Per un tempo della mia vita ho preferito i viaggi in auto, in barca e addirittura in camper a quelli in aereo perché odiavo le limitazioni sul bagaglio. Avevo la necessità di portarmi mezzo guardaroba, potevo portare tutto ciò che volevo, tante cose, molte delle quali rimanevano sul fondo della valigia o in armadio.

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In auto, viaggiando al massimo in due, è possibile farlo, in camper ancora meglio, salvo dover subire le imprecazioni dei compagni di viaggi, da mio padre in primis (il vizio nasce ben presto) ai vari fidanzati.

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La svolta è stata la barca, lì ho dato il meglio di me, avendo tutta la stagione per stivare (di nascosto dal mio compagno) ciò che, pensavo, mi sarebbe servito in quel mese di agosto che passavo lungo le coste croate, scarpe tante: sandali con tacco, sandali bassi, zeppe, infradito di ogni colore, parei, un numero indefinito di costumi e caftani  (le uniche cose che effettivamente usavo), abiti tanti abiti e tutte quelle cose che mi piaceva avere con me ma che poi difficilmente avevano il loro momento di protagonismo, dato che la maggior parte delle serate non le passavamo in porto bensì in rada e il nostro mezzo per arrivare a terra era un tender (piccolo gommone), non esattamente l’ideale per tacco 12 e taffetà.

Ma dopo aver girato e rigirato tutta Francia, Svizzera, Austria, Germania e aver scandagliato ogni baia di Slovenia, Croazia e Dalmazia e aver realizzato che in macchina non è possibile raggiungere tutte le destinazioni oltre al fatto che, anche quelle raggiungibili, data l’offerta delle compagnie low-cost, spesso è più conveniente raggiungerle via aria, mi sono rassegnata e ho capito che l’aereo e l’auto a noleggio sono una grande invenzione e il trolley ancor di più.
Ma nella prima fase, anche per i viaggi di breve durata, imbarcavo il bagaglio pur di non farmi mancare nulla.

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Poi la mia idea di viaggio è cambiata, io sono cambiata. Ho capito che il bagaglio che conta è quello che porti a casa quando torni dal viaggio. Il bagaglio umano che grazie al viaggio ti ha arricchita dentro, per sempre.

Per me, ora, non è importante avere un ricco bagaglio ma avere un bagaglio da preparare spesso, molto spesso e quando si viaggia frequentemente passa la voglia di spendere denaro inutilmente per portare cose inutili.

Impariamo a viaggiare leggeri perché, ripeto, quando si viaggia l’importante è quello che portiamo a casa: le immagini, le storie, l’esperienza, la conoscenza, la gioia e tutto il resto.
Quindi come si è capito voglio parlare del mio, attuale, bagaglio preferito: il bagaglio a mano. Quello che se non preparo con una certa frequenza vado in iperventilazione, perché, io, almeno quattro, cinque giorni al mese ho la necessità di essere altrove. Non sempre ci riesco ma faccio il possibile per riuscirci quasi sempre.

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La mia meta preferita, per i viaggi di breve durata, ovviamente è la cara affascinate Europa, dalle capitali agli sperduti paesini purché si tratti di Vecchio Continente, con un occhio di riguardo verso Nord (anche se ultimamente mi sto appassionando all’Est, data l’offerta molto conveniente). Questo per dirvi che in questa guida mi dimenticherò di tutto ciò che serve esclusivamente nelle spiagge assolate, caotiche e rumorose.

 

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Cominciamo a occuparci di questa benedetta valigia.
La scelta sulla valigia e su cosa metterci dentro non è un fatto da poco ma con il tempo e la pratica – molte valige fatte ma, soprattutto, molte sfaticate a trascinarle – si impara a preparare la valigia perfetta evitando di portare cose superflue ma facendoci stare tutte quelle indispensabili.

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Quando viaggiate il vostro motto deve essere praticità! Il bagaglio a mano ci seguirà dappertutto, quindi privilegiate il comfort rispetto allo stile, (e comunque questo dipende da voi, io ho stile anche vestita da: vagabonda impavida, viandante nelle nebbie, viaggiatrice scafata, turista per caso, escursionista dispersa) scarrozzare un trolley e una borsa tra aereo, taxi o metro, strade talvolta sconnesse, percorsi di campagna o marciapiedi di città e via di seguito, spesso può essere complicato e faticoso, evitiamo di caricarla di peso inutile.
Preciso che invidio tutti quelli che viaggiano zaino in spalla e basta, ma a tanto non sono ancora arrivata.

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Ricordate una valigia strapiena non è mai una buona idea, inoltre quando la compagnia aerea dice “10 kg” intende proprio 10 kg non 13/15!
Dopo aver verificato le indicazioni relative a peso e misure del bagaglio della compagnia aerea, per quanto sia noioso, è bene fare una lista, corta e precisa, suddividerla in due colonne: il necessario, il superfluo. Alla fine sarete sicuramente costretti a scartare qualcosa e, ovviamente, sarà qualcosa di “superfluo”.
Per decidere cosa portare è molto ulite affidarsi al meteo per le previsioni del tempo non tirate a indovinare.

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“Ricordatevi, comprando una valigia, che durante un lungo viaggio
ci sarà sempre un momento in cui sarete costretti a portarla voi stessi”
Paul Morand

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La scelta della valigia

Abbiamo detto: bagaglio a mano, perché ricordate con un trolley è possibile girare il mondo.

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E quindi, sia che stiate partendo per una breve vacanza o che semplicemente vogliate risparmiare sul bagaglio da stiva, il bagaglio piccolo è la soluzione ideale per viaggiare in maniera efficiente.
Se dovete acquistarla (anche usata) sceglietela rigida e il più leggera possibile e con le rotelle che permettono lo scorrimento laterale rispetto al nostro corpo.

L’approccio con la valigia

Apritela del tutto, guardatela e affrontatela con coraggio e determinazione! Cominciate a riempirla senza farvi prendere dalla frenesia di salire la scaletta e quindi rispettando scrupolosamente la lista che avete in precedenza preparato.
Per me la lista è una cosa noiosissima e per questo tipo di viaggio, appunto 4/5 giorni ho imparato a evitarla. Metto in valigia sempre le stesse cose facendo attenzione alla stagione.

Cosa mettere in valigia

Come iniziamo a prendere in mano i capi per ognuno la domanda d’obbligo sarà: è veramente necessario?
Mettete in valigia lo stretto indispensabile che, per la maggior parte, saranno capi comodi e versatili che andranno bene per tutte le attività della giornata:

  • un paio di jeans e un paio di pantaloni neri a sigaretta con tasche laterali, la linea è elegante ma si adatta a tutte le circostanze, un altro paio di pantaloni comodi li indosserete per il volo;
  • un paio di maglie a collo alto o a giro collo o scollo a V a seconda della destinazione e del vostro gusto, a meno che non andiate in Halaska saranno leggeri o di media pesantezza, uno o due maglioncini a bottoni (Zara, Mango, H&M), occupano poco posto e non soffrono la piegatura;
  • un blazer nero che conferirà un look elegante ma non troppo serioso se abbinato con i pantaloni neri e una T-shirt e casual se abbinato con i jeans;
  • qualche t-shirt colorata, un paio di bluse una nera e una color burro, che si abbinano molto bene sia col blazer sia con i maglioncini a bottoni;
  • un maglione caldo, morbido, over size;
  • un tubino nero o un abitino nero elegante, lasciate perdere cose stravaganti che difficilmente indosserete;
  • l’intimo (tre/quattro paia mutande e un reggiseno sono sufficienti, si possono lavare e si asciugano durante la notte) e qualcosa da indossare nell’attimo in cui vi abbandonerete tra le braccia di Morfeo, ovviamente NON il pigiama in felpa taglia XL ricevuto a Natale (anche in Scandinavia sono dotati di riscaldamento), una piccola sottoveste se volete essere sexy o una camicetta in microfibra se volete essere comode, se non è vostra abitudine indossare qualcosa sotto le coperte, può essere utile, abbinato al maglione over size, per i momenti di relax in camera d’albergo;
  • un costume anche se non andate in una Spa, occupa poco posto e potrebbe tornarvi utile nell’area benessere del vostro albergo o, per gli impavidi coraggiosi, anche per un tuffo in qualche freddo mare del Nord;
  • un trench impermeabile anti vento o un piumino 100 grammi, a seconda del vostro stile e se può essere utile a seconda della stagione in cui viaggiate, da metà Europa in su è utile in tutte le stagioni;
  • un piccolo ombrello e un berretto o cappello; una tracolla di media misura piatta o di tessuto ripiegabile non troppo sportiva così andrà bene anche per qualche serata elegante, sempre che non sia sufficiente la borsa che avete usato per il viaggio, io preferisco portarmi una tracolla non molto grande ma capiente, in quanto più pratica e sicura;
  • i capi sportivi per il footing solo se vi avanza posto. Avete in mente di andare a correre!? Non scherziamo…… siete in vacanza!

P.S. Tutto ciò che vi portate e possibile lavarlo in mezzora in una lavanderia a gettoni, oramai presenti nelle grandi metropoli come nei piccoli villaggi della campagne inglese.

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Argomento scarpe, indossate alla partenza quelle più ingombranti quindi uno stivale o una sneakers a seconda della stagione e del vostro stile, almeno un altro paio è utile anche se potrebbero occupare posto, un paio per il giorno e un paio per la sera è un buon compromesso, il tacco 12 a patto che non occupi troppo spazio e che siate sicure di usarle.
Ciabatte poco voluminose io, da indossare in camera, porto quelle recuperate in qualche viaggio precedente, nel caso non dovessi trovarle in loco. Per passeggiare ovviamente le immancabili Birkenstock.

Per quanto riguarda l’igiene immancabili spazzolino, dentifricio e filo, ma bagnoschiuma e shampoo li trovate in albergo oppure li acquistate sul posto, se vi è indispensabile la vostra crema viso portate solo la quantità indispensabile e usatela anche per la notte, come crema corpo usate le bustine di campioncini che avete raccolto tutto l’anno, ma molto probabilmente li trovate anche in albergo. In alternativa potete decidere decidere di concedere una pausa alla vostra pelle e evitare creme e cremine per qualche giorno.

Anche il trucco deve essere leggero a meno che non possiate evitarlo. E quindi, a meno che non siate una make-up artist che viaggia per lavoro, i cosmetici saranno: matita, mascara, fondotinta compatto o in polvere e rossetto o matita labbra.
La manicure fatela prima di partire. Forbicine o simili non sono consentiti a bordo e quindi che non vi venga in mente di provarci, ai controlli ve li faranno buttare. Infilate in borsa uno smalto!

E veniamo alle cose meno divertenti ma necessarie: i farmaci, che non significa allestire una farmacia basta una piccola pochette, da mettere in borsa, con le medicine più comuni o quelle che potrebbero tornare utili. Un colpo d’aria, un mal di testa, problemi di stomaco, un raffreddore o un mal di denti purtroppo sono cose che colpiscono senza preavviso, talvolta anche in vacanza.

Attenzione!!! A seconda del posto in cui starete potrebbero servirvi accappatoio e asciugamani e questi occupano altro spazio, io preferisco trovarli sul posto e faccio sempre in modo che sia così. Ma se nella vostra destinazione è prevista una spiaggia almeno uno vi tocca farcelo stare, ma in quel caso non vi servirà il giubbottone che indosserete all’andata quindi si libera il posto del trench che indosserete o terrete in mano, un po’ di sofferenza in luogo del risparmio…..  che sarà mai!

Quello che abbiamo preparato è più che sufficiente, ameno che non vi chiamiate Chiara Ferragni o Naomi Campbell.

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Come riempire la valigia

Arrotolare! Sempre!
Fa un po’ strano ma è il metodo migliore per far stare più cose in valigia, piuttosto che impilare e meglio arrotolare. Ve lo assicuro, provate!
L’alternativa è inserire i capi arrotolati in buste con cerniera, sigillarli al fine di far si che esca l’aria ottenendo l’effetto sottovuoto.
Ottimizzare gli spazi vuoti infilando tra una cosa e l’altra e mettendo i calzini o altro dentro le scarpe.
Resta inteso che gli abiti e gli accessori più pesanti e spessi vanno usati durante il viaggio anche a costo di sembrare l’omino Michelin.
Sul fondo del trolley mettete le cose più pesanti.

La borsa

Nella borsa, in quanto donne avrete sicuramente una borsa, oltre al portafoglio con denaro, bancomat, carte di credito o debito, se ne avete, al documento in corso di validità (assicuratevi che questo valga anche per chi viaggia con voi) ai documenti di viaggio: biglietti aerei e prenotazioni varie, avremo una guida e forse un tablet e la macchina fotografica nel mio caso immancabile oggetto di viaggio, come un notes per scrivere appunti e dettagli di viaggio e, salviette disinfettanti per le mani che porterete con voi sempre.
Se la dimensione della borsa ve lo permette metteteci dentro tutto quello che non siete riusciti a mettere in valigia, per esempio una pashmina/foulard oltre a quella che avete addosso. Il libro, io non posso fare a meno di almeno un paio di libri (se non mi piace non riesco a leggerlo comunque) e quindi viaggio uso il tablet dove è conservata la mia personale libreria e dove è possibile scaricare un ebook in tutti i momenti.

Non dimenticate gli adattatori, dove servono, io li dimentico sempre quando servono e infatti ne ho dodici che porto dove non servono, così giusto per fagli fare un viaggio, tanto non occupano posto……

Buon viaggio!

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Immagini tratte dal web

 

 

E comunque la valigia sul letto non si appoggia mai!

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  1. Tutto chiaro ! Procederò secondo iscrizioni per il prossimo viaggio. Ma … perché nin si può appoggiare la valigia sul letto ? 😁

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  2. Interessante post, prendo nota per il prossimo viaggio 😉

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  3. Anche se l’età e le esigenze di fashion sono certamente diverse, mi sono ritrovata in diversi tuoi consigli, io sono anni che porto pochissimo nel bagaglio a mano, anche perchè spesso all’andata ho anche diversi regali per le persone che vado a trovare. Comunque tre suggerimenti sono perfetti e li pratico da un po’: indossare le scarpe più voluminose, arrotolare sempre, ficcare nella tracolla quanto più possibile (ma attenzione, con easyjet, fa parte del volume totale…)

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    • Grazie Rossella! Non ho capito bene la prima parte (età ed esigenze fashion) e spero di non aver frainteso, ma io non sono una ragazzina (quest’anno sono 46 anche se pare non li dimostri) e quindi ci tengo abbastanza al look, mi contraddistingue una certa eleganza anche in tuta….. come dice schifata mia sorella: si vede proprio che sei italiana…. alla borsa non rinuncio mai, pago il priority che costa pochi euro piuttosto.

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    • Rossella scusa…. ora ho capito tutto, leggo troppi blog! La geografia, bellissimo fantasticnonna

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  4. Quanti consigli! Concordo in pieno con la tua filosofia: a meno di viaggi parecchio lunghi è bene scegliere pochi abiti ma azzeccati!

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  5. La valigia viene organizzata in base alle mete che visito e solitamente sono pochi vestiti dentro(non chiedermi perché).Infatti in tutta la famiglia sono l’unica che non si crea problemi per la valigia.

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  6. Io credo di essere tra le poche a non avere una grande simpatia per il trolley, ad esempio. cioè, sarebbe perfetto se la vita fosse come un aeroporto: pavimento regolare, poche scale, molte scale mobili, spazi larghi. Ma la vita là fuori non è facile e sicura come un aeroporto: la vita fuori ha buche, pavimenti irregolari, scivoli occupati da macchine, strade sterrate, tutte situazioni in cui devi sollevare il trolley e fare un sacco di fatica. Per questo preferisco sacche e zaini; ci sta dentro meno roba ma faccio uno sforzo costante che diventa parte del sistema corpo. diventa un oggetto non estraneo, da gestire come si gestiscono le gambe

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About Mademoiselle Champagne

Sono Sabina, una ragazza che ha "scavallato i quaranta" e che dopo vent’anni passati a occuparmi di diritto societario in tacco 12, ho cambiato decisamente vita. Ora, al diritto societario, preferisco il diritto creativo e al tacco 12 le Birkenstock. Mi dedico alla scrittura, alla fotografia e a quasi tutta l’arte, e ovviamente, al vino. Amo viaggiare in particolar modo nel vecchio continente e aspiro a diventare viaggiatrice a tempo pieno nonché a vivere in qualche angolo della costa francese, magari scrivendo romanzi. Autrice del romanzo L'amore a colpi di Champagne.

Categoria

travel

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