La Laguna di Venezia, affacciata sull’alto Adriatico, è un mondo fatto di acqua, canali, barene e numerose isole, alcune famosissime e frequentate, altre più solitarie ma ugualmente piene di fascino.
Tralasciamo appositamente Venezia, con i suoi sestieri, rii, campi e calli: una città magica, unica e, nella sua vera essenza, quasi indescrivibile. Qui voglio invece raccontarvi le sue isole.
Se infatti Murano e Burano sono conosciute praticamente da tutti, si presta spesso meno attenzione alle tante altre isole della laguna: dalle più estese come Lido e Pellestrina a Sant’Erasmo, Mazzorbo, Torcello, San Francesco del Deserto, San Lazzaro degli Armeni e naturalmente la Giudecca.
Ognuna ha una storia e un carattere completamente diversi. Ci sono isole abitate, altre quasi deserte; quelle legate all’artigianato e quelle dove dominano orti e vigneti; isole ricche di chiese e testimonianze antichissime e altre dove sembra di essere lontanissimi da Venezia.
Cominciamo da cinque isole della Laguna di Venezia che vale davvero la pena conoscere.
Isola della Giudecca
L’isola della Giudecca, in origine conosciuta come Spinalonga per la sua forma lunga e stretta, è una delle più estese della laguna e anche una delle più vicine al centro storico di Venezia.
È separata da Venezia dall’omonimo Canale della Giudecca e offre, soprattutto lungo le fondamenta rivolte verso la città, splendide vedute sul centro storico.
Per secoli la Giudecca ha ospitato orti, giardini, conventi e residenze, ai quali si sono aggiunti nel tempo cantieri, manifatture e attività industriali. Ancora oggi conserva un carattere particolare, molto diverso da quello delle zone più frequentate di Venezia.
Uno degli edifici simbolo dell’isola è il Molino Stucky, grande complesso industriale costruito tra Ottocento e Novecento e oggi trasformato in hotel.
Ma sono soprattutto le chiese a meritare una visita.
La Chiesa del Santissimo Redentore, uno dei capolavori di Andrea Palladio, fu costruita come ringraziamento per la fine della terribile epidemia di peste che colpì Venezia nel Cinquecento. Ancora oggi è il fulcro della celebre Festa del Redentore, una delle ricorrenze più sentite dai veneziani.
Da vedere anche la Chiesa delle Zitelle, o Santa Maria della Presentazione, e la Chiesa di Sant’Eufemia, una delle più antiche dell’isola.
Una parte della Giudecca conserva inoltre ancora oggi orti e giardini nascosti dietro muri e palazzi, memoria di una caratteristica che per secoli ha contraddistinto l’isola.
La Giudecca è collegata regolarmente con il centro storico dai vaporetti ACTV.
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Isola di Murano
Murano è conosciuta in tutto il mondo come l’isola del vetro, grazie a una tradizione artigianale che ne ha segnato profondamente la storia e l’identità.
Passeggiando lungo i suoi canali si incontrano botteghe, fornaci e laboratori legati ancora oggi alla lavorazione del vetro. Assistere al lavoro dei maestri vetrai è sicuramente una delle esperienze più caratteristiche da fare sull’isola.
Se siete appassionati di questa antica arte non perdete il Museo del Vetro, ospitato nell’antico Palazzo dei Vescovi di Torcello. Fondato nel 1861, conserva una ricca collezione che permette di ripercorrere la storia della lavorazione del vetro e dell’arte vetraria muranese.
Murano, però, non è soltanto vetro.
Da vedere la Basilica dei Santi Maria e Donato, uno degli edifici religiosi più importanti della laguna, celebre anche per il suo splendido pavimento musivo; la Chiesa di San Pietro Martire, che conserva importanti opere d’arte, e Palazzo Da Mula, uno dei più interessanti esempi di architettura gotica veneziana dell’isola.
Potete inoltre raggiungere il Faro di Murano, affacciato sulla laguna.
Murano è facilmente raggiungibile in vaporetto da diversi punti di Venezia e rappresenta una delle isole più semplici da visitare anche disponendo soltanto di qualche ora.

Isola di Burano
Burano è celebre ovunque per le sue case colorate che si susseguono lungo i canali, creando uno degli scenari più riconoscibili della Laguna di Venezia.
Tra queste non perdete la curiosa Casa di Bepi, decorata con colori e motivi geometrici e diventata uno dei piccoli simboli dell’isola.
Burano è però famosa anche per un’altra antica tradizione: quella del merletto.
Vale quindi la pena visitare il Museo del Merletto, ospitato nello storico Palazzo del Podestà di Torcello in Piazza Galuppi, che fu sede della celebre Scuola del Merletto di Burano dal 1872 al 1970.
Il cuore dell’isola è proprio Piazza Galuppi, dove si trova anche la Chiesa di San Martino Vescovo, con il caratteristico campanile inclinato e un’importante opera di Giambattista Tiepolo.
Passeggiando tra le calli e lungo i canali incontrerete negozi e botteghe dove acquistare merletti e prodotti locali. Tra i dolci tradizionali provate il bussolà, o la sua variante a forma di esse, conosciuta come Esse di Burano.
La pesca è da sempre un’altra delle attività che caratterizzano l’isola e a tavola uno dei piatti tradizionali da provare è il risotto di gò, preparato con il ghiozzo di laguna.
Prima di lasciare Burano vale la pena attraversare il ponte che la collega alla vicina Mazzorbo. Qui si trova la Tenuta Venissa con la sua vigna murata, dove viene coltivata la Dorona, antica varietà di uva della laguna.
Burano è collegata in vaporetto con Venezia e con le altre principali isole della Laguna Nord.
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Isola di San Francesco del Deserto
A poca distanza da Burano si trova San Francesco del Deserto, una minuscola isola circondata dalle barene e immersa nel verde dei cipressi.
È uno dei luoghi più particolari e silenziosi della Laguna di Venezia.
L’isola ospita un convento francescano e la tradizione racconta che qui si fermò San Francesco d’Assisi nel 1220, al ritorno dall’Oriente. All’epoca l’isola era conosciuta come Isola delle Due Vigne ed era proprietà della famiglia Michiel.
Nel XIII secolo l’isola venne donata ai frati francescani e nel corso dei secoli il complesso religioso fu ampliato e trasformato.
Il nome “del Deserto” è legato a un periodo in cui l’isola rimase disabitata, prima del ritorno della comunità francescana.
Oggi San Francesco del Deserto conserva un’atmosfera completamente diversa dalle isole più frequentate della laguna: silenziosa, raccolta e quasi fuori dal tempo.
La visita è legata al convento e alla comunità francescana e non esiste un collegamento pubblico ACTV diretto con l’isola. Per raggiungerla è quindi necessario organizzarsi con un’imbarcazione privata, generalmente da Burano.
Proprio questa maggiore difficoltà nel raggiungerla contribuisce a preservarne il fascino.

Isola di Torcello
Torcello è una delle isole più affascinanti della Laguna di Venezia e, soprattutto, una delle più importanti per comprenderne la storia.
Oggi è un luogo tranquillo, immerso nel verde e scarsamente abitato, ma molti secoli fa fu uno dei principali insediamenti della laguna, molto prima che Venezia assumesse l’aspetto e l’importanza che conosciamo.
Arrivando con il vaporetto, un sentiero costeggia il canale e conduce verso il cuore storico dell’isola.
Lungo il percorso si incontra il celebre Ponte del Diavolo, particolare anche perché privo di parapetti. Come spesso accade per i luoghi più antichi, intorno al suo nome sono nate diverse leggende popolari.
Ma il vero tesoro di Torcello è la Basilica di Santa Maria Assunta, uno degli edifici religiosi più antichi della laguna veneziana, celebre soprattutto per i suoi straordinari mosaici bizantini.
Accanto si trova la Chiesa di Santa Fosca, con il suo elegante portico.
Nella stessa area si trovano gli edifici che ospitano il Museo di Torcello, con raccolte archeologiche e testimonianze della storia dell’isola, e il famoso Trono di Attila, un antico sedile in pietra al quale la tradizione popolare ha attribuito, senza fondamento storico, un improbabile legame con Attila.
Ed è forse proprio questo contrasto a rendere Torcello così affascinante: un luogo oggi silenzioso e quasi rurale che conserva le tracce di uno dei più antichi e importanti centri della laguna.
Torcello è collegata in vaporetto con Burano e con Venezia.

Alla scoperta delle isole della Laguna di Venezia
Murano e Burano sono certamente le più conosciute, ma basta allontanarsi di poco dalle rotte più frequentate per scoprire quanto siano diverse tra loro le isole della Laguna di Venezia.
La Giudecca conserva un’anima veneziana più quotidiana, Murano racconta secoli di arte vetraria, Burano accoglie con i suoi colori e le sue tradizioni, San Francesco del Deserto sembra sospesa nel silenzio e Torcello custodisce alcune delle radici più antiche della laguna.
Cinque isole, cinque atmosfere completamente diverse e cinque modi per scoprire una Venezia che va ben oltre Piazza San Marco.
