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South East England: cosa vedere nel Sud Est dell’Inghilterra

Tra scogliere a picco sul mare, baie inaspettate, città storiche e villaggi da fiaba: ecco il diario del nostro primo viaggio nel Sud dell’Inghilterra.

Uno dei miei sogni è trasferirmi a vivere nella campagna inglese, o meglio, lo era fino a qualche tempo fa. Dopo aver visitato Bretagna e Normandia, la volontà è diventata quella di trasferirmi in una città affacciata sul mare, magari proprio nella Francia del Nord.

D’ogni modo, la passione per la campagna inglese e per i luoghi di mare del Regno Unito è ancora ben radicata in me e, un po’ alla volta, sto cercando di visitarli tutti.

Questa volta l’idea era di dedicarci al Sud dell’Inghilterra. Il tempo a nostra disposizione non era molto, appena sei giorni, quindi sarebbe stato impossibile attraversare tutto il sud, dal Kent alla Cornovaglia. Abbiamo così iniziato dal Sud Est dell’Inghilterra, attraversando Kent, East Sussex e West Sussex, per poi proseguire verso Wiltshire, Somerset, Cotswolds e Berkshire.

Il viaggio risale al marzo 2018: prezzi, orari e informazioni relative ad alberghi e locali sono quindi riferiti a quel periodo.

Atterriamo verso le 10.00 a Stansted. Non è l’aeroporto più comodo per questo itinerario, ma era quello che meglio si adattava alle nostre date.

Ritiriamo subito l’auto a noleggio e qui viene il bello: ci pentiamo immediatamente di non aver scelto il cambio automatico. Il problema maggiore non è tanto guidare dall’altro lato della strada o affrontare le rotonde al contrario — per quello basta prestare attenzione e seguire il traffico — quanto, per chi non è mancino, cambiare le marce con la sinistra.

Viaggio nel Sud Est dell’Inghilterra: PRIMO GIORNO

Whitstable – Kent (80 miglia da Stansted)

Per la prima notte ho prenotato un alloggio a Dover, ma lungo il tragitto abbiamo già qualche tappa in programma e la prima è Whitstable, sulla costa settentrionale del Kent e famosa soprattutto per le sue ostriche.

Da appassionati non possiamo certo rinunciare a un aperitivo a base di ostriche e birra locale.

Dopo una passeggiata tra le vie centrali, disseminate di caratteristici negozietti e pub, pranziamo al celebre The Old Neptune, pub praticamente sulla spiaggia, a Island Wall, dove mangiamo fish and chips accompagnato, naturalmente, da un’altra pinta di birra.

Island Wall conserva numerosi edifici ottocenteschi legati alla storia marinara della cittadina. Tra le testimonianze della tradizione locale c’è anche il Favourite, uno degli ultimi oyster yawls, le imbarcazioni utilizzate un tempo per la pesca delle ostriche.

Dopo una passeggiata sulla spiaggia, ripartiamo.

Sud Est Inghilterra: Whistable

Canterbury – Kent (7 miglia da Whitstable)

Verso metà pomeriggio arriviamo a Canterbury, famosa naturalmente per la sua straordinaria Cattedrale.

Ci avevano consigliato una visita guidata ma, per questioni di tempo, non riusciamo a farla. Se ne avete la possibilità, vale la pena informarsi anche sugli orari delle funzioni e delle esibizioni del coro della Cattedrale.

Canterbury è una vivace città medievale e passeggiare tra i suoi vicoli acciottolati, sui quali si affacciano antiche dimore che sembrano talvolta reggersi in piedi per miracolo, è già un’esperienza.

E naturalmente ci concediamo qui il primo di questa visita in terra britannica.

Se avete tempo potete scoprire Canterbury anche dall’acqua, partecipando a uno dei tour in barca lungo il Great Stour, che attraversa il centro tra edifici antichi e scorci davvero suggestivi.

Scopri in quest’articolo tutti i villaggi da visitare nel Kent

Sud Est Inghilterra: Canterbury

Dover – Kent (18 miglia da Canterbury)

Arriviamo a Dover quando è ormai buio. Dopo aver trovato l’albergo e fatto il check-in, ci rechiamo in centro alla ricerca di un pub nel quale cenare.

Andiamo al The White Horse, ma scopriamo che la cucina è già chiusa. Proviamo in un altro pub, ma nulla.

Sappiamo bene che nel Regno Unito le cucine possono chiudere presto, ma qui decisamente troppo presto!

Alla fine siamo costretti a mangiare una pizza in un ristorante italiano. Per noi un mezzo dramma, e non perché la pizza fosse cattiva, anzi, tutto sommato… È semplicemente che, da addetti al settore, quando viaggiamo preferiamo mangiare i piatti del luogo, anche dove non c’è propriamente alta cucina.

Viaggio nel Sud Est dell’Inghilterra: SECONDO GIORNO

La mattina seguente ci dirigiamo subito verso le White Cliffs of Dover, le straordinarie falesie di roccia calcarea bianca che si affacciano sulla Manica.

Lo spettacolo è incredibile e la vista delle scogliere vale da sola la tappa a Dover.

Visitarle è abbastanza semplice: lasciata l’auto al parcheggio, si prosegue a piedi lungo i sentieri che attraversano il paesaggio costiero. Con una bella passeggiata si può raggiungere il South Foreland Lighthouse, il vecchio faro che domina la costa. Anche con la giornata grigia, lo spettacolo è notevole.

Lungo il percorso diversi punti permettono di avvicinarsi alle scogliere e ammirare il panorama sulla Manica e sul continuo viavai delle navi provenienti dalla Francia.

Naturalmente mantenete sempre una distanza di sicurezza dal bordo delle falesie.

Volevamo visitare anche il Castello di Dover, una delle più imponenti fortezze medievali d’Inghilterra. Il sito sul quale sorge ha una storia molto più antica e conserva anche testimonianze di epoca romana, ma fu soprattutto nel Medioevo che il castello assunse l’aspetto e l’importanza strategica che ancora oggi lo caratterizzano.

Alla fine rinunciamo alla visita per i tempi di attesa e per il costo del biglietto, che all’epoca ci era sembrato piuttosto elevato.

Passeggiata sulle Dover Cliffs
Castello di Dover

Sandwich – Kent (14 miglia da Dover)

Prima di proseguire verso il Sussex torniamo un po’ indietro per visitare Sandwich, che non eravamo riusciti a raggiungere il giorno precedente.

Il nome vi farà inevitabilmente pensare al famoso panino. In realtà il sandwich prende il nome da John Montagu, IV conte di Sandwich, al quale la tradizione attribuisce l’abitudine di mangiare carne tra due fette di pane per non interrompere le sue attività.

Sandwich è una piccola e piacevole cittadina medievale, molto meno frequentata di altre località del Kent e davvero caratteristica.

Anche qui troviamo pub e negozietti interessanti. Entriamo in una bottega francese per concederci qualcosa di dolce, visto che a colazione avevamo bevuto soltanto un caffè e i prodotti esposti erano davvero irresistibili.

Sud Est Inghilterra: Sandwich

Rye – East Sussex (50 miglia da Dover)

Lungo il tragitto che ci porterà a Brighton, dove trascorreremo la notte, abbiamo ancora diverse tappe. La prima è Rye.

Non mancano i turisti, ma è domenica mattina e Rye è una delle località più amate di questa parte dell’Inghilterra.

La cittadina fortificata sorge su una collina e un tempo era quasi interamente circondata dal mare, che oggi si trova a qualche chilometro di distanza.

Rye è davvero pittoresca: vicoli stretti e acciottolati, antiche case a graticcio, edifici ricoperti d’edera, botteghe, pub storici, tea room, locande e ristoranti uno più caratteristico dell’altro.

In uno di questi, l’antica Fletcher’s House, consumiamo il nostro pranzo domenicale.

Nel corso dei secoli artisti e scrittori hanno scelto Rye come rifugio, ma la cittadina è legata anche a storie decisamente meno romantiche, come quelle dei contrabbandieri della famigerata Hawkhurst Gang, attiva nel XVIII secolo.

Se volete trascorrere la notte a Rye, una delle sistemazioni più suggestive è certamente il Mermaid Inn, storica locanda nel cuore del borgo.

Sud Est Inghilterra: Rye

Seven Sisters – East Sussex (35 miglia da Rye)

Proseguiamo lungo la costa in direzione di altre spettacolari scogliere bianche: le Seven Sisters.

E qui lo dico subito: a mio avviso sono ancora più belle delle scogliere di Dover.

Il vento la fa da padrone, quindi vestitevi adeguatamente, ma il panorama è la fine del mondo.

Il paesaggio delle Seven Sisters è fatto di falesie bianchissime, prati verdi e mare e, almeno per me, rappresenta una delle immagini più belle della costa meridionale inglese.

Proseguendo lungo questo tratto di costa si raggiunge anche Beachy Head, l’imponente promontorio di gesso bianco vicino a Eastbourne, con il caratteristico faro a fasce bianche e rosse che sorge ai piedi delle scogliere.

Scopri in quest’articolo tutti i luoghi da visitare il Sussex

Sue Est Inghilterra: Seven Sister

Brighton – East Sussex (15 miglia dalle Seven Sisters)

Arriviamo a Brighton verso le 17.30, giusto il tempo di trovare parcheggio vicino all’albergo ed entrare prima che cominci a piovere.

Avevo prenotato da casa il Queen Hotel & Spa, sul lungomare, con vista sulla Manica e in posizione comoda sia per la spiaggia sia per i Lanes, i negozi e i ristoranti.

Dopo una doccia e un po’ di relax, nel frattempo ha smesso di piovere — ma solo momentaneamente — usciamo alla scoperta della città.

Brighton ci appare subito vivace, colorata e decisamente di tendenza. Ci sono negozi dalle vetrine creative, locali di design, café, pub e ristoranti.

La zona di North Laine pullula di street art: murales e graffiti compaiono praticamente a ogni angolo e contribuiscono a rendere la città ancora più colorata.

Dopo un aperitivo al Plateau, uno dei tanti locali alla moda, decidiamo di cercare un ristorante per cena. La sera precedente siamo stati costretti a mangiare una pizza e questa volta vogliamo recuperare.

Io e il mio compagno siamo entrambi appassionati di cucina e vino e, quando viaggiamo, soprattutto la cena per noi è quasi un rituale. Preferiamo magari risparmiare sul volo o sul noleggio dell’auto, ma mangiare bene e scegliere alloggi piacevoli è una parte importante del viaggio.

Ed ecco che ricomincia a piovere, anche copiosamente.

E naturalmente siamo usciti senza ombrello.

In Inghilterra. Due mammalucchi.

Diventa quindi impossibile cercare con calma un ristorante.

Dopo dieci minuti trascorsi correndo e riparandoci qua e là, arriviamo in una vietta disseminata di ristorantini e scegliamo quello che ci ispira maggiormente: Semolina, un bistrot francese.

Sì, dopo una pizza italiana la sera precedente, siamo riusciti a finire in un ristorante francese in Inghilterra.

Ma abbiamo mangiato davvero bene e bevuto un’ottima bottiglia di vino francese. Per il resto del viaggio promettiamo di recuperare con pub e cucina britannica!

Sud Est Inghilterra: Brighton

Spiaggia Brighton

Sud Est Inghilterra: TERZO GIORNO

L’indomani mattina, dopo l’immancabile passeggiata sulla spiaggia di ciottoli di Brighton, rimango affascinata dalle casette colorate sul lungomare.

Facciamo poi una puntatina al celebre Brighton Palace Pier, uno dei simboli della città.

I pleasure piers conobbero una grande fortuna soprattutto durante l’epoca vittoriana e ancora oggi passeggiare sul molo, tra attrazioni, chioschi e giostre, è un’esperienza decisamente particolare.

Da qui si gode inoltre di una bella prospettiva sia sul mare sia sulla costa. La giornata non è delle migliori, ma riusciamo comunque a goderci lo spettacolo.

Arundel – West Sussex (13 miglia da Brighton)

In tarda mattinata riprendiamo il viaggio. La destinazione per la notte sarà Salisbury ma, naturalmente, lungo il tragitto ci aspettano altre tappe.

Facciamo prima una breve sosta a Worthing, dove il Pier ci attira nuovamente e ci fermiamo in uno dei locali sul molo per due birre.

Proseguiamo poi verso Arundel, dove finalmente esce una splendida giornata di sole, di quel sole caldo che non ti aspetti in Gran Bretagna in questa stagione.

Ci dirigiamo verso il castello, che possiamo vedere soltanto dall’esterno perché in quel periodo è chiuso alle visite.

Il contesto è comunque da fiaba: case storiche, l’imponente Cattedrale, cottage e il fiume Arun che attraversa la cittadina, con piccole imbarcazioni ormeggiate lungo le rive.

Parcheggiamo in centro e andiamo alla ricerca di un posto dove mangiare. Arundel è davvero graziosa: case adornate di fiori, negozietti curati e le immancabili insegne inglesi.

Dopo un’attenta esplorazione scegliamo Belinda’s Tearoom, una caratteristica sala da tè. L’offerta è molto varia e vediamo passare piatti fumanti dal profumo irresistibile, ma noi scegliamo birra e sandwich: ci aspettano ancora parecchie ore in auto e preferiamo stare leggeri.

Scorcio del giardino del castello

Salisbury – Wiltshire (53 miglia da Arundel)

Ripartiamo in direzione Salisbury, rinunciando a Portsmouth e Southampton: il tempo non ci permette una sosta in città così grandi e, comunque, noi preferiamo i centri più piccoli.

Facciamo soltanto una breve tappa a Chichester, elegante città del West Sussex, dove scopriamo la curiosa presenza del campanile separato dalla Cattedrale.

Arriviamo a Salisbury verso le diciassette e parcheggiamo poco distante dal nostro alloggio.

Entriamo al Qudos, pub nel quale pernotteremo, e facciamo il check-in. La piacevole sorpresa arriva appena entriamo in camera: è ancora più bella che in fotografia, ristrutturata di recente e con letti comodissimi.

La scelta di Salisbury è dettata soprattutto dalla volontà di visitare Stonehenge l’indomani, e quindi rappresenta per noi una base molto comoda.

Inoltre la città è piacevole, tranquilla e piena di bei pub.

Siamo qui nel marzo 2018, pochi giorni dopo l’avvelenamento dell’ex agente russo Sergei Skripal e di sua figlia Yulia, e la città porta inevitabilmente ancora i segni e la tensione di quanto appena accaduto.

Ci dirigiamo verso Market Square, intorno alla quale si sviluppa buona parte del centro. Dopo una passeggiata ci concediamo un paio di birre: prima al centralissimo Ox Row Inn, poi al Market Inn.

Alla fine decidiamo però di cenare nel pub nel quale alloggiamo.

Del resto non è proprio questo il vantaggio di soggiornare in una locanda: di quelle con il pub annesso che ti serve boccali di birra e un buon pasto prima di andare a letto presto….

In realtà, non andammo a letto presto, e abbiamo passato una delle più belle serate della vacanza, conquistati dalla musica che proponeva il locale e precisamente delle jam session. Dei virtuosi musicisti che si alternavano sul palco formando delle band sempre diverse e molto interessanti.

Viaggio nel Sud Est Inghilterra: QUARTO GIORNO

Dopo la tradizionale colazione inglese, carichiamo i bagagli in auto e facciamo un ultimo giro in centro in modo da scoprirne la vivacità del mattino. Incuriositi da quanto abbiamo letto sul pub più vecchio della città: The Haunch of Venison, decidiamo di entrare per concederci una dissetante birra e curiosare, è comunque uno dei migliori pub della zona: ha ricevuto diversi riconoscimenti, risale almeno al XIV secolo, epoca nella quale era una locanda dove venivano alloggiati manovali e artigiani che lavoravano alla costruzione della Cattedrale.

In tempi più recenti, si narra, sia stato frequentato addirittura da Churchill ed Eisenhower, che pare si incontrassero qui per organizzare lo sbarco in Normandia. Il pub oltre agli antichi arredamenti in legno, vanta numerosi “cimeli” tra i quali anche una mano umana mummificata, che si dice sia stata tagliata nel XVIII secolo a un giocatore di carte perché barava, e che è esposta al pubblico.

Sembra che il locale sia infestato dal fantasma del baro, la cui presenza viene avvertita tramite il rumore di passi lungo le scale e lo spostamento dei bicchieri sporchi. Oltre a questo, lo spettro di una donna sarebbe stato visto apparire alle finestre. Quindi se volete farvi una pinta in un ambiente davvero suggestivo è il posto giusto.

Stonehenge – Wiltshire (9,3 miglia da Salisbury)

Arriviamo a Stonehenge verso l’ora di pranzo. Facciamo il biglietto e, dopo aver visitato le ricostruzioni delle abitazioni neolitiche vicino al Visitor Centre, ci incamminiamo verso il sito.

Sono disponibili anche gli autobus, ma il percorso non è eccessivamente lungo e per l’andata preferiamo affidarci alle nostre gambe.

Il cielo carico di nuvole rende il paesaggio ancora più suggestivo e io scatto un numero infinito di fotografie.

Siamo lì insieme agli altri visitatori quasi in silenzio, invasi dallo stupore davanti a questo straordinario complesso preistorico, costruito e modificato in diverse fasi nell’arco di molti secoli.

Ed è inevitabile chiedersi come sia stato possibile trasportare e innalzare pietre di quelle dimensioni migliaia di anni fa.

Ancora oggi Stonehenge conserva molti interrogativi. Sappiamo molto più di un tempo sulle sue diverse fasi di costruzione, sulla provenienza delle pietre e sulle popolazioni che frequentarono questa parte dell’Inghilterra, ma il significato completo del monumento continua a essere oggetto di studio e interpretazione.

Le grandi sarsen stones provengono dall’area di West Woods, nel Wiltshire, mentre le più piccole bluestones furono trasportate da molto più lontano, dal Galles.

Anche i ritrovamenti nella vicina Durrington Walls hanno fornito importanti informazioni sulle comunità che costruirono e frequentarono Stonehenge, raccontando un luogo capace di riunire persone provenienti da diverse parti della Gran Bretagna.

Stonehenge: grandioso, affascinante, misterioso.

Torniamo al parcheggio con il bus e, nonostante l’appetito, decidiamo di non fermarci al Visitor Centre: mangeremo lungo la strada verso Bath.

Alan

Bath – Somerset (39 miglia da Salisbury)

Lungo il tragitto verso Bath, data ormai l’ora, non troviamo granché di aperto per mangiare e quindi, appena arrivati, ci dirigiamo direttamente in albergo.

Anche questo è stato prenotato lungo il tragitto e la scelta si rivela azzeccatissima: il bellissimo boutique hotel No.15 Great Pulteney.

Entriamo e rimaniamo subito affascinati dalla cura dei dettagli dell’ingresso e del salotto che funge anche da reception.

La camera è bellissima. Abbiamo prenotato la doppia più piccola ed economica e già questa ci conquista; non oso immaginare le suite, delle quali naturalmente sono andata immediatamente a guardare le fotografie.

Dopo aver sistemato i bagagli e fatto una doccia scendiamo e, non avendo ancora soddisfatto la nostra fame, decidiamo di rendere onore alla tradizione con un afternoon tea.

Per me è la prima volta e l’ambiente elegante dell’hotel promette già un’esperienza speciale.

E così sarà.

L’afternoon tea è molto più di una semplice tazza di tè: arrivano sandwich e tartine, scones accompagnati da confetture e clotted cream, piccoli dolci e naturalmente un’ampia scelta di tè. Nel nostro caso iniziamo addirittura con un calice di bollicine.

Un’esperienza da ripetere.

A pancia piena — anche per smaltire — ci dirigiamo verso il centro di Bath. L’albergo si trova a poca distanza da Pulteney Bridge e da lì raggiungiamo facilmente le Terme Romane e il cuore della città.

Bath è davvero bellissima: elegante, imponente, caratterizzata dal colore caldo della pietra utilizzata per gran parte dei suoi edifici.

Fondata dai Romani come centro termale grazie alle sue sorgenti naturali di acqua calda, conobbe soprattutto nel XVIII secolo uno straordinario sviluppo urbanistico, diventando uno dei massimi esempi di architettura georgiana in Gran Bretagna.

Il suo eccezionale patrimonio storico e architettonico le è valso il riconoscimento di Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO.

Pulteney Bridge

A Bath c’è moltissimo da vedere: il Royal Crescent, il Circus, Queen Square, le Assembly Rooms, musei, dimore storiche e naturalmente tutti i luoghi legati a Jane Austen, alla quale dedicheremo un po’ di tempo la mattina successiva.

Terme Romane

Quando si fa buio la città diventa forse ancora più bella. Piazze e viuzze si riempiono di persone e Bath riesce a essere elegante e vivace allo stesso tempo.

Entriamo anche noi in uno dei tanti pub per un aperitivo… a base di birra, ovviamente.

Torniamo in albergo per cena, che abbiamo prenotato nel ristorante dell’hotel. Anche qui l’arredamento è molto ricercato e i piatti sembrano tutti interessanti.

Ordiniamo antipasto e secondo e scegliamo dalla carta dei vini una bottiglia di Pinot Nero cileno.

Dopo cena ci concediamo due gin tonic nel bellissimo bar dell’hotel e poi finalmente a letto.

Viaggio nel Sud Est dell’Inghilterra: QUINTO GIORNO

La mattina seguente continuiamo la visita di Bath, recuperando alcune delle attrazioni che non eravamo riusciti a vedere il giorno precedente.

Verso l’una ci fermiamo in un pub per un sandwich e poi ripartiamo verso Castle Combe.

Castle Combe – Wiltshire, Cotswolds (15,3 miglia da Bath)

In una quarantina di minuti arriviamo a Castle Combe, un luogo magnifico, da fiaba, al quale ho già dedicato un articolo.

[Castle Combe: cosa vedere nel villaggio più iconico delle Cotswolds]

Qui non mi dilungo: vi basti sapere che è uno di quei luoghi nei quali, appena arrivati, viene voglia di fermarsi molto più a lungo del previsto.

Viaggio nel Sud Est dell’Inghilterra: SESTO GIORNO

Ripartiamo da Castle Combe in direzione di Bibury, altro villaggio da fiaba.

All’epoca di questo primo viaggio avevo già una lista infinita di luoghi da raccontare e continuavano ad aggiungersene di nuovi. Per fortuna… anche se molti sono rimasti per parecchio tempo soltanto nei miei ricordi.

Bibury – Gloucestershire, Cotswolds (32,3 miglia da Castle Combe)

Bibury incanta fin dall’arrivo ad Arlington Row, con la celebre fila di antichi cottage in pietra delle Cotswolds affacciati sul verde.

Dall’altro lato scorre placido il fiume Coln e l’insieme crea uno degli scorci più romantici e fotografati della campagna inglese.

William Morris definì Bibury uno dei villaggi più belli d’Inghilterra e basta una passeggiata per comprenderne le ragioni.

Anche qui, come a Castle Combe, abbiamo l’impressione che il tempo si sia fermato.

Passeggiamo lungo il Coln, godendoci la tranquillità del paesaggio, e individuiamo già un possibile alloggio per una futura visita: The Swan Hotel, in uno splendido edificio ricoperto d’edera sulle rive del fiume.

Ci ripromettiamo di tornare nelle Cotswolds con la dovuta calma.

E infatti torneremo.

 

The Swan Hotel

Windsor – Berkshire (69 miglia da Bibury)

Passiamo per Oxford, ma dobbiamo lasciarla per un’altra volta.

Quando arriviamo a Windsor non abbiamo ancora prenotato l’hotel. I prezzi medi sono piuttosto alti e la scelta non è semplice.

Dell’albergo non vi racconto molto: è costato decisamente troppo per quello che offriva, soprattutto se confrontato con le sistemazioni delle notti precedenti.

Facciamo la doccia e usciamo subito alla scoperta di Windsor.

Quando sentiamo il nome Windsor, il primo pensiero va inevitabilmente alla monarchia britannica e al suo imponente castello, residenza reale da secoli.

È ormai troppo tardi per visitarlo, quindi rimandiamo all’indomani e ci concediamo intanto una passeggiata nel verde.

Dal Castello di Windsor parte il lunghissimo viale alberato conosciuto come Long Walk, che si estende verso il Windsor Great Park e offre una delle prospettive più spettacolari sul castello.

Il Windsor Great Park occupa una vastissima area di prati, boschi e antichi alberi ed è perfetto per una lunga passeggiata.

All’interno della tenuta si trova anche Frogmore House, residenza reale storica aperta al pubblico soltanto in occasioni limitate. Da non confondere con la vicina Frogmore Cottage, divenuta anni dopo residenza del Duca e della Duchessa di Sussex.

Prima di cena passeggiamo per il centro, tra Peascod Street e Windsor Royal Station, dove non mancano negozi e botteghe.

Noi acquistiamo due sciarpe a quadri in perfetto stile inglese in un negozietto vicino alla Guildhall.

Ceniamo in un pub vicino al castello, The Duchess of Cambridge. Per la nostra ultima serata inglese scegliamo fish and chips e Guinness.

E poi a letto.

Palazzetto a Windsor

Viaggio nel Sud Est dell’Inghilterra: SETTIMO GIORNO

Dopo colazione, nella nostra ultima giornata oltre Manica — in serata abbiamo il volo — andiamo finalmente a visitare il Castello di Windsor.

Fondato da Guglielmo il Conquistatore nell’XI secolo e ampliato e trasformato dai sovrani successivi, è uno dei castelli abitati più antichi e grandi al mondo.

Gli State Apartments custodiscono opere appartenenti alla Royal Collection, tra cui dipinti di Rembrandt, Rubens e Canaletto.

All’interno del complesso si trova anche la magnifica St George’s Chapel, uno dei più importanti esempi di gotico inglese e luogo di sepoltura di numerosi sovrani britannici.

Se durante la vostra visita è previsto il Cambio della Guardia, vale sicuramente la pena assistervi. Giorni e orari possono variare, quindi è meglio verificare il calendario ufficiale prima della visita.

Scorcio del Castello

E qui mi fermo con il racconto. Non posso dirvi proprio tutto.

E allora, che aspettate? Andate alla scoperta dell’Inghilterra, della sua verde campagna, delle sue magnifiche coste e di tutte le meraviglie che ha da offrire!

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