Cosa vedere a Bordeaux e dintorni: Médoc, Pomerol e Saint Èmilion, tra storia e grandi vini

Cosa vedere a Bordeaux e dintorni!? Un bel po’ di cose! Bordeaux e i suoi dintorni  sono da visitare almeno una volta nella vita, che siate appassionati di grandi vini ma anche no. Sarà un viaggio all’insegna dell’enogastronomia e della storia. 

Bordeaux e dintorni è stata una delle tappe nell’ambito di un viaggio on the road in Aquitania. Due settimane lungo la costa sud occidentale della Francia che ci ha portato nei Paesi Baschi francesi, qualche giorno nel Bacino di Arcachon, a Bordeaux e dintorni, appunto, e qualche altro giorno nel Périgord Dordogna. Durante il nostro road trip bordolese (Io e Alan, il mio compagno) oltre a Bordeaux abbiamo visitato gli Château circondati da vigneti del Médoc e del Pomerol e la bellissima Saint Èmilion, 

Come visitare Bordeaux e dintorni

Bordeaux si trova in Guascogna ed il capoluogo della Nuova Aquitania, una delle regioni più antiche della Francia. Bordeaux, ça va sans dire, è nota in tutto il mondo per i suoi meravigliosi vini, per i suoi grandi vini.

Arrivare a Bordeaux dall’Italia in tempi normali (ante Covid 19) è facile, da molte città italiane infatti partono voli low cost. L’aereo e quindi il modo più economico e veloce per raggiungerla. Una volta arrivati, se Bordeaux si può visitare tranquillamente a piedi o con i mezzi pubblici, per visitare Médoc, Pomerol e Saint Èmilion è necessaria un’auto e quindi una volta atterrati occorre ritirare un’auto a noleggio.

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Bordeaux e dintorni: Cosa vedere a BORDEAUX

Il centro di Bordeaux è davvero piacevole da girare, tra negozi, locali e molti monumenti, non a caso 347 edifici sono stati dichiarati patrimonio dell’umanità Unesco. Vediamo zona per zona cosa vedere a Bordeaux.

QUARTIERI DI SAINT PIERRE e SAINT MICHEL

Strade medievali, antiche piazze dove affacciano eleganti palazzi, Saint Pierre è il concentrato della storia della città in poche centinaia di metri. La prima sua attrazione è Place de la Bourse, una delle immagini più ricorrenti di Bordeaux. La Piazza e il Miroir d’eau, lo specchio d’acqua artificiale che si estende su una lastra di granito.. Lo specchio d’acqua riflette i grandi palazzi della piazza come il Musée National des Douanes o la Camera di Commercio. Al  centro della Piazza c’è la Fontana delle Tre Grazie. La piazza è da vedere di giorno e di notte e grazie ai riflessi e alle linee perfette, attira l’interesse di orde di fotografi.

Il quartiere ospita anche la Porte Cailhau ultima vestigia dei bastioni della città. La porta faceva infatti parte delle mura della città già nel XV secolo. La Porte Cailhau con le sue piccole torrette si apre sulla Garonna e sul ponte più antico di Bordeaux: il Pont de Pierre. Consigliata la visita di notte, in particolare al ponte le cui luci si riflettono sulla Garonna.

Un altro dei simboli di Bordeaux, insieme alla Porta Cailhau, è certamente la porta della Grosse-Cloche. La Grande Campana, costruita nel XV secolo, sui resti della porta di Sant’Eligio, suonava per annunciare alla città catastrofi e lieti eventi e benché oggi la porta abbia perso la sua vocazione difensiva, la campana oggi continua a suonare per le occasioni speciali.

Un’altra strada da vedere e il vicolo cieco Rue Neuve, dove si trova la casa più antica di Bordeaux, un hotel risalente al XIV secolo.

Non potete perdervi una passeggiata nella via dello shopping Rue Sainte Catherine, una delle vie pedonali principali, che collega Place de la Comedie a Place de la Victoire, dove trovate la Porte d’Aquitaine.

Saint Michel

A sud del quartiere Saint Pierre, risalendo la Garonna, si trova il quartiere Saint Michel. Qui trovate la basilica di Saint Michel, un magnifico insieme architettonico, che ha uno dei campanili più alti di Francia. La torre campanaria, staccata dal corpo della chiesa, è uno dei campanili più alti di Francia, grazie ai suoi oltre 114 metri. Sotto c’è anche una cripta. La chiesa in stile gotico risalente al sedicesimo secolo, merita senz’altro una visita prima di gettarsi nel vivace centro storico. Questa basilica è Patrimonio dell’Umanità UNESCO e si trova lungo la Via Turonensis, uno dei quattro percorsi francesi del Cammino per Santiago de Compostela.

Place de la Bourse - Photo by Juan Di Nella on UnsplashPlace de la Bourse – Photo by Juan Di Nella on Unsplash

Porte Cailhau
Porte Cailhau

QUARTIERE DI PEY-BERLAND

Il quartiere di Pey-Berland si trova a ovest di quello di Saint Pierre. Qui ci sono alcuni dei monumenti elencati come Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, a partire dalla famosa Cattedrale di Saint-André e la torre Pey Berland (Tour Pey Berland) che è il suo campanile. Sia la torre che la facciata nord della cattedrale sono in stile gotico, gli altri lati della cattedrale hanno stili diversi. La cattedrale è uno dei 71 monumenti Patrimonio Unesco del Cammino per Santiago de Compostela.

Dopo aver visitato la cattedrale, salite i 229 gradini che vi porteranno a conquistare la torre di Pey-Berland. Il panorama che vi offre la cima vale ben la fatica, ammirerete Bordeaux ei suoi monumenti storici: una vista davvero incredibile!

Il Palais Rohan oltre a essere sede dell’Hotel de Ville (Municipio) custodisce il Musée des Beaux-Arts di Bordeaux, metti mai che dovesse piovere potete ammirare opere di Tiziano, Rubens, Delacroix, Van Dyck, Perugino, Paolo Veronese, Matisse, Picasso, Kokoschka, Renoir.

Pey Berland
Pey Berland

TRIANGOLO D’ORO, QUINCONCES E GIARDINO PUBBLICO

Le Triangle d’Or è formato da tre vie, Cours Georges Clémenceau, Cours de l’Intendance  e Allées de Tourny, che formano un triangolo la zona raccoglie molte boutique e negozi molto chic.

Ai margini del triangolo dal lato di Allées de Tourny, quindi verso la Garonna, abbiamo il Grand Théâtre che si trova in  Place de la Comedie. Il Grand Théâtre è uno dei teatri più belli di Francia e secondo alcuni del mondo, progettato nel 1780 in stile neoclassico dall’architetto Victor Louis, vanta una delle sale per spettacoli più belle del mondo. Il modo migliore per apprezzarlo è assistere a uno spettacolo, magari a un’opera della stagione dell’Opéra National de Bordeaux, tra le più prestigiose d’Europa. Per chi non ha tempo per un’opera esistono delle visite guidate su prenotazione.

A pochi minuti dal Grand Théâtre si trova la piazza più grande d’Europa. La Place des Quinconces ha una superficie di 12 ettari, più o meno 10 campi di calcio. Qui è possibile ammirare il famoso monumento in omaggio ai Girondini della rivoluzione francese. Andando a nord da Place des Quinconces, in 5 minuti, arriverete al Jardin Public. Questo magnifico parco è il luogo ideale per chi ama passeggiare e rilassarsi in un ambiente tranquillo.

Grand Théâtre
Grand Théâtre

CHARTRONS E BACALAN

Chartrons è un quartiere tranquillo e chic, con negozi alla moda, gallerie, negozi di antiquariato e ristoranti. Antico borgo sviluppatosi a partire dal XIV secolo, les Chartrons oggi è un quartiere  molto dinamico. Qui trovate la Cité du Vin e uno dei musei più interessanti della città.

La visita a Les Chartrons può iniziare dalla Rue Notre-Dame, dove i negozi di antiquariato si mescolano a negozi alla moda, alle cantine e ai ristoranti che sorgono all’ombra delle guglie gotiche della chiesa di Saint-Louis e col profumo di gelsomino e glicine che copre le facciata antiche del quartiere.

La domenica, nel quartiere di Chartrons, si tiene il Marché des Quais de Bordeaux Chartrons, mercato che offre di tutto, dal cibo, ai libri, ai prodotti di artigianato.

Nel quartiere troviamo, gli amanti dell’arte, trovano il CAPC Museo d’arte contemporanea di Bordeaux. Questo museo si trova in un ex magazzino di derrate coloniali e ospita una grande mostra permanente di 1300 opere. 

Bacalan

Lungo Quai de Bacalan, in un edificio dall’architettura molto originale, c’è lo spazio dedicato al vino. La forma potrebbe ricordare quella di un lumacone, ma in realtà questo palazzo ultramoderno di Bordeaux celebra una delle grandi tradizioni della Gironda e della Francia intera: il vino. Difficile pensare a Bordeaux senza pensare al vino. Una tappa obbligata se si vuole scoprire il mondo del vino, la Cité du Vin (acquista qui il biglietto) ha un percorso permanente e mostre temporanee. L’obiettivo è farvi viaggiare nel tempo per scoprire il vino e la sua storia e naturalmente ci sono sale degustazioni. All’ultimo piano, un belvedere da dove si gode di un’incredibile vista sulla città e sul fiume Garonna.

Al tramonto concedetevi una passeggiata sul lungofiume costeggiando la Garonna, con le sue banchine dove le navi da crociera hanno sostituito gli antichi velieri atti al traffico commerciale e le aree un tempo occupate dai magazzini portuali, oggi ospitano locali e negozi. Dall’altro lato il Giardino Pubblico.

Cité du Vin
Cité du Vin

I distretti territoriali dei vini di Bordeaux

Giusto per dare una spiegazione sulla zona: la regione di Bordeaux è suddivisa in 8 distretti territoriali principali: Médoc, Graves, Saint Èmilion, Pomerol, Fronsac, Blaye, Bourg e Entre-Deux-Mers. Tra questi i più rinomati e importanti sono i primi quattro.

Bordeaux e dintorni: Cosa vedere nel MÉDOC 

Il Médoc è la zona più a nord-ovest della area bordolese, si trova tra l’Oceano Atlantico e l’estuario della Gironda. Grazie a un microclima unico è il terreno fertile per i vini più pregiati al mondo. Insieme a Le Graves che si trova nella zona nord-ovest formano la Rive Gauche (della Gironda) bordolese.

Il Médoc è suddiviso in due sottozone: il Médoc a nord e l’Haut-Médoc a sud. All’interno dell’Haut-Médoc convivono 6 comuni ognuno con la propria AOC 4 dei quali di grande qualità: St.-Estèphe, Pauillac, St.-Julien, Margaux, la gran parte dei vini Bordeaux rossi più pregiati al mondo sono prodotti all’interno di questi comuni.

Visitare il Médoc 

Come già detto per visitare la zona è necessario essere dotati di un’auto, potrete girare in autonomia  tra i villaggi ed ammirare gli splendidi Château circondati da immensi vigneti. Si perché qui le cantine sono castelli, bellissimi castelli.

In alternativa potete prenotare qui l’escursione per scoprire il Médoc, partendo da Bordeaux in minubus.

Nel Médoc si trovano le sedi di alcune delle più importanti maison vinicole, ragione per cui la zona è famosissima in tutto il mondo. Trovate Château Lafite-Rothschild, Château Latour, Château Mouton Rothschild a Pauillac; e a Margaux l’ominimo Château. Sono quattro dei cinque Premier Grand Cru Classé, il quinto è Château Haut-Brion a Pessac, nelle Graves. Se volete visitare queste aziende, è possibile, ma solo su appuntamento preso con largo anticipo. Comunque ci sono molti altri Château da visitare, dove prenotare è molto più semplice.

Diciamo che i vostri occhi e la vostra macchina fotografica avranno un gran da fare da queste parti. I castelli che si incontrano lungo questo percorso enoico sono davvero impressionanti: da Châteaux Margaux con il suo grande ingresso palladiano, il Pichon Baron con le sue torrette o  il Palmer con il suo tetto in ferro con le bandiere delle nazionalità dei suoi proprietari. Benché non sarà possibile visitarli tuti all’interno la vista dall’esterno è comunque suggestiva.

Le caratteristiche del vino

Visitando i castelli scoprirete i vini e il territorio. I terreni sono principalmente ghiaiosi e argillosi, ma più ci si avvicina all’Oceano più aumenta la percentuale sabbiosa. Le uve sono a bacca rossa per la stragrande maggioranza. Le uve sono Cabernet-Sauvignon in prevalenza, a seguire Merlot e in piccolissima parte Cabernet Franc e Petit-Verdot. Questi quattro vitigni conferiscono grande robustezza, eleganza e raffinatezza ai vini del Médoc che li rendono tra i migliori e più longevi al mondo.

Cos’altro fare nel Médoc 

Dopo la visita potete fare un giro sulla costa, in riva all’Oceano, a Carcans o Lacanau. Noi siamo stati nella spiaggia di Carcans, un paesino minuscolo con una sola strada ma molte rimesse per tavole da surf, del resto siamo di fronte al maestoso Oceano Atlantico, meta amata dai surfisti.

Abbiamo concluso la giornata a Puillac, che abbiamo raggiunto passando attraverso la foresta di Saint-Queyran, dove ci siamo fermati per la notte allo Château Cordeillan-Bage. Durante questa vacanza ci siamo voluti regalare qualche alloggio con una cena di gran livello e questa tappa è stata uno di questi regali: un po’ di relax in uno Relais & Château  e una squisita cena stellata.

Bordeaux e dintorni: Cosa vedere nel POMEROL

Per visitare il Pomerol vale la stessa regola del Médoc, l’auto è il mezzo ideale, ma essendo la zona molto piccola l’alternativa può essere la bicicletta. Se optate per la bici potete noleggiarla a Libourne, il villaggio principale del Pomerol.

Il Pomerol è infatti la più piccola area del bordolese con soli 800 ettari di vigna totali, con Saint Èmilion sono le più importanti AOC della Rive Droite. Nel Pomerol i vini sono solo a bacca rossa in quanto in prevalenza sono a base di uve Merlot, alcuni per il 100%.

Anche qui troviamo strade a costeggiare vigneti che si estendono a perdita d’occhio e gli Château a completare il quadro. La maggior parte dei castelli sono visitabili su appuntamento. Scrivete una email per conoscere orari e costi e tenete conto che la visita dura in media un’ora, a seconda del tempo che avete potete decidere se fissarne una o più.

Gli Château più importanti sono Pétrus e Le Pin, quest’ultimo vanta prezzi ancora più alti di Pétrus in quanto produce solo 8mila bottiglie contro le quasi 40/50 mila di Pétrus. In ogni, ovunque siate, perdetevi tra i filari ad ammirare scorci straordinari e a scattare un numero impressionante di foto.

I vini del Pomerol come tutti i vini di Bordeaux escono dopo tre anni dalla vendemmia, quanto alla longevità è garantita e possono essere bevuti anche dopo quaranta, cinquant’anni ma ci sono anche vini centenari.

Bordeaux e dintorni: Cosa vedere a SAINT-ÉMILION

Un vero e proprio gioiello, appollaiata su un promontorio roccioso è interamente circondata da vigneti. Sarete subito conquistati dagli edifici in pietra color miele e dalla vista dei tetti grazie ai continui sali scendi.

La cittadina con i suoi vigneti sono Patrimonio dell’Umanità Unesco. Smarritevi tra i vicoli del borgo disseminati di wine shop fornitissimi, fare tappa in Place du Clocher per bere un calice, acquistare qualche cartolina e ammirare i tetti della città. Qui trovate anche l’ufficio del turismo.

Ma dato che i cambi di prospettiva non mancano a Saint Émilion, se avete fiato, potete salite i 196 scalini del campanile della chiesa monolitica. Potete poi visitare il Chiostro Les Cordeliers, secondo convento dei frati francescani del villaggio, oggi è sede anche di un’importante cantina. Il primo convento, che si trovava fuori dal borgo, venne distrutto durante la Rivoluzione Francese.

Se avete ancora tempo potete poi arrivare fino alla Porte Brunet da cui godere ancora un diverso panorama sui territori circostanti. Risalendo lungo le mura arriverete al Convento delle Orsoline e per una vista ancor più straordinaria sul borgo e i vigneti circostanti, potete salire i 118 scalini della Tour du Roy.

Dopo il tour non vi resta che fermarvi a mangiare e bere le specialità locali, l’offerta è varia nei molti locali del borgo, non mancate di assaggiare i famosi macarons di Saint Émilion che trovate  presso La Fabrique de Macarons, un tempo prodotti dalle Orsoline.

Tour organizzato da Bordeaux a Saint-Émilion 

Clicca qui e scopri come visitare Saint-Émilion e la tradizione vinicola della Gironda, visiterai due tenute in cui si producono alcuni dei migliori vini di Francia. Inoltre, godrai di una visita guidata di questo affascinante villaggio!

Conclusioni…

Il nostro viaggio in Nuova Aquitania continua e partiamo da Saint Émilion diretti in Dordogna. La tappa a Bordeaux e dintorni per noi è stata parte di un viaggio on the road di due settimane che ci ha portato a visitare la costa sud occidentale della Francia. Ci siamo fermati 4 notti tra i Paesi Baschi francesi e San Sebastián e dintorni in Spagna, altre 3 notti nel Bacino di Arcachon, le 3 notti nel bordolese e le ultime 4 in Dordogna.

Come sempre per qualsiasi informazione sul vostro viaggio o sull’itinerario scrivetemi pure nei commenti sarò felice di aiutarvi.

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