Site icon Mademoiselle Champagne

Alla scoperta delle Asturie cosa vedere tra natura, città pittoresche e gastronomia

Le Asturie sono il cuore verde della Spagna. Questa regione, per i suoi paesaggi, ha qualcosa che può ricordare la Scozia e l’Irlanda: spiagge solitarie battute da un oceano energico, boschi, prati verdissimi, paesini in pietra e antiche tradizioni.

La vegetazione rigogliosa e i paesaggi selvaggi regalano alle Asturie un’atmosfera particolare. Una regione ricca di bellezze storiche e naturalistiche, spiagge spettacolari, villaggi marinari e montagne.

Vi aspettano l’aristocratica Oviedo, la vivace Gijón, la bella Avilés e, lungo la costa, villaggi come Cudillero, Lastres e Tazones. Nell’entroterra troviamo invece il Parco Nazionale dei Picos de Europa e i laghi di Covadonga.

E poi c’è la gastronomia asturiana, con sidro, pesce, frutti di mare e i caratteristici chigres.

Articolo aggiornato: agosto 2026

Scopriamo allora cosa vedere nelle Asturie, lungo la costa e nell’entroterra.

Llanes

Il centro di Llanes è vivace e dinamico, si sviluppa attorno al porto ed è ricco di locali e negozi, alcuni molto interessanti.

Ma una delle attrazioni più particolari dei dintorni è la spiaggia di Gulpiyuri, una minuscola spiaggia interna che non si affaccia direttamente sulla costa. L’acqua del mare arriva attraverso cavità sotterranee nella roccia e, durante l’alta marea, crea una sorta di piccola piscina salata circondata da prati.

Proprio per la sua singolarità geologica e paesaggistica è stata dichiarata Monumento Naturale.

Nel territorio di Llanes troviamo anche un’altra bellissima spiaggia, la Playa de Toró, caratterizzata dalle rocce che emergono dalla sabbia e dal mare.

Sempre nel comune di Llanes si trova il grazioso villaggio di Niembro, dove il piccolo cimitero e la chiesa sorgono accanto all’estuario. L’atmosfera è davvero suggestiva, soprattutto con la luce del tramonto: uno dei luoghi più curiosi che abbiamo incontrato durante il nostro viaggio nelle Asturie.

Leggi anche: Cantabria cosa vedere fra suggestivi borghi e spiagge oceaniche degustando acciughe

Ribadesella

Ribadesella è profondamente legata al fiume Sella, che qui incontra il mare. Ogni estate la cittadina diventa uno dei luoghi simbolo delle Asturie grazie al celebre Descenso Internacional del Sella, la manifestazione di canoa che parte da Arriondas e termina proprio a Ribadesella.

Ribadesella offre inoltre un interessante connubio di architettura tradizionale e modernista.

Nel centro storico si incontrano antiche dimore e diversi edifici religiosi, mentre lungo la Playa de Santa Marina si susseguono eleganti ville costruite tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, testimonianza della ricchezza degli emigranti asturiani tornati dalle Americhe. Tra queste spicca Villa Rosario.

A Ribadesella troviamo anche la Grotta di Tito Bustillo, uno dei grandi siti di arte rupestre preistorica delle Asturie.

Da queste parti si può inoltre percorrere uno splendido tratto di costa caratterizzato dalle spettacolari Acantilados del Infierno, le Scogliere dell’Inferno.

Potrebbe interessarti anche: Cosa vedere a Bilbao in un weekend

Acantilados del Infierno Asturie

Cangas de Onís e Covadonga

Cangas de Onís è una delle porte d’accesso ai Picos de Europa e uno dei punti di partenza ideali per scoprire l’entroterra delle Asturie.

Da qui si raggiunge Covadonga, uno dei luoghi più simbolici della regione. Il complesso comprende la Santa Cueva, costruita nella roccia, e la scenografica Basilica di Santa María la Real de Covadonga, realizzata in pietra calcarea rosata.

Poco più in alto troviamo i celebri Laghi di Covadonga, immersi nello spettacolare paesaggio dei Picos de Europa.

Vale la pena raggiungere anche il Mirador de Entrelagos, situato tra i laghi di Enol ed Ercina, entrambi di origine glaciale.

Cangas de Onísn

Parco Nazionale dei Picos de Europa

Il Parco Nazionale dei Picos de Europa è uno dei luoghi da non perdere se decidete di esplorare anche l’entroterra delle Asturie.

Il paesaggio è spettacolare: verdi vallate, foreste, laghi e imponenti cime rocciose.

Uno dei simboli indiscussi dei Picos è il Picu Urriellu, conosciuto anche come Naranjo de Bulnes, con i suoi 2.519 metri e la sua inconfondibile parete rocciosa.

Non è però la cima più alta della catena: questo primato spetta al Torrecerredo, che raggiunge circa 2.650 metri.

Il Parco Nazionale dei Picos de Europa è inoltre riconosciuto dall’UNESCO come Riserva della Biosfera e custodisce un patrimonio naturalistico straordinario.

Parco de Picos d’Europa

Lastres

Avevo letto da qualche parte che Lastres è un villaggio costruito prendendosi gioco delle leggi della fisica. E in effetti sembra proprio aggrappato alla collina.

Da Lastres si gode di una vista fantastica sulla costa, con il mare da una parte e un entroterra verdissimo dall’altra.

Per godervi una delle vedute più belle salite al Mirador de San Roque, da dove il panorama abbraccia il villaggio, la costa e le montagne sullo sfondo.

Potrebbe interessarti anche: Paesi Baschi francesi, cosa vedere in tre giorni

Lastres Asturie

Tazones

Questo piccolo porto asturiano dal grande carattere si trova vicino all’estuario di Villaviciosa ed è legato a un episodio importante della storia spagnola.

Carlo d’Asburgo, il futuro imperatore Carlo V, sbarcò a Tazones nel settembre del 1517, quando arrivò per la prima volta in Spagna per prendere possesso dei suoi regni. L’evento viene ancora oggi ricordato nel paese.

Tazones è un autentico villaggio di pescatori, composto principalmente dai quartieri di San Miguel e San Roque.

Fermatevi per pranzo: grazie alla tradizione marinara non sarà difficile trovare pesce e frutti di mare nei ristoranti e nelle sidrerie lungo le pittoresche stradine.

Le vecchie case dei pescatori con porte e finestre colorate, l’atmosfera vivace, il profumo del mare e curiosità come la Casa de las Conchas rendono Tazones una tappa che vale la pena inserire durante un viaggio nelle Asturie.

Nei dintorni sono visibili anche impronte fossili di dinosauri, testimonianza del patrimonio paleontologico della costa asturiana.

Exit mobile version