In questo articolo scopriremo 10 luoghi da vedere in Normandia. Perché la Normandia non è soltanto vertiginose scogliere, graziosi villaggi fioriti e spiagge ricche di storia: è una regione che ha davvero moltissimo da offrire e solo attraversandola ci si rende conto della varietà dei suoi paesaggi.
Dalle falesie della Costa d’Alabastro alle eleganti località della Côte Fleurie, dai luoghi dello Sbarco alla natura selvaggia del Cotentin, fino ai villaggi lungo la Senna: scegliere soltanto dieci tappe non è stato semplice.
Eccoli qui di seguito: 10 luoghi da non perdere in Normandia.
1. Étretat, Costa d’Alabastro
Tappa immancabile lungo la Costa d’Alabastro è la celeberrima Étretat, oggi località turistica a tutti gli effetti ma un tempo piccolo villaggio di pescatori.
È incastonata fra alcune delle falesie più note della costa, alle quali deve gran parte della propria fama: la Falaise d’Aval e la Falaise d’Amont.
Étretat è uno straordinario esempio di architettura naturale a cielo aperto. Le sue bianche falesie di gesso, modellate nei secoli dall’erosione del mare e degli agenti atmosferici, hanno creato archi, faraglioni e forme diventate uno dei simboli della Normandia.
Un paesaggio che ha affascinato anche Claude Monet, che tornò più volte a Étretat per dipingerne le scogliere e i continui cambiamenti di luce.
Da ammirare la Manneporte, la gigantesca arcata naturale scavata nella falesia. Guy de Maupassant vide nelle forme della costa un elefante che immerge la proboscide nel mare, mentre Monet dedicò a queste scogliere numerosi dipinti.
La Falaise d’Amont, sul lato opposto della baia, può essere raggiunta a piedi percorrendo il sentiero che sale dalla cittadina. Dall’alto lo sguardo abbraccia Étretat, la spiaggia e la Falaise d’Aval: una delle immagini più riconoscibili della costa normanna.
Tra i numerosi personaggi che soggiornarono o frequentarono Étretat troviamo gli scrittori Victor Hugo e Gustave Flaubert, il compositore Jacques Offenbach e pittori come Gustave Courbet ed Eugène Boudin.
A Étretat visse anche Maurice Leblanc, creatore del famoso ladro gentiluomo Arsène Lupin. La sua casa, Le Clos Lupin – Maison Maurice Leblanc, è oggi dedicata allo scrittore e all’universo del suo celebre personaggio.
Les Jardins d’Étretat
Se siete a Étretat vale la pena visitare anche Les Jardins d’Étretat, situati sulla Falaise d’Amont.
La storia del luogo cominciò agli inizi del XX secolo con l’attrice Madame Thébault, amica di Claude Monet e appassionata di giardinaggio. I giardini che vediamo oggi sono però il risultato di un progetto contemporaneo, realizzato dal paesaggista Alexandre Grivko, che ha reinterpretato il luogo trasformandolo in un sorprendente incontro tra arte contemporanea, paesaggio e natura.
Scopri qui gli altri villaggi della Costa d’Alabastro da non perdere!

2. Côte Fleurie: Honfleur, Deauville, Trouville-sur-Mer e Cabourg
Da Honfleur a Cabourg la Côte Fleurie regala atmosfere eleganti e romantiche. Fu soprattutto nel corso dell’Ottocento, con lo sviluppo della moda dei bagni di mare e l’arrivo della ferrovia, che questa parte della costa normanna divenne una delle mete di villeggiatura predilette dall’alta società francese.
Ancora oggi le grandi ville affacciate sul mare raccontano quell’epoca.
Ma vediamole una per una: la marinara Honfleur, l’affascinante Trouville, la mondana Deauville e la romantica Cabourg.
Honfleur
Tornerei in Normandia solo per questo villaggio, in testa alla mia personale lista dei luoghi da vedere nella regione.
Un antico borgo marinaro dal fascino unico, dall’atmosfera d’antan, che vive attorno al suo porto. Uno di quei posti dove vale la pena fermarsi almeno un paio di notti, magari concedendosi una cena a lume di candela in uno dei tanti ristoranti.
Il centro è da percorrere rigorosamente a piedi, tra vicoli lastricati, case a graticcio, caratteristiche botteghe e piccoli bistrot.
Charles Baudelaire era molto legato a Honfleur e basta raggiungere il Vieux Bassin per comprendere facilmente le ragioni di questo amore.
Pochi luoghi hanno attirato tanti protagonisti dell’arte e della letteratura. Honfleur è considerata una delle culle dell’Impressionismo e le sue luci hanno ispirato, tra gli altri, Eugène Boudin, Claude Monet, Gustave Courbet e Johan Barthold Jongkind.
Ancora oggi le numerose gallerie d’arte contribuiscono a mantenere vivo questo legame tra Honfleur e la pittura.

Trouville-sur-Mer
Per raggiungere Trouville da Honfleur scegliete, se possibile, le strade panoramiche lungo la costa. Il paesaggio è costellato dalle tipiche abitazioni normanne, alcune con tetto di paglia, circondate da giardini fioriti e immancabili ortensie.
Arrivati a Trouville vedrete il mare e le eleganti ville affacciate sul litorale. Trouville-sur-Mer conquista proprio per questo incontro tra l’anima marinara e l’architettura della villeggiatura ottocentesca.
Se il lungomare è noto per le sue ville, il centro storico conserva case di pescatori, stradine animate e scorci pittoreschi.
Nella zona del porto si trova inoltre il caratteristico mercato del pesce, insieme a moltissimi locali e ristoranti: fermarsi qui per mangiare pesce o frutti di mare è quasi d’obbligo.
Deauville
Certamente più pretenziosa e mondana rispetto alla vicina Trouville, dalla quale è separata soltanto dal fiume Touques, Deauville ha un carattere completamente diverso.
Boutique, casinò, grandi alberghi, ville eleganti e soprattutto un fortissimo legame con il mondo dei cavalli ne hanno fatto una delle località balneari più celebri di Francia.
Frequentata da generazioni di parigini, Deauville ebbe anche un ruolo importante nella storia di Gabrielle “Coco” Chanel, che qui aprì una boutique nel 1913.
Il suo celebre lungomare è ordinato ed elegante. Concedetevi soprattutto una passeggiata sulle famose Planches, la passerella in legno che corre lungo la spiaggia e le caratteristiche cabine dedicate ai protagonisti del cinema americano.
Altro luogo interessante è la splendida Villa Strassburger, costruita agli inizi del Novecento per Henri de Rothschild sul terreno dove precedentemente sorgeva una fattoria appartenuta alla famiglia di Gustave Flaubert.
Qui, come in tutta la Normandia, i cavalli sono un’istituzione. Agli appassionati consiglio anche l’Hippodrome de Deauville-La Touques, uno dei luoghi simbolo della tradizione ippica della città.
Cabourg
Poco più di venti chilometri separano Cabourg da Deauville. Consiglio di raggiungerla seguendo la costa e attraversando località come Benerville-sur-Mer, Blonville-sur-Mer, Villers-sur-Mer, Houlgate e Dives-sur-Mer.
Cabourg è sicuramente una tappa da non perdere per la sua atmosfera Belle Époque, di cui le ville dell’alta borghesia e dell’aristocrazia parigina disposte attorno al Casinò e al Grand Hôtel sono ancora oggi una tangibile testimonianza.
Dalla spiaggia ammirerete proprio il maestoso Grand Hôtel, dove Marcel Proust soggiornò ripetutamente tra il 1907 e il 1914.
A separare l’hotel dalla spiaggia c’è la lunga Promenade Marcel Proust: una passeggiata perfetta per godersi quell’atmosfera elegante e un po’ nostalgica che rende Cabourg diversa dalle altre località della Côte Fleurie.

3. Bayeux
Bayeux vanta un ricco passato e possiede un notevole patrimonio culturale e architettonico, molto ben conservato perché la città fu in gran parte risparmiata dalle distruzioni del 1944.
Le sue stradine, gli antichi palazzi e la grande cattedrale ne fanno una delle città più piacevoli da visitare in Normandia.
Ma Bayeux deve la propria fama internazionale soprattutto alla celeberrima Tapisserie de Bayeux, iscritta nel registro Memory of the World dell’UNESCO.
Nonostante il nome, non si tratta propriamente di un arazzo, ma di un ricamo in fili di lana su tela di lino, lungo quasi 70 metri e realizzato nell’XI secolo.
La Tapisserie racconta gli avvenimenti che portarono alla conquista dell’Inghilterra da parte di Guglielmo, duca di Normandia, culminata nella battaglia di Hastings del 1066 e nella sua incoronazione come re d’Inghilterra.
Non sappiamo con certezza chi la realizzò. Secondo l’ipotesi oggi maggiormente accreditata, l’opera sarebbe stata commissionata dal vescovo Odone di Bayeux, fratellastro di Guglielmo il Conquistatore, probabilmente in occasione della consacrazione della nuova cattedrale nel 1077.
Attenzione però se state organizzando il viaggio in questo periodo: il Musée de la Tapisserie de Bayeux è chiuso per importanti lavori di ristrutturazione e la riapertura del nuovo museo è prevista nell’ottobre 2027.

4. Arromanches-les-Bains e le spiagge dello sbarco
Molti sono i viaggiatori che visitando la Normandia passano di qui. Personalmente non è in cima alla mia lista dei luoghi da vedere nella regione, anche perché nei periodi di maggiore affluenza può essere molto frequentata, ma dal punto di vista storico è certamente una delle zone più importanti.
Il 6 giugno 1944, durante l’Operazione Overlord, le forze alleate sbarcarono lungo cinque settori della costa normanna: Utah, Omaha, Gold, Juno e Sword Beach.
Arromanches si trova nel settore di Gold Beach, assegnato alle forze britanniche, ed è soprattutto famosa per il porto artificiale Mulberry costruito dagli Alleati dopo lo Sbarco. Ancora oggi alcuni elementi del porto sono visibili al largo.
Il Musée du Débarquement racconta la costruzione e il funzionamento di questa straordinaria opera di ingegneria militare.
Omaha Beach
Omaha Beach fu il settore nel quale le forze americane incontrarono la resistenza più dura durante lo Sbarco del 6 giugno 1944.
Le perdite furono pesantissime e proprio per questo Omaha è diventata uno dei luoghi simbolo del D-Day.
Poco distante si trova il Cimitero americano di Normandia a Colleville-sur-Mer, affacciato sulla costa.
Juno Beach
A Juno Beach sbarcarono principalmente le forze canadesi, sostenute da unità britanniche.
Il Juno Beach Centre, a Courseulles-sur-Mer, racconta il ruolo svolto dal Canada durante la Seconda guerra mondiale e in particolare durante lo Sbarco e la successiva Battaglia di Normandia.
Utah Beach
Utah Beach, sul Cotentin, fu l’altro settore assegnato alle forze americane.
Lo sbarco ebbe inizio nelle prime ore del 6 giugno 1944 e, nonostante le truppe fossero approdate più a sud rispetto al punto inizialmente previsto, l’operazione riuscì a raggiungere rapidamente importanti obiettivi nell’entroterra.
Il Musée du Débarquement di Utah Beach, costruito proprio sul luogo dello Sbarco, permette di approfondire gli avvenimenti di quella giornata attraverso documenti, mezzi e reperti.
Naturalmente i luoghi legati allo Sbarco e alla Battaglia di Normandia sono moltissimi: questi sono soltanto alcuni dei più conosciuti.

5. La Penisola de La Hague
La Penisola de La Hague è, a mio avviso, uno dei luoghi da vedere in Normandia.
Si tratta di una zona dove la natura è assoluta protagonista. Il paesaggio è aspro e selvaggio, con scogliere vertiginose, muretti a secco, case in pietra e tanti animali al pascolo, perlopiù mucche e cavalli, che punteggiano i prati verde smeraldo. In alcuni punti ricorda davvero l’Irlanda.
La costa è spazzata dai venti e non è una zona battuta dal turismo di massa: per me questo è soltanto un vantaggio.
Il modo migliore per scoprirla è perdersi per qualche ora, imboccando stradine senza sapere esattamente dove portino, salvo poi scoprire che conducono a spiagge, scogliere, fari e piccoli borghi.
Le abitazioni in pietra sono spesso circondate da giardini e da immancabili siepi di ortensie.
Ecco alcuni dei luoghi che mi sono piaciuti di più.
Omonville-la-Petite
Qui è sepolto Jacques Prévert. Il poeta trascorse a Omonville-la-Petite gli ultimi anni della sua vita e qui si trova anche la sua casa, oggi trasformata in museo.
Ma anche se non siete appassionati di letteratura – peggio per voi – i paesaggi e gli scorci bucolici sono motivo sufficiente per arrivare fin qui. Purché siate animi romantici.
Saint-Germain-des-Vaux, Port Racine
Port Racine è conosciuto come il più piccolo porto di Francia metropolitana: appena 800 metri quadrati, protetti da due minuscoli moli.
Deve il proprio nome al corsaro François-Médard Racine, che nel 1813 scelse questa piccola insenatura come rifugio per la sua goletta L’Embuscade, dalla quale partiva per attaccare le navi inglesi che transitavano al largo di La Hague.
Il porto attuale fu successivamente sistemato dai pescatori nel corso dell’Ottocento.
Un autentico angolo di pace, riparato dalle colline circostanti che, nella bella stagione, si riempiono di ortensie.
Da Port Racine è inoltre possibile percorrere un tratto del GR 223, il Sentier des Douaniers, che segue la costa del Cotentin.

Goury
Piccola ma molto affascinante.
Il faro di Goury sorge al largo della costa, in un tratto di mare famoso per le sue fortissime correnti. Costruito nel XIX secolo, è diventato una delle immagini più riconoscibili di La Hague.
Tutt’attorno prati, mucche e cavalli al pascolo, mentre sopra la costa si librano gli immancabili gabbiani.

La Baie d’Écalgrain
Già percorrendo la strada tra le colline verdi si scorge la baia alla base della scogliera: un’insenatura naturale che conserva intatto il proprio carattere selvaggio.
Fermatevi almeno qualche minuto ad ammirarla dall’alto, anche se non avete tempo di scendere fino alla spiaggia. Le falesie ricoperte da un manto erboso verde brillante circondano la baia mentre il mare si infrange sulla battigia. Con la bassa marea affiorano rocce e scogli che modificano completamente il paesaggio.
Uno dei luoghi più belli di La Hague.

Jobourg – Le Nez de Jobourg
Al Nez de Jobourg vi troverete sulla sommità di falesie che raggiungono i 128 metri e sono considerate tra le più alte dell’Europa continentale.
Sotto di voi il mare si infrange contro la costa, mentre nelle giornate limpide lo sguardo arriva fino alle Isole del Canale, in particolare Aurigny. Sul posto c’è anche un ristorante e, almeno quando ci siamo stati noi, si mangiava pure bene.
Ricordatevi che per visitare la zona, anche in piena estate, è meglio avere con sé qualcosa di pesante. Io avevo il trench ma faceva freddino: avrei preferito il piumino!

6. Granville e l’arcipelago Chausey
La particolarità di Granville è sicuramente la Haute-Ville, la città alta fortificata, costruita su un promontorio a picco sul mare.
Passeggiando lungo le sue strade si respira ancora l’atmosfera della vecchia città marinara e si godono splendide vedute sulla costa.
La cittadella è disseminata di locali e ristoranti e le case di granito affacciate sugli stretti vicoli le conferiscono un carattere particolare. Concedetevi un pranzo o una cena in una delle tante crêperie: siamo ormai vicinissimi alla Bretagna e crêpes e galettes sono diffusissime anche da questa parte del confine regionale.
La parte bassa della città ruota invece attorno al porto. Qui potrete osservare gli effetti delle grandi maree che caratterizzano questo tratto della costa. Dal porto di Granville partono inoltre i collegamenti verso le Isole Chausey e le Isole del Canale.
Se avete tempo, vale la pena dedicare una giornata all’arcipelago di Chausey, un piccolo mondo di isole e isolotti il cui paesaggio cambia continuamente con le maree.
Musée Christian Dior
A Granville si trova anche la casa natale di Christian Dior, oggi trasformata in museo.
Lo stilista trascorse qui i primi anni della propria infanzia e rimase profondamente legato alla villa e soprattutto al suo giardino affacciato sul mare. La casa, con la sua facciata rosa immersa nel verde, è uno dei luoghi più particolari da visitare a Granville anche per chi non è appassionato di moda.

7. Le-Mont-Saint-Michel
Da qualsiasi punto di vista la baia di Mont-Saint-Michel è meravigliosa.
La sabbia e i pascoli erbosi, il mare e il cielo che si dividono l’orizzonte, i giochi di luce e un paesaggio che cambia continuamente con le maree rendono Mont-Saint-Michel uno dei luoghi più suggestivi di Francia.
Non c’è dubbio, quindi, che sia in cima alla lista delle cose da vedere in Normandia.
Il fascino del borgo medievale, con l’imponente Abbazia che lo domina, e la baia circostante resteranno impressi nella mente per molto tempo. Dall’alto del borgo la vista sulla distesa che lo circonda è qualcosa che difficilmente si dimentica.
Se volete saperne di più su Le Mont-Saint-Michel trovate qui il mio articolo dedicato.
Se volete saperne di più su Le Mont Saint Michel le trovate in questo articolo.

8. Rouen
Un altro dei luoghi da vedere in Normandia è sicuramente Rouen, città nella quale arte, storia e architettura si incontrano continuamente. È conosciuta come la città dei cento campanili e basta passeggiare per il centro per comprenderne la ragione.
Rouen va girata assolutamente a piedi. Solo così è possibile scoprire le sue case a graticcio, le stradine lastricate e le numerose chiese gotiche.
Da vedere la Cattedrale di Notre-Dame, uno dei grandi capolavori del gotico francese e protagonista di una celebre serie di dipinti di Claude Monet. La sua guglia in ghisa raggiunge i 151 metri e domina il profilo della città.
Impossibile poi non percorrere Rue du Gros-Horloge, una delle strade più caratteristiche del centro, dominata dal celebre orologio astronomico.
Per il resto, il consiglio migliore è semplicemente passeggiare senza troppa fretta tra le vie del centro storico: Rouen è una di quelle città che regalano continuamente scorci inattesi.

Ry
Se vi trovate in zona e siete appassionati di letteratura potete fare una deviazione verso Ry, piccolo villaggio non lontano da Rouen tradizionalmente associato all’universo di Madame Bovary.
Flaubert non indicò mai esplicitamente un luogo reale come modello di Yonville-l’Abbaye e il rapporto tra Ry e il romanzo appartiene in parte alla tradizione locale, alimentata anche dalle somiglianze tra la vicenda narrata e quella della famiglia Delamare.
Vale comunque la pena visitare il villaggio, anche soltanto per la bella église Saint-Sulpice con il suo caratteristico portico in legno.

9. Les Andelys
Forse Les Andelys non sarebbe tra le prime località che vengono in mente pensando alla Normandia, ma si trova lungo il percorso da Rouen verso Giverny e merita sicuramente una sosta.
Il paese si affaccia sulla Senna, circondato da colline verdi e bianche falesie, ed è dominato dalle rovine dello Château Gaillard, costruito per volere di Riccardo Cuor di Leone, re d’Inghilterra e duca di Normandia.
La fortezza venne edificata alla fine del XII secolo in una posizione strategica per controllare la valle della Senna e difendere Rouen dall’avanzata del re di Francia Filippo Augusto.
Oggi rimangono soltanto le rovine, ma è proprio questo a conferire al luogo un fascino malinconico.
E soprattutto vale la pena salire fin quassù per la vista: dall’alto lo sguardo segue uno dei grandi meandri della Senna e abbraccia il paese e le colline circostanti..

10. Giverny e la casa di Monet
Fra i luoghi da vedere in Normandia c’è sicuramente Giverny, soprattutto per visitare la casa e i giardini di Claude Monet.
Il pittore visse qui dal 1883 fino alla morte, nel 1926, trasformando progressivamente il giardino in una vera e propria opera d’arte. La casa è accogliente e coloratissima, piena di mobili, oggetti e stampe. Ma sono soprattutto i giardini a stupire.
Il Clos Normand, davanti alla casa, cambia continuamente con le stagioni, mentre nel giardino d’acqua si trovano il celebre ponte giapponese e lo stagno delle ninfee che ispirarono alcune delle opere più famose di Monet. È facile capire, passeggiando qui, quanto questo luogo sia stato importante per la sua pittura.
Giverny è inevitabilmente molto frequentata: se potete, prenotate l’ingresso in anticipo e cercate di arrivare negli orari meno affollati.
Nel 2026 la Maison et Jardins de Claude Monet è aperta dal 1° aprile al 1° novembre.
Già che siete a Giverny potete visitare anche il Musée des Impressionnismes, dedicato alla storia e all’eredità del movimento impressionista.
Decidere di selezionare soltanto 10 luoghi da vedere in Normandia non è stato facile e inevitabilmente molti sono rimasti fuori.
Se avete più tempo potete aggiungere all’itinerario Le Havre e gli altri villaggi della Costa d’Alabastro, Pont-l’Évêque, Barfleur, Saint-Céneri-le-Gérei, Vernon e Beuvron-en-Auge, magari percorrendo anche un tratto della Strada del Sidro.
Ma la Normandia, secondo me, dà il meglio proprio quando si smette di inseguire un elenco di cose da vedere. È una regione da attraversare con calma, lasciandosi il tempo per una deviazione verso il mare, una strada tra i campi, un villaggio non previsto o una sosta davanti a una casa a graticcio circondata dalle ortensie.
I luoghi più famosi vi porteranno fin qui; molto probabilmente saranno quelli incontrati lungo la strada a farvi venire voglia di tornare.

Salvo immediatamente il tuo Blog Post per un itinerario che sto preparando proprio in Francia ove, dopo molti anni tornerò in Normandia. Il nostro viaggio è prettamente legato ai siti della Seconda Guerra Mondiale, ma c’è così tanto altro che qui ho scoperto che voglio assolutamente integrare alcune mete!
Grazie Cristina, sulla Normandia ho scritto dei diari di viaggi sugli on the Road e trovi qualcosa anche sulle spiagge dello sbarco. In ogni caso se hai bisogno di info sono qui!
Prendo nota
Mai stata in Normandia ma adesso più che mai sono incuriosita
Appena tornata dalla Normandia, ho ancora negli occhi la magia di questi luoghi che mi hanno sorpreso, dal primo all’ultimo… Rouen, Etretat e soprattutto Mont Saint Michel hanno lasciato nel mio cuore momenti che non dimenticherò mai!
Mi hai fatto venire una voglia matta di vedere tutti questi posti! Complimenti, si vede proprio che li conosci molto bene!
Purtroppo non ho mai visto questa zona della Francia, ma spero presto di poter rimediare 😉
Grazie!! Il Nord della Francia Bretagna e Normandia in particolare è bellissimo, non posso che consigliarlo!
La Normandia è davvero bella. Io la conosco e me ne sono innamorata.
La Normandia è un luogo straordinario in cui storia, arte e paesaggi mozzafiati si mescolano in un’armonia che lascia tutti senza parole. Tra i tanti luoghi di questa regione, non posso non pensare all’abbazia del Mont-Saint-Michel: splendida.
Maria Domenica
Eh già Maria Domenica pensiero le tue parole sono l’esatto pensiero che ho io della Normandia.
Bellissimo questo tour anche se alcune cittadine le avrei saltate per rimanere di più a Deauville, la casa museo di Dior, Mont Saint Michel e Giverny. Da tenere in considerazione in tempi migliori per viaggiare.
Non avevo mai messo la Normandia come meta per un ipotetico viaggio ma devo dire dopo aver visto le foto che hai messo e le descrizioni dei vari posti sarebbe una bella meta da visitare.
Ammetto che fino ad oggi non avevo mai considerato la Normandia come una meta assolutamente da vedere ma ora che ho letto il tuo articolo penso proprio di farla diventare la meta della vacanza del prossimo anno
Grazie Roberta, prima o dopo va vista la Normandia e non te ne pentirai!
Chissà perché il nord della Francia non viene considerato come il sud, e ti dirò che io preferisco il Nord al Sud senza dubbio.
Sono rimasta incantata dalla Normandia per i suoi paesaggi e borghi così caratteristici. Mi dispiace non aver visitato il Museo Dior di Granville, peccato aver perso l’occasione.
Credo che la Normandia sia un luogo di vacanza meno frequentato da noi italiani e invece meriterebbe molto di più Dalla tua descrizione dalle foto sono luoghi che meritano davvero e sicuramente sarà uno dei miei prossimi viaggi
La Normandia è un altro angolo francese tutto da scoprire, ti posso chiedere visto che non ho capito la lista dei villaggi è dal più bello al meno o in ordine casuale?
In realtà no Manuela, Sono in ordine di tragitto partendo da Nord Est, tenendo condo che l’atterraggio sia Beauvais, l’aeroporto sopra Parigi più comodo alla Normandia.
La Normandia è splendida! Siamo stati a Rouen e Mont-Saint-Michel e ci piacerebbe tornare per vedere tutto il resto. Ho salvato il tuo bellissimo articolo tra i segnalibri 🤗
Grazie! La Normandia è davvero favolosa, ci vai la prima volta e ci torni a scoprire altro!
Dire semplicemente che sono innamorata vale? Perché questi villaggi della Normandia si lasciano commentare da soli e non dico altro, che meraviglia.
la Normandia è davvero bellissima, mi salvo molto volentieri il tuo post visto che vorremmo organizzare un viaggio per la prossima primavera
Grazie Fabba. Buon viaggio allora! La Normandia è la scelta giusta, sopratutto in Primavera.