I luoghi da non perdere sulla Costa Oceanica francese

Quali sono i luoghi da vedere assolutamente sulla Costa Oceanica francese. Scopriamolo insieme in questo articolo.

Durante i miei numerosi viaggi in terra Francese ho apprezzato molto borghi e villaggi costieri. Quelli a nord di Normandia e Bretagna, come pure quelli della Costa Azzurra.

In questo post trattiamo i luoghi imperdibili della Costa sud ovest che affaccia sull’Atlantico, e nello specifico quelli dei Paesi Baschi Francesi e del Bacino di Arcachon. Come si capisce dagli ultimi due link inseriti ho già dedicato degli articoli a queste zone, quindi se vi interessano nello specifico, cliccate sul link e andate a vedere gli articoli più dettagliati.

In questo post voglio fare una selezione di quelli che mi sono piaciuti di più. Ve li indico da sud verso nord, come se arrivaste in auto dall’Italia, l’alternativa l’aeroporto più comodo è quello di Bordeaux. E quindi il senso del percorso è al contrario, invertendo le località.

Costa Oceanica francese: I PAESI BASCHI FRANCESI

Partiamo da sud, dalla Francia meridionale, al confine con la Spagna, dove sorgono i Paesi Baschi Francesi. il territorio di un’antica comunità chiamata “Euskal Herria” o “Euskadi”. Sebbene siano più conosciuti i Paesi Baschi Spagnoli la parte francese vanta interessanti villaggi. Dalla celeberrima località balneare Biarritz, paradiso per i surfisti, a Saint-Jean-de-Luz, suggestiva località sempre adagiata sulla costa, per arrivare a Bayonne, antica città d’arte, ai piccoli villaggi come Bidart o Guéthary, dove scoprire le autentiche tradizioni popolari.

Biarritz Scoglio della Vergine
Biarritz Scoglio della Vergine

HENDAYE

Situata alle porte della Spagna è l’ingresso della Corniche Basque, il tratto di costa che da qui arriva a Saint Jean de Luz. Tra l’Oceano Atlantico e il massiccio della Rhune si estende quella fascia di terra selvaggia e rocciosa che ricade a picco sul mare, chiamata la Corniche Basque. Corniche in quanto ricca di scogliere, brughiere, calette e belvederi che danno sull’oceano, il paradiso per gli amanti delle passeggiate e della natura.

Questa affascinante località balneare vanta un lungomare armonioso su cui si affacciano molte ville in stile neo-basco risalenti all’inizio del XX secolo. Questo tratto di scosta si scopre facendo una bella passeggiata lungo boulevard de la Mer, la strada di fronte all’oceano. Lungo il tragitto trovate l’ex Casinò Croisière, in stile neo-moresco, che oggi ospita caffè, ristoranti e negozi.

Come tutte le località lungo la costa l’offerta di attività e sport è ampia e fra le attrattive del luogo abbiamo una spiaggia immensa di sabbia finissima lunga tre chilometri e con vista sui celebri scogli chiamati Rochers des Deux Jumeaux e sulle falesie della Corniche Basque.

Leggi anche: alla scoperta del Périgord. Dordogna cosa vedere tra arte e natura

Hendaye Corniche Basque
Hendaye Corniche Basque

Costa Oceanica francese: SAINT JEAN DE LUZ 

Un altro dei villaggi dei Paesi Baschi francesi da non perdere. Una cittadina davvero carina e dinamica, ci sono particolarmente affezionata perché gli aperitivi più interessanti della vacanza li abbiamo fatti qui. Si trova sul confine con la Spagna e si raggiunge attraverso l’affascinante strada costiera, attraversando i villaggi di questo articolo, o in una decina di minuti di autostrada da Biarritz.

Oltre che per gli aperitivi St. Jean de Luz è sicuramente da vedere per il suo caratteristico centro medievale con vicoli e vicoletti caratterizzati da. antiche case a graticcio con i tipici colori della tradizione basca: il rosso, il blu e il verde.  In centro vanta anche molti interessanti caffè, botteghe, negozi e buotique. Per gli amanti delle dolcezze, in Piazza Luigi XIV, troviamo la Maison Adam, una pasticceria i cui macaron avevano incantato il palato dell’Infanta Maria Teresa, futura moglie del Re di Francia Luigi XIV, tanto che li volle per il suo matrimonio. I macaron sono seriamente da capogiro anche per me che non amo i dolci in maniera particolare.

Merita una visita l’église di Saint Jean Baptiste, la chiesa è abbastanza grande e circondata da ballatoi che permettevano di ospitare molti fedeli. I ballatoi erano destinati agli uomini come gesto di galanteria per non affaticare le signore.

Godetevi l’atmosfera di questo luogo sedendovi in un panchina ad ammirare il via vai, magari nei pressi del pittoresco porticciolo dove le piccole imbarcazioni dei pescatori riempiono l’immaginario di emozioni antiche. Proseguendo lungo il porto si arriva  alla Casa dell’Infanta Maria Teresa, uno splendido palazzo con, tra l’altro, un salone mozzafiato con un immenso camino. Inutile dire che la vista mare è straordinaria.

Leggi anche: Paesi Baschi francesi, cosa vedere in tre giorni

Saint Jean de Luz
Saint Jean de Luz

GUÉTHARY

Un altro affascinante paesino immerso nei Pirenei Atlantici e adagiato sulle rive dell’Oceano del Golf de Gascogne (o Golfo di Biscaglia), a pochi chilometri da Biarritz. paesaggi marittimi eccezionali e architettura tipica di questa parte della Francia sud-occidentale. Le sue origini che risalgono all’epoca gallo-romana, ne sono testimonianza i resti di una fabbrica di garum di tonno.

Porto noto in passato per pesca del tonno e delle sardine, oggi è una località balneare dall’elegante stile neo-basco orientata prevalentemente al turismo. Questo caratteristico villaggio piace ai turisti grazie alla sua autenticità ben conservata e conquista per le sue tradizioni e la sua cultura.

Può interessarti anche: I più bei villaggi di Normandia

Guéthary
Guéthary

Paesi Baschi francesi cosa vedere: BIDART

Questa piccola località si trova nel cuore della costa basca, la incontrerete lungo il tragitto. Noi ci siamo arrivati quasi per caso nel giorno del mercato di produttori locali e abbiamo comprato marmellate e fois gras. Il villaggio vanta anche un interessante patrimonio architettonico da scoprire la pittoresca Place Sauveur Atchoarena, la chiesa di Notre-Dame-de-l’Assomption e il vecchio Mulino di Bassilour, dove vengono prodotti dolci secondo la ricetta tradizionale ricetta basca.

Un paradiso per i viaggiatori grazie alla ricca offerta di attività ricreative che spaziano dall’immancabile surf, al golf, alla pelota basca, all’equitazione. Qui parte, dalla spiaggia di Erretegia, il Sentiero del litorale basco che termina a Hendaye, 25 km più a sud. Una delle tappe, lungo il tragitto, è la cappella Sainte-Madeleine, del 1820, che svetta in cima alla scogliera e regala una splendida vista su spiagge, falesie, sulla costa basca e ovviamente sull’oceano.

Può interessarti anche: I 10 villaggi più belli di Bretagna

BIARRITZ 

Il punto di riferimento fra i villaggi dei Paesi Baschi francesi è sicuramente Biarritz, una buona base. La perla della costa sud occidentale della Francia stupisce subito per il suo spirito aristocratico ed elegante, una delle più belle località francesi e anche poco battuta dai turisti. Bellissimi ed elegantissimi palazzi affacciano su ampie e sabbiose spiagge bagnate dall’Oceano Atlantico nel Golfo di Biscaglia.

Tra le prime cose da non perdere c’è sicuramente lo Scoglio della Vergine, una scultura che si erige su uno scoglio affacciato sull’Oceano. Noi abbiamo avuto la fortuna di vederlo nel momento migliore della giornata, al tramonto, ammirando i mille colori che si disperdono nell’Oceano. Anche di notte con l’oscurità e le spumeggianti onde bianche la vista è molto suggestiva.

Nei pressi c’è il Musée de la Mer, l’acquario, con diverse specie di animali marini come foche, tartarughe e calamari giganti. Una visitina va fatta anche alla chiesa di Sainte-Eugénie, splendida cattedrale in stile neogotico dedicata all’imperatrice Eugénie de Montijo, moglie di Napoleone III. Un’altra affascinante chiesetta è la Cappella Imperiale, decorata con numerosi affreschi e mosaici della cultura araba. A Biarritz non mancano i musei, da vedere il Planete Musée du Chocolat, dedicato alla storia del cioccolato.

Ma Biarritz è soprattutto mare e spiagge, una delle più belle è la Côte des Basques che, oltre a offrire un panorama incredibilmente suggestivo, è meta adorata dai surfisti.

Il centro di Biarritz è ricco di locali e ristoranti dove fermarsi prima per un aperitivo, anche due, e poi per cena. Data la vicinanza con la Spagna la proposta di piatti spagnoli è varia. Io ho mangiato una delle più buone Paella della mia vita. Per una cena romantica a base di pesce la zona del pittoresco Porto dei Pescatori è l’ideale.

Leggi anche: Provenza e Costa Azzurra: 15 villaggi da non perdere

Costa Oceanica francese: BACINO DI ARCACHON

Le Bassin d’Arcachon, che si trova a meno di un’ora da Bordeaux è un bacino di acqua salata che sbocca sull’Oceano Atlantico e che, durante la bassa marea, si trasforma in un reticolo di canali navigabili e straordinari banchi di sabbia.

Quello nella penisola del bacino fra stazioni balneari raffinate come Arcachon e Cap-Ferret, spiagge sabbiose con affaccio oceanico, pittoreschi porti, la Duna più alta d’Europa, rigogliose pinete e luoghi naturalistici incredibili, sarà un viaggio incredibile.

Bacino d'Arcachon
Bacino d’Arcachon

DUNE DU PILAT

Uno dei motivi per andare da quelle parti è la Dune du Pilat, un’imponente collina di sabbia dorata e finissima.

È la duna più alta di tutta Europa, in continua evoluzione/trasformazione, regala un panorama incredibilmente affascinante anche grazie alla sua posizione: incastonata tra la pineta e l’Oceano, quasi a formare un quadro. Interamente fatta di quarzo, grazie al minerale sbriciolato assume incredibili sfumature di bianco e di rosa.

Con molta probabilità, si pensa che a originare la duna nel XVII secolo, sia stato lo smantellamento di un gigantesco banco di sabbia che si estendeva davanti alla costa e che vento e maree hanno portato a riva. La duna è lunga circa 3 chilometri, larga 600 e alta 110 ma le sue misure variano in continuazione, ragione per cui nei siti troverete misure diverse. Nel 1855 la sua altezza si fermava ai 35 metri.

Per visitare la duna si lascia l’auto al parcheggio e si sale una scala con 160 gradini o, se avete fiato, è possibile arrivare in cima scalando la sabbia.
Lì, in cima, godrete di una vista incredibile alle spalle la pineta e di fronte le azzurre acque dell’Oceano.  L’ideale sarebbe andarci al tramonto quando il panorama è ancor più suggestivo. In ogni caso il paesaggio vi lascerà senza fiato e non è tanto la sua altezza a renderla speciale ma la sua immensità e l’ambiente circostante.

LA TESTE DE BUCH E LA TEICH

A Teste de Buch, oltre alla duna, troviamo immense e bellissime spiagge dove passare una giornata di mare e, se riuscite, a fare il bagno nell’Oceano. Qui, proprio di fronte la Duna troviamo anche la riserva naturale del Banc d’Arguin, una serie di isolotti di sabbia formatisi dall’azione combinata di venti, mareggiate e correnti delle maree che modificano in continuazione le sponde spostandosi tra la punta del Cap Ferret e le spiagge situate a sud della Duna di Pilat, prima di scomparire e di essere sostituite.

La visita al Banc d’Arguin, raggiungibile solo in barca, è un’interessante escursione per guardare gli ostricoltori lavorare nei parchi di ostriche. Questa serie di isolotti inoltre sono il rifugio naturale di molte specie di uccelli marini, da ammirare a distanza.

La Riserva Ornitologica de Le Teich

A Le Teich, all’interno del Parco Naturale Regionale delle Landes de Gascogne, troviamo la Riserva Ornitologica de Le Teich, uno spazio naturale protetto di 110 ettari che accoglie, tra paludi marittime, lagune, canneti, praterie e foreste, un grande numero di uccelli selvatici. Nel corso degli anni sono state individuate almeno 319 specie, 88 delle quali vi nidificano, molti gli uccelli migratori che qui fanno scalo.

La riserva è aperta al pubblico per tutto l’anno. Attraverso un sentiero a circuito di 6 km percorribile in 3-4 ore, costeggiato da capanne di osservazione, pannelli esplicativi e punti di vista sopraelevati è possibile per i visitatori scoprire il sito in modo pacifico al fine di mantenere il benessere degli uccelli. Per ammirare al meglio la fauna alata senza disturbarla, sono indispensabili il binocolo se non un’ottima vista.

Costa Oceanica francese: ARCACHON

Questa piccola cittadina con affaccio sul bacino verso la fine del XIX secolo è stata un’importante meta di villeggiatura per la borghesia di Bordeaux. Lo si nota dal fatto che vanta un susseguirsi di spiagge e di quartieri molto chic.

Arcachon è suddivisa in quatto quartieri dedicati alle stagioni. Il quartiere Ville d’Eté (città d’estate) che si estende lungo il mare, tra il molo di Eyrac e il molo di la Chapelle, è il quartiere della splendida spiaggia, delle vie dello shopping, dei locali. Qui trovate il molo Thiers dove passeggiare sul lungomare. Sulla collina troviamo la Ville d’Hiver (città d’inverno) con moltissime ville della fine del XIX secolo dagli stili più disparati: dal maniero neogotico alla vita coloniale, dallo chalet svizzero al cottage inglese. Tra le più sontuose e interessanti le Ville Toledo, Trocadéro, Alexandre Dumas,  Teresa e Brémontier.

La Ville de Printemps (città primavera) è il quartiere salutare quello noto per la sua fonte di acqua minerale Les Abatilles, il centro di talassoterapia, il parco Pereire e ancora la spiaggia. Infine Ville d’Automne (città autunnale) nel quale ci sono il porto di pesca e quello turistico oltre al centro nautico dove è possibile praticare dalla vela al kitesurf o allo stand up paddle.

Da segnalare nel centro di Arcachon, il mercato coperto Le Cours des Halles, con diversi espositori, tutti produttori della zona, troverete: dai croissant ai formaggi, ovviamente non mancano le ostriche ma anche tapas basche.

Leggi anche: Cosa vedere a Bordeaux e dintorni, Médoc, Pomerol e Saint Èmilion, tra storia e grandi vini

Bacino di Arcachon, Villa Alexandre Dumas
Bacino di Arcachon, Villa Alexandre Dumas

GUJAN-MESTRAS

Questo villaggio è stata una delle nostre mete preferite all’ora dell’aperitivo e per cena, abbiamo trovato un ottimo ristorante, proprio all’inizio della strada che conduce al porto. Qui potrete conoscere tutto sul mondo dell’ostricoltura dato che siamo nella capitale delle ostriche del Bacino di Arcachon. Al porto di Larros trovate la Maison de l’Huître, Casa dell’Ostrica dove conoscere la storia delle ostriche nel corso degli anni, del mestiere dell’ostricoltoree e le tecniche di allevamento. A visita conclusa, lungo il porto, vi aspettano tutta una serie di cabanes che propongono degustazioni di ostriche accompagnate da pane e burro e un bicchiere (o una bottiglia) di vino bianco.

Può interessarti anche: Provenza, borghi e villaggi arroccati da visitare

Costa Oceanica francese: BIGANOS

La costa del bacino è punteggiata di villaggi di ostricoltori e un altro dei miei preferiti e Biganos. L’abitudine è sempre quella di andarci verso l’ora di pranzo o all’aperitivo serale ma un’esperienza potrebbe essere quella di andarci il mattino presto, quando il sole illumina le capanne con la sua luce soffusa. Anche qui l’attrazione è ovviamente il porto con coloratissime cabanes, in fila una dopo l’altra e le piccole imbarcazioni ancorate lungo gli argini.

Può interessarti anche: Bretagna, i luoghi da vedere nel Finistère

Costa Atlantica Francese: Biganos
Costa Atlantica Francese: Biganos

LANTON

Proseguendo lungo il bacino da Arcachon a Cap Ferret troviamo Lanton. Altro villaggio dove pescatori e ostricai animano il porto, è uno di quelli che merita la sosta anche perché qui, di fronte il villaggio, sul bacino, potete vedere le cabanes più immortalate di tutta la zona le Cabanes Tchanquées. Un’altra un’occasione per osservare la vita quotidiana degli ostricai e ammirare il tramonto.

Cabanes Tchanquées
Cabanes Tchanquées

Costa Oceanica francese: LE CANON

Uno dei villaggi più carini che merita certamente una sosta. Dopo una deliziosa passeggiata lungo i vicoli fioriti costeggiati dalle caratteristiche casette di pescatori, arrivati alla spiaggia è d’obbligo fare una pausa assaporando ostriche fresche in una terrazza vista mare. 

Costa Atlantica Francese: Le Canon
Costa Atlantica Francese: Le Canon

Costa Oceanica francese: L’HERBE

Il mio preferito dal punto di vista scenografico e il numero di immagini inserite lo conferma. Un’ampia tavolozza di colori contraddistingue questo villaggio di ostriche e dei pescatori, uno dei 12 villaggi di pescatori della comunità di Lège C.F. Senza dubbio uno dei più caratteristici di tutto il bacino. In questo borgo, affascinante e autentico, affacciato sul Bacino di Arcachon perdetevi fra gli stretti vicoli delle abitazioni di pescatori e fermatevi in una delle cabane sulla spiaggia a degustare ostriche, bere vino e ammirare il paesaggio. Vi sembrerà di esse in paradiso. Garantito!

Può interessarti anche: Ouessant l’isola dei fari e delle tempeste

Costa Oceanica francese: CAP FERRET

Una meta molto apprezzata per l’atmosfera vivace ed elegante e per il suo ambiente naturale. Infatti è collocata sulla punta estrema della verdissima penisola di Lège-Cap-Ferret, in una posizione ideale tra l’Oceano Atlantico e il mare del Bacino di Arcachon.Le molte spiagge di sabbia che si affacciano sulle acque turchesi e cristalline, le ville sontuose annidate nelle pinete, i negozi, caffè, ristoranti ma anche i vicini villaggi dediti all’ostricoltura come Piraillan, Le Canon e L’Herbe, degli ultimi due ve ne ho parlato qui sopra, lo rendono un luogo ideale e completo dove passare una vacanza rilassante.All’altezza del Molo Bélisaire si trova una lunga spiaggia di sabbia che si allunga sino all’estremità della penisola e affacciata sulla Duna, che si trova sulla riva opposta del Bacino d’Arcachon,  qui trovate molti ristoranti dove regalarsi una cena a base di pesce in un ambiente davvero suggestivo. Da aprile a fine di settembre, nei pressi del molo, parte il pittoresco trenino di Cap-Ferret, un mezzo davvero piacevole per raggiungere la bella spiaggia oceanica dell’Horizon, senza incorrere nelle difficoltà di parcheggio.

Visita al faro. Lo troviamo  in fondo a un vialetto, semi nascosto dentro un bosco di pini. Li svetta il faro bianco e rosso che dall’alto dei suoi cinquantatrè metri vigila su tutto il bacino.
Dopo aver salito i 258 gradini di una strettissima scala a chiocciola, dalla cima del faro potrete gettare lo sguardo su tutto il bacino. Una vista meravigliosa sullo straordinario panorama che ruota attorno al bacino come la Duna di Pilat e l’oceano. Per completare la visita: una mostra interattiva dedicata alla storia del faro, all’evoluzione della cartografia marina e ai metodi di navigazione.

Qui il diario di viaggio: Paesi Baschi Francesi e Bacino di Arcachon.

Questo tratto di costa francese è ricco di campeggi e aree sosta pertanto il camper è assolutamente uno dei modi migliori per visitare queste zone, se non l’intera Francia. A tal proposito vi segnalo un interessante piattaforma per il noleggio di camper: Goboony.

Anche e, soprattutto in ragione del fatto che “una delle modalità di viaggio preferite negli ultimi due anni è sicuramente la vacanza in camper. Goboony è una piattaforma di noleggio tra privati che vi permetterà di prendere in condivisione un camper da uno dei tantissimi proprietari di camper sparsi in tutta Europa. Il bello di Goboony è che il vostro noleggio è assicurato, è presente anche una policy di cancellazione in caso di covid e i soldi sono protetti dalla piattaforma. Inoltre, i prezzi sono più bassi del -40% rispetto ai tradizionali noleggi di camper.”

Rispondi