INGHILTERRA, REGNO UNITO, TRAVEL DESTINATION

Cosa vedere nel Berkshire oltre Windsor: villaggi e luoghi da non perdere

Il Berkshire è conosciuto soprattutto per Windsor e per il suo castello, ma sarebbe un peccato arrivare nella contea, visitare la residenza reale e ripartire senza guardarsi intorno. Del resto, questa non è soltanto la contea di una residenza monarchica: è il luogo in cui è nata e cresciuta Catherine, oggi Principessa del Galles e futura regina, e conserva un legame profondo con la storia personale ed equestre della famiglia reale. Seguendo il Tamigi si incontrano inoltre piccoli villaggi, antiche dimore, abbazie e paesaggi fluviali che raramente compaiono negli itinerari più consueti.

Ho scoperto questi luoghi durante un lungo viaggio in auto nel sud dell’Inghilterra. I primi giorni tra Kent e Sussex erano stati programmati; da Bath in poi, invece, il percorso è nato durante il viaggio. Dopo Salisbury, Stonehenge, il Wiltshire, Bath e qualche notte nelle Cotswolds — compresa una sosta improvvisata a Castle Combe — Windsor era l’ultima tappa prevista prima del volo di ritorno da Stansted.

Sui dintorni, però, avevo trovato pochissime informazioni. Abbiamo quindi seguito il Tamigi, scelto alcune soste un po’ a intuito e scoperto un Berkshire molto diverso da quello rappresentato dal castello: più raccolto, tranquillo e campestre, fatto di case storiche, pub, sentieri lungo il fiume e villaggi nei quali fermarsi anche soltanto per una passeggiata.

Dove si trova il Berkshire

Il Berkshire si estende a ovest di Londra lungo la valle del Tamigi. Windsor occupa la parte orientale della contea, mentre Reading e Newbury si trovano più a ovest. La sua posizione permette di inserirlo facilmente in un viaggio più ampio attraverso l’Inghilterra meridionale oppure di raggiungerlo direttamente da Londra.

Per visitare i villaggi descritti in questo articolo l’automobile è la soluzione più comoda. Le distanze sono brevi, ma i collegamenti tra i centri minori non sono sempre pratici e una parte del piacere nasce proprio dalla libertà di seguire il fiume, deviare lungo le strade secondarie e fermarsi quando il paesaggio invita a farlo.

Windsor, non soltanto il castello

Windsor è inevitabilmente il punto di partenza. Il suo castello è la più antica e grande residenza reale ancora abitata al mondo e racchiude circa mille anni di storia britannica. La visita comprende normalmente gli State Apartments, la St George’s Chapel e gli spazi esterni del complesso, anche se alcune aree possono chiudere in occasione di cerimonie o impegni ufficiali. Conviene quindi controllare sempre il calendario e acquistare il biglietto in anticipo sul sito ufficiale del Windsor Castle.

Il castello merita diverse ore, ma Windsor non finisce all’uscita delle mura. Il centro storico si sviluppa tra strade animate, edifici georgiani, negozi e pub; dal Cambridge Gate comincia inoltre il celebre Long Walk, il lungo viale alberato che attraversa Windsor Great Park in direzione della statua equestre di Giorgio III.

Passare almeno una notte a Windsor permette di visitare il castello senza fretta e di ritrovare la città più tranquilla quando i visitatori giornalieri rientrano a Londra. È anche una base molto comoda per raggiungere i villaggi lungo il Tamigi la mattina successiva.

Il rapporto di Elisabetta II con Windsor andava ben oltre gli impegni ufficiali. Qui imparò a cavalcare da bambina e continuò per tutta la vita a percorrere a cavallo Home Park e Windsor Great Park. Manteneva inoltre la Frogmore Stable nei terreni del castello e diversi suoi cavalli preferiti sono sepolti nel parco privato. La passione equestre della sovrana è ricordata anche dal Royal Windsor Horse Show, organizzato dal 1943 nei terreni privati di Windsor Castle. Una parte importante della storia ippica reale conduce poi nel Berkshire occidentale: alcuni celebri purosangue della Regina furono allenati a West Ilsley, vicino a Newbury.

La continuità del legame reale con la contea passa anche attraverso Catherine, Principessa del Galles. Nata nel 1982 al Royal Berkshire Hospital di Reading, trascorse gran parte dell’infanzia a Bucklebury e venne battezzata nella chiesa di St Andrew’s a Bradfield. Parlare del Berkshire come della contea della futura regina non è quindi soltanto una formula suggestiva: è realmente il territorio in cui affondano le sue radici.

Windsor Castle

Eton, dall’altra parte del Tamigi

Dal centro di Windsor basta attraversare a piedi il Windsor Bridge per arrivare a Eton. Il contrasto è immediato: alle strade più frequentate attorno al castello subentra un centro più piccolo, raccolto intorno alla High Street e agli edifici dell’Eton College.

Fondato nel 1440 da Enrico VI, il college è una delle scuole più celebri del Regno Unito. Non tutti gli ambienti sono normalmente accessibili e il programma delle visite cambia nel corso degli anni; nel 2026, per esempio, i tour storici sono sospesi per lavori. Alcuni musei e le esposizioni possono invece aprire in giornate specifiche, perciò è indispensabile consultare le informazioni ufficiali dell’Eton College.

Anche quando gli interni non sono visitabili, Eton merita la breve passeggiata da Windsor per l’atmosfera della High Street, le facciate storiche e gli scorci sul Tamigi. Non la considererei una gita distinta, ma il naturale completamento della visita a Windsor.

Eton, Berkshire
Eton, Berkshire

Cookham, il villaggio più affascinante lungo il Tamigi

Tra i villaggi incontrati durante il viaggio, Cookham è probabilmente quello che metterei al primo posto. Il suo nucleo storico conserva case antiche, piccoli negozi, pub e strade che conducono verso il fiume e i prati circostanti. È un luogo elegante ma vissuto, meno perfetto e costruito per i visitatori rispetto ai villaggi più famosi delle Cotswolds.

Il Tamigi è parte integrante della sua identità. Una passeggiata lungo il fiume permette di allontanarsi rapidamente dal centro e raggiungere prati e sentieri; da qui passa anche il Thames Path, il lungo itinerario pedonale che accompagna il corso del fiume attraverso l’Inghilterra meridionale.

Cookham è inoltre legata profondamente a Stanley Spencer, uno dei pittori britannici più originali del Novecento. Nato nel villaggio nel 1891, Spencer trasformò spesso Cookham e i suoi abitanti nello scenario delle proprie opere, chiamando affettuosamente il paese “un villaggio in Paradiso”. La Stanley Spencer Gallery occupa un’antica cappella metodista frequentata dall’artista durante l’infanzia e custodisce la più ampia collezione pubblica delle sue opere. Prima di programmare la visita è bene controllare giorni e orari sul sito della Stanley Spencer Gallery.

Cookham non richiede necessariamente un’intera giornata, ma merita più di una sosta fotografica: concedetevi il tempo per percorrere la High Street, avvicinarvi al fiume e fermarvi in uno dei pub.

Cookham, Berkshire

Bray, un piccolo villaggio diventato capitale gastronomica

Bray è molto piccolo e il centro si visita rapidamente. Sorge lungo il Tamigi, tra cottage, edifici storici e la chiesa parrocchiale di St Michael, ma oggi il suo nome è conosciuto soprattutto dagli appassionati di gastronomia.

Qui si trovano infatti alcuni dei ristoranti più celebri del Regno Unito, tra cui The Fat Duck di Heston Blumenthal e The Waterside Inn, affacciato sul fiume. Entrambi vantano 3 stelle Michelin. È una concentrazione sorprendente per un paese di dimensioni tanto ridotte e ha trasformato Bray in una meta internazionale per chi viaggia anche attraverso la cucina.

Se non avete prenotato uno dei ristoranti, il villaggio rimane una piacevole tappa breve da abbinare a Cookham. Non aspettatevi una grande quantità di monumenti: il suo fascino è nelle proporzioni raccolte, nella posizione sul Tamigi e nell’atmosfera elegante e discreta.

Bray, Berkshire

Bisham e l’antica abbazia

Bisham è un altro piccolo centro del Berkshire, situato sulla riva meridionale del Tamigi di fronte a Marlow. Il luogo più importante è Bisham Abbey, un complesso la cui storia è più articolata di quanto suggerisca il nome.

Il sito nacque nel XII secolo come precettoria dei Cavalieri Templari. Dopo la soppressione dell’ordine divenne un priorato agostiniano nel 1337 e, soltanto per pochi anni nel XVI secolo, un’abbazia benedettina. Il monastero venne dissolto nel 1540 e gli edifici furono in seguito trasformati e ricostruiti come residenza. La successione delle diverse fasi è documentata da Historic England.

Oggi il complesso ospita il Bisham Abbey National Sports Centre e non deve essere immaginato come un’abbazia visitabile liberamente in ogni ambiente. Bisham merita soprattutto come sosta lungo il percorso, per osservare l’edificio storico, la chiesa di All Saints e il paesaggio fluviale. Prima di prevedere una visita specifica agli interni è necessario verificare eventuali modalità di accesso.

Bisham, Tamigi, Berkshire

Hurley, il Berkshire più tranquillo

Hurley è il villaggio che meglio rappresenta il carattere quieto di questa parte del Berkshire. È formato da poche strade con antiche case, cottage, edifici in mattoni e tracce della storia religiosa del luogo.

Nell’XI secolo venne fondato qui un priorato benedettino dipendente dall’abbazia francese di Westminster — oggi il complesso monastico non esiste più nella sua forma originaria, ma restano la chiesa di St Mary the Virgin e alcuni edifici collegati all’antico priorato. Molte parti sono private, quindi il fascino della visita nasce più dall’insieme del villaggio che da un unico monumento accessibile.

Dal centro si può raggiungere il Tamigi e proseguire verso Hurley Lock, una delle chiuse più piacevoli lungo questo tratto del fiume. Anche qui passa il Thames Path, che collega il villaggio a Marlow e, nella direzione opposta, a Henley-on-Thames. Hurley è il posto giusto per camminare senza una lista di cose da vedere, osservare le case e fermarsi in un pub.

Hurley, Berkshire

Littlewick Green, una breve deviazione nella campagna

Littlewick Green non si trova direttamente sul Tamigi, ma completa bene un itinerario nella parte orientale del Berkshire. È un villaggio minuscolo, formato da cottage e case distribuiti attorno a un ampio village green: il genere di luogo nel quale non servono musei o monumenti importanti per giustificare una sosta.

Può essere invece una deviazione interessante di trenta o quarantacinque minuti, utile per interrompere il percorso o fare una sosta al pub e vedere un esempio dell’Inghilterra rurale meno conosciuta. Proprio perché non è una destinazione celebre, va inserito con aspettative corrette: una passeggiata attorno al prato, qualche fotografia e poi di nuovo in viaggio.

Littlewick Green, Berkshire

Basildon Park, la grande dimora del Berkshire

Per alternare i villaggi a una visita più strutturata si può raggiungere Basildon Park, a nord-ovest di Reading. La dimora palladiana venne costruita tra il 1777 e il 1783 per Sir Francis Sykes e attraversò periodi di splendore, abbandono e requisizione militare prima di essere salvata dalla demolizione negli anni Cinquanta da Lord e Lady Iliffe.

Gli Iliffe restaurarono la casa e raccolsero mobili, dipinti e opere provenienti anche da altre dimore storiche che non era stato possibile conservare. Oggi la visita permette di osservare gli interni settecenteschi, il grande scalone, le sale decorate e il rapporto tra la facciata in pietra chiara e il parco circostante.

La tenuta comprende circa quattrocento acri di parco, giardini, boschi e diversi percorsi segnalati. Basildon Park richiede quindi più tempo rispetto ai villaggi e può occupare tranquillamente mezza giornata. Informazioni aggiornate, aperture e prenotazioni sono disponibili sul sito del National Trust.

Basildon Park, Berkshire

Un itinerario nel Berkshire lungo il Tamigi

Se avete due giorni a disposizione, dedicherei il primo a Windsor ed Eton, pernottando a Windsor. La visita al castello occupa diverse ore e comprimerla insieme a tutti i villaggi toglierebbe piacere al viaggio.

Il giorno successivo si può seguire un percorso tra Bray, Cookham, Bisham e Hurley. Le distanze sono contenute e consentono di alternare brevi passeggiate, soste lungo il fiume e un pranzo in un pub. Littlewick Green può essere aggiunto come deviazione nella campagna.

Basildon Park si trova più a ovest e richiede una visita più lunga. Può diventare la tappa principale di una terza giornata oppure essere inserito durante il proseguimento verso Reading, il Wiltshire, Bath o le Cotswolds.

Non cercherei comunque di vedere tutto nello stesso giorno. Il fascino di questi luoghi non sta nell’accumulare attrazioni, ma nel poter rallentare, seguire un tratto del Thames Path, osservare le case e lasciare spazio alle soste impreviste.

Il Berkshire durante un viaggio nel sud dell’Inghilterra

Il Berkshire può essere una destinazione autonoma per un fine settimana, ma è anche una tappa molto comoda all’inizio o alla fine di un viaggio in auto nell’Inghilterra meridionale. Windsor è facilmente raggiungibile da Londra e può precedere un percorso verso il Wiltshire, Bath e le Cotswolds; nello stesso modo, come è accaduto a noi, può diventare l’ultima notte prima del rientro.

È proprio questa posizione a renderlo interessante. Molti viaggiatori attraversano la contea pensando soltanto al castello, senza sapere che a pochi chilometri si trovano villaggi lungo il Tamigi molto diversi tra loro. Cookham, Bray, Bisham e Hurley non hanno la notorietà delle Cotswolds e forse è anche questo il loro pregio: raccontano un’Inghilterra elegante e campestre, ma ancora sorprendentemente poco presente negli itinerari più consueti.

Poi ci sono le dimore, e qui il Berkshire diventa decisamente più forte. Basildon Park è una bella country house settecentesca immersa nel paesaggio; Cliveden ha una posizione spettacolare sopra il Tamigi e giardini importanti; Mapledurham House è un’altra tenuta storica che potrebbe essere molto nelle tue corde. Basildon Park, in particolare, è segnalata da Historic England come importante dimora tardo-settecentesca.