Cosa vedere in Alsazia: 5 giorni fra i borghi della Routes des Vins e Strasburgo

Agosto 2021, settimana di Ferragosto. Dove andare in cinque giorni senza trovare il mondo e prendere l’aereo? In Francia certo, in Alsazia ovviamente.
Ci sono andata già tre volte in Agosto ed è era tutto molto vivibile, benché i turisti ci siano, eccome… Ma c’è ancora molto da vedere o rivedere, è così bella.

La prima volta nel 2015, con mia sorella, abbiamo fatto la Routes des Vins d’Alsace, visitando Colmar, i principali villaggi del vino e Strasburgo. L’anno successivo, con mia zia, altro on the road in auto e visitando la Foresta Nera della vicina Germania, siamo tornate a Strasburgo. Nel 2016, con il mio compagno Alan, Strasburgo è stata la tappa  della prima notte del viaggio che ci ha portato a visitare Champagne e Borgogna.

Quest’anno, io e il mio compagno Alan, ci siamo presi la settimana di Ferragosto una piccola pausa in attesa di vacanze più lunghe fra qualche mese. E dato che lui ha visitato tutte le zone vinicole d’Europa e non solo, tuttavia non era mai stato in Alsazia, una delle più importanti regioni vinicole del mondo, l’ho portato lì.

Ma veniamo al viaggio.

GIORNO 1 

Partiamo da casa verso  le 8.30, colazione in pasticceria e ci mettiamo in viaggio. Una pausa caffè in autostrada e alle 12.00 siamo già sul territorio svizzero dopo aver acquistato il bollino (vignetta) per le autostrade svizzere, 36,00 euro, validità sino al 31 gennaio 2022.
Proseguiamo, a rilento, coda da un’ora e mezza per attraversare il tunnel del San Gottardo, il tunnel si attraversa un’auto alla volta per ogni senso di marcia, quindi dal momento che l’autostrada è a due corsie la coda si forma, almeno ad agosto.

Arriviamo a Colmar verso le 16.00 ci rechiamo subito in albergo per depositare i bagagli, doccia e un po’ di relax e verso le 18.00 andiamo in centro.

Cosa vedere in Alsazia: COLMAR

Colmar è il capoluogo del dipartimento dell’Haut-Rhin, situata sulla Route des Vins, la strada dei Vini d’Alsazia, una delle più importanti regioni vinicole del mondo e ve ne renderete conto vedendo l’infinita estensione dei vigneti. Colmar sarà una delle prime tappe se non il vostro punto di approdo per la notte.

Un’interessante e incantevole cittadina, situata ai piedi del massiccio montuoso dei Vosgi. Vi ammalierà il suo centro storico che prende il nome di Petite Venice, piccola Venezia, è attraversato dal fiume Lauch e da una serie di canali in grado di creare scorci davvero suggestivi. A passeggio per le sue strade vi sembrerà di essere i protagonisti di una fiaba, resterete incantati dalla bellezza delle sue caratteristiche colorate case a graticcio,, dagli splendidi vicoli di tutto il centro storico, ricco di interessanti negozietti di souvenir, botteghe artigianali, locali, ristoranti e patisserie.

Cosa vedere in Alsazia: Colmar
Cosa vedere in Alsazia: Colmar

Come sempre la settimana di ferragosto in Francia nei luoghi vocati al vino i ristoranti degni di nota sono quasi tutti chiusi, ci era capitato anche in Borgogna e Champagne. D’ogni modo avevamo individuato un posto “giusto” ma non c’era posto. Non avevamo prenotato – non mi è venuto in mente, come dice Alan: ho perso smalto nell’organizzare i viaggi, l’inattività porta a questo – quindi il risultato è che ti devi accontentare del posto meno turistico che trovi su piazza.

Ceniamo e poi a letto stanchi.

GIORNO 2

Dopo una discreta colazione a base di succo d’arancia, croissant e cafè au lait andiamo alla scoperta di alcuni villaggi.

Il primo è Eguisheim ad appena 8 chilometri da Colmar, lasciamo l’auto nel parcheggio a pagamento e andiamo a visitare il borgo, che io avevo glia visto mentre per Alan è stato una splendida sorpresa.

Cosa vedere in Alsazia: EGUISHEIM

Immerso tra i vigneti nell’Alto Reno è uno dei borghi più caratteristici e conosciuti della zona. Passeggiando tra gli stretti viottoli, alcuni in pendenza, dove adagiano le tipiche case a graticcio con i balconi fioriti che regalano meravigliose suggestioni, scoprirete e vi innamorerete del borgo.

Diverse case apportano scritte alle pareti che indicano botteghe di antichi mestieri come il bottaio, il fornaio e altre rivolgono invocazioni a Dio, per richiedere protezione in particolare dagli incendi che più volte hanno devastato diverse zone.

Nelle varie piazze ci sono diverse fontane, la più bella in Piazza del Mercato, notevoli anche la Fontaine St. Lèon, nella Piazza Centrale e la Fontaine de la Porte Basse. Le piazzette sono da vedere: l’antica fontana, un grande albero che ombreggia la piazza e i dehor dei locali le animano.

Continuiamo il nostro giro in direzione Turckheim, altro villaggio lungo la Ruotes des Vins, a breve distanza da Eghisheim. Anche qui l’auto va lasciata all’esterno della porta della torre.

Cosa vedere in Alsazia: TURCKHEIM

Altra immancabile tappa della Route des Vins è Turckheim, l’unico paese dell’Alsazia dove le viti crescono in collina, pianura e montagna.
Simbolo del villaggio è la torre sulla Porte de France in una delle tre porte d’ingresso delle mura medievali. Anche qui vicoletti cui affacciano colorate case a graticcio con balconi pieni di fiori, il villaggio è infatti “Fleurie ville”, denominazione che definisce i borghi francesi più fioriti.

Da maggio a ottobre, alle 22.00 circa, un guardiano con abiti tradizionali esce per le strade della città illuminandole con una torcia e cantando i canti tradizionali di Turckheim, attrazione più turistica che tradizione ma che vale la pena di essere vista.

Continuiamo il nostro giro in direzione Kayserberg, a 10 chilometri da Turckheim, ma prima facciamo una sosta a Niedermorschwihr, altro incantevole villaggio lungo la Ruotes des Vins.

Cosa vedere in Alsazia: NIEDERMORSCHWIHR

Luogo dal nome impronunciabile, Niedermorschwihr è un minuscolo borgo con poche case colorate che conta meno di 600 abitanti, immerso nei vigneti, si trova sulla strada del vino d’Alsazia. Non troppo battuto dai turisti. Andateci!

Giungiamo a Kayserberg e lasciata l’auto nel parcheggio esterno e attraversato il ponte andiamo in esplorazione di una dei mie borghi preferiti.

Cosa vedere in Alsazia: KAYSERSBERG

Continuando sulla Route des Vins troviamo Kaysersberg, il nome, in italiano, significa “Collina dell’Imperatore” e gli fu dato dopo il suo acquisto da parte di Federico II di Svevia, nel XIII secolo.
Questo è uno dei villaggi che ho più apprezzato: stradine lastricate, incantevoli casette a graticcio e un paesaggio da cartolina gli regalano un’aria fiabesca, che lo ha reso nel 2017 “Village préféré des francais”, il villaggio preferito dai francesi.

Se avete tempo concedetevi una passeggiata nei boschi che lo circondano seguendo i sentieri segnati.
Kaysersberg si trova sul cammino francese per Santiago di Compostela e lungo l’antica strada romana che collegava l’Alsazia alla Lorena.

Continuiamo verso Riquewihr e anche qui l’auto si lascia fuori dalla porta e ci si incammina a piedi. Le cantine e rivendite di vino sono infatti organizzatissime nel consegnare i cartoni di vino con particolari manici. Riquewihr e Eguisheim sono i borghi dove abbiamo trovato più turisti.

Cosa vedere in Alsazia: RIQUEWIHR

Un altro dei borghi che vanno visti almeno una volta nella vita è Riquewihr (Reichenweier in tedesco), circondato per buona parte da una collina con i vitigni, anche qui l’atmosfera da fiaba è garantita.

Da ammirare l’Hôtel de Ville, costruito nel 1809, sul sito dell’antica porta inferiore della Città Vecchia. Se si arriva da Avenue Jacques Preiss si attraverserà l’arco posto al centro del palazzo del Municipio. L’edificio ricorda la sua funzione originaria di accesso principale alla città. La strada che attraversa il centro storico è Rue du Genéral de Gaulle che, come le sue laterali, vanta numerose dimore inserite nell’elenco dei Monumenti Storici, perdersi tra i vicoli è il miglior modo per scoprirle. Tra le tante case da ammirare fate caso alla casa del viticoltore risalente al XVI secolo, nota come Au Bouton d’Or e la Maison du Maire Eberlin.

RIQUEWIHR Alsazia
RIQUEWIHR Alsazia

Dopo una passeggiata e aver acquisto  un paio di cartoni di vino, passiamo al prossimo villaggio. Ci separano da Ribeuvillé cinque chilometri.

Cosa vedere in Alsazia: RIBEUVILLÉ 

Anche Ribeauvillé è inserita nel bucolico paesaggio dell’alto Reno, è un altro importante centro turistico della celebre Route des vins d’Alsace.
La via principale del centro storico è la Grand Rue disseminata di bellissimi edifici di origine rinascimentale, il borgo cittadino è caratterizzato da chiesette medievali e da un’atmosfera magica grazie anche ai numerosi artisti di strada.

Tra le altre principali attrazioni del territorio di Ribeauvillé c’è il Castello di San Ulrich, uno dei tre castelli della cittadina, l’imponente edificio arroccato su una collina è quello meglio conservato dei tre. Un altro dei castelli è la fortezza di Girsberg del XIII secolo, affaccia sulla roccaforte di San Ulrich e non venne mai utilizzato come dimora bensì per finalità difensive. Il terzo castello, noto con il nome di Altencastel o Haute Ribeaupierré, si trova sulla sommità di una montagna e risale al XII secolo al fine di proteggere la fortezza di San Ulrich. Il suo bellissimo torrione medievale rivestì un ruolo importante nel corso della guerra dei cent’anni.

Concludiamo la visita ai borghi di oggi con Bergheim, un altro dei villaggi che mi ha stupito, dista  4 Km da Ribeuvillé

Cosa vedere in Alsazia: BERGHEIM 

Le sue mura medievali ancora intatte custodiscono uno splendido borgo con case a graticcio straripanti di gerani formando un borgo incantevole.
Passeggiando lungo i bastioni, un sentiero di 2 km vi porta a fare il giro delle mura e ammirare le porte medievali, come la Porte Haute, in stile gotico. Percorrerle vi porterà a scoprire i giardini Annette, giardini medievali coltivati con piante medicinali.

BERGHEIM Alsazia
BERGHEIM Alsazia

Torniamo a Colmar, in hotel, facciamo una doccia e siamo belli freschi per tornare nella Petite Venice. I borghi sono di piccole dimensioni, quindi in una giornata riuscite a vedere diversi villaggi.

Nella speranza vana di trovare un buon ristorante, anche stasera ci siamo dovuti accontentare. C’è da dire che, dal momento che in Francia il  pass sanitaire (green pass) serve anche per i locali all’esterno, qui c’è un gran numero di vaccinati.

Beviamo! non ci resta altro da fare. E dopo una passeggiata a letto!

Dopo la nostra seconda e ultima colazione a Colmar, stasera e domani saremo a Strasburgo, ripartiamo. Il primo villaggio di oggi in direzione Strasburgo è Sélestat, non mi ha fatto impazzire, devo dire la verità. In quanto cittadina si arriva nelle zone centrali in auto.

GIORNO 3

Cosa vedere in Alsazia: SÉLESTAT

Cittadina conosciuta soprattutto per una nutrita Bibliothèque Humaniste, che raccoglie volumi storici di grandissimo valore.Imperdibile è una passeggiata nel cuore della città vecchia ricco di case a graticcio e di botteghe arricchite da particolari trompe-l’oeil e la visita dell’Eglise Saint-Georges, una delle chiese gotiche più affascinati della regione.

SÉLESTAT Alsazia
SÉLESTAT Alsazia

Sette chilometri ci portano a Châtenois, un altro villaggio lungo la Ruotes des Vins, un piccolo borgo, che vi consiglio di visitare solo se siete di passaggio. Ci passate se decidere di visitare lo Château du Haut-Kœnigsbourg, a Orschwiller.

Cosa vedere in Alsazia: CHÂTENOIS

La parte vecchia del villaggio è una cittadella fortificata. Si accede dalla Torre delle Streghe, la porta-torre in stile gotico del XV oppure dalla strada che porta all’imponente Chiesa di San Giorgio del XVIII secolo. Nel piccolo borgo un nugolo di graticcio con fiori sulle balconate. Una sosta non vi ruberà troppo tempo.

Proseguendo verso il castello, attraversiamo il villaggio di Kinzheim che si trova subito Châtenois e salendo verso la collina, nel territorio di Orschwiller, prima trovate il parco La Montagne des Singes. La montagna delle scimmie ospita circa 300 macachi. 

Continuando a salire la strada, in cima alla collina, trovate lo Château du Haut-Kœnigsbourg, ricostruito nel XX secolo è visibile sin da lontano grazie ai suoi possenti bastioni rossastri che dominano l’intera vallata. La visita al castello regala una straordinaria e privilegiata vista che si estende dalla Foresta Nera sino ai Vosgi, per arrivare, con il cielo limpido e sereno, fino alle Alpi.

Riprendiamo il nostro percorso verso Strasbourg e dopo un veloce passaggio nella bellissima Barr, quasi senza scendere dall’auto. Volendo prima di arrivare a Barr potete fare una deviazione a Andlau

Cosa vedere in Alsazia: BARR

Un pittoresco villaggio ai piedi del Monte Sainte-Odile, Barr è capitale del vino del Basso Reno dove la vite si arrampica sulle colline. Può essere tranquillamente girato in auto, potrete così ammirare numerose case a graticcio, portici e gallerie lungo le tante strade acciotolate pedonali e non. Inutile dire che è circondata da colline interamente ricoperte da vigneti e boschi.

BARR Alsazia
BARR Alsazia

Altri 9 chilometri e finalmente possiamo mettere qualcosa sotto i denti, a Obernai, parcheggiamo e ci addentriamo nello slargo che conduce alla piazza e c’è davvero l’imbarazzo della scelta dato che troviamo un ristorante dopo l’altro. Facciamo una carrellata ma il primo è quello che ci convince e abbiamo mangiato un ottimo hamburger. Les Remparts il nome del ristorante.

Cosa vedere in Alsazia: OBERNAI

Paesino delizioso circondato da una campagna di vigneti, con le caratteristiche case a graticcio, una chiesa neo gotica, un campanile medioevale e un affascinante pozzo rinascimentale. Fate due passi nella pittoresca Place du Marché.
Obernai oltre ad essere località di produzione di vini alsaziani è anche la patria della birra 1664, un marchio delle birrerie Kronenbourg di Strasburgo.

Obernai
Obernai

Arriviamo a Strasburgo verso le 15.30 ci rechiamo subito in hotel, ho prenotato Hotel Les Voges BW Premier che si trova proprio di fronte la stazione dei treni. Parcheggiamo nel parcheggio Indigo di fronte l’hotel e andiamo a fare il check in. A quel punto scopriamo che il parcheggio convenzionato con l’albergo è il Sante Aurélie, a 200 metri dall’albergo, andiamo a spostare l’auto. Nell’attesa della camera è check in è dalle 16 e la stanza non è ancora pronta, beviamo una birra nel bar/ristorante dell’albergo: Brasserie K.

Brasserie K
Brasserie K
Hote Des Voges
Hote Des Voges

La camera è molto carina con vista sulla piazza, ci concediamo un po’ di relax e poi andiamo a fare un giro nella Petite France.

Cosa vedere in Alsazia: STRASBURGO

Strasburgo è l’emblema dell’Alsazia, un po’ Francia e un po’ Germania, non solo per la sua posizione sul fiume Reno, che segna il confine con la Germania, ma anche per la sua storia.

Strasburgo è stata a lungo contesa tra le due nazioni. Per quasi mille anni è stata parte territorio dell’Impero Germanico finché nel 1681 Luigi XIV la occupò e la fece fortificare. Alla fine della Guerra Franco-Prussiana del 1870 torno in mano ai tedeschi; nel 1919 fu nuovamente annessa alla Francia e tornò di nuovo tedesca durante la Seconda Guerra mondiale, dal 1940 al 1945.

Da allora, non è solo una città francese ma anche l’emblema di un’Europa che si è combattuta per secoli e che oggi sembra aver trovato la pace, almeno militare, anche se non proprio una stabilità concreta.
Non è stata scelta quindi a caso come Capitale europea sede di 3 importanti istituzioni: il Parlamento europeo, la Corte dei diritti dell’uomo e il Consiglio d’Europa.

Oggi Strasburgo una città affascinante, autentica e cosmopolita, anche grazie a quella doppia identità franco-tedesca che per secoli l’ha straziata, che alla fine le ha donato quel mash up di architetture e tradizione: per non parlare dell’incrocio delle due cucine quella francese raffinata e quella tedesca consistente e calorica e dei vini della regione, amabili ma decisi, vi basterà entrare nelle famose “winstubs”, una sorta di enoteca, per apprezzarli al meglio.

Su cosa vedere a Strasburgo vi rimando a questo mio articolo.

Dopo l’aperitivo decidiamo di cenare nella brasserie dell’hotel. E abbiamo fatto bene è stata la migliore cena della trasferta alsaziana. Ci ritiriamo in camera stanchi ma felici!

GIORNO 4

Andiamo a fare colazione e un’ultima passeggiata in centro. Noi aggi andremo a Friburgo nella Foresta Nera, in Germania, dato che a Strasburgo siamo stati diverse volte. Voi potete anzì dovete fare un’altra giornata qui. Almeno un paio di giorni per visitare Strasburgo ci vogliono.

Arriviamo a Friburgo in Brisgovia, dopo una sosta a Gengenbach, borgo caratteristico della zona, e come prima cosa portiamo i bagagli in albergo: Mercure Freiburg Am Muenster, ce n’é più di uno di Mercure, questo è a 500 metri dalla Piazza del Municipio. Avrei prenotato Motel One, una catena molto diffusa in Germania, ma non ho trovato posto.

Ci addentriamo nel centro storico (Altstadt) e la prima tappa è Piazza del Municipio.

FRIBURGO, Foresta Nera, Germania

Nel centro storico (Altstadt) una tappa immancabile è la Piazza del Municipio, un angolo imperdibile di Friburgo dove potete anche fermarvi a bere un aperitivo nei tanti locali. Vi ruberà lo sguardo il palazzo in stile rinascimentale che ospita gli uffici comunali con un orologio, caratteristico della Foresta Nera. Sempre nella piazza trovate a Cattedrale in stile gotico con l’imponente torre campanaria; l’antico Palazzo del Commercio e il Museo di Storia di Friburgo.
Tutte le mattine nella piazza, nei pressi della Cattedrale, si tiene un caratteristico mercato, fra i banchi di frutta, verdura e cibo tipico trovate anche espositori di artigianato locale.

Nel lato Orientale della piazza c’è la Casa dei Vini del Baden, e dietro la casa una delle più belle vie di Friburgo,  Konviktstraße, ricca di negozi e locali. Ci passiamo diretti alla Klein Venedig, Piccola Venezia, inutile dire che il nome è dovuto al fatto che ci sono canali e ponticelli, lo scorrere placido dell’acqua e i palazzetti ricoperti d’edera sono l’ambiente ideale per una passeggiata romantica.

Alla fine di Konviktstraße troviamo una delle caratteristiche porte di Friburgo, una torre bianca con il grande orologio tipico della zona. La Schwabentor chiamata anche Obertor nel Medioevo, è la più recente delle due porte cittadine rimaste delle mura difensive medievali di Friburgo, è l’ingresso sud orientale di Friburgo. L’altra è Martinstor

Nella Piccola Venezia trovate due quartieri:

Gerberau – il Quartiere dei conciatori) e Fischerau – il Quartiere dei pescatori, seguendo la direzione dei Bächle (Canaletti di Friburgo) per visitarli.

In Gerberau trovate tanti locali molto frequentati, diversi negozi e il Museo d’Arte Moderna; in Fischerau, il pittoresco mercato del pesce, botteghe e palazzetti dai colori pastello. A Fischerau trovate l’altra porta medievale di accesso a città di Friburgo, col caratteristico orologio della Foresta Nera. A Martinstor trovate e il mercato coperto, Markthalle, l’ideale all’ora di pranzo per assaggiare lo street food da tutto il mondo.

Un’altra piazza da vedere nel centro storico di Friburgo è Augustinerplatz, molto frequentata e carina con le facciate colorate. Mentre una bella passeggiata va fatta allo Schlossberg, il polmone verde di Friburgo. Ci si arriva attraverso una rampa di scale e un passaggio pedonale sopraelevato, poi la salita continua verso la terrazza panoramica. Kanonenplatz.

In ogni caso di Friburgo e degli altri villaggi della Foresta nera da visitare ve lo racconterò in un altro post.

Friburgo
Friburgo

Concludiamo  la giornata con un aperitivo e poi a cena.

GIORNO 5

La scoperta del giorno è un chiosco della frutta sotto l’hotel Mercure, dove Alan è andato a bere un caffè appena sveglio e tornato in camera mi comunica di aver trovato il posto dove bere un buon caffè. E finalmente dopo anni di ricerca in Italia come all’estero sono riuscita a trovare la mia combinazione del cuore: cappuccino come in Italia e croissant come in Francia. Tutto ciò in Germania, chi l’avrebbe mai detto?!

Un’ultima passeggia a Friburgo e torniamo in albergo a caricare i bagagli, non prima di aver fatto doppietta: un altro croissant, questa volta con caffè macchiato. Alan mi guarda sbigottito non è mia abitudine, ma non mi capiterà mai più.

Caricati i bagagli in auto partiamo verso casa, ma prima abbiamo altre tappe: una in Alsazia a Mulhouse e l’altra a Lucerna, poi a seconda della stanchezza decideremo se fermarci una notte magari al lago di Como e proseguire sino a casa. 

Arriviamo a Mulhouse verso le 12.30, ci ero stata nel 2014 ci siamo fermati perché era di strada e per farla vedere ad Alan. Data l’ora facciamo un aperitivo, solo un calice perché dobbiamo viaggiare, in un locale molto carino Winestub Factory: e prendiamo anche una tarte flambée da condividere.

Cosa vedere in Alsazia: MULHOUSE

Considerata la capitale dell’Alsazia del Sud, Mulhouse è una vivace cittadina frequentata da turisti di tutto il modo. Una passeggiata nel centro di Mulhouse vi permetterà di ammirare tutta una serie di edifici storici. Fulcro della cittadina è il suo centro storico, con la sua Piazza centrale Place de la Réunion. Al centro della piazza la statua di un alabardiere veglia sulla città, l’alabarda è infatti è simbolo di buona guardia.

Sulla piazza si trovano diversi edifici storici da vedere: Tempio Saint-Etienne, la chiesa protestante più alta di Francia; l’ex associazione dei sarti. Pharmacie au Lys, completamente ristrutturata nel 1634, la data è scritta su una parete accanto alle iniziali dell’antico proprietario e di sua moglie, Henri Risler e Catherine Hartmann, nel 1649 vide un nuovo cambio di proprietà e da allora l’edificio ospitò una farmacia. Maison Mieg, uno degli edifici che caratterizzano la piazza, riconoscibile per la sua torretta e per lo stile architettonico e decorativo della facciata ricamata da bellissimi trompe-l’œil. Hôtel de Ville, il municipio di Mulhouse, che risale al XVI secolo, monumento storico, è stato ristrutturato più volte nel corso dei secoli, ma mantiene intatto il suo fascino originale. Oggi ospita il Museo storico di Mulhouse.

Mulhouse ha anche una Sinagoga, che si trova tra Rue de la Synagogue e Rue des Rabbins. Poco distante si trova la Chapelle Saint Jean, risalente al XIII secolo, è opera dei Cavalieri dell’Ordine dell’Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme. Al suo interno conserva affreschi del XVI secolo raffiguranti la vita di San Giovanni Battista. Oggi è di proprietà del comune e ospita eventi culturali e concerti.

La carinissima Mulhouse è definita capitale europea dei musei tecnici come la Cité de l’Automobile o la Cité du Train che attirano ogni anno turisti e appassionati da ogni parte del mondo. La cittadina ospita anche il Musée de l’Impression sur Etoffes, il Musée des beaux-arts e molte altre sorprese.

Ripartiamo verso casa

In un’ora e mezza arriviamo a Lucerna, anche qui ero stata nel 2014 e volevo portarci Alan perché mi era piaciuta tantissimo. E volevo fare una passeggiata romantica sul celeberrimo Kapellbrücke, il ponte pedonale in legno davvero simbolo dell’intera Svizzera, nonché il ponte coperto più vecchio d’Europa e il ponte a travata superstite più antico del mondo.

Lucerna è un’elegante e pittoresca cittadina che  si trova in una delle zone più belle della Svizzera. Sorge sulle sponde dell’omonimo lago ed è circondata dalle maestose Alpi Svizzere. Una cittadina di dimensioni contenute da visitare in un giorno, in poche ore riuscite a visitare la Città Vecchia con Mühlenplatz e gli affascinanti vicoli dove ammirare palazzi eleganti con le facciate decorate di disegni davvero incredibili. Ammira gli stupendi affreschi sulle facciate dei palazzi del ‘400 e visita le tante meraviglie architettoniche, gli affreschi dell’antico municipio e la Cappella di San Pietro. Nel centro storico molte boutique, e  ristoranti con i dehor affacciati sul fiume.

Prima di ripartire ci concediamo un altro spuntino e una birra in un locale con terrazza sul Vierwaldstättersee, ovvero Lago di Lucerna. Sorseggiare la birra osservando i cigni che popolano le acque azzurre e sullo sfondo le montagne è uno spettacolo davvero unico. Anche a Lucerna dedicherò a breve un post.

Luzern
Luzern

Ripartiamo! Il viaggio è stato scorrevole e con anche un paio di soste caffè, ecc. siamo arrivati a Soave per l’ora di cena. Alle 20.30 eravamo seduti al ristorante, nemmeno troppo stanchi. E poi a casa.

Alla prossima…

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