Varsavia: fascino discreto e pura magia. Cosa vedere a Varsavia

Inizio a scrivere quando ancora mi duole la pianta del piede per i cinquantuno chilometri fatti a piedi, appunto, nei quattro giorni e mezzo passati a Varsavia e sarebbero stati ben di più se il freddo pungente degli ultimi due giorni lo avesse permesso, invece no perché il bus, in qualche caso, ha avuto la meglio diventando un luogo caldo di rifugio.

Ma cominciamo con il racconto.

Raggiungere la capitale della Polonia dall’Italia oramai è molto semplice. Si perché andare a Varsavia è facile e molto spesso economico.  Il volo è breve, in un paio d’ore atterrerete nella capitale polacca e potrete godervi il vostro week end all’insegna di storia, arte, magia e punch di frutta e spezie. Qui vi spiego come arrivare a Varsavia e come spostarvi oltre ad altre interessanti nozioni.

Portati i bagagli in albergo – in questo articolo vi suggerisco dove alloggiare –  partite alla scoperta di quella che il Wall Street Journal ha definito “la città più cool della Polonia” dove storia e futuro si fondono in perfetta armonia.

Varsavia è una città dal gusto chic e raffinato. Vi troverete davanti una città magica dal fascino discreto.
Nell’elegante Varsavia vi aspettano interessanti vicoli, antichi lampioni, dimore dalle facciate colorate nella città vecchia. Nella Strada Reale vi attendono rilassanti passeggiate tra antichi palazzi barocchi dai colori pastello, negozietti e boutique di lusso.
Vi aspettano inoltre le atmosfere bucoliche dei meravigliosi giardini di Lazienki, lo sfrenato shopping nell’innovativo Quartiere finanziario, interessanti e creative cucine per le vostre tappe rifocillanti e molto altro….

Pillole di Storia

La storia di Varsavia è abbastanza travagliata. Occupata a più riprese dalla Svezia e dalla Russia, nel 1793 passò sotto il controllo della Prussia, nel 1807 venne dichiarata, da Napoleone, capitale del granducato di Varsavia.
Dal 1813, sino all’occupazione da parte della Germania del 1915, Varsavia è stata sotto dominazione russa e divenne centro della resistenza nazionale polacca.
Tra il 1830 e il 1831 fu teatro di un’importante rivolta nazionalista, successivamente subì un periodo di violente pressioni da parte della Russia. Nel 1918 tornò a essere la capitale dello stato polacco.
Quando scoppiò la seconda guerra mondiale, la capitale polacca fu la prima grande città d’Europa a subire un attacco aereo e, dopo tutta una serie di bombardamenti, venne occupata dai tedeschi. Nel corso della guerra, Varsavia, fu sede del quartier generale delle truppe d’occupazione tedesche, ma anche il centro cardine della resistenza nazionale.
A questo periodo risale l’istituzione del tristemente famoso ghetto, dove i tedeschi rinchiusero circa 500.000 ebrei, Stima riferisce che circa 100.000 dei quali morirono di stenti e privazioni nel ghetto tra il 1940 e il 1942, mentre più di 300.000 vennero mandati nei campi di sterminio. Quando, nell’aprile 1943, l’esercito tedesco attaccò il ghetto, i 40.000 ebrei superstiti dopo un’eroica resistenza, durata tre settimane, trovarono la morte.
Nell’autunno del 1944, durante quella che prese il nome di Rivolta di Varsavia, gli abitanti della città si ribellarono ai tedeschi opponendo una dura resistenza prima di essere sconfitti, L’Armata Rossa non intervenne mentre i nazisti reprimevano violentemente l’insurrezione della resistenza polacca. Almeno 150.000 civili furono uccisi nel corso di due mesi di combattimenti, mentre l’esercito sovietico rimase oltre il fiume Vistola.
Il 17 gennaio 1945 l’esercito sovietico entrò in quello che restava della città di Varsavia che in quel momento contava soltanto 120.000 abitanti; alla vigilia della seconda guerra mondiale ne contava 1.250.000.
La ricostruzione cominciò nel 1949 grazie all’aiuto internazionale, in particolare dell’URSS, che fece della Polonia uno dei suoi paesi satelliti.

Ma vediamo cosa vedere a VARSAVIA

STARE MIASTO – CITTA’ VECCHIA

Senza dubbio da vedere e rivedere la mattina come all’imbrunire la magica Stare Miasto, la Città Vecchia di Varsavia è la più giovane città vecchia del mondo, in quanto quella che fu la storica culla di Varsavia, venne quasi interamente rasa al suolo nel 1944, durante la Seconda Guerra Mondiale, salvo poi essere stata fedelmente ricostruita grazie a foto e dipinti dell’epoca, anche del Canaletto, e per merito della mano di uno straordinario lavoro dell’uomo che l’ha fatta includere nel Patrimonio Unesco.
Nella città vecchia sono raccolti i maggiori luoghi di interesse come la Piazza del Mercato, la Piazza del Castello Reale, la Cattedrale di San Giovanni e la Chiesa della Madonna delle Grazie, che sono solo alcune delle attrazioni di questa parte della città, dislocate lungo vicoli e stradine che conservano tutto il loro fascino caratteristico.

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Scorcio di Piazza del Castello Reale

Piazza Del Mercato
L’atmosfera unica e romantica di questa zona incantevole è creata dai palazzi disposti tutti attorno alla piazza, dal brulicare degli avventori nei tanti locali come caffè e ristoranti, nonché dagli artisti che espongono le loro opere sulla Piazza.
Godetevi la passeggiata nella Piazza con gli eleganti palazzi dalle facciate colorate e decorate che sono qualcosa di straordinario ma, addentratevi anche nell’intricato dedalo di vicoli e piazzette di tutta la città vecchia.
Tra le cose da vedere in Piazza del Mercato, c’è la Statua della Sirenetta. Leggenda narra che la sirenetta un tempo vivesse nel fiume Vistola dando fastidio ai pescatori, fu quindi catturata e poi liberata e da allora si dice che protegga la città.

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Piazza del Mercato

Le Mura e il Barbacane
Il Barbacane è un’antica struttura difensiva che venne eretta nel 1548 con lo scopo di proteggere l’accesso alla città protetta da mura. Fu progettata da un italiano, Giovanni Battista il Veneziano.
La fortezza oggi è una delle maggiori attrazioni della città vecchia.

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Le mura della città vecchia

Piazza del Castello Reale – Colonna di Sigismondo – Castello Reale
Nella Piazza del Castello Reale troviamo la Colonna di Sigismondo che venne eretta per celebrare il re che trasferì la capitale della Polonia da Cracovia a Varsavia. La scultura, realizzata nel Seicento, è rimasta indenne durante i bombardamenti.
Troviamo inoltre il Castello Reale che è stato, per secoli, il cuore amministrativo della Polonia, durante la guerra fu interamente distrutto, ma dopo lunghi restauri è tornato alla sua grandiosa bellezza e merita di essere assolutamente di essere visitato.

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Colonna di Sigismondo

NOWE MIASTO – CITTA’ NUOVA

La Città Nuova, in polacco Nowe Miasto, ovvero tutta quella parte di Varsavia appena fuori le mura del centro storico, dove prevale un lungo bellissimo viale, la Strada Reale appunto, con gli edifici dai colori tenui, le Chiese e i Palazzi delle Istituzioni perfettamente conservati che infondono quella caratteristica unica che hanno solo le città di quella parte dell’Europa, che come Varsavia hanno avuto una storia travagliata.

La Strada Reale
La Strada Reale (Krakowskie Przedmieście) è il punto nevralgico della città è lunga quattro chilometri e collega la Città Vecchia e il Castello Reale con il parco di Łazienki e il Palazzo del Belvedere.
Lungo la strada sorgono chiese antiche, le dimore eleganti color crema, importanti palazzi, molti dei quali ospitano oggi gli uffici pubblici, come l’Università Pubblica di Varsavia, Palazzo Radziwill che è la Residenza del Presidente della Polonia, il Staszic, sede dell’Accademia Polacca delle Scienze con la statua di Niccolò Copernico, la Chiesa della Santa Croce dove è conservata l’urna contenente il cuore di Chopin.

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La Chiesa di San Casimiro
Uno dei monumenti più interessanti della città nuova è la chiesa di San Casimiro, una piccola meraviglia barocca con un’elegante cupola, merita uno sguardo anche il Convento Benedettino vicino, con un ampio giardino e le terrazze che scendono sul il fiume.

CHOPIN

Non mancate la visita anche dei luoghi di Chopin perché Varsavia ha dato i natali a uno dei più grandi musicisti di tutti i tempi appunto Fryderyk Chopin, che qui ha vissuto la prima parte della sua breve vita, sino ai vent’anni, qui studiò musica e qui s’innamorò per la prima volta. A seguito della Rivolta di Novembre del 1830, all’età di ventuno anni si trasferì a Parigi.

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Pianoforte di Chopin

Pianoforte di Chopin
La Varsavia di oggi nulla ha a che vedere con quella dell’epoca del Ducato di Varsavia, vissuta dal compositore, ma essendo stata la sua vita come le sue opere di grande ispirazione per i giovani creativi, si possono ammirare in città murales in suo onore e sulla via Emily Plater, vicino al Palazzo della Cultura e della Scienza, il passaggio pedonale che emula i tasti ebony and ivory della tastiera di un pianoforte.
Durante l’estate la musica di Chopin viene suonata al Parco Lazienki e alcuni dei più importanti festival come l’International Fryderyk Chopin Piano Competition e l’International Music Festival Chopin and His Europe sono organizzate a Varsavia.
Tutto questo per dire che se andate a Varsavia è d’obbligo visitare almeno il nuovo e multimediale Museo dedicato al principe della musica romantica. L’esposizione si trova nel palazzo Ostrogski e il museo possiede la più grande collezione del mondo di oggetti relativi al compositore.
Tra ricordi dal valore inestimabile, come l’ultimo piano usato dal musicista e il calco della sua mano, si possono sentire gli uccelli che cantavano a Nohant e il profumo delle sue amate violette. Accomodatevi agli scrittoi della sala dedicata all’ascolto delle sue musiche e lasciatevi cullare dalle note.
Ubicazione: Pałac Gnińskich, 00-368, Okólnik 1, 00-368 Varsavia. Sito Web

La Casa di Marie Curie
La celebre scienziata, Premio Nobel per la fisica e la chimica: Maria Sklodowska, conosciuta come Marie Curie, sepolta nel Pantheon di Parigi, tra i più illustri personaggi della storia francese, visse a Varsavia. La sua casa è oggi un museo ricco di cimeli e documenti che la raccontano. Sito Web

PARCO ŁAZIENKI E PALAZZO ŁAZIENKI

Se volete respirare natura e atmosfere d’altri tempi la vostra metà sarà il Parco Lazienki (in polacco Łazienki Królewskie), un complesso di palazzi e giardini che si estende su 76 ettari di verde nel centro città, che si contende con Wilanow il premio come migliore palazzo con parco di Varsavia. Un luogo bucolico adatto per passeggiate sia dei cittadini che dei visitatori.
Łazienki visse momenti di grande fasto ma anche momenti tragici, nel 1939 venne chiuso ai polacchi e i militari tedeschi ne occuparono gli edifici, gli stessi militari prima dell’evacuazione, sul finire del 1944, impregnarono di benzina il palazzo e lo incendiarono, nelle pareti annerite crearono molti fori per inserire la dinamite con l’intenzione di farlo saltare così come avevano fatto con il Castello Reale di Varsavia. Fortunatamente l’opera distruttiva non andò a buon fine.
Oggi Palazzo Łazienki o Palazzo sull’Acqua funge da museo, si presta per eventi di ogni tipo. È forse la struttura più bella all’intero parco che non manca di altre meravigliose attrazioni quali il Palazzo Myślewicki, la Casetta Bianca, l’Orangeria (vecchia e nuova), il Tempio di Diana, il Tempio egizio, l’Acquedotto, l’Ermitage, la casa delle guardie (vecchia e nuova), la casa degli invalidi, le stalle e rimessa delle carrozze, la Casa Narutowicz e il ponte con monumento a re Giovanni III Sobieski, il Monumento a Fryderyk Chopin e Monumento a Henryk Sienkiewicz. Accanto al parco si trovano Belweder e l’Osservatorio astronomico.
Fate un giro a Łazienki! Non ve ne pentirete.
Łazienki si trova nella Strada Reale, l’insieme di strade che collega il Castello Reale con il Palazzo di Wilanów, a sud della città, mentre a nord del parco troviamo il Palazzo Ujazdów. Sito Web

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Palazzo sull’acqua o Palazzo Łazienki

PALAZZO WILANOW

Il palazzo estivo dei sovrani di Polonia è una stupenda reggia considerata la Versailles della Polona. Si trova però a 10 chilometri da Varsavia. Miracolosamente scampata alla distruzione durante l’epoca del nazismo conserva, ancora oggi, tutto il suo fascino grazie agli splendidi arredi barocchi e ai suoi magnifici giardini. Si trova a circa 10 chilometri dal centro di Varsavia. Sito Web

QUARTIERE PRAGA

Va assolutamente fatta una capatina nel Quartiere di Praga che nulla centra con la capitale Ceca, il nome infatti trae origine dalla parola polacca prażyć, che significa bruciare, arrostire e in effetti per costruire Praga venne bruciata un’intera foresta.
Praga, il posto malfamato e pericoloso di qualche anno fa, oggi è diventato un quartiere alla moda, il più autentico di Varsavia. Meta preferita di designer, architetti, fotografi, artisti e creativi di ogni foggia.
Scampato ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale divenne, come detto, un postaccio per molti anni, decenni, finché Roman Polanski lo scelse per girare il film “Il pianista” e da allora acquistò muova vita, ricominciando a respirare energia positiva. Il Ghetto ebraico dove si svolge la storia del film non esisteva più e il resto di Varsavia era troppo nuovo, così il regista di origini polacche decise di girare nel quartiere di Praga.
Oggi, nel quartiere, sempre più vengono intraprese nuove attività ricettive: bar, ristoranti, ma anche gallerie, musei improvvisati e spazi per esposizioni.
Tra gli edifici più peculiari del quartiere Praga c’è l’ex fabbrica della vodka Kosener, costruita a fine Ottocento in modo da somigliare a un piccolo castello di mattoni rossi, oggi tra le sue mura si trova un vivace centro culturale, un teatro e tanti spazi per mostre d’arte e spettacoli.

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GHETTO EBRAICO

Altra metà interessante è il Ghetto ebraico di Varsavia. C’è da sapere che prima dell’occupazione nazista, a Varsavia vivevano quasi 500.000 ebrei, la seconda comunità più grande del mondo dopo New York. L’area in cui erano concentrati gli ebrei venne divisa in piccolo ghetto e grande ghetto nel 1940.
Un numero elevatissimo e non precisato di ebrei morì per fame, malattia e a causa delle deportazioni e la Varsavia ebraica venne quasi interamente rasa al suolo.
Per ricordare la Varsavia degli ebrei e non dimenticare il passato, è stata creata la Via della Memoria segnata da 16 blocchi di granito e dal Monumento agli eroi del Ghetto che rappresenta bambini, donne e uomini che lottano tra le fiamme e una fila di ebrei verso il campo di concentramento.
Del vecchio ghetto restano, in Via Prozna, solo alcuni palazzi lasciati in rovina così come vennero ridotti dai tedeschi, sulle cui facciate risaltano le gigantografie di ebrei che vivevano nel ghetto e uccisi per mano nazista.

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Ghetto Ebraico

QUARTIERE FINANZIARIO

Varsavia, oltre ad essere una città storica e suggestiva, è anche una capitale moderna, ne è dimostrazione l’innovativo quartiere finanziario, con i suoi avveniristici grattaceli. Chi ama l’architettura contemporanea non può non rimanere stupito dall’aria futuristica di questa parte della città.

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La Piazza della Banca
Luogo simbolico nel Quartiere finanziario è la Piazza della Banca, trafficatissima ma ricca di storia. Dove fino a pochi decenni fa c’era la grande sinagoga di Varsavia, distrutta nel 1943 dai nazisti, oggi sorgono moderni palazzi di vetro.

Palazzo della Cultura e della Scienza
Palac Kulturi ovvero il Palazzo della Cultura e della Scienza è l’edificio più alto della nazione – non mancate di salirci in cima – non molto amato dai polacchi in quanto fatto costruire da Stalin e quindi donato alla Polonia dall’Unione Sovietica, è soprannominato dagli stessi polacchi “il mostro”. Tuttavia da lì sopra potrete ammirate un panorama fantastico. Senza contare che la sera, illuminato dalle colorate luci notturne, è un vero e proprio spettacolo.
Il Palazzo è un centro polifunzionale, ospita sale congressi, cinema, teatri, musei ed esposizioni permanenti dedicate al mondo della tecnica, c’è pure una piscina e molti uffici per un totale 3288 stanze.
Il terrazzo panoramico si trova al trentesimo piano, all’altezza di 114 metri, è aperto ogni giorno dalle 9.00 alle 18.00, il biglietto intero costa 20 PLN circa 5,00 euro.
Ubicazione: Plac Defilad 1, 00-901 Varsavia. Sito Web

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PAUSE D’ARTE AL MUSEO

Oltre al museo a cielo aperto che offre la parte vecchia di Varsavia, il Quartiere finanziario è sede di musei tradizionali e gallerie:

Il Museo Nazionale
Il Museo Nazionale, uno dei musei della capitale, custodisce la più ricca collezione artistica di tutta la nazione, con opere che vanno dal Medioevo alla Seconda Guerra Mondiale.
Ubicazione: al. Jerozolimskie 3, 00-495 Varsavia. Sito Web

La galleria Zacheta
Qui trovate l’arte del dopoguerra. Se amate le avanguardie artistiche e i maestri del Novecento non potete non visitare la Zacheta, la più importante galleria d’arte contemporanea di tutta la Polonia. Al suo interno una ricca collezione con le opere dei più grandi pittori e scultori della nazione.
Ubicazione: plac Stanisława Małachowskiego 3, 00-916 Varsavia. Sito Web

La Galleria Giovanni Paolo II
In piazza della Banca, nella galleria Giovanni Paolo II, trovate un’altra collezione d’arte molto importante, otto sale suddivise per temi, raccontano la storia della pittura europea con opere di Renoir, Van Gogh, De Chirico, Tiziano e Tintoretto.
Ubicazione: plac Bankowy 1, Varsavia. Sito Web

Fotoplastikon: viaggio nel tempo
Si può vedere com’era Varsavia prima della Seconda Guerra Mondiale grazie al Fotoplastikon, un’installazione che raccoglie più di tre mila fotografie dell’epoca sfavillante della capitale polacca.
Ubicazione: al. Jerozolimskie 51, 00-697 Varsavia. Sito Web

FARE SHOPPING

Se volete dedicarvi allo shopping e a Varsavia è il caso di farlo perché è molto conveniente (quindi partite con la valigia bella scarica), in giro per la città trovate botteghe caratteristiche, interessanti negozietti, boutique indipendenti, mentre dovete spostarvi nel Quartiere Finanziario, nella zona del Palazzo della Cultura per intenderci, per trovare i molti marchi del fast fashion come Zara, H&M, Mango, Flying Tiger Copenahgen, ecc., nel quartiere, dietro Palazzo della Cultura, c’è un interessante centro commerciale.
In ogni caso a Varsavia non mancano i brand di alta moda come Gucci, Yves Saint Laurent, Louis Vuitton, Bottega Veneta, Balenciaga, Versace, Chloe, Givenchy e molti altri, racchiusi in un unico shopping center: il Vitkac. Indirizzo: In Bracka 9. Sito Web

BAZAR NA KOLE

La Domenica Varsavia ritorna al passato con il mercatino delle pulci chiamato Bazar na Kole che si trova nel quartiere di Koło (distretto di Wola), un caratteristico mercatino dell’antiquariato che propone di tutto: libri, quadri, tappeti, porcellane e vecchi cimeli militari del periodo sovietico. Nella stessa area, dal Lunedì al Sabato, si svolge il mercato alimentare.

E allora che aspettate prenotate il volo e l’albergo e via alla scoperta della bellissima Varsavia!

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27 thoughts on “Varsavia: fascino discreto e pura magia. Cosa vedere a Varsavia

  1. Che bel post, mi ha fatto venire voglia di andarci! Non sono mai andata in Polonia ma una volta ho parlato con una ragazza polacca che era qui in Erasmus e mi ha raccontato della sua città. Non vedo l’ora di andarci!

  2. Che bel viaggio! Non sono mai stata in Polonia ma sembra proprio avere il suo fascino ^^ anche le foto sono molto belle e invitanti, complimenti!

  3. Non pensavo che la Polonia potesse offrire scorci così colorati, moderni e luminosi! Le foto sono davvero suggestive, forniscono un piccolo e accattivante “assaggio” di Varsavia, complimenti!
    Teatro di vicende storiche tristi e tragiche, mi farebbe un certo effetto passeggiare tra le vecchie vie, dato che ho visto molti film sulla seconda guerra mondiale, compreso Il pianista.
    Narrazione avvincente, che fonde brevi lezioni di storia, cultura, moda, fino ai consigli pratici di dove mangiare o pernottare! 🙂

  4. Che meraviglia!!! Nonostante ami molto viaggiare Varsavia è ancora nella mia wishlist!! Mi memorizzo il tuo articolo, è pieno di info utili e mi sarà sicuramente utile come guida. Ovviamente ho già messo in conto di andarci 😀

    1. Vedi Nicoletta pur non troppo a favore dell’apericena (economico) sono spesso alla ricerca di mete economiche e affascinanti. Varsavia è fantastica soprattutto nei momenti in cui cerchi una destinazione non troppo impegnativa.

    1. Cara Sandra, io ho bisogno di evadere spesso e quindi per far tornare i conti cerco di trovare anche mete economiche. Luoghi che non sarebbero stati nelle mie priorità di viaggio lo sono diventati perché ho trovato il volo a 20/30 euro e non me ne sono pentita. Varsavia è affascinante e per niente impegnativa. Pensaci! L’importante non è la destinazione ma il viaggio!

  5. Ho letto con molto piacere questo tuo post! Adoro le tue fotografie, mi piacciono molto i colori e la cura nella scelta della prospettiva. Sogno da parecchio tempo di andare a Varsavia, mi ha sempre affascinato moltissimo come città! Terrò conto dei tuoi preziosi consigli 🙂

  6. Per me Varsavia è la “Sirena Guerriera”; è il simbolo della città ed è una delle cose che più mi ha ammaliata! Non solo il fatto che sia iconicamente riprodotta quasi ovunque ma anche la sua fierezza, il suo essere donna guerriera, con i capelli legati e la spada, bellissima nel suo aspetto marziale. niente, sono rimasta sotto proprio

  7. Varsavia è davvero una città favolosa! Sicuramente devo andarci al più possibile perché adoro Fryderyk Chopin e vorrei visitare il luogo dove è nato e vissuto i primi anni! 🙂

  8. Che meraviglia! Della Polonia ho visto pochissimo e ora, dopo averti letto, non vedo l’ora di poter prenotare un biglietto! Mi salvo il post e con lui tutte le tue dritte!

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