Viaggio in Aquitania, on the road nella Francia Sud Occidentale

In questo articolo continuiamo in nostro viaggio in Aquitania. Vi ho già raccontato la prima parte di questo viaggio ovvero la prima settimana lungo la Costa Atlantica Francese, che ci ha visti andare alla scoperta dei Paesi Baschi Francesi, di San Sebastián e dintorni e del  Bacino di Arcachon.

Ci eravamo fermati all’inizio della seconda settimana quando stavamo lasciando Cap Ferret, nel Bacino di Arcachon, per raggiungere Bordeaux e da qui ricomincia il racconto.

Anche in questo articolo vi racconto l’itinerario senza trattare troppo i luoghi visti, che ho illustrato in altri articoli. Potrete quindi scoprirli nel dettaglio e capire cosa c’è da vedere in ciascuna zona, nei post che vi linko qui sotto:

Viaggio in Aquitania: Bordeaux

Giorno 8: da Cap Ferret a Bordeaux –  Km percorsi 75 – Luoghi visti: Bordeaux

In un’ora o poco più arriviamo a Bordeaux, è ancora presto per fare il check in nell’hotel che ci ospiterà per la notte e quindi raggiungiamo direttamente il centro di Bordeaux. Dedichiamo la mattinata a gironzolare nel piacevole centro storico di Bordeaux, tra i molti monumenti – sono 347 gli edifici dichiarati patrimonio dell’umanità Unesco –  negozi e locali.

La mattinata l’abbiamo dedicata ai Quartieri Saint Pierre e Saint Michel, dove in poche centinaia di metri troviamo il concentrato della storia della città tra strade medievali, antiche piazze con eleganti palazzi e splendidi monumenti, come Place de la Comédie con il Grand Théâtre, Rue Sainte Catherine, la via dello shopping, Place de la Victoire con la Porte d’AquitainePrima di una pausa visitiamo il quartiere di Pey-Berland per vedere la Cattedrale di Saint-André e la sua torre. 

Nel pomeriggio torniamo in centro per un giro nel Triangle d’Or, tre vie: Cours Georges Clémenceau, Cours de l’Intendance e Allées de Tourny, che raccolgono molte boutique e negozi molto chic. Proseguiamo per Place des Quinconces, fino ai Jardin Public. Andando alla scoperta di Chartrons, quartiere tranquillo e chic, con negozi alla moda, gallerie, negozi di antiquariato e ristoranti, troviamo la Cité du Vin. 

Al tramonto ci concediamo una passeggiata sul lungofiume costeggiando la Garonna. Dopo cena, sotto le stelle, andiamo a vedere la Porte Cailhau, ultima vestigia dei bastioni della città, che con le sue piccole torrette si apre sulla Garonna e sul ponte più antico di Bordeaux: il Pont de Pierre. Le luci del ponte si riflettono sulla Garonna e regalano unno splendido spettacolo. Infine prima di tornare in hotel l’immancabile tappa in Place de la Bourse di notte con il Miroir d’eau, lo specchio d’acqua artificiale che si estende su una lastra di granito.

Viaggio in Aquitania: Médoc

Giorno 9: da Bordeaux a Puillac – Km percorsi 130 – Luoghi visti: zona del Médoc, Carcans, Puillac

Partiamo da Bordeaux diretti nel Médoc, la zona più a nord-ovest della area bordolese, si trova tra l’Oceano Atlantico e l’estuario della Gironda. 

La giornata è dedicata a visitare la zona, abbiamo girato in lungo e in largo tra i villaggi ad ammirare gli splendidi Château circondati da immensi vigneti. Fra le cantine visitate: Margaux (Château) con il suo grande ingresso palladiano, Lafite-Rothschild, Latour, il Palmer con il suo tetto in ferro con le bandiere delle nazionalità dei suoi proprietari e Chateau Pichon Baron con le sue torrette.

Molti altri castelli si incontrano lungo questo iconico percorso enoico, davvero davvero impressionanti, e benché non sarà possibile visitarli tutti all’interno la vista dall’esterno è comunque suggestiva. Diciamo che la mia Nikon ha avuto un gran bel da fare.

Dopo la visita ci siamo allungati sulla costa, nella spiaggia di Carcans, un paesino minuscolo con una sola strada ma molte rimesse per tavole da surf, del resto siamo di fronte al maestoso Oceano Atlantico, meta amata dai surfisti.

Abbiamo concluso la giornata a Puillac, che abbiamo raggiunto passando attraverso la foresta di Saint-Queyran, dove ci siamo fermati per la notte allo Château Cordeillan-Bage. Durante questa vacanza ci siamo voluti regalare qualche alloggio con una cena di gran livello e questa tappa è stata uno di questi regali: un po’ di relax in uno Relais & Château  e una squisita cena stellata.

Viaggio in Aquitania: Pomerol, Saint Èmilion

Giorno 10: da Puillac a Saint Èmilion – Km percorsi  100 – Luoghi visti: Pomerol, Saint Èmilion

Partiamo da Puillac per un’altra giornata all’insegna di territori del vino, ci dedichiamo prima al Pomerol,  la più piccola area del bordolese con soli 800 ettari di vigna totali, che con Saint Èmilion, sono le più  importanti AOC della Rive Droite. Anche qui troviamo strade a costeggiare vigneti che si estendono a perdita d’occhio e gli Château a completare il quadro.

Inutile dire che non ci siamo persi Château Pétrus e Le Pin, nel susseguirsi tra i filari ad ammirare scorci straordinari e a scattare un numero impressionante di foto. 

Proseguiamo poi per Saint Èmilion, un vero e proprio gioiello, appollaiata su un promontorio roccioso è interamente circondata da vigneti. Rimaniamo subito conquistati dagli edifici in pietra color miele e dalla vista dei tetti grazie ai continui sali scendi. Andiamo alla scoperta dei vicoli del borgo disseminati di wine shop fornitissimi, e ci fermiamo in uno dei locali di Place du Clocher per bere un calice, acquistare qualche cartolina e ammirare i tetti della città.

Visitiamo la chiesa monolitica, il Chiostro Les Cordeliers, secondo convento dei frati francescani del villaggio, oggi sede anche di un’importante cantina. Giungiamo alla Porte Brunet da cui godere ancora un diverso panorama sui territori circostanti e risaliamo lungo le mura fino al Convento delle Orsoline per concludere salendo i 118 scalini della Tour du Roycon per una vista ancor più straordinaria sul borgo e i vigneti circostanti.

Ci ritiriamo per un po’ di relax nel nostro alloggio che abbiamo scelto per la notte: La Maison Colline e poi usciamo per cena.

Viaggio in Aquitania: Périgord Vert

Giorno 11: da Saint Èmilion a Brantôme-en-Périgord –  Km percorsi  180 – Luoghi visti: Periguex, Sant-Jean-de-Cole, Brantôme-en-Périgord

Nel nostro undicesimo giugno di vacanza lasciamo la zona di Bordeaux per visitare un’altra regione francese la Dordogna. Saranno gli ultimi quattro giorni di questa vacanza. In questo post vi racconto di tutti i villaggi visitati in Dordogna.

Partiamo da Saint Èmilion e nell’attraversare il Perigord Bianco ci fermiamo a Periguex, la capitale del dipartimento, per una visita. Abbiamo poi continuato in direzione Brantôme-en-Périgord, nel Périgord Vert, dove ci siamo fermati per la notte. Nel pomeriggio del primo giorno abbiamo visitato Saint-Jean-de-Côle e Bourdeilles sempre nel Périgord Vert. A Brantôme abbiamo alloggiato e cenato a Le Moulin de l’Abbaye, la struttura occupa la sede del vecchio mulino, si trova in splendida posizione, la sua terrazza galleggia sul fiume Dronne, inutile dire che anche il paesaggio/villaggio circostante è da cartolina.

Viaggio in Aquitania: Périgord Noir

Giorno 12: da Brantôme a Sarlat – Km percorsi  125 – Luoghi visti: Sorges, Saint-Amand-de-Coly, Montignac, Saint-Léon-Sur-Vèzére e Sarlat-Le-Canéda

Dopo una splendida colazione siamo ripartiti da Brantôme con destinazione Périgord Noir, ma lungo il tragitto facciamo tappa a Sorges (Périgord Blanc), patria del tartufo nero. Proseguiamo poi verso Sarlat la Canèda, che sarà la tappa delle prossime due notti, nel Périgord Noir e, lungo il tragitto, visitiamo: Saint-Amand-de-Coly, Montignac: Grotte di Lascaux e Saint-Léon-sur-Vézère. 

Nel Perigord Nero abbiamo il maggior numero di attrazioni, tra la valle del Vézère e la vallata della Dordogna. Il paesaggio è collinare e si presta a escursioni e gite in auto. Non mancano i castelli come Château des Milandes, Chateau de Puymartin, Chateau de Commarque, Chateau de Hautefort, praticamente in tutti i villaggi trovate un castello. Nel Périgord Noir ci sono anche le famose grotte preistoriche di Lascaux e il maggior numero di villaggi interessanti, come racconto nel post dedicato alla Dordogna che ho linkato appena più sopra.

Giorno 13: Sarlat-Le-Canéda e dintorni –  Km totali percorsi  75 – Luoghi visti: Sarlat-Le-Canéda, Domme, Belvès, Castenau-La-Chapelle, La-Roque-Gageac, Vézac, Beynac-et-Cazenac.

Il terzo giorno visitiamo Sarlat-La-Canéda e i suoi dintorni, essendo la nostra base anche della prossima  notte. La prima destinazione è l’incantevole borgo medievale cinto da mura con poco più di mille abitanti, di Domme. Ci spingiamo poi fino a Belvès, costruita sul lato di un ripido affioramento roccioso, è quindi un villaggio arroccato sopra la valle di Nauze Belvès.

Tornando verso Sarlat arriviamo poi a Castelnaud-la-Chapelle, altro splendido borgo con le tipiche case in pietra color ocra e gli scuri celesti, dominato dalla fortezza medievale che si erge sul colle. Continuando nel tragitto ci fermiamo a La Roque-Gageac, detto la piccola Nizza, questo villaggio è noto per la sua eccezionale posizione. si trova infatti ai piedi di una falesia sulle rive del fiume Dordogna.  A passeggio nel groviglio delle sue stradine scopriamo che che tutto è abbastanza immutato rispetto al Medioevo. Nei dintorni di La-Roque-Gageac, abbiamo i giardini di Marqueyssac, i giardini del castello omonimo.

Continuiamo con una deviazione a Beynac-et-Cazenac, antico villaggio noto per il suo antico Castello di Beynac, uno dei più autentici e meglio conservati del Périgord, che si affaccia sulla Dordogna.

Dopo questo intenso girovagare ci concediamo un po’ di riposo e usciamo per aperitivo e cena.

Viaggio in Aquitania: Périgord Purple

Giorno 14: da Sarlat-Le-Canéda a Bergerac dintorni – Km percorsi  145 – Luoghi visti: Luoghi visitati: Limeuil, Villefranche du Périgord, Monpazier, Issigeac, Monbazillac e Bergerac. 

Dopo una ricca colazione ripartiamo da Sarlat in direzione Bergerac, dove abbiamo prenotato per l’ultima notte in Dordogna e della vacanza nel sud Ovest della Francia. La prima tappa di oggi è Limeuil, un villaggio che si trova in una posizione straordinaria alla confluenza dei fiumi Dordogna e Vézère. Uno dei più bei borghi medievali della Dordogna, grazie alle sue case in pietra ricoperte di rose. Prima di ripartire facciamo una visita ai giardini botanici, Le Jardins Panoramiques de Limeuil, situati sul sito dell’antico castello fortificato, in posizione panoramica.

Per raggiugere Bergerac facciamo poi il circuito delle Bastides e la strada dei vini. ll Périgord porpora vanta numerosi villaggi medievali ed è il Paese delle Bastides, le città nuove del Medioevo. Villaggi caratterizzati da strade a griglia regolare che conducono al mercato coperto centrale, con case di dimensioni identiche. Sono presenti in tutti il Périgord.

Da Villefranche du Périgord inizia (al contrario) il circuito delle bastides. Villefranche è una bastide fondata nel 1261 con il Castello di Biron. Continuiamo poi sino a Monpazier, villaggio ancora meglio conservato del precedente. Da qui ci spostiamo e facciamo un’altra tappa nel villaggio medievale di Issigeac, un borgo medievale unico dove il tempo sembra essersi fermato,

Il circuito prosegue sino Monbazillac dove facciamo una veloce visita al Castello, espressione di una sapiente miscela di architettura medievale e rinascimentale. Circondato da vigneti, regala una vista dalle terrazze del parco sul panorama mozzafiato sulla Bergerac Valley.

Bergerac

Arriviamo a Bergerac e ci rechiamo in quello che sarà il nostro ultimo alloggio di questa vacanza francese. Grazie a un offerta dell’ultimo minuto abbiamo prenotato Château Les Merles et ses Villas a un quarto d’ora dal centro di Bergerac.  Nel tardo pomeriggio facciamo poi visita al centro cittadino.

Bergerac è una città ricca di storia e ne è esempio il suo centro storico che ospita splendidi vicoli medievali. Lo scopriamo a passeggio, il modo migliore per visitarla, ammiriamo le case a graticcio, le finestre medievali o le porte rinascimentali. Patria di Cyrano de Bergerac, abbiamo due statue a lui dedicate. Adagiata sulle rive della Dordogne scopriamo che è stata una capitale indiscussa dei trasporti fluviali su battello, ancora oggi, dal molo di Salvette parte la crociera a bordo di una gabarre, la tradizionale barca regionale dal fondo piatto.

Ceniamo ne premiato ristorante dello Château, che tra l’altro ha anche una fornitissima cantina.

Viaggio in Aquitania: Ritorno a casa

Giorno 15: da Bergerac a Bordeaux Mèrignac

Con calma facciamo colazione e carichiamo i bagagli in auto, oggi è il giorno del ritorno a casa dopo le due settimane passate nell’Ovest della Francia. Abbiamo visitato i Paesi Baschi Francesi, San Sabastian (Spagna) e la zona del Bacino di Arcachon,  nella prima settimana qui l’itinerario.

Ci separano 140 chilometri dall’aeroporto di Bordeaux Mèrignac che percorriamo con molta calma e facendo anche qualche sosta lungo il tragitto dato che abbiamo il volo nel tardo pomeriggio.

Il viaggio in Acquitania termona qui. Alla prossima! Per qualsiasi ulteriore informazione scrivetemi pure nei commenti.

 

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