La Costa d’Alabastro è il tratto di litorale con affaccio sulla Manica che si estende per 130 chilometri, da Le Tréport a Le Havre, e che segna lo spettacolare confine tra il mare e la terra. La Cote d’Albatre è caratterizzata dalle maestose falesie naturali di origine calcarea, alte e bianche scogliere di gesso a picco sulle lunghe, e dalle strette spiagge di sassi bianchi, da sempre luoghi di grande ispirazione per artisti e non.
La costa, le dune, le distese verdeggianti, lo splendido mare che sfuma in un cielo ammantato di soffici nuvole bianche e quelle incredibili opere naturali di calcare e gesso, le falesie, in alcuni punti rossastre in altri bianche o addirittura dorate che viste da vicino esprimono tutta la loro fragilità, sono una dimostrazione di quanto straordinaria sia la natura.
In questo articolo voglio suggerirvi quali sono le cittadine e i villaggi lungo la Costa d’Alabastro che non possono mancare durante il vostro viaggio in Normandia.
Lungo il tragitto percorrerete una strada incredibile fiancheggiata a tratti da fitta vegetazione, a tratti da campi con mucche al pascolo o cavalli sempre annusando il profumo del mare di quella splendida costa.
I continui crocevia che incontrerete lungo il percorso conducono a paesini caratteristici, c’è l’imbarazzo della scelta su quale strada decidere di imboccare. Sarebbe bello avere molto tempo a disposizione e visitare ogni singola località perché, per un motivo o per l’altro, tutte meritano una visita.
Ma veniamo al dunque e vediamo quali sono le località imperdibile nella Costa d’Alabastro.
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Eu e Le Trèport
Sono situate sulla Valle della Bresle, sono le tappe finali della Costa d’Alabastro, due luoghi dove il profumo della terra abbraccia quello del mare.
Eu si trova a ridosso di un magnifico bosco teatro di luci e leggende. Seconda solo a Rouen quanto a patrimonio immobiliare in Normandia, è una città gallo-romana che assunse importanza grazie all’abbazia benedettina e perché fu la frontiera settentrionale dell’antico ducato di Normandia.
Le Tréport già luogo di villeggiatura, particolarmente in voga durante il XIX secolo con la moda dei bagni di mare della Belle-Epoque, è costellata da ville multicolore e animata dal porto, deve la sua fama alle sorprendenti falesie e alla funicolare… Già perché l’ingresso in città grazie alla funicolare gratuita è qualcosa di spettacolare.
Quindi lasciata l’auto nel parcheggio in cima alla falesia non vi resta che salire a bordo della cabina azzurra e premere discesa.
Partire dal culmine della falesia, attraversare la roccia e ritrovarsi sopra i tetti in ardesia è veramente un’esperienza particolare. La vista del caratteristico e suggestivo porto incastonato sulla punta settentrionale della Normandia lascia a bocca aperta.
Dal quartiere dei Cordiers – deve il suo nome ai pescatori che abitavano originariamente questo villaggio i quali, troppo poveri per acquistare delle reti da pesca, pescavano con corde munite di amo – incominciate la vostra visita!
Dieppe
Dieppe forse si può anche saltare dato che c’è molto da vedere ma è un ottimo punto di partenza per vedere meravigliosi villaggi marinari della Costa d’Alabastro.
Durante il periodo gallo-romano veniva chiamata “Campo di Cesare”, il suo nome attuale le è stato dato dai Normanni attorno al VIII secolo e si deve alla parola inglese deep che significa profondo scelto per la profondità dei fondali che permettevano di accogliere navi d’alto mare. È infatti nota per il suo Porto commerciale e strategico sulla Manica.
Durante la seconda guerra mondiale fu bombardata per ben 48 volte, questo ha fatto sì che la cittadina abbia un aspetto abbastanza moderno.
D’ogni modo a parte il centro cittadino, che ruota attorno al porto, e la chiesa di St. Jacques del XVI secolo, posta sul cammino per mare di Santiago di Compostela, altra attrattiva che offre Dieppe è il Castello.
Nel Castello di Dieppe oltre all’esposizioni di quadri, mobili e reperti archeologici, è allestita una delle più importanti collezioni d’Europa di manufatti d’avorio, che conta 1500 pezzi.
Se vi appassionano i castelli a Tourville-sur-Arques (8 chilometri da Dieppe) c’è il Castello di Miromesnil.
Il castello oltre a custodire al suo interno boiseries e mobili dei secoli XVI e XVIII, custodisce cimeli e ricordi delle famiglie che lo abitarono, tra le quali quelli della famiglia dello scrittore Guy de Maupassant, che vi nacque il 5 agosto 1850 nel periodo in cui i suoi genitori lo ebbero in affitto (dal 1849 al 1853). Sono, tra l’altro, conservate alcune edizioni originali dei suoi romanzi.
Varengeville-sur-Mer
Un luogo tra i più seducenti della Costa d’Alabastro. Il villaggio colpisce perché ricco di curatissimi giardini che contornano le meravigliose abitazioni ai margini della stradina che conduce alla chiesa.
Arrivati alla fine della pittoresca stradina, appare la bellissima chiesetta di Saint-Valéry che, con il suo cimitero marino, sono sospesi sul pendio della falesia, ottanta metri sopra il livello del mare. Uno spettacolo!
All’interno della chiesa, alla destra dell’altare, c’è la vetrata realizzata da Georges Braque, la cui luce illumina il coro.
Varengeville è il luogo che ha ispirato l’artista espressionista e cubista, e dove riposa; rimase stregato da questo villaggio tanto da costruirci casa e venire a passarci sei mesi l’anno per ben 35 anni.
Veules-les-Roses
Pittoresco borgo da sempre abitato da pescatori e tessitori, adagiato nell’incavo della scogliera è uno dei più antichi villaggi del Pays de Caux nonché uno dei “più bei villaggi di Francia” e, in effetti, ha un fascino particolare! Molto apprezzato come luogo di villeggiatura nel XIX secolo, anche da artisti come Victor Hugo.
Un angolo di Francia che trasuda di romanticismo. La zona nei dintorni del fiume, il più piccolo di Francia, merita una passeggiata mano nella mano e tanti scatti.
L’acqua blu cangiante e la sabbia finissima rendono il suo lungo mare un altro luogo ideale dove fare passeggiate romantiche.
Saint-Valley-en-Caux
Un luogo dove tutto ruota attorno all’incantevole porticciolo e che conserva in pieno il fascino ruvido dei posti di mare.
Ed è proprio nei pressi del porto che dovete recarvi e consumare un pasto a base di Moules frites, le cozze alla marinara con patate fritte, che avrete acquistato in uno dei banchetti, e seduti a un tavolo ammirate il via vai delle imbarcazioni che entrano ed escono dal porto.
Saint-Pierre-En-Port
Un minuscolo villaggio di nemmeno mille anime dal fascino inestimabile, tappa immancabile lungo la Costa d’Alabasto. Fate una passeggiata sulla spiaggia di ciotoli bianchi, potreste avere la fortuna di trovarla deserta e il contorno sarà natura e vertiginose scogliere.
Fécamp
Fino al 1204 Fécamp è stata la residenza dei Duchi di Normandia, oggi è una città d’Arte e di Storia. A Fécamp è d’obbligo attraversare il lungo pontile che conduce al faro, e da qui godere della splendida e privilegiata vista sulle falesie, tra le più alte della Normandia. Meritano una visita anche le caratteristiche case dei pescatori lungo il porto, Fécamp è il primo porto francese per la pesca del merluzzo.
Per concludere in bellezza vi consiglio la visita al Palais Bénédictine, dove viene prodotto l’omonimo liquore, il profumo di piante e spezie che servono per il famoso liquore si respira nell’aria.
Yport
Alla scoperta della Costa d’Alabastro non si può saltare la visita di questo minuscolo villaggio di pescatori che ha accolto numerosi personaggi celebri come Dieterle, Maupassant, Gide, Laurens o Boudin, è stata una nota località di villeggiatura in passato grazie all’architettura balneare eclettica che strizza l’occhio all’Art nouveau e allo stile neo-normanno.
Étretat
Immancabile tappa nella Costa d’Alabasto è la celeberrima e magnifica Étretat, ora luogo turistico a tutti gli effetti sempre molto suggestivo, un tempo meraviglioso villaggio di pescatori. È incastonato fra le due falesie più note della costa, alle quali deve la propria fama: la Falaise d’Aval e la Falaise d’Amont.
Étretat è uno straordinario esempio di architettura naturale a cielo aperto. Vi affascinerà come ha affascinato Claude Monet. La particolarità delle falesie di Étretat è che sono costituite da un particolare tipo di gesso, il Turoniano, che ha la capacità di resistere in modo notevole ai fenomeni di erosione che altrove sono molto più evidenti.
Da ammirare l’Arco della Manneporte, la gigantesca volta naturale creatasi da una propaggine della scogliera che fa restare a bocca aperta. Guy de Maupassant la descrisse come un elefante che beve nel mare e Monet l’ha infine ritratta in un suo celebre dipinto, dopo aver trascorso un intero inverno a immortalarla in ogni condizione atmosferica.
Per visitare la Falaise d’Amont bisogna prendere una scalinata che parte dalla battigia. Duecentocinquanta scalini per raggiungere la cima e da alcune sporgenze rocciose si scorge il panorama dall’alto e, a parte la sensazione di vertigine, la vista è mozzafiato!
Tra gli altri personaggi che furono ospiti di Étretat: gli scrittori Hugo e Flaubert, il compositore Offenbach e i pittori Coubert e Boudin.
Anche Maurice Leblanc, l’inventore del famoso ladro gentiluomo Arsène (Arsenio) Lupin, giornalista normanno, fece soggiornare il protagonista dei suoi romanzi qui.
La nipote dello scrittore ha allestito nella casa di famiglia: le Clos Arsène Lupin, dedicato all’universo enigmatico del nonno.
Les Jardins d’Étretat
Se siete a Étretat dovete visitare Les Jardins d’Étretat che si affacciano sulla Falaise d’Aval, voluti da Madame Thébault, attrice degli inizi del XX secolo e amica di Monet. Il giardino è stato disegnato da Alexandre Grivko che vanta un primato da record per la progettazione di oltre 500 giardini e lo sviluppo di 100 progetti pubblici e privati su larga scala.
Le Havre
Visitare Le Havre significa coniugare mare e cultura, in un contesto davvero unico. Dichiarata nel 2005 Patrimonio Unesco per i suoi grandi progetti architettonici, è una città davvero sorprendente. La sua architettura moderna è diventata uno dei simboli dell’urbanistica del XX secolo.
Per molto tempo ha investito unicamente il ruolo di città portuale e industriale ma oggi è diventata la Manhattan sul mare della costa della Normandia.
Da visitare a Le Havre: la Chiesa di Saint-Joseph, capolavoro di Auguste Perret e dell’artista Marguerite Huré che ha creato le vetrate, il cui campanile che domina la città ed è il punto di riferimento sia per i marinai che per i turisti; l’appartamento tipo degli anni ‘50 il cui design è, oggi, più che mai attuale e di tendenza; il MuMa, Museo d’arte moderna André Malraux, la cui architettura si trova in sintonia con le collezioni esposte: capolavori dell’Impressionismo di: Boudin, Monet, Pissarro, Degas, Derain, Renoir, Sisley, Marquet e molti altri; Le Volcan, il Vulcano uno spazio culturale ad opera dell’architetto brasiliano Niemeyer, si tratta di una struttura a due volumi raffigurante una vela di cemento dipinta di bianco, dalle forme curve e libere, che cercano di raggiungere una poetica, partendo dal movimento moderno. Uno dei volumi ospita un teatro e una sala cinematografica; l’altro una sala di musica contemporanea.
Nonostante la città abbia subito pesanti danneggiamenti durante la seconda guerra mondiale, ha visto risparmiati: la Maison del’Armateur, un particolare edificio del XVIII secolo e l’Hôtel Dubocage de Bléville, risalente al XVII secolo, entrambi divenuti musei, un’importante testimonianza della Le Havre di un tempo, quella dei mercanti votata a vita marinara.
Un luogo caro ai pittori per la sua splendida posizione è il Forte di Tourneville, un ex forte militare che domina la città e che offre uno splendido panorama sulla baia e sull’estuario della Senna, trasformato in giardino pensile. Polmone verde della città con altri due parchi, vanta giardini a tema e serre con piante da collezione.
Direi che ora sapete tutto quello che vi serve per organizzare un viaggio e visitare le splendide falesie della Costa d’Alabastro.
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