Al largo delle coste bretoni si susseguono isole e isolette molto diverse tra loro, alcune vicinissime alla terraferma, altre proiettate nell’Atlantico e battute continuamente dal vento e dalle onde.
Le isole bretoni racchiudono e, in alcuni casi, amplificano l’essenza stessa della Bretagna: coste selvagge di roccia frastagliata modellata dal mare, falesie a picco sull’oceano, baie di sabbia finissima e acque sorprendentemente limpide. Ma anche brughiere, giardini rigogliosi, piccoli borghi di case in pietra, porticcioli e fari che da secoli sorvegliano uno dei tratti di mare più insidiosi d’Europa.
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In questo articolo vi racconto quali sono le isole bretoni che vale la pena visitare almeno una volta nella vita.
In questo articolo vi racconto quali sono le isole bretoni che vale la pena conoscere e, perché no, inserire in un prossimo viaggio in Bretagna.
ÎLE DE BRÉHAT (Côtes-d’Armor)
Bréhat è in realtà un piccolo arcipelago, formato dall’isola principale e da numerosi isolotti e scogli che affiorano dal mare. L’isola principale è costituita da due parti, nord e sud, unite dal Pont ar Prat, conosciuto anche come ponte Vauban.
Nonostante la vicinanza alla costa, una volta sbarcati si ha subito la sensazione di essersi lasciati alle spalle la terraferma.
Un tempo legata alla pesca e alla navigazione, Bréhat è oggi conosciuta soprattutto come “l’isola dei fiori”, grazie al clima particolarmente mite che favorisce una vegetazione sorprendentemente ricca. Agapanti, ortensie, mimose e altre piante convivono con il granito rosa della costa, creando uno dei paesaggi più riconoscibili dell’arcipelago.
Dedicate almeno una giornata alla scoperta dell’isola. La parte meridionale è la più verde e riparata, con il borgo, le case circondate da giardini e una vegetazione rigogliosa. Procedendo verso nord il paesaggio cambia progressivamente: la costa diventa più aspra, la vegetazione più bassa e il carattere atlantico dell’isola sempre più evidente.
Bréhat si scopre soprattutto camminando, seguendo i sentieri che attraversano l’isola e raggiungono baie, scogliere e piccoli approdi.
È una delle isole bretoni più conosciute e visitate. Si trova di fronte alla costa della Côtes-d’Armor e i battelli partono dalla Pointe de l’Arcouest, nei pressi di Paimpol.
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ÎLE DE BATZ (Finistére)
L’Île de Batz è una piccola isola di circa 3,5 km², discreta e piena di fascino. Dune, rocce, spiagge di sabbia e piccoli giardini fioriti accompagnano un paesaggio che conserva ancora un carattere profondamente rurale.
Un sentiero costiero permette di percorrere il perimetro dell’isola a piedi. Numerosi altri percorsi conducono verso le spiagge, molte delle quali si trovano lungo la costa meridionale, mentre il versante nord-occidentale presenta un aspetto più selvaggio e roccioso.
Tra i luoghi legati alle tradizioni dell’isola c’è il Trou du Serpent, il “Foro del serpente”, dove secondo la leggenda Saint Pol Aurélien avrebbe sconfitto il drago che terrorizzava gli abitanti.
Non perdete soprattutto il Jardin Georges Delaselle, creato alla fine dell’Ottocento e oggi popolato da oltre duemila specie provenienti da diverse parti del mondo, che riescono a crescere qui grazie alla particolare mitezza del clima.
La presenza di antichi resti archeologici testimonia inoltre una frequentazione dell’isola fin dalla preistoria.
Fra le isole bretoni è una delle più semplici da raggiungere: i battelli partono da Roscoff e la traversata dura circa 15 minuti.
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ÎLE DE OUESSANT (Finistére)
Ouessant è l’avamposto occidentale della Bretagna, una terra proiettata nell’Atlantico e continuamente battuta dalle onde e dal vento. Insieme all’arcipelago di Molène costituisce uno degli ambienti insulari più straordinari del Mare d’Iroise.
Scogliere di granito, brughiere e piccole baie disegnano il paesaggio. Attorno a Lampaul, il principale centro abitato, il carattere dell’isola si fa più dolce, mentre allontanandosi dal borgo prevalgono gli spazi aperti e la costa selvaggia.
Una fitta rete di sentieri permette di percorrere l’isola a piedi e la bicicletta è un altro ottimo modo per scoprirla.
D’inverno Ouessant mostra probabilmente il suo volto più estremo: vento, nebbia, mare in tempesta e fari che emergono dagli scogli raccontano perfettamente la fama di queste acque, temute per secoli dai marinai.
L’isola e il vicino arcipelago di Molène fanno parte del Parc naturel régional d’Armorique e della Réserve de biosphère UNESCO delle isole e del Mare d’Iroise. È inoltre una zona importante per l’osservazione della fauna marina e degli uccelli.
Un antico detto dei marinai recita: “Qui voit Ouessant voit son sang”, a ricordare quanto fosse pericoloso avvicinarsi alle coste dell’isola durante la navigazione.
Ouessant è anche l’isola dei fari. Sono cinque quelli che ne caratterizzano il paesaggio marittimo: Créac’h e Stiff sorgono sull’isola, mentre La Jument, Kéréon e Nividic emergono direttamente dal mare. Più che semplici monumenti, sono parte della storia e dell’identità di Ouessant. Questo l’articolo dedicato a Ouessant.
L’isola è collegata alla costa bretone durante tutto l’anno, in particolare da Le Conquet e Brest. Frequenze, porti di partenza e durata della traversata variano secondo il periodo, quindi è sempre consigliabile verificare gli orari prima della partenza.

ÎLE DE MOLÉNE (Finistére)
Situata sulla rotta per Ouessant, Molène è una piccola terra che emerge dal Mare d’Iroise, circondata da un arcipelago di isolotti, scogli e banchi di sabbia.
Il paesaggio è basso, aperto e quasi privo di alberi, completamente esposto al vento e al mare. Il piccolo borgo, raccolto intorno alla chiesa di Saint-Ronan, conserva l’aspetto semplice delle comunità insulari bretoni.
Le testimonianze archeologiche presenti nell’arcipelago raccontano una frequentazione antichissima di queste terre, mentre per secoli la vita degli abitanti è stata strettamente legata alla pesca e alla navigazione.
Molène non offre grandi monumenti né attrazioni spettacolari: il suo fascino è proprio nell’isolamento, nei paesaggi del Mare d’Iroise e nella sensazione di trovarsi in un luogo rimasto ai margini delle rotte più frequentate.
L’isola è raggiungibile in battello da Le Conquet e Brest. Collegamenti e frequenze cambiano durante l’anno, quindi è opportuno verificare sempre gli orari delle compagnie di navigazione prima di organizzare la visita.
ÎLE DE SEIN (Finistére)
L’Île de Sein, in bretone Enez Sun, è una striscia di terra bassa e selvaggia distesa di fronte alla Pointe du Raz. Talmente bassa che, nel corso della sua storia, le mareggiate l’hanno più volte invasa.
L’unico borgo raccoglie le case lungo stradine strette, costruite così anche per offrire maggiore riparo dalle raffiche di vento.
La storia dell’isola è indissolubilmente legata al mare. I suoi abitanti hanno una lunga tradizione di pesca e soccorso marittimo, comprensibile osservando le acque che circondano Sein.
La Chaussée de Sein, la lunga distesa di scogli e bassifondi che si prolunga verso l’Atlantico, è infatti uno dei tratti di mare più insidiosi della Bretagna. Fari e segnalazioni marittime ricordano ancora oggi i numerosi naufragi avvenuti in queste acque.
Al largo si trova il leggendario faro di Ar-Men, costruito su uno scoglio della Chaussée de Sein e considerato uno dei fari più difficili da edificare della storia francese.
“Qui voit Sein, voit sa fin”, cioè “Chi vede Sein vede la sua fine”, dicevano un tempo i marinai, alludendo agli scogli e alle violente correnti che circondano l’isola.
L’Île de Sein si trova di fronte alla Pointe du Raz ed è collegata alla terraferma durante tutto l’anno, principalmente attraverso il porto di Audierne-Sainte-Evette. Porti e collegamenti possono variare secondo la stagione e le condizioni del mare, quindi è bene controllarli prima della partenza.
ÎLE D’ARZ (Morbihan)
L’Île d’Arz è una piccola isola nel cuore del Golfo del Morbihan, terra di marinai e capitani tanto da essersi guadagnata il soprannome di “Isola dei Capitani”.
Il paesaggio è molto diverso da quello delle isole oceaniche del Finistère: qui il mare è quello più riparato del golfo, costellato di isole e attraversato da correnti che cambiano continuamente con le maree.
L’isola conserva una forte tradizione legata alla vela e ospita una base della celebre scuola Les Glénans.
Uno dei modi migliori per conoscerla è percorrere i sentieri costieri, a piedi o in bicicletta, alternando piccoli boschi, prati, spiagge e vedute sul Golfo del Morbihan.
Da vedere anche il Moulin de Berno, antico mulino a marea restaurato, testimonianza di un sistema che sfruttava il movimento delle acque per macinare i cereali.
Le dimensioni contenute rendono l’Île d’Arz perfetta per una giornata senza programmi troppo rigidi: si cammina, si pedala, ci si ferma nelle piccole spiagge e si osservano continuamente le altre isole del golfo.
L’Île d’Arz è raggiungibile in battello da Vannes e da altri approdi del Golfo del Morbihan; durata e frequenza dei collegamenti dipendono dal porto e dalla stagione.
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ÎLE AUX MOINES – Morbihan
L’Île aux Moines è la più grande delle isole del Golfo del Morbihan ed è separata dalla terraferma da poche centinaia di metri.
Si visita soprattutto a piedi o in bicicletta. Stradine strette attraversano un paesaggio sorprendentemente verde, tra piccoli boschi, prati, giardini e case bianche affacciate verso il mare.
L’atmosfera è molto diversa da quella delle isole bretoni esposte all’Atlantico. Qui tutto appare più raccolto e riparato, anche se le forti correnti del Golfo del Morbihan ricordano continuamente che il mare rimane il protagonista.
Una delle esperienze più piacevoli è fermarsi presso uno degli allevamenti di ostriche e assaggiarle praticamente davanti al mare.
E torna alla mente la frase attribuita a Manuel Vázquez Montalbán:
«Mangiare ostriche è come baciare il mare!»
L’isola è raggiungibile durante tutto l’anno da Port-Blanc, nel comune di Baden: la traversata è brevissima e dura soltanto pochi minuti.

ÎLE DE GROIX (Morbihan)
Groix ha un carattere tutto suo: marinara, selvaggia e allo stesso tempo vivace. Il modo migliore per conoscerla è probabilmente in bicicletta, attraversando piccoli borghi, vallate, coste rocciose e spiagge.
La storia dell’isola è strettamente legata alla pesca del tonno. Nella prima metà del Novecento Groix fu uno dei principali porti tonnieri francesi e ancora oggi la banderuola a forma di tonno sul campanile della chiesa ricorda quel passato.
Da Port-Tudy, principale approdo dell’isola, partono strade e sentieri verso l’interno e verso la costa. Un lungo sentiero costiero consente inoltre di percorrere l’intero perimetro dell’isola, un itinerario da affrontare in più tappe.
Uno dei luoghi più particolari è Les Grands Sables, grande spiaggia dalla forma convessa, una caratteristica rara in Europa. È inoltre una spiaggia mobile: sabbia, correnti e maree ne modificano progressivamente la posizione e il profilo.
Groix alterna così due anime: quella più dolce delle spiagge e dei piccoli villaggi e quella delle scogliere esposte all’oceano.
I traghetti partono da Lorient e raggiungono Port-Tudy durante tutto l’anno; la traversata dura circa tre quarti d’ora.

BELLE-ÎLE-EN-MER (Morbihan)
Con una superficie di circa 84 km², Belle-Île-en-Mer è la più grande delle isole bretoni e certamente una delle più varie.
Il suo nome sembra quasi una dichiarazione d’intenti. Spiagge di sabbia, insenature, porti naturali e una costa occidentale più aspra, continuamente modellata dall’Atlantico, compongono un paesaggio che nel tempo ha affascinato scrittori e artisti.
Fra questi anche Claude Monet, che soggiornò sull’isola e dipinse più volte le rocce e la costa selvaggia di Belle-Île.
L’isola comprende quattro comuni.
Le Palais è il principale centro e il porto d’arrivo, dominato dalla grande cittadella.
Sauzon è invece un piccolo porto dalle case colorate, raccolte intorno all’insenatura.
Locmaria, nella parte orientale, conserva un’atmosfera più tranquilla e rurale.
Infine Bangor, nell’interno, è il punto di riferimento per esplorare parte della spettacolare costa occidentale e raggiungere il Grand Phare.
Belle-Île merita più di una semplice escursione giornaliera: le sue dimensioni, le spiagge, i sentieri e i diversi paesaggi permettono facilmente di dedicarle alcuni giorni.
È collegata durante tutto l’anno a Quiberon con traghetti che trasportano anche autovetture. In alta stagione si aggiungono altri collegamenti con diversi porti della costa bretone. Per chi viaggia con l’auto, soprattutto nei periodi più frequentati, è consigliabile prenotare con anticipo.


ÎLE DE HOUAT (Morbihan)
Houat è un’isola lunga e stretta, situata al largo della penisola di Quiberon. Insieme alla più piccola Hoëdic forma una coppia di isole dal carattere decisamente marittimo.
Il cuore dell’isola è il porto di Saint-Gildas, dove ancora oggi si percepisce il forte legame della comunità con la pesca.
Il resto è soprattutto natura: sentieri, dune, baie di sabbia e una costa che alterna tratti più dolci ad altri decisamente più rocciosi.
Houat si presta particolarmente a essere scoperta camminando, senza fretta, seguendo i sentieri costieri e raggiungendo le spiagge che si aprono lungo l’isola.
È proprio questa dimensione raccolta, insieme all’assenza di grandi centri abitati, a renderla una delle isole bretoni dove il distacco dalla terraferma si avverte maggiormente.
Houat è collegata durante tutto l’anno alla penisola di Quiberon. Frequenze e tempi delle traversate possono cambiare secondo la stagione, quindi è consigliabile verificare i collegamenti prima della visita.


ÎLE DE HOËDIC (Morbihan)
Ancora più piccola e appartata di Houat, Hoëdic è una minuscola isola granitica circondata da spiagge, dune e acque limpide.
Il borgo è piccolo, le distanze minime e la presenza dell’oceano costante. Non servono grandi programmi: una mezza giornata permette già di percorrerne una buona parte, anche se fermarsi più a lungo consente naturalmente di apprezzarne meglio l’atmosfera.
Sentieri e spiagge sono i veri protagonisti di Hoëdic, un’isola dove la dimensione ridotta e l’isolamento hanno contribuito a conservare un carattere molto particolare.
Si trova al largo della penisola di Quiberon ed è collegata alla terraferma, generalmente con servizi che interessano anche Houat. Frequenze e durata delle traversate variano durante l’anno.

ÎLE DE GAVRINIS (Morbihan)
Gavrinis è diversa da tutte le altre isole di questo articolo. Non si viene qui per trascorrere una giornata tra spiagge e sentieri, ma soprattutto per scoprire uno dei più importanti siti megalitici della Bretagna.
Il Cairn de Gavrinis, costruito nel Neolitico, custodisce un lungo corridoio di pietra che conduce alla camera funeraria. Molte delle lastre che lo compongono sono ricoperte da incisioni: motivi geometrici, linee, spirali e segni che rendono il monumento uno degli esempi più straordinari dell’arte megalitica europea.
La sua posizione, su una piccola isola nel Golfo del Morbihan, rende l’esperienza ancora più particolare.
La visita non è libera: l’accesso al Cairn de Gavrinis avviene esclusivamente nell’ambito delle visite guidate, organizzate in piccoli gruppi per tutelare il sito.
La visita classica parte dal porto di Larmor-Baden e comprende la traversata in battello, di circa 15 minuti, e la visita guidata del monumento. Esistono inoltre, in determinati periodi, formule e partenze differenti da altri approdi del Golfo del Morbihan.
Per informazioni aggiornate su aperture, partenze e prenotazioni è consigliabile consultare direttamente il sito ufficiale del Cairn de Gavrinis.

Le isole bretoni, tante anime diverse
Dalle coste battute dall’Atlantico di Ouessant e Sein alle acque più riparate del Golfo del Morbihan, le isole bretoni raccontano anime molto diverse della stessa terra.
Alcune si raggiungono in pochi minuti, altre richiedono traversate più lunghe; alcune si scoprono in una giornata, altre meriterebbero di essere vissute con maggiore lentezza. Tutte, però, conservano quel legame fortissimo con il mare che è parte dell’identità stessa della Bretagna.
Fari solitari, piccoli porti, case di pescatori, sentieri costieri, brughiere e spiagge deserte: sulle isole tutto sembra riportare continuamente lo sguardo verso l’oceano.
Se amate la Bretagna, prima o poi dovete lasciare la terraferma e raggiungere almeno una delle sue isole. È dal mare, forse, che si comprende ancora meglio il carattere di questa terra.

Mamma mia, sia con le tue descrizioni che con le tue immagini, ci hai davvero trasportati in un paradiso! Nomi e luoghi romanticissimi! Che meraviglia!
Grazie Elena! Mi fa piacere ma è facile con posti del genere
Adoro le isole della Bretagna, così solitarie, misteriose e suggestive!
Grazie per questo articolo, mi è piaciuto davvero tanto leggerlo!
Grazie a te carissima! Anche io amo la Bretagna e la Normandia.
Non sapevo che a largo della Bretagna ci fossero isole tanto belle. Il fatto che siano poi un po’ solitarie me le rende ancora più affascinanti. Sono itinerari insoliti che mi fa piacere conoscere.
Non pensavo che la Bretagna avesse tutte queste isole, una pià bella dell’altra. Sono davvero suggestive e selvaggie.
Belle le foto, rendono bene l’idea di cosa si può trovare sul luogo. – Paolo
Grazie Paolo! Si ci sono molte isolette interessanti e suggestive
Le isole in generale sono le parti più belle a mio parere, perché mi piacciono le zone marine. Queste Bretoni poi, sono affascinanti davvero! 😀
Eh già le isole hanno sempre qualcosa in più, magari è più difficile raggiungerle ma ne vale la pena.
Le tue parole e le tue foto mi trasmettono ogni volta la gioia del viaggio e della scoperta. Grazie per farmi conoscere sempre di più questa meraviglia
Mi fa piacere! Grazie a te Claudia per queste bellissime parole.
Le tue foto sembrano delle cartoline bellissime, già da quelle vien voglia di prendere e partire visitando gli stessi luoghi dove sei stata tu.
Grazie Sara è un gran complimento ❤️
Tutte le isole sono molto belle e meritano un viaggio. Devo decidere il periodo perché soffro il freddo.
Come già detto amo davvero tantissimo la Bretagna, e scoprire queste isolette con le tue parole e come al solito emozionante, e poi le foto mi fanno sognare di essere lì in questo momento!
Grazie Silvia! Mi fa piacere ricevere le tue parole ❤️
Fin da piccola, ho una passione per le zone del nord della Francia, ho anche avuto l’onore di poterci stare diverse volte assieme ai miei genitori. favoloso il tuo articolo mi ricorda molti ricordi.
Grazie Thess! Hai avuto un gran fortuna, sono posti bellissimi. Bravi i tuoi genitori!
Sono foto stupende, e da quello che scrivi traspare anche passione per i luoghi che visiti, dovresti essere ambasciatrice di queste terre. 🙂
Grazie Sara! Che belle parole. Già ho chiesto la cittadinanza onoraria di Lubiana con tutta la gente che mando, ora mi hai dato l’idea per la Bretagna….😘
Che meraviglia. Non ho altro aggettivo per descrivere questo post. Io amo le isole e le foto che hai scattato sono stupende e mi fanno venir voglia di visitarle tutte, ad una ad una.
Grazie Raffaella! Sono nel sud della Francia e continuo a pensare ma quanto bello è il nord della Francia! Bretagna e Normandia meritano ben più di una visita!
Da come le descrivi non solo sembrano belle ma anche un po’ mistiche. Come se fossero uscite da un libro a metà tra noir e fantasy. Davvero una bella scoperta!
Grazie Simona. Sono mistiche in effetti, felice tu abbia colto.
La guida più completa che abbia trovato per quanto riguarda le Isole Bretoni, la metterò tra le mete della mia wish list per il 2020, grazi molto completa come guida
Grazie Andrea! Troppo gentile
ma che meraviglia sono queste isole!?! sembra di vivere in una fiaba, sono molto caratteristiche…. complimenti per le bellissime foto