Borgogna
FRANCIA, TRAVEL DESTINATION

Cosa vedere in Borgogna: i luoghi più belli tra borghi, città e vigneti

Visitare la Borgogna è prima di tutto un viaggio del gusto e dello spirito. Terra di alcuni dei vini più celebri al mondo, è una destinazione quasi inevitabile per gli appassionati di enogastronomia, ma sarebbe riduttivo pensare alla Borgogna soltanto attraverso i suoi vigneti.

Tra dolci colline ricoperte di vigne, boschi, piccoli borghi, città d’arte, abbazie e castelli, la regione possiede infatti un patrimonio storico e paesaggistico straordinariamente ricco.

Il vino rimane naturalmente uno dei grandi protagonisti del viaggio. I Climats del vigneto della Borgogna, le parcelle viticole storicamente delimitate che si estendono principalmente lungo la Côte de Nuits e la Côte de Beaune, sono stati iscritti nel Patrimonio Mondiale UNESCO nel 2015. È un paesaggio modellato nei secoli dalla coltivazione della vite e dalla cultura del vino, da scoprire lentamente percorrendo le strade che attraversano alcuni dei nomi più prestigiosi dell’enologia mondiale.

Ma cosa vedere in Borgogna oltre ai vigneti? Da Dijon a Beaune, da Vézelay a Cluny, passando per piccoli borghi e cittadine affacciate sui fiumi, le possibilità sono davvero molte.

Ecco alcuni dei luoghi più belli da vedere in Borgogna, suddivisi per dipartimento.

Nuits-Saint-Georges (Côte d'Or)

Saône-et-Loire: cos vedere

Mâcon

Affacciata sulla Saône, Mâcon è una piacevole porta d’accesso alla Borgogna meridionale e ai vigneti del Mâconnais.

Il centro storico si scopre facilmente a piedi partendo dalle rive del fiume e raggiungendo Place aux Herbes, dove si trova la curiosa Maison de Bois, costruita tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo e decorata da numerose figure scolpite.

Tra gli edifici da vedere ci sono la chiesa Saint-Pierre, il Vieux Saint-Vincent, ciò che resta dell’antica cattedrale, e l’Hôtel-Dieu con la storica farmacia. Interessante anche il Musée des Ursulines, dedicato all’arte e alla storia locale e con uno spazio riservato ad Alphonse de Lamartine, nato a Mâcon.

Vale la pena concedersi anche una passeggiata lungo la Saône e, naturalmente, una sosta in uno dei locali della città davanti a un calice di Chardonnay.

Mâcon è soprattutto un ottimo punto di partenza per scoprire i vigneti del Mâconnais e i paesaggi circostanti. Nei dintorni si trovano la Roche de Solutré e i luoghi legati a Lamartine.

Macon (Saône-Et-Loire)
Macon (Saône-Et-Loire)

Tournus

Tournus è una graziosa cittadina affacciata sulla Saône, caratterizzata da case dalle tonalità calde, stradine tranquille e un centro storico dominato dalle torri dell’abbazia di Saint-Philibert.

L’abbazia è uno dei grandi edifici romanici della Borgogna e rappresenta da sola un ottimo motivo per fermarsi. Attorno al complesso religioso si sviluppa un piacevole dedalo di strade su cui affacciano antiche dimore.

Da vedere anche l’Hôtel-Dieu con la sua farmacia storica.

A pochi chilometri da Tournus si trova inoltre Brancion, piccolo borgo medievale dominato dalle rovine del castello e immerso nella campagna della Borgogna meridionale.

Tournus (Saône-Et-Loire)
Tournus (Saône-Et-Loire)

Chalon-sur-Saône

Adagiata lungo la Saône, Chalon-sur-Saône merita una passeggiata nel centro storico, tra stradine, piazze e case antiche.

La città è strettamente legata alla storia della fotografia: qui nacque Nicéphore Niépce, uno dei pionieri di questa invenzione. Il Musée Nicéphore Niépce conserva collezioni dedicate alla fotografia e alla sua evoluzione, mentre il Musée Denon raccoglie opere d’arte e reperti archeologici.

Piacevole anche una passeggiata lungo le rive della Saône, che restituisce alla città la sua atmosfera fluviale.

Chalon-Sur-Saône (Saône-Et-Loire)Chalon-Sur-Saône (Saône-Et-Loire)

Autun

Fondata in epoca romana con il nome di Augustodunum, Autun conserva ancora numerose testimonianze del suo importante passato gallo-romano.

Tra i resti più significativi si possono vedere la Porte d’Arroux, la Porte Saint-André, il grande teatro romano e il cosiddetto Tempio di Giano. Poco fuori dal centro si trova anche la curiosa Piramide di Couhard, monumento funerario di epoca romana.

Nel cuore della città sorge invece la cattedrale Saint-Lazare, uno dei principali monumenti romanici della Borgogna, celebre soprattutto per le sculture attribuite a Gislebertus.

Il Musée Rolin, ospitato nello storico Hôtel Rolin accanto alla cattedrale, è attualmente chiuso per un vasto progetto di ampliamento e trasformazione nel nuovo Panoptique-Musée Rolin.

Autun è una delle tappe più interessanti della Borgogna per chi ama alternare archeologia, arte medievale e piccoli centri storici.

Autun (Saône-Et-Loire)
Autun (Saône-Et-Loire)

Cluny

Cluny è indissolubilmente legata alla sua celebre abbazia, fondata nel 910 e destinata a diventare uno dei più importanti centri religiosi dell’Europa medievale.

L’abbazia esercitò per secoli un’enorme influenza sul monachesimo occidentale. Gran parte dell’immensa chiesa abbaziale fu distrutta dopo la Rivoluzione francese, ma ciò che rimane permette ancora di comprendere le dimensioni e l’importanza raggiunte dal complesso.

Durante la visita si possono scoprire gli edifici monastici superstiti, il chiostro, il Farinier, la torre dell’Eau Bénite e altri resti dell’antica abbazia.

Anche il borgo cresciuto attorno al monastero merita una passeggiata: conserva antiche case e numerose testimonianze del suo prestigioso passato.

Cluny (Saône-et-Loire)
Cluny (Saône-et-Loire)

Louhans

Qui il lunedì mattina si comprano i polli!

Louhans, nel cuore della Bresse borgognona, è famosa per il suo storico mercato del lunedì e per il celebre pollo di Bresse.

Ma c’è un’altra ragione per fermarsi. La Grande Rue è accompagnata da ben 157 arcate, sotto le quali si susseguono negozi e antiche facciate: una delle immagini più caratteristiche della cittadina.

Da vedere anche la chiesa Saint-Pierre, con il tetto di tegole policrome, e soprattutto l’Hôtel-Dieu, che conserva una splendida antica farmacia.

Se riuscite a organizzare la visita di lunedì, naturalmente, è ancora meglio.

Église Saint-Pierre, Louhans (Saône-et-Loire)
Église Saint-Pierre, Louhans (Saône-et-Loire)

Côte-d’Or: cosa vedere

Beaune

Beaune varrebbe quasi da sola un viaggio in Borgogna.

Considerata la capitale dei vini della Borgogna, è una piccola città elegante e piacevolissima da visitare, circondata da alcuni dei vigneti più prestigiosi della regione.

Il suo monumento simbolo è l’Hôtel-Dieu des Hospices de Beaune, fondato nel XV secolo dal cancelliere Nicolas Rolin e dalla moglie Guigone de Salins. Il cortile con gli spettacolari tetti di tegole policrome smaltate è diventato una delle immagini più riconoscibili della Borgogna.

Ma Beaune è anche una città da vivere lentamente, passeggiando nel centro storico, entrando nelle enoteche e fermandosi nei bar à vin e nei ristoranti.

Da qui parte inoltre uno dei percorsi più belli per scoprire il paesaggio vitivinicolo della Côte de Beaune. La Voie des Vignes attraversa vigneti e villaggi dai nomi leggendari per gli appassionati di vino: Pommard, Volnay, Meursault, Puligny-Montrachet, Chassagne-Montrachet e Santenay.

Se amate il vino, difficilmente vorrete andarvene.

Beaune (Côte d'Or)
Beaune (Côte d’Or)

Nuits-Saint-Georges e la Route des Grands Crus

Nuits-Saint-Georges si trova nel cuore della Côte de Nuits ed è una delle basi più interessanti per esplorare la Route des Grands Crus.

La vera attrazione qui è il territorio che circonda la cittadina: vigneti ordinatissimi, piccoli villaggi e denominazioni che hanno fatto la storia del vino di Borgogna.

Nei dintorni si trova il celebre Château du Clos de Vougeot, nato come azienda vinicola dei monaci dell’abbazia di Cîteaux e oggi sede della Confrérie des Chevaliers du Tastevin.

Nuits-Saint-Georges è quindi soprattutto una tappa da assaporare lentamente, alternando visite alle cantine, paesaggi e gastronomia.

Nuits-Saint-Georges (Côte d'Or)
Nuits-Saint-Georges (Côte d’Or)

Dijon

Dijon è una delle città imperdibili della Borgogna.

Antica capitale dei duchi di Borgogna, possiede un centro storico ricchissimo di palazzi, chiese, case a graticcio e dimore signorili.

Il modo più semplice e divertente per scoprirlo è seguire il Parcours de la Chouette, il Percorso della Civetta, che accompagna tra i principali monumenti della città.

Il cuore monumentale è Place de la Libération, dominata dal Palais des Ducs et des États de Bourgogne, che ospita anche il Musée des Beaux-Arts.

Ma Dijon va soprattutto girata a piedi, alzando spesso lo sguardo verso facciate e tetti e concedendosi qualche deviazione tra botteghe gastronomiche, mercati e negozi di vino.

Perché anche qui, naturalmente, il vino non è mai molto lontano.

Dijon (Côte d'Or)
Dijon (Côte d’Or)

Saulieu

Saulieu è una piccola tappa nel cuore della Borgogna, alle porte del Parco naturale regionale del Morvan.

La cittadina è conosciuta soprattutto per la sua lunga tradizione gastronomica, ma conserva anche alcuni monumenti interessanti.

Da vedere la basilica romanica Saint-Andoche e il Musée François Pompon, dedicato allo scultore nato a Saulieu e celebre per le sue forme animali essenziali ed eleganti.

È anche un buon punto di partenza per scoprire i paesaggi più verdi e selvaggi del Morvan.

Saulieu (Côte d'Or)
Saulieu (Côte d’Or)

Flavigny-sur-Ozerain

Arroccato su una collina della Côte-d’Or, Flavigny-sur-Ozerain è uno dei borghi più affascinanti della Borgogna ed è inserito tra i Plus Beaux Villages de France.

Il paese conserva un’impronta medievale, con strade lastricate, porte fortificate, antiche dimore e scorci che invitano semplicemente a passeggiare senza fretta.

Ma Flavigny ha anche un profumo inconfondibile: quello degli Anis de Flavigny.

Le celebri caramelle all’anice vengono prodotte nell’antica abbazia benedettina secondo una tradizione documentata dal 1591. Ogni confetto racchiude un seme di anice ricoperto lentamente da sottili strati di sciroppo aromatizzato.

È possibile visitare il luogo di produzione e scoprire la storia di una specialità che da più di quattro secoli è legata al nome del villaggio.

Tra mura, antiche porte e case in pietra, Flavigny è una di quelle tappe in cui vale la pena dimenticare l’orologio.

Flavigny-sur-Ozerain (Côte-d'Or)
Flavigny-sur-Ozerain (Côte-d’Or)

Châteauneuf-en-Auxois

Arroccato su uno sperone roccioso e dominato dalla sua imponente fortezza medievale, Châteauneuf-en-Auxois è uno dei borghi più scenografici della Côte-d’Or.

Anche Châteauneuf fa parte dei Plus Beaux Villages de France e conserva un piccolo centro storico di case in pietra costruite tra il XIV e il XVII secolo.

Il protagonista è naturalmente il castello, nato nel XII secolo e successivamente ampliato e trasformato. Dall’alto del borgo lo sguardo spazia sulla campagna dell’Auxois e sul Canal de Bourgogne.

È una tappa piccola, ma decisamente suggestiva.

Châteauneuf-en-Auxois (Côte-d'Or)
Châteauneuf-en-Auxois (Côte-d’Or)

Semur-en-Auxois

Semur-en-Auxois è una delle cittadine medievali più scenografiche della Borgogna.

Il centro storico sorge su uno sperone di granito circondato dal fiume Armançon e conserva parte delle antiche fortificazioni. Le grandi torri del mastio medievale, i ponti sul fiume e le case arrampicate sulla collina compongono uno dei panorami più caratteristici dell’Auxois.

Nel centro storico merita una visita la collegiata Notre-Dame, splendido edificio gotico, ma vale soprattutto la pena scendere verso il fiume e attraversare i ponti per osservare dal basso il profilo fortificato della città.

Semur-en-Auxois è una di quelle tappe in cui il panorama è parte integrante della visita.

Semur-en-Auxois (Côte-d'Or)
Semur-en-Auxois (Côte-d’Or)

Yonne: cosa vedere

Avallon

Costruita su uno sperone granitico, Avallon domina la valle del Cousin ed è una delle porte d’accesso al Morvan.

Attraversando la Torre dell’Orologio si entra nella parte più antica della città, caratterizzata da vecchie case, torri, bastioni e stradine raccolte.

Tra gli edifici più interessanti c’è la collegiata Saint-Lazare, di origine romanica.

Vale la pena raggiungere anche i bastioni, dai quali si aprono bei panorami sul paesaggio circostante.Avallon (Yonne)

Avallon (Yonne)

Vézelay

Vézelay è senza dubbio una delle tappe più affascinanti di un viaggio in Borgogna.

Il piccolo borgo medievale è arroccato sulla cosiddetta Colline Éternelle e culmina nella basilica Sainte-Marie-Madeleine, uno dei grandi capolavori dell’arte romanica.

La basilica e la collina di Vézelay sono iscritte nel Patrimonio Mondiale UNESCO dal 1979.

Per secoli Vézelay è stata un importante luogo di pellegrinaggio e ancora oggi rappresenta una delle tappe lungo i percorsi verso Santiago de Compostela.

La strada principale sale lentamente verso la basilica tra case antiche, botteghe e piccoli locali. Arrivati in cima, oltre alla chiesa, vi aspetta anche un magnifico panorama sulla campagna della Borgogna.

È uno di quei luoghi nei quali storia, paesaggio e spiritualità sembrano fondersi naturalmente.

Vézelay (Yonne)
Vézelay (Yonne)

Noyers-sur-Serein

Noyers-sur-Serein è uno dei borghi medievali più affascinanti della Borgogna e fa parte dei Plus Beaux Villages de France.

Racchiuso in un’ansa del fiume Serein, conserva un centro storico straordinariamente armonioso, fatto di case a graticcio, antiche dimore in pietra, piazzette e strade acciottolate. Dell’antica cinta fortificata rimangono ancora porte e numerose torri.

Il bello di Noyers è soprattutto passeggiare senza una meta precisa tra le sue stradine, osservando le facciate delle case e raggiungendo le rive del Serein. Un piccolo borgo che sembra fatto apposta per essere scoperto lentamente.

Noyers-sur-Serein (Yonne)

Auxerre

Adagiata lungo il fiume Yonne, Auxerre possiede uno dei centri storici più piacevoli della Borgogna settentrionale.

Il suo profilo, visto dalla riva opposta del fiume, è uno dei più belli della città: campanili e tetti emergono sopra un compatto insieme di edifici storici.

Tra i monumenti principali ci sono la cattedrale gotica Saint-Étienne e l’abbazia Saint-Germain, la cui storia risale all’Alto Medioevo.

Dopo le visite vale la pena perdersi tra le stradine del centro, dove si conservano anche numerose case a graticcio.

Auxerre si trova inoltre alle porte di un’altra importante zona vitivinicola della Borgogna, quella dello Chablisien.

Auxerre (Yonne)
Cosa vedere in Borgogna: Auxerre (Yonne)

Joigny

Costruita su una collina che domina il fiume Yonne, Joigny conserva un interessante centro storico caratterizzato da numerose case a graticcio.

Gran parte della città fu ricostruita dopo un devastante incendio nel XVI secolo e proprio a quel periodo risalgono molte delle facciate che si incontrano passeggiando per le sue strade in salita.

Tra gli edifici religiosi meritano attenzione le chiese di Saint-Jean e Saint-Thibault.

Joigny è una tappa piacevole, raccolta e meno monumentale rispetto ad altre città della Borgogna, ma proprio per questo adatta a una sosta tranquilla lungo un itinerario nella regione.

Joigny (Yonne)
Joigny (Yonne)

Nièvre: cosa vedere

La Charité-sur-Loire

Affacciata sulla Loira, La Charité-sur-Loire è una cittadina dalla forte identità medievale cresciuta attorno al suo antico priorato cluniacense.

La chiesa priorale Sainte-Croix-Notre-Dame costituisce il cuore del complesso monastico ed è inserita nel sito UNESCO dei Cammini di Santiago di Compostela in Francia.

La posizione lungo la Loira, le antiche mura e le stradine del centro contribuiscono al fascino della cittadina.

Oggi La Charité-sur-Loire è conosciuta anche come città del libro, grazie alle numerose librerie, botteghe e iniziative dedicate alla parola scritta.

Una tappa diversa dalle località del vino, ma proprio per questo interessante all’interno di un viaggio attraverso la Borgogna.

La Charite-Sur-Loire (Nièvre)
La Charite-Sur-Loire (Nièvre)

Nevers

Nevers sorge sulle rive della Loira e possiede un centro storico abbastanza compatto da poter essere scoperto tranquillamente a piedi.

Per orientarsi si può seguire il Fil Bleu, una linea tracciata lungo le strade che accompagna alla scoperta dei principali monumenti.

Tra questi spiccano il Palais Ducal, elegante edificio tra tardo gotico e Rinascimento, la cattedrale Saint-Cyr-et-Sainte-Julitte e la chiesa romanica di Saint-Étienne.

Nevers è inoltre legata a una lunga tradizione nella produzione della maiolica, raccontata dal Musée de la Faïence et des Beaux-Arts.

E per finire con qualcosa di più goloso, potete cercare le Négus, caramelle al cioccolato e caramello nate all’inizio del Novecento e diventate una specialità della città.

Le Palais Ducal de Nevers
Le Palais Ducal de Nevers

Visitare la Borgogna tra vino, storia e piccoli borghi

La Borgogna non è una regione da attraversare velocemente.

Il suo fascino sta proprio nell’alternanza tra città d’arte e piccoli borghi, abbazie e vigneti, strade di campagna, grandi vini e una gastronomia che da sola potrebbe diventare il filo conduttore del viaggio.

Beaune e Dijon sono probabilmente le tappe più conosciute, ma basta allontanarsi dalle città per ritrovarsi tra vigneti, minuscoli paesi e paesaggi che invitano continuamente a fermarsi.

E forse è proprio questo il modo migliore per scoprire la Borgogna: senza cercare di vedere tutto, concedendosi il tempo per una deviazione, una passeggiata tra le vigne e, naturalmente, un buon calice di vino.