Ci sono paesi che si visitano una volta e altri nei quali si continua a tornare. Per me l’Inghilterra appartiene decisamente alla seconda categoria.
Ogni viaggio aggiunge qualcosa: un villaggio che non conoscevo, una strada di campagna imboccata quasi per caso, un pub con il camino acceso, una locanda dove fermarsi per la notte, una nuova costa da percorrere o un treno a vapore che attraversa lentamente la campagna.
Ed è forse proprio questa la sua forza. L’Inghilterra non è fatta soltanto di grandi città, castelli e monumenti famosi. È soprattutto un insieme di atmosfere.
Sono i cottage di pietra, i tetti di paglia, le scogliere battute dal vento, le colline verdissime, i villaggi raccolti intorno alla chiesa, i pub che sembrano esistere da sempre.
Così, invece di stilare l’ennesimo elenco di cose da vedere, ho provato a raccogliere 20 motivi per innamorarsi dell’Inghilterra.
Naturalmente avrei potuto sceglierne molti di più.
1. Perdersi nei villaggi delle Cotswolds
Se penso all’immagine più classica della campagna inglese, penso inevitabilmente alle Cotswolds.
Colline morbide, muretti di pietra, piccoli corsi d’acqua e soprattutto villaggi costruiti con quella pietra color miele che cambia sfumatura a seconda della luce.
Bibury, Castle Combe, Bourton-on-the-Water, Lower Slaughter, Broadway: i nomi più conosciuti sono molti, ma il bello delle Cotswolds è anche imboccare una strada secondaria e trovare un villaggio che non avevate programmato di visitare.
Qui bisogna dimenticare la fretta. Parcheggiare, camminare, guardare le case, entrare in una chiesa, fermarsi in una tea room o in un pub.
È uno di quei luoghi nei quali l’Inghilterra sembra corrispondere perfettamente all’immagine che avevamo costruito nella nostra testa.
Per approfondire: Cosa vedere nelle Cotswolds: villaggi e luoghi da non perdere

2. Seguire la costa selvaggia della Cornovaglia
La Cornovaglia è un’altra Inghilterra. Più aspra, più marina, a tratti quasi drammatica.
Scogliere alte, piccole baie, sentieri che seguono la costa e villaggi di pescatori raccolti intorno a minuscoli porti.
Qui ci sono luoghi come St Ives, Port Isaac, Mousehole, Polperro e molti altri paesi che sembrano aggrapparsi alla costa.
Ma la Cornovaglia è soprattutto strada. È guidare con il mare che compare e scompare all’improvviso, fermarsi davanti a una baia, percorrere un tratto del South West Coast Path e poi cercare un pub dove ripararsi quando il tempo cambia.
Perché in Cornovaglia il tempo cambia spesso. E, anche questo, fa parte del viaggio.
Per approfondire: Cornovaglia: 12 villaggi che vi ruberanno in cuore

3. Scoprire castelli e spiagge del Northumberland
Il Northumberland è una delle regioni inglesi che mi ha sorpresa maggiormente. Forse perché è meno conosciuta rispetto ad altre zone del paese e proprio per questo conserva un fascino particolare.
Qui i castelli sembrano appartenere naturalmente al paesaggio.
Bamburgh domina una spiaggia immensa. Alnwick racconta secoli di storia. Lindisfarne appare sull’isola di Holy Island, raggiungibile soltanto quando la marea lo permette.
E poi ci sono chilometri di costa quasi vuota. Il Northumberland è un luogo di castelli, vento, mare e grandi spazi.
Ancora un’altra Inghilterra, una delle più spettacolari e, allo stesso tempo, più tranquille.
Leggi anche: Cosa vedere nel Northumberland fra spiagge, villaggi e castelli

4. Camminare tra laghi e montagne nel Lake District
Nel Lake District il paesaggio cambia nuovamente. Qui sono i laghi, le montagne e le vallate a dettare il ritmo.
Windermere è il nome più conosciuto, ma basta spostarsi verso laghi più piccoli o percorrere una delle strade che attraversano le montagne per capire quanto questa regione sia varia.
Ci sono villaggi, sentieri, fattorie isolate e naturalmente moltissime locande.
In autunno, quando i colori cambiano e le giornate diventano più corte, il Lake District acquista un fascino ancora diverso.
È uno di quei luoghi dove il viaggio non consiste tanto nell’arrivare, quanto nel percorrere lentamente le strade che collegano un posto all’altro.
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5. Attraversare i paesaggi delle Yorkshire Dales
Le Yorkshire Dales sono l’Inghilterra dei prati, dei muretti a secco e delle strade che salgono e scendono tra le colline.
Qui il paesaggio sembra costruito per essere attraversato lentamente. Ogni tanto compare un villaggio di pietra, un ponte, una chiesa o un pub isolato.
E poi ci sono le pecore. Tantissime.
Le Dales sono perfette per chi ama guidare senza avere necessariamente una lunga lista di luoghi da raggiungere.
Qualche volta il punto più bello del viaggio è semplicemente quello in cui decidete di fermare l’auto.
Leggi anche: I villaggi più pittoreschi delle Yorkshire Dales

6. Passeggiare tra mura e strade medievali a York
Se dovessi consigliare una città inglese oltre Londra, York sarebbe certamente tra le prime.
Il centro storico conserva ancora gran parte delle mura e un tessuto medievale straordinariamente piacevole da esplorare a piedi.
Gli Shambles sono probabilmente la strada più famosa, ma York non si esaurisce lì. Ci sono la cattedrale, le mura, piccoli passaggi, case antiche e pub storici.
E poi c’è il legame con la ferrovia, raccontato magnificamente dal National Railway Museum.
York ha dimensioni perfette per essere scoperta camminando e conserva una forte identità.
Leggi anche: Cosa vedere a York in un giorno

7. Ritrovare l’eleganza georgiana a Bath
Poi c’è Bath, nel Somerset. Completamente diversa da York, ma altrettanto affascinante. Qui domina l’eleganza georgiana.
La pietra chiara degli edifici, Royal Crescent, il Circus e le grandi prospettive urbane danno alla città un’armonia particolare.
Naturalmente ci sono anche le terme romane e l’abbazia, ma Bath è soprattutto una città da passeggio. È elegante senza risultare fredda e abbastanza piccola da poter essere esplorata senza fretta.
E per chi ama Jane Austen, il legame con la scrittrice aggiunge inevitabilmente un altro motivo per fermarsi.
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8. Percorrere la Jurassic Coast tra scogliere e baie
La Jurassic Coast segue un lungo tratto della costa meridionale inglese e alterna scogliere, archi naturali, spiagge e piccoli centri costieri.
Durdle Door è probabilmente la sua immagine più famosa, ma vale la pena esplorare anche il resto della costa.
Qui il paesaggio è il vero protagonista. Si può camminare lungo i sentieri costieri, scendere verso una baia o semplicemente sedersi e guardare il mare.
Il Dorset, in particolare, riesce a combinare perfettamente campagna inglese e paesaggio marino.
Leggi anche: Viaggio lungo La Jurassic Coast, tra Dorset e Devon

9. Camminare lungo le bianche scogliere delle Seven Sisters
Le Seven Sisters sono una delle immagini più spettacolari della costa inglese.
Una sequenza di alte scogliere bianche che si affacciano sulla Manica, circondate da grandi prati verdi. Il modo migliore per scoprirle è camminare, a distanza di sicurezza dal precipizio, ovviamente.
Non serve necessariamente percorrere tutto il sentiero: bastano anche pochi chilometri per rendersi conto della bellezza del paesaggio.
Bianco, verde e blu. Tre colori e pochissimo altro.
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10. Scoprire l’Inghilterra reale tra Windsor e il suo castello
A breve distanza da Londra, Windsor rappresenta un’altra faccia dell’Inghilterra.
Il castello domina la cittadina ed è legato da secoli alla monarchia britannica. Ma Windsor non è soltanto il castello.
Vale la pena passeggiare nel centro, attraversare il ponte verso Eton e concedersi qualche ora senza limitarsi alla visita degli appartamenti reali.
È uno dei luoghi dove la storia della monarchia diventa improvvisamente molto concreta.
Cosa vedere nel Berkshire oltre Windsor: villaggi e luoghi da non perdere

11. Scoprire Londra attraverso i suoi quartieri
Londra meriterebbe naturalmente una lista tutta sua.
E infatti, per conoscerla davvero, secondo me bisogna smettere almeno per qualche ora di inseguire monumenti.
Bisogna entrare nei quartieri. Belgravia, Hampstead, Chelsea, Marylebone, Notting Hill, Richmond, Greenwich. Ognuno mostra una Londra diversa.
Ci sono quartieri che sembrano piccoli villaggi, altri che conservano un’eleganza aristocratica e altri ancora che vivono intorno al Tamigi o ai canali.
Londra diventa molto più interessante quando smette di essere soltanto una capitale e comincia a sembrare una collezione di piccole città.
Leggi: I quartieri di Londra: dalla Londra elegante ai villaggi dentro la città

12. Navigare lentamente sui canali inglesi a bordo di un narrowboat
Questa è forse una delle esperienze che raccontano meglio l’idea stessa di slow travel. La rete di canali inglesi attraversa campagne, città e piccoli centri.
Percorrerla su un narrowboat, le caratteristiche imbarcazioni strette progettate per navigare nei canali e passare attraverso le chiuse, significa accettare un ritmo completamente diverso.
Si procede lentamente. Ci si ferma. Si aprono e chiudono le chiuse. Si passa sotto piccoli ponti di mattoni.
E naturalmente, lungo il percorso, quasi sempre compare un pub.
Difficile immaginare un modo più inglese — e più lento — di viaggiare.
Leggi anche: I villaggi più belli del Norfolk, il buen retiro dei Principi di Galles

13. Viaggiare su un treno a vapore
L’Inghilterra possiede una straordinaria tradizione ferroviaria e ha conservato numerose linee storiche ancora percorse da locomotive a vapore.
Viaggiare su uno di questi treni significa tornare per qualche ora a un modo di spostarsi completamente diverso.
Carrozze d’epoca, piccole stazioni, fumo e paesaggi che scorrono lentamente dietro il finestrino.
E alcune delle linee più belle attraversano proprio le regioni più affascinanti del paese. Non è soltanto un viaggio in treno.
È parte del viaggio stesso.
Leggi anche: Viaggi in treno a vapore nel Regno Unito: 6 esperienze da non perdere

14. Dormire in una locanda inglese
Questo potrebbe tranquillamente essere uno dei miei motivi principali per tornare in Inghilterra. Le country inns sono spesso molto più di un semplice posto dove dormire.
Al piano terra c’è il pub o il ristorante, magari con un camino, qualche tavolo in legno e una buona selezione di birre e vini.
Al piano superiore poche camere. La mattina si scende per la colazione e la sera non bisogna più prendere l’auto.
È una formula semplice e perfetta. E qualche volta la locanda finisce per diventare uno dei ricordi più belli dell’intero viaggio.
Leggi anche: Dormire nel Lake District, sei splendide locande dove dormire e mangiare

15. Soggiornare in una manor house di campagna
Per un’occasione speciale, invece, perché non concedersi almeno un paio di notti in una manor house?
Antiche dimore di campagna trasformate in piccoli hotel, spesso circondate da parchi e giardini.
Scale in legno, camini, biblioteche, salotti pieni di quadri e magari una cena servita in una vecchia sala da pranzo.
Non serve necessariamente dormire in un castello. Qualche volta una manor house riesce a raccontare l’Inghilterra ancora meglio.
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16. Entrare in un pub storico
Un pub inglese non è semplicemente un posto dove bere. È spesso il centro della vita di un villaggio.
Ci sono pub che occupano edifici antichissimi, con soffitti bassi, travi di legno, pavimenti irregolari e camini accesi. Alcuni hanno stanze minuscole, altri grandi giardini sul retro.
E poi ci sono quelli sul mare, quelli lungo i canali e quelli sperduti nella campagna. Durante un viaggio in Inghilterra, il pub non è una pausa dal viaggio.
È parte del viaggio.
17. Concedersi un afternoon tea
Poche tradizioni riescono ad apparire così immediatamente britanniche come l’afternoon tea.
Naturalmente si può scegliere la versione elegante di un grande hotel londinese, con porcellane, piccoli sandwich, scones e pasticcini. Ma personalmente amo anche le versioni più semplici delle tea room di campagna.
Una teiera fumante, uno scone ancora tiepido, clotted cream e marmellata. E magari fuori piove. In fondo, qualche volta l’Inghilterra è esattamente come ce la immaginiamo.
Leggi anche: 12 tea room d’Inghilterra dove il tempo sembra essersi fermato

18. Iniziare la giornata con una full English breakfast
Non è certamente una colazione leggera. Ma almeno una volta bisogna provarla.
Uova, bacon, salsicce, funghi, pomodori, fagioli e toast.
La composizione cambia leggermente da un posto all’altro, ma il risultato è sempre abbastanza sostanzioso da farvi dimenticare il pranzo.
La cosa migliore è mangiarla in una locanda di campagna, possibilmente davanti a una finestra che guarda un piccolo villaggio.
Alan è quello della English breakfast. Io, molto meno ortodossa, scelgo quasi sempre uova alla Benedict o salmone affumicato.

19. Passeggiare in un villaggio inglese
Potrebbe sembrare una voce generica. In realtà è una delle cose che amo maggiormente dell’Inghilterra.
Non serve che il villaggio sia famoso. Qualche volta basta una strada principale, una chiesa, un pub, una fila di cottage e un piccolo negozio. Sono proprio questi centri minori a raccontare meglio il paese.
E spesso quelli che ricordiamo maggiormente sono i luoghi nei quali siamo arrivati quasi per caso.
20. Percorrere una strada di campagna senza una meta precisa
Forse questo è il motivo che riassume tutti gli altri.
Prendere una strada secondaria. Poi un’altra. Attraversare un villaggio che non era segnato nell’itinerario. Fermarsi quando compare una bella vista.
Cambiare programma perché avete visto l’insegna di un pub, di un giardino o di una piccola abbazia. L’Inghilterra si presta meravigliosamente a questo tipo di viaggio.
E forse è proprio per questo che, dopo tanti anni e tanti chilometri, riesce ancora a sorprendermi.

Perché continuo a tornare in Inghilterra
Potrei aggiungere altri venti motivi senza troppa difficoltà.
I Norfolk Broads, i North York Moors, i villaggi del Devon, le coste del Dorset, i giardini, le market town, le grandi dimore storiche.
Ma probabilmente il vero motivo per cui continuo a tornare in Inghilterra è più semplice.
Mi piace il modo in cui qui si può viaggiare lentamente.
Si può costruire un itinerario intorno a piccoli villaggi e locande, seguire una costa, scegliere un pub come meta della giornata o decidere di deviare semplicemente perché una strada sembra promettente.
E alla fine sono proprio questi piccoli momenti — più dei grandi monumenti — quelli che rimangono.
Forse innamorarsi di un paese significa esattamente questo.
Continuare a tornarci pur sapendo che non riusciremo mai a conoscerlo tutto.
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