Bretagna: le isole bretoni da non perdere

Al largo delle coste bretoni, ci sono tutta una serie di isole e isolette davvero affascinanti che, in alcuni casi, anzi in molti casi, sembrano essere il paradiso terrestre. Le isole della Bretagna offrono magnifici paesaggi: coste selvagge di roccia frastagliata modellata dal vento e dal mare, falesie che scendono e picco sull’oceano, baie di sabbia finissima bagnate da un mare limpido e turchese, brughiera a perdita d’occhio, giardini rigogliosi, borghi di splendide case, pittoreschi porticcioli e molto alto al ritmo del vento che soffia potente e al suono delle sirene dei fari che segnalano l’esistenza di questo magnifico angolo di mondo.

Vi ho già raccontato la Bretagna in questi quattro articoli:

I luoghi imperdibili del Morbihan

Cosa vedere nel Finistére

Cosa non perdere nella Côtes d’Armor

I più bei villaggi dell’Ile-et-Vilaine

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Ora vi racconto quali sono le isole che circondano la Bretagna che non dovete perdervi durante un viaggio in terra bretone.

ÎLE DE BRÉHAT (Côtes-d’Armor)

L’isola è un piccolo arcipelago per le numerose isolette e secche affioranti che la circondano, l’isola principale si compone di due isole separate da uno strettissimo braccio di mare, collegate tra loro da un piccolo ponte del XVIII secolo, ideato dal grande architetto Vauban.
Nonostante la vicinanza al continente, una volta sbarcati sull’isola, la sensazione è quella di essere catapultati a chilometri di distanza dalla costa.
L’isola che è stata un tempo rifugio di corsari e di una flotta di pescherecci che attraversava l’Oceano per pescare Islanda, è definita “l’isola dei fiori” per la varietà della sua flora e la bellezza dei suoi paesaggi, questo grazie alla corrente del golfo che assicura a questo splendido luogo un vero e proprio microclima; è inoltre nota per la sua costa selvaggia, frastagliata con massi di granito rosa.
Dedicate almeno una giornata alla scoperta dell’isola: a sud con il borgo e la sua chiesa del XVI secolo, le sue numerose ville di fine Ottocento con importanti giardini rigogliosi i ortensie e palme, la ricca vegetazione e le baie selvagge e affascinanti, lungo tutta l’isola.
La parte nord vanta magnifici paesaggi che ricordano l’Irlanda ed è quasi priva di vegetazione in quanto molto esposta ai venti. Si circola solo a piedi o in bicicletta.
Posta di fronte alla celebre Costa di Granito Rosa, si trova a due chilometri dalla Pointe de l’Arcuest, da dove partono i battelli che in un quarto d’ora portano nell’isola.

ÎLE DE BATZ (Finistére)

Una piccola isola della superficie di 357 ettari, discreta, ricca charme e di stile. Vi conquisterà per la sua fauna e flora che regala fantastici paesaggi con dune, rocce frastagliate e spiagge ghiaiose o sabbiose e le piccole case dai giardini fioriti che danno vita a un panorama incantato.
Un sentiero costiero permette di fare il giro dell’isola a piedi in mezza giornata, numerosi percorsi vi conducono al litorale per farvi godere di una ventina di spiagge, la maggior parte esposte a sud. La costa a nord-ovest è invece più selvaggia e rocciosa.
Potrete visitare il “Foro del serpente” dove, secondo la leggenda, Saint Paul Aurélien fece precipitare tra i flutti il drago che terrorizzava l’isola.
Spingetevi fino al giardino Georges Delaselle dove crescono, grazie alla mitezza del clima oltre duemila piante esotiche.
Resti di un’antica necropoli dell’età del bronzo attestano un’occupazione risalente a più di cinquemila anni fa, quando l’isola era senza dubbio ancora collegata al continente.
Raggiungibile tutto l’anno, in una decina di minuti, da Roscoff.

ÎLE DE OUESSANT (Finistére)

Ouessant fa parte delle sette isole che formano l’arcipelago di Moléne e Ouessant, il vero Finistere, continuamente battuto dalle onde e dal vento.
Scandita da scogli di granito, nei mesi estivi è illuminata da un sole lucente che fa risplendere l’isola e le sue spiagge, in particolare attorno a Lampoul, dove si trovano le migliori. Un’infinità di sentieri che permettono di percorrere tutta l’isola.
Nei mesi invernali l’aspetto è abbastanza tetro in quanto sferzata dai venti e spesso coperta di nebbia, se a questo aggiungiamo gli ululati delle sirene e il fischio del vento è facile comprendere l’atmosfera che si respira.
In alcuni periodi dell’anno è il luogo ideale per il birdwatching, tra le specie: i cormorani, le pulcinelle d’acqua e una piccola colonia di foche. L’isola infatti è Parco naturale Regionale dell’Armorica sin dal 1969.
Il detto che riguarda l’isola recita “Qui voit Ouessant voit son sang” tradotto “chi vede Ouessant vede il suo sangue” e starebbe a significare “che non bisogna avvicinarsi troppo all’isola per non rischiare di incagliarsi nelle scogliere tutte intorno”. L’isola ha una pessima reputazione, considerata un’isola a forma di granchio è conosciuta per la violenza delle tempeste, per le scogliere temute dai mariani, anche i più preparati.
Da visitare (in bicicletta) i suoi cinque fari: il faro di Keréon; il faro di Stiff, il faro di Creac’h; il faro di Nividic il faro di Jument, quest’ultimo come i fari di Nividic e di Kéreon, non è situato sulla terraferma, bensì su una punta rocciosa. Questo l’articolo dedicato a Ouessant.
Si trova al largo di Le Conquet e si raggiunge tutto l’anno in battello da Brest, in due ore e mezza e da Le Conquet, in poco più di un’ora. Voli giornalieri da Brest in 15 minuti. 

ÎLE DE MOLÉNE (Finistére)

Situata sulla rotta per Ouessant, l’isola di Molene è uno sperone di roccia che emerge dal mar d’Iroise.
Molène fa parte di un arcipelago con una stringa di isolette verdeggianti, circondate da sabbia bianca e da scogliere selvagge, un paradiso della natura nel Mare d’Iroise.
L’isola è piatta, senza alberi, il nome infatti deriva da moal enez in bretone “isola calva”. Nel piccolo borgo di case grigie dominato dal campanile della chiesa di Saint-Ronan, vivono circa 200 anime, per la maggior parte pescatori, eredi dei primi abitanti le cui origini si perdono nel neolitico, periodo cui risalgono i ritrovamenti più antichi.
Arrivare qui non è facilissimo, i traghetti non sono giornalieri. Raggiungibile tutto l’anno da Brest in un’ora e mezza e da Conquet in mezz’ora. Prenotazione obbligatoria.

ÎLE DE SEIN (Finistére)

L’île-de-Sein, in bretone Enez Sun è un’isola piatta e dall’aspetto selvaggio, nel corso del tempo, è stata più volte completamente ricoperta dal mare, ha un unico borgo che racchiude le sue case intorno a stradine molto strette per esporsi il meno possibile alle raffiche di vento. I suoi abitanti, che fino al secolo scorso vivevano nel più completo isolamento, oggi vivono di pesca e sono fieri dei numerosi salvataggi che effettuano in mare. L’area di mare dell’isola è infatti detta Chaussée de Sein, ed è nota per la sua pericolosità e per i frequenti naufragi, per contrastare i quali sono stati installati numerosi fari e boe.
A largo dell’isola c’è il faro d’Ar-Men, prende il nome dello scoglio su cui è eretto.
“Qui voit Sein, voit sa fin” cioè “Chi vede Sein vede la sua fine”, dicevano un tempo i marinai, che temevano i numerosi scogli dei dintorni e le violente correnti, che hanno fatto numerose vittime
Si trova di fronte alla Pointe du Raz ed è circondata da alcuni isolotti che formano il comune amministrativo.
È raggiungibile tutto l’anno con partenza da Brest e Audierne, in un’oretta di traversata si raggiunge il porticciolo del Île de Sein (ATTENZIONE!! Il porto di partenza e di arrivo sull’isola può variare a seconda della marea).

ÎLE D’ARZ (Morbihan)

Una piccola isola con meravigliose spiagge non cuore del Golfo del Morbihan.
Un’isola di gran carattere, come quello dei marinai che venivano a vivere qui e che hanno contribuito a darle il soprannome “l’Isola dei Capitani”.
L’isola ha un’importante scuola di vela di Glénans, fondata su questa terra per offrire le migliori condizioni per l’apprendimento della vela.
Per le attività sportive: nell’isola c’è una montagnola di ben 13 metri che, anche che non siete sportivi, potrete scalare, il dislivello non rischia di affaticarvi. Altra attività è fare il giro dell’isola attraverso diversi affascinanti sentieri costieri che vi faranno scoprire il carattere selvaggio e ben conservato di questa terra, rifugio di numerose specie locali e residenza secondaria delle oche bianche siberiane e, se avete fortuna, potrete assistere al loro decollo al tramonto.
Nonostante la dimensione limitata dell’isola, appena 3 chilometri, le attività da fare sono numerose: passeggiate in bicicletta, camminate alla scoperta del paesaggio, nuotate in acque meravigliose e la traversata della diga del mulino di Berno. Questo peculiare mulino mosso dalle maree ricorda oggi l’attività dei mugnai dell’isola nel Medio Evo.
Infine rilassatevi nelle numerose spiagge che segnano la costa dell’isola e godetevi le meravigliose acque con un bagno.
Ci si imbarca a Vannes e la traversata dura un quarto d’ora.

ÎLE AUX MOINES (Morbihan)

L’isola nel Golfo del Morbihan è separata dal continente da soli 500 metri. Questo angolo di mondo dove la natura regna sovrana è bagnato dalla corrente della Giumenta, considerata la più forte in Europa.
L’isola si visita solo a piedi o in bicicletta. A passeggio per l’Isola dei Monaci, tra stradine strette che attraversano dolci colline, minuscole valli e boschi incantati che sembrano usciti da una fiaba dei fratelli Grimm, nugoli di casette bianche di pescatori con fantastici giardini con affaccio sul mare, sarete colti da una pace interiore e respirerete un’atmosfera unica.
Potrete consumare un aperitivo o uno spuntino a base di ostriche ai tavolini sistemati in mezzo al cantiere di ostricoltura, un’esperienza da fare in Bretagna e proverete la sensazione descritta da Manuel Vázquez Montalbán: «Mangiare ostriche è come baciare il mare!»
Raggiungibile tutto l’anno, in cinque minuti, con partenza da Port-Blanc-en-Baden.

ÎLE DE GROIX (Morbihan)

L’isola di Groix ha uno stile originale e particolarissimo, è calorosa, selvaggia e ricca di storia.
Il miglior modo per girare per l’isola è in bicicletta e pedalando sarete attirati dalla bellezza dell’isola con le sue valli verdeggianti, i borghi con viottoli stretti e ben conservati, le facciate colorate delle case dei marinai, l’originale cima del campanile con la banderuola a forma di tonno che rende omaggio alla storia dell’isola di Groix, primo porto tonniero della Francia nella prima metà del XX secolo.
Un sentiero costiero che permette di fare il giro dell’isola a piedi in 2 giorni. Di buon mattino a Port-Tudy, potrete assistere allo spettacolo che regala il viavai delle barche, in un andirivieni di merci e passeggeri.
A Groix troverete l’unica spiaggia convessa d’Europa, la spiaggia delle Sabbie Bianche, dove la peculiarità spinge la spiaggia a spostarsi di 10 metri ogni anno, lasciando senza parole gli scienziati.
Partendo da Lorient si arriva a Port Tudy in tre quarti d’ora. 

BELLE ÎLE EN MER (Morbihan)

È la più grande, con una superficie 84 km² (lunghezza 20 km per 5-9 km di larghezza) e forse la più bella delle isole bretoni. Lo dice il suo nome ed è verità! L’isola è nota per le sue bellissime e vaste spiagge dalla sabbia fine e per l’atmosfera autentica e selvaggia che ha conquistato anche artisti come Jaques Prévert e Claude Monet.
Offre porti naturali, baie bagnate da acque limpide e turchesi e pareti rocciose con grotte marine. L’isola conta quattro comuni: Le Palais, il capoluogo con la sua impressionante cittadella; Sauzon, un affascinante porticciolo dai colori pastello; Locmaria, il cui borgo circonda una chiesetta ricca di leggende; Bangor con il grande faro di Gouphar, che domina tutta la costa selvaggia.
Raggiungibile in 45 minuti, tutto l’anno, da Quiberon, attraverso i traghetti della Compagnie Mobihannaise et Nantaise de Navigation con trasporto anche di autovetture (serve prenotare). In estate c’è un collegamento, solo passeggeri, Lorient- Sauzon. In alta stagione anche da altre città.

ÎLE DE HOUAT (Morbihan)

Un’isola dall’aspetto sinuoso, lunga e stretta (lunga 5 km per 1 km di larghezza per una superficie di 228 ettari), con la sorella minore Hoëdic, fa notare tutta la sua indipendenza con l’allontanamento dal continente al quale era originariamente attaccata, si trova 14 km al largo di Quiberon.
Ci vivono appena 250 anime per la maggior parte occupate dall’attività della pesca, fate un giro al porto di Saint Gildas, dove batte il cuore dell’isola, al ritorno dalla pesca, quando sbarcano sul molo cassette di astici, granceole, granchi, quando si impilano le nasse, il risultato del duro lavoro degli abitanti dell’isola.
Vi ammalierà quell’isola bagnata da un mare limpido e turchese dove si alternano baie da sabbia calda e dorata e falesie che confermano il carattere forte e selvaggio dell’isola, dove la natura è prevaricatrice e si cerca di preservarla in ogni modo. Una vacanza fantastica in un paradiso terrestre.
Raggiungibile tutto l’anno con partenza da Quiberon (45 min). Prenotazione obbligatoria. 

ÎLE DE HOËDIC (Morbihan)

Hoëdic è ancora meno popolata di Houat, ci vivono all’incirca un centinaio di persone e una decina di barche da pesca sostentano la maggior parte delle famiglie dell’isola, qui tutti si conoscono.
Una mezza giornata è sufficiente per visitare quest’isolotto granitico con incantevoli baie di sabbia finissima.
Si trova a 22 chilometri dal continente sul prolungamento della penisola del Quiberon. Raggiungibile tutto l’anno con partenza da Quiberon, via Houat, in un’ora circa.

ÎLE DE GAVRINIS (Morbihan)

L’isola il cui nome bretone significa “isola delle capre”, ha sul suo suolo un sito megalitico del neolitico tra i più belli del mondo.
Questa piccola isola travolta dalle onde esprime un carattere forte che contrasta con l’armonia degli elementi, a volte dolce e fragile con le sue spiagge di sabbia fine bagnata dalle acque turchesi, altre forte e tempestosa, con la roccia frastagliata e le fortificazioni presenti.
L’isola è caratterizzata da una rara varietà botanica: giglio marittimo e centaurea colorano le dune al ritmo delle stagioni.
Ci si arriva in un quarto d’ora con un traghetto che parte ogni mezz’ora da Larmor-Baden ma anche da Port-Navalo o Locmariaquer.

27 thoughts on “Bretagna: le isole bretoni da non perdere

  1. Non sapevo che a largo della Bretagna ci fossero isole tanto belle. Il fatto che siano poi un po’ solitarie me le rende ancora più affascinanti. Sono itinerari insoliti che mi fa piacere conoscere.

  2. Non pensavo che la Bretagna avesse tutte queste isole, una pià bella dell’altra. Sono davvero suggestive e selvaggie.
    Belle le foto, rendono bene l’idea di cosa si può trovare sul luogo. – Paolo

  3. Le isole in generale sono le parti più belle a mio parere, perché mi piacciono le zone marine. Queste Bretoni poi, sono affascinanti davvero! 😀

  4. Le tue parole e le tue foto mi trasmettono ogni volta la gioia del viaggio e della scoperta. Grazie per farmi conoscere sempre di più questa meraviglia

  5. Le tue foto sembrano delle cartoline bellissime, già da quelle vien voglia di prendere e partire visitando gli stessi luoghi dove sei stata tu.

  6. Come già detto amo davvero tantissimo la Bretagna, e scoprire queste isolette con le tue parole e come al solito emozionante, e poi le foto mi fanno sognare di essere lì in questo momento!

  7. Fin da piccola, ho una passione per le zone del nord della Francia, ho anche avuto l’onore di poterci stare diverse volte assieme ai miei genitori. favoloso il tuo articolo mi ricorda molti ricordi.

  8. Che meraviglia. Non ho altro aggettivo per descrivere questo post. Io amo le isole e le foto che hai scattato sono stupende e mi fanno venir voglia di visitarle tutte, ad una ad una.

  9. Da come le descrivi non solo sembrano belle ma anche un po’ mistiche. Come se fossero uscite da un libro a metà tra noir e fantasy. Davvero una bella scoperta!

  10. La guida più completa che abbia trovato per quanto riguarda le Isole Bretoni, la metterò tra le mete della mia wish list per il 2020, grazi molto completa come guida

  11. ma che meraviglia sono queste isole!?! sembra di vivere in una fiaba, sono molto caratteristiche…. complimenti per le bellissime foto

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