Cosa vedere a Bilbao in un week end

Cosa vedere a Bilbao in due giorni. Situata nel cuore dei Paesi Baschi, Bilbao è anche la sua capitale de facto. Una meta non troppo comune bensì insolita che vi sorprenderà per l’armonia fra tradizione e modernità.

L’emblema di Bilbao è sicuramente il Museo Guggenheim che, sin dalla sua inaugurazione nel 1997, ha proiettato la città verso una dimensione internazionale contribuendo a far cambiare aspetto al suo paesaggio urbano. Grazie al Guggenheim, Bilbao ha attirato i più celebri architetti e designer mondiali, come Álvaro Siza, Philippe Stark, Santiago Calatrava, che hanno realizzato alcuni capolavori di arte urbana: musei, edifici, ponti e sculture avveniristiche, le quali hanno contribuito a rendere la città cosmopolita e glamour. Molto probabilmente si deve a questo che negli ultimi 10 anni Bilbao è diventata un modello di città ideale in cui vivere, moderna e all’avanguardia.

Qui più che in altre città spagnole l’architettura urbana, il design, l’arte contemporanea ben si fondono con le origini medievali e con le atmosfere gotiche e barocche del Casco Viejo.

Ma scopriamo cosa vedere in due giorni a Bilbao.

Casco Viejo di Bilbao

Resta il cuore pulsante della città nonostante le numerose innovazioni. Il Casco Viejo è la vera anima, un’anima antica. Questa era Bilbao intorno al 1300, quando la città è nata. Sicuramente più frequentata la sera e nei week end, rispetto alla città nuova, che è popolata di giorno, grazie a uffici e negozi.

Per conoscere la sua storia perdetevi nelle sue Siete Calles ovvero le sette strade principali, da dove parte un incredibile intreccio di viottoli, stradine e piazze. Vi perderete, nel vero senso della parola, dato che vi sembrerà di essere sempre nello stesso punto, confusi ma felici. Questo è comunque l’unico modo per conoscere ogni angolo della città vecchia, dove le piazze principali sono: Plaza Unamuno, Plaza Nueva e la Piazza della Cattedrale di Santiago.

Nel centro storico è d’obbligo la visita della Cattedrale di Santiago, il più antico edificio di Bilbao e principale luogo di culto. Prende il nome dal Santo Patrono di Bilbao ed è una delle tappe dei pellegrini che percorrono il Cammino di Santiago.

Da vedere inoltre il Teatro Arriagai in stile neobarocco, è ispirato all’Opera di Parigi nella splendida Plaza Arriaga e inoltre il Mercado de la Ribera, il mercato coperto più grande d’Europa.

Inutile dire che le origini mercantili di Bilbao sono rappresentata dai moltissimi negozi e botteghe che si sviluppano in tutto il centro storico e che vendono ogni genere di articolo. L’anima commerciale è molto ben sviluppata come l’anima ricettiva grazie ai tanti locali. La zona più ricca di locali interessanti è Plaza Nueva, l’elegante piazza tipica delle città spagnole in quanto squadrata e porticata. Qui il maggior numero di locali che espongono sui loro banconi i famosi pintxos. Quindi come un vero abitante di Bilbao, dall’ora di pranzo fino a tarda sera, dedicatevi al txikitear (bere vino) e al pintxear (assaporare pintxos).

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Il Museo Guggenheim

Nel mondo Bilbao è conosciuta per avere un Guggenheim. Il museo, progettato dall’archistar Frank O. Gehry, è stato inaugurato nel 1997. Come già detto questa struttura spettacolare ha contribuito notevolmente alla svolta verso la modernità che ha avuto Bilbao negli ultimi 10 anni.

Il Guggenheim di Bilbao con la sua superficie di ben 24mila mq e la struttura architettonica affascinante realizzata in titanio, con lastre di pietra calcarea di Granada e cristallo, vi stupirà sicuramente. Una vera opera d’arte, una scultura multiforme che riflette e assorbe la luce atmosferica cambiando continuamente aspetto.

Già all’esterno del Guggenheim si trovano delle sculture giganti (il Ragno di Louise Bourgeois e i Tulips di Jeff Koons) diventate parte integrante per del museo. Solitamente c’è anche il Puppy, nei giorni in cui ci siamo stati noi non c’era per manutenzione e cambio dei fiori.

Per gli amanti dell’arte contemporanea c’è da sbizzarrirsi in quanto le sale del Guggenheim custodiscono opere dei più importanti artisti del ‘900 come Andy Warhol, Keith Haring, Yves Klein, Marc Rothko, Jean-Michel Basquiat, Willem de Kooning, Julian Schnabel e altri. Nel museo sono esposti anche capolavori di artisti contemporanei spagnoli, come quelli di Eduardo Chillida.

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Il Ponte La Salve

Sopra o meglio a fianco del Guggenheim, quasi abbracciandolo, passa in Ponte La Salve, progettato dall’ingegner Juan Batanero. Il ponte inaugurato nel 1972 con il nome Ponte dei Principi di Spagna è sempre stato chiamato dai cittadini di Bilbao, Puente de la Salve perché quando le navi arrivavano al porto di Bilbao attraverso l’estuario, all’altezza del ponte si può vedere la Vergine di Begoña e lì i marinai cantavano il Salve. Nel 2016 la modifica del nome.

È stato il primo in Spagna con un sistema di tiranti e uno dei pochi in metallo. Alto 23,5 metri di altezza per consentire il passaggio delle navi, essendo fisso.

L’architetto Frank O. Gehry, progettista del Guggenheim ha voluto, in un certo senso integrare, il ponte al museo costruendo sul lato sinistro, un’alta torre con scale di accesso al museo, che si trova alla destra del ponte. Nel 2006 il Guggenheim ha indetto un concorso, in commemorazione del decimo anniversario, per la realizzazione di un portico rosso ideato dall’artista francese Daniel Buren. La nuova struttura si proponeva di integrare ulteriormente il ponte con il museo, adottandone le forme curvilinee.

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La Gran Vìa, Indauxtu e Abandoibarra

Per ammirare come Bilbao è riuscita a diventare simbolo di modernità e avanguardia vanno viste le zone della città dove le innovative opere architettoniche di celebri architetti si fondono con la parte più tradizionale. La Bilbao moderna è concentrata nelle zone della sponda sinistra del fiume Nerviòn, sui quartieri di Indauxtu, Abando e El Ensanche.

Un’idea è partire dalla Gran Vía de Don Diego López de Haro, la strada dello shopping zeppa di negozi e eleganti palazzi, fino ad arrivare alla Plaza Moyùa, vero cuore del quartiere Abando. Qui trovate una scenografica fontana circondata da edifici in stili molto diversi tra loro. Da qui si prosegue per il Quartiere di Indauxtu, dove potrete visitare l’Azkuna Zentroa, (Alhóndiga Bilbao), un ex magazzino di vini oggi convertito in centro multiculturale, originalissima struttura progettata da Philippe Starck. Uno spettacolo!

Nel quartiere di Abandoibarra troviamo il maggior numero di architetture all’avanguardia, oltre al Guggenheim si prosegue con il Paraninfo de la Universidad del País Vasco, l’auditorium universitario dell’architetto portoghese Alvaro Siza. Nella futuristica Plaza Euskadi troviamo la Torre Iberdrola, progettata da César Pelli, con i suoi 165 metri è la più alta dei Paesi Baschi.

Sono da vedere anche le entrate delle stazioni progettate da Sir Norman Foster, architetto britannico, realizzate in acciaio e vetro e chiamate dagli abitanti Fosteritos.

Trovate poi Zubi Zuri, il ponte di Calatrava, e le due Torri Isozaki, due torri vetrate gemelle di 83 metri progettate dall’architetto giapponese Arata Isozaki, collegate con una passerella.

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Torre Iberdrola
Torre Iberdrola

Università di Deusto 

Nei pressi del Guggenheim, dall’altro lato del fiume si trova l’Università di Deusto, In uno splendido complesso di edifici, ci si arriva attraversando il ponte. L’università è stata fondata dai Gesuiti nel 1886; oggi l’Ateneo ha ben otto facoltà diverse ed è considerato il centro culturale per gli studenti dell’intera regione, ma non solo accoglie infatti molti universitari provenienti da tutta Europa che, grazie al Programma Erasmus.

Università Deusto
Università Deusto

Il Ponte Zubi Zuri 

Zubi Zuri significa Ponte Bianco in basco, il bianco è infatti la sua caratteristica principale, poi è colore tipico delle opere celebre architetto valenciano Santiago Calatrava. Il Ponte è anche chiamato Puente Peatonal del Campo de Volantín. Infatti è un ponte pedonale ad arco sospeso sul fiume Nerviòn che collega il Campo de Volantín, sulla riva destra, con el Ensanche, sulla riva sinistra.

In ogni caso più che un ponte è un’opera architettonica, somiglia a un ventaglio stilizzato. Può piacere o meno, io personalmente non impazzisco per le opere di Calatrava, ma è certamente una struttura straordinaria. Consiste in un arco di 14 metri da cui si diramano dei tiranti, collegati alla piattaforma in cristallo. La base in cristallo che si è rivelata scivolosa è stata in seguito ricoperta da un tappeto in gomma al fine di renderlo meno pericoloso.

Mercado de la Ribera 

In Calle de la Ribera, appena fuori del Casco Viejo, collocato ai margini del fiume, si trova il Mercato della Ribera. La struttura, in stile in Art Decò con vetrate ed elementi decorativi e floreali, fu costruita nel 1929. Con i suoi 10.000 metri quadrati è considerato, nel suo genere, il più grande mercato al coperto d’Europa. Al suo interno si possono acquistare i prodotti gastronomici tipici della comunità autonoma basca.

Mercado de la Ribera - Ph. Spain.com
Mercado de la Ribera – Ph. Spain.com

La Funicolare di Artxanda

Bilbao è incastonata in una valle interamente circondata da montagne, sembra essere all’interno di un buco infatti è chiamata dai suoi abitanti botxo (buco). Per ammirare la città e la sua conformazione bisogna salire sul Monte Artxanda con la funicolare, dove, da un mirador situato sul Monte a 250 metri di altezza, è possibile godere di una vista mozzafiato sulla città: i pinnacoli delle chiese gotiche, i grattacieli, il profilo modernista del Guggenheim, il ponte di Calatrava e molto altro. Tutto risulta ben visibile tra il verde delle montagne.

La stazione della funicolare si trova in Plaza Funicolar vicino al ponte Zubi Zuri, in pochi minuti si arriva in cima alla collina, dove c’è anche un parco con degli splendidi giardini.

Monte Artxanda
Monte Artxanda

La Basilica di Begoña

La Basilica de Nuestra Señora de Begoña è un luogo di culto dedicato alla Madonna di Begoña, patrona della Vizcaya, la provincia di Bilbao. La Madonna di Begoña è la protettrice dei marinai.

La chiesa, risalente agli inizi del Cinquecento, si trova sulle colline che circondano Bilbao e precisamente su un eremo dove, si narra, la Vergine Maria comparve agli abitanti della città. La Basilica oggi svetta imponente su una piazzetta in una zona residenziale della città. Si raggiunge percorrendo la Calzadas de Mallona, una strada che parte da Plaza Miguel de Unamuno nel Casco Viejo. La passeggiata in salita comprende ben 311 scalini. Un percorso “un tantino” impegnativo, da fare se volete attraversare una delle zone più pittoresche di Bilbao. Regala  scorci incredibili. Eventualmente si può anche prendere l’ascensore della metropolitana di Bilbao o andarci in auto.

Anche a causa della sua posizione, molto esposta, la Basilica venne più volte danneggiata, soprattutto durante gli assedi napoleonici. Chiaro è quindi che ha subito diverse ricostruzioni che le conferiscono l’aspetto attuale che mescola diversi stili: gotico, barocco e manierismo. Lo spettacolare campanile edificato nel 1928 in stile barocco vigila su tutta la città.

La Basilica di Begoña
La Basilica di Begoña

Portugalete e Il Ponte di Vizcaya

Bilbao è una delle poche città al mondo a offrirvi la possibilità di passare da una sponda all’altra del fiume lasciandovi “trasportare” dal ponte. Non serve attraversarlo a piedi o in auto infatti il Ponte di Vizcaya è il primo ponte trasportatore del mondo, alto 51 metri e lungo 164 metri. Progettato da Alberto de Palacio, allievo di Gustave Eiffel è in attività dal 1893, nel 2006 è stato dichiarato Patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO.

Il ponte non si trova a Bilbao ma sull’estuario del fiume Nerviòn, a Portugalete, pittoresca località medievale raggiungibile anche con la metropolitana da Bilbao. Il ponte consente di raggiungere Getxo e Las Arenas, dove si trovano alcune delle spiagge più belle della costa di Bilbao.

Il Ponte di Vizcaya è formato da due alte torri in ferro situate sulle due sponde del fiume e unite tra loro da una passerella sotto la quale, attraverso dei cavi, è sospesa una navetta basculante che “viaggia” sul fiume a pochi metri dall’acqua. Il ponte collega le due sponde attraverso la navetta che trasporta sia persone che auto. Questo originale “viaggio sull’acqua” dura circa due minuti e regala un’esperienza di viaggio davvero insolita ed economica.

Grazie alla metropolitana e al ponte, Bilbao, è molto più vicina al mare e alle spiagge, rendendo possibile l’accesso a residenti e turisti alle aree costiere del golfo di Biscaglia.

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