Gli Interminabili campi di lavanda in Provenza, sotto un cielo, che preparandosi al tramonto, sviluppa tra le nuvole una perfetta trama di sfumature tra arancio, rosso e viola.
FRANCIA, PROVENZA E COSTA AZZURRA, TRAVEL DESTINATION

Cosa vedere in Provenza: non solo lavanda

Cosa vedere in Provenza? I colori, le distese di lavanda, i villaggi arroccati, le stradine acciottolate, i davanzali rigorosamente fioriti rendono la Provenza una delle regioni più amate dagli artisti, che l’hanno scelta come punto d’approdo, ma anche dai viaggiatori di tutto il mondo.

Rimarrete colpiti dal meraviglioso paesaggio della campagna provenzale, dall’atmosfera dolce e vivace, colorata e folkloristica dei suoi borghi, fonte d’ispirazione per numerosi artisti, primo fra tutti Paul Cézanne.

Ma la Provenza non è soltanto lavanda. Città d’arte, piccoli villaggi, abbazie, paesaggi naturali e siti archeologici permettono di costruire un itinerario molto vario.

Leggi anche: Provenza, consigli su come organizzare il viaggio

Vediamo quindi quali sono alcune delle tappe da non perdere in un viaggio in Provenza.

Cosa vedere in Provenza: AIX-EN-PROVENCE

Aix-en-Provence è l’antica capitale della Provenza. È apprezzata per i suoi bellissimi viali, le sontuose fontane e le piazze sulle quali affacciano eleganti dimore che testimoniano l’importanza del suo passato.

Paul Cézanne nacque ad Aix e vi trascorse gran parte della vita. L’eredità lasciata dal pittore è ancora molto presente in città, ma soprattutto c’è l’Atelier des Lauves, dove lavorò negli ultimi anni della sua vita.

L’atelier è un padiglione circondato da un giardino, dove sono conservati oggetti, strumenti di lavoro e alcuni elementi appartenuti all’artista. Ad Aix e nei dintorni sono numerosi i luoghi legati alla vita e all’opera di Cézanne.

Altra tappa irrinunciabile è il Cours Mirabeau, spartiacque tra la città vecchia e il Quartiere Mazzarino. Nella parte bassa del corso trovate La Rotonde, la grande fontana costruita nel XIX secolo e diventata uno dei simboli della città.

Lungo il Cours Mirabeau si susseguono locali ed eleganti palazzi nobiliari, tra i quali l’Hôtel Maurel-de-Pontevés, al civico 38. Risalendo il corso si incontrano altre celebri fontane: la Fontana dei Nove Cannoni, la Fontana dell’Acqua Calda, alimentata da una sorgente termale e conosciuta come Fontana del Muschio, e infine la Fontana del Roi René.

Da una parte del Cours Mirabeau si estende la Città Vecchia, dove trovate la Cattedrale di Saint-Sauveur, costruita e modificata nel corso dei secoli e caratterizzata dalla sovrapposizione di stili diversi, la Torre dell’Orologio e l’Hôtel de Ville.

Dall’altra parte del corso si sviluppa il Quartiere Mazzarino, elegante zona seicentesca nella quale si trovano la Fontana dei Quattro Delfini e numerosi hôtels particuliers.

LOURMARIN

Lourmarin si trova nel Parco Naturale Regionale del Luberon ed è considerato uno dei borghi più belli di Francia.

Il villaggio ha un affascinante viale centrale, Rue Henri de Savornin, disseminato di dimore dalle facciate colorate, botteghe artigianali, caffè e ristoranti, atelier di artisti e gallerie d’arte.

Lourmarin vanta una lunga tradizione artistica e nel corso dei decenni è diventato luogo di vita e d’ispirazione di artisti, scrittori e appassionati d’arte.

A dominare il borgo è il Castello di Lourmarin. Acquistato agli inizi del Novecento dall’industriale e mecenate Robert Laurent-Vibert per salvarlo dalla rovina, venne restaurato e successivamente affidato all’Académie des Sciences, Agriculture, Arts et Belles-Lettres di Aix-en-Provence.

Il castello presenta due parti principali, una medievale e una rinascimentale, e ospita ancora oggi iniziative culturali e residenze per giovani artisti.

Il cimitero del paese accoglie i resti di due famosi scrittori: Albert Camus, Premio Nobel per la Letteratura, e Henri Bosco. La semplice tomba di Camus è ancora oggi meta di numerosi visitatori.

VALENSOLE

Se visitate la Provenza nei mesi estivi è molto probabile che vogliate ammirare le sue immense distese di lavanda e una delle destinazioni più conosciute è sicuramente il Plateau de Valensole.

Qui si concentra una straordinaria quantità di campi coltivati a lavanda e lavandin, che si alternano a cereali e mandorli e si perdono a vista d’occhio.

La coltivazione della lavanda in questa zona ha conosciuto un forte sviluppo a partire dal XIX secolo, anche grazie alla crescente richiesta di essenze da parte dell’industria profumiera.

La fioritura dipende ogni anno dalle condizioni climatiche e varia anche in base all’altitudine. Indicativamente, sul Plateau de Valensole il periodo più interessante si concentra tra la seconda metà di giugno e luglio, ma prima di partire è sempre meglio verificare lo stato della fioritura.

Nel plateau si trova anche il paese di Valensole, piacevole per una sosta durante il percorso tra i campi.

Valensole rispetto ad altre zone della Provenza è un po’ decentrata, pertanto merita soprattutto se inserita in un itinerario dedicato alla lavanda. Se vi recate qui esclusivamente per i campi, accertatevi quindi che il periodo sia quello giusto.

MANOSQUE

Magari non avrete mai sentito nominare Manosque, ma sicuramente conoscete i suoi profumi e uno dei marchi più famosi nati in Provenza: L’Occitane en Provence, la cui fabbrica si trova nei dintorni della città.

A parte questo, Manosque non è sicuramente tra le località provenzali che mi hanno maggiormente affascinata. Circondata da una periferia piuttosto industriale, sebbene abbia un centro storico interessante, personalmente non la inserirei tra le tappe imperdibili della Provenza.

D’ogni modo vi racconto lo stesso cosa può offrire.

È la città che ha dato i natali allo scrittore Jean Giono, profondamente legato a Manosque e alla Provenza.

Da vedere la Porte Saunerie, antico accesso alla città; la Porte Soubeyran, altro importante elemento delle fortificazioni; la Collina Mont-d’Or, dalla quale è possibile ammirare un bel panorama sul territorio circostante, e la città vecchia con le sue piazzette, gli antichi palazzi e la Chiesa di Notre-Dame-de-Romigier, di origine romanica.

Manosque Manosque

VIENS

Viens è uno splendido borgo medievale, restaurato con grande attenzione. Sembra quasi disabitato, ma non lo è: visitare Viens è un po’ come fare un salto indietro nel tempo.

Incastonato fra i meravigliosi paesaggi del Luberon, si erge su uno sperone roccioso. Il suo passato medievale è ben rappresentato dalla Torre dell’Orologio, che funge da accesso al borgo, oltre la quale si susseguono stretti vicoli e antiche dimore.

Se ci si arriva da nord, Viens appare in alto e sembra quasi un’austera fortezza.

Nei dintorni si trovano inoltre le Gorges d’Oppedette, uno dei paesaggi naturali più interessanti di questa zona del Luberon.

SAIGNON

Un piccolo e meraviglioso villaggio con una chiesa, una piazzetta e una grande roccia panoramica; qualche bar, un paio di ristoranti e il villaggio è fatto.

La Chiesa di Notre-Dame de Pitié è legata da secoli alla tradizione dei pellegrinaggi.

Per le strade di Saignon, dopo la chiesa, trovate una caratteristica piazzetta con palazzi colorati decorati da piante rampicanti e una fontana al centro. Proseguendo in salita si raggiunge il grande rocher che domina il borgo e offre una magnifica vista sul territorio circostante.

Il borgo mi è piaciuto molto.

APT

Apt è una cittadina che conserva ancora un forte legame con la terra e la tradizione agricola. Il sabato mattina si tiene il suo grande mercato provenzale, dove trovare prodotti locali, frutta, verdura, formaggi, spezie, lavanda e naturalmente la celebre frutta candita.

Da visitare la città vecchia con gli antichi palazzi e la Cattedrale di Sainte-Anne, che conserva una suggestiva cripta.

Apt è infatti conosciuta anche per la lunga tradizione della frutta candita, una produzione profondamente legata alla storia della città.

A me non è piaciuta granché. Ho trovato alcune parti della città vecchia trascurate e decadenti e, in questo caso, di quel decadente per nulla affascinante.

Apt i famosi canditi
Apt i famosi canditi

LAGARDE D’APT

Lagarde d’Apt è un minuscolo villaggio vicino al Plateau d’Albion, immerso in una campagna magnifica e selvaggia.

È talmente piccolo che non troverete il classico centro fatto di piazze e vicoli. In compenso, nei dintorni incontrerete fattorie, coltivazioni di lavanda e splendidi panorami sulla campagna provenzale.

È uno di quei luoghi che si visitano più per il paesaggio e l’atmosfera che per i monumenti.

Lagarde d’Apt distesa di lavanda
Lagarde d’Apt

LES AGNELS

A Les Agnels si trova una storica distilleria dedicata alle piante aromatiche della Provenza. Oltre alla lavanda vengono lavorate altre essenze, come rosmarino e cipresso.

È una tappa interessante se volete conoscere più da vicino il processo di distillazione e acquistare prodotti a base di lavanda ed essenze provenzali.

Les Agnes un'antica auto carica di lavanda
Les Agnes

ROUSSILLON

Roussillon è un villaggio famoso perché sorge nel cuore di un importante territorio dell’ocra. La zona è caratterizzata da incredibili sfumature di giallo, arancio e rosso, colori che ritroverete anche sulle facciate delle case.

Da Roussillon parte il celebre Sentiero delle Ocre, uno spettacolare percorso nella natura tra formazioni rocciose dai colori incredibili.

Leggi anche: Provenza, i villaggi delle Ocre e il Colorado Provenzale

La visita al villaggio è obbligatoria perché Roussillon è molto carino anche indipendentemente dalle ocre: vicoli suggestivi, piccole piazze, locali e caratteristiche botteghe.

Sempre a Roussillon è possibile visitare Ôkhra – Écomusée de l’Ocre, dove approfondire la storia dell’ocra, dei pigmenti e delle tecniche di lavorazione.

BONNIEUX

Altro splendido villaggio del Luberon, Bonnieux si sviluppa su più livelli lungo il fianco della collina. Tra caratteristiche viuzze, vecchie dimore e antiche chiese vi ammalierà per la sua bellezza.

Da vedere l’antica Vieille Église, nella parte più alta del borgo, dalla quale si gode di uno splendido panorama sulla valle.

Nei dintorni si trova il Pont Julien, importante testimonianza di epoca romana, costruito lungo l’antica Via Domitia.

A pochi chilometri c’è inoltre la Foresta dei Cedri, dove è possibile fare una piacevole passeggiata nel fresco del sottobosco.

La zona intorno a Bonnieux offre magnifici panorami sul Luberon, tra vigneti, frutteti e campi coltivati..

MÉNERBES

Ménerbes è rigorosamente adagiato sulla cima di uno sperone roccioso che domina i vigneti e la campagna circostante.

Il territorio è profondamente legato al vino e al tartufo e il borgo offre magnifiche vedute sulla valle del Calavon, sui vigneti e sui rilievi del Luberon.

Tra gli amanti di questo villaggio troviamo artisti e scrittori. Picasso soggiornò a Ménerbes e, arrivando a tempi più recenti, anche Peter Mayle, autore di Un anno in Provenza, fu sedotto dall’atmosfera di questo luogo.

GORDES

Uno dei borghi più belli e conosciuti di Francia, Gordes è arroccato su uno sperone di roccia e regala panorami mozzafiato.

Le sue stradine lastricate, le case in pietra appoggiate l’una all’altra quasi a volersi reggere tra loro e il magnifico castello formano uno dei paesaggi più riconoscibili del Luberon.

La sagoma del castello svetta tra le caratteristiche case del borgo e non manca la suggestiva fontana ai suoi piedi.

Nei dintorni di Gordes si trova il Village des Bories, un complesso di costruzioni rurali in pietra a secco, testimonianza delle attività agricole e pastorali del territorio. Le costruzioni che vediamo oggi appartengono prevalentemente all’età moderna e non si tratta quindi, come talvolta viene raccontato, di un villaggio preistorico.

Abbazia Cistercense di Sénanque

A pochi chilometri da Gordes si trova l’Abbazia Cistercense di Notre-Dame de Sénanque, che con i suoi campi di lavanda è diventata una delle immagini simbolo della Provenza.

Fondata nel XII secolo, l’abbazia ospita ancora oggi una comunità monastica.

Tra gli ambienti più interessanti ci sono la chiesa abbaziale, caratterizzata dall’austerità tipica dell’architettura cistercense, il dormitorio, il chiostro, centro della vita del monastero, la sala capitolare e gli altri ambienti utilizzati dai monaci.

Il complesso, immerso in una valle isolata, merita una visita indipendentemente dalla fioritura della lavanda.

COUSTELLET

A Coustellet, nel cuore del Parco Naturale Regionale del Luberon, si trova il Musée de la Lavande, dedicato alla storia, alla coltivazione, alla distillazione e agli utilizzi della lavanda.

Il museo propone un percorso dedicato soprattutto alla vera lavanda provenzale e permette di conoscere meglio questa pianta, le tecniche tradizionali di raccolta e la produzione dell’olio essenziale.

Il museo è il motivo principale per fermarsi a Coustellet: per il resto si tratta di un centro moderno sviluppatosi lungo la strada e non di uno dei caratteristici villaggi del Luberon.

FONTAINE-DE-VAUCLUSE

Fontaine-de-Vaucluse è uno dei borghi più particolari della Provenza. La sua fama è legata soprattutto alla spettacolare sorgente della Sorgue, che sgorga ai piedi di un’altissima falesia calcarea ed è una delle più importanti risorgive carsiche d’Europa.

Il luogo è indissolubilmente legato anche a Francesco Petrarca, che soggiornò a lungo a Vaucluse e qui trovò ispirazione per molte delle sue opere.

Molto caratteristica Place de la Colonne, a ridosso del fiume e ombreggiata da grandi alberi. Al centro si trova la colonna eretta nel 1804 in omaggio a Petrarca.

Nel paese si trova anche un museo dedicato al poeta e al suo legame con Fontaine-de-Vaucluse.

L’acqua è l’assoluta protagonista del paesaggio: mulini, antiche ruote idrauliche, case adagiate sull’acqua e ristoranti con terrazze sul fiume contribuiscono a creare uno scenario particolarmente suggestivo.

Dal centro del paese parte una passeggiata che costeggia la Sorgue e conduce verso la fonte. Tra alberi, vegetazione e il rumore dell’acqua si arriva ai piedi dell’altissima falesia sotto la quale si apre il celebre gouffre.

Dall’altro lato del paese si trova la Chiesa di Notre-Dame-et-Saint-Véran, edificio di origine romanica.

Fontaine-de-Vaucluse è uno di quei luoghi nei quali il paesaggio naturale e il borgo finiscono per diventare una cosa sola.

L’ISLE-SUR-LA-SORGUE

Altra particolare cittadina che trasuda dell’atmosfera che solo la Provenza più autentica sa regalare.

È attraversata da diversi canali, lungo i quali si incontrano ancora le caratteristiche ruote idrauliche in legno, spesso ricoperte di muschio, testimonianza delle attività che un tempo sfruttavano la forza dell’acqua.

Il centro storico sorge proprio a ridosso dei canali, con i suoi vicoli, i palazzi, i caffè all’aperto, le piccole botteghe, le terrazze dei locali sull’acqua e gli hôtels particuliers.

Da vedere la Collegiata di Notre-Dame-des-Anges, soprattutto per i ricchissimi interni barocchi.

L’Isle-sur-la-Sorgue è però conosciuta soprattutto come patria degli antiquari e dei brocanteurs. Piccoli e grandi negozi di antiquariato e vintage occupano intere zone della cittadina e ne fanno un luogo ideale per chi ama andare alla ricerca di mobili e oggetti particolari.

La domenica il grande mercato provenzale si accompagna alla presenza di numerosi antiquari, rendendo la cittadina particolarmente animata. 

SAINT-RÉMY-DE-PROVENCE

Saint-Rémy-de-Provence è nota anche per essere legata a due figure illustri: Nostradamus e Vincent van Gogh.

Nostradamus nacque a Saint-Rémy, mentre Van Gogh trascorse circa un anno presso Saint-Paul-de-Mausole, periodo durante il quale realizzò numerose opere.

A preludio dell’interessante cittadina provenzale c’è il viale alberato che conduce al centro.

Saint-Rémy è una delle cittadine che ho più apprezzato, un concentrato di Provenza: piazzette con le fontane, vicoli, bellissimi negozi e locali. Perdetevi tra quelle strade e fermatevi a pranzare in una delle piazzette del centro.

Poco fuori dalla cittadina si trova il Monastero di Saint-Paul-de-Mausole, noto soprattutto per il soggiorno di Van Gogh ma interessante indipendentemente da questo fatto. Il suo chiostro romanico è uno degli elementi più suggestivi del complesso.

A circa un chilometro da Saint-Rémy si trovano inoltre le rovine dell’antica Glanum, insediamento di origine gallica successivamente fortemente romanizzato.

Nei pressi dell’area archeologica si trovano due monumenti straordinariamente conservati, conosciuti come Les Antiques: il Mausoleo dei Giulii e l’Arco.

LES BAUX-DE-PROVENCE

Il villaggio di Les Baux-de-Provence si trova su uno sperone roccioso delle Alpilles, fiancheggiato da pareti scoscese e dominato dalle rovine dell’antica fortezza.

Dopo secoli di splendore legati alla potente famiglia dei signori di Les Baux, nel XVII secolo la fortezza venne in gran parte smantellata per ordine della monarchia francese.

Il borgo è delizioso e piccolissimo e viene da domandarsi come riesca ad accogliere tanti viaggiatori e turisti.

Del castello restano antiche mura, torrioni e strutture scavate nella roccia, distribuite su un vasto spazio panoramico.

Altro gioiello del borgo è la Chiesa di Saint-Vincent, in parte scavata nella roccia e caratterizzata da elementi romanici.

Altra grande attrazione sono le Carrières des Lumières, antiche cave trasformate in uno spettacolare spazio espositivo. Sulle immense pareti di roccia vengono proiettate immagini animate delle opere di grandi artisti, accompagnate dalla musica.

Il programma cambia nel tempo, quindi conviene verificare quale spettacolo sia in corso nel periodo della vostra visita.

SALON-DE-PROVENCE

Nel cuore di una campagna dominata dagli uliveti sorge Salon-de-Provence, città profondamente legata alla figura di Nostradamus, che qui trascorse gli ultimi anni della propria vita e scrisse molte delle sue opere.

La casa dove visse è oggi un museo e la sua figura è ancora molto presente nella cittadina.

Anche Salon ha il suo castello, il Château de l’Empéri, costruito nella parte più alta del centro storico. Ospita un importante museo dedicato alla storia militare francese e offre anche splendidi cortili interni.

Altra attrazione della cittadina è la Torre dell’Orologio e soprattutto la Fontaine Moussue, la caratteristica fontana ricoperta di muschio diventata uno dei simboli di Salon.

Salon-de-Provence è inoltre profondamente legata alla produzione del sapone di Marsiglia. Passeggiando per il centro incontrerete botteghe e prodotti che ricordano questa lunga tradizione.

Due storiche saponerie ancora visitabili sono Marius Fabre e Rampal Latour, dove è possibile conoscere la lavorazione tradizionale del sapone. Orari e modalità delle visite possono cambiare, quindi è meglio verificarli direttamente prima di partire.

La Provenza è molto più delle sue celebri distese di lavanda. Città d’arte, minuscoli villaggi, paesaggi naturali, abbazie, siti archeologici e tradizioni permettono di costruire itinerari molto diversi tra loro.

Ed è forse proprio questa varietà, insieme ai suoi colori, a renderla una terra nella quale è così facile avere voglia di tornare.

27 pensieri su “Cosa vedere in Provenza: non solo lavanda”

  1. Amo la Provenza e ho magnifici ricordi legati ad ogni stagione dell’anno. Ma i migliori sono quelli di inizio estate quando la lavanda fiorisce e i paesini diventano un tutt’uno coi fiori e la natura. Di quei luoghi amo la capacità degli abitanti di rendere ogni angolo un perfetto scorcio da cartolina. E le tue foto lo dimostrano. Bellissimo post.

  2. La Provenza è conosciuta maggiormente per i campi di lavanda ma scoprire che ci sono così tanti borghi da visitare mi rallegra, ci sta l’imbarazzo della scelta. Viaggio da pianificare! – Paolo

    1. La lavanda ha due mesi di fioritura meta giugno/metà agosto ma il picco fine giugno inizio luglio e secondo me i periodi migliori per visitare la Provenza sono il resto dell’anno. I villaggi arroccati sono i più belli e a breve scriverò in proposito, la costa si può evitare, il tutto per il mio gusto personale ovviamente.

  3. Brava Sabina, anche con questo tuo racconto ci fai viaggiare restando rilassati comodamente magari su di una poltrona.Con le tue dolci parole ci fai immaginare questi posti fantastici a tal punto di sentirsi lì presenti.
    Grazie.
    Claudio e Rita

  4. Sono davvero molto colpita dalla bellezza delle immagini della Provenza, dai colori dei luoghi e dei paesaggi in cui perdersi. Come non apprezzare la possibilità di poter visitare realtà come l’Accademia delle Scienze, le fabbriche di saponi e pigmenti colorati, nonché i luoghi in cui ha vissuto Vincent Van Gogh.
    Maria Domenica

  5. Purtroppo so e ho visto poco della Francia, a parte la capitale ma la Provenza é sicuramente una regione che voglio vedere. Sono tutti borghi bellissimi e pieni di fascino quelli che hai citato e sembra davvero un bel tour per conoscere e vivere al meglio la Provenza.

  6. Sono lavanda dipendente, la amo in tutte le forme e in tutti i modi. Trovarsi tra le piantagioni da lavanda è un’esperienza sensoriale, super profumata. 🙂

  7. Sono stata in Provenza tempo fa, ma non ho visto tutte le cittadine. Sono tutte molto caratteristiche e la lavanda la trovi veramente dappertutto.

  8. Che dire… Già solo i famosi campi di lavanda credo valgano un bel tour della Provenza, ma scoprire tutte queste piccole cittadine, ciascuna con una caratteristica che la rende unica… Bè che dire, davvero imperdibile! E poi credo che in ogni angolo della Provenza paia di esser parte di un quadro pieno di luce e colori!

    1. Sì Silvia, hai colto l’effetto è un luogo che emana una luce incredibile, i colori sono il viola della lavanda, l’oro del mais, i rossi dei paesaggi delle ocre e il turchese del mare.

  9. Ci ho portato una classe in gita una settimana…se ne sono innamorati loro ed io! Vorrei tornarci presto con la famiglia.

  10. Mi sembrava di sentire odore di lavanda mentre leggevo il tuo articolo, mi sono immersa nell’area della Provenza con le tue parole, tra le mete proposte mi piacerebbe molto visitare SainT-Rèmy de Provence 😀

  11. La Provenza e la lavanda sono un connubio perfetto. Le tue foto sono meravigliose, rendono perfettamente tutte le sfumature di viola che ammaliano!

  12. Sono andata diverse volte in provenza ma non sono mai andata a vedere la lavanda in fiore.ci andrò sicuramente la prossima volta.

  13. Questi luoghi sono davvero incantevoli. Grazie mille per averli condivisi con tutti noi.

  14. Un bellissimo giro! ti sarai divertita tantissimo in location così belle. Adoro i campi di lavanda, sono stupendi!

  15. Che meraviglia queste foto, immagini veramente incredibili, pur non essendo un’esperta in viaggi, resto stupita dalle immagini e dal tuo racconto potrebbe piacermi trascorrerci una vacanza.

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