Dresda è una delle città più affascinanti della Germania e una meta perfetta per un week end, soprattutto se amate l’arte, l’architettura e le città dalla storia importante.
Adagiata lungo le rive dell’Elba e capitale della Sassonia, Dresda sorprende per l’eleganza del suo centro storico, dominato da cupole, palazzi e monumentali edifici barocchi. Una città che per secoli fu uno dei grandi centri culturali europei e che ancora oggi conserva straordinarie collezioni d’arte. È un museo a cielo aperto.
La sua storia, però, è anche profondamente legata alle distruzioni della Seconda guerra mondiale. Nel febbraio del 1945 i bombardamenti alleati devastarono gran parte del centro storico. Molti dei monumenti che oggi ammiriamo sono stati ricostruiti o restaurati nel corso dei decenni successivi, in alcuni casi soltanto dopo la riunificazione della Germania.
Ed è forse proprio questo contrasto tra splendore e distruzione, memoria e ricostruzione, a rendere Dresda così particolare.
Vediamo allora cosa vedere a Dresda, passeggiando attraverso il suo centro storico e lungo le rive dell’Elba.

Altstadt, il centro storico di Dresda
Il modo migliore per cominciare a conoscere Dresda è naturalmente passeggiare nell’Altstadt, il centro storico.
Gran parte delle principali attrazioni della città si trova concentrata in un’area relativamente raccolta e può essere raggiunta comodamente a piedi. In pochi minuti si passa dalla Frauenkirche al Residenzschloss, dal Fürstenzug alla Semperoper e allo Zwinger.
Il profilo monumentale della città racconta soprattutto l’epoca nella quale Dresda raggiunse il massimo splendore, tra il XVII e il XVIII secolo, sotto i principi elettori di Sassonia e in particolare durante il regno di Augusto il Forte.

Frauenkirche e Neumarkt
Uno dei simboli di Dresda è senza dubbio la Frauenkirche, la monumentale chiesa che domina Neumarkt con la sua grande cupola in pietra.
Costruita tra il 1726 e il 1743, la Frauenkirche fu uno dei grandi capolavori dell’architettura barocca protestante.
Durante i bombardamenti del febbraio 1945 venne gravemente danneggiata e crollò poco dopo. Le sue rovine furono lasciate per decenni nel cuore della città come memoria della guerra.
Dopo la riunificazione tedesca iniziò un lungo progetto di ricostruzione, al quale contribuirono donazioni provenienti da numerosi Paesi. Dove possibile furono recuperate e reinserite le pietre originali sopravvissute alla distruzione: ancora oggi è facile distinguere sulla facciata le pietre scure originarie da quelle più chiare utilizzate nella ricostruzione.
La Frauenkirche venne nuovamente consacrata nel 2005 ed è oggi considerata anche un simbolo di pace e riconciliazione.
Tutto intorno si apre Neumarkt, una delle piazze più belle di Dresda, circondata da eleganti edifici ricostruiti recuperando l’aspetto storico di questa parte della città.

Fürstenzug, il Corteo dei Principi
A pochi passi dalla Frauenkirche si incontra una delle opere più caratteristiche di Dresda: il Fürstenzug, il Corteo dei Principi.
Si tratta di un monumentale fregio lungo circa cento metri che rappresenta la successione dei sovrani della dinastia Wettin.
L’opera venne realizzata originariamente alla fine dell’Ottocento e successivamente trasferita su circa 24.000 piastrelle di porcellana di Meissen per renderla più resistente alle intemperie.
Principi, re, cavalieri, soldati e dignitari avanzano lungo la parete esterna dello Stallhof creando una sorta di gigantesco racconto illustrato della storia della Sassonia.
È una delle immagini più riconoscibili della città e merita di essere osservato con calma, soffermandosi sui moltissimi particolari.

Residenzschloss, il Palazzo Reale di Dresda
Accanto al Fürstenzug si trova il Residenzschloss, l’antica residenza dei principi elettori e dei re di Sassonia.
Il palazzo, sviluppatosi nel corso dei secoli, conserva tracce di epoche e stili differenti ed è oggi uno dei grandi poli museali di Dresda.
Al suo interno sono custodite alcune delle collezioni più importanti della città: armi e armature, monete, disegni, oggetti preziosi e le magnifiche sale appartenute alla corte sassone.
Ma il suo tesoro più celebre è probabilmente il Grünes Gewölbe.

Grünes Gewölbe, il Tesoro Verde
Il Grünes Gewölbe, o Volta Verde, nacque dalla straordinaria passione per il collezionismo di Augusto il Forte.
Oro, argento, avorio, pietre preziose, ambra e oggetti di incredibile raffinatezza compongono una delle raccolte più spettacolari di Dresda.
Il complesso comprende il Historisches Grünes Gewölbe, ricostruito negli ambienti storici del palazzo, e il Neues Grünes Gewölbe, dove i singoli capolavori vengono presentati con un’impostazione museale più moderna.
Se amate le arti decorative e le antiche collezioni principesche, è sicuramente una delle visite da mettere in programma.
Per il Grünes Gewölbe storico gli ingressi sono contingentati ed è consigliabile prenotare in anticipo.

Theaterplatz e Semperoper
Pochi passi separano il Residenzschloss dalla magnifica Theaterplatz, una delle piazze monumentali più scenografiche della città.
Qui si affacciano alcuni degli edifici più importanti di Dresda: lo Zwinger, la Hofkirche, il Palazzo Reale e soprattutto la Semperoper.
Il celebre teatro dell’opera prende il nome dall’architetto Gottfried Semper, autore del primo edificio inaugurato nel 1841.
Distrutto da un incendio nel 1869, il teatro venne ricostruito e riaperto nel 1878. Anche la Semperoper subì gravissimi danni durante la Seconda guerra mondiale e fu successivamente restaurata.
Oggi è sede della Sächsische Staatsoper e della Staatskapelle Dresden ed è uno dei simboli culturali della città.
Anche senza assistere a uno spettacolo, vale la pena fermarsi in Theaterplatz per ammirare l’insieme degli edifici che la circondano.

Zwinger
Tra le cose da vedere assolutamente a Dresda c’è lo Zwinger, uno dei più importanti complessi barocchi della Germania.
Fu realizzato all’inizio del XVIII secolo per volere di Augusto il Forte su progetto dell’architetto Matthäus Daniel Pöppelmann.
Originariamente utilizzato come spazio per feste, cerimonie e manifestazioni della corte, lo Zwinger è formato da padiglioni e gallerie disposti intorno a un grande cortile.
Passeggiare tra le sue architetture è già una visita magnifica, ma il complesso ospita anche alcune importanti collezioni museali.
Tra queste troviamo la Gemäldegalerie Alte Meister, la Collezione delle Porcellane e il Mathematisch-Physikalischer Salon.
La Galleria degli Antichi Maestri conserva opere di alcuni dei grandi protagonisti della pittura europea e, tra i suoi capolavori più celebri, la Madonna Sistina di Raffaello.

Hofkirche
Accanto al Residenzschloss sorge la Katholische Hofkirche, oggi Cattedrale della Santissima Trinità.
La grande chiesa cattolica venne costruita nel XVIII secolo durante il regno di Augusto III e costituisce uno degli elementi più riconoscibili dello skyline di Dresda.
La sua elegante sagoma barocca, affacciata sull’Elba e vicinissima alla Semperoper, contribuisce a creare uno degli scorci più belli della città.
All’interno si trovano le sepolture di diversi membri della dinastia Wettin.
Brühlsche Terrasse, il Balcone d’Europa
Una delle passeggiate più piacevoli da fare a Dresda è quella lungo la Brühlsche Terrasse, la terrazza monumentale che si estende per circa mezzo chilometro sopra le rive dell’Elba.
Nata sulle antiche fortificazioni cittadine e trasformata nel XVIII secolo dal conte Heinrich von Brühl, divenne nell’Ottocento uno dei luoghi di passeggio più amati della città, tanto da guadagnarsi il soprannome di “Balcone d’Europa”.
Da qui si gode una bella vista sull’Elba, sui ponti e sulla parte settentrionale della città.
È uno dei luoghi che preferisco per capire quanto il fiume sia parte integrante del paesaggio urbano di Dresda.

Augustusbrücke e l’Elba
Dalla Brühlsche Terrasse si raggiunge facilmente l’Augustusbrücke, uno dei ponti più importanti della città.
Attraversarlo permette anche di cambiare completamente prospettiva sul centro storico: guardando verso l’Altstadt si apre infatti uno dei panorami più belli sul profilo monumentale di Dresda.
Cupole, torri e palazzi si susseguono lungo il fiume componendo quella celebre veduta che contribuì alla fama della città già nei secoli passati.

Neustadt
Attraversato l’Elba si entra nella Neustadt, che mostra un volto molto diverso da quello monumentale dell’Altstadt.
La zona più vicina al fiume conserva eleganti edifici barocchi, mentre spostandosi verso l’Äußere Neustadt l’atmosfera diventa più giovane e informale.
Locali, piccoli ristoranti, negozi indipendenti, cortili e street art rendono questo quartiere interessante soprattutto per chi vuole vedere una Dresda meno monumentale.
Tra le curiosità più conosciute c’è la Kunsthofpassage, un insieme di cortili trasformati attraverso installazioni artistiche e facciate particolari.
Qui dopo tutta la meraviglia di fotografie del centro storico, ho sofferto parecchio per mettere questa foto. La zona è comunque interessante e dinamica.

Dresda e Canaletto
Il legame tra Dresda e l’arte non riguarda soltanto i suoi musei.
Nel XVIII secolo il pittore veneziano Bernardo Bellotto, nipote di Antonio Canal e conosciuto anch’egli come Canaletto, lavorò alla corte sassone e realizzò numerose vedute della città.
I suoi dipinti sono oggi una testimonianza preziosa dell’aspetto della Dresda settecentesca e furono utilizzati anche come importante riferimento durante le ricostruzioni del centro storico.
Una delle vedute più celebri mostra Dresda dalla riva destra dell’Elba: ancora oggi è possibile raggiungere il punto dal quale Bellotto osservò la città e confrontare il panorama attuale con quello immortalato nel dipinto.
I musei di Dresda
Dresda possiede un patrimonio museale enorme e sarebbe impossibile pensare di visitarlo tutto durante un semplice week end.
Le Staatliche Kunstsammlungen Dresden riuniscono numerosi musei e collezioni distribuiti principalmente tra lo Zwinger, il Residenzschloss e altri edifici cittadini.
Se avete poco tempo, conviene quindi scegliere in base ai propri interessi.
La Gemäldegalerie Alte Meister è imperdibile per gli appassionati di pittura antica; il Grünes Gewölbe per chi ama gioielli, tesori e arti decorative; la Porzellansammlung racconta invece la straordinaria passione della corte sassone per la porcellana.
L’Albertinum, sulla Brühlsche Terrasse, ospita invece importanti collezioni dedicate all’arte dall’Ottocento in avanti.

Dresda a Natale
Dresda è particolarmente suggestiva anche durante il periodo natalizio.
La città vanta una lunga tradizione di mercatini e il più famoso è lo Striezelmarkt, che anima l’Altmarkt durante l’Avvento.
Ma nel periodo natalizio mercatini e piccoli villaggi dell’Avvento compaiono in diverse zone del centro storico, trasformando Dresda in una meta particolarmente interessante per un viaggio invernale.
Il vantaggio è che, al di là dei mercatini, Dresda ha moltissimo da offrire: musei, palazzi, chiese e monumenti permettono di alternare facilmente le passeggiate all’aperto alle visite al coperto.

Quanto tempo dedicare a Dresda
Per una prima visita due giorni sono una buona soluzione.
Il centro storico è relativamente raccolto e durante il primo giorno si possono vedere Frauenkirche, Neumarkt, Fürstenzug, Residenzschloss, Theaterplatz, Semperoper, Zwinger e Brühlsche Terrasse.
Il secondo giorno permette invece di dedicare qualche ora a uno dei grandi musei e attraversare l’Elba per conoscere anche la Neustadt.
Con un giorno in più si può naturalmente rallentare il ritmo oppure utilizzare Dresda come base per scoprire qualche luogo nei dintorni.

Dresda, una città rinata
Dresda è una città nella quale la bellezza non può essere separata dalla sua storia.
Passeggiando oggi tra le architetture barocche dell’Altstadt è difficile immaginare quanto profondamente la città sia stata segnata dalla guerra. Eppure proprio la ricostruzione dei suoi monumenti, dalla Frauenkirche al Residenzschloss, è diventata parte della sua identità.
Ma Dresda non è soltanto la città che è rinata dalle proprie macerie. È una capitale d’arte affacciata sull’Elba, elegante e monumentale, con musei straordinari e un centro storico che si scopre piacevolmente a piedi.
Una di quelle città che magari non si trovano in cima alla lista del primo viaggio in Germania, ma che riescono a sorprendere molto più di quanto ci si aspettasse.

