On the road lungo la Costa Atlantica Francese

In questo articolo vi racconto del viaggio in Aquitania, in particolare della prima settimana dedicata alla Costa Atlantica Francese. Un road trip nella Francia Sud Occidentale dove abbiamo visitato i Paesi Baschi francesi, San Sebastián e dintorni e il Bacino di Arcachon.

Dopo il viaggio in Normandia e prima del viaggio in Bretagna ci siamo concessi un road trip lungo la costa Atlantica della Francia, da Bordeaux in giù, con qualche puntatina all’interno. Il viaggio risale al settembre 2017, la nostra vacanza estiva “lunga”. Un’altra breve vacanza estiva l’avevamo fatta a giugno in Costa Azzurra, abbiamo quindi continuato con la Franciache abbiamo visitato spesso, ragion per cui in questo blog trovate molti articoli sulle terre francesi.

In questo articolo vi racconto l’itinerario senza trattare troppo i luoghi visti, che ho illustrato in altri articoli. Potrete quindi scoprirli nel dettaglio e capire cosa c’è da vedere in ciascuna zona, nei post che vi linko qui sotto:

Nella seconda parte dell’on the road del Viaggio in Aquitania tratterò i luoghi indicati nei link qui sotto:

Partiamo (io e Alan) da Venezia alle 9.00 del mattino e in poco meno di due ore siamo a Bordeaux grazie a un volo lowcost di Easyjet. Completato lo sbarco ci dirigiamo al noleggio a ritirare l’ennesima Fiat 500, una costante in Francia, anche se non adattissima per fare molti chilometri. Qui e in Normandia tutto sommato si è comportata bene, in Bretagna era meglio qualcosa di più grande…

COSTA ATLANTICA FRANCESE: Paesi Baschi Francesi

GIORNO 1: da Bordeaux a Biarritz, Km totali percorsi 200 – Luoghi visti: Capbreton, Anglet, Biarritz.

Sono più  o meno le 10.00 quando partiamo alla volta di Biarritz, ci separano meno di 200 chilometri. Per le prime due notti ho prenotato l’Hôtel Les Terrasses d’Atlanthal, con vista sullo spumeggiante e impetuoso Oceano Atlantico e immerso nella bellissima pineta di Anglet.

Lungo il tragitto attraversiamo il Parc Naturel Régional del landes de Gascogne, per poi proseguire lungo la costa disseminata di località di mare, facciamo tappa in un paio di villaggi tra i quali Capbreton. Se avete tempo fermateci a Dax, nell’entroterra. Per pranzo prendiamo una baguette farcita acquistata in una boulangerie.

Arrivati in hotel dopo le consuete pratiche e una doccia ci dirigiamo subito a Biarritz. È una giornata soleggiata e ventosa come spesso accade nell’elegante perla della costa atlantica francese, che ci stupisce subito per il suo spirito aristocratico ed elegante, una delle più belle località francesi e poco battute dai turisti, cosa volere di più!? Rimaniamo affascinati dai bellissimi ed elegantissimi palazzi, dalle ampie e sabbiose spiagge dorate bagnate dall’Oceano Atlantico nel Golfo di Biscaglia.

Raggiungiamo lo Scoglio della Vergine, Rocher de la Vierge: una scultura che si erige su uno scoglio affacciato sull’oceano, alla fine del molo cittadino, ed è uno spettacolo della natura. Poi girovaghiamo per un po’ alla scoperta delle bellezze di questa interessante cittadina.

Il centro è ricco di locali e ristiranti dove fermarsi prima per un aperitivo, anche due come abbiamo fatto noi. Poi scegliamo un ristorantino del centro, data la vicinanza con la Spagna la proposta di piatti spagnoli è varia. Io ho mangiato una delle più buone Paella della mia vita.

Torniamo in albergo stanchi per questa prima intensa giornata ma felici per la bellezza di questo luogo.

Di prima mattina  facciamo una passeggiata in spiaggia accompagnati dal vento e dal rumore delle onde che si infrangono sulla battigia. Siamo circondati dai Gabbiani e lì mentre respiriamo il profumo dell’Oceano Atlantico ci confidiamo che è un bel posto dove vivere, da prendere in considerazione…

A metà mattina partiamo poi verso Bayonne. Lasciata l’auto nel parcheggio di Avenue de Pampelune andiamo alla scoperta della città. La cittadina ci conquista per i suoi colori e per la sue molte cose da vedere pregne di arte e storia. Le antiche Mura, i lungofiumi e le vivaci stradine che corrono lungo il centro disseminate di case a graticcio come Place de la Libertè, Quai du Commandant Roquebert, Quai Galuperie sono imperdibili.

Quel girovagare ci stimola la fame, e dato che l’offerta culinaria di Bayonne ci è sembrata molto ricca non potevamo farci mancare un bel pranzetto. Tra i tanti i locali e ristoranti abbiamo scelto Janine. Ottima scelta!

Torniamo ad Anglet e ci concediamo un paio d’ore di relax nella Spa dell’albergo. Nel tardo pomeriggio partiamo alla volta di Saint Jean de Luz, uno dei villaggi dei Paesi Baschi francesi da non perdere, si trova sul confine con la Spagna e si raggiunge attraverso l’affascinante strada costiera o in una decina di minuti di autostrada da qui, optiamo per la via più veloce. Lasciata l’auto al parcheggio facciamo una passeggiata alla scoperta del villaggio e poi ci concediamo un aperitivo in un localino davvero interessante. Rientriamo poi verso Biarritz e dove ci fermiamo per cena.

GIORNO 3: da Anglet a San Sebastián (Spagna), Km totali percorsi  70 – Luoghi visti: Bidart, Guéthary, Saint Jean de Luz, Hendaya, San Sebastián.

Lasciamo Anglet diretti a San Sebastián in Spagna, che sarà la destinazione finale di oggi. Decidiamo di percorrere l’affascinante strada costiera e di fermarci nei luoghi che più ci ispirano.
Il primo è una piccola località nel cuore della costa basca: Bidart. Ci siamo arrivati quasi per caso nel giorno del mercato di produttori locali e abbiamo comprato marmellate e fois gras. Il villaggio vanta anche un interessante patrimonio architettonico da scoprire e un indiscutibile stile basco.

Verso l’ora di pranzo arriviamo a Saint Jean de Luz ed è perfetto perché possiamo tornare a bere un calice con un po’ di crostini a Le P’tit Suisse, l’enoteca dell’omonimo ristorante, dove siamo stati la sera prima e che ci era piaciuta molto.
St. Jean de Luz è sicuramente da vedere per il suo caratteristico centro medievale con vicoli e vicoletti caratterizzati da antiche case a graticcio con i tipici colori della tradizione basca: il rosso, il blu e il verde, ma c’è ben altro. Un luogo da vedere.

Ripartiamo diretti a Hendaye.

Clicca qui per conoscere i villaggi del Paesi Baschi Francesi visitati i primi giorni di questo viaggio.

GIORNO 3 CONTINUA: Arrivo in Spagna

Hendaya si trova alle porte con la Spagna ed è l’ingresso o l’uscita della Corniche Basque, il tratto di costa che collega Hendaye a Saint Jean de Luz. La Corniche è la fascia di terra selvaggia e rocciosa che ricade a picco sul mare tra l’Oceano Atlantico e il massiccio della Rhune. Dedichiamo un po’ di tempo a questa affascinante località balneare e poi ripartiamo.

Nell’entroterra ci sono altri villaggi interessanti come Urrugne, Ainhoa, Sare, Espelette, Saint-Pée-sur-Nivelle, Saint Jean Pied du Port, noi abbiamo visto quelli sulla costa in quanto diretti da Bordeaux a San Sebastian e interessati alla costa atlantica in questo viaggio.

Ci dirigiamo verso Astingarra, che si trova a sei chilometri da San Sabastián. Qui abbiamo prenotato la  Pension Txingurri che abbiamo faticato un po’ a trovare dato che si trova in una specie di zona industriale, la struttura e le camere sono comunque nuove e molto carine. Fatto il check-in e una doccia ci dirigiamo nel centro di San Sabastián.

Inutile dire che a San Sabastián, dato il breve spuntino del pranzo, alla vista dei tanti locali fornitissimi di tapas ben in vista si è scatenata una fame golosa. Entriamo in qualcuno di questi locali mentre facciamo conoscenza delle vie centrali della città, ci perdiamo nel labirinto delle stradine del centro storico. Dove torneremo sul tardi anche anche per cena, siamo in Spagna e si può magiare fino a tardi! E per noi abituati al Regno Unito è un evento…

COSTA ATLANTICA FRANCESE: San Sebastián e dintorni (Spagna)

GIORNO 4: da San Sebastián e dintorni (Spagna), Km totali percorsi  70 – Luoghi visti: Zarautz, Getaria, Zumaia.

Ci siamo fermati a San Sabastián, Donostia in basco, due notti anziché una come previsto. Avevo lasciato una notte libera come faccio spesso nei road trip, l’opzione era di restare un giorno in più qui o raggiungere Arcachon – che sarà la prossima tappa – un giorno prima. Ma dato che fra il bacino di Arcachon e la vicina zona del bordolese abbiamo sei notti a disposizione, che ci sembravano più che sufficienti, abbiamo deciso di rimanere per visitare qualche villaggio dei Paesi Baschi Spagnoli sulla costa di Guipúzcoa.

La prima tappa è Zarautz, una località caratterizzata da una splendida e ampia spiaggia paradiso dei surfisti. Il suo centro storico vanta molti locali dove apprezzare la cucina basca. Proseguiamo verso Getaria un grazioso caratteristico villaggio di pescatori che ha dato i natali a personaggi illustri come Juan Cristóbal Balenciaga. Qui le degustazioni di vini baschi si fanno con vista mare.

Ci dirigiamo a Zumaia con l’idea di dare uno sguardo alla splendida Playa de Itzurun dove sono state girate alcune scene del Trono di Spade. Zumaia si colloca in una posizione privilegiata, sulla baia di Guipúzcoa circondata dalle ripidissime originali scogliere che circondano le sue due bellissime spiagge. Anche il  pittoresco centro storico con viuzze acciottolate e molti edifici medievali è molto interessante. Nella spiaggia troviamo il Flysch, uno dei tesori della costa basca, per la sua particolare caratteristica. Il flysch si trova sia nelle pareti verticali della scogliera sia sul terreno e sono degli strati di roccia consecutivi creati dalla continua azione del mare. Danno l’idea essere di fogli di pietra che formando un libro aperto.

GIORNO 5: da San Sebastián ad Arcachon (Francia), Km totali percorsi  250 – Luoghi visti: Pasai Donibane, Hondarribia, Arcachon.

Carichiamo i bagagli e ripartiamo verso la Francia, la destinazione finale di oggi sarà il Bacino di Arcachon, dove resteremo per le prossime tre notti.

La prima sosta è una veloce visita a Pasai Donibane, tipico Pais Vasco. Un minuscolo villaggio dove il centro storico sorge intorno a un’unica via, che inizia nel quartiere Bizkaia e arriva a Cala di Bursa. Proseguiamo poi per Hondarribia un altro villaggio tipico basco dove facciamo una passeggiata lungo la strada centrale e ci fermiamo in una caffetteria molto carina e colorata. 

Ripartiamo e facciamo una piccola sosta a Saint Jean de Luz, che è di strada, per un ultimo saluto e l’ultimo saluto nella nostra enoteca preferita. Lungo il tragitto per Arcachon ci fermiamo in una boulangerie ad acquistare due baguettes che mangiamo all’esterno.

Arriviamo nel pomeriggio ad Arcachon e ci rechiamo subito in albergo, a  l’Hotel Le B d’Arcachon, dopo aver sistemato i bagagli e fatto una doccia ci avventuriamo alla scoperta della cittadina. Una località affacciata sul bacino che vanta un susseguirsi di spiagge e di quartieri molto chic, suddivisa in quatto quartieri con i nomi delle stagioni.

Noi dopo un giro nella zona dove alloggiamo, Ville d’Eté, che si estende lungo il mare ed è il quartiere delle spiagge, delle vie dello shopping, dei locali, ci dirigiamo in auto sulla collina, nella Ville d’Hiver, il quartiere nato alla fine del XIX secolo, dove si trovano le dagli stili più disparati, ce n’è per tutti i gusti.

Prima di tornare verso l’albergo facciamo un salto nella zona del porto che si trova nel quartier de la Ville d’Automne. Concludiamo la serata a cena in un ristorantino in una laterale di Place Lucien de Gracia.

Costa Atlantica Francese: Pasai Donibane
Costa Atlantica Francese: Pasai Donibane

COSTA ATLANTICA FRANCESE: Bacino di Arcachon

GIORNO 6: da Arcachon e dintorni, Km totali percorsi 50 – Luoghi visti: La Dune du Pilat, La Teste de Buch e dintorni,  Gujan-Mestras.

Dopo colazione facciamo un giro al mercato coperto Le Cours des Halles, dove espongono i produttori della zona. C’è ogni ben di Dio dai croissant ai formaggi, le ostriche ma anche le tapas basche.

Prendiamo l’auto e la prima destinazione di oggi è la Dune du Pilat, la Duna di sabbia più alta d’Europa, in continua evoluzione, regala un panorama incredibilmente affascinante anche grazie alla sua posizione: incastonata tra la pineta e l’Oceano, quasi a formare un quadro.

A Teste de Buch, oltre alla duna, ci sono immense e bellissime spiagge, in una di queste decidiamo di passarci qualche ora a leggere e respirare l’aria dell’Oceano Atlantico, che è parecchio agitato, come ho messo piede in acqua sono stata investita da un’onda, mi sono rinfrescata anche se non ce n’era alcun bisogno. Di fronte a noi la riserva naturale del Banc d’Arguin, una serie di isolotti di sabbia formatisi dall’azione combinata di venti, mareggiate e correnti delle maree, raggiungibile solo in barca.

Nel pomeriggio raggiungiamo il porto di Gujan-Mestras, la capitale delle ostriche del Bacino di Arcachon. Qui è possibile conoscere tutto sul mondo dell’ostricoltura locale, nei pressi del porto di Larros c’è la Maison de l’Huître. Dato che non abbiamo mangiato niente a pranzo ci fermiamo in una delle cabanes per un ricco aperitivo degustando ostriche accompagnate da pane e burro e vino bianco.

A Gujan-Mestras decidiamo di tornare anche per cena al Restaurant L’Escalumade.

Costa Atlantica Francese: Bacino di Arcachon
Costa Atlantica Francese: Bacino di Arcachon
Costa Atlantica Francese: Oceano Atlantico
Costa Atlantica Francese: Oceano Atlantico

GIORNO 7: da Arcachon a Cap Ferret,  Km totali percorsi 70  – Luoghi visti: Biganos, Audenge, Lanton, Andernos-les-Bains, Arès, Le Cannon, L’Herbe. 

Lasciamo Arcachon anche se rimaniamo nel Bacino, cambiamo solamente sponda, infatti la destinazione per la sera è Cap Ferret. Abbiamo deciso di cambiare alloggio perché da qui ci separano 70 Km e ritornare ad Arcachon non avrebbe avuto senso dato che da domani e per tre giorni saremo nel bordolese.

Raggiungeremo la meta costeggiando il Bacino e attraversando tutta una serie di villaggi vocati alla pesca e all’ostricoltura. Villaggi dove pescatori e ostricai animano il porto, le scene si ripetono da villaggio a villaggio, ma ognuno con la sua particolarità. Ci siamo fermati in quelli che ci ispiravano di più. Saltando Gujan Mestras, già visto.

Uno dei preferiti è stato Biganos con il suo porto con coloratissime cabanes, in fila una dopo l’altra e le piccole imbarcazioni ancorate lungo gli argini. Continuando a girare attorno al bacino troviamo Audenge, altro villaggio con il proprio carattere e il proprio stile e anche qui una fila di cabanes di ostricai da un lato, dall’altro il porto turistico.

Proseguendo nel nostro giro lungo il bacino da Arcachon a Cap Ferret troviamo Lanton che va assolutamente inserito nell’itinerario anche perché qui, di fronte il villaggio, sul bacino, potete vedere le cabanes più immortalate di tutta la zona, le Cabanes Tchanquées. Anche qui ci siamo fatti una scorpacciata di ostriche con un buon calice. Continuiamo e ci lasciamo alle spalle Andernos les Bains, meno nelle nostre corde, una destinazione più turistica. Ci fermiamo per una breve sosta ad Arès qui oltre l’immancabile attività di degustazione delle ostriche vale la pena concedersi una bella passeggiata.

Prima di arrivare a destinazione ci fermiamo a Le Canon e facciamo molto bene perché è uno dei villaggi più carini.

Cap Ferret e Village de L’Herbe

Raggiungiamo il nostro alloggio che, grazie a una prenotazione all’ultimo momento per una sola notte con partenza la mattina presto, abbiamo trovato a un prezzo ragionevole. Questa è la zona più cara di tutto il bacino, anche a settembre.

Come prima cosa ci rechiamo al faro, nascosto in fondo a un vialetto dentro un bosco di pini, svetta il faro bianco e rosso che dall’alto dei suoi cinquantatrè metri vigila su tutto il bacino.
Dopo aver saliti i 258 gradini di una strettissima scala a chiocciola ci godiamo la vista di tutto il bacino. Uno straordinario panorama fra la Duna di Pilat e l’oceano.

Nel tardo pomeriggio andiamo a visitare il mio villaggio preferito, il più scenografico, L’Herbe. Un’ampia tavolozza di colori contraddistingue questo villaggio di ostriche e di pescatori, senza dubbio uno dei più caratteristici di tutto il bacino. Ci perdiamo nel borgo fra gli stretti vicoli con una manciata di abitazioni di pescatori e ci fermiamo in una delle cabane sulla spiaggia a degustare ostriche, bere vino e ammirare il paesaggio. Siamo in paradiso.

Concludiamo la serata a Cap Ferret, una meta molto apprezzata per l’atmosfera vivace ed elegante, collocata sulla punta estrema della verdissima penisola di Lège-Cap-Ferret, in una posizione ideale tra l’Oceano Atlantico e il mare del Bacino di Arcachon.

Ceniamo in uno dei ristoranti, all’altezza del Molo Bélisaire, che si trova sulla lunga spiaggia di sabbia che raggiunge l’estremità della penisola e affacciata sulla Duna, situata sulla riva opposta del Bacino.

GIORNO 8: da Cap Ferret a Bordeaux,  Km totali percorsi 70  – Luoghi visti: Bordeaux

Lasciamo Cap Ferret attraversando la pineta dove sono annidate le sontuose ville dei ricchi villeggianti della zona. Siamo diretti a Bordeaux dalla quale ci separano 70 chilometri.

Siamo a meta di questo viaggio in Aquiitania di due settimane, ci aspettano ancora tre notti nel bordolese e quattro alla scoperta del Périgord in Dordogna.

La seconda settimana di questo viaggio ve la racconto qui!

Alla prossima….

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