Bretagna dove finisce la terra e comincia l’Oceano. Diario di viaggio

La Bretagna era nei mie sogni di viaggio da un po’, almeno da quando nell’agosto 2016 ho visitato la Normandia, e in quell’occasione un assaggio di Bretagna lo avevamo avuto. Eravamo alloggiati a Le Mont Saint Michel e, data la vicinanza, siamo andati a fare uno spuntino a base di ostriche a Cancale e a visitare Saint Malo.

Finalmente nel settembre del 2018 sono riuscita a organizzare un viaggio on the road di due settimane in questa bellissima regione nella Francia del Nord, appunto quel lembo d’Europa dove finisce la terra e comincia l’Oceano.

Attraverso quest’articolo voglio raccontarvi la mia esperienza di viaggio, il mio tragitto, le mie tappe per la notte, alberghi e ristoranti e i luoghi visitati senza scendere troppo nella descrizione perché racconto dei luoghi indicati in questo post, e non solo questi, in questi articoli:
Bretagna: i più bei villaggi della Ille-et-Vilaine,

Bretagna: cosa non perdere nella Côtes d’Armor, 

Bretagna: i luoghi da vedere nel Finistère, 

Bretagna: i luoghi imperdibili nel Morbihan, 

Bretagna: le isole bretoni da non perdere, 

Bretagna: Ouessant l’isola dei fari e delle tempeste.

In ogni caso cliccando sul nome del luogo (es: Rennes) sarete condotti all’articolo che parla del luogo in questione.

Tengo a precisare che per fare un giro abbastanza completo della Bretagna sono necessari almeno 12/15 giorni, in particolare se ci andate d’Estate, con questo tempo potrete godere appieno della regione, passando qualche giornata in spiaggia, fare delle escursioni sui sentieri che costeggiano le altissime scogliere a picco sull’incredibile Oceano e visitare qualche isola, esperienze da vivere assolutamente in Bretagna.

Se avete a disposizione meno tempo potete circoscrivere la zona da visitare, scegliendo una o più zone, a seconda della durata della vostra vacanza, dagli articoli sopra citati che sono suddivisi per dipartimento.

Faccio una precisazione per quanto riguarda le nostre scelte di alloggio per viaggi come questo dove c’è molto da vedere, nel senso che la scelta di cambiare alloggio quasi ogni giorno è dovuta al fatto di fare meno chilometri (comunque tanti), dedicando la mattina e, al massimo, il primo pomeriggio al trasferimento e alle visite, in modo da arrivare in albergo abbastanza presto e passare qualche ora nelle spa o in spiaggia o semplicemente a riposare in camera, è pur sempre una vacanza.

Ma veniamo a raccontare il viaggio, per capire itinerario, luoghi dove fermarsi e costi.

Atterriamo all’aeroporto di Beauvais, non il più comodo per raggiungere la Bretagna ma quello dove atterrava il volo compatibile con le nostre date e senza scali.

Faccio presente che gli aeroporti in Bretagna sono Nantes, Rennes e Brest per nulla serviti da Venezia, molto poco dall’Italia in generale, senza ricorrere a scali intermedi.

Ci dirigiamo al noleggio Sixt a ritirare la nostra Fiat 500, oramai un’abitudine in Francia la scelta della 500, prenotata dall’Italia dal sito Ryanair. Per il noleggio abbiamo speso 197,00 euro, importo comprensivo di assicurazione (54,00 euro) che garantisce il rimborso della cauzione in caso di incidente o furto del veicolo.

GIORNO 1: da BEAUVAIS a RENNES – Km totali percorsi 407 – Luoghi visti: Fougères Scarica qui l’itinerario

Sono più o meno le 13.00 quando partiamo alla volta di Rennes ci separano 4 ore di macchina. Per la prima notte ho prenotato a Rennes, ma prima dell’arrivo abbiamo una tappa da fare, visitare la leggendaria Fougères. Ci sarebbe un’altra cittadella medievale da visitare in zona, che può essere visita ed è Vitré, noi la visiteremo in un’altra occasione.

Dopo tre ore e mezza di auto e una tappa per una baguette farcita, arriviamo a Fougères, nell’Ille-et-Vilaine (356 Km da Beauvais). Dopo la visita alla cittadella medievale fortificata, ripartiamo per gli ultimi 50 chilometri che ci separano da Rennes. Per la prima notte ho prenotato un Ibis, sapendo che saremo arrivati tardi e che sarebbe stata una toccata e fuga, non era quindi necessario particolare comfort anche se l’Ibis ha tutto quel che serve, e così abbiamo risparmiato un po’. Abbiamo speso 66,00 con colazione, anche se in Francia non vale la pena fare colazione in albergo con tutte le meravigliose boulangerie e patisserie che offrono ogni ben di dio.

Verso l’ora di cena ci rechiamo nel centro di Rennes per un giro in centro e per cena, il posto che ci ispirava di più era La Taverne della Marine, in Place de Bretagne 2. La scelta è stata centrata, abbiamo scelto entrambi uno dei menu proposti, quello da 34,00 euro a tre portate con una bottiglia di Pinot blanc. Ottima cena!

GIORNO 2: da RENNES a BINIC – Km totali percorsi 183 – Luoghi visti: Rennes, Jugon les Lac, Saint Cast Le Guildo, Cap Fréhel – Port La Latte, Erquy, Binic, Saint Brieuc Scarica qui l’itinerario 

Caricati i bagagli ci rechiamo nel centro di Rennes per una visita più approfondita rispetto a quella della sera prima.

Dopo aver fatto carburante e acquistato nella vicina boulangerie due baguette farcite che mangeremo a pranzo da qualche parte, procediamo verso la CÔTES D’ARMOR, la prima tappa è JUGON LES LACS, un borgo carino sulle rive di un lago che si visita in una mezz’ora e che ha senso andarci se si è di passaggio; da lì proseguiamo verso SAINT CAST LE GUILDO, un pittoresco villaggio di pescatori, dove facciamo una capatina nelle stupende spiagge.

Continuiamo il nostro viaggio in direzione della costa di Granito Rosa la nostra prima tappa sarà CAP FRÉHEL, che offre uno dei più bei panorami della Bretagna grazie alla posizione dominante delle falesie a picco sul mare con un’altezza di oltre 70 metri. Attraverso un paesaggio di ginestre ed erica, arriviamo a FORT LA LATTE, una massiccia costruzione del XVI secolo che si affaccia sul mare dominando una delle più belle baie bretoni.

Ci dirigiamo poi verso ERQUY, altro grazioso porticciolo famoso per le Saint Jacques. Da Cap d’Erquay, uno splendido promontorio roccioso con delle falesie di granito rosa ricoperte dalla brughiera, imbocchiamo qualcuno dei diversi sentieri che portano a bellissime e incontaminate baie.

Verso il tardo pomeriggio arriviamo al nostro hotel a Binic, il Brit Hotel Le Calion (60,00 euro senza colazione), hotel nuovo e moderno, un’ottima tappa per una notte, sebbene si trovi nella periferia della cittadina.

Prima di cena ci rechiamo a SAINT-BRIEUC per una visitina e un aperitivo. Saint Brieuc è una cittadina con delle case medievali a graticcio molto interessante, affaccia sul mare, può essere una tappa per una sosta in spiaggia o per ammirare lo spettacolo delle barche in secca.

Ceniamo a BINIC, una cittadina con un caratteristico porticciolo circondato da caffè e ristoranti. Da questa cittadina, dall’importante passato marinaro, i pescatori partivano affrontando le insidie dell’Atlantico e dell’Islanda per pescare il merluzzo. C’è infatti in Museo dedicato proprio al merluzzo: Morue en fête.

Ceniamo in uno dei tanti ristoranti sul porto Le Grand Large, forse non il migliore ma non abbiamo trovato altro disponibile, abbiamo ordinato due menu a tre portate da 36,00 euro e una bottiglia di Bourguignon Blanc. Non abbiamo mangiato male ma nemmeno un pasto da ricordare e il conto un po’ alto rispetto la qualità della cena e se paragonato alla cena della sera prima.

GIORNO 3: da BINIC a TRÉBEURDEN – Km totali percorsi 110 – Luoghi visti: Paimpol, Ploubazlanec, Ìle de Brehat, Perros Guirrec, Trébaudem, Ploumanac’h Lighthouse Scarica qui l’itinerario 

Fatto il check-out ci rechiamo in una boulangerie a fare colazione con caffè e croissant. La giornata comincia molto presto ed è dedicata alla scoperta della Costa di Granito Rosa, partiamo quindi verso POINTE DE L’ARCUEST, da dove partono i battelli che in un quarto d’ora portano all’Île de Bréhat, ci fermiamo a PLOUBAZLANEC, un grazioso borgo adagiato sul mare.

Dedichiamo la mattinata all’ÎLE DE BRÉHAT, un piccolo arcipelago di isolette e secche affioranti che la circondano, visitiamo l’isola principale che si compone di due isole separate da uno strettissimo braccio di mare, collegate tra loro da un piccolo ponte. L’isola si visita o a piedi o in bicicletta, non sono ammessi veicoli.

Tornati nel continente ci dirigiamo verso PAIMPOL, un vivace villaggio incentrato attorno al porto, che può essere un’ottima tappa o punto di partenza per una vacanza alla scoperta della nella Côtes d’Armor. Attorno al porto c’è l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda i ristoranti, tutti gremiti di turisti, noi scegliamo L’Islandaise. Ottimo!

In zona ci sarebbe TRÉGUIER, antica capitale del Trégor, luogo di alta spiritualità, dove i bretoni amano ritirarsi per meditare, noi non la visitiamo siamo stanchi e vogliamo arrivare presto in albergo, dal momento che abbiamo in bellissimo hotel sulla baia. Ci dirigiamo quindi verso Trébaudem, facendo tappa a PERROS GUIRREC, nota stazione balneare frequentatissima per le sue spaziose spiagge.

Arrivati in albergo a TRÉBAUDEM, il Pavillon de la Page (130,00 euro con colazione) hotel che vi consiglio caldamente se vi trovate in zona, anche per fare qualche giorno di relax, ha la spiaggia di fronte e un piccolo ma carino centro benessere. Hotel recentemente completamente rinnovato curatissimo nell’arredamento di design e nei dettagli.

La camera è bellissima con vista su due lati, uno fronte mare, ci sistemiamo e scendiamo nella Spa, siamo solo noi. Nel tardo pomeriggio ci dirigiamo nella vicina PLOUMANAC’H, un tempo era un villaggio di pescatori, oggi è un’ambita località di villeggiatura visitatissima per l’affascinante Chaos de rochers de Granit Rose dalle forme incredibili e sorprendenti e per il PLOUMANAC’H LIGHTHOUSE situato sulla roccia di Mean Ruz, bellissimo come tutto il paesaggio che lo circonda.

Torniamo in albergo e decidiamo di goderci il tramonto sul mare da uno dei tavolini dell’albergo con una bottiglia di Champagne, dato il prezzo conveniente, e pure buono!

Per cena scegliamo Ty Goem, consigliatissimo per le Crêpe, e in effetti erano davvero buone ma non proprio a buon mercato. Due galette gourmand, una crêpe per dessert e una bottiglia di Aligotè (un vinello, qui carissimo) per la modica cifra di 73,00 euro.

GIORNO 4: da TRÉBEURDEN a ROSCOFF – Km totali percorsi 119 – Luoghi visti: Plougrescant, Fôret de Huelgoat, Lanninon, Roscoff Scarica qui l’itinerario 

Dopo la splendida colazione in hotel, prima di proseguire il nostro viaggio alla scoperta del FINISTÉRE, dobbiamo visitare Plougrescant, che ieri abbiamo saltato causa la voglia di arrivare in hotel e rilassarci, è pur sempre una vacanza.

Attraverso una bellissima strada sulla costa arriviamo a PLOUGRESCANT, un minuscolo paese immerso nella costa selvaggia, noto per CASTEL MEUR la celebre casetta stretta tra le rocce e ritratta in tante immagini che raccontano la Bretagna. Ci dirigiamo in passeggiata alla scoperta della casa e del meraviglioso paesaggio che la circonda, spingendoci fino a Le gouffre de Plougrescant.

Ripartiamo in direzione Roscoff e facciamo una prima tappa a LANNINON, una cittadina medievale molto graziosa, descritta in questo post, dove racconto cosa non perdere nella Côtes d’Armor e una seconda nella FÔRET DE HUELGOAT, splendida foresta che ricorda le fiabe. Allungando il tragitto di 8 chilometri, sempre sulla strada verso Roscoff, se siete appassionati dei calvari bretoni potete fare una tappa a GUIMILIAU, dove c’è uno dei encols paroissial più belli del dipartimento.

Arriviamo nella splendida ROSCOFF prestino, abbiamo prenotato l’Ibis Roscoff Bord De Mer (80,00 euro a notte camera vista mare), e quindi come da procedure Ibis il check-in è disponibile già dalle ore 12.00, l’hotel è in posizione centralissima, non dispone di parcheggio ma sono disponibili parcheggi a disco orario nella piazzetta di fronte l’hotel, noi abbiamo trovato. Qui vi faccio una raccomandazione per quanto riguarda le camere, in base alla mia esperienza, quelle con vista mare, sono recenti abbastanza nuove rispetto agli standard Ibis, quelle che guardano la piazzetta, sono vecchie, brutte e molto piccole (tanto da avere difficoltà ad aprire il trolley sul pavimento). Non so se tutte ma quelle che abbiamo visto noi erano così. Dovreste accorgervene in base al prezzo della camera in fase di prenotazione. Sempre a Roscoff c’è un altro hotel che mi sentirei di consigliarvi l’Hotel d’Angleterre, con prezzi simili all’Ibis, oppure il Mercure Roscoff Bord De Mer, date sempre un occhio, per 20,00 euro di differenza per una notte magari meglio l’ultimo. 

Detto questo, l’idea era di restare due notti a Roscoff, ma sul posto dato che il villaggio è piccolo, l’accesso al mare non comodissimo e il tempo incerto, siamo rimasti una notte sola.

Dedichiamo il resto della giornata, al relax, a visitare la cittadina e a fare un po’ di shopping, dato che la cittadina vanta una ricca offerta di negozi dove fare ottimi acquisti.

Dopo l’aperitivo in uno dei tanti locali ceniamo a Les Alizé, un bel locale con molti tavoli e infatti siamo riusciti a trovare posto senza ver prenotato, avremmo voluto cenare a Le Brise Lames, ma il ristorante è piccolo e non c’era posto. Comunque abbiamo mangiato bene, ma tenendo conto del conto, perdonate il calambour, era il minimo.

GIORNO 5: da ROSCOFF a CAMARET SUR MER – Km totali percorsi 110 – Luoghi visti: Île de Batz, Brignonan la Plage, Plouguerneau, Porspoder, Le Conquet, Plougonvelin Scarica qui l’itinerario 

Prima di ripartire visitiamo l’ÎLE DE BATZ, una piccola isola discreta e ricca charme e di stile, è raggiungibile in pochi minuti di battello che parte dal ponte che si trova dietro l’hotel Ibis.

Partiamo da Roscoff e facciamo un primo bellissimo tratto di costa perdendoci alla scoperta di incredibili scorci di spiagge e mare, siamo diretti sul tratto Nord Ovest della Bretagna per fare la STRADA DEI FARI.

Arriviamo a Brignonan la Plage da dove parte la Route du Phare che arriva a Brest (sto scrivendo l’articolo sui fari della Bretagna) e comprende anche l’Isola Ouessant, ve ne parlo qui. Il tratto di costa della Strada dei Fari è lungo 90 km e vi svettano 17 fari, 13 dei quali in mare, più 85 torrette e 204 boe segnaletiche.

Arriviamo a PLOUGUERNEAU, quasi per caso, e dopo la visita al Phare de l’Ile Vierge ovvero Faro dell’Isola Vergine, un gigante di granito, il faro più alto del mondo, ci imbattiamo in un Bar à huîtres, Maison Legris (un produttore di ostriche della zona), affacciato sulla baia con le barche in secca e dovrebbe salire la marea. Niente di meglio decidiamo quindi di fermarci per un aperitivo a base di ostriche e Muscadet. Ci facciamo prendete la mano e l’aperitivo diventa un pranzo, ordiniamo due zuppe di pesce ed è tutt’ora una delle migliori zuppe di pesce della mia vita. Acquistiamo dei piattini porta ostriche per la nostra enoteca, paghiamo il conto e ripartiamo. Sono 4 i fari che da sempre illuminano il porto medievale di Plouguerneau: Aber Wrac’h e la sua costa, uno stupendo paesaggio fra l’Oceano Atlantico e la Manica e, chiamato anche Mare Celtico. I fari più conosciuti sono il Faro dell’Isola Vergine e il Faro dell’isola di Wrac’h.

La tappa successiva è PORSPODER di fronte alla quale, sul Mar d’Iroise, si erige su uno scoglio il faro off shore PHARE DU FOUR, è il primo faro a essere stato costruito in mare aperto, nel 1822, si trova al largo della penisola di Saint-Laurent che segna tradizionalmente il confine tra l’oceano Atlantico e la Manica.

Proseguiamo sulla costa tra meravigliosi scorci e splendide spiagge, verso LE CONQUET, il comune più a ovest della Bretagna e dell’intera Francia, un villaggio tutto in pietra con un porto caratteristico. La Penisola di Kermorvan con l’omonimo faro, segnala il porto di Le Conquet e il suo fascio luminoso illumina il Mar d’Irosie per 22 miglia, si trova dalla parte opposta del porto.

Da Le Conquet ci si può imbarcare per raggiungere la vicina ILE D’OUESSANT, dove visitare altri splendidi fari. Un altro faro nel territorio di Le Conquet è il Phare des Pierres Noires (Black stones lighthouse), una sentinella isolata che si erige sopra un isolotto selvaggio (di pietre nere) a circa 11 miglia dalla costa.

Attraverso una fantastica strada costiera arriviamo a PLOUGONVELIN, cinque chilometri a sud di Le Conquet, e troviamo il Faro di Saint Mathieu, accanto alle rovine di un’abbazia benedettina.

Avendo la note buca dal momento che avremmo dovuto essere a Roscoff, anche se l’idea era di passare due notti a Camaret sur Mer, ma dal momento che Camaret non ha molti alberghi carini abbiamo decisi di fermarci per una notte qua a l’Hotel The Originals Hostellerie Pointe Saint-Mathieu (130,00 euro)che si trova vicino al faro decidiamo di fermarci qui. Favolosa posizione fronte Oceano e di fianco al faro, camere nuove molto spaziose, confortevoli e con molte finestre, noi abbiamo la vista faro non la vista mare ma è fantastica.

Passiamo il resto della giornata tra bagni nell’Oceano e piscina e ceniamo nel ristorante dell’albergo (insignito della una Stella Michelin nel 2019), inutile dire che la cena è stata straordinaria. L’hotel ha anche un bistrot per una cena più semplice ed economica.

GIORNO 6: da PLOUGONVELIN a CAMARET SUR MER – Km totali percorsi 130 – Luoghi visti: Plouzanè, Crozon, Camaret sur Mer, Cap de la Chevre, Pointe de Dinan, Pointe de Pen Hir, Pointe des Espagnols Scarica qui l’itinerario

Proseguiamo e nel comune di PLOUZANÉ troviamo Phare du Petit Minou il faro posto all’entrata della splendida rada di Brest.

Il punto d’approdo è CAMARET SUE MER dove ci fermeremo per la notte e trascorreremo la giornata a godere dell’Oceano e della natura incontaminata della PENISOLA DEL CROZON, una penisola lunga 25 chilometri a forma di croce, uno dei paesaggi più selvaggi e emozionanti della Bretagna, dove si alternano tra spettacolari scogliere ricoperte di brughiera, acque turchesi e spiagge di sabbia finissima, il luogo adatto per rilassarsi.

Abbiamo prenotato Le Thalassa Hôtel & Spa. Passiamo la giornata in giro per la penisola, visitiamo il villaggio di Crozon e tutte le punte: Cap de la Chevre, Pointe de Dinan, Pointe de Pen Hir e Pointe des Espagnols. Tra bagni nell’Oceano e visita alle spiagge dell’Aber: Plage de Lostmarc’h, Plage de Lostmarc’h (una parte è per naturisti), Plage de la Palue (vietata la balneazione in quanto pericolosa). Le altre spiagge della zona sono Saint Hernot o Ile Vierge e Plage de Véryac’h.

La sera, abbastanza stanchi dopo una passeggiata nel centro della cittadina, mangiamo nel ristorante dell’albergo.

GIORNO 7: da CAMARET SUR MER a QUIMPER – Km totali percorsi 139 – Luoghi visti: Douarnenez, Pointe du Raz, Audierne, Ile de Sein, Penhors, Quimper Scarica qui l’itinerario

Partiamo di buon mattino, lungo il tragitto non ci fermiamo a Locronan, che visiteremo domani, oggi vogliamo riuscire ad andare a L’Île de Sein.

In meno di un’ora siamo a Douarnenez. Andiamo alla scoperta della vera essenza di DOUARNENEZ attraverso i vecchi vicoli della città che gravitano attorno al Porto di Rosmeur. Anche qui, come a Camaret sur Mer, all’uscita del porto vediamo vecchi scafi abbandonati sulla riva. Sono diversi i Bretagna i cimiteri delle barche.

Proseguiamo quindi verso la costa ad Ovest, 30 chilometri separano Douarnenez da la POINTE DU RAZ, lasciamo l’auto nel parcheggio e facciamo la passeggiata di un chilometro che ci separa al faro. Lasciandoci poi Pointe du Raz alle spalle giungiamo alla famigerata BAIE DE TRÉSPASSES.

Ci dirigiamo quindi verso Audierne da dove prendiamo il battello per una gita all’ÎLE DE SEIN, una delle isole più suggestive della Bretanga. In un’ora circa arriviamo in una tanto magica quanto inospitale isoletta, abitata da nemmeno 200 anime. A largo dell’isola c’è il Faro Ar-Men, che prende il nome dello scoglio su cui è eretto.

Dopo aver dedicato un paio d’ore all’isola, torniamo ad AUDIERNE, n pittoresco villaggio di mare con le caratteristiche abitazioni dei marinai e i tanti coloratissimi pescherecci che ogni giorno scaricano montagne di spigole, scampi e rane pescatrici e spigole. Se avete tempo qui è consigliata la visita alla Plage de Trescadec per qualche momento di relax e sole oppure una gita in barca a vedere gli scafi dei relitti nel cosiddetto cimitero delle navi lungo l’Anse de Loquéran.

Si è fatto tardo pomeriggio e non ci resta che dirigerci verso Quimper dove ho prenotato Oceania Quimper (circa 95,00 euro a notte con colazione), una catena che non avevo mai provato ma valida. Di fianco all’albergo c’è un parcheggio pubblico coperto.

Usciamo per una passeggiata, l’albergo è vicinissimo al centro, alla scoperta della cittadina e ci fermiamo per un paio di calice in un locale di fronte al fiume e non troppo distante dalla Cattedrale: Cafè de L’Epee, ci piace e prenotiamo anche per cena. Abbiamo fatto bene è stata una delle migliori cene in Bretagna.

GIORNO 8: da QUIMPER a PONT AVEN – Km totali percorsi 83 – Luoghi visti: Quimper, Locronan, Concarneau, Pont Aven Scarica qui l’itinerario 

Dedichiamo la mattinata a visitare QUIMPER, tappa da inserire in un viaggio in Bretagna. Verso l’ora di pranzo, dopo aver ritirato l’auto in parcheggio e caricato i bagagli, ci dirigiamo verso su per visitare LOCRONAN, un villaggio dal fascino immutato tra i più belli di Francia, a spasso tra case antiche in granito e atmosfera d’altri tempi andiamo alla scoperta del villaggio.

Dopo aver setacciato il piccolo borgo in lungo e in largo acquistiamo due baguette nella boulangerie della piazzetta e le mangiamo seduti nelle panchine dell’area bivacco all’inizio del villaggio.

Ripartiamo con destinazione CONCARNEAU dove visitiamo la cittadella murata molto carina e vivace nonché con diversi negozietti interessati dove ho fatto un po’ e fatto un po’ di shopping.

La nostra meta notturna è Pont Aven dove abbiamo prenotato Le Domaine Pont Aven Art Gallery (99,00 euro con parcheggio), questa tappa era fra quelle non previste la abbiamo inserita all’ultimo stante la necessità di rimanere in zona dato che le prossime due notti a Quiberon erano le uniche che non potevamo disdire, avendo prenotato Sofitel Quiberon a una tariffa conveniente rispetto ai normali prezzi dell’albergo, ma comunque non propriamente economica, ma che comunque li vale tutti.

Portati in camera i bagagli andiamo a concederci un po’ di relax nell’area spa, con saune e piscina coperta con idromassaggio.

Verso le 18.00 andiamo a conoscere PONT AVEN, suggestivo e grazioso villaggio dove ha vissuto anche Paul Gauguin, ci incamminiamo in qualcuno degli itinerari suggeriti fino all’ora di cena.

Avremmo voluto cenare a Les 3 Buis che ci ispirava assai ma non c’è posto quindi ci dobbiamo accontentare di Sur Le Pont, un bel ristorante, come sempre 2 antipasti, 2 secondi di pesce una bottiglia e il conto supera di poco i 100,00 euro. Senza infamia, senza lode.

GIORNO 9: da PONT AVEN a QUIBERON – Km totali percorsi 100 – Luoghi visti: Riec sur Belon, Brigneau, Île Saint Cado, Carnac, Quiberon Scarica qui l’itinerario 

Facciamo colazione in una patisserie del centro e ci dedichiamo ancora un po’ a Ponto Aven, proseguiamo poi alla scoperta della vicina RIEC SUR BELON, pittoresco porto famoso per la straordinaria Belon, un’ostrica piatta tra le migliori. Ci gustiamo qualche ostrica in uno dei tanti locali che le servono e proseguiamo per BRIGNEAU affascinante borgo con graziosi cottage dei pescatori, arrivando fino al minuscolo Port-Merrien, dove si nascondevano i contrabbandieri bretoni, da qui parte un altro tratto del sentiero dei doganieri.

Proseguiamo il nostro viaggio in direzione della PENISOLA DEL QUIBERON, facendo la nostra prima tappa nel MORBIHAN, a ÎLE SAINT CADO, l’isoletta alle spalle della famosa casetta in pietra con i balconi turchesi che sembra galleggiare sull’acqua, una bellissima immagine ritratta in molte cartoline.

Dal momento che è ancora presto per andare in albergo proseguiamo verso Carnac, elegante cittadina sulla costa. CARNAC, conosciuta per la più grande concentrazione di megaliti al mondo, nella zona ci sono infatti oltre 3000 menhir, non dedichiamo troppo tempo ai megaliti, una volta che hai visto Stonhenge tutto il resto passa in secondo piano, ci dirigiamo quindi a Carnac-Palge alla ricerca di qualcosa da mettere sotto i denti, le ostriche hanno aperto un vortice. Veniamo colpiti da un interessante locale in spiaggia Fisher’s Club, prendiamo tutta una serie di buonissime tapas accompagnate dal svariati calici di Muscadet (3 a testa) concludiamo con dolcetto e via verso le Sofitel.

Arriviamo a le Sofitel Quiberon Thalassa & Spa (150,00 euro a notte grazie a un offerta), il Paradiso o qualcosa di molto simile. Stanza magnifica, hotel meraviglioso, strepitosa vista sull’Oceano! E niente abbiamo voluto regalarci due notti da sogno. Il resto del pomeriggio lo trascorriamo tra bagni nelle piscine, idromassaggio a bordo Oceano e bagni nell’Atlantico che è raggiungibile comodamente dall’hotel attraverso una scaletta di fronte l’albergo che conduce a una meravigliosa baia bagnata dall’Oceano.

Riemergiamo da tanto benessere per andare a cena, indecisi su dove andare alla fine optiamo per le galette, che abbiamo mangiato solo una volta e andiamo a L’Hermine.

GIORNO 10: PRESQU’ILE DE QUIBERON

In mattinata andiamo a visitare le isolette di HOUAT e HOËDIC. Il resto della giornata la passiamo tra hotel e spiaggia. Ceniamo nel ristorante dell’albergo.

GIORNO 11: da QUIBERON a VANNES – Km totali percorsi 60 Km – Luoghi visti: Belle Île en Mer, Auray Port Sanit Goustan, Port Blanc en Baden, Vannes Scarica qui l’itinerario 

La mattina andiamo a visitare BELLE ÎLE EN MER, in macchina avendo prenotato per tempo.

Una volta tornati a Quiberon ci dirigiamo a PORT SANIT GOUSTAN dove visitiamo il piccolo borgo e pranziamo in uno dei locali sul porto French Galette, galette e birra ovviamente. Ripartiamo per un altro breve tragitto fino a Port Blanc en Baden da dove prendiamo il battello per ÎLE DE MOINES, in cinque minuti siamo sulla minuscola isola dei monaci. Da qui poi ci spostiamo all’ÎLE D‘ARZ.

Ritornati sulla terra ferma andiamo a Vannes, arriviamo stanchi che è quasi sera. Anche qui alloggiamo in un albergo della catena Escale Oceania come a Quimper (85,00 euro più 10,00 per il parcheggio a pagamento). Dopo una doccia e qualche momento di relax in stanza, usciamo per due passi e un aperitivo in un’enoteca poco degna di nota. Ceniamo a La Source, una delle migliori cene della vacanza, se non la migliore. Provatelo!

GIORNO 12: da VANNES a DINAN – Km totali percorsi 183 Km – Luoghi visti: Rochefort en Terre, La Glacilly, Josselin, Dinan Scarica qui l’itinerario 

Dopo café au lait e croissant in un bellissimo café facciamo altri due passi a VANNES.

Partiamo poi per lo splendido villaggio di ROCHEFORT EN TERRE, una tappa obbligatoria durante un viaggio in Bretagna. Uno dei villaggi più fotografati dell’intera Bretagna.

Proseguiamo poi per LE GLACILLY, un villaggio carino pieno zeppo di locali dove tutti mangiano, difficilissimo trovare un posto a sedere. Mi consolo facendo incetta di prodotti da Yves Rocher, qui c’è la sede.

È già pomeriggio quando ripartiamo per Dinan e lungo il tragitto facciamo una piccolo deviazione per Josselin.

Arriviamo a DINAN e lasciamo l’auto nel parcheggio pubblico centrale a due passi dall’albergo, l’Hotel Arvor O’Lodges (euro 110,00 a notte). Dedichiamo il resto del pomeriggio a scoprire meravigliosi angoli di Dinan. Per cena abbiamo avuto qualche difficoltà, i ristoranti sono molti ma pachi ci hanno fatto una buona impressione, il primo La Fleur de Sel, vicino al nostro hotel ma non aveva posto non avendo prenotato e il secondo Les 3 Lunes dove abbiamo mangiato, bene.

GIORNO 13: da DINAN a DINARD – Km totali percorsi 22 km – Luoghi visti: Dinan, Saint Malo, Dinard Scarica qui l’itinerario

Ci alziamo con calma e facciamo colazione e poi dedichiamo buona parte della mattinata a Dinan, la prossima destinazione è Dinard, a poco più di 20 chilometri da qui e rimarremo lì due notti, quindi abbiamo tutto il tempo.

Dal momento che l’orario non ci permetteva di fare il check in al Novotel almeno per qualche ora decidiamo di andare a SAINT MALO, che abbiamo già visitato due anni prima nell’occasione del viaggio in Bretagna.

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Raggiungiamo la mondana e sofisticata DINARD e prima di andare in albergo ci concediamo un pranzetto all’Oyster Club.

Arriviamo al Novotel Thalassa Dinard (140,00 euro a notte), prima dell’orario del check in ma ci lasciano ugualmente la camera. Hotel nuovo, moderno e molto carino in posizione fantastica, con affaccio sull’Oceano. Noi abbiamo dormito nel residence, camere molto carine con pareti in legno e ampie vetrate al piano terra, vista giardino.

Il resto del pomeriggio ci regaliamo un po’ di relax in hotel tra piscina e spa. Ceniamo nel ristorante dell’albergo, l’O Sens, vista fantastica sull’Oceano e ambiente rilassante, nuovo e moderno, abbiamo mangiato bene.

GIORNO 14: DINARD

Trascorriamo la giornata in hotel a coccolarci tra piscina, spa, bagni nell’Oceano e passeggiate in spiaggia, dato che siamo agli sgoccioli della vacanza, domani pomeriggio ripartiremo per Beauvais e dopodomani all’alba abbiamo l’aereo per il ritorno in Italia. A pranzo facciamo uno spuntino all’Albatros, il bar dell’hotel. Nel tardo pomeriggio ci rechiamo in centro a Dinard con le biciclette fornite dalla struttura e poi a cena di nuovo in hotel.

GIORNO 15: da DINARD a BEAUVAIS Km totali percorsi 385 attraverso A13 che passa per Caen e Rouen – Luoghi visti: Cancale Scarica qui l’itinerario

Passiamo la mattina a rilassarci in albergo e a fare qualche passeggiata sulla spiaggia, c’è un vento pazzesco, bellissimo! Verso le 13.00 ci spostiamo verso CANCALE dove, inutile dirlo, facciamo la consueta scorpacciata di ostriche, esperienza che avevamo fatto anche durante il viaggio in Normandia.

Ci rechiamo subito alle bancarelle degli ostricai per scegliere la nostra porzione di ostriche freschissime con la consueta bottiglia di Mouscadet. Dopo l’aperitivo dato che abbiamo ancora del tempo prima di ripartire per Beauvais decidiamo di concederci anche il pranzo, in uno dei tanti ristoranti affacciati sul porto Chez Victor, aveva l’aria un po’ turistica ma era l’unico che ci faceva mangiare alle 15.00 del pomeriggio, in ogni abbiamo mangiato anche abbastanza bene, è l’ultimo verso il mare e questo ci ha permesso di assistere a uno straordinario spettacolo. Sono infatti circa le 16.00 quando la marea si è completamente ritirata e sono ben visibili in mare i parcs à huîtres, assistiamo quindi all’arrivo dei produttori di ostriche, una sfilata di trattori con barca al traino che vanno a recuperare le ostriche nei banchi posti nelle stazioni (campi di allevamento) posti in mare.

Arriviamo a Beauvais in tarda serata e ci rechiamo subito in albergo, per la prima volta ho prenotato un hotel della catena B&B Hotel, sono semplici e spartani, questo era nuovo, per una notte arrivando la sera, va benissimo. Costo 59,00 euro, dopo le 21.00 si entra digitando un codice.

GIORNO 13: RITORNO IN ITALIA

Sveglia di buon mattino perché abbiamo il volo alle 7.20 e dritti in aeroporto, restituzione veloce del veicolo, dato che è ancora chiuso quindi basta inserire la chiave nell’apposito box e entriamo in aeroporto per le operazioni di routine. Se non avete l’aereo all’alba ma nel pomeriggio, o se comunque il vostro volo ve lo permette, vi consiglio di passare una notte in città come Rouen (80 km da B.) o Honfleur (170 km da B.).

Spero che questo mio itinerario vi possa essere utile per l’organizzazione del vostro viaggio. Mi scuso se mi sono dilungata troppo in cose per voi poco interessanti e vi ricordo che i luoghi visitati ve li racconti i questi post, e non solo questi, in questi articoli:

Bretagna: le isole bretoni da non perdere

Bretagna: i luoghi imperdibili nel Morbihan

Bretagna: i luoghi da vedere nel Finistère

Bretagna: cosa non perdere nella Côtes d’Armor

Bretagna: i più bei villaggi della Ille-et-Vilaine

Bretagna: Ouessant l’isola dei fari e delle tempeste

Ho indicato i prezzi degli hotel che comunque potete verificare, a seconda del periodo, su Booking.com o altri siti, per quanto riguarda i ristoranti, a mio avviso, per mangiare bene in Francia, per una cena di due portate con una bottiglia di vino sotto i 30,00 euro bisogna spendere almeno 50,00 euro a testa. Per quanto riguarda la cena noi abbiamo speso dai 60,00 ai 130,00 euro, per i pranzi da 10,00 (due baguette prese nelle boulangerie) ai 60,00 euro, prezzi intesi per due persone.

Per qualsiasi informazione o consiglio scrivetemi pure nei commenti.

11 thoughts on “Bretagna dove finisce la terra e comincia l’Oceano. Diario di viaggio

  1. che bello guardando queste foto mi sembra di esserci stata pure io 🙂 mi hanno colpito tutti i luoghi perché mi hanno trasmesso delle belle sensazioni

  2. Ho trovato molto utile aver messo i chilometri percorsi in auto e itinerari da scaricare. Una guida molto completa del tuo viaggio che ha toccato posti da cartolina!

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