Gli Scottish Borders sono un affascinante angolo di Scozia che regala storia, incantevoli paesaggi collinari, pittoreschi villaggi e cittadine e un’atmosfera incredibile. Sono una delle zone più ricche di edifici storici di tutta la Scozia e si trovano al confine con l’Inghilterra, con il Northumberland per la precisione, che potreste facilmente aggiungere al vostro viaggio.
La regione è famosa soprattutto per le sue quattro abbazie storiche — Melrose, Jedburgh, Dryburgh e Kelso — fondate nel XII secolo e più volte attaccate e ricostruite nel corso dei secoli. I Borders sono anche la terra del cashmere e del tweed, con una tradizione tessile ancora oggi molto importante. Ma sono anche una destinazione perfetta per chi ama camminare e andare in bicicletta: Glentress Forest, nei pressi di Peebles, è uno dei luoghi più conosciuti del Regno Unito per la mountain bike.
Ai Borders è inoltre profondamente legata la figura di Sir Walter Scott, uno dei più importanti scrittori scozzesi, autore, tra gli altri, di Ivanhoe. Nato a Edimburgo e di salute cagionevole, trascorse gran parte dell’infanzia dai nonni paterni nella campagna dei Borders, tra natura e aria salubre.
Villaggi e cittadine saranno il fulcro del vostro viaggio, con botteghe, tea room, gallerie d’arte e pub dove fermarsi dopo una passeggiata nella suggestiva campagna, dopo aver percorso le Eildon Hills, ammirato le antiche abbazie o scoperto qualche castello.
Gli Scottish Borders sono facilmente raggiungibili dall’aeroporto di Edimburgo: il tempo di viaggio varia naturalmente a seconda della località scelta, ma per molte destinazioni occorre calcolare circa un’ora. Un’altra soluzione può essere l’aeroporto di Newcastle upon Tyne, in Inghilterra, soprattutto se volete aggiungere al viaggio la splendida costa del Northumberland e i suoi magnifici castelli.
Le Southern Uplands, ovvero gli Altipiani Meridionali, sono sicuramente una zona meno frequentata dai viaggiatori rispetto alle Highlands, ma non per questo meno affascinante. Per la loro posizione al confine con l’Inghilterra, queste terre sono state per secoli teatro di incursioni e battaglie che ne hanno profondamente segnato la storia.
Ma andiamo alla scoperta dei luoghi da visitare negli Scottish Borders: abbazie, castelli, villaggi e cittadine come Melrose, Peebles, Jedburgh, Selkirk, Hawick, Dryburgh e Kelso, senza dimenticare la costa con Eyemouth e il minuscolo villaggio di pescatori di St Abbs.
Peebles: relax tra passeggiate sul fiume Tweed e la John Buchan Way
Peebles si trova sulle rive del fiume Tweed, non lontano da Edimburgo, ed è una piacevole cittadina circondata dalla campagna dei Borders. Regala splendide passeggiate lungo il fiume e numerose possibilità per chi ama camminare.
Lo scrittore John Buchan trascorse qui molte estati e si può percorrere la John Buchan Way, da Peebles a Broughton, attraverso valli e colline.
Nel centro troverete curiosi negozietti, tea room e pub, oltre all’Eastgate Theatre and Arts Centre. Peebles ospita inoltre diversi eventi culturali durante l’anno.
A breve distanza, Glentress Forest è uno dei luoghi più conosciuti del Regno Unito per praticare mountain bike, ma offre anche numerosi sentieri per passeggiare nei boschi.
Un luogo alternativo dove soggiornare è Barns Tower, una torre difensiva del XVI secolo ai margini del fiume Tweed, ricca di storia e romanticismo.


Melrose: storia, giardini e letteratura
A fare da sfondo a Melrose, uno dei luoghi più affascinanti degli Scottish Borders, ci sono le dolci Eildon Hills: un paesaggio profondamente legato a Sir Walter Scott, che si stabilì sulle rive del fiume Tweed. Oggi la sua casa è ancora visitabile: Abbotsford è spettacolare dentro e fuori!
Nel centro vi aspettano eleganti edifici, suggestivi giardini e curiose botteghe, ma Melrose è nota soprattutto per le romantiche rovine dell’omonima abbazia, dove si ritiene sia sepolto il cuore di Robert the Bruce, Roberto I di Scozia.
Nel mese di giugno Melrose ospita inoltre il Borders Book Festival, che richiama scrittori e lettori da tutto il Regno Unito.
Melrose Abbey
L’abbazia di Melrose è una delle più spettacolari delle quattro abbazie degli Scottish Borders e sicuramente una delle più interessanti da visitare.
Fondata nel 1136 dai monaci cistercensi per volere di re David I di Scozia, fu il primo monastero cistercense della nazione. Trovandosi vicino al confine con l’Inghilterra, subì ripetuti attacchi durante il Medioevo e venne più volte ricostruita. La chiesa che vediamo oggi risale in gran parte alla ricostruzione iniziata alla fine del XIV secolo.
Ammirate l’elegante architettura della chiesa abbaziale e cercate tra le sue decorazioni il famoso maiale che suona la cornamusa. Nella sala capitolare si trova inoltre una cassetta di piombo contenente un cuore imbalsamato che si ritiene appartenga a Robert the Bruce.
Merita una visita anche la Commendator’s House Museum, che conserva una collezione di oggetti medievali rinvenuti nel sito.
Gran parte dell’abbazia e dei suoi terreni è nuovamente visitabile, anche se alcune zone possono essere soggette a limitazioni per lavori di conservazione: prima della visita conviene quindi controllare le informazioni aggiornate.

Hawick, la patria del tweed e del rugby
Hawick è una delle principali cittadine degli Scottish Borders ed è caratterizzata dai ponti che attraversano i fiumi Teviot e Slitrig. È conosciuta soprattutto per la sua lunga tradizione tessile, legata al tweed, alla lana e al cashmere.
Lovat Mill continua ancora oggi a produrre a Hawick tweed, cashmere e tessuti di alta qualità, mantenendo viva una tradizione che ha reso famosa la cittadina nel mondo. Fate visita al suo store: è il posto giusto per acquistare almeno una sciarpa o qualcosa in tweed. Ritengo che un blazer in tweed sia una di quelle cose da avere nel guardaroba.
Ad Hawick potete visitare anche la Borders Textile Towerhouse e scoprire l’affascinante storia della maglieria e dell’industria tessile locale.
Ma Hawick, oltre a essere patria del tessile, è anche una vera roccaforte del rugby. Se potete, assistete a una partita.
Altro evento interessante è il Common Riding, uno dei più antichi festival di questo genere in Scozia, che si tiene all’inizio di giugno. Affonda le sue origini nell’antica usanza di controllare a cavallo i confini dei territori cittadini e ricorda anche la battaglia di Hornshole del 1514, quando un gruppo di giovani di Hawick catturò una bandiera inglese.
Anche la campagna circostante merita di essere esplorata.


Selkirk: lana, tessuti e Walter Scott
Selkirk sorge in posizione panoramica sulle valli di Ettrick e Yarrow ed è un’altra delle cittadine dei Borders profondamente legate a Sir Walter Scott. Negli ultimi trent’anni della sua vita, infatti, Scott fu sceriffo della contea di Selkirk. Fuori dall’antico tribunale si trova la sua imponente statua.
La storia della città ha origini molto antiche. Nelle vicinanze si trovano i resti di un forte collinare e, secondo la tradizione, fu proprio a Selkirk che William Wallace venne proclamato Guardiano del Regno di Scozia nel 1297.
Selkirk è inoltre un’ottima base per esplorare la campagna circostante e praticare attività all’aperto come golf, equitazione, escursionismo e ciclismo.

Jedburgh: abbazie e intrighi reali
Quello che un tempo era un aspro borgo di frontiera è oggi una piacevole cittadina caratterizzata da edifici storici, viuzze e soprattutto dall’imponente abbazia in rovina.
Il centro storico ruota attorno a High Street, ricca di negozi e locali. Salendo verso Castlegate si raggiunge il luogo dove un tempo sorgeva il castello di Jedburgh. Sul sito fu costruita, negli anni Venti del XIX secolo, una prigione, oggi trasformata nel Jedburgh Castle Jail and Museum, dove è possibile visitare le celle e scoprire qualcosa della vita dei prigionieri nella Scozia vittoriana.
Curiosate poi tra Market Place e Canongate.
A Jedburgh, in Queen Street, troviamo anche l’antica dimora in pietra conosciuta come Mary Queen of Scots’ House, dove Maria Stuarda soggiornò nel 1566. Oggi ospita un museo dedicato alla sua vita.
Concedetevi anche una passeggiata lungo il fiume, tra boschi e prati.
Ma certamente uno dei motivi principali per cui si visita Jedburgh è la sua magnifica abbazia, uno dei complessi monastici medievali meglio conservati della Scozia.


Jedburgh Abbey
L’abbazia di Jedburgh, sulle sponde del Jed Water, fu fondata nel XII secolo come priorato da una comunità di canonici agostiniani per volere di David I di Scozia e divenne successivamente un’abbazia.
I resti che vediamo oggi rendono immediatamente chiaro quanto fosse grandioso il complesso abbaziale. Oltre alla struttura principale della chiesa, con le alte arcate della navata e l’imponente architettura romanica e gotica, si possono osservare le fondamenta del monastero e degli edifici utilizzati dalla comunità religiosa.
Il sito è oggi in gran parte nuovamente visitabile, anche se alcune piccole aree possono rimanere chiuse per interventi di conservazione.
Kelso, affascinante market town
Kelso è una classica market town scozzese, con una bella piazza acciottolata, eleganti edifici georgiani e una posizione invidiabile lungo il fiume: qui il Tweed incontra il Teviot.
La cittadina ospita un mercato agricolo dove acquistare prodotti locali, oltre a caffè, negozi e pub dove fare una pausa.
Nei pressi di Kelso troverete anche Floors Castle, residenza dei Duchi di Roxburghe e considerato il più grande castello abitato della Scozia. È circondato da un’immensa tenuta con giardini e sentieri e custodisce ricche collezioni di mobili, arazzi, opere d’arte e porcellane.
All’esterno vi aspettano incantevoli giardini recintati, percorsi nei boschi e splendide viste sulla campagna e sul fiume.

Kelso Abbey
L’abbazia di Kelso è la più antica delle quattro grandi abbazie degli Scottish Borders. Voluta da David I, fu fondata dai monaci tironensi, che si trasferirono a Kelso nel 1128; la chiesa abbaziale venne consacrata nel 1143.
Di quella che in passato fu una delle più grandi e potenti abbazie dei Borders oggi rimangono soltanto alcune suggestive rovine. La sua peculiare struttura, con due torri e quattro transetti, la rendeva particolarmente insolita tra le chiese medievali scozzesi.
Dopo cinque anni di chiusura per importanti lavori di conservazione, Kelso Abbey ha riaperto ai visitatori nel luglio 2026.
Kelso Abbey, Scottish Borders
Dryburgh, tutto gira intorno all’abbazia
Dryburgh è un minuscolo insediamento degli Scottish Borders conosciuto principalmente per le rovine dell’omonima abbazia, una magnifica struttura gotica immersa nel verde, vicino al fiume Tweed. L’abbazia è inoltre il luogo di riposo del celebre scrittore Sir Walter Scott.

Dryburgh Abbey
L’abbazia di Dryburgh vanta una posizione incantevole tra i boschi, sulle sponde del fiume Tweed: la sua collocazione la rende forse la più romantica delle quattro abbazie dei Borders.
Fu fondata nel XII secolo per una comunità di canonici premostratensi e, come le altre grandi abbazie della regione, subì ripetuti attacchi e distruzioni durante i conflitti tra Scozia e Inghilterra. Nonostante le numerose ricostruzioni, la vita religiosa proseguì fino alla Riforma.
Nel XVIII secolo le rovine entrarono in possesso dell’XI conte di Buchan, che contribuì a trasformare l’area circostante in un romantico paesaggio di giardini e rovine.
Nell’abbazia si trovano le tombe dello scrittore Walter Scott e del feldmaresciallo Douglas Haig, entrambe nel transetto nord, oltre a quella dell’XI conte di Buchan.

St Abbs, il perfetto villaggio di pescatori
St Abbs è un minuscolo e affascinante villaggio di pescatori affacciato sul Mare del Nord. Era originariamente conosciuto come Coldingham Shore e nelle vicinanze si trova la splendida spiaggia sabbiosa di Coldingham Bay, famosa per le sue cabine colorate.
Il villaggio si sviluppò a partire dalla metà del XVIII secolo e per molto tempo la vita della comunità dipese quasi interamente dalla pesca. Ancora oggi il porticciolo conserva il suo carattere marinaro, ma St Abbs è diventata anche una meta apprezzata dagli escursionisti, dagli amanti del birdwatching e delle immersioni.
Le acque antistanti ospitano infatti la St Abbs and Eyemouth Voluntary Marine Reserve, nata nel 1984 e prima riserva marina volontaria della Gran Bretagna.
Se amate camminare, non perdetevi lo St Abbs Coastal Path e soprattutto i magnifici paesaggi di St Abb’s Head.

Eyemouth, tra porto e storia di contrabbandieri
Eyemouth è una vivace cittadina costiera e può essere una buona base per esplorare questa parte degli Scottish Borders. Si trova sulla costa orientale, a pochissime miglia dal confine con l’Inghilterra.
Il nome Eyemouth deriva dalla sua posizione alla foce dell’Eye Water. La cittadina si sviluppa intorno al porto naturale e la pesca ha sempre avuto un ruolo importante nella vita della comunità.
Passeggiando nella zona del porto e tra le vie del centro si scopre anche il passato legato al contrabbando. Uno dei luoghi più interessanti è Gunsgreen House, elegante dimora settecentesca costruita da John Nisbet, commerciante e contrabbandiere coinvolto nel traffico illegale di tè, alcol e tabacco.
Il Berwickshire Coastal Path, che collega Berwick-upon-Tweed a St Abbs e prosegue lungo la costa, passa anche attraverso Eyemouth e permette di scoprire alcuni dei paesaggi più belli di questa parte della Scozia.
La zona è inoltre legata al celebre geologo James Hutton, che proprio lungo questa costa trovò alcune delle prove fondamentali per le sue teorie sulla storia geologica della Terra.

Gli Scottish Borders sono una Scozia diversa da quella delle Highlands, meno spettacolare forse al primo sguardo, ma ricchissima di storia e di atmosfere. Abbazia dopo abbazia, tra cittadine di pietra, antiche tradizioni tessili, castelli e piccoli villaggi affacciati sul Mare del Nord, è una regione che merita di essere scoperta con calma.
E se state organizzando un viaggio on the road, la sua posizione permette facilmente di proseguire verso Edimburgo oppure attraversare il confine e continuare lungo la costa del Northumberland.



