Ci sono luoghi che non richiedono una vera vacanza. Basta una notte, magari due, per avere la sensazione di essersi allontanati abbastanza da casa e dalla quotidianità.
Brda, il Collio sloveno, per noi era uno di questi luoghi.
Quando abitavamo in Veneto ci tornavamo spesso, soprattutto in primavera e all’inizio dell’estate. Un paio d’ore d’auto ed eravamo circondati da colline, vigneti, piccoli borghi e locande curate dove mangiare bene e, soprattutto, bere ottimo vino.
Non andavamo in Brda con programmi particolari e neppure per fare il giro delle cantine. Ci andavamo semplicemente per stare bene.
E il vino, da queste parti, faceva naturalmente parte del soggiorno.

Brda, il Collio oltre il confine
Brda è la continuazione slovena del Collio friulano: un paesaggio di dolci colline ricoperte di vigneti, frutteti e ulivi che prosegue quasi senza accorgersi del confine tra Italia e Slovenia.
È una terra profondamente legata al vino e alla gastronomia e ancora oggi l’offerta turistica della zona ruota intorno ai piccoli produttori, alle locande, agli agriturismi e alle strutture immerse nei vigneti.
Ed è proprio questo uno degli aspetti che abbiamo sempre amato Brda: non occorre fare molto.
Si può guidare senza fretta lungo le strade che attraversano le colline, fermarsi nei piccoli paesi, pranzare in una locanda, bere un bicchiere di vino e raggiungere il proprio B&B in mezzo ai vigneti.
Un piccolo lusso che non ha bisogno di grandi programmi.

Šmartno, il borgo più bello di Brda
Se dovessi scegliere un solo borgo da vedere nel Collio sloveno, sceglierei probabilmente Šmartno.
Piccolo, raccolto e circondato dalle antiche mura, è uno di quei paesini nei quali non serve una lista di monumenti da visitare. Si entra da una delle porte e si passeggia tra vicoli, case in pietra, torri e minuscole piazzette.
Šmartno nacque come borgo fortificato e conserva ancora oggi gran parte della sua struttura medievale. È considerato uno dei luoghi simbolo di Brda e, nonostante le dimensioni ridotte, merita assolutamente una sosta.
Noi ci siamo tornati diverse volte.
Anche perché nel piccolo centro storico ci sono ristoranti e locande e uno dei nostri indirizzi era Hisa Marica, perfetto per fermarsi a mangiare senza allontanarsi dal borgo.
Ma il bello di Šmartno è soprattutto la sua atmosfera: intorno ci sono soltanto colline e vigneti e basta uscire dalle mura per ritrovarsi nuovamente nel paesaggio di Brda.
Dobrovo, il cuore del Collio sloveno
Dobrovo è uno dei principali centri della zona e rappresenta un buon punto di riferimento per esplorare Brda.
Il suo edificio più importante è il Castello di Dobrovo, una residenza rinascimentale del XVII secolo con quattro torri angolari, oggi sede anche di esposizioni e collezioni.
Ma, come spesso accade da queste parti, più del singolo monumento ricordo il piacere di spostarsi tra un paese e l’altro, con le vigne che accompagnano praticamente ogni strada.
Brda è una zona piccola e questa è una delle sue fortune: le distanze sono brevi e non c’è bisogno di trasformare il soggiorno in una corsa.

Vipolže e la sua villa rinascimentale
Un’altra tappa che merita è Vipolže, uno dei villaggi più antichi di Brda.
Qui si trova Vila Vipolže, elegante villa rinascimentale circondata da grandi cipressi, utilizzata nei secoli dalle famiglie nobili che possedettero queste terre.
Dopo un importante restauro la villa è diventata uno dei principali luoghi culturali della zona e ospita mostre, eventi e manifestazioni. Oggi dispone anche di camere e suite.
Noi ricordiamo Vipolže anche per la cucina, proprio nella villa avevamo mangiato in un ristorante che all’epoca era legato a uno chef conosciuto, Kruh in vino, attualmente chiuso. Ma si sa le gestioni cambiano, quindi prima di partire è sempre meglio controllare l’offerta attuale.

Medana, vigneti e silenzio
Medana è forse il luogo che racconta meglio la Brda che piace a noi.
Un piccolo villaggio vitivinicolo circondato dalle colline, dove il paesaggio conta almeno quanto ciò che c’è da visitare.
È uno di quei posti nei quali arrivare nel pomeriggio, lasciare l’auto e dimenticarsene fino alla mattina successiva.
A Medana e nei suoi dintorni si trovano produttori di vino, piccoli alloggi e ristoranti immersi nella campagna. Ed è proprio questa combinazione di vino, buona cucina, paesaggio e tranquillità che ci ha riportati più volte nel Collio sloveno.
Dormire tra i vigneti di Brda
Una parte importante dell’esperienza, almeno per noi, era scegliere dove dormire.
Non cercavamo grandi alberghi ma piccole strutture curate, possibilmente circondate dai vigneti, dove trascorrere una notte e concederci una cena e qualche bicchiere senza avere più necessità di spostarci.
Tra i soggiorni che ricordiamo con maggior piacere c’è House Iaquin, immersa nelle vigne e con piscina.
Del soggiorno conserviamo soprattutto il ricordo della grande ospitalità del proprietario. È bastato iniziare a parlare di vino con Alan perché la conversazione si trasformasse presto in una degustazione improvvisata, tra bottiglie aperte e racconti sul territorio.
D’altra parte a Brda il vino non è soltanto qualcosa da degustare: fa parte dell’ospitalità.
Un altro indirizzo che conosciamo è Klinec, a Plešivo, in una delle zone più belle per soggiornare circondati dai vigneti. Anche qui trovate il ristorante.
Kabaj Morel: vino, cucina e ospitalità
Tra gli indirizzi a cui siamo particolarmente legati c’è Kabaj Morel, azienda vinicola con ristorante e camere tra i vigneti.
La tenuta unisce perfettamente tutto ciò che cerchiamo quando veniamo da queste parti: buon vino, cucina, tranquillità e la possibilità di fermarsi a dormire.
Il ristorante propone una cucina legata ai prodotti e alla tradizione di Brda, interpretata in chiave contemporanea, accompagnata naturalmente dai vini della tenuta. Ancora oggi Kabaj dispone di sei camere doppie affacciate sui vigneti.
Kabaj Morel è uno dei produttori che conosciamo meglio, anche se durante i nostri soggiorni a Brda non partivamo con l’intenzione di visitare cantine.
Il vino arrivava da solo.
E qualche volta arrivava anche in quantità decisamente generose.
Abbiamo scoperto negli anni che l’ospitalità di queste colline passa molto facilmente attraverso una bottiglia aperta e un bicchiere che viene nuovamente riempito. Tra amici, produttori e padroni di casa appassionati di vino, tornare in camera perfettamente sobri non era sempre scontato.
E, da veneta, ammetto che non è un risultato alla portata di tutti.

Mangiare a Brda
Anche la cucina è una buona ragione per trascorrere un weekend nel Collio sloveno.
Oltre all’ottima cucina di Kabaj, ricordiamo con piacere le pause Šmartno da Marica, dove ci siamo fermati più volte, e Belica, uno degli indirizzi storici della zona per mangiare immersi nel paesaggio di Brda.
Ma non trasformerei un viaggio qui in una collezione di prenotazioni.
Una delle cose più piacevoli è proprio lasciare spazio all’improvvisazione: fermarsi in una locanda incontrata lungo la strada, assaggiare i prodotti della zona e naturalmente bere i vini di Brda, a cominciare dalla Ribolla.

Quando andare a Brda
Noi abbiamo frequentato Brda soprattutto in primavera e all’inizio dell’estate, fino a giugno, e continua a sembrarmi uno dei momenti più belli.
Le colline sono verdi, i vigneti rigogliosi, si può mangiare all’aperto e le strutture con giardino e piscina cominciano a diventare particolarmente invitanti.
Anche l’autunno deve essere magnifico: con la vendemmia e i vigneti che cambiano colore, il rapporto di questa terra con il vino diventa ancora più evidente.
Ma se cercate tranquillità, giornate lunghe e quel verde quasi esagerato che caratterizza le colline di Brda, sceglierei ancora maggio o giugno.
Un weekend nel Collio sloveno
Brda non è un luogo per il quale preparerei un itinerario serrato.
È piccola, si gira facilmente e il suo fascino sta proprio nella possibilità di perdersi tra le colline, attraversare un borgo, fermarsi per pranzo e cambiare programma perché una strada, una locanda o un vigneto hanno attirato l’attenzione.
Per noi, quando abitavamo in Veneto, era soprattutto questo.
Una fuga vicina abbastanza da poter partire anche soltanto per una notte, ma sufficientemente diversa da casa per regalarci quella sensazione di distacco che cercavamo.
Šmartno, Dobrovo, Vipolže, Medana, i vigneti, una bella locanda, una piscina tra le colline e una bottiglia di vino.
A volte per sentirsi in vacanza non serve molto altro.
