Vi ho già raccontato cosa vedere a Edimburgo. Ora voglio parlarvi di un altro aspetto della città che mi ha piacevolmente sorpresa: dove mangiare a Edimburgo.
Durante il mio soggiorno ho trovato una città in cui si mangia fuori molto e volentieri: soprattutto la sera, pub e ristoranti erano sempre molto frequentati e trovare un tavolo senza prenotazione non era affatto scontato.
Edimburgo mi ha sorpresa anche per la qualità e la varietà della sua offerta gastronomica. Accanto agli immancabili pub dove assaggiare haggis, zuppe e altri piatti della tradizione scozzese, ci sono ristoranti di ottimo livello e una cucina contemporanea decisamente interessante.
Quelli che seguono sono i locali che ho provato personalmente durante il mio viaggio, tra ristoranti gastronomici e pub tradizionali.
Mangiare a Edimburgo: i ristoranti
Number One at The Balmoral
Number One at The Balmoral è un ristorante di alto livello inserito nella splendida cornice del Balmoral Hotel.
La mia esperienza è stata eccellente, dalla cucina al servizio. Piatti curati, grande attenzione ai dettagli e un ambiente elegante: un indirizzo che consiglio a chi vuole concedersi una cena importante durante il soggiorno a Edimburgo.
Indirizzo: 1 Princes Street, The Balmoral Hotel, Edinburgh EH2 2EQ.

The Table
Anche The Table è stata un’esperienza gastronomica di alto livello.
Una delle caratteristiche più interessanti è la possibilità di osservare la preparazione dei piatti davanti ai propri occhi. Il numero di coperti è estremamente limitato e l’esperienza è costruita proprio intorno al rapporto diretto tra cucina e ospiti.
Piatti belli oltre che buonissimi e una cena decisamente fuori dal comune.
Se volete mangiare qui prenotate con largo anticipo.
Indirizzo: 3A Dundas Street, Edinburgh EH3 6QG.
Due ristoranti che ho amato ma che oggi sono chiusi
Due dei ristoranti nei quali avevo mangiato durante il mio soggiorno purtroppo nel frattempo hanno chiuso. Li lascio comunque nell’articolo perché hanno fatto parte della mia esperienza gastronomica a Edimburgo e ne conservo un ottimo ricordo.
Aizle
Aizle era uno dei ristoranti che mi aveva maggiormente colpita: piatti che sembravano piccole opere d’arte e una cucina creativa di ottimo livello.
Quando lo visitai si trovava in St Leonard’s Street e proponeva un menu degustazione costruito intorno agli ingredienti stagionali. Successivamente si trasferì al Kimpton Charlotte Square Hotel.
Aizle ha definitivamente chiuso nel settembre 2025, dopo undici anni di attività.
Forage & Chatter
Anche di Forage & Chatter conservo un ottimo ricordo.
Il locale era curato e accogliente e proponeva una cucina creativa particolarmente attenta alla qualità e alla provenienza dei prodotti. Il menu degustazione che avevo provato era delizioso e avevo trovato molto buono anche il rapporto qualità-prezzo.
Anche Forage & Chatter risulta oggi chiuso.
Mangiare a Edimburgo: i pub
Resta il fatto che siamo in Scozia e sarebbe un peccato visitare Edimburgo senza trascorrere almeno qualche ora in un pub.
Non soltanto per mangiare o bere una pinta o un whisky, ma anche perché molti pub della Old Town sono legati alla storia e alle leggende della città.
Quelli che seguono sono alcuni di quelli che ho provato.
Bow Bar
Bow Bar, frequentato anche dalla gente del posto, è un pub tradizionale particolarmente conosciuto per la sua selezione di birre e whisky.
Si trova inoltre in una posizione perfetta per una sosta mentre esplorate Victoria Street, Grassmarket e la Old Town.
Indirizzo: 80 West Bow, Edinburgh EH1 2HH.

Greyfriars Bobby’s Bar
Greyfriars Bobby’s Bar si trova al piano terra di un edificio vittoriano ed è legato a uno dei personaggi più famosi della città: il piccolo Skye Terrier Bobby.
Secondo la celebre storia, dopo la morte del suo padrone John Gray, Bobby rimase per anni vicino alla sua tomba nel cimitero di Greyfriars.
Tra storia e leggenda, Bobby è diventato uno dei simboli di Edimburgo e davanti al pub si trova la famosa statua dedicata al piccolo terrier.
Indirizzo: 30-34 Candlemaker Row, Edinburgh EH1 2QE.

The Last Drop
The Last Drop è uno dei tanti pub che si affacciano su Grassmarket e il suo stesso nome ricorda il passato decisamente oscuro della piazza.
Per secoli Grassmarket fu infatti uno dei luoghi delle esecuzioni pubbliche di Edimburgo e il nome del pub richiama simbolicamente “l’ultimo sorso” dei condannati.
Naturalmente, come in molti locali della Old Town, non mancano anche storie di fantasmi e presenze misteriose. Leggende che contribuiscono all’atmosfera, ma che è meglio prendere per quello che sono: parte del ricchissimo folklore di Edimburgo.
Indirizzo: 74-78 Grassmarket, Edinburgh EH1 2JR.

Deacon Brodie’s Tavern
Deacon Brodie’s Tavern è interessante non soltanto per la cucina tradizionale, ma soprattutto per la storia del personaggio dal quale prende il nome.
William Brodie nacque nel 1741 ed era un rispettabile artigiano, Deacon della Incorporation of Wrights and Masons e membro del consiglio cittadino.
Dietro questa rispettabile facciata nascondeva però una seconda vita fatta di gioco d’azzardo e furti. Le sue conoscenze professionali gli permettevano di accedere alle case dei clienti e la notte Brodie utilizzava quelle informazioni per compiere rapine.
Venne scoperto, processato e impiccato nel 1788.
La sua doppia vita è tradizionalmente indicata come una delle fonti d’ispirazione di Robert Louis Stevenson per Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde.
All’interno del pub troverete numerosi riferimenti alla storia di questo singolare personaggio.
Indirizzo: 435 Lawnmarket, Royal Mile, Edinburgh EH1 2NT.

The Beehive Inn
Anche The Beehive Inn si affaccia su Grassmarket ed è un classico pub dove fermarsi per una pinta e qualcosa da mangiare.
Io avevo assaggiato una buonissima onion soup, una torta salata di verdure e il salmone alla griglia con purè di patate.
Una soluzione semplice e piacevole per una pausa durante la visita della Old Town.
Indirizzo: 18-20 Grassmarket, Edinburgh EH1 2JU.

The World’s End
The World’s End è uno dei pub più caratteristici della Royal Mile e il suo nome è legato alla posizione che occupava rispetto all’antica città fortificata.
In questa zona si trovava infatti il Netherbow Port, una delle principali porte della città. Per gli abitanti della vecchia Edimburgo, oltre quelle mura cominciava simbolicamente il “mondo esterno”: da qui il nome World’s End.
Ancora oggi sul selciato sono visibili elementi che ricordano il tracciato delle antiche mura.
Dopo una giornata trascorsa a camminare per Edimburgo, è certamente un luogo suggestivo dove fermarsi per mangiare qualcosa accompagnato da una pinta o da un buon whisky scozzese.
Indirizzo: 4 High Street, Royal Mile, Edinburgh EH1 1TB.

Altri pub e locali provati a Edimburgo
Durante il soggiorno sono passata anche da altri locali della città, tra cui The Pear Tree, in West Nicolson Street, The Three Sisters, a Cowgate, e The Tron, vicino alla Royal Mile.
Per qualcosa di molto più semplice avevo provato anche Clamshell, sulla Royal Mile, per il classico fish & chips.
Edimburgo offre naturalmente moltissime altre possibilità e, considerando quanto cambia velocemente la scena gastronomica di una città, oggi ci saranno sicuramente nuovi ristoranti e pub che meriterebbero di essere provati.
Un’ottima scusa per tornare.
Dove mangiare a Edimburgo: qualche consiglio
Se c’è una cosa che avevo imparato durante il mio soggiorno è che la sera conviene prenotare, soprattutto quando avete in mente un ristorante preciso.
A pranzo avevo trovato molto più semplice trovare posto, mentre la sera pub e ristoranti erano spesso affollati.
Tenete inoltre presente che gli orari delle cucine dei pub non coincidono necessariamente con quelli di chiusura del locale e possono terminare parecchio prima. Controllateli quindi direttamente prima di programmare una cena tardiva.
Naturalmente questa è la fotografia dei locali che ho provato personalmente durante il mio viaggio a Edimburgo. Alcuni sono cambiati, altri purtroppo hanno chiuso e nel frattempo ne saranno nati molti altri.
Edimburgo mi aveva già conquistata per la sua atmosfera malinconica, gotica e romantica. Scoprire che ci si poteva anche mangiare molto bene è stata un’ulteriore, piacevolissima sorpresa.
E a questo punto, dopo diversi anni, credo proprio che sarebbe ora di tornare a verificare di persona.

Sono stata al Greyfriar’s Pub ed è davvero bello, ma il mio preferito è l’Arthur Conan Doyle Pub, molto in stile con lo scrittore e servono buonissime tapas!
Cavolo non ci sono stata. Me lo segno per la prossima volta. Grazie Veronica!