Cosa vedere a Santander, l’elegante meta del surf del Mar Cantabrico

Scopriamo in questo post cosa vedere a Santander, il capoluogo della Cantabria, la regione del Nord della Spagna che si colloca tra Asturie, a Ovest, e Paesi Baschi a Est. Affacciata sul Mar Cantabrico e sull’Oceano Atlantico è meta di appassionati surfisti provenienti da tutto il mondo, attratti dalle onde oceaniche che si infrangono sulle lunghe distese sabbiose.

Una delle città più raffinate ed eleganti di tutta la Spagna, adagiata su una delle baie più spettacolari del mondo, l’omonima baia di Santander. Vanta un passato antichissimo, con origini celtiche e romane. Forse è l’unica città europea dove poter vivere l’atmosfera della città godendosi mare e natura nella sua massima espressione: con la splendide spiagge di El Sardinero e del Cammello, l’elegante lungo mare Paseo de Pereda, l’atmosfera selvaggia che circonda il Faro de Cabo Mayor e il paesaggio bucolico che regala il parco della Penìnsula de la Magdalena, a picco sul mare.

Benché si possa visitare anche in giornata è consigliabile restare almeno un paio di notti per godersela ed esplorarla per bene. Scopriamo quindi insieme cosa vi aspetta a Santander.

Colori di Santander

Cosa vedere a Santander:

Il Puertochico, il centro storico

Puertochico sorge poco lontano dal centro, a nord del porto turistico. Resta la sua vocazione naturale di città marittima, dato che era l’antico quartiere dei pescatori, prima che le imbarcazioni venissero spostate al Barrio Pesquero.

Di fatto è la città vecchia di Santander, anche se a causa del grande incendio del 1941, che durò un’intera giornata, molti edifici e palazzi storici andarono distrutti, rimane nel quartiere qualche edificio del XVIII e XIX secolo. Il centro storico è abbastanza raccolto e quindi facilmente visitabile a piedi. Perdetevi nel suo crocevia di stradine magari partendo dalla Plaza Mayor a classica forma quadrata circondata da eleganti palazzi.

Muelle Puertochico
Muelle Puertochico

Cosa vedere a Santander: Il Paseo de Pereda

Un’elegante viale panoramico affacciato sul mare, è il lungomare di Santander. Il paseo dedicato al romanziere spagnolo José María de Pereda collega il centro storico e alla baia.
Dal 1985 il Paseo de Pereda è considerato bene d’interesse culturale perché sul viale affacciano una serie di palazzi storici signorili di diversi stili architettonici: belle epoque, neoclassico, ottocento e novecento. Tra gli edifici spicca quello elegante della sede centrale del Banco Santander.

Sul Paseo troviamo anche i Jardines de Pereda, degli splendidi giardini caratterizzati da fontane, aiuole, siepi e  due monumenti commemorativi che rievocano l’incendio del 1941 e le esplosioni in mare del 1894 che causarono gravi danni alla città e ai suoi abitanti.
Lungo il Paseo de Pereda si trova anche il Centro Botìn, il museo di arte contemporanea progettato da Renzo Piano, l’originale edificio caratterizza l’intero lungomare grazie alla struttura avveniristica sospesa sull’acqua.

Dopo il centro Botìn, lungo il Paseo, a testimonianza del passato marittimo della città, troverete l’imponente Grúa de Piedra, una grossa gru con il basamento in cemento che un tempo serviva per scaricare le merci che arrivavano a Santander.

Proseguendo passerete accanto al Palazzetto dell’Embarcadero, il pittoresco edificio oggi ospita esposizioni temporanee mentre un tempo fungeva da dogana.

Troviamo anche il Monumento Los Raqueros che consiste in quattro statue di bambini immortalati nell’atto di tuffarsi in mare per raccogliere le monete gettate in acqua da navi di pescatori. Nel XIX e XX secolo i raqueros  erano, infatti, i bambini orfani o poveri che frequentavano la baia di Santander cercando di sopravvivere grazie a questo espediente.

Sul lungomare potreste dedicare una visita anche al Museo Marítimo del Cantábrico, piccolo ma utile per scoprire il patrimonio marittimo della città.

Leggi anche: cosa vedere a Bilbao in un week end

Playa El Sardinero, Playa del Camello e Playa de la Concha

La spiaggia più famosa e frequentata di Santander è La Playa El Sardinero, un’immensa distesa sabbiosa, lunga circa 3 km e larga circa 150 metri a seconda della marea. Se i bagnanti si concentrano sulla spiaggia nel periodo estivo, i surfisti scelgono El Sardinero per le sue maestose onde, tutto l’anno e tutti i giorni della settimana. Io li ho visti pure a novembre, senza paura e senza freddo a solcare le onde.

La caratteristica che contraddistingue la spiaggia del Sardinero dalle altre spiagge è il fatto che è perfettamente contemplata nel centro della città. La sua sabbia d’orata e finissima conquista i turisti d’estate ma anche nelle altre stagioni è frequente trovare molta gente passeggiare, svolgere attività sportiva, o semplicemente ammirare il panorama. Fate il bagno nello spumeggiante Oceano Atlantico senza timore ma con attenzione.
La zona attorno la spiaggia è ricca di hotel, locali, ristoranti e discoteche, qui sul lungomare si concentra gran parte della movida di Santander, nella zona troviamo anche il Gran Casino Sardinero, situato in uno splendido edificio in stile belle époque.

La Playa del Sardinero è situata a Ovest della Penìnsula de la Magdalena, si divide in due spiagge, la Playa Primera e la Playa Segunda, da dove parte l’Avendida del Faro che porta al Faro de Cabo Mayor.

Playa del Camello e Playa de la Concha

Dal Palazzo Reale proseguendo verso nord, al riparo dal promontorio della Magdalena, troviamo la Playa del Camello. Una baietta super fotografata per la forme originale che hanno assunto i suoi scogli nel corso degli anni. Se il mare lo consente potrebbe capitarvi di vedere sulla parte destra della spiaggia una roccia la cui forma ricorda un cammello. Poco oltre troverete la Playa de la Concha e infine la spiaggia El Sardinero.

Le altre spiagge di Santander sono: Playa Los Peligros, Playa de La Magdalena e Playa de los Bikinis.

Leggi anche cosa fare e cosa vedere a San Sebastián in un week end

La Penìnsula de La Magdalena e il Palacio de La Magdalena

La Penìnsula de La Magdalena è un promontorio di terra che si allunga in mare, delineando il confine della Baia di Santander, da un lato, e la costa che affaccia sul Mar Cantabrico, dall’altro. La Penisola è, molto probabilmente, il luogo più peculiare di Santander con un parco di ben 25 ettari a picco sul mare. Da questa posizione si gode una vista sulla baia e sull’Oceano spumeggiante le cui onde si infrangono sulla roccia. In caso di maltempo l’esperienza sarà ancora più emozionante.

La dimora dalla metà dell’Ottocento è stata la corte estiva del Regno di Spagna tanto che, nel 1913, venne inaugurato il Palacio Real sulla Penìnsula de la Magdalena. Evidentemente per sfuggire all’afa della capitale Alfonso XIII di Spagna fece costruire qui la nuova residenza reale, che è rimasta tale fino al 1930. Dal 1977, dopo il regime dittatoriale di Franco, la dimora è aperta al pubblico e oggi è anche sede dell’Università Internazionale di Santander.

Il Palazzo e i suoi giardini sono il set di Grand Hotel, l’omonima serie spagnola trasmessa su Canale 5.

Si può raggiungere la Penìnsula de la Magdalena a piedi, partendo dal Centro Storico di Santander, attraverso il Paseo Pereda e l’Avenida de la Reina Victoria. Si può visitare a piedi o con un trenino. All’interno del parco ci sono anche un minizoo che ospita alcuni esemplari di foche, leoni marini e pinguini, un piccolo Parco Marino e il Faro della penisola. La Penisola è accessibile tutti i giorni dalle 8:00 alle 22:00.

Il Palacio è visitabile: da Lunedì a Venerdì con visite alle 11:00, 12:00, 13:00, 16:00, 17:00, 18:00. Sabato e Domenica con visite alle 10:00, 11:00, 12:00

Leggi anche: cosa vedere nei Paesi Baschi spagnoli. Villaggi e cittadine da non perdere

Cosa vedere a Sandander: Il Faro de Cabo Mayor

La passeggiata più suggestiva di Santander è quella che conduce al Faro de Cabo Mayor o Faro de Bellavista, attraverso l’Avenida del Faro. L’escursione al Faro di Cabo Mayor è sconsigliata in caso di giornata ventosa dato che il rischio di essere trascinati via dal forte vento di Santander è abbastanza elevato.
Il Faro sorveglia l’ingresso della baia sin dal 1939. Il Faro si trova a 91 metri di altezza dal livello del mare, inutile dire che il panorama è vertiginoso e sarete accompagnati dal fragore delle onde che si infrangono sulla scogliera, circondati solo dalla natura più selvaggia benché vi troviate a pochi passi dalla città.

Leggi anche: Paesi Baschi francesi, cosa vedere in tre giorni

Cabo Mayor
Cabo Mayor

Centro Botìn

Il Centro Botín de las Artes y la Cultura è il polo museale progettato dall’architetto italiano Renzo Piano. Il Centro Botìn per Santander è l’equivalente del Guggenheim per Bilbao: è un simbolo di una rinascita, dello slancio verso la modernità e l’avanguardia.

L’aspetto estetico del Centro Botìn non passa certamente inosservato, la struttura è sospesa sull’acqua ed è formata da due grandi blocchi in acciaio e vetro. 280.000 piastrelle di ceramica arrotondate rivestono le strutture, riflettendo i raggi del sole e facendoli vibrare sull’acqua. L’opinione comune è che questa architettura-scultura si fonda perfettamente con il paesaggio urbano e il contesto marino per la quale è stata concepita.

Si può accedere liberamente sia alla terrazza al piano terra affacciata sul mare, sia ai tre livelli superiori. Dalla cima della struttura si può godere di una vista mozzafiato sulla città, sui giardini e sulla baia. La collezione artistica del Centro Botìn raccoglie opere di arte contemporanea, in particolare dipinti, fotografie, sculture e installazioni.

Il Mercado de la Esperanza e il Mercado del Este

Anche Santander, come tutte le città spagnole, ha il suo mercato anzi i suoi mercati.  I mercati di Santander più visitati sono il Mercado de la Esperanza e il Mercado del Este. Entrambi sono caratterizzati dalla tipica struttura del mercato coperto spagnolo dove poter curiosare tra le pietanze tipiche della regione Cantabria.

Il Mercado de la Esperanza è specializzato nel pesce fresco. Sugli stand del piano terra potrete trovare diverse varietà di pesci dell’Atlantico e ovviamente le acciughe del Mar Cantabrico, sia fresche che sott’olio. Al piano superiore troverete prodotti ortofrutticoli e altri prodotti tipici, come formaggi, salumi e carni.

Il Mercado del Este è aperto da lunedì a sabato dalle 8:00 alle 21:00.

Il Mercado del Este, nel cuore del centro storico e a pochi passi dal Paseo de Pereda, offre la possibilità di consumare cibi in loco. Molti bar propongono pintxo di vario genere non mancano jamon, chorizo, salmone, formaggi e tante altre specialità. Da consumare al banco accompagnati da una copa de tinto vino. Il Mercado de la Esperanza, orari: da lunedì a venerdì dalle 8:00 alle 14:00 e dalle 17:00 alle 19:30. Sabato dalle 8:00 a 14:00.

Mercado de la Esperanza
Mercado de la Esperanza

Cosa vedere a Santander: Le chiese

Catedral de Nuestra Señora de la Asunción

La Cattedrale di Nostra Signora è il principale luogo di culto della città ed è un’importante tappa per i pellegrini in cammino per Santiago di Compostela. L’attuale Cattedrale in stile gotico è stata ricostruita dopo l’incendio del 1941. Dall’esterno ricorda un’antica fortezza.

La cattedrale vanta una splendida cripta romanica nella parte inferiore del complesso della Cattedrale, la cosiddetta chiesa inferiore. La chiesetta del Cristo, costruita tra il XII e il XIII secolo,  è il più antico monumento della città. La sua particolarità è l’essere nascosta nel sottosuolo della cripta, dove sono anche custoditi i resti romani di un complesso termale, visibili attraverso le vetrate.

Iglesia del Sagrado Corazón de Jesús

La Chiesa del Sagrado Corazón de Jesús si trova nel centro di Santander e vi si accede da un’estesa scalinata, alla fine della quale si trova la scultura del Sagrado Corazón. La chiesa appartiene all’ordine dei Gesuiti. L’interno è in stile neogotico e le pareti, ricoperte completamente di affreschi e dipinti, presentano una serie infinita di vetrate gotiche alte, strette e pregne di dettagli!

Catedral de Nuestra Señora de la Asunción
Catedral de Nuestra Señora de la Asunción

Funicolar del Rio de la Pila

La Funicular del Río de la Pila è un ascensore che porta a un mirador, una terrazza panoramica da cui si può ammirare la baia in tutta la sua estensione e la città di Santander, in particolare i suoi edifici più caratteristici. Durante la salita verranno alla luce le continue salite e discese che caratterizzano Santander. L’elevatore della funicolare si inclina di quasi 90 gradi.

La funicolare è gratuita, aperta dalle 6:00 alle 24:00. Si trova alla fine di Calle Rìo de la Pila che parte dall’omonima piazza del centro storico.

Mangiare a Santander

Anche la Cantabria ha la sua paella. l’Arroz de Marisco (riso di crostacei), ce n’è per tutti i gusti quello di crostacei è il mio preferito. Molto simile alla paella è indubbiamente il piatto da non farsi mancare. Sono anche da provare le mejillones, le giganti cozze cantabriche e le saporite albondigas (polpette) di tonno o di rana pescatrice. E indubbiamente, ma non serve nemmeno dirlo, le acciughe.

Da Santander è, più o meno tutto, continuerò con altri articoli di questa meravigliosa parte della Spagna.

Un pensiero riguardo “Cosa vedere a Santander, l’elegante meta del surf del Mar Cantabrico

Rispondi