La Provenza è conosciuta soprattutto per i suoi coloratissimi e profumatissimi campi di lavanda, molti dei quali si trovano ai piedi di splendidi borghi e villaggi arroccati. Sono numerosi i “villages perchés”, villaggi costruiti in posizione dominante, spesso su speroni rocciosi, che meritano una visita.
Molti conservano ancora evidenti testimonianze del loro passato medievale e visitarli è un po’ come tornare indietro nel tempo. Vi attendono pittoreschi vicoli, antiche case in pietra, porte fortificate, resti di castelli e magnifiche vedute sulla campagna circostante, che durante la stagione della fioritura si colora anche del viola della lavanda.
La posizione elevata aveva spesso una funzione difensiva: molti borghi si svilupparono intorno a castelli e fortificazioni, sfruttando la conformazione naturale del territorio per controllare le vie di comunicazione e proteggere gli abitanti.
Visitarli non è difficile: basta avere voglia di seguire qualche strada tortuosa e, una volta raggiunti, camminare con lo sguardo attento attraverso le antiche stradine.
Articolo aggiornato: agosto 2026
Qui di seguito ve ne racconto qualcuno, in realtà ce ne sono altri.
SAINT-ÉTIENNE-LES-ORGUES
Questo delizioso villaggio, ai piedi della Montagne de Lure, è storicamente legato alla raccolta e al commercio delle piante medicinali e aromatiche.
Per secoli gli abitanti della zona raccolsero le erbe spontanee della montagna e molti divennero colporteurs-droguistes, venditori ambulanti che percorrevano anche grandi distanze per commerciare piante medicinali e altri prodotti. Alcuni riuscirono in seguito ad aprire vere e proprie attività di speziali e droghieri.
Il borgo è disseminato di piccoli e pittoreschi vicoli e antiche case, mentre tutt’intorno si estendono boschi, macchia mediterranea e coltivazioni di lavanda.
La Montagne de Lure, che raggiunge i 1.826 metri, offre splendidi panorami sulla Provenza e sulle Alpi. L’accessibilità alle zone più alte dipende naturalmente dalle condizioni meteorologiche e in inverno alcuni tratti stradali possono essere chiusi.
Nella zona si trova anche Notre-Dame de Lure, ciò che rimane di un’antica abbazia fondata nella seconda metà del XII secolo. Immersa nel bosco, è uno dei luoghi più suggestivi della montagna ed è anch’essa legata alla storia dei colporteurs-droguistes.

SAULT
Sault è uno spettacolare villaggio arroccato su uno sperone roccioso, affacciato su un vasto territorio coltivato a lavanda, lavandin, cereali e piccolo farro.
Il pittoresco borgo merita una visita e offre un interessante percorso, “Une heure sur les pas du loup”, pensato per scoprire il patrimonio e la storia dell’antico capoluogo della contea di Sault.
Passeggiando si incontra ciò che rimane dell’antico castello medievale, i resti delle fortificazioni e la Chiesa di Notre-Dame de la Tour, risalente nelle sue parti più antiche al XII secolo.
Tra le specialità del territorio c’è anche l’agnello di Sault.
SIMIANE-LA-ROTONDE
Un bellissimo villaggio che si anima soprattutto durante il periodo di fioritura della lavanda mentre, fuori stagione, può apparire quasi deserto.
Tra la fine di giugno e l’estate i paesaggi circostanti si colorano di lavanda e lavandin e dal borgo si gode di un panorama magnifico. Naturalmente il periodo della fioritura può variare ogni anno in base alle condizioni climatiche.
Il villaggio conserva numerose testimonianze del suo passato medievale e rinascimentale. A dominarlo è il Castello degli Agoult-Simiane, costruito nel corso del Medioevo e caratterizzato dalla celebre Rotonde, che ha dato il nome al paese.
La Rotonde faceva parte del sistema difensivo del castello e conserva al suo interno una straordinaria sala romanica con dodici nicchie.
Simiane-la-Rotonde si trova tra il Mont Ventoux, il Luberon e la Montagne de Lure, nel cuore di un territorio profondamente legato alla coltivazione della lavanda e del lavandin.
Tra la fine di giugno e il cuore dell’estate la Rotonde ospita inoltre da molti anni un festival dedicato alla musica antica.

VIENS
Viens è uno splendido borgo medievale, restaurato con grande attenzione. Sembra quasi disabitato, ma non lo è: visitare Viens è fare un salto indietro nel tempo.
Incastonato fra i meravigliosi paesaggi del Luberon, si erge su uno sperone roccioso. Il suo passato medievale è ancora evidente nella Torre dell’Orologio, negli stretti vicoli e nelle antiche dimore.
Se ci si arriva da nord, il borgo appare in alto quasi come un’austera fortezza. Dalla zona panoramica lo sguardo spazia dalla Montagne de Lure al Luberon e sulla valle del Calavon.

OPPEDETTE
Oppedette è un minuscolo villaggio arroccato su uno sperone calcareo ai margini delle spettacolari Gorges d’Oppedette.
Il borgo è costituito da un piccolo gruppo di case raccolte intorno alla chiesa, ma la vera attrattiva è rappresentata dalle Gorges d’Oppedette.
Scavate dal Calavon, le gole si estendono per circa 2,5 chilometri e raggiungono in alcuni punti i 200 metri di profondità. Diversi belvedere permettono di ammirare dall’alto questo spettacolare canyon calcareo.
CASENUEVE
Altro villaggio nel cuore del Luberon che conserva intatto il suo antico fascino. Circondato dalla campagna provenzale, Caseneuve si sviluppa in posizione dominante sul territorio circostante.
Caratteristica principale del borgo è l’imponente castello, che domina il paese con le sue mura e le sue torri.
Il fascino di Caseneuve sta soprattutto nella sua atmosfera tranquilla, nelle case in pietra e nei vicoli raccolti intorno al nucleo storico.

LAGARDE D’APT
Lagarde d’Apt è un minuscolo villaggio vicino al Plateau d’Albion, immerso in un territorio caratterizzato da campi di lavanda, boschi e paesaggi aperti.
Non aspettatevi il classico villaggio provenzale con una grande piazza e una successione di vicoli: qui l’attrazione è soprattutto il paesaggio, disseminato di fattorie e coltivazioni.
È uno di quei luoghi da raggiungere proprio per la sensazione di trovarsi nella Provenza più rurale e isolata.

SAINT-SATURNIN-LÈS-APT
Saint-Saturnin-lès-Apt è un altro bellissimo villaggio che si appoggia alla montagna.
Nella parte bassa si sviluppa il borgo attuale, con locali, negozi, fontane e antiche porte. Salendo a piedi si raggiunge invece la parte più antica, dove si trovano le rovine del castello, la cappella e ciò che resta delle fortificazioni medievali.
Da quassù si gode di una splendida vista sui tetti del paese e sulla pianura del Luberon.
Sulla cresta si trova anche un antico mulino a vento: in origine sulla parte alta del paese esistevano diversi mulini, costruiti tra XVII e XVIII secolo.
A pochi chilometri da Lagarde d’Apt il Colorado provenzale.

GORDES
Uno dei borghi più belli e conosciuti di Francia, Gordes è arroccato su uno sperone di roccia e regala panorami mozzafiato.
Le sue stradine lastricate, le case in pietra appoggiate l’una all’altra quasi a volersi reggere tra loro e il magnifico castello formano un luogo incantevole.
La sagoma del castello domina le caratteristiche case del paese e non manca la suggestiva fontana ai suoi piedi.
Gordes e i paesaggi del Luberon sono inoltre legati al film Un’ottima annata, diretto da Ridley Scott con Russell Crowe, girato in diverse località della zona.
Leggi di più su Gordes in quest’articolo e su altri villaggi provenzali.
BONNIEUX
Altro splendido villaggio del Luberon, Bonnieux si sviluppa su più livelli lungo il fianco della collina.
Un borgo pittoresco fatto di caratteristiche viuzze, vecchie dimore e antiche chiese, che offre splendidi panorami sulla campagna circostante.
Da vedere la Vieille Église, nella parte alta del paese, raggiungibile salendo attraverso il borgo.
Nei dintorni si trova inoltre il Pont Julien, importante testimonianza di epoca romana costruita lungo l’antica Via Domitia.
LACOSTE
Lacoste è un piccolo villaggio arroccato del Luberon, dominato dalle rovine del castello legato a uno dei suoi abitanti più celebri: Donatien Alphonse François de Sade, meglio conosciuto come Marchese de Sade.
Il castello apparteneva alla famiglia de Sade e il Marchese vi soggiornò in diversi periodi durante la seconda metà del Settecento, anche durante le sue travagliate vicende giudiziarie. Fece restaurare e abbellire l’edificio e vi realizzò anche un teatro.
Il castello venne saccheggiato e in gran parte distrutto durante la Rivoluzione francese e nel corso dell’Ottocento parte dei suoi materiali venne utilizzata per altre costruzioni del paese.
Dopo diversi passaggi di proprietà e tentativi di recupero, nel 2001 il castello fu acquistato da Pierre Cardin, che avviò importanti lavori di consolidamento e valorizzazione.
Oggi il castello e le cave vicine ospitano durante l’estate spettacoli ed eventi culturali, tra cui il Festival Pierre Cardin.
Il villaggio, raccolto ai piedi del castello e affacciato sulla valle del Luberon, è molto carino e merita sicuramente una passeggiata.
MÉNERBES
Ménerbes è rigorosamente adagiato sulla cima di uno sperone roccioso che domina vigneti e campagna circostante.
Il territorio è profondamente legato alla produzione vinicola e al tartufo e dal borgo si godono splendide vedute sul Luberon.
Tra gli artisti rimasti affascinati da Ménerbes troviamo Picasso e, in tempi più recenti, lo scrittore Peter Mayle, autore di Un anno in Provenza, che contribuì a rendere questa parte della regione ancora più conosciuta nel mondo.
LE-BAUX-DE-PROVENCE
Il villaggio di Les Baux-de-Provence sorge su uno spettacolare sperone roccioso delle Alpilles ed è dominato dalle rovine della sua antica fortezza.
Dopo secoli di grande importanza strategica e politica, nel 1632 la città venne assediata per volontà di Luigi XIII e del suo ministro Richelieu. Le fortificazioni furono in gran parte smantellate e Les Baux perse progressivamente la propria funzione militare.
Oggi il borgo è delizioso e piccolissimo e viene da domandarsi come riesca ad accogliere tanti viaggiatori e turisti.
Le case in pietra, i vicoli e le rovine della fortezza, unite alla posizione straordinaria sulle Alpilles, ne fanno uno dei luoghi più suggestivi della Provenza.
Leggi di più su Les Baux en Provence in quest’articolo.
I villaggi arroccati sono una delle anime più affascinanti della Provenza. Alcuni sono celebri e molto frequentati, altri minuscoli e quasi sconosciuti, ma è proprio andando alla ricerca di questi piccoli borghi, seguendo strade secondarie tra il Luberon e le montagne dell’Alta Provenza, che si scopre un volto diverso della regione, lontano dalle sole immagini della lavanda.
E forse il bello è proprio questo: deviare ogni tanto dall’itinerario e fermarsi in uno dei tanti villaggi che si incontrano lungo la strada.

Ma che bello, ,mi piacerebbe andarci col camper! I borghi mi hanno sempre affascinato, quelli francesi sono mantenuti perfetti , bomboniere! Poi co e si mangia e si beve in Francia… che voglia di partire
Bella idea Vicky! Il camper è un’ottima soluzione, qualche borgo non è comodissimo da raggiungere ma pasta parcheggiare il camper e montare in bici, altro modo splendido di vedere la provenza
in questo periodo è difficile viaggiare ma grazie alle tue foto riesco a viaggiare lo stesso con la mente. Paesaggi meraviglios che solo la Provenza riesce a regalare
Grazie Lucia, che bel complimento. Anche io viaggio così attraverso foto e racconti
Che posti magnifici, e quelle foto con le distese di lavanda mi ricorda tantissimo un dipinto impressionista, non appena si potrà riprendere a viaggaire non nego che questa potrebbe essere la meta numero uno da raggiungere.
Brava Katrin! Sono davvero impressionanti, un quadro vivente.
Non sono mai stata in Francia, grazie ai tuoi post sto scoprendo sempre di più questo magnifico paese.
Grazie mille Maria Claudia!
Sono stata più volte a Marsiglia, ma la Provenza mi manca. Grazie dei suggerimenti!
Bellissimi paesaggi e bellissime foto. Non sono mai stata in Francia, grazie per avermi fatto conoscere questi posti meravigliosi
Grazie a te Federica! È facile riuscire a fare belle foto grazie ai colori della Provenza
E’ il tuo secondo blog post che mi salvo perchè parli di tutti itinerari e viaggi che voglio fare, sono davvero spunti utilissimi!
Grazie Cristina, mi fa molto piacere!
Non c’è niente da dire…con le tue foto riesci sempre a farmi viaggiare! Non sono una grande amante dei viaggi in macchina, ma questa Provenza che racconti mi affascina da morire! Esattamente ciò che piace a me: natura, roccia, paesetti (e magari un vinello per compagnia!)
Grazie Silvia, io l’ho fatta in macchina ma gli sportivi e mi pare che tu lo sia, buona parte della Provenza la possono fare anche a in bicicletta.
Ho visitato la Provenza un paio di mesi prima che succedesse questo casino ed è una terra che ho adorato. Ci sono mille percorsi da seguire per esplorare le bellezze del territorio. Belle foto. – Paolo
Grazie Paolo! È già tra strada della lavanda, Borghi arroccati, i villaggi delle Ocre e non solo c’è veramente l’imbarazzo della scelta.
Bellissima la Provenza, i campi di lavanda in fiore poi sono fantastici in questo periodo!! Un odore inebriante che non si dimentica facilmente
Sono stara in Provenza diverse volte, é una terra bellisima.
L’ultima volta che ci osno stata ho comprato uj cuscino ripieno di lavanda e ogni volta che avvicino il cuscino e sento il profumo di questo fiore penso a questo posto magnifico. Spero di ritornarci presto
La lavanda è la mia pianta preferita, adoro il suo profumo. Sogno un viaggio simile da questo e lo attendo come una bimba che deve scartare i regali di Natale. 🙂
Questo articolo è pieno di spunti interessanti. E’ da un pò che penso alla Provenza come meta quindi terrò in considerazione questi villaggi meravigliosi 🙂 – Maddalena
I tuoi articolo sulla Francia mi affascinano sempre, ma questo è speciale per me che adoro la lavanda e questi paesaggi antichi. Mi fai sognare
Che meraviglia posti bellissimi con tutti i colori della natura, troppo carino il paese con solo 3 abitanti
Grazie Cristina! Degli eletti in questo periodo di covid non avranno avuto problemi a circolare liberamente.
Sabina, ogni volta mi fai sognare con i tuoi on the road alla scoperta di borghi meno conosciuti. Mi hai conquistata con Sault e quelle bellissime distese di lavanda, Casenueve mi ricorda invece molto Erice dalle mie parti. E poi Les Baux de Provence, anche solo per avere pochissimi abitanti.
Grazie Veronica, sono veramente affascinanti, ti vien voglia di restarci, sono tutti belli ma ognuno ha le sue preferenze, anche io. Mi segno Erice, da scoprire!
Sono stata in Provenza ma tutti questi borghi così piccoli non li ricordavo. Magari non ci sono passata, anche se ricordo Viens. Interessante il villaggio di Lacoste con il festival. Le foto sono bellissime.
Grazie Valentina, si sono veramente tantissimi impossibile vederli tutti.
la Provenza…verrebbero foto spettacolari! i colori, i profumi, i panorami…
la Provenza è uno di quei posti dove vorrei andare, è famosa per la sua lavanda, dev’essere uno spettacolo da vedere
La Provenza resta sempre tra i miei posti preferiti al mondo! Inserisco un link a questo post nel mio in cui parlo di itinerari provenzali da fare in auto perchè è davvero un valore aggiungo al contenuto 🙂 Di questi borghi non ne ho visto ancora neanche uno, sigh.
Che bella la Provenza! Non ci sono mai stata ma mi piacerebbe tantissimo, specialmente per vedere i borghi e vedere i campi di lavanda!