Quando si pensa alla Champagne vengono immediatamente in mente le bollicine più famose del mondo, le grandi Maison e chilometri di cantine scavate nel gesso. Ma attraversare questa regione significa scoprire anche un territorio fatto di vigneti, piccoli villaggi, città ricche di storia, boschi e strade panoramiche.
Ed è proprio questa la Champagne che voglio raccontarvi.
Non una guida alle cantine e neppure un itinerario dedicato esclusivamente agli appassionati di vino, ma una selezione di città, villaggi e luoghi da vedere per chi vuole scoprire con calma il territorio in cui nasce lo Champagne.
Il vino, naturalmente, è ovunque. Ha modellato il paesaggio, l’architettura e persino la struttura dei paesi, nei quali dietro grandi portoni si nascondono cortili, presse e cantine sotterranee.
Dal 2015 i Coteaux, Maisons et Caves de Champagne sono iscritti nel Patrimonio Mondiale UNESCO. Il sito comprende alcuni dei luoghi simbolo della regione: la collina Saint-Nicaise a Reims con le sue crayères, i coteaux storici tra Cumières e Mareuil-sur-Aÿ e l’Avenue de Champagne a Épernay.
Per orientarsi conviene conoscere le principali zone del vigneto: la Montagne de Reims, la Vallée de la Marne, la Côte des Blancs, la Côte de Sézanne e, molto più a sud, la Côte des Bar.
Vediamo allora cosa vale la pena vedere in Champagne, anche senza trascorrere l’intera giornata dentro una cantina.
Reims
Reims è una delle due città da cui partire per scoprire la Champagne.
La protagonista assoluta è la magnifica cattedrale di Notre-Dame, uno dei grandi capolavori dell’arte gotica francese e luogo in cui per secoli furono incoronati i re di Francia.
Se visitate Reims durante la bella stagione, informatevi anche sugli spettacoli di REGALIA.
Sulla facciata della Cattedrale Notre-Dame vengono proiettati suggestivi giochi di luce e immagini accompagnati dalla musica, che raccontano la storia delle incoronazioni dei re di Francia.
Io ho avuto la fortuna di assistervi durante il mio viaggio e li ricordo come uno degli spettacoli più belli della serata a Reims. Il calendario varia di anno in anno, quindi vi consiglio di controllare date e orari prima della visita.
Ma il legame di Reims con lo Champagne si scopre soprattutto spostandosi verso la collina Saint-Nicaise, dove si trovano alcune delle grandi Maison storiche.
Sotto questa parte della città si estende un sorprendente mondo sotterraneo: le crayères, antiche cave di gesso successivamente utilizzate come cantine. Alcune raggiungono profondità considerevoli e formano una vera città sotto la città.
Non è necessario visitarle tutte. Una visita permette già di comprendere la particolarità di questo patrimonio e il ruolo che il sottosuolo di Reims ha avuto nella storia dello Champagne.
Poi si può tornare tranquillamente in superficie e godersi la città.
Una delle cose da fare a Reims è sedersi in uno dei tanti locali in Piazza della Cattedrale, Place du Parvis, mangiare un croque madame o un croque monsieur con un bel calice di Champagne mentre ammirate il via vai dei passanti.
Reims può essere anche la vostra base durante un viaggio nella Champagne.
Le Cantine di Reims
Se volete visitare una delle grandi Maison, a Reims non mancano le possibilità. Tra le più interessanti anche dal punto di vista storico e architettonico ci sono Ruinart, con le spettacolari crayères scavate nel gesso. Pommery, riconoscibile per il particolare complesso in stile elisabettiano, e Taittinger, nel quartiere Saint-Nicaise.
Non è necessario visitarle tutte: sceglierne una è sufficiente per scoprire il sorprendente mondo sotterraneo che si nasconde sotto la città.

Cosa vedere nella Montagne de Reims
Lasciata Reims, in pochi chilometri ci si ritrova circondati dai vigneti e dai boschi del Parc naturel régional de la Montagne de Reims.
È una zona da percorrere lentamente, fermandosi nei piccoli paesi e nei punti panoramici lungo la strada.
Verzenay
Verzenay merita una sosta soprattutto per una delle immagini più curiose della Champagne: un faro che emerge in mezzo ai vigneti.
Il Phare de Verzenay fu costruito all’inizio del Novecento da Joseph Goulet come originale strumento pubblicitario per il proprio Champagne. Oggi ospita il Musée de la Vigne e dalla sommità offre uno splendido panorama sui vigneti della Montagne de Reims.
Anche senza visitare il museo, il paesaggio che circonda il faro vale la deviazione.
Per una degustazione, Champagne Sabine Godmé offre un’altra occasione per godersi il paesaggio: dalla sala degustazione lo sguardo si apre sui vigneti e sul faro di Verzenay.

Verzy e i Faux de Verzy
Verzy offre invece una buona ragione per abbandonare temporaneamente le vigne.
Nella vicina foresta si trovano i Faux de Verzy, straordinari faggi contorti dai rami sinuosi e dalle forme quasi irreali.
La Forêt domaniale de Verzy ospita una delle più importanti concentrazioni al mondo di questi particolari alberi e diversi sentieri permettono di scoprirli a piedi.
Una parentesi completamente diversa nel paesaggio della Champagne.

Mailly-Champagne, Ambonnay e Bouzy
Continuando lungo la Montagne de Reims si attraversano piccoli villaggi strettamente legati alla produzione dello Champagne.
Mailly-Champagne, Ambonnay e Bouzy sono nomi molto conosciuti dagli appassionati, ma il piacere, per chi viaggia, sta soprattutto nel percorrere le strade che collegano questi paesi attraversando i vigneti.
Non tutti devono necessariamente diventare una tappa lunga: a volte basta fermarsi, fare due passi e proseguire verso il villaggio successivo.
Ed è forse proprio così che la Montagne de Reims dà il meglio di sé.
A Mailly-Champagne merita una sosta anche Champagne Mailly Grand Cru, la cui struttura contemporanea si apre direttamente sui vigneti della Montagne de Reims. Una tappa interessante anche semplicemente per osservare il paesaggio che circonda il paese.

Épernay
Se Reims è la grande città storica della Champagne, Épernay ne rappresenta in qualche modo il cuore commerciale.
Qui bisogna percorrere almeno una volta l’Avenue de Champagne. Lunga circa un chilometro e mezzo, è fiancheggiata da eleganti palazzi, giardini e sedi di alcune delle Maison più celebri. Ma ciò che si vede in superficie è soltanto una parte della storia: sotto l’avenue si sviluppa una vastissima rete di gallerie e cantine scavate nel gesso.
L’Avenue de Champagne fa parte del sito UNESCO dei Coteaux, Maisons et Caves de Champagne e vale la passeggiata anche senza prenotare una visita.
Le Maison dell’Avenue de Champagne
Percorrendo l’Avenue de Champagne incontrerete alcune delle Maison più conosciute al mondo. Moët & Chandon è probabilmente il nome più celebre, ma lungo la strada si trovano anche Perrier-Jouët, con il Cellier Belle Époque aperto al pubblico, e Boizel con l’Atelier 1834.
Anche senza programmare una visita, vale la pena percorrere tutta l’avenue per osservare palazzi, cortili e giardini che raccontano quanto lo Champagne abbia modellato la città.
Se invece volete acquistare qualche bottiglia, personalmente trovo molto interessanti anche le enoteche e le botteghe specializzate: permettono di scegliere Champagne di produttori diversi e comporre una selezione più varia rispetto all’acquisto presso una singola Maison.

Cosa vedere nella Vallée de la Marne
Da Épernay il paesaggio cambia nuovamente. I vigneti seguono il corso della Marna e ricoprono i pendii che dominano il fiume.
È una delle zone più piacevoli da percorrere in auto, alternando piccoli paesi e punti panoramici.
Hautvillers
Hautvillers è probabilmente uno dei villaggi da non perdere durante un viaggio in Champagne.
Arroccato sopra la Vallée de la Marne e circondato dai vigneti, conserva un piccolo centro piacevole da percorrere a piedi.
Il nome del paese è inevitabilmente legato a Dom Pierre Pérignon, monaco dell’abbazia di Hautvillers e figura fondamentale nella storia dello Champagne. La sua tomba si trova nella chiesa abbaziale.
Ma Hautvillers merita anche al di là della sua celebre storia: per le stradine, le insegne in ferro battuto che decorano le case e soprattutto per la posizione sui vigneti della Marna.
Se volete aggiungere una visita in cantina, nel centro del paese si trova Champagne Joseph Desruets, piccola realtà familiare che conserva ancora un torchio in legno del 1888, tuttora utilizzato durante la vendemmia. Le visite si effettuano su prenotazione.

Aÿ-Champagne
Aÿ è uno dei luoghi storicamente più importanti della Champagne e sorge proprio ai piedi dei coteaux iscritti nel Patrimonio Mondiale UNESCO.
Il paese è profondamente modellato dalla viticoltura: dietro le facciate e i grandi portoni si nascondono cortili, edifici produttivi e cantine, mentre sui pendii compaiono curiosi camini di ventilazione che rivelano la presenza delle gallerie sotterranee.
Nel centro storico si conserva anche il caratteristico Pressoir Henri IV, antico complesso di edifici organizzati attorno a una corte.
Più che per una successione di monumenti, Aÿ è interessante proprio per osservare quanto la produzione dello Champagne abbia condizionato nei secoli l’architettura e la struttura di un paese.
Tra le Maison storiche di Aÿ c’è Bollinger, fondata nel 1829 e profondamente legata al paese. I suoi edifici, le cantine e le vigne storiche fanno parte del paesaggio e della storia di Aÿ. La Maison è visitabile su appuntamento e propone visite delle cantine e dei vigneti con degustazione.

Mutigny
Mutigny può essere una piccola deviazione lungo il percorso nella Vallée de la Marne.
Il villaggio occupa una posizione particolarmente panoramica e permette di osservare dall’alto il mosaico dei vigneti e la valle.
Una di quelle soste che richiedono poco tempo ma aiutano a comprendere il paesaggio della Champagne.

Cosa vedere nella Côte des Blancs
A sud di Épernay si estende la Côte des Blancs, uno dei paesaggi viticoli più celebri della Champagne.
Qui domina lo Chardonnay e i vigneti ricoprono le colline attorno a una successione di piccoli paesi.
Avize, Cramant, Le Mesnil-sur-Oger e Oger sono nomi conosciutissimi dagli appassionati di Champagne, ma anche per chi è interessato soprattutto al territorio vale la pena percorrere con calma questa zona.
Avize
Avize si trova nel cuore della Côte des Blancs ed è circondata da vigneti.
Più che cercare una lunga lista di monumenti, qui vale la pena passeggiare nel paese e soprattutto osservare il paesaggio circostante, che racconta immediatamente il rapporto strettissimo tra questi piccoli centri e la vite.
È una buona base per esplorare la Côte des Blancs senza fretta.
Per una degustazione, ad Avize si trova Champagne Michel Gonet, Maison familiare con una lunga storia nel paese e vigneti soprattutto nella Côte des Blancs. Le visite e le degustazioni permettono di aggiungere al percorso tra i villaggi una sosta dedicata allo Champagne.
Cramant
Cramant merita una sosta soprattutto per la posizione e per il panorama.
Dall’area del belvedere lo sguardo si apre sui vigneti della Côte des Blancs e permette di cogliere bene la geometria delle parcelle che ricoprono le colline.
È uno di quei luoghi nei quali più che “visitare qualcosa” viene voglia semplicemente di fermarsi a guardare.
A Cramant si può fare tappa anche da Champagne Gonet-Sulcova, produttore familiare profondamente legato alla Côte des Blancs. Una possibilità per alternare la scoperta dei panorami a una degustazione nel cuore del paese.

Le Mesnil-sur-Oger
Le Mesnil-sur-Oger è un altro dei villaggi simbolo della Côte des Blancs.
Il paese conserva la tipica atmosfera dei centri viticoli della zona e nei dintorni si aprono splendidi scorci sui vigneti.
Qui si trovano anche il Clos Saint-Vincent e un piccolo giardino dedicato agli aromi della vite e del vino.
Avize, Cramant e Le Mesnil-sur-Oger sono molto vicini tra loro e il modo migliore per scoprirli è proprio percorrere lentamente le strade della Côte des Blancs, fermandosi quando un panorama o un piccolo paese attirano l’attenzione.
Tra i produttori del paese, Champagne Pierre Moncuit è una Maison familiare presente a Le Mesnil-sur-Oger dalla fine dell’Ottocento. Le cantine storiche sono visitabili su appuntamento e rappresentano una buona occasione per conoscere più da vicino la realtà di un produttore della Côte des Blancs.
Bergères-lès-Vertus e il Mont Aimé
Più a sud, nei dintorni di Bergères-lès-Vertus, il Mont Aimé offre un’altra occasione per osservare dall’alto il paesaggio della Champagne.
È una deviazione interessante soprattutto per chi ama alternare villaggi e brevi passeggiate nella natura.
La Côte de Sézanne
Proseguendo verso sud si raggiunge la Côte de Sézanne, meno conosciuta rispetto alla Montagne de Reims o alla Côte des Blancs e proprio per questo interessante per chi desidera uscire dagli itinerari più frequentati.
Sézanne
Sézanne è il principale centro della zona e merita una sosta indipendentemente dal vino.
Il centro storico conserva antiche case, strade raccolte e tracce del suo passato medievale. È una cittadina da scoprire passeggiando, senza la monumentalità di Reims né la concentrazione di Maison di Épernay.
La Côte de Sézanne può essere soprattutto un territorio da attraversare lentamente, alla ricerca di una Champagne più rurale e meno conosciuta.
Se volete abbinare alla scoperta della Côte de Sézanne anche una visita a un produttore, nei dintorni si trovano diverse piccole realtà familiari. Tra queste Domaine Collet, a Fontaine-Denis-Nuisy, propone visite su appuntamento alla cantina e ai vigneti.

La Côte des Bar
Molto più a sud, oltre Troyes, la Côte des Bar mostra un volto ancora diverso della Champagne.
Qui il paesaggio diventa più mosso e i vigneti si alternano a boschi, piccoli corsi d’acqua e vallate.
È anche una delle zone più interessanti per chi, oltre ai vigneti, cerca borghi, arte e piccoli patrimoni locali.
Les Riceys
Les Riceys è probabilmente una delle tappe più interessanti della Côte des Bar.
Il paese si sviluppa lungo il fiume Laignes e conserva case in pietra, edifici rinascimentali, chiese, cappelle, castelli e numerosi antichi lavatoi.
È in realtà formato da tre antichi villaggi — Ricey-Haut, Ricey Haute-Rive e Ricey-Bas — che oggi compongono un unico comune.
Naturalmente anche qui i vigneti sono onnipresenti, ma Les Riceys possiede abbastanza storia e architettura da meritare una visita indipendentemente dallo Champagne.
Essoyes
Essoyes aggiunge all’itinerario qualcosa di completamente diverso: la pittura.
Pierre-Auguste Renoir si innamorò di questo piccolo paese, luogo d’origine della moglie Aline Charigot, e vi trascorse molte estati con la famiglia.
Oggi è possibile visitare la casa, il giardino e l’atelier del pittore e seguire un percorso dedicato ai luoghi che lo legarono a Essoyes.
Un piccolo villaggio della Champagne che permette di alternare vigneti, arte e vita di paese.

Bar-sur-Aube
Bar-sur-Aube è una cittadina dalla lunga storia, legata anche alle grandi fiere medievali della Champagne.
Il centro conserva edifici antichi e chiese e può essere scoperto seguendo un percorso attraverso le vie storiche fino alle rive dell’Aube.
È una buona base per esplorare questa parte meridionale della regione e spezza piacevolmente il percorso tra i piccoli villaggi viticoli.
Le cadoles della Côte des Bar
Nel paesaggio della Côte des Bar si incontrano anche le cadoles, piccole costruzioni in pietra a secco utilizzate un tempo dai vignaioli come riparo e deposito degli attrezzi.
Nei dintorni di Courteron alcuni sentieri permettono di scoprirle camminando tra i vigneti.
Sono piccole testimonianze dell’architettura rurale, ma raccontano molto bene il rapporto secolare tra gli abitanti e questo paesaggio.
Visitare la Champagne lentamente
La Champagne non possiede forse la concentrazione di villaggi fiabeschi dell’Alsazia né il patrimonio di borghi e città d’arte della Borgogna.
Il suo fascino è diverso.
Sta soprattutto nel paesaggio e nel rapporto strettissimo tra vigneti e piccoli paesi, nelle strade che salgono e scendono tra le colline, nelle insegne dei produttori che compaiono sulle facciate e nelle distese di vigne che sembrano arrivare fino all’orizzonte.
Naturalmente sarebbe quasi impossibile visitarla ignorando completamente ciò che l’ha resa famosa nel mondo. Una cantina, una Maison storica o una degustazione fanno parte dell’esperienza.
Ma non è necessario trascorrere l’intero viaggio sottoterra.
A volte è molto più piacevole sedersi al tavolino di un bar nel centro di un paese, ordinare un calice di Champagne e osservare semplicemente quello che succede intorno.
Poi si riparte, magari senza avere già deciso quale sarà la prossima sosta.
