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Corfù: croce e delizia

L’idea di andare a Corfù a fine maggio è data dalla volontà di fare qualche giorno di mare e dal prezzo del volo Ryanair, circa 30,00 euro per A/R.

Atterrata all’aeroporto di Kérkyra, come la chiamano i greci, dopo cinquanta minuti di volo, prendo un taxi che mi porta in albergo il Mon Repos Only Adult, costo della corsa 12,00 euro, troppo per un chilometro, doveva essere almeno la metà, e questa la prima fregatura. In realtà volevo noleggiare un’auto ma poi ho pensato che alloggiando in città non fosse necessario, sbagliato! Per raggiungere le spiagge belle serve l’auto o comunque un mezzo dotato di motore.

In sostanza se viaggi sola Corfù città è una soluzione ottima perché il centro storico è molto bello e pieno zeppo di negozi, botteghe e tanti ristoranti e locali, dove fare soste interessanti e passare dei piacevoli momenti, però non offre niente di attraente a livello di spiagge.

L’albergo è fronte mare e molto carino, in particolare le parti comuni e la veranda, dispone anche di piscina, anche se non enorme. La camera un po’ piccola ma carina, bagno non nuovo solo un po’ sistemato con tenda nella vasca, una caduta di stile…

La stanza è dotata di terrazzino e qui arriva la seconda fregatura, nel senso che la “vista giardino” in realtà è vista su un cumolo di macerie, ho chiesto se ci fossero errori nell’assegnazione della camera adducendo che avevo prenotato un camera vista giardino, ma mi hanno risposto che non ci sono errori. In effetti un giardino non c’è, l’albergo dà sulla strada e oltre c’è il mare. Morale: se prenotate il Mon Repos e siete animi romantici o cultori del bello: solo “vista mare”.

Mi tuffo sotto la doccia anche per rimuovere il fastidio che mi ha creato questo disguido e infatti mi dimentico ben presto della questione. Indosso un abito e via a piedi verso il centro storico. Percorro il lungo mare, accompagnata dalla vista del sole che sta calando in qual mare punteggiato di yacht ormeggiati al largo.

Nella città vecchia di Corfù si respira aria di casa per noi italiani, in particolare per noi veneti, infatti la lunghissima dominazione veneziana, ha segnato parecchio l’architettura mentre lo stile turco-orientale pare non aver trovato spazio. La dominazione veneziana, inoltre, insieme alla breve ma intensa stagione inglese (dal 1815 al 1864) ha consentito un dialogo migliore tra edilizia antica e moderna, cosa particolarmente evidente nel centro storico della città di Corfù.

La piccola isola conta circa 120.000 abitanti, un terzo dei quali vive nel capoluogo è quindi molto viva anche d’inverno.

Il centro storico di Corfù che è Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 2007, merita una visita anche se alloggiate in altra parte dell’isola.

Tra i quartieri più affascinati senza dubbio: Campiello, un dedalo di strette viuzze fiancheggiate da alti palazzi. La sua architettura dall’aria vissuta in gran parte sopravvissuta alla seconda guerra mondiale, conferisce un fascino retrò al quartiere. #DELIZIA

Il fulcro della città è senza dubbio la Spianada, la piazza principale che si trova davanti la Fortezza Antica, una delle due cittadelle fortificate – l’altra è la Fortezza Nuova -, utili all’avvistamento e difesa dei pericoli provenienti dal mare. Nella Fortezza Antica sorge la Chiesa di San Giorgio che fu costruita dagli inglesi, il cui segno distintivo è il colonnato della facciata esterna molto simile a un tempio dorico.

Nella zona troviamo anche il Palazzo Reale, in stile neoclassico, anch’esso edificato dagli inglesi con pietra arenaria portata da Malta, che all’epoca era sotto dominazione inglese.

È possibile visitare la Fortezza Antica, il Palazzo Reale, il Museo Bizantino e gli altri musei presenti con un unico biglietto acquistabile in una qualsiasi delle strutture.

La zona alle spalle della Spianada a me è piaciuta tutta, oltreché per l’architettura vissuta e dai colori pastello che per me ha un fascino incredibile, per la pavimentazione antica consumata dal calpestio, dal tempo e dagli eventi, per i tanti petali colorati che adornano i palazzi e che fioriscono con la bella stagione, per l’atmosfera vivace che scorre nelle sue stradine. #DELIZIA

Ma anche per le sue botteghe tipiche e i suoi negozi recenti che sembrano quelli di casa nostra e per i suoi locali storici o di recente concezione, ben arredati con dehors creativi che le trasmettono un’aria vagamente francese, perché se i molti anni di dominio veneziano l’hanno modellata è Napoleone che l’ha fatta sviluppare e diventare vanitosa. #DELIZIA

Insomma sappiate che a Corfù non manca nulla per quanto riguarda atmosfera coloniale, cultura, vita notturna e meravigliose spiagge (delle quali parlerò più avanti).

In realtà mancano: un inceneritore per i rifiuti e infatti i cumuli di sacchetti della spazzatura sono disseminati per la città a formare immense dune maleodoranti nonché un campo di recupero per le automobili da rottamare che, molto spesso, si trovano abbandonate nei parcheggi della città. Vero è che, per una piccola isola, lo smaltimento è parecchio difficile. #CROCE

Avendo realizzato che un mezzo motorizzato sull’isola è necessario, l’indomani mi reco al noleggio più vicino, che poi sono tutti vicini, quando leggerete “noleggio in aeroporto” o “noleggio in centro città” sappiate che non c’è molta differenza è tutto molto vicino, in venti minuti al massimo a piedi si arriva a qualsiasi noleggio.

L’errore fatale è stato non prenotare l’auto online all’arrivo dato che ne avevo ravvisata la necessità, avrei speso un terzo di quello che ho speso sul posto e per giunta per un’auto senza clima, mai avrei pensato la Panda ultimo modello potesse esserne sprovvista. La cosa si è rivelata particolarmente  spiacevole per le temperature e alquanto sgradevole quando, in coda, toccava stazionare nei pressi dei cumuli di spazzatura, che grazie alle temperature di quei giorni emanavano odori tremendi. #CROCE

Il mio appuntamento con centro storico di Corfù per tutta la vacanza era la sera, tutte le sere, qualche volta ci sono andata la mattina ma trovare parcheggio è veramente difficile, seppur possibile parcheggiare praticamente ovunque. La sera parcheggiavo nel centralissimo parcheggio a pagamento (3,00 euro giornalieri) della Spianada, che la mattina era sempre chiuso perché full.

Il giorno mi sono dedicata alle spiagge, che raggiungevo con la mia Panda sprovvista di aria condizionata, scorrazzando per le strade scassatissime dell’isola. Le spiagge sono molto spesso a margine di pittoreschi villaggi, con interessantissimi punti di ristoro, ecco le MIE spiagge. #DELIZIA

 UNA SPIAGGIA AL GIORNO TOGLIE IL MEDICO DI TORNO

Giorno uno: ISSOS – La mia preferita, senza dubbio, si trova a circa 35 km dalla città di Corfù. Da non confondere con Ipsos. issos.pngLe alte dune, l’acqua cristallina e l’ambiente tranquillo, dove, fortunatamente, il turismo di massa non è ancora arrivato, non ci sono infatti senza alberghi nelle retrovie, sono l’ideale per passare una giornata in relax a leggere e abbronzarsi senza troppa fatica, in quanto una leggera brezza tiene compagnia tutto il giorno e rende piacevole stare sotto il sole. Unica nel suo genere, altre spiagge così a Corfù non ce né…

issos

La spiaggia offre due sezioni di ombrelloni, una davanti al bar e una affianco, quella che ho scelto io (ombrellone e due lettini 5,00 euro). La spiaggia è adiacente alla laguna protetta di Korission. Alla spiaggia si arriva attraverso un’unica una strada sterrata. Appena fuori l’area adibita a parcheggio, vi aspetta un’accogliente taverna greca dove io, di ritorno dalla spiaggia, verso le 17.00 del pomeriggio, non avendo pranzato, ho mangiato uno straordinario branzino ai ferri, appena pescato, accompagnato da patate e bevuto una birra media, il tutto al modico prezzo di 13,00 euro.

Vicino la spiaggia di Issos c’è Agios Georgios area turistica che dispone di alberghi, bar e altre spiagge.

Giorno due: SIDARI – Non proprio comodissima da Corfù, si trova a circa quaranta chilometri dalla città.  Si dice sia meta degli innamorati, è un braccio di mare stretto tra singolari formazioni rocciose di diverse tonalità di ocra, noto come Canale d’Amour. Leggenda narra che abbia effetti benefici sulle coppie che lo attraversano a nuoto, le quali si sposeranno a breve.

Che crediate o meno alla leggenda e che l’abbiate o meno questa necessità, potreste sempre voler rimanere single a vita, visitate il caratteristico villaggio di Sidari e le altre graziose spiaggette nei dintorni.

Giorno tre: GLYFADA e ERMONES – L’idea era di andare a Glyfada, su suggerimento dello staff dell’albergo, dopo aver passato la mattinata a Corfù. Quando ci arrivai, dopo buoni 40 minuti – si trova a diciassette chilometri da Corfù, ma come saprete le strade non sono esattamente retilinei – ,  mi è parsa troppo caotica, anche se ben organizzata, quindi ho cercato qualcosa altrove.

Dopo tutta una serie di curve e tornanti, seguendo ogni indicazione che menzionava beach, arrivo per caso nel parcheggio riservato a un ristorante, Taverna Maria, entro per consumare una birra e chiedo se posso lasciare la macchina e andare un paio d’ore nella spiaggia subito di fronte, ovviamente la vista dal ristorante sulla spiaggia e sul mare è bellissima. Il proprietario, gentilissimo, mi indica addirittura dove noleggiare ombrellone e sdraio.

Una parte della piccola spiaggia è riservata all’imponente albergo sulla collina, subito a fianco delle intramrendenti signorine mi hanno fornito lettino e ombrellone al prezzo di 3,00 euro. Ci si può passare un paio d’ore perché l’isola offre ben di meglio.

Giorno quattro: PELEKAS – Qui merita una visita il borgo circondato da ulivi e arroccato su una roccia a 270 metri d’altezza dove Guglielmo II amava andare a meditare.  Pelekas offre un paesaggio suggestivo e straordinario e un’affascinante piazzetta centrale con le tipiche taverne greche, da dove con un calice in mano si possono ammirare degli strepitosi tramonti.

La spiaggia è  una meravigliosa distesa di sabbia soffice che anticipa un mare cristallino.

Giorno cinque: BARBATI – È considerata dai più la spiaggia più bella della costa orientale. Una fascia di ciottoli bianchi circondata da colline ricoperte di vegetazione e bagnata da un mare di un brillante color turchese è senza dubbio l’ideale per gli amanti della natura, che possono bearsi di un paesaggio bucolico.

Gli sportivi possono scalare il monte Pantokrator passando dal sentiero che parte dalla spiaggia. Dista circa 18 chilometri da Corfù, e si trova dopo Dassia, che non consiglio, ci ho fatto una tappa ma niente di che, anzi…

Giorno sei: AGIOS STEFANOS – Si trova a circa 35 chilometri dalla città di Corfù ed è, senza dubbio, una delle spiagge più suggestive e amate di Corfù grazie al suo mare turchese. La sabbia di ciottoli è incorniciata tra le rovine della Basilica. La parte a Nord è la più bella  dove si trova una landa sabbiosa racchiusa da scogliere calcaree.

Aspettate il tramonto, è un momento da non perdere!

Insomma alla fine mi sono fatta un bel po’ di chilometri e non solo per raggiungere belle spiagge anche per visitare l’isola e posso dire che alla fine non mi sono pentita di aver scelto Corfù città per alloggiare, da sola in altre località mi sarei rilassata troppo e forse un po’ annoiata.

Corfù è vivace e dinamica a tutte le ore ma dall’ora dell’aperitivo serale in poi l’atmosfera è ancora più ricca e gioiosa, i locali frequentatissimi

Io adoro il mare e preferisco quello a Nord perché troppo sole non fa per me, a margine del mare cerco borghi, villaggi, arte, architettura e luoghi dove fare soste culinarie ed enoiche!

33 commenti

  1. Bello questo post. Ho preso nota di tutte le #croce e le #delizia. Ma devo dire che le tue bellissime foto mi hanno fatto venire voglia di andare subito a Corfù. Solo una domanda: mi sembra che costi comunque abbastanza poco la vita (anche quando segnali la #croce) o sbaglio?

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    1. Spiagge economiche in maggio, benzina come qui, ristoranti fuori Corfù convenienti, aperitivo Corfù città come qui dove ci sono prezzi normali ovviamente non come Riccione, Milano, ecc., ristoranti Corfù leggermente più cari ma sempre economici rispetto i nostri.

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  2. Anche se ci sono state delle pecche, e purtroppo non sempre tutto va liscio come l’olio alla fine dalle foto che hai postato, hai dato veramente atto a questa isola greca.
    Bellissimi panorami e scorci suggestivi.

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  3. Anche una vacanza in solitaria può essere piacevole. Corfù veramente un’isola stupenda e sopratutto offre luoghi stupendi da visitare. Hai ragione la spiaggia di Agios Stefanos è una di quelle più belle

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  4. Corfù è nel mio cuore con il suo mare blu, il verde vivo e le spiagge di ciottoli. Sogno spesso do tornarci e aspetto il momento giusto. Non a caso era il rifugio della principessa Sissi. Mi dispiace per il problema della spazzatura che è mondiale. Credo che ognuno di noi debba fare la sua parte. Noi donne abbiamo una grossa responsabilità in questo ma non mi dilungo per non uscire fuori tema.

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  5. Davvero bravissima, un guida molto completa ed esaustiva. Non sono mai stata ma è una meta appetibile poichè vicina e non cara. Le tue informazioni sono davvero preziose per chi pensa di andarci =D

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  6. A dispetto delle croci, le delizie che racconti su Corfù mi piacciono molto! Stavo per andarci in giugno (ero indecisa tra lei e Zacinto) ma penso che la terrò in serbo per il prossimo anno, magari per un viaggetto in maggio!

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  7. Che belle foto suggestive e varie, che danno l’idea di diversi scorci e diverse atmosfere 🙂

    Sai, quando leggo “vista giardino” negli hotel temo che ci sia una vista non gradevole, che pregiudichi il soggiorno in camera: è bello affacciarsi dalla camera e godere di una bella vista, quando non è mare che almeno sia gradevole e non orrida, o che disturba.

    Non avevo pensato che ci fosse qualche hotel che mette “vista giardino” quando il giardino non c’è nemmeno :O

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  8. Quando c’è qualche croce durante il viaggio rimane un po’ di amaro in bocca sul momento, ma la bellezza del centro storico credo l’abbia fatto passare, una delizia che non vorrei perdermi. Io non vado quasi mai in vacanza al mare, preferisco storia, arte e cucina 😉 però Corfù mi sembra davvero molto bella, nonostante qualche pecca.

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  9. Prima di tutto complimenti per le foto sono stupende!poi mi hai fatto innamorare di Corfù,che dici sarà adatta per i bambini?un’altra domanda e poi non ti rompo più serve il passaporto?

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