Quali sono i villaggi dei Paesi Baschi francesi da vedere in tre giorni? In questo articolo trovate quelli che ho visitato io durante un on the road lungo la splendida costa sud occidentale della Francia.
Ci troviamo nella Francia meridionale, al confine con la Spagna, qui sorgono i Paesi Baschi Francesi, il territorio di un’antica comunità chiamata “Euskal Herria” o “Euskadi”. Questo termine è usato per raggruppare tutte le persone che parlano la lingua basca indipendentemente dalla loro nazionalità che non può essere racchiusa dai confini degli stati. Il popolo basco è da secoli insediato lungo tutto l’arco dei Pirenei, le montagne che attraversano il confine tra Francia e Spagna.
Sebbene siano più conosciuti i Paesi Baschi Spagnoli la parte francese, che si estende dai Pirenei al Golfo di Biscaglia, vanta interessanti villaggi sia lungo la costa sia nell’entroterra. Dalla celeberrima località balneare Biarritz, paradiso per i surfisti, a Saint-Jean-de-Luz, suggestiva località sempre adagiata sulla costa, per arrivare a Bayonne, antica città d’arte, ai piccoli villaggi come Bidart o Guéthary, dove scoprire le autentiche tradizioni popolari.
Vediamoli insieme uno a uno questi villaggi del Paesi Baschi francesi da non perdere. Senza ordine di importanza ma da Nord verso Sud, tenendo conto che come me siate atterrati all’aeroporto di Bordeaux, il più comodo per i voli low cost, se invece arrivate in auto dall’Italia il percorso è inverso.
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Paesi Baschi francesi cosa vedere: BIARRITZ
Il punto di riferimento fra i villaggi dei Paesi Baschi francesi è sicuramente Biarritz, una buona base. La perla della costa sud occidentale della Francia stupisce subito per il suo spirito aristocratico ed elegante, una delle più belle località francesi e anche poco battuta dai turisti. Bellissimi ed elegantissimi palazzi affacciano su ampie e sabbiose spiagge bagnate dall’Oceano Atlantico nel Golfo di Biscaglia.
Tra le prime cose da non perdere c’è sicuramente lo Scoglio della Vergine, una scultura che si erige su uno scoglio affacciato sull’Oceano. Noi abbiamo avuto la fortuna di vederlo nel momento migliore della giornata, al tramonto, ammirando i mille colori che si disperdono nell’Oceano. Anche di notte con l’oscurità e le spumeggianti onde bianche la vista è molto suggestiva.
Nei pressi c’è il Musée de la Mer, l’acquario, con diverse specie di animali marini come foche, tartarughe e calamari giganti. Una visitina va fatta anche alla chiesa di Sainte-Eugénie, splendida cattedrale in stile neogotico dedicata all’imperatrice Eugénie de Montijo, moglie di Napoleone III. Un’altra affascinante chiesetta è la Cappella Imperiale, decorata con numerosi affreschi e mosaici della cultura araba. A Biarritz non mancano i musei, da vedere il Planete Musée du Chocolat, dedicato alla storia del cioccolato.
Ma Biarritz è soprattutto mare e spiagge, una delle più belle è la Côte des Basques che, oltre a offrire un panorama incredibilmente suggestivo, è meta adorata dai surfisti.
Il centro di Biarritz è ricco di locali e ristoranti dove fermarsi prima per un aperitivo, anche due, e poi per cena. Data la vicinanza con la Spagna la proposta di piatti spagnoli è varia. Io ho mangiato una delle più buone Paella della mia vita. Per una cena romantica a base di pesce la zona del pittoresco Porto dei Pescatori è l’ideale.
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Paesi Baschi francesi cosa vedere: BAYONNE
Una cittadina che vi conquisterà per i suoi colori. Abbastanza piccola ma ricca di cose da vedere, varrebbe la pena fermarsi una notte per vedere tutto. Ma vediamo cosa non perdere in questa città ricca di arte e di storia, che deve la sua notorietà proprio al patrimonio architettonico.
Lasciata l’auto nel parcheggio di Avenue de Pampelune, nei pressi del il giardino botanico giapponese, vedrete i resti delle antiche fortificazioni di impronta medievale, Antiche Mura che erano l’avamposto difensivo al confine con la Spagna. La pittoresca Bayonne sorge alla confluenza del fiume Nive con l’Adour, quindi è d’obbligo la passeggiata sui lungofiumi e nelle stradine circostanti disseminate di case a graticcio dalle facciate colorate: c’è veramente l’imbarazzo della scelta dal turchese all’arancio, dal giallo al bordeaux. Sulla rive del Nive troviamo il Municipio e Teatro, in Place de la Libertè. Da vedere anche Quai du Commandant Roquebert e sulla riva opposta Quai Galuperie, fra i luoghi più fotografati della città.
A Bayonne c’è Chateau Vieux, il castello che risale al XII secolo, anch’esso costruito a scopo difensivo, visitabile solo in gruppo su prenotazione, non so se abbia senso visto dall’esterno. Merita la visita la Cattedrale di Notre Dame de Ste Marie, edificio religioso di stile gotico risalente alla metà del XV secolo, alle spalle c’è il Chiostro, davvero magnifico, sempre in stile gotico e completamente restaurato nel corso dei secoli. Gli altri edifici religiosi sono: l’Eglise de Saint-Andrè, in stile neo-gotico risalente al XIX secolo; l’Eglise de Saint-Esprit, un mash up di stile romanico e gotico, già sosta per i pellegrini in marcia sul Cammino di Santiago; la Sinagoga del 1837 testimonianza della presenza della comunità ebraica nei Paesi Baschi Francesi.
Fra i musei: il Musée Basque et de l’histoire de Bayonne, il più importante dei Peasi Baschi depositario della storia della città, del suo porto e delle tradizioni del popolo basco. Il Musée Bonnat-Helleu. dedicato al pittore del luogo Leon Bonnat che ha lasciato alla città oltre 3000 opere e oggetti d’antiquariato, il museo ospita anche opere di Leonardo da Vinci, Raffaello e Michelangelo, l’unico in Francia dopo il Louvre.
Per gli amanti dell’arte contemporanea c’è Didam, un edificio stile art-deco che ospita appunto mostre temporanee di artisti locali.
Inutile dire che l’offerta culinaria di Bayonne è molto varia e per tutte le tasche. Tanti i locali e ristoranti dove potrete sfamarvi e gustare piatti della tradizione basca e non.
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Paesi Baschi francesi cosa vedere: BIDART
Questa piccola località si trova nel cuore della costa basca, la incontrerete lungo il tragitto. Noi ci siamo arrivati quasi per caso nel giorno del mercato di produttori locali e abbiamo comprato marmellate e fois gras. Il villaggio vanta anche un interessante patrimonio architettonico da scoprire la pittoresca Place Sauveur Atchoarena, la chiesa di Notre-Dame-de-l’Assomption e il vecchio Mulino di Bassilour, dove vengono prodotti dolci secondo la ricetta tradizionale ricetta basca.
Un paradiso per i viaggiatori grazie alla ricca offerta di attività ricreative che spaziano dall’immancabile surf, al golf, alla pelota basca, all’equitazione. Qui parte, dalla spiaggia di Erretegia, il Sentiero del litorale basco che termina a Hendaye, 25 km più a sud. Una delle tappe, lungo il tragitto, è la cappella Sainte-Madeleine, del 1820, che svetta in cima alla scogliera e regala una splendida vista su spiagge, falesie, sulla costa basca e ovviamente sull’oceano.
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Paesi Baschi francesi cosa vedere: GUÉTHARY
Un altro affascinante paesino immerso nei Pirenei Atlantici e adagiato sulle rive dell’Oceano del Golf de Gascogne (o Golfo di Biscaglia), a pochi chilometri da Biarritz. paesaggi marittimi eccezionali e architettura tipica di questa parte della Francia sud-occidentale. Le sue origini che risalgono all’epoca gallo-romana, ne sono testimonianza i resti di una fabbrica di garum di tonno.
Porto noto in passato per pesca del tonno e delle sardine, oggi è una località balneare dall’elegante stile neo-basco orientata prevalentemente al turismo. Questo caratteristico villaggio piace ai turisti grazie alla sua autenticità ben conservata e conquista per le sue tradizioni e la sua cultura.
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Paesi Baschi francesi cosa vedere: SAINT JEAN DE LUZ
Un altro dei villaggi dei Paesi Baschi francesi da non perdere. Una cittadina davvero carina e dinamica, ci sono particolarmente affezionata perché gli aperitivi più interessanti della vacanza li abbiamo fatti qui. Si trova sul confine con la Spagna e si raggiunge attraverso l’affascinante strada costiera, attraversando i villaggi di questo articolo, o in una decina di minuti di autostrada da Biarritz.
Oltre che per gli aperitivi St. Jean de Luz è sicuramente da vedere per il suo caratteristico centro medievale con vicoli e vicoletti caratterizzati da. antiche case a graticcio con i tipici colori della tradizione basca: il rosso, il blu e il verde. In centro vanta anche molti interessanti caffè, botteghe, negozi e buotique. Per gli amanti delle dolcezze, in Piazza Luigi XIV, troviamo la Maison Adam, una pasticceria i cui macaron avevano incantato il palato dell’Infanta Maria Teresa, futura moglie del Re di Francia Luigi XIV, tanto che li volle per il suo matrimonio. I macaron sono seriamente da capogiro anche per me che non amo i dolci in maniera particolare.
Merita una visita l’église di Saint Jean Baptiste, la chiesa è abbastanza grande e circondata da ballatoi che permettevano di ospitare molti fedeli. I ballatoi erano destinati agli uomini come gesto di galanteria per non affaticare le signore.
Godetevi l’atmosfera di questo luogo sedendovi in un panchina ad ammirare il via vai, magari nei pressi del pittoresco porticciolo dove le piccole imbarcazioni dei pescatori riempiono l’immaginario di emozioni antiche. Proseguendo lungo il porto si arriva alla Casa dell’Infanta Maria Teresa, uno splendido palazzo con, tra l’altro, un salone mozzafiato con un immenso camino. Inutile dire che la vista mare è straordinaria.
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HENDAYE
Situata alle porte della Spagna è l’ingresso della Corniche Basque, il tratto di costa che da qui arriva a Saint Jean de Luz (ve ne ho parlato anche sopra). Tra l’Oceano Atlantico e il massiccio della Rhune si estende quella fascia di terra selvaggia e rocciosa che ricade a picco sul mare, chiamata la Corniche Basque. Corniche in quanto ricca di scogliere, brughiere, calette e belvederi che danno sull’oceano, il paradiso per gli amanti delle passeggiate e della natura.
Questa affascinante località balneare vanta un lungomare armonioso su cui si affacciano molte ville in stile neo-basco risalenti all’inizio del XX secolo. Questo tratto di scosta si scopre facendo una bella passeggiata lungo boulevard de la Mer, la strada di fronte all’oceano. Lungo il tragitto trovate l’ex Casinò Croisière, in stile neo-moresco, che oggi ospita caffè, ristoranti e negozi.
Come tutte le località lungo la costa l’offerta di attività e sport è ampia e fra le attrattive del luogo abbiamo una spiaggia immensa di sabbia finissima lunga tre chilometri e con vista sui celebri scogli chiamati Rochers des Deux Jumeaux e sulle falesie della Corniche Basque.
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Nell’entroterra ci sono altri villaggi interessanti come Urrugne, Ainhoa, Sare, Espelette, Saint-Pée-sur-Nivelle, Saint Jean Pied du Port, noi abbiamo visto quelli sulla costa in quanto diretti da Bordeaux a San Sebastian, nell’ambito di un on the road più molto ampio che, in due settimane, ci ha portato a vedere oltre ad alcuni villaggi dei Paesi Baschi francesi e spagnoli, anche la zona del Bacino di Arcachon e della Dune de Pilat, Bordeaux e gli Château di Pomerol e Medoc, oltre a Saint-Émilion, e infine una puntatina in Dordogna.
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