La Navarra è stata una delle sorprese del nostro viaggio nel Nord della Spagna.
Non era la destinazione principale del viaggio: eravamo partiti per scoprire Paesi Baschi, Cantabria e Asturie, arrivando in aereo a Santander, dove avevamo trascorso la prima notte. Per evitare di percorrere avanti e indietro lo stesso tratto di costa decidemmo però di spostarci verso l’interno, passando per Vitoria-Gasteiz e Logroño, nella Rioja, prima di attraversare la Navarra e raggiungere nuovamente la costa a San Sebastián.
Fu così che, quasi come spesso accade nei nostri viaggi on the road, quello che inizialmente doveva essere soprattutto un trasferimento si trasformò nella scoperta di una regione che meritava decisamente più attenzione.
La Navarra è infatti una terra sorprendentemente varia. Nel giro di relativamente pochi chilometri si passa dai vigneti e dai paesaggi più aperti della zona meridionale e centrale ai borghi medievali, dalle città attraversate dal Cammino di Santiago alle vallate verdissime dei Pirenei navarri.
Noi la attraversammo in una giornata grigia e piovosa, così incredibilmente “scozzese” da farmi annotare proprio questo mentre riprendevo il paesaggio. Montagne verdi, boschi, pascoli, strade solitarie e nuvole basse accompagnarono buona parte del viaggio verso nord.
E più ci avvicinavamo ai Paesi Baschi, più il paesaggio e i villaggi sembravano anticiparne l’atmosfera.
Durante il nostro viaggio abbiamo visitato Viana, Puente la Reina, Pamplona, Artajona, Ujué, Olite, Ochagavía, Roncisvalle, Amaiur e Zugarramurdi.
Ma la Navarra offre molto altro.
Scopriamo quindi cosa vedere in Navarra, partendo dai luoghi che abbiamo visitato durante il nostro viaggio e aggiungendo alcune tappe che possono completare un itinerario attraverso questa bellissima regione del Nord della Spagna.
Pamplona
Il punto di partenza non può che essere Pamplona, capoluogo della Navarra e città conosciuta in tutto il mondo soprattutto per la festa di San Fermín e la celebre corsa dei tori, l’encierro.
Ridurre Pamplona a San Fermín sarebbe però un peccato.
Il centro storico conserva parte delle antiche mura, piazze, chiese e un dedalo di strade dove fermarsi nei numerosissimi locali per assaggiare i pintxos.
Il cuore della città è Plaza del Castillo, grande ed elegante piazza circondata da palazzi porticati, mentre tra gli edifici religiosi spicca la Catedral de Santa María la Real.
Pamplona è inoltre profondamente legata al Cammino di Santiago, che attraversa la città dopo essere sceso dai Pirenei.
Noi vi abbiamo trascorso una notte e alla città ho dedicato un articolo specifico.
Leggi anche: cosa vedere a Pamplona
Viana
Arrivando dalla Rioja, Viana rappresentò per noi la porta d’ingresso in Navarra.
È una piccola città fortificata situata lungo il Cammino Francese di Santiago, a pochissimi chilometri da Logroño.
Il suo centro storico conserva palazzi nobiliari, antiche case e diversi edifici religiosi, tra i quali spicca la Iglesia de Santa María, davanti alla quale si trova la tomba di Cesare Borgia, morto nei dintorni di Viana nel 1507.
Una tappa particolarmente interessante se, come noi, state raggiungendo la Navarra provenendo dalla Rioja.
Puente la Reina
Un altro luogo strettamente legato al Cammino di Santiago è Puente la Reina, una delle cittadine più caratteristiche della Navarra centrale.
Qui confluiscono due importanti percorsi del Cammino Francese provenienti dai Pirenei e proprio ai pellegrini deve buona parte della propria storia.
Il simbolo della cittadina è il magnifico ponte romanico sul fiume Arga, costruito nell’XI secolo e formato da grandi arcate in pietra. Attraversare il ponte scalzi, durante il Cammino, pare porti fortuna.
Il piccolo centro storico si sviluppa principalmente lungo Calle Mayor, sulla quale si affacciano antiche abitazioni ed edifici religiosi.
Poco distante da Puente la Reina si trova inoltre la particolare Iglesia de Santa María de Eunate, una piccola chiesa romanica dalla pianta ottagonale circondata da un porticato ad archi.
Artajona
Proseguendo nella Navarra Media si incontra Artajona, dominata dall’inconfondibile profilo del suo nucleo fortificato medievale.
Il Cerco de Artajona sorge sulla sommità della collina ed è ancora protetto da parte della cinta muraria e da nove torri.
All’interno della fortificazione si trova la Iglesia de San Saturnino, costruita tra XIII e XIV secolo.
Artajona può essere visitata abbastanza rapidamente ed è una deviazione interessante da abbinare a Puente la Reina, Ujué e Olite.
Ujué
Arroccato sulla sommità di una collina, Ujué è uno dei borghi più suggestivi della Navarra.
Il piccolo centro medievale è formato da ripide stradine acciottolate e case in pietra che salgono verso la Iglesia-Fortaleza de Santa María de Ujué, imponente santuario fortificato che domina il paese.
Ma una delle ragioni per raggiungere Ujué è anche il panorama.
Dalla sua posizione elevata lo sguardo spazia sulla Navarra centrale, sulla Ribera e, nelle giornate limpide, fino ai Pirenei.
È uno di quei piccoli borghi nei quali non occorre necessariamente cercare molte cose da vedere: vale la pena semplicemente passeggiare tra le sue strade e godersi la posizione.
Olite e il Palacio Real
Tra i luoghi assolutamente da vedere in Navarra c’è Olite, antica sede della corte dei re di Navarra.
Il suo monumento più famoso è naturalmente il Palacio Real de Olite, uno dei complessi medievali più spettacolari della regione.
Torri, merlature, cortili, gallerie e passaggi creano quasi l’immagine di un castello delle fiabe.
Il palazzo raggiunse il massimo splendore durante il regno di Carlo III di Navarra, tra la fine del XIV e l’inizio del XV secolo, quando Olite divenne una delle principali residenze della corte.
Anche il centro storico merita una passeggiata, tra stradine medievali, palazzi e chiese.
Olite si trova inoltre in una zona dalla forte tradizione vinicola e può essere un’ottima base per esplorare la Navarra centrale.
Ochagavía, uno dei villaggi più belli della Navarra
Con Ochagavía il paesaggio cambia completamente.
Siamo ormai nella Navarra pirenaica, nella valle di Salazar, circondati da montagne e boschi.
Attraversato dal fiume Anduña, Ochagavía è un magnifico insieme di case tradizionali in pietra con grandi tetti spioventi, balconi fioriti e strette stradine.
Un ponte medievale collega le due parti del paese, mentre poco sopra il centro sorge il Santuario de Nuestra Señora de Muskilda.
Ochagavía è inoltre una delle principali porte d’accesso alla Selva de Irati, uno dei grandi ambienti naturali della Navarra.
La Selva de Irati
Non lontano da Ochagavía si estende la Selva de Irati, un’immensa area forestale dei Pirenei occidentali.
Faggi, abeti, torrenti e sentieri caratterizzano un paesaggio particolarmente spettacolare in autunno, quando il bosco assume infinite sfumature di giallo, rosso e arancio.
È una destinazione che merita tempo e che può facilmente occupare una giornata, soprattutto per chi ama camminare.
Noi non l’abbiamo visitata durante quel viaggio, ma è sicuramente uno dei luoghi da prendere in considerazione se avete più giorni a disposizione nella Navarra settentrionale.
Roncisvalle
Pochissimi nomi sono legati alla storia e alla leggenda dei Pirenei quanto Roncisvalle, in spagnolo Roncesvalles.
Il piccolo centro si trova lungo uno dei passaggi storici attraverso i Pirenei ed è da secoli una delle tappe simboliche del Cammino di Santiago.
Qui sorge la Real Colegiata de Santa María de Roncesvalles, costruita a partire dal XIII secolo per accogliere e assistere i pellegrini.
Ma Roncisvalle è inevitabilmente legata anche alla celebre battaglia del 778, entrata nella leggenda attraverso la Chanson de Roland e la figura di Orlando.
Il paesaggio circostante, verde, montuoso e spesso avvolto dalle nuvole, contribuisce non poco al fascino del luogo.
Amaiur-Maya
Proseguendo verso nord-ovest si entra nella Valle del Baztán, uno dei territori più verdi della Navarra.
Qui si trova Amaiur-Maya, minuscolo borgo formato da grandi case tradizionali in pietra, molte delle quali caratterizzate dagli elementi tipici dell’architettura basco-navarra.
All’ingresso del paese si passa sotto un caratteristico arco prima di percorrere praticamente un’unica strada sulla quale si affacciano le antiche abitazioni.
Sulla collina sovrastante rimangono inoltre le rovine del castello di Amaiur, teatro nel XVI secolo di uno degli ultimi episodi della resistenza del Regno di Navarra dopo la conquista castigliana.
È un piccolo paese, ma il suo insieme architettonico e il paesaggio che lo circonda meritano sicuramente una sosta.
Zugarramurdi, tra Navarra e Paesi Baschi
Ancora pochi chilometri e l’atmosfera sembra ormai completamente basca.
Zugarramurdi si trova nell’estremo nord della Navarra, vicinissima al confine con la Francia, in un territorio nel quale lingua, architettura e tradizioni basche sono profondamente radicate.
Il paese è conosciuto soprattutto come il villaggio delle streghe.
All’inizio del XVII secolo numerosi abitanti della zona furono accusati di stregoneria dall’Inquisizione spagnola e alcuni di loro vennero condannati al rogo durante il processo di Logroño del 1610.
Poco fuori dal paese si trovano le famose Cuevas de Zugarramurdi, grandi cavità naturali scavate dall’acqua alle quali la tradizione ha legato riunioni, rituali e akelarre.
Ma al di là della storia delle streghe, Zugarramurdi merita anche per il paesaggio e per le grandi case bianche con travature e dettagli rossi tipiche dell’architettura della zona.
Arrivando qui dopo aver attraversato la Navarra, la sensazione è davvero quella di essere ormai entrati nei Paesi Baschi.
Estella-Lizarra
Tra i luoghi che possono completare un viaggio in Navarra c’è Estella-Lizarra, importante tappa del Cammino di Santiago.
La città nacque e si sviluppò proprio grazie al passaggio dei pellegrini e conserva un notevole patrimonio medievale.
Tra gli edifici più interessanti troviamo la Iglesia de San Pedro de la Rúa, il Palacio de los Reyes de Navarra e diverse chiese e palazzi distribuiti nel centro storico.
Può essere facilmente inserita in un itinerario che comprende Viana, Puente la Reina e la Navarra Media.
Sangüesa, Javier e il Monastero di Leyre
La zona orientale della Navarra offre un altro interessante gruppo di luoghi che noi non abbiamo visitato durante il nostro viaggio.
Sangüesa è una piccola città storica attraversata dal Cammino di Santiago e conserva uno dei più importanti edifici romanici della regione, la Iglesia de Santa María la Real, famosa soprattutto per il ricchissimo portale scolpito.
Poco distante si trova il Castillo de Javier, fortezza medievale legata alla figura di San Francesco Saverio.
Ancora più antico è il Monasterio de Leyre, uno dei complessi monastici più importanti della Navarra, situato in magnifica posizione ai piedi della Sierra de Leyre.
Questa parte della regione comprende inoltre le spettacolari Foces de Lumbier e Arbaiun, gole scavate nella roccia dai corsi d’acqua e frequentate da numerosi rapaci.
Bardenas Reales
E poi esiste una Navarra completamente diversa da quella verde e montuosa dei Pirenei.
Nel sud-est della regione si trovano le Bardenas Reales, un paesaggio semidesertico formato dall’erosione di argille, arenarie e gessi.
Calanchi, altopiani e formazioni rocciose creano scenari quasi lunari che sembrano appartenere a un’altra parte della Spagna.
È uno dei paesaggi più particolari della Navarra e merita una deviazione specifica, soprattutto se si dispone di qualche giorno in più.
Noi non siamo arrivati fin qui durante il nostro viaggio: il nostro itinerario puntava verso nord e verso San Sebastián.
Un viaggio attraverso i paesaggi della Navarra
Ripensando alla Navarra, una delle cose che ricordo maggiormente non è un singolo monumento, ma il paesaggio attraversato durante il viaggio.
Partendo dalle zone più aperte della Navarra centrale e continuando verso i Pirenei, il panorama cambiava continuamente.
Poi arrivarono montagne, boschi, pascoli e piccoli paesi immersi nel verde, sotto un cielo grigio che quel giorno rendeva tutto sorprendentemente simile alla Scozia.
Infine Amaiur e Zugarramurdi, dove l’architettura e il paesaggio anticipavano ormai chiaramente i vicini Paesi Baschi.
Forse è proprio questo il modo migliore per scoprire la Navarra: attraversarla lentamente, lasciando le strade principali e alternando città, piccoli villaggi e paesaggi naturali.
Noi l’abbiamo scoperta quasi per caso, inserendola all’interno di un viaggio molto più ampio nel Nord della Spagna.
E, come spesso succede, sono proprio le deviazioni non previste a regalare alcune delle sorprese più belle.
