Perché un blog di viaggi si chiama Mademoiselle Champagne?
La risposta parte, naturalmente, da una passione per il vino e da una donna che dello Champagne ha fatto una filosofia di vita: Lily Bollinger.
A lei viene attribuita una frase diventata celebre:
«Bevo Champagne quando sono contenta e quando sono triste. Talvolta lo bevo quando sono sola. Quando ho compagnia lo considero obbligatorio. Lo sorseggio quando non ho fame e lo bevo quando ne ho. Altrimenti non lo tocco, a meno che non abbia sete.»
Non sono parole mie, ma avrei voluto che lo fossero.
Quando ho aperto questo blog, quella frase mi rappresentava perfettamente e contribuì a suggerirmi il nome Mademoiselle Champagne.
Il vino, del resto, ha sempre fatto parte delle mie passioni. Mi piace conoscerlo, assaggiarlo e soprattutto scoprire ciò che racconta del territorio dal quale proviene.
Poi Mademoiselle Champagne ha preso la sua strada.
È diventato soprattutto un luogo nel quale raccontare viaggi lenti in Europa, città, villaggi, paesaggi e territori con carattere. Luoghi scelti perché mi incuriosiscono e non semplicemente perché sono di moda.
Il vino, però, è rimasto. Compare inevitabilmente nei miei viaggi, insieme alla cucina, perché entrambi fanno parte della cultura e dell’identità dei luoghi che attraverso.
E così è rimasto anche il nome.
Dopo tanti anni non potrei immaginarne un altro.
Mademoiselle Champagne è nato da un bicchiere di vino ed è finito in viaggio per l’Europa.
Direi che non poteva andarmi meglio.
