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Spagna: cosa vedere a Vitoria-Gasteiz, la città dal cuore verde

Se devo dire la verità, non avevo mai sentito parlare di Vitoria-Gasteiz prima di organizzare il viaggio in Spagna del Nord. Ma appena ho iniziato a cercare cosa vedere a Vitoria-Gasteiz ho capito che la capitale dei Paesi Baschi meritava una tappa.

Sebbene fossimo concentrati soprattutto sulla costa nord della Spagna, dai Paesi Baschi attraverso la Cantabria fino alle Asturie, abbiamo inserito anche qualche tappa nell’entroterra. Vitoria-Gasteiz è stata una di queste.

Che dire: una città sottovalutata, poco conosciuta e, almeno durante la nostra visita, decisamente poco affollata.

Fondata nel 1181 dal re di Navarra Sancho VI con il nome di Nueva Victoria, la città sorse sulla collina dove esisteva già l’antico insediamento di Gasteiz. Nel 1200 passò sotto il dominio di Alfonso VIII di Castiglia e nei secoli successivi continuò a svilupparsi oltre il nucleo medievale.

Oggi Vitoria-Gasteiz possiede una struttura urbana particolarmente armoniosa. Il centro storico medievale occupa ancora la collina originaria, mentre tutt’intorno si sviluppano quartieri più recenti, grandi viali, palazzi eleganti, giardini e soprattutto tantissimo verde.

Palpabile è l’attenzione al patrimonio storico e all’ambiente.

Articolo aggiornato: agosto 2026

Ma vediamo insieme cosa vedere a Vitoria-Gasteiz, città nominata European Green Capital nel 2012. Passeggiando ci si rende immediatamente conto delle sue credenziali ambientali, dai numerosi parchi all’Anillo Verde che circonda la città.

Cosa vedere a Vitoria-Gasteiz: Casco Viejo

Come spesso accade nei centri storici, anche il Casco Viejo di Vitoria-Gasteiz si scopre al meglio passeggiando senza una meta precisa e curiosando tra le sue strade.

Il centro medievale conserva ancora gran parte dell’antico impianto urbano e ha una caratteristica forma a mandorla, tanto da essere conosciuto anche come Almendra Medieval.

Le sue strade portano ancora nomi legati alle antiche professioni artigianali: Cuchillería, Pintorería, Zapatería e Herrería.

Un dedalo di vie dove incontrerete palazzi rinascimentali, torri, chiese, resti delle mura e numerosi angoli suggestivi.

Tra gli edifici più interessanti troviamo il Palacio de Escoriaza-Esquivel, costruito nel XVI secolo e considerato uno dei migliori esempi di architettura rinascimentale della città. Poco lontano sorgono la Torre de los Anda e altre antiche dimore.

In Calle Cuchillería troviamo invece la Casa del Cordón, edificio quattrocentesco che conserva al suo interno una torre medievale, e il Palacio de Bendaña, sede del Museo Fournier de Naipes, dedicato alle carte da gioco.

A caratterizzare lo skyline del centro storico sono inoltre quattro edifici religiosi: San Miguel, San Vicente, San Pedro e la Cattedrale di Santa María.

Antico e moderno convivono anche attraverso soluzioni urbanistiche decisamente insolite, come le scale mobili che aiutano a superare il dislivello della collina.

Prendetele e, durante la salita, ricordatevi di voltarvi: anche il percorso regala scorci interessanti.

Plaza de la Virgen Blanca

Plaza de la Virgen Blanca è il cuore della città e uno dei luoghi che mi sono piaciuti di più.

Al centro sorge il monumento dedicato alla Battaglia di Vitoria del 1813, combattuta durante le guerre napoleoniche, mentre ai margini della piazza troviamo la grande scultura vegetale con la scritta Vitoria-Gasteiz, diventata ormai uno dei simboli della città.

Sullo sfondo sorge la Chiesa di San Miguel, che custodisce l’immagine della Virgen Blanca, patrona della città.

Dietro San Miguel si apre Plaza del Machete, altro angolo caratteristico del centro storico, mentre attraverso Los Arquillos si supera elegantemente il dislivello tra la città medievale e l’espansione neoclassica.

Un altro elemento che caratterizza Vitoria-Gasteiz è la street art. Grandi murales colorano numerose facciate del centro medievale e creano un interessante contrasto con gli edifici storici.

Plaza de España o Plaza Nueva

A pochi passi da Plaza Virgen Blanca si trova Plaza de España, conosciuta anche come Plaza Nueva.

È la classica piazza spagnola quadrata e porticata e, in effetti, ricorda un po’ Plaza de la Constitución a San Sebastián.

Costruita alla fine del XVIII secolo su progetto dell’architetto Justo Antonio de Olaguíbel, faceva parte dell’espansione neoclassica della città. Oggi ospita il Municipio e l’Ufficio del Turismo.

Cattedrale di Santa María

La Cattedrale di Santa María, nella parte alta del centro medievale, è uno degli edifici più importanti di Vitoria-Gasteiz.

L’attuale cattedrale gotica si sviluppò a partire da un precedente edificio fortificato e racconta oltre otto secoli di storia della città.

Particolarmente interessante è il progetto Abierto por Obras, che consente di scoprire la cattedrale attraverso visite guidate legate anche ai lavori di restauro.

La Cattedrale di Santa María è inoltre inserita dal 2015 nel Patrimonio dell’Umanità UNESCO nell’ambito dei Cammini di Santiago di Compostela.

Anche Ken Follett rimase affascinato dalla cattedrale durante una visita e ne trasse ispirazione per Mondo senza fine, seguito de I pilastri della Terra.

Dal Casco Viejo la città si espande verso l’Ensanche e l’architettura medievale lascia gradualmente spazio a quella neoclassica e agli edifici più recenti.

Cosa vedere a Vitoria-Gasteiz: l’Ensanche

Intorno al nucleo medievale si sviluppa la Vitoria più elegante e monumentale.

Tra i luoghi da vedere troviamo la Plaza de los Fueros, inaugurata nel 1982 e progettata dall’architetto Luis Peña Ganchegui insieme allo scultore basco Eduardo Chillida.

Proseguendo si raggiunge la Cattedrale di María Inmaculada, conosciuta come Cattedrale Nuova, la cui costruzione iniziò nel XX secolo.

Nelle vicinanze si trova anche il Parlamento Basco.

Tra gli edifici più interessanti c’è il Palacio Augustin Zulueta, sede del Museo de Bellas Artes de Álava, ospitato in un elegante palazzo dei primi del Novecento.

Altro edificio significativo è Ajuria Enea, residenza ufficiale del Lehendakari, il presidente del Governo Basco.

L’Anillo Verde

Una delle caratteristiche che distinguono maggiormente Vitoria-Gasteiz è la presenza del verde.

La città dispone di circa 42 metri quadrati di aree verdi per abitante, un dato che aiuta a comprendere quanto il verde faccia realmente parte della struttura urbana.

Intorno alla città si sviluppa l’Anillo Verde, il Green Belt: un sistema di parchi e ambienti naturali collegati fra loro nato da un progetto avviato negli anni Novanta per recuperare le aree periferiche degradate e creare una grande cintura verde.

Boschi, fiumi, zone umide, prati e sentieri formano oggi un paesaggio sorprendente per una città di queste dimensioni.

Tra gli ambienti più importanti spiccano soprattutto le zone umide di Salburua, una delle aree naturalistiche più interessanti dell’Anillo Verde.

Ma il verde non si limita alla periferia. Anche all’interno della città troviamo numerosi parchi, tra cui il bellissimo Parque de la Florida, uno degli spazi verdi storici di Vitoria-Gasteiz.

Ed è forse proprio questo uno degli aspetti che più colpiscono della città: il centro medievale, i palazzi eleganti, la street art e la natura convivono senza che uno sembri prevalere sull’altro.

La città verde: Vitoria Gasteiz – dal web

Vitoria-Gasteiz è stata per noi una deviazione rispetto all’itinerario prevalentemente costiero attraverso la Spagna del Nord, ma una di quelle deviazioni che alla fine si rivelano una bella sorpresa.

Se state attraversando i Paesi Baschi e avete tempo per lasciare la costa, io una tappa qui la farei nuovamente senza esitazioni.

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