Dublino è quel posto dove si bevono fiumi di Guinness, rigorosamente in pinte.
Dublino è quel posto dove musica e allegria non mancano mai.
Dublino è quel posto dove aleggia nell’aria il calore dei Dubliners, perché la gente di Dublino è gentile, ospitale e socievole.
Dublino è quel posto ricco di energia, cultura, storia e folklore, ed è anche quel posto che in irlandese si chiama Baile Átha Cliath, la città del guado fortificato.
Dublino è quel posto dove Molly Malone percorre, almeno nella leggenda, le strade della città con il suo carretto di cockles and mussels. La sua statua è diventata uno dei simboli della capitale e la canzone a lei dedicata una sorta di inno non ufficiale della città.
Ma soprattutto Dublino è quel posto che ti mette allegria, voglia di restarci e di tornarci quanto prima.
Dublino è quel posto che non potrete non amare. Ed ecco alcuni motivi per farlo.
1. I pub, naturalmente
Sarebbe impossibile raccontare Dublino senza parlare dei suoi pub.
Gli irlandesi non vanno al pub soltanto per bere. Il pub è luogo di incontro e conversazione e, anche se viaggiate da soli, non sarà difficile ritrovarvi a parlare con chi sta dietro il bancone o con chi vi siede accanto.
Alcuni pub di Dublino sono splendidi esempi di architettura vittoriana, altri sono legati alla storia della città, alla letteratura e alla musica. Altri ancora non hanno bisogno di niente di tutto questo: basta sedersi al bancone, ordinare una pinta e guardarli vivere.
James Joyce, Brendan Behan, Patrick Kavanagh, Flann O’Brien, musicisti, giornalisti e personaggi della storia irlandese hanno avuto i loro locali preferiti. E probabilmente, dopo qualche giorno, ne avrete uno anche voi.
Leggi anche: Pub che passione! I pub da non perdere a Dublino.

2. Perché è una città da vivere a piedi
Dublino è una capitale, ma conserva dimensioni che permettono di viverne gran parte a piedi.
Attraversate il Liffey sull’Ha’penny Bridge, passeggiate lungo Grafton Street, perdetevi nelle strade georgiane, raggiungete Merrion Square e poi tornate verso Temple Bar. Il bello è proprio non avere sempre bisogno di una meta.
Camminando si scoprono le porte colorate delle case georgiane, i piccoli negozi, i pub nascosti nelle strade laterali, le librerie e quelle facciate che raccontano molto più della città di quanto facciano certe attrazioni turistiche.
Se preferite muovervi su due ruote, Dublino dispone anche di un servizio pubblico di bike sharing.
Ma io, almeno nel centro, continuerei a scegliere i piedi.

3. Per i suoi parchi
Dublino è una città sorprendentemente verde.
St Stephen’s Green è un piccolo rifugio nel cuore della città, circondato dalle eleganti architetture georgiane. Laghetti, aiuole, prati e alberi secolari lo rendono il posto perfetto per fermarsi un po’, soprattutto nelle rare giornate di sole quando i Dubliners sembrano riversarsi tutti sull’erba.
Poi c’è Phoenix Park, immenso, a pochi chilometri dal centro. Al suo interno si trovano Áras an Uachtaráin, residenza del Presidente d’Irlanda, la residenza dell’ambasciatore degli Stati Uniti, il Wellington Monument e soprattutto la famosa popolazione di daini.
E ancora Iveagh Gardens, più appartati, Merrion Square, con Oscar Wilde adagiato sulla roccia, e i Dubh Linn Gardens, dietro al Dublin Castle.
Non serve visitarli tutti. Basta sceglierne uno, sedersi su una panchina e guardare passare Dublino.

4. Perché è una città di scrittori
Poche città hanno un rapporto con la letteratura intenso quanto Dublino.
James Joyce, Oscar Wilde, Samuel Beckett, W.B. Yeats, George Bernard Shaw, Brendan Behan: i loro nomi continuano ad apparire sulle case, nei musei, nei pub e nelle strade.
La città è stata dichiarata UNESCO City of Literature e qui la letteratura non sembra confinata nelle biblioteche.
Potete andare alla ricerca della Dublino di Joyce, entrare nei pub frequentati dagli scrittori oppure partecipare al Dublin Literary Pub Crawl, che ancora oggi parte dal Duke Pub e combina teatro, letteratura e naturalmente qualche pub.
Oppure fare semplicemente quello che preferisco: camminare per la città sapendo che molti dei luoghi descritti nei libri sono ancora lì.
5. Per i suoi caffè e i luoghi dove fermarsi
I pub saranno anche protagonisti, ma ogni tanto persino a Dublino può venir voglia di bere qualcosa che non sia una pinta.
Bewley’s Grafton Street, lo storico Oriental Café aperto nel 1927, è una vera istituzione cittadina.
Poi ci sono caffetterie, bakery e piccoli locali disseminati per il centro, perfetti per una fetta di torta o qualcosa di caldo durante una giornata irlandese particolarmente umida.
Dublino negli anni è cambiata moltissimo anche dal punto di vista gastronomico. Per questo non conserverei più una lista rigida di locali: preferisco entrare dove mi incuriosisce l’atmosfera.
6. Per la baia di Dublino
Una delle cose che amo di Dublino è che basta prendere la DART per ritrovarsi al mare.
Verso nord c’è Howth, antico villaggio di pescatori sviluppato attorno al porto. Barche, gabbiani, ristoranti di pesce, foche che ogni tanto fanno capolino nell’acqua e soprattutto splendidi sentieri lungo le scogliere.
Verso sud ci sono Dún Laoghaire e Sandycove, con il suo Forty Foot e la James Joyce Tower.
Sono luoghi perfetti quando avete voglia di allontanarvi per qualche ora dal centro senza organizzare una vera escursione.
E soprattutto ricordano che Dublino non è soltanto una città sul Liffey: è una città di mare.
Leggi anche: Cosa vedere nei dintorni di Dublino.

7. Per Trinity College e il Book of Kells
Nel cuore della città si trova Trinity College, la più antica università irlandese, fondata nel 1592.
Passeggiare nei suoi cortili permette già di allontanarsi per qualche minuto dal rumore del centro, ma il suo tesoro più famoso è naturalmente il Book of Kells, uno dei più importanti manoscritti miniati medievali al mondo.
Il percorso di visita comprende anche la celebre Old Library e la Long Room.
Attenzione però: la biblioteca è interessata da un importante progetto di conservazione e la maggior parte dei libri è stata temporaneamente rimossa dagli scaffali. È quindi opportuno verificare la situazione aggiornata prima della visita.
Nonostante questo, Trinity rimane uno dei luoghi simbolo di Dublino.

8. Perché Guinness qui non è soltanto una birra
Lo ammetto: la Guinness è la mia birra preferita e a Dublino sembra avere un sapore diverso.
La sua storia è legata indissolubilmente a quella della città.
Nel 1759 Arthur Guinness firmò il celebre contratto d’affitto di St James’s Gate Brewery: 9.000 anni a 45 sterline l’anno. Da quella decisione nacque un’impresa destinata a diventare uno dei simboli più riconoscibili d’Irlanda.
La Guinness Storehouse racconta la storia della birra, della famiglia Guinness e del marchio attraverso diversi piani dell’antico complesso industriale.
La visita termina al Gravity Bar, da dove si gode una splendida vista sulla città.
Turistico? Certamente.
Ma se amate la Guinness, una volta nella vita va fatto.

9. Per i mercati, i negozi e le strade dello shopping
Se amate lo shopping, Dublino offre un curioso miscuglio di grandi marchi, negozi indipendenti, mercati e vecchie gallerie commerciali.
Grafton Street e le vie circostanti sono il cuore dello shopping del centro, mentre George’s Street Arcade merita una visita anche solo per il suo bellissimo edificio vittoriano, tra piccoli negozi, bancarelle e locali.
Il Temple Bar Food Market, a Meeting House Square, continua a essere un appuntamento del sabato per chi ama prodotti gastronomici e specialità locali.
Poi ci sono Moore Street, legata alla storia commerciale e politica della città, e mercati più piccoli che cambiano nel tempo.
Ed è proprio per questo che oggi eviterei di programmare un viaggio sulla base di una lunga lista: i mercati sono tra le cose che cambiano più rapidamente in una città.
Meglio controllare poco prima di partire e lasciare anche un po’ di spazio alle scoperte casuali.

10. Perché basta poco per trovarsi altrove
Una delle grandi qualità di Dublino è la sua posizione.
In meno di un’ora potete trovarvi tra le Wicklow Mountains, visitare Powerscourt, passeggiare nel sito monastico di Glendalough, raggiungere Malahide oppure scoprire i monumenti preistorici della Boyne Valley.
Non serve partire per Galway, Cork o le Cliffs of Moher in giornata soltanto perché “si può fare”.
L’Irlanda merita tempo.
Se avete soltanto qualche giorno a Dublino, molto meglio esplorare i suoi dintorni con calma e lasciare il resto dell’isola a un altro viaggio.
Leggi anche: Cosa vedere nei dintorni di Dublino.

Dublino è tanto altro
Potrei continuare con i musei, il Dublin Castle, le cattedrali, i Docklands, le porte colorate, le case georgiane, la musica che esce dai pub e le infinite storie che sembrano nascondersi dietro ogni angolo.
Ma per quello c’è il mio itinerario dedicato a cosa vedere a Dublino in 4 giorni.
Questo articolo voleva raccontare un’altra cosa.
Perché si può visitare una città e apprezzarla. Poi ci sono quelle città alle quali, senza sapere bene perché, si finisce per affezionarsi.
Per me Dublino è una di quelle.
Dublino — e l’Irlanda intera — è quel posto che ti manca quando lo lasci.
Ultimo aggiornamento: agosto 2026

Dublino e l’Irlanda in generale sono meravigliosi.
Ci ho passato poco tempo purtroppo, ma ci tornerò presto!
Dublino, uno dei miei posti preferiti e che spero di andare a visitare presto. Il tuo articolo è stato molto esaustivo.
Ho sempre voluto visitare Dublino ma non ci sono mai riuscita ad andare. Prima o poi..
Dopo aver letto questo post è impossibile non aver voglia di andare a Dublino. Ma dovrò andarci senza marito o mi toccherà fare il giro dei pub a bere la birra irlandese che adora. 😉
Bevi Guinness 4 gradi, lì è strepitosa, verrà voglia anche a te. E comunque andare a Dublino senza andare al pub non ha senso 😉😂
Lo so. 😂😂😂😂
Dublino è spettacolare, poi se il viaggio lo fai con la compagnia giusta diventa divino!! Complimenti per il tuo articolo
Grazie ❤️
Ho vissuto a Dublino per un mese! Che posto FANTASTICO! ci ritornerò anche domani 🙂
Dublino piace a tutti perché ha un’anima molto forte.
Mi hai fatto venir voglia di tornare a Dublino, dopo diversi anni. E’ una città che offre davvero molto, Guiness compresa 😉
Già Rossella! Contenuta e allo stesso tempo ricca.
Dublino è realmente straordinaria sotto ogni punto di vista . . Meraviglie su meraviglie e bellezze si bellezze tutte da ammirare e scoprire!
Hai proprio ragione Letizia!
Un articolo completo, un’ottima guida utile per chi deve andare a visitare Dublino. Spero di tornarci presto.
Grazie Michele. Te lo auguro di tornare a Dublino!
ai tempi dell’università,
lessi l’opera di James Joyce autore di “gente di Dublino” offrendomi uno spaccato reale dei suoi abitanti e facendomi venire voglia di visitarla. Il tuo articolo mi ha fatto tornare questo desiderio.
Mayad
Grazie Sofia! I “Dubliners” sono il valore aggiunto della città, loro la rendono ancor più magica.
*che mi ha offerto
Bellissimo articolo l’ho letto tutto d’un fiato ❤️ Amo Dublino, e in genere l’Irlanda. Hai davvero descritto bene questa città così peculiare, magica e che ti fa sognare. Sopratutto dopo un paio di pinte di birra è un buon wiskey 😂
Grazie Silvia! Davvero è magica Dublino
Dublino è quello che ho spesso definito un “open air asylum”; il solo posto in cui, appena arrivata, entri in un pub affollato, ti guardi intorno e delle persone ti indicano che accanto a loro c’è posto libero, come se fossero state li ad attenderti da anni. Mi manca sempre, Dub.
Verissimo. Lo sgabello al banco che ti accoglie anche per me è una specie di “sintesi” di Dublino.
Dublino deve essere una meraviglia. C’e Stata una mia cara amica non molto tempo fa. E ne era entusiasta
Dublino e l’Irlanda sono tra i miei sogni! Aspetto sempre di trovare un buon volo e il tempo per partire
I voli per Dublino non sono mai economicissimi purtroppo….
Dublino mi ha lasciata dei ricordi indelebili. Lì ho trovato un calore speciale e non vedo l’ora di tornarci. E poi quanto mi piace l’irish coffee!
Brava “calore” c’è calore in quel posto
L’Irlanda e Dublino, patria del mio gruppo preferito, gli U2. Il sogno è vederci un loro concerto
Ho scoperto l’Irlanda con l’Irish coffee da ragazzina e mi si è aperto un mondo…Dublino mi affascina da sempre e ho amato il tuo fantastico reportage!
Grazie ❤️ spero tu riesca ad andarci presto.