AQUITANIA, FRANCIA, TRAVEL DESTINATION

Cosa vedere a Bordeaux e dintorni: Médoc, Pomerol e Saint Èmilion, tra storia e grandi vini

Il nostro viaggio a Bordeaux faceva parte di un itinerario on the road di due settimane in Nuova Aquitania, lungo la costa sud-occidentale della Francia. Abbiamo visitato i ei Paesi Baschi francesi, trascorso qualche giorno nel Bacino di Arcachon,, raggiunto Bordeaux e i suoi vigneti e proseguito infine verso il Périgord Dordogna.

Durante il nostro road trip bordolese, oltre a Bordeaux, abbiamo attraversato i vigneti del Médoc e del Pomerol, visitato alcuni Château e naturalmente la bellissima Saint-Émilion.

Come visitare Bordeaux e dintorni

Bordeaux è il capoluogo della Nuova Aquitania e sorge sulle rive della Garonna.

È conosciuta in tutto il mondo soprattutto per i suoi vini, ma sarebbe riduttivo considerarla soltanto la capitale di uno dei territori vinicoli più prestigiosi del mondo. Bordeaux è una città elegante, vivace e piacevolissima da girare a piedi.

Per visitare il centro l’auto non serve: potete tranquillamente muovervi a piedi e utilizzare tram e mezzi pubblici.

Se invece volete esplorare Médoc, Pomerol e Saint-Émilion, l’auto permette molta più libertà, soprattutto se volete spostarvi tra piccoli villaggi, vigneti e Château.

Bordeaux e dintorni: cosa vedere a BORDEAUX

Il centro storico di Bordeaux è uno dei più estesi complessi urbani inseriti nel Patrimonio mondiale UNESCO. Dal 2007 il Port de la Lune, il grande insieme urbano storico sviluppatosi lungo la Garonna, è iscritto nella lista UNESCO.

La città conta inoltre centinaia di edifici tutelati come monumenti storici.

Vediamo, zona per zona, cosa vedere a Bordeaux.

QUARTIERI DI SAINT-PIERRE E SAINT-MICHEL

Stradine, antiche piazze ed eleganti palazzi fanno di Saint-Pierre uno dei quartieri che preferisco per scoprire il centro storico.

Una delle sue immagini più conosciute è Place de la Bourse, affacciata sulla Garonna. Davanti alla piazza si trova il celebre Miroir d’eau, una grande superficie d’acqua che riflette le facciate settecentesche creando uno dei panorami più fotografati della città.

Al centro di Place de la Bourse si trova la Fontaine des Trois Grâces.

Il quartiere ospita anche la Porte Cailhau, una delle antiche porte della città, costruita alla fine del XV secolo. Con le sue torrette e il profilo quasi fiabesco si apre verso la Garonna e si trova a poca distanza dal Pont de Pierre.

Un altro simbolo della Bordeaux medievale è la Grosse Cloche, costruita sull’antica Porte Saint-Éloi. La grande campana scandiva un tempo momenti importanti della vita cittadina e ancora oggi viene fatta suonare in occasioni particolari.

Per lo shopping potete invece percorrere Rue Sainte-Catherine, la grande arteria pedonale che attraversa il centro da Place de la Comédie verso Place de la Victoire.

Saint-Michel

A sud di Saint-Pierre si estende il quartiere Saint-Michel, uno dei più vivaci e multiculturali della città.

Qui si trova la Basilique Saint-Michel, importante edificio gotico costruito tra il XIV e il XVI secolo.

Il suo campanile è separato dalla chiesa: la cosiddetta Flèche Saint-Michel, alta oltre cento metri, domina il quartiere ed è uno degli elementi più riconoscibili dello skyline di Bordeaux.

La basilica fa inoltre parte dei monumenti francesi legati ai Cammini di Santiago de Compostela iscritti nel Patrimonio mondiale UNESCO.

Place de la Bourse - Photo by Juan Di Nella on UnsplashPlace de la Bourse – Photo by Juan Di Nella on Unsplash

Porte Cailhau
Porte Cailhau

QUARTIERE DI PEY-BERLAND

A poca distanza da Saint-Pierre si trova il quartiere di Pey-Berland, dominato dalla Cathédrale Saint-André e dalla sua torre campanaria, la Tour Pey-Berland.

La cattedrale, costruita e modificata nel corso dei secoli, conserva differenti fasi architettoniche ed è uno degli edifici religiosi più importanti della città. Anche Saint-André rientra tra i monumenti francesi dei Cammini di Santiago iscritti dall’UNESCO.

La Tour Pey-Berland è separata dal corpo della cattedrale. Se avete voglia di affrontare i gradini, dalla cima avrete una delle viste migliori sui tetti e sui monumenti del centro storico.

Di fronte alla cattedrale si trova il Palais Rohan, sede dell’Hôtel de Ville.

Nelle vicinanze si trova anche il Musée des Beaux-Arts de Bordeaux, che conserva opere di artisti europei dal Rinascimento al Novecento. Se dovesse piovere, cosa che durante un viaggio può sempre capitare, è certamente una buona alternativa.

Pey Berland
Pey Berland

TRIANGOLO D’ORO, QUINCONCES E JARDIN PUBLIC

Il Triangle d’Or è delimitato da Cours Georges Clemenceau, Cours de l’Intendance e Allées de Tourny. È la Bordeaux più elegante, tra architetture neoclassiche, boutique e bei palazzi.

Sul lato di Place de la Comédie si trova il magnifico Grand Théâtre, progettato dall’architetto Victor Louis e inaugurato nel 1780.

Se ne avete l’occasione, il modo migliore per scoprirne l’interno è assistere a uno spettacolo dell’Opéra National de Bordeaux oppure partecipare a una visita.

A pochi minuti dal Grand Théâtre si apre la gigantesca Place des Quinconces, una delle piazze più estese d’Europa, con una superficie di circa 12 ettari.

Qui si trova il grande Monument aux Girondins, realizzato tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo.

Proseguendo verso nord si raggiunge il Jardin Public, un grande spazio verde nel cuore della città, ideale per una passeggiata o una pausa.

Grand Théâtre
Grand Théâtre

CHARTRONS E BACALAN

Les Chartrons è uno dei quartieri che vale la pena esplorare con calma. Per secoli è stato strettamente legato al commercio del vino e ancora oggi conserva un’atmosfera particolare, tra antiquari, gallerie, negozi, caffè e ristoranti.

Una delle strade più piacevoli è Rue Notre-Dame, dominata dalla chiesa di Saint-Louis-des-Chartrons.

La domenica lungo i quais si tiene il Marché des Chartrons, dove fermarsi anche semplicemente per mangiare qualcosa.

Gli appassionati di arte contemporanea possono visitare il CAPC Musée d’Art Contemporain de Bordeaux, ospitato nell’antico Entrepôt Lainé, storico magazzino portuale.

Bacalan e la Cité du Vin

Proseguendo verso Bacalan si arriva a uno degli edifici contemporanei più riconoscibili di Bordeaux: la Cité du Vin.

La sua architettura sinuosa è già di per sé particolare, ma è soprattutto il contenuto a renderla interessante per chi ama il vino.

Il percorso permanente racconta la cultura del vino andando ben oltre Bordeaux: storia, territori, tecniche, commercio e rapporto del vino con le diverse civiltà.

Dalla parte alta dell’edificio si gode inoltre di una bella vista sulla Garonna e sulla città.

Al tramonto concedetevi una passeggiata lungo i quais. Le antiche aree portuali sono state profondamente trasformate e oggi il lungofiume è uno dei luoghi più piacevoli per passeggiare a Bordeaux. 

Cité du Vin
Cité du Vin

I territori del vino di Bordeaux

Prima di uscire dalla città è utile orientarsi un po’.

Il vigneto bordolese è un territorio molto articolato, composto da numerose denominazioni. Per semplificare geograficamente possiamo distinguere alcune grandi aree: Médoc, Graves e Sauternais, Entre-deux-Mers, Libournais, dove si trovano Saint-Émilion, Pomerol e Fronsac, e le zone di Blaye e Bourg.

Durante il nostro viaggio abbiamo scelto di concentrarci soprattutto su Médoc, Pomerol e Saint-Émilion.

Cosa vedere nel MÉDOC

Se vi state chiedendo cosa vedere nei dintorni di Bordeaux e amate il vino, il Médoc è una delle risposte.

Si estende a nord-ovest di Bordeaux, tra l’estuario della Gironda e l’Oceano Atlantico. È uno dei grandi territori del Cabernet Sauvignon e ospita alcune delle proprietà vinicole più celebri al mondo.

Il Médoc comprende diverse denominazioni, tra cui Médoc e Haut-Médoc. All’interno dell’Haut-Médoc si trovano inoltre le celebri appellations communales di Margaux, Moulis-en-Médoc, Listrac-Médoc, Saint-Julien, Pauillac e Saint-Estèphe.

Visitare il Médoc

L’auto è il mezzo più comodo per attraversare il territorio con libertà.

E qui arriva una delle cose più divertenti del viaggio: guidare tra vigneti e Château.

Nel Médoc la parola Château compare praticamente ovunque, anche se non dovete immaginare sempre un castello nel senso tradizionale del termine. Alcune proprietà possiedono però edifici davvero spettacolari.

A Pauillac si trovano Château Lafite Rothschild, Château Latour e Château Mouton Rothschild; a Margaux l’omonimo Château Margaux.

Sono quattro dei cinque Premiers Crus della classificazione del 1855. Il quinto, Château Haut-Brion, si trova invece a Pessac, nell’area delle Graves.

Per visitare le proprietà più importanti è necessario organizzarsi in anticipo e verificare direttamente disponibilità e modalità di visita. Ma il Médoc è pieno di Château meno celebri nei quali è molto più semplice prenotare una degustazione.

Anche semplicemente percorrere le strade del vino è bellissimo. Tra gli edifici che ricordo maggiormente ci sono Château Margaux, con la sua facciata neoclassica; Château Pichon Baron, con le caratteristiche torri; e Château Palmer.

Le caratteristiche del vino

Nei grandi vini rossi della zona il Cabernet Sauvignon occupa generalmente un ruolo fondamentale, affiancato soprattutto dal Merlot e, in proporzioni differenti secondo proprietà e terroir, da Cabernet Franc e Petit Verdot.

È proprio la diversità dei terreni e degli assemblaggi a rendere interessante passare da una denominazione all’altra e, ancora meglio, da uno Château all’altro.

Visitando i castelli scoprirete i vini e il territorio. I terreni sono principalmente ghiaiosi e argillosi, ma più ci si avvicina all’Oceano più aumenta la percentuale sabbiosa. Le uve sono a bacca rossa per la stragrande maggioranza.

Le uve sono Cabernet-Sauvignon in prevalenza, a seguire Merlot e in piccolissima parte Cabernet Franc e Petit-Verdot. Questi quattro vitigni conferiscono grande robustezza, eleganza e raffinatezza ai vini del Médoc che li rendono tra i migliori e più longevi al mondo.

Cos’altro fare nel Médoc 

Potete combinare i vigneti con una deviazione verso l’Oceano, raggiungendo località come Carcans o Lacanau.

Noi siamo arrivati fino alla spiaggia di Carcans: cambia completamente il paesaggio e in poco tempo si passa dai vigneti alle grandi spiagge atlantiche frequentate dai surfisti.

Abbiamo concluso la giornata a Pauillac, raggiunta attraversando il Médoc, dove ci siamo fermati per la notte allo  Château Cordeillan-Bage.

Cosa vedere nel POMEROL

I vini del Pomerol come tutti i vini di Bordeaux escono dopo tre anni dalla vendemmia, quanto alla longevità è garantita e possono essere bevuti anche dopo quaranta, cinquant’anni ma ci sono anche vini centenari.

Per visitare il Pomerol vale in parte la stessa regola del Médoc, anche se qui le distanze sono decisamente inferiori. L’auto rimane comoda, ma la bicicletta può essere un’ottima alternativa.

Il Pomerol è infatti una denominazione piccolissima: poco più di 800 ettari di vigneti.

Siamo sulla Rive Droite del territorio bordolese, nel Libournais, non lontano da Saint-Émilion.

Qui il protagonista assoluto è il Merlot, che domina gli assemblaggi e trova nei terreni argillosi e ghiaiosi del plateau di Pomerol condizioni particolarmente favorevoli.

Le strade attraversano vigneti e piccole proprietà, creando un paesaggio molto diverso da quello monumentale di alcune zone del Médoc.

La maggior parte delle proprietà che accolgono visitatori richiede la prenotazione: conviene quindi organizzare le visite prima di partire.

Tra i nomi mitici di Pomerol ci sono naturalmente Pétrus e Le Pin, ma sono proprietà estremamente esclusive e non sono certo quelle sulle quali fare affidamento per organizzare una normale visita enoturistica.

Ed è forse proprio questo il bello di Pomerol: non serve entrare nelle tenute più famose per godersi il territorio. Prendete qualche strada secondaria, fermatevi, guardate i vigneti e concedetevi il tempo di esplorare.

Cosa vedere a SAINT-ÉMILION

Saint-Émilion è uno dei luoghi più belli di questo viaggio. Il borgo, costruito in pietra calcarea e circondato dai vigneti, appare quasi improvvisamente tra le colline. Il paesaggio culturale della Jurisdiction de Saint-Émilion, con la cittadina e il territorio viticolo circostante, è Patrimonio mondiale UNESCO.

Perdetevi tra le stradine in salita e discesa, le botteghe e i wine shop e raggiungete Place du Clocher, uno dei punti migliori per osservare dall’alto i tetti del borgo e il paesaggio circostante.

Una delle esperienze più interessanti è la visita alla chiesa monolitica, scavata nella roccia calcarea.

Il suo campanile domina Saint-Émilion e, se avete voglia di salire, dall’alto si apre una bellissima vista sui tetti e sui vigneti.

Merita una visita anche il Cloître des Cordeliers, ciò che resta dell’antico convento francescano, oggi conosciuto anche per la produzione di crémant.

Potete poi raggiungere la Porte Brunet, una delle antiche porte della città, e passeggiare lungo ciò che resta delle fortificazioni.

Un altro punto panoramico è la Tour du Roy, misteriosa torre medievale che domina il borgo.

Dopo tutto questo salire e scendere, non vi resta che fermarvi a mangiare e bere qualcosa.

Clicca qui e scopri come visitare Saint-Émilion e la tradizione vinicola della Gironda, visiterai due tenute in cui si producono alcuni dei migliori vini di Francia. Inoltre, godrai di una visita guidata di questo affascinante villaggio!

Conclusioni…

Da Saint-Émilion il nostro viaggio in Nuova Aquitania è proseguito verso la Dordogna.

Bordeaux e i suoi dintorni erano soltanto una parte di un viaggio on the road di due settimane, ma si sono rivelati una delle tappe più interessanti: la città, i vigneti, gli Château, Saint-Émilion e naturalmente il vino.

Se state organizzando un viaggio più ampio in questa parte della Francia, potete abbinare Bordeaux ai Paesi Baschi francesi, al Bacino di Arcachon e al Périgord-Dordogna.

Sono territori molto diversi tra loro e proprio per questo funzionano particolarmente bene all’interno dello stesso viaggio.

Se oltre a sapere cosa vedere nei dintorni di Bordeaux vi interessa sapere cosa vedere in Aquitania, vi segnalo questi articoli:

20 pensieri su “Cosa vedere a Bordeaux e dintorni: Médoc, Pomerol e Saint Èmilion, tra storia e grandi vini”

  1. Mi rendo conto che c’è davvero una parte di Francia che mi è totalmente e completamente sconosciuta, ma merita. Stavo valutando di andarci, quando tutto questo periodo sarà un po’ passato e… mi salvo il tuo blog post!

  2. È da un po’ che Bordeaux è fra le mie mete da visitare, amo Parigi ma ho anche voglia di scoprire città francesi fuori dalle rotte turistiche. Con la pandemia è rimasta chiusa nel cassetto, spero di tirarla fuori a breve 🙂

  3. Sono stato a Bordeaux e mi è piaciuta molto, una bellezza particolare. Non ho fatto in tempo a vedere tutto per questo mi sono appuntato alcune cosa da visitare la prossima volta. Non vedo l’ora di viaggiare liberamente. – Paolo

  4. Ecco la guida di cui avevo bisogno quest’estate! I tuoi post sono sempre precisi e dettagliati, me li segno sempre, anche perchè ci sono ancora tante zone che non ho visitato della Francia e spero di recuperare presto!!

  5. Wow! mi sono subito salvata l’articolo, visto che a settembre abbiamo in programma proprio Bordeaux. Se (come prevedo) saremo tutti vaccinati vogliamo regalarci una 5 giorni parigina e questo articolo sarà la nostra Bibbia! Grazie

  6. Prima o poi riuscirò a fare uno dei tuoi bellissimi itinerari tra città conosciute e borghi meno turistici! Mi ispiri sempre quando si tratta di Francia o Regno Unito.

  7. Solitamente, quando parlo di Bordeaux, penso alla sua realtà enogastronomica. Invece ho scoperto una città straordinaria, in grado di offrire scorci e costruzioni architettoniche incredibili. Sicuramente mi piacerebbe visitarla.
    Maria Domenica

  8. che posti che fascino perdersi tra gli antichi filari della campagna sorseggiando il prezioso unico e impareggiabile vino Bordeaux

  9. Ci sono stata a Bordeaux, davvero molto bella, ma quando sei li la prima cosa che pensi e quella di bere un buon bicchiere di vino

  10. Non sono mai stata a Bordeaux, ma il tuo post mi ha incuriosito un sacco. Molto utile e dettagliato, spero di poterne fare uso per un futuro!

  11. Sono stata a Bordeaux insieme alla mia classe quando frequentavo il liceo e devo dire che mi sono subito innamorata !!! Ovviamente però essendo una gita era tutta organizzata quindi non ho avuto la possibilità di vedere quello che avrei voluto…leggendo il tuo articolo mi sono resa conto di essermi persa tante belle cose e quindi mi piacerebbe poterci ritornare…ma soprattutto mi piacerebbe farmi un bel giro per i vari vigneti e visitare tante cantine in quanto sono una vera amante del buon vino 😉

    1. Allora ti piacerà tantissimo! Fra i tanti luoghi del vino che ho visto Bordeaux rasta impressa anche a chi non lo ama particolarmente per i suoi meravigliosi Chateau

  12. Sembrano delle cittadine molto graziose e interessanti da visitare. Purtroppo però come hai scritto tu, è necessaria l’auto, io viaggio da sola ma non guido, quindi per me diventa difficile. Il tuo articolo come sempre è affascinante e scritto molto bene. Consiglierò questo itinerario ad amici amanti del buon vino.

  13. Grazie! Veramente interessante, pensavo di andarci durante le vacanze di Natale, pensi che il clima penalizzi la visita?

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