Un week end a Bruges: magnifica e sorprendente

Quando penso al Belgio, penso a Bruges, sì perché per me Bruges è l’emblema del Belgio il luogo che mi è piaciuto di più di quelli visitati nelle Fiandre, il luogo che è valso da solo il viaggio, il luogo che vorrei rivedere, magari in un’altra stagione. L’ho visitata a Gennaio, era freddissimo!
Mi ha colpita, per il suo animo romantico, perché è medievale, perché è magica. Cittadina fiamminga ricca di fascino, dove si respirano atmosfere da fiaba, che sembra essere uscita da un dipinto per mano di un grande pittore, la sua allure è quella di altri tempi e passeggiando tra le stradine appare subito chiaro.

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Scorci di Bruges

Non si resta indifferenti al fascino di Bruges. Il suo centro storico, che ha saputo conservare l’aspetto medioevale con i suoi palazzetti in mattoni, i campanili, i vecchi ponti, è patrimonio dell’Unesco; si sviluppa attorno ai due nuclei medioevali: Burg e Markt, dove si trovano i luoghi di maggior interesse.Bruges è definita la Venezia del nord per la presenza di corsi d’acqua, da Veneta, per me è molto diversa da Venezia ma ugualmente bella e va vista almeno una volta nella vita.

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Bruges al tramonto

Attraversata da un dedalo di canali navigabili che si snodano tra le affascinanti architetture gotiche in un turbinio di pittoresche viuzze che collegano piazze incantevoli in cui si affacciano chiese in pietra e antichi palazzi. Quei corsi d’acqua tanto caratteristici a Bruges, che si attraversano grazie ai caratteristici ponti e agli archi in mattoni, dove non è raro vedere i cigni danzare.

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Colori di Bruges

Bruges è una piccola cittadina che si visita tranquillamente in un week end e quindi vediamo cosa fare e vedere durante la vostra visita a Bruges.

Il cuore pulsante della città

Il giro a piedi non può non portavi in Grote Markt, la Piazza del Mercato, cuore pulsante della città, già commercio in epoca medioevale, indubbiamente oggi una delle prime tappe dei turisti.
La piazza è circondata dalle caratteristiche case dalle guglie appuntite alcune colorate altre di mattoni, oggi sono occupate da ristoranti e locali, un tempo sono state sedi delle corporazioni e dai mercati generali, sin dal 1200; il mercoledì mattina è il giorno del mercato settimanale dove è possibile acquistare molti prodotti locali. Dalla seconda metà di novembre, il mercato si sposta in piazza Burg per lasciare spazio ai mercatini natalizi e alle piste di pattinaggio su ghiaccio.
Bevete una birra belga per farvi coraggio e affrontate i 366 scalini della ripida scala che vi porta in cima all’imponente torre Belfort, ne vale la pena, godrete di un’incredibile vista della città e sui suoi dintorni.

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Markt

Imboccate le viuzze laterali e fate un salto alla vicina piazza Burg altro luogo importante della città. Un tempo vi sorgeva il castello fortificato (burg) costruito per proteggere il centro abitato dagli attacchi dei Vichinghi. La piazza era il cuore amministrativo e religioso di Bruges e i prestigiosi edifici storici che la circondano ne sono la testimonianza.
Noterete senza dubbio il municipio (Stadhuis), costruito tra il 1376 e il 1420, straordinario esempio di architettura gotica, con torrette e guglie, la facciata costellata di finestre meravigliosamente decorate, è il più antico palazzo dei Paesi Bassi. Capolavoro assoluto è la Sala Gotica con i suoi dipinti murali del tardo XIX secolo che illustrano gli eventi più importanti della storia di Bruges. Di fianco al Municipio troviamo Brugse Vrijv, dal 1795 al 1984 è stato il Tribunale della città, oggi Museo Storico e infatti ospita gli archivi di Bruges.
Nella piazza anche la Cappella del Sacro Sangue. Dalla piazza potete partire per un giro turistico di Brugge in carrozza trainata da cavalli.

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Burg

A spasso per Bruges

Perdetevi tra i vicoletti della città, luogo romantico per eccellenza, è piena zeppa di negozietti trendy, di botteghe enogastronomiche e di tantissimi negozi di artigianato, sono infatti un richiamo per il turista i maestri dell’artigianato locale, veri e propri artisti che nei loro negozi di design propongono pezzi unici dal design ultra moderno. Se non siete in vena di shopping, sarà già un divertimento ammirare e fotografare le bellissime vetrine.
Scivolate su e giù per i ponti, in un fantastico sali scendi che offre prospettive interessanti e visuali magiche.
Entrate nei tanti locali che propongono specialità locali dove non dovete mancare di assaggiare le buonissime birre belghe, magari una Trappista o una Lambic. Imperdibile una tappa golosa presso l’eccellente birrificio artigianale Brewery Bourgogne des Flandres, collocato in un palazzo d’epoca dal cui tetto si gode di uno dei panorami più suggestivi di tutta la città. Qui la birra potete accompagnarla da un’abbondante porzione di patatine fritte, altra specialità locale (esiste anche un museo dedicato alla patatina fritta, io non ci sono stata ma sembra essere davvero divertente).

La città vista dall’acqua

Non potrete dire di aver visto Bruges se non l’avete fatto dall’acqua, attraverso i suoi canali, solo così avrete un vista privilegiata di Bruges, da questa prospettiva è possibile scorgere le abitazioni più antiche della città, risalenti al XV secolo, ancora intatte, infatti la storia è stata particolarmente benevola con Bruges che non è stata minimamente toccata da guerre o altri disastri che hanno colpito ogni angolo di Europa.
Dai canali, popolati da colonie di cigni, potrete scorgere giardini nascosti che spuntano tra dimore incantevoli, passare sotto ponticelli romantici e incrociare isolotti incantati. Il giro dura un’oretta e non è molto costoso.

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Scorci di Bruges

Altri luoghi imperdibili a Bruges:

Beghinaggio

Una delle zone più celebri di Bruges è senza dubbio Beghinaggio, si tratta di un complesso di pittoreschi edifici, fondato da Margherita di Costantinopoli nel 1245. Un tempo ci vivevano le Beghine, donne che, rimaste vedove in conseguenza delle Crociate, temendo per la propria incolumità, erano solite riunirsi nei beghinaggi; le beghine non ci sono più dal 1928, ora ci abitano le suore benedettine.
Il Beghinaggio di Bruges è costituito da trenta casette bianche, una chiesa e parco.

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Beghinaggio
Minnewater

È un suggestivo lago canalizzato, per alcuni semplicemente l’ingresso alla città di Bruges, per gli altri, quelli dall’animo romantico, è l’angolo degli innamorati. Minne in olandese significa appunto amore. Si trova nei pressi del Begijnhof, è circondato da un bellissimo parco e attraversato da un suggestivo ponte risalente al 1720 che regala una vista spettacolare sui tetti di Bruges. È un luogo bucolico e rilassante, le sue splendide sponde sono gremite delle tipiche dimore fiamminghe. In tempi remoti, questo corso d’acqua aveva ben poco di poetico e infatti era il bacino dove navi provenienti da tutto il mondo noto anche dalla Russia, arrivavano con carichi di vino, spezie, lana e seta, per poi ripartire con il carico pieno di pregiato panno fiammingo.
Il lago ospita una folta colonia di cigni, la cui presenza sulle rive del lago è legata a un’antica leggenda. Si narra, infatti, che nel 1488 fu giustiziato, per mano della la popolazione di Bruges, uno degli amministratori della città appartenenti alla Corte di Massimiliano d’Austria, l’imperatore punì i cittadini obbligandoli a popolare di cigni i laghi e i canali della città, per l’eternità, il cigno bianco era raffigurato nello stemma di famiglia dello sventurato.

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Minnewater

Se amate i Musei

Il Museo di Groening, conosciuto anche come Museo Comunale delle Belle Arti, ospita una ricca collezione di opere d’arte dal XV al XX secolo, principalmente di artisti che hanno vissuto e lavorato a Bruges, è, infatti, scopo dell’esposizione: offrire un’interessante panoramica di sei secoli d’arte del Sud dei Paesi Bassi.
Una ricca collezione di dipinti dei cosiddetti Primitivi Fiamminghi come Jan Van Eyck, Hans Memling, Gerard David e Hugo Van Der Goes, costituisce il nucleo principale della mostra permanente e, in particolar modo, una delle migliori collezioni di arte medioevale in Europa.
Il museo ospita anche un’interessante sezione dedicata ai dipinti dei maestri del Rinascimento e del Barocco e i capolavori neoclassici del XVIII e XIX secolo.
Per quanto riguarda i tempi moderni c’è a disposizione una raccolta di dipinti dell’espressionismo fiammingo e qualche opera di arte del dopoguerra.
Il Museo Memling, si trova nel vecchio complesso ospedaliero di San Giovanni, quello che un tempo era il ricovero per malati, poveri e pellegrini di Bruges, oggi ospita un Museo Memling, il museo dell’ospedale e l’antica farmacia. Mobili, oggetti, archivi e strumenti medici, raccontano la secolare storia dell’ospedale e l’opera caritatevole delle sorelle e dei fratelli della congregazione del Sint-Janshospitaal che qui curavano i corpi e le anime.
La cappella dell’Ospedale ospita sei dipinti di uno dei più noti maestri della pittura fiamminga, appunto Hans Memling che nel XV secolo ha vissuto e lavorato a Bruges.

Dove dormire a Bruges:

Vi consiglio Hotel Acacia, Korte Zilverstraat 5, nel centro storico di Bruges, molto carino, bellissime le aree comuni dal design moderno, offre una colazione ricca con prodotti di ottima qualità, inoltre è comodissimo a tutta la zona centrale, con un ottimo rapporto qualità prezzo. Non dispone di parcheggio ma si trova facilmente in zona. Io ho prenotato attraverso Booking.com

Dove mangiare a Bruges:

Ovviamente un spuntino potete farlo nei tanti localini sparsi per la città, fatevi guidare dal vostro intuito, dal vostri “fiuto”, ma per un pasto più sostanzioso e raffinato che potete concedervi la sera vi consiglio i due ristoranti nei quali sono stata, due ottime scelte:

DE BOTTELLIER, Jakobstraat, 63,
Abbiamo trovato questo bistro quasi per caso mentre giravamo per Bruges, uno dei ristoranti più originali che abbia visto, molto particolare e, qui dentro, il tempo è praticamente un’ossessione, in senso positivo ad ogni angolo un’infinità di orologi e sveglie disposte ovunque con estrema originalità e gusto. L’atmosfera è intima, l’ambiente silenzioso, il cibo sublime con un’ottima carta vini. Volevamo tornarci anche la sera seguente, tanto eravamo rimasti contenti, ma era chiuso per turno. Gran cortesia e professionalità del titolare e, il che non guasta, ottimo rapporto qualità/prezzo per quanto mi riguarda.

LE CHEF ET MOI, Dijver 13
Altro ristorante di livello, per palati esigenti, ambiente elegante e raffinato e un’eccellente padrona di casa. Si trova lungo in canale, anche qui atmosfera silenziosa e pacata, il ristorante propone un menu di tre portate oppure un menu à la carte, la scelta del vino non manca.

Non vi resta che programmare un week end romantico, ma anche con qualche amica o amico.
Buon viaggio!

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35 thoughts on “Un week end a Bruges: magnifica e sorprendente

  1. Guarda, andrei a Bruges anche solo per le foto che ho appena visto ahahahahah
    Sembra un posto veramente magico! Temo però che non sia particolarmente… economico. Sbaglio? Se devi metterti a vedere e provare le cose che veramente meritano, mi sa che ci lasci un rene…

  2. Davvero un bell’articolo e una bella descrizione dei posti e poi con le foto che hai messo metti voglia di andare anche di più.

  3. Bruges. Ci andrei di corsa se potessi. sono sempre rimasta incantata dalle immagini di questa città e ora leggendoti e guardando i tuoi scatti mi hai fatto vibrare il cuore. grazie

  4. Come si fa a non rimanere affascinati da questi colori, da questi riflessi. Non ci sono mai stata ma la immagino romantica e struggente.

  5. mamma mia che meraviglia….. ci dobbiamo proprio andare, è davvero una favola. Noi amiamo l’artigianato quindi non oso immaginare ….. devo solo convincere mio marito!

  6. Ancora non ho avuto l’ occasione di andare…. Sebbene io trovi ottimi voli, per un motivo o per l’ altro ancora non sono riuscita a partire.
    Complimenti per le foto: raccontano alla perfezione l’ anima di questa città

  7. Io sono stata a Bruxelles ma non a Bruges. Sapevo che era carina ma non immaginavo potesse essere cosi deliziosa.
    Articolo molto ben fatto con tanti consigli, brava!

  8. Che scorci magnifici! E che colori! Ho visto il film In Bruges ma non ha fatto giustizia di questa splendida città.

  9. Come sempre complimenti per le foto! sono davvero belle.. l’articolo è molto dettagliato e ricco di informazioni utili. Che bella questa città, che scorci! Quando sono stata a Bruxelles non ho avuto la possibilità di andare a Bruges e adesso me ne sto pentendo!

    1. grazie Martina. Io ho trovato Bruges molto più bella di Bruxelles, il nostro era un viaggio itinerante nelle Fiandre e Bruges è sicuramente la metà più bella. Da Bruxelles si arriva con un’oretta di treno. Se trovi un low cost…..

  10. Non sono mai stata in Belgio e purtroppo non ho mai visitato Bruges. Le tue foto sono mozzafiato, il luogo è davvero meraviglioso, ci credo che è patrimonio dell’Unesco. Non vedo l’ora di avere l’opportunità di andarci!

  11. Bellissimi scatti e bellissimo articolo! Mi ha fatto venire voglia di partire subito per il Belgio, per andare a perdermi in questa splendida città! è proprio il genere di posto che amo!

  12. Bruges me la ricordo a scuola quando studiavo storia e storia dell’arte e tu me l’hai mostrata sotto un altra luce.ogni volta che scrivi di qualsiasi posto poi mi viene voglia di visitarlo!!!come devo fare ????

  13. Hai ragione, romantica e particolare va vista almeno una volta nella vita. Le foto sono bellissime e dalle luci che ne colgono davvero l’incanto =)

  14. Mi avevano parlato di Bruge alcuni amici che l’hanno visitata pochissimo tempo fa, ma questo articolo ha implementato quello che già ho ascoltato da loro. Un ottimo tour per chi, per il momento è difronte a uno schermo!!!

  15. Sai che non avevo mai considerato il Belgio come destinazione per un viaggio? Chissà mai perché dato che riserva meraviglie come questa città che sembra una bomboniera, per non parlare delle foto che sono incredibili, beh complimenti mi hai convinto, ora non mi resta che cercare un volo!

    1. Io ci sono andata per caso, perché il volo low cost andata e ritorno coincideva con la mia disponibilità e l’aeroporto comodo. Bruges, Gand, c’è stata qualche bella scoperta e volendo si arriva anche in Olanda….

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