate, ma anche a insenature che custodiscono piccoli porti e vivaci villaggi.

La Wild Atlantic Way va percorsa senza fretta, lasciandosi sorprendere da ciò che la natura ha da offrire. Vi porterà alla scoperta di angoli solitari, frequentati soprattutto dalla calorosa gente del posto, con la salsedine nell’aria e il sapore dell’Irlanda ovunque.

Seguendo le indicazioni per i numerosi Discovery Points incontrerete luoghi di grande fascino. Data la lunghezza e l’andamento serpeggiante del percorso, per scoprirne ogni angolo occorre molto tempo. Ho quindi raccolto venti luoghi tra i quali scegliere, adattando le tappe a un viaggio di una settimana o dieci giorni.

Non esiste una direzione obbligata: potete viaggiare da nord a sud oppure al contrario, anche in base all’aeroporto di arrivo. Se siete fortunati e trovate un volo diretto per Cork, tanto meglio; le alternative più servite sono Dublino e Belfast. Arrivando a Belfast percorrere parte della Causeway Coastal Route, viaggio attraverso i panorami più incredibili d’Irlanda del Nord prima di proseguire sulla Wild Atlantic Way.

Un viaggio simile presuppone il noleggio di un’automobile. Il percorso è ben segnalato: basta seguire i caratteristici cartelli marroni con il simbolo della Wild Atlantic Way. Fermatevi nei Discovery Points e negli altri luoghi d’interesse soltanto dove sia presente uno spazio di sosta sicuro.

La maggior parte dei viaggiatori affronta questo itinerario in estate, ma non esiste un unico momento giusto per visitare la costa atlantica irlandese. Il clima è imprevedibile in ogni stagione. L’estate offre giornate più lunghe e, in genere, condizioni più favorevoli, ma coincide anche con il periodo di maggiore affluenza. In autunno e in inverno la costa acquista un fascino ancora più selvaggio; bisogna però mettere in conto poche ore di luce, vento, pioggia e possibili chiusure stagionali.

I luoghi sono presentati, per comodità, procedendo indicativamente da nord a sud, ma non costituiscono un itinerario rigido: potete sceglierli e combinarli in base al tempo a disposizione e all’aeroporto di arrivo.

1 – Malin Head

Malin Head si trova all’estremità settentrionale della penisola di Inishowen ed è il punto più a nord dell’isola d’Irlanda. Il paesaggio è selvaggio, battuto da venti impetuosi; nelle giornate particolarmente limpide lo sguardo può spingersi fino alle coste scozzesi.

È l’inizio o la fine della Wild Atlantic Way, a seconda della direzione scelta. Oltre alla costa aspra e solitaria, questa penisola remota ospita una ricca varietà di uccelli. Banba’s Crown, uno dei punti più elevati del promontorio, prende il nome dalla mitica regina Banba. Da qui parte un sentiero che conduce verso luoghi dai nomi poco rassicuranti, come Hell’s Hole e Devil’s Bridge.

A dispetto dei nomi infernali, il percorso regala una natura intatta e ampie vedute sulla costa e sulle montagne di Inishowen. Sulla collina resta anche il rudere di una torre di avvistamento costruita all’epoca delle guerre napoleoniche.

Malin Head fu inoltre una delle location di Star Wars: Gli ultimi Jedi.

Malin Head, Irlanda
Malin Head, Irlanda

2 – Bunbeg Beach Shipwreck

Adagiato in solitudine sulla spiaggia di Bunbeg, lo scheletro di un’imbarcazione naufragata crea uno scenario malinconico e romantico. Le fotografie ne hanno fatto un luogo molto conosciuto anche sui social, ma ciò che colpisce davvero è il contrasto tra il relitto e l’ampiezza della spiaggia.

Quello che rimane oggi è uno scafo consumato dalla salsedine, dal vento, dall’erosione e dal mutevole clima irlandese: un’immagine capace di raccontare, più di molte parole, il passare del tempo e la forza dell’oceano.

Il relitto apparteneva al peschereccio Cara Na Mara, di proprietà di Eddie Gillespie, e fu trascinato sulla spiaggia da una tempesta nel 1977. La visita è gratuita, ma non bisogna salire sullo scafo, ormai molto fragile.

Bunbeg Beach Shipwreck
Bunbeg Beach Shipwreck

3 – Slieve League Cliffs

Se, come me, subite il fascino delle scogliere a picco sul mare, del cielo che sfuma nell’acqua e dei luoghi solitari dove si sentono soltanto il vento e le onde, le Slieve League sono il posto che cercate.

Si trovano in un’area Gaeltacht della contea di Donegal e, benché meno conosciute delle Cliffs of Moher, rivestono una notevole importanza storica e spirituale. Le loro pareti raggiungono circa 600 metri sul livello del mare e sono tra le scogliere marine più alte d’Europa.

Dall’alto lo sguardo si apre sulla baia di Donegal. Nelle giornate limpide il blu dell’oceano cambia con la luce, mentre il verde dei prati si mescola al viola dell’erica.

Slieve League Cliff
Slieve League Cliff

4 – Sligo

Sligo è una piccola e vivace cittadina attraversata dal fiume Garavogue, affacciata sulla baia e capoluogo dell’omonima contea.

Meno famosa di altre località della zona e spesso considerata soltanto una tappa tra il Donegal e il Mayo, merita invece una sosta. Ha un animato lungofiume pedonale, pub nei quali ascoltare musica, vie colorate e negozi interessanti: un luogo autentico, dall’atmosfera semplice e accogliente.

Nei pub e nei ristoranti si mangiano ottimo pesce e prodotti locali. Sligo e, soprattutto, la natura circostante ispirarono W.B. Yeats. In città si trovano una statua a lui dedicata e lo Yeats Memorial Building; le sue spoglie riposano invece nel cimitero di Drumcliff, all’ombra del Ben Bulben.

Sligo,Ireland
Sligo, Ireland

5 – Downpatrick Head

A pochi chilometri dal villaggio di Ballycastle, nella contea di Mayo, Downpatrick Head è un promontorio sul quale passeggiare accompagnati dalla vista dell’Oceano Atlantico.

Il nome è legato a San Patrizio, che secondo la tradizione fondò qui una chiesa. Il promontorio fu per molto tempo meta di pellegrinaggio e ancora oggi, nell’ultima domenica di luglio, la Garland Sunday, vi si celebra la messa. Dell’antico insediamento religioso rimangono una croce di pietra e un pozzo sacro.

Durante la Seconda guerra mondiale Downpatrick Head fu utilizzato come punto di osservazione. Restano l’edificio in pietra e il grande segnale aereo ÉIRE 64, che indicava ai piloti il sorvolo di un Paese neutrale.

Guardando verso il mare si scorgono le Stags of Broadhaven, un gruppo di isolotti rocciosi al largo, e soprattutto Dún Briste: un faraglione solitario che si innalza accanto alle scogliere.

Dún Briste
Dún Briste

6 – Céide Fields

Dal momento che siete in zona fate un breve tragitto è visitate il Centro Visitatori di Céide Fields a Ballycastle.

I Céide Fields costituiscono il più esteso monumento dell’Età della pietra conosciuto al mondo: un paesaggio neolitico formato da campi, mura in pietra, abitazioni e tombe, rimasto preservato sotto la torba per millenni.

Céide Fields
Céide Fields

7 – Westport

Westport è una graziosa cittadina dall’atmosfera vivace e un’ottima base per esplorare la zona. Attraversata dal fiume Carrowbeg, con le sue strade georgiane e la piazza ottagonale, è un piccolo gioiello. Gli edifici dipinti e decorati con fiori ospitano locali, botteghe e ristoranti; tra questi c’è il celebre Matt Molloy’s Pub, dove si può ascoltare musica dal vivo.

Da Westport parte la Great Western Greenway, un percorso per camminatori e ciclisti che raggiunge Achill Island seguendo in parte la costa. Alle spalle della cittadina si innalza Croagh Patrick, conosciuto come The Reek e importante luogo di pellegrinaggio: secondo la tradizione, San Patrizio trascorse sulla montagna quaranta giorni di digiuno nel 441.

Merita una visita anche Westport House. La dimora, costruita nel 1730 sulle rovine di una casa-fortezza cinquecentesca legata a Grace O’Malley, è circondata da giardini e laghi e si affaccia su Clew Bay, Achill e Clare Island. Nei sotterranei sopravvivono parti dell’antico castello.

Westport, Ireland
Westport, Ireland

8 – Achill Island

Achill Island è uno degli angoli più romantici d’Irlanda: selvaggio, solitario e battuto dal vento e dal mare.

La più grande isola irlandese si trova al largo della costa della contea di Mayo. Collegata alla terraferma dal Michael Davitt Bridge, è raggiungibile in automobile e attira i viaggiatori con i suoi paesaggi costieri, le spiagge e i piccoli villaggi. Tra gli arenili più belli ci sono Keem, Doogort, Dooega, Dooagh e Dooiver.

Uno dei tratti più affascinanti da percorrere in auto è l’Atlantic Drive, una strada che sale sopra il mare attraversando lande solitarie, eriche e torbiere. Il tratto tra Cloughmore e Dooega offre scorci magnifici sulla costa: percorretelo con calma, fermandovi quando è possibile farlo in sicurezza.

Lungo il tragitto vedrete l’isola disabitata di Achillbeg, il forte sul promontorio di Dún na Glais e Kildavnet Castle, una casa-torre del XV secolo legata alla regina dei pirati Grace O’Malley. Più avanti la strada sale verso Ashleam Bay, una piccola baia rocciosa osservata dall’alto, con Clare Island sullo sfondo.

Sulla costa meridionale si incontrano le formazioni di Cathedral Rocks; sul versante occidentale, invece, le scogliere di Croaghaun precipitano nel mare. Keel e Keem Beach completano un paesaggio che sembra condensare tutta la natura irlandese.

Achill Island, Irlanda
Achill Island, Irlanda

9 – Connemara

Il Connemara, a tratti austero e a tratti sublime, è un luogo di leggende, folclore e bellezza, capace di racchiudere l’essenza dell’Irlanda. Brughiere selvagge, torbiere scure, coste frastagliate, spiagge bianche e villaggi di pescatori compongono un territorio che conserva ancora un carattere aspro e remoto.

Si trova nella parte occidentale della contea di Galway, tra l’Oceano Atlantico e il Lough Corrib. È conosciuto per i paesaggi, le tradizioni secolari e le molte attività all’aria aperta. Per gli amanti della natura, gli appassionati di storia e chiunque sia in cerca di un po’ di craic, le occasioni non mancano.

Fiumi, laghi, boschi, prati, colline e montagne si alternano fino a raggiungere una costa disseminata di spiagge sabbiose. I sentieri vanno dalle passeggiate più tranquille alle salite impegnative, come quella verso Diamond Hill. Dalla cima la vista abbraccia i Twelve Bens, la costa e le isole di Inishbofin e Inishshark. Con un po’ di fortuna potrete incontrare anche i pony del Connemara o i cervi rossi.

Tra i luoghi da visitare c’è Kylemore Abbey, ai piedi del monte Duchruach e affacciata sul Pollacapall Lough. L’edificio ottocentesco sembra uscito da una fiaba e custodisce una storia nella quale romanticismo e tragedia si intrecciano. Oggi ospita una comunità di suore benedettine, che si prende cura dell’abbazia e dei suoi giardini.

Passeggiate nei giardini vittoriani cinti da mura e visitate la piccola chiesa neogotica. Prima di ripartire, concedetevi un tè e uno scone al Kylemore Kitchen Café.

Connemara, Wild Atlantic Way, Irlanda
Connemara, Wild Atlantic Way, Irlanda

10 – Sky Road

La Sky Road è una strada panoramica ad anello che parte da Clifden, nel Connemara, e vi ritorna dopo essersi affacciata sull’Atlantico.

Il percorso si divide in una strada inferiore e una superiore: la prima segue più da vicino la costa, mentre la seconda regala vedute più ampie sulle isole, sulle montagne e sui campi che scendono verso l’oceano. Il paesaggio è spazzato dal vento e alterna rocce, scogliere e prati verdissimi.

Lungo il tragitto si trovano diversi punti nei quali fermarsi e un accesso alle rovine di Clifden Castle. Poco distante, la spiaggia di Eyrephort si affaccia sulle isole di Inishturbot e Inishturk South: sabbia chiara, acqua azzurra e silenzio ne fanno un luogo perfetto per una pausa.

Sky Road, Wild Atlantic Way
Sky Road, Wild Atlantic Way

11 – Burren

Il Burren è una vasta regione calcarea della contea di Clare. La sua superficie grigia, attraversata da crepe e fessure, ricorda un paesaggio lunare e arriva a sfumare nell’Oceano Atlantico.

Le rocce si formarono milioni di anni fa nelle profondità di antichi mari tropicali. Qui si pratica ancora il winterage, un’antica forma di pascolo invernale che contribuisce a contenere la vegetazione più invasiva e permette alla straordinaria flora locale di prosperare durante l’estate.

Tra formazioni rocciose, grotte e fossili cresce infatti un sorprendente mosaico di piante artiche, alpine e mediterranee: uno dei contrasti naturali più affascinanti d’Irlanda.

Burren, Irlanda
Burren, Irlanda

12 – Cliffs of Moher

Le Cliffs of Moher, in irlandese Aillte an Mhothair, sono tra le attrazioni più note d’Irlanda per l’altezza delle pareti rocciose e per l’ampiezza del panorama che si gode dalla sommità.

Le scogliere si sviluppano per circa 14 chilometri e raggiungono i 214 metri nel punto più alto. Nelle giornate limpide lo sguardo abbraccia le Isole Aran, la baia di Galway e la penisola di Dingle.

Camminare sopra l’oceano è un’esperienza intensa, soprattutto verso il tramonto, quando molti visitatori sono già ripartiti e restano il volo degli uccelli, il vento e il rumore delle onde. Prima di mettervi in cammino consultate però le previsioni: con pioggia, nebbia o vento forte la visibilità può essere molto ridotta e avvicinarsi ai bordi è pericoloso. Rimanete sempre sui percorsi consentiti e rispettate eventuali chiusure.

Le scogliere fanno parte del Burren and Cliffs of Moher UNESCO Global Geopark e sono un’importante area protetta per l’avifauna.

Il Visitor Centre, inserito nel paesaggio con un impatto visivo minimo, dispone di punti di ristoro e servizi e ospita un’esposizione dedicata alla geologia, alla fauna e alla storia umana delle scogliere.

Cliff of Moher
Cliff of Moher

13 – Penisola di Loop Head

A poca distanza dalle Cliffs of Moher si allunga una penisola meno frequentata: Loop Head. Il suo faro è il punto d’arrivo di una strada panoramica che attraversa scogliere, villaggi di pescatori e prati protesi verso l’oceano.

Loop Head è una striscia di terra stretta tra l’Atlantico e l’estuario dello Shannon, noto soprattutto per la sua popolazione di delfini tursiopi. La Loop Head Scenic Drive è un percorso circolare di circa 27 chilometri e tocca Kilbaha, Cross e Carrigaholt: piccoli centri colorati, dal carattere schietto come quello dei loro abitanti.

Una passeggiata lungo le scogliere, tra fiori, uccelli e vento, conduce verso l’estremità della penisola. Ai Bridges of Ross incontrerete un arco naturale modellato dall’oceano. Il nome al plurale ricorda i tre archi presenti in passato, dei quali ne sopravvive soltanto uno. Si raggiunge facilmente dal vicino parcheggio e si trova circa otto chilometri a ovest di Carrigaholt.

Loop Head Penisula
Loop Head Penisula

14 – Limerick

Non proprio sulla Wild Atlantic Way, ma poco più all’interno, Limerick occupa una posizione favorevole tra la contea di Clare e quella di Kerry. Il ruolo svolto nella storia irlandese si riflette nelle strade medievali, nelle fortificazioni normanne e negli edifici antichi.

La città ebbe origine da un insediamento vichingo del IX secolo. Gran parte delle testimonianze medievali si concentra a King’s Island, dove sorge anche King John’s Castle.

Limerick è tradizionalmente divisa in tre aree storiche: English Town, su King’s Island; Irishtown, sviluppatasi a sud del fiume Abbey; e Newtown Pery, il quartiere georgiano costruito tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento su una regolare pianta a griglia. A Irishtown si trovano St John’s Square e la Cattedrale di St John; il Milk Market è invece poco distante, nel centro cittadino.

Durante l’anno Limerick ospita eventi musicali, culturali e gastronomici, tra i quali il Limerick International Band Championship e il Riverfest. La contea ha inoltre dato i natali a Dolores O’Riordan, indimenticabile voce dei Cranberries, nata a Ballybricken.

Non proprio lungo la Wild Atlantic Way ma appena all’interno, Limerick vanta una posizione invidiabile: è infatti collocata tra lo splendido paesaggio roccioso del Burren e  l’incantevole costa del Ring of Kerry.

Limerick, Irlanda
Limerick, Irlanda

15 – Adare

Adare è uno dei villaggi più graziosi d’Irlanda. Lungo la strada principale si susseguono cottage con il tetto di paglia, molti dei quali ospitano oggi boutique, botteghe artigiane e pub.

Il villaggio, attraversato dal fiume Maigue, custodisce il Desmond Castle, le rovine di un convento francescano e un piacevole parco. Qui sorge anche Adare Manor, uno degli alberghi più sontuosi d’Irlanda. Immerso in un campo da golf, il grande maniero ospita matrimoni da favola e vacanzieri “viziati”. Se potete, regalatevi un soggiorno qui.

Adare
Adare

16 – Dingle Peninsula

La penisola di Dingle è uno dei luoghi che meglio rappresentano la costa irlandese: paesaggi rurali, distese verdi e l’Atlantico sempre presente.

La Slea Head Drive raggiunge uno dei tratti più occidentali della penisola e prosegue verso Ballyferriter e il promontorio delle Three Sisters. Qui i colori della terra cambiano continuamente e sembrano dissolversi nel mare.

Per attraversare l’interno della penisola potete salire al Conor Pass, il valico che collega Dingle al versante settentrionale, verso Brandon Bay e Castlegregory. Dall’alto lo sguardo si apre sui laghi glaciali, sul monte Brandon e, verso sud, sulla baia di Dingle.

Dingle Penisula
Dingle Penisula

17 – Ring of Kerry

Il Ring of Kerry è un percorso circolare di circa 179 chilometri nel sud-ovest dell’Irlanda. Attraversa villaggi, siti storici e paesaggi che alternano la costa all’entroterra della penisola di Iveragh.

Tra le prime soste verso l’Atlantico c’è Rossbeigh Beach, una lunga lingua di sabbia e dune affacciata sulla baia di Dingle. Poco fuori Cahersiveen si trova invece Cahergall Stone Fort, un grande forte circolare in pietra probabilmente di epoca altomedievale.

Al largo emergono le isole Skellig, Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Skellig Michael custodisce un antico monastero; Little Skellig ospita la seconda colonia di sule più grande al mondo. Le escursioni dipendono dalle condizioni del mare e del vento. Gli sbarchi a Skellig Michael sono stagionali, limitati e devono essere prenotati tramite operatori autorizzati; si svolgono generalmente da maggio a settembre, quando il tempo lo consente.

Anche le Kerry Cliffs meritano una sosta: dalle pareti a picco sull’oceano si vedono le Skellig e Puffin Island.

Sulla costa occidentale si incontra Waterville, dove Charlie Chaplin trascorse più volte le vacanze con la famiglia. Una statua sul lungomare ricorda il suo legame con la cittadina.

Più a sud, Derrynane Beach sorprende per la sabbia chiara e l’acqua luminosa. Poco sopra la spiaggia sorge Derrynane House, residenza ottocentesca di Daniel O’Connell, una delle figure politiche più importanti della storia irlandese.

Avvicinandosi a Killarney si raggiunge Ladies View. Il nome deriva dalle dame di compagnia della regina Vittoria, che rimasero incantate dal paesaggio durante la visita reale del 1861.

Ring of Kerry, Irlanda
Ring of Kerry, Irlanda

18 – Killarney e Killarney National Park

Sebbene non si trovi sulla costa, Killarney è una delle basi più amate per esplorare il Kerry e il vicino parco nazionale. Il centro è vivace e frequentato, mentre appena fuori dalla cittadina iniziano laghi, boschi e paesaggi ondulati.

Tra i luoghi da vedere ci sono Muckross Abbey, monastero francescano fondato nel XV secolo e oggi in rovina, e Ross Castle, una casa-torre affacciata sul Lough Leane.

Il Killarney National Park si scopre a piedi o in bicicletta, seguendo strade e sentieri tra montagne, laghi, cascate, boschi di querce e tassi. Nei suoi ambienti vivono branchi di cervi rossi e numerose specie di uccelli, tra cui l’aquila di mare dalla coda bianca. Il parco fa parte della più vasta Kerry UNESCO Biosphere Reserve.

Muckross House, una dimora ottocentesca in stile Tudor, ospita il centro visitatori. La regina Vittoria vi soggiornò nel 1861. La casa, i giardini e gli ampi sentieri sulle rive del Muckross Lake permettono di trascorrere un’intera giornata immersi nella natura del Kerry.

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Killarney, Wild Atlantic Way
Killarney, Wild Atlantic Way
Killarney National Park
Killarney National Park

19 – Penisola di Beara

Non rinunciate a un giro nella penisola di Beara, un territorio di natura selvaggia e strade solitarie, dove mare e silenzio saranno spesso gli unici compagni di viaggio.

Il modo migliore per scoprirla è percorrere il Ring of Beara partendo da Kenmare. La strada segue il litorale tra boschi, baie appartate e villaggi colorati. Le pecore al pascolo avranno sempre la precedenza e vi costringeranno, piacevolmente, a rallentare.

Fermatevi in un pub e parlate con la gente del posto: su queste strade le conversazioni nate per caso restano tra i ricordi più belli del viaggio.

Penisola di Beara
Penisola di Beara

20 – Mizen Head

Nella contea di Cork si susseguono tre magnifiche penisole: Beara, Sheep’s Head e Mizen, punteggiate da antichi villaggi di pescatori. Mizen Head è uno dei promontori più celebri e sud-occidentali d’Irlanda.

Perdetevi lungo le strade della Mizen Peninsula, dove i ritmi sono lenti e il paesaggio alterna baie riparate, prati verdissimi e paesi vivaci e variopinti.

Raggiungete Roaringwater Bay, la “baia dell’acqua che ruggisce”, disseminata di isole, e proseguite lungo la costa seguendo l’istinto. Nelle strade secondarie incontrerete greggi, pastori e indicazioni non sempre chiarissime: anche questo fa parte del viaggio.

E, ancora una volta, fermatevi a parlare con la gente della zona. È nei piccoli incontri, oltre che nei grandi paesaggi, che si riconosce l’Irlanda.

Mizen Head, Irlanda
Mizen Head, Irlanda

Questi sono soltanto alcuni dei luoghi che si possono incontrare lungo la Wild Atlantic Way. Ce ne sono molti altri, segnalati sulle mappe oppure scoperti per caso. La parola d’ordine, da queste parti, è perdersi: deviare dalla strada prevista, fermarsi senza averlo programmato e trovare un angolo che renda unico il proprio itinerario.