Dublino è quel posto dove si bevono fiumi di Guinness, rigorosamente in pinte.
Dublino è quel posto dove se ordini uno Whiskey (Jameson, Bushmills, Tullamore Dew, ecc.) te ne servono tre dita.
Dublino è quel posto dove il caffè si chiama Irish Coffee ed è indispensabile nelle fredde giornate invernali.
Dublino è quel posto dove aleggia tangibile nell’aria il calore che trasmettono i Dubliners perché la “Gente di Dublino” è gentile, ospitale, disponile e socievole.
Dublino è quel posto, ricco di energia e stile, di cultura, storia, natura e folklore ed è anche quel posto che in gaelico si chiama Baile Átha Cliath (città del guado fortificato).
Dublino è quel posto dove musica e allegria vibrano nel cielo.
Dublino è quel posto dove un tempo Molly Malone, la pescivendola più famosa d’Irlanda e del mondo, girava le sue strade portandosi dietro un carretto riempito di “cockles and mussels” (in Suffolk Street la sua statua con tanto di carretto e ceste di molluschi).
Nella bella città di Dublino, dove le ragazze sono carine, vidi per la prima volta la dolce Molly Malone, che portava il suo carretto, per le strade strette e larghe, gridando: vongole e cozze fresche! Divenuto l’inno della città cantato dai Dubliners.

Dublino è quel posto che ti mette allegria, voglia di restarci e tornarci quanto prima.
Dubino è quel posto che non potrete non amare ed ecco alcuni motivi per farlo:

1. Pub che passione!
Sarebbe davvero insolito se qualcuno vedendo Dublino non finisse prima o poi in un pub! James Joyce
Anche se non ne avete mai frequentato uno prima a Dublino non potrete fare altro. Vorrete vederli tutti ma vi affezionerete ai primi. Tutti hanno un’anima, alcuni una grande storia.
Il pub è da sempre ritrovo di artisti, rock star, letterati e straordinari personaggi di Dublino.
Ambienti immutati nel tempo dall’incontrastato stile vittoriano, luoghi in cui degustare ottimi piatti tipici, straordinarie birre e vivere irripetibili serate, pomeriggi, giornate. Da non perdere: The Brazen Head, Doheny and Nesbitt, The Oval, The Stags Head, Toners, Mulligans, O’Donoghues, The Cobblestone, Grogan’s e i più turistici Temple Bar e The Oliver St. John Gogarty, luoghi per ascoltare musica tradizionale irlandese. (prima o poi dedicherò un intero articolo ai Dublin’s Pub).

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Uno dei pub più iconici di Dublino

2. On bike or by foot!
Dublino è una città a misura d’uomo, perfetta per essere girata a piedi o a bordo di un velocipede, in grande libertà. A vostra disposizione le Dublin Bike, con le quali potete spingervi ben oltre il centro.
Altra alternativa, da affrontare magari a bordo di un due ruote della Glide Segway Tour, lungo le rive del Liffey, sono i Docklands recentemente oggetto di un ambizioso progetto di riqualificazione urbana che ha rivitalizzato in poco tempo tutta la zona. Appartamenti, uffici, bar, ristoranti e aree verdi sono nati e creano un magnifico contesto di architettura contemporanea. Quindi partendo dalla splendida Jeanie Johnston Tall Ship e scivolando lungo il fiume, mentre l’immancabile brezza vi terrà compagnia, potrete godere di uno splendido panorama.
I parchi:
St. Stephen’s Green Park, un angolo verde nel cuore della città, circondato dalle splendide case georgiane con le porte colorate, dove non è raro incontrare studenti a sgranocchiare sandwich e coppie di innamorati a tubare. Quello che un tempo è stato lo spazio del comune che ospitava fustigazioni pubbliche, impiccagioni e roghi, oggi è un bucolico ambiente con un laghetto, aiuole fiorite, prati verde smeraldo, un padiglione della musica, per ritagliarsi un momento di tranquillità.
Phoenix Park, uno dei parchi più estesi d’Europa, supera per dimensioni l’Hyde Park di Londra e il Central Park di New York. Dall’entrata si scorge l’obelisco Wellington che commemora tutte le sue vittorie francesi oltre che le molte sconfitte.
La notorietà del parco è anche dovuta alla sua colonia di daini che convivono tranquillamente con gli avventori.
Due volte la settimana viene organizzato un tour al suo interno. Passeggiando tra castani e faggi potete scorgere la residenza del presidente della Repubblica Irlandese e dell’ambasciatore degli Stati Uniti d’America.
Luogo ideale se volete fuggire il caos della città (a soli 3 chilometri dal centro), dove potete rilassarvi e godervi un vero angolo di paradiso.
Per gli amanti degli animali, disposti a versare un prezzo di entrata un tantino caro, non manca lo zoo, uno dei più vecchi d’Europa, risale al 1830. Leggenda racconta che il famoso leone della MGM, che ruggisce dagli schermi di tutto il mondo, sarebbe stato allevato qui.

3. Musei: arte, storia e incanto!
La storia di Dublino è ben rappresentata dai suoi musei, alcuni più tradizionali altri più bizzarri e cool, eccone alcuni da visitare, ne resterete incantati.
The Dolls Hospital & Museum: espone una bella collezione di bambole e teddy bear d’epoca.
The Little Museum of Dublin: raccoglie i più disparati reperti del ‘900, come un album firmato degli U2 o la copia della maschera mortuaria di James Joyce.
National Leprechaun Museum: interamente dedicato alle tradizioni e ai miti della cultura celtica.
National Museum Natural History: ospita reperti incredibili come lo scheletro del cervo gigante irlandese ma anche leoni, tigri, uccelli e insetti sono esposti in maniera davvero originale e racconta le origini geologiche dell’isola e la fauna nativa degli altri continenti.
National Museum – Decorative Arts & History: attraverso mostre temporanee realizzate tutto l’anno, mostra il progresso sociale, politico ed economico dell’Irlanda attraverso i secoli.
National Museum of Archaeology: offre un incredibile viaggio a ritroso nel tempo alla scoperta dei tesori celtici e vichinghi.
Irish Museum of Modern Art (Imma): è certamente l’istituzione più importante a livello nazionale che raccoglie ed espone le opere d’arte moderna e contemporanea. In programma mostre di alcuni tra i maggiori artisti del ventesimo secolo e di opere di giovani artisti irlandesi. Oltre a spettacoli che uniscono musica e teatro.
James Joyce Museum: la James Joyce Tower che in origine faceva parte di una serie di torri Martello costruite dagli irlandesi per resistere alla temuta invasione Napoleonica, ora ospita un museo interamente dedicato alla vita di James Joyce e alle sue opere. Nell’Ulisse, il suo capolavoro, uno dei più importanti romanzi del XX secolo, la torre è lo scenario di apertura del romanzo.
Pearse Museum: quella che fu una scuola gestita dal patriota Patrick Pearse, oggi è un museo circondato da splendidi giardini. Fra le attrazioni mostre e una sala studio della natura con interessanti mostre sulla flora e sulla fauna irlandese.
Martello Tower, Seapoint: ubicato sulle rive della baia di Dublino, ospita una mostra sulla storia delle torri Martello di Dublino. La visita vi darà una panoramica della storia di queste fortificazioni così uniche, del loro uso militare e di come questi edifici sono diventati un punto di riferimento, un’icona della costa di Dublino.
The Oratory of the Sacred Heart: coloratissimo e straordinariamente dettagliato è unico ed è considerato come una delle più belle opere d’arte irlandese della prima metà del XX secolo.

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Carrick Hill Martello Tower

4. Non solo Pub!
Come detto sopra i pub sono per eccellenza il luogo dei dublinesi e, nei pochi o molti giorni che passerete a Dublino, saranno anche il vostro per pranzo, cena e aperitivi vari, ma se volete concedervi una bevanda calda o un pasto diverso non mancano i cafè e le sale da tè. Uno dei più famosi è il Bewley’s Café in Grafton Street, una vera e propria istituzione (attualmente chiuso per ristrutturazione, dovrebbe riaprire a fine gennaio 2016). Il locale ha avuto un ruolo essenziale nella vita sociale, letteraria e artistica di Dublino fin dalla sua inaugurazione nel 1927. Il Bewley’s Oriental Café nei pressi di O’Connell Street è chiuso da tempo e ha lasciato posto a Starbucks che comunque ha mantenuto alcuni tratti distintivi della struttura originaria come il mosaico in ingresso con la scritta Bewely’s.
Non perdetevi le magnifiche torte di The Queen of Tarts e, in una laterale di Stephens Green il Metro Cafè, interessante punto di osservazione per ammirare il via vai locale.
Meno tradizionale ma da visitare Wall & Keogh Organic Teas, una sala da tè che serve sushi e sandwich gestita da giovanissimi, locale molto molto carino. Un caffè e un dolcetto anche da Avoca Cafè al terzo piano del negozio Avoca in Suffolk Street, vi lavorano alcuni ragazzi italiani e la scelta di dolci non delude, particolare anche l’arredamento.
Un salto fatelo da Dolce Sicily in Dawson Street, ritroverete un po’ d’Italia e potrete parlare in Italiano con i ragazzi, tutti giovani e tutti italiani, che vi lavorano, molta l’offerta dei dolci: Carrot Loaf il mio preferito. La mattina big cappuccino e un’enorme croissant a euro 3,50. Per il pranzo veloce molti i panini dal gusto italiano accompagnati da una bevanda a un prezzo più che abbordabile.

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Bewley’s Oriental Café ora Starbucks

6. Viaggio nella baia!
Prendete la Dart (il treno) e recatevi sulla costa Nord a Howth! Un pittoresco villaggio di pescatori.
Una romantica passeggiata sulla baia contro il vento impetuoso per ammirare quel mare plumbeo sarà un’esperienza irripetibile seppure un po’ faticosa.
L’aria salmastra che vi scompiglierà i capelli la respirerete anche percorrendo il tratto di molo che vi conduce al Faro di Baily e anche da lì potrete godere una splendida vista sulla baia.
Qui cercate un posticino tranquillo per pescare e, con un po’ di fortuna, potrete avvistare qualche foca che nuota placidamente fra le onde.
Quello che in origine era un villaggio di pescatori mantiene tutt’ora l’atmosfera dei vecchi porti, barche coloratissime e marinai che scaricano dai pescherecci casse di pesce trasmettono quell’immutata vocazione marinara.
Nella zona del porto sono presenti variopinti negozi e ristorantini tipici dove potrete gustare un saporito piatto di pesce. Consigliati: Deep, Aqua Restaurant e The Brass Monkey, merita anche il pub The Bloody Stream, vicino all’entrata della stazione.
Leggenda racconta che Grace O’Malley, la piratessa chiamata anche Regina del Mare di Connemara, in viaggio verso Dublino, decise di far visita all’ottavo Barone di Howth, quando le fu comunicato che la famiglia era a cena e non poteva essere disturbata e i cancelli del castello le furono chiusi in faccia. Offesa e infastidita decise di rapire il figlio ed erede del Barone. Il malcapitato fu rilasciato solo dopo aver stipulato un patto solenne il quale prevedeva che da quel momento in poi i cancelli del castello sarebbero sempre stati aperti ai visitatori inaspettati e, a ogni pasto, un posto in più sarebbe stato preparato.
Da vedere a Howth: i giardini di Howth Castle e le rovine del castello, i Dolmen Aideen’s, le rovine di St. Nessans Church e, assolutamente, la Torre Martello sull’isola Ireland’s Eye.
Sempre sull’invitante costa di Dublino, a Sud, trovate Dun Laoghaire, dove vi aspetta una traversata in kayak mentre a Seapoint è possibile fare kitesurf e, se siete coraggiosi, un tuffo nella famosa spiaggia Forty Foot nella vicina Sandycove.
Molte splendide spiagge a pochi minuti dalla città, come Dollymount Strand, Donabate e Portmarnock.

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Howth lighthouse

7. Tesori e segreti!
Gli appassionati di scienze troveranno irresistibile Earthquakes & Elephants, dedicato ai più importanti scienziati irlandesi.
Ingenious Ireland presenta Blood and Guts, affascinante visita all’antico lebbrosario di Dublino con il primo ospedale lungo le mura cittadine.
Un’immancabile lezione di storia è proposta da Literary Pub Crawl che, dal pub Duke, attraversata la piazza del Trinity College, per raggiunge altri pub in un dedalo di viuzze affascinanti, mentre la guida decanterà i punti più salienti recitando citazioni di Joyce, Beckett, Behan e Yeats.
Le Cool Experience, un giro unico, nessuna passeggiata è uguale all’altra e potrete ritrovarvi in una barberia, in un laboratorio per tatuaggi e ancora in un vernissage di una galleria d’arte.
Trinity College e la sua libreria. La maestosa biblioteca dell’Università di Dublino e del Trinity College è la più grande biblioteca irlandese, contiene 5 milioni di testi e un’importante collezione di antichi manoscritti.
Il Book of Kells è considerato il capolavoro dell’arte celtica. Trattasi di un codice miniato medioevale contenente i Quattro Vangeli in latino, la sua fama è dovuta all’eccezionale qualità di pagine di sontuosa scrittura a colori con decorazioni e illustrazioni.

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Trinity College Library

8. Guinness, non solo da bere!
La Guinness è in assoluto la mia birra preferita e quando vado in Irlanda ne bevo almeno 3/4 al giorno, ha poco più di 4 gradi e si elimina facilmente.
La Guinness nasce grazie all’intuizione e alla genialità di un uomo irlandese: Arthur Guinness che incominciò la sua attività, producendo birra Ale a Leixlip, in una cittadina nella Contea di Kildare. Solo nel 1759 si trasferirsi nella celebre St. James’s Gate Brewery di Dublino, dopo aver stipulato un contratto d’affitto della durata di 9000 anni per 45 sterline l’anno.
Guinness è stato per anni il maggior datore di lavoro di Dublino, negli anni ’30 nel suo massimo splendore, la fabbrica impegnava 5000 persone, attualmente ci lavorano circa 800 persone, tale riduzione è dovuta anche ai processi di automazione intervenuti nel tempo. Ogni giorno escono dal birrificio 2,5 milioni di pinte.
Questo breve racconto per dire che vale la pena visitare la Fabbrica della Guinness per capire come nasce la stout per eccellenza e la saperne un po’ di più della sua celebre storia.
Nei locali all’interno della struttura oltre a degustare birra, una è offerta con il costo del biglietto al Gravity Bar posto al settimo piano, da dove si ha una vista incredibile della città, è possibile mangiare ottimi piatti.
Anche il nome “Guinness dei primati” del celebre libro è riconducibile alla famiglia Guinness, infatti Sir Hugh Beaver, inventore del libro, era amministratore delegato delle Birrerie. Ora il libro è passato a nuovi editori, i quali tuttavia, hanno deciso di non cambiare il nome al fine di mantenere i legami col passato.

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9. Shopping is here: boutique, mercatini &co.
Lo shopping è la vostra passione!? Allora Dublino è la città che fa per voi. Vi aspettano dalle boutique grandi firme ai marchi del fast fashion in Grafton Street e O’Connell Street e nelle loro laterali.
Se siete appassionati di megastore, prendete la LUAS e raggiungete in pochi minuti il Dundrum Town Centre, uno dei più grandi d’Europa!
E, ovviamente, i mercatini delle pulci, dove le occasioni non mancheranno: libri, alta moda, bigiotteria, oggetti di modernariato, stampe e monete. I mercati principali:
Art & Crafts Market (Newmarket Square): vivace mercato dedicato all’arte e all’artigianato. Qui è possibile acquistare direttamente dall’artista, tutte le domeniche del mese, a partire da maggio, in un edificio di mattoni rossi a pochi passi dalla Cattedrale di St. Patrick.
Georges Street Arcade (South Great George St): E’ un centro commerciale unico nel suo genere, situato nel cuore del centro di Dublino. In questo mercato in stile vittoriano si possono ammirare boutique e bancarelle che propongono vestiti di gran moda, gioielli, oggetti da collezione, souvenir e molto altro ancora con chioschi e ristoranti.
Blackrock Market: Una delle attrazioni più interessanti di Dublino: è aperto il sabato 11.00-17.30, la domenica 12.00-15.30 e Bank Holiday 11.00-17.30.
Ballymun Farmers Market: Il mercato al coperto è aperto ogni giovedì dalle 09.00 alle 15.30 all’interno del centro commerciale di Ballymun. Vi aspettano variopinte bancherelle che espongono il meglio della produzione irlandese.
Designer Mart at Cow’s Lane: A Temple Bar, si svolge ogni sabato dalle 10.00 alle 17.00, e propone il meglio dell’artigianato fatto a mano e di design prodotto da artisti irlandesi.
Docklands Christmas Market: Durante tutto il periodo natalizio godetevi tutta la magia del Natale con giostre, musica, prelibatezze gastronomiche e tante bancherelle di artigianato.
Temple Bar Food Market: Irrinunciabile punto d’approdo per i buongustai. Da non perdere! Si svolge ogni sabato dalle 10.00 alle 16.30.
Moore Street Market: Se avete intenzione di visitare qualcosa di “tipico a Dublino” non si può non andare a Moore Street: da Lunedì a Sabato decine di bancherelle espongono frutta, verdura e fiori!
Smithfield Farmers Market: Situato vicino alla linea Luas il mercato offre una raffinata selezione di cibi con un sapore internazionale, nonché prodotti di la bellezza. I produttori locali offrono un’ampia gamma di prodotti alimentari e da forno sia biologici che fatti in casa.

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Docklands Christmas Market

10. Spostatevi! L’Irlanda è ben oltre Dublino!
Se avete tempo noleggiate un auto e spingetevi fuori Dublino. La Contea di Wicklow e i suoi monti vi aspettano, un trionfo della natura ricco di angoli bucolici selvaggi e scenari da film (molti famosi film sono stati girati nella zona).
Lungo il tragitto fate una breve tappa a Bray e ammiratene la spiaggia e, una tappa un po’ più lunga, a Powerscourt Estate e Garden, la splendida dimora circondata da splendidi e curati giardini vi ammalieranno e vi lasceranno senza fiato.
Altra immancabile tappa nella meravigliosa cittadina di Kilkenny che conserva un fascino antico, con le sue stradine medievali, i vicoli stretti e l’imponente castello. Tornerete indietro nel tempo fra streghe e cavalieri.
E non mancate il sito monastico di Glendalough, uno dei più suggestivi luoghi d’Irlanda.
Malahide, è un antro pittoresco villaggio sulla costa, nella zona di Fingal, che ha mantenuto l’atmosfera di un tempo, placido e immutabile, nonostante lo sviluppo economico. Portoni colorati, le tettoie spioventi, i grandi cesti di fiori appesi alle insegne dei negozi, le stradine in salita ma soprattutto la placida atmosfera che permea nell’aria e si percepisce nella calma della gente del luogo.
Immergervi nella storia come nel caso della Contea di Meath, con un alto concentrato di siti archeologici di grandissimo valore storico.
Alcuni di questi luoghi sono raggiungibili anche con la Dart, prendete informazioni!
Sulla costa Ovest dell’Irlanda, richiedono qualche ora in più di viaggio le Cliff of Moher: magnifiche scogliere a picco sul mare, uno dei luoghi più affascinanti d’Irlanda. Il Burren: un tavolato roccioso calcareo desolato, bizzarro, unico. E dato che siete da quelle parti Galway City e Limerick, anche sulla costa Sud interessanti paesini tra i quali Cork.
Se volete spingervi a Nord, sono mete imperdibili Belfast e le Giant’s Causeway: 40.000 antichissime colonne di basalto esagonali emergono dal mare in originali composizioni levigate dal vento e dalle onde che s’infrangono rumorose sulla costa dando vita a un’incredibile formazione rocciosa, talmente suggestiva e particolare dal punto di vista naturalistico da essere dichiarata Patrimonio dell’Unesco.
Carrick-a-Rede: un ponte di corda lungo 18 metri e sospeso a 25 metri sopra il mare, che fin dal 1784 collega la terraferma con un’isola rocciosa, una riserva di pesca del salmone. L’isolotto si trova esattamente sulla rotta dei salmoni atlantici che tornano a deporre le uova nel fiume natale.
Se non volete prendere l’auto tutte le agenzie di viaggio e di promozione turistica del centro offrono tour a prezzi abbordabili.

 

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Cork

 

11. Dublino è tanto altro.

Fate il biglietto aereo e andate a scoprirla!

Dublino (e l’Irlanda intera) è quel posto che ti manca quando lo lasci!

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  1. Dublino e l’Irlanda in generale sono meravigliosi.
    Ci ho passato poco tempo purtroppo, ma ci tornerò presto!

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  2. Dublino, uno dei miei posti preferiti e che spero di andare a visitare presto. Il tuo articolo è stato molto esaustivo.

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  3. Ho sempre voluto visitare Dublino ma non ci sono mai riuscita ad andare. Prima o poi..

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  4. Dopo aver letto questo post è impossibile non aver voglia di andare a Dublino. Ma dovrò andarci senza marito o mi toccherà fare il giro dei pub a bere la birra irlandese che adora. 😉

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  5. Dublino è spettacolare, poi se il viaggio lo fai con la compagnia giusta diventa divino!! Complimenti per il tuo articolo

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  6. Ho vissuto a Dublino per un mese! Che posto FANTASTICO! ci ritornerò anche domani 🙂

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  7. Mi hai fatto venir voglia di tornare a Dublino, dopo diversi anni. E’ una città che offre davvero molto, Guiness compresa 😉

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  8. Dublino è realmente straordinaria sotto ogni punto di vista . . Meraviglie su meraviglie e bellezze si bellezze tutte da ammirare e scoprire!

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  9. Un articolo completo, un’ottima guida utile per chi deve andare a visitare Dublino. Spero di tornarci presto.

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  10. ai tempi dell’università,
    lessi l’opera di James Joyce autore di “gente di Dublino” offrendomi uno spaccato reale dei suoi abitanti e facendomi venire voglia di visitarla. Il tuo articolo mi ha fatto tornare questo desiderio.
    Mayad

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  11. *che mi ha offerto

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  12. Bellissimo articolo l’ho letto tutto d’un fiato ❤️ Amo Dublino, e in genere l’Irlanda. Hai davvero descritto bene questa città così peculiare, magica e che ti fa sognare. Sopratutto dopo un paio di pinte di birra è un buon wiskey 😂

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  13. Dublino è quello che ho spesso definito un “open air asylum”; il solo posto in cui, appena arrivata, entri in un pub affollato, ti guardi intorno e delle persone ti indicano che accanto a loro c’è posto libero, come se fossero state li ad attenderti da anni. Mi manca sempre, Dub.

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  14. Dublino deve essere una meraviglia. C’e Stata una mia cara amica non molto tempo fa. E ne era entusiasta

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  15. Dublino e l’Irlanda sono tra i miei sogni! Aspetto sempre di trovare un buon volo e il tempo per partire

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  16. Dublino mi ha lasciata dei ricordi indelebili. Lì ho trovato un calore speciale e non vedo l’ora di tornarci. E poi quanto mi piace l’irish coffee!

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  17. L’Irlanda e Dublino, patria del mio gruppo preferito, gli U2. Il sogno è vederci un loro concerto

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  18. Ho scoperto l’Irlanda con l’Irish coffee da ragazzina e mi si è aperto un mondo…Dublino mi affascina da sempre e ho amato il tuo fantastico reportage!

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About Mademoiselle Champagne

Sono Sabina, una ragazza che ha "scavallato i quaranta" e che dopo vent’anni passati a occuparmi di diritto societario in tacco 12, ho cambiato decisamente vita. Ora, al diritto societario, preferisco il diritto creativo e al tacco 12 le Birkenstock. Mi dedico alla scrittura, alla fotografia e a quasi tutta l’arte, e ovviamente, al vino. Amo viaggiare in particolar modo nel vecchio continente e aspiro a diventare viaggiatrice a tempo pieno nonché a vivere in qualche angolo della costa francese, magari scrivendo romanzi. Autrice del romanzo L'amore a colpi di Champagne.

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travel

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