Saint-Paul-de-Vence
FRANCIA, PROVENZA E COSTA AZZURRA

Provenza e Costa Azzurra: 15 luoghi da vedere

In questo articolo parliamo dei villaggi e dei luoghi più belli di Provenza e Costa Azzurra: dalla Côte d’Azur, con i suoi borghi a picco sul mare, alla Provenza dei villaggi arroccati, dei campi di lavanda e delle terre colorate del Luberon.

Che la Francia sia particolarmente ricca di piccoli e incredibili villaggi è cosa nota e nei miei articoli ve ne ho parlato spesso. Ne sono ricche la fiabesca ed enoica Alsazia, la meravigliosa Normandia, l’affascinante e selvaggia Bretagna e la Borgogna, terra di straordinari vini. Provenza e Costa Azzurra non sono certamente da meno.

La Costa Azzurra non è soltanto mondanità, yacht e località esclusive. Basta lasciare il litorale o salire verso i suoi villaggi arroccati per scoprire un territorio completamente diverso, fatto di vicoli in pietra, piccoli atelier e panorami spettacolari sul Mediterraneo.

Se posso darvi un consiglio, visitatela fuori stagione, quando la folla dei turisti si sarà dissipata e potrete godervi con maggiore tranquillità luoghi come Saint-Paul-de-Vence, Èze e Saint-Tropez.

La Provenza è invece nota per le distese di lavanda, i villaggi arroccati, le stradine acciottolate e i davanzali fioriti, ma non è soltanto il viola della lavanda. Nel Luberon la terra assume incredibili tonalità gialle, arancioni e rosse e dà vita ai paesaggi dei Villaggi delle Ocre.

Gli Interminabili campi di lavanda in Provenza, sotto un cielo, che preparandosi al tramonto, sviluppa tra le nuvole una perfetta trama di sfumature tra arancio, rosso e viola.
Gli interminabili campi di lavanda in Provenza

1 – Èze

Andando da Nizza verso il Principato di Monaco trovate questo splendido borgo arroccato sopra il Mediterraneo. La sua posizione offre vedute mozzafiato sulla Costa Azzurra e passeggiando per i vicoli in pietra si incontrano scalinate, piccole piazze, atelier e gallerie.

Nella parte più alta del villaggio si trova il Jardin Exotique, realizzato sulle rovine dell’antico castello e famoso soprattutto per la straordinaria vista sulla costa.

Vi consiglio anche il Chemin de Nietzsche, il sentiero che collega Èze Village a Èze-sur-Mer. Il percorso prende il nome dal filosofo Friedrich Nietzsche, che soggiornò sulla Riviera e raccontò di aver trovato durante le sue passeggiate l’ispirazione per alcune pagine di Così parlò Zarathustra.

2 – Saint-Paul-de-Vence

A mio avviso, e non solo, uno dei villaggi più romantici di Francia. A renderlo così sono le stradine acciottolate, i vicoli pittoreschi, le scalinate, le piazzette con le fontane e gli scorci che si aprono sulla campagna circostante.

Per visitarlo al meglio dovete perdervi tra i suoi vicoli di pietra e fare una passeggiata panoramica lungo le mura.

Saint-Paul-de-Vence è indissolubilmente legato al mondo dell’arte. Nel corso del Novecento pittori, scrittori e personaggi dello spettacolo hanno frequentato il villaggio, contribuendo a creare quell’atmosfera artistica che ancora oggi lo caratterizza.

Fate un salto al cimitero, dove è sepolto Marc Chagall, che trascorse qui gli ultimi anni della sua vita. Molte sono ancora oggi le gallerie d’arte e le botteghe artigiane.

Poco fuori dal centro storico si trova la Fondation Maeght, uno dei luoghi d’arte moderna e contemporanea più importanti della zona.

Vi consiglio, a fine giornata, una cenetta, magari a lume di candela, in uno dei ristorantini del borgo.

3 – Antibes

Antibes e Juan-les-Pins si affacciano sulle baie che circondano il promontorio di Cap d’Antibes. Anche qui lo sviluppo turistico ha modificato profondamente alcuni tratti della costa, ma il centro storico di Antibes ha conservato un fascino tutto provenzale.

Vicoli, case dai colori pastello, piazzette e locali caratterizzano la parte antica della città.

Per una passeggiata nella natura l’ideale è il sentiero costiero di Cap d’Antibes, conosciuto anche come Sentier du Littoral o Sentier de Tirepoil, che segue parte della costa regalando splendidi scorci sul Mediterraneo.

Merita assolutamente una visita il Musée Picasso nel Castello Grimaldi. Picasso lavorò qui per alcuni mesi nel 1946, quando una parte del castello venne messa a sua disposizione come atelier. Al termine del soggiorno lasciò alla città 23 dipinti e 44 disegni; successivamente la collezione si è ulteriormente arricchita.

4 – Saint-Tropez

Quello che per molto tempo è stato un piccolo porto di pescatori è diventato, soprattutto a partire dagli anni Cinquanta e Sessanta, una delle località più alla moda della Costa Azzurra. Il cinema e personaggi come Brigitte Bardot contribuirono enormemente alla sua fama internazionale.

Durante l’estate Saint-Tropez si trasforma in una stazione balneare mondana, con il porto gremito di yacht, caffè, locali e boutique delle più prestigiose firme della moda.

Fuori stagione cambia completamente volto e ritrova un’atmosfera molto più tranquilla. Se siete interessati alla Saint-Tropez meno mondana, autunno e primavera sono probabilmente i periodi migliori per visitarla.

Le abitazioni dalle facciate color pastello che circondano il pittoresco porto sono l’emblema della Saint-Tropez che ci piace.

Merita una visita anche il Musée de l’Annonciade, ospitato nell’antica cappella di Notre-Dame de l’Annonciade e dedicato agli artisti che tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento furono attratti dalla luce e dai paesaggi della zona.

5 – Gourdon

Si trova nell’entroterra, non lontano da Grasse, ed è classificato tra Les Plus Beaux Villages de France.

Arroccato a circa 760 metri di altitudine sopra le Gorges du Loup, Gourdon è uno dei grandi balconi panoramici della Costa Azzurra. Da quassù lo sguardo arriva fino al Mediterraneo.

Il villaggio ha origini antiche e la sua posizione strategica ne ha fatto per secoli un luogo di difesa. Oggi è un piccolo dedalo di case in pietra, vicoli e botteghe raccolti attorno al castello.

Andate a curiosare nelle vie interne, con la dovuta educazione però, dato che molte delle bellissime abitazioni che vedrete sono case private.

Una delle cose da fare a Gourdon, forse la prima, è semplicemente fermarsi ad ammirare il panorama.

6 – Aix-en-Provence

Aix-en-Provence è l’antica capitale della Provenza, apprezzata per i suoi eleganti viali, le fontane, le piazze e le dimore che testimoniano il suo importante passato.

Aix diede i natali a Paul Cézanne e il legame tra il pittore e la città è ancora fortissimo. Tra i luoghi più interessanti c’è l’Atelier des Lauves, dove Cézanne lavorò negli ultimi anni della sua vita e dove sono conservati oggetti appartenuti all’artista e alcuni dei soggetti che compaiono nelle sue opere.

Altra tappa irrinunciabile è il Cours Mirabeau, spartiacque tra la città vecchia e il Quartier Mazarin. Nella parte bassa si trova la grande Fontaine de la Rotonde, realizzata nell’Ottocento.

Lungo il Cours Mirabeau si incontrano altre fontane storiche, tra cui la Fontaine des Neuf-Canons e la Fontaine d’Eau Chaude, conosciuta anche come Fontaine Moussue per il muschio che la ricopre.

Da una parte del Cours Mirabeau si estende la città vecchia, dove trovate la Cathédrale Saint-Sauveur, l’Hôtel de Ville e la Torre dell’Orologio; dall’altra il Quartier Mazarin, elegante quartiere seicentesco nel quale si trova la bellissima Fontaine des Quatre-Dauphins.

7 – Lourmarin

Si trova nel Parco Naturale Regionale del Luberon ed è classificato tra Les Plus Beaux Villages de France.

Il villaggio di Lourmarin è attraversato da Rue Henri de Savornin, lungo la quale si susseguono dimore dalle facciate colorate, botteghe, caffè, ristoranti, atelier e gallerie d’arte.

Lourmarin vanta una lunga tradizione artistica e nel corso del Novecento è diventato luogo di vita e d’ispirazione per artisti e scrittori.

A dominare il borgo è il castello, formato da una parte medievale e da una rinascimentale. All’inizio del Novecento Robert Laurent-Vibert acquistò l’edificio, ormai in rovina, e ne promosse il restauro. Alla sua morte lo lasciò all’Académie des Sciences, Agriculture, Arts et Belles-Lettres d’Aix, con l’intento di farne un luogo dedicato alla cultura e agli artisti.

Nel cimitero del paese sono sepolti anche due famosi scrittori: Albert Camus, Premio Nobel per la Letteratura, e Henri Bosco.

8 – Simiane-la-Rotonde

Simiane-la-Rotonde è uno dei villaggi più suggestivi dell’Alta Provenza, soprattutto nel periodo della fioritura della lavanda e del lavandin, quando i paesaggi circostanti si colorano di viola.

Il borgo è arroccato a circa 650 metri di altitudine, tra il Mont Ventoux, la Montagne de Lure e il Luberon, in un territorio profondamente legato alla coltivazione della lavanda e delle piante aromatiche.

A dominare il paese è il castello medievale, documentato già nell’XI secolo. La sua parte più celebre è la Rotonde, la straordinaria sala superiore del donjon con una cupola dalle particolari nervature.

Il castello è stato restaurato e oggi alcune delle sue sale ospitano esposizioni dedicate alla storia del luogo, mostre temporanee e spazi dedicati alle piante aromatiche e all’aromaterapia.

Provenza e Costa Azzurra: SIMIANE-LA-ROTONDE distesa di lavanda fiorita con al centro un grande albero verde, sullo sfondo un cielo rosa

9 – Viens

Viens è uno splendido borgo medievale che sembra quasi sospeso nel tempo.

Incastonato nei paesaggi del Luberon, si erge su uno sperone roccioso e conserva ancora numerose testimonianze del suo passato. Attraversata la porta sormontata dalla Torre dell’Orologio, si entra in un susseguirsi di stretti vicoli, passaggi e antiche dimore.

Se ci si arriva da nord, il borgo appare quasi come un’austera fortezza.

Nei dintorni si possono inoltre raggiungere le Gorges d’Oppedette, uno spettacolare canyon scavato nella roccia calcarea e attraversato da diversi sentieri panoramici.

10 – Saignon

Un piccolo e meraviglioso villaggio fatto di una chiesa, una piazzetta, case in pietra e una grande roccia panoramica che domina il territorio circostante.

La chiesa romanica di Notre-Dame de Pitié testimonia l’importanza religiosa che Saignon ebbe nel Medioevo.

Passeggiando per le strade del borgo si raggiunge una caratteristica piazzetta con palazzi colorati, piante rampicanti e una fontana. Continuando a salire si arriva alla grande roccia che domina Saignon, sulla quale si trovano i resti delle antiche fortificazioni.

Da lassù la vista sul Luberon è magnifica.

11 – Roussillon

Roussillon è famoso per le incredibili terre d’ocra che circondano il villaggio e che regalano al paesaggio tonalità dal giallo all’arancione fino al rosso intenso.

Gli stessi colori caratterizzano le facciate delle case e rendono Roussillon completamente diverso dagli altri villaggi del Luberon.

Una delle attrazioni principali è il Sentier des Ocres, un percorso che permette di camminare tra le antiche cave e le spettacolari formazioni colorate.

Ma la visita al villaggio è obbligatoria anche indipendentemente dalle ocre: i vicoli sono molto suggestivi e intorno alla piazza del municipio si trovano locali e caratteristiche botteghe.

Nei dintorni si trova inoltre Ôkhra, l’Écomusée de l’Ocre, ospitato nell’antica fabbrica Mathieu e dedicato alla storia dell’ocra, dei pigmenti e del colore.

12 – Gordes

Uno dei borghi più celebri del Luberon, arroccato su uno sperone roccioso e classificato tra Les Plus Beaux Villages de France.

Le sue stradine lastricate, le case in pietra addossate l’una all’altra e il grande castello formano uno degli scenari più riconoscibili della Provenza.

A pochi chilometri dal centro si trova il Village des Bories, un insieme di costruzioni rurali realizzate in pietra a secco. Le strutture che vediamo oggi sono legate soprattutto alla vita agricola dei secoli passati e rappresentano una straordinaria testimonianza dell’architettura rurale della zona.

Sempre nei dintorni di Gordes si trova l’Abbaye Notre-Dame de Sénanque, fondata nel XII secolo e ancora oggi sede di una comunità di monaci cistercensi.

Circondata dai campi di lavanda, è diventata una delle immagini simbolo della Provenza. La visita permette di scoprire alcuni degli ambienti più importanti dell’abbazia, tra cui la chiesa, il chiostro, il dormitorio e la sala capitolare.

13 – Fontaine-de-Vaucluse

Fontaine-de-Vaucluse è uno dei luoghi più particolari della Provenza e deve la sua fama soprattutto alla spettacolare sorgente della Sorgue, che sgorga ai piedi di un’altissima parete calcarea.

Il luogo è profondamente legato anche a Francesco Petrarca, che soggiornò a lungo in questa zona nel XIV secolo e celebrò la natura e le acque della Vaucluse nelle sue opere.

Nel centro del paese si trova il Musée-Bibliothèque François Pétrarque, dedicato al poeta e alla tradizione letteraria legata a Fontaine-de-Vaucluse.

Ma l’acqua è l’assoluta protagonista del paesaggio: il fiume attraversa il paese tra alberi, antichi mulini e case adagiate lungo le sue rive.

Dal centro parte la passeggiata che costeggia la Sorgue e conduce verso la fonte. Il percorso è già parte dello spettacolo: tra la vegetazione e il rumore dell’acqua si raggiunge la grande falesia calcarea sotto la quale si apre la cavità della sorgente.

Fontaine-de-Vaucluse merita quindi una visita non soltanto per il legame con Petrarca, ma soprattutto per il suo straordinario paesaggio naturale.

14 – Saint-Rémy-de-Provence

Saint-Rémy-de-Provence è legata a due figure illustri: Nostradamus e Vincent van Gogh.

Nostradamus nacque qui nel 1503, mentre Van Gogh trascorse circa un anno presso Saint-Paul-de-Mausole, dove si fece ricoverare volontariamente nel 1889 e dove realizzò numerose opere.

Il centro di Saint-Rémy è un concentrato di Provenza: viali alberati, piazzette con le fontane, vicoli, negozi e locali. Perdeteci un po’ di tempo, senza limitarvi alle attrazioni più conosciute.

Poco fuori dal centro si trova Saint-Paul-de-Mausole, antico monastero famoso soprattutto per il soggiorno di Van Gogh. Il complesso conserva un bellissimo chiostro romanico e alcuni ambienti legati alla permanenza dell’artista.

A circa un chilometro da Saint-Rémy si trova inoltre il sito archeologico di Glanum, antica città prima gallica e successivamente romanizzata. Nei pressi del sito si conservano due monumenti particolarmente spettacolari: il Mausoleo e l’Arco.

15 – Les Baux-de-Provence

Les Baux-de-Provence sorge in una posizione spettacolare su uno sperone roccioso delle Alpilles.

Il piccolo borgo è dominato dalle rovine dell’antico castello-fortezza. Dopo secoli di potenza, nel XVII secolo le fortificazioni furono in gran parte smantellate per ordine di Luigi XIII.

Passeggiando tra le vie del villaggio si incontrano antiche dimore e la chiesa di Saint-Vincent, in parte scavata nella roccia.

Una delle attrazioni più particolari di Les Baux sono però le Carrières des Lumières, grandi cave trasformate in uno spazio dedicato agli spettacoli immersivi. Immagini e musica invadono le enormi pareti, i pilastri e il pavimento delle cave, creando scenografie dedicate ogni anno a differenti artisti.

È un’esperienza molto diversa dalla visita dei villaggi provenzali, ma proprio per questo può essere una bella conclusione del viaggio.

Questi sono quindici dei luoghi che più mi sono rimasti impressi tra Provenza e Costa Azzurra, ma naturalmente non sono gli unici.

Dal Mediterraneo ai villaggi arroccati del Luberon, dalle terre d’ocra ai campi di lavanda, questa parte della Francia cambia continuamente paesaggio e atmosfera.

Quindici ottimi motivi per partire, quindi. Bon voyage!

25 pensieri su “Provenza e Costa Azzurra: 15 luoghi da vedere”

  1. Io e te siamo esattamente agli antipodi. Vado a Saint Tropez ogni anno a metà luglio perché mi piace proprio quell’ allure chic e glamour che lo rende diverso da tutti gli altri paesini del golfo. Con le feste sui mega yacht, o cenare a fianco di Naomi Campbell. Saint Tropez ridotto a paesino di pescatori lo trovo triste. Poi probabilmente a te piace così. C’è da dire che magari tu ci vai in compagnia, io sono single e se non c’è vita la sera che faccio? Comunque quei paesini li ho visti tutti, con i miei genitori da ragazzina. E ho fatto molti acquisti!

    1. Si io viaggio accompagnata, ma non sempre. La differenza comunque credo sia data più dall’età, sono sicuramente molto più grande. Vent’anni fa adoravo i luoghi più caotici e viaggiavo in periodi più tradizionali per il turismo, adesso viaggio molto di più e moltissimo in periodi anomali. Quello che volevo dire è che chi come me non ama la confusione di luglio e agosto o comunque in quei periodi lavora, fuori stagione trova un’atmosfera diversa.

  2. Ottimo!
    sei andato a vedere la profumeria vicino a SAINT-PAUL-DE-VENCE? e uno spettacolo per le narici.

    ad antibe nelle viuzze hai provato la sciacciata di ceci?

    Potevo farti da quida, avevo una zia a nizza, sono posti che conosco a memoria ?

    1. A Saint Paul de Vence e ad Antibes ci sono andata l’anno scorso. Ho due amici che anno casa a Nizza, mi avevano dato molte dritte, grazie comunque sei gentilissima Thess

  3. Il Pass per la Costa Azzurra compreso di parcheggio lo trovo utilissimo, soprattutto è un incentivo in più per i turisti! Poi i panorami che si trovano in queste zone valgono la pena sicuramente di prendersi dei giorni per girarsi tutta questa parte di Francia. Si possono osservare le diverse sfaccettature francesi in tutti i piccoli borghi!

  4. Per me sono tutti da visitare, prendersi una bella settimanella e ogni giorno visitare un posto nuovo, da come ne parli e le foto mi hai fatto innamorare. Certe volte ci sono posti meravigliosi ma molto sottovalutati.

  5. Anche io adoro viaggaire in tempi diversi rispetto alle solite mete affollate, poi col cambiamento climatico mi consente di allungare i mesi e le mete per lascelta dei miei viaggi

  6. Che posti e che colori meravigliosi! Sono bellissime le tue foto…spero di avere la possibilità di fare un giro presto…

  7. Mi casca a pennello questo post, sono passata diverse volte in costa azzurra, ma essendo un luogo di passaggio il tempo non basta quasi mai per fermarsi. Al più presto, questo autunno spero, voglio fare un viaggio on the road in zona e proprio andare piano per fermarmi li e gustare questi paeselli

Lascia un commento