Scozia: i meravigliosi villaggi dell’East Neuk of Fife

Che ogni angolo di Scozia sia stupendo è chiaro e lampante come ti avventuri in un on the road in terra scozzese, la natura è stata davvero molto generosa con la magica Alba. Ogni lembo di Scozia ha il suo fascino, la sua caratteristica ma c’è un luogo, a pochi chilometri da Edimburgo, che sembra uscito da una fiaba, uno degli angoli più belli di tutta la Scozia, scandito da piccoli e placidi villaggi puntellati di piccoli cottage bianchi e porticcioli vivaci e colorati.

È la regione del Fife caratterizzata da un paesaggio davvero fantastico: da un lato le dolci colline dell’entroterra, dall’altro le scogliere sferzate dal vento e battute dalle acque del Mare del Nord.

Questo tratto di Scozia nella costa sud orientale, collocato nella Penisola del Fife è il luogo ideale per gli amanti della natura e dello sport all’aria aperta, è infatti una zona ricca di magnifici i campi da golf vista mare e si trova a soli 50 chilometri da Edimburgo.

L’East Neuk of Fife è quella striscia di terra adagiata sul mare e caratterizzata da cinque splendidi villaggi: Elie, Saint Monans, Pittenweem, Anstruther e Crail. Villaggi di pescatori autentici e pieni di fascino dove il tempo sembra fermo e radicato al passato. La caratteristica che accomuna i villaggi è il profumo del mare, il rugliare delle onde che scandisce le giornate, il verso dei gabbiani e quell’aria constante che vi accarezza il volto e che vi condurrà alla scoperta di luoghi incantevoli.

Arrivare dalla capitale è molto semplice e veloce, in auto, grazie ai ponti gemelli sul Firth of Forth (detti Forth Bridges), autentico capolavoro d’ingegneria, Con l’autobus diretto Stagecoach X58 o X60, partenze ogni ora.

Ma vediamo uno per uno questi villaggi dell’East Neuk, già il nome è una promessa, “neuk” termine scozzese che significa “corner” angolo, cantone. E infatti angoli e cantucci carini c’è ne sono molti.

 

Scarica qui l’itinerario con partenza da Edimburgo

ELIE & EARLSFERRY

È il primo dei cinque villaggi che formano l’East Neuk. Elie ed Earlsferry erano due piccoli villaggi separati ma affacciati sulla stessa baia, nel 1929 sono stati uniti in un unico villaggio. Oggi Elie ed Earlsferry sono unite da una baia di sabbia dorata, talvolta coperta dall’altra marea.

Earlsferry è il più antico dei due villaggi, nel 1541 venne nominato Royal Burgh da Re Robert III, è caratterizzato da un’interessante zona residenziale con delle villette carine affacciate sul Mare del Nord e campi da golf.

Elie è da sempre un importante porto anche grazie alla sua posizione più protetta nella baia. Elie è sicuramente molto più carina e pittoresca rispetto a Earlferry, grazie ai suoi caratteristici cottage dai tetti colorati. Molto in voga durante il periodo Vittoriano anche perché era raggiungibile con il treno già da 1863. Oggi la ferrovia è solo un ricordo ma rimane indubbiamente un villaggio che attira molti turisti.
La parte orientale del villaggio regala magnifiche viste sul mare e sulle scogliere circostanti.

Da vedere: Ruby Bay e Shell Bay beach e il faro Elie Ness Lighthouse, piccolo ma caratteristico e pittoresco. Nei pressi del faro, lungo il promontorio, a est, si intravede una piccola torretta di pietra la Lady’s Tower, fatta costruire nel 1770 per Lady Jane Anstruther, figlia di un ricco mercante.

Da qui parte il Fife Coastal Path, un sentiero scozzese che va da Kincardine a Newburgh lungo la costa di Fife. Il tratto più interessante lungo la costa è quello che da Elie porta a St. Monans, secondo me, sicuramente il più bello. Il Coastal Path è ben segnalato da simboli colorati.

SAINT MONANS

Saint Monans è il più piccolo dei villaggi del Fife e uno dei più autentici. Un meraviglioso borgo di pescatori caratterizzato da un dedalo di viuzze acciottolate dove vi affacciano deliziose casette in pietra o dipinte a calce con colori tenui.

A dare il benvenuto ai viaggiatori la pittoresca Saint Monans Auld Kirk, una chiesetta di pietra circondata da un cimitero che, secondo leggenda fu fatta costruire nel XIII secolo per volere di Re David II, per essersi salvato da una spaventosa tempesta durante una traversata, a bordo della sua nave, nel Firth of Forth. Il re per essersi salvato prego St. Monas che era sepolto in una piccola cappella proprio nel luogo dove poi venne costruita la chiesa.

Altro luogo di riferimento, attorno al quale si svolge la vita cittadina, è il porto che accoglie le colorate barche dei pescatori al riparo dai venti impetuosi del Mare del Nord. Nei pressi del porto anche il minuscolo Harbourmaster Office. Non mancate la passeggiata lungo il molo per godere della visione delle caratteristiche dimore attraverso le nasse colorate pronte per la pesca, immagine ritratta in molte fotografie.
Saint Monas è un’ottima tappa per fare una pausa culinaria a base di crostacei magari al Seafood Reasturant.

Da Saint Monans verso Pittenweem, lungo il Fife Coastal Path, potete visitare il mulino a vento della fine del XVIII secolo. Il mulino a vento restaurato è l’ultimo rimasto a Fife e regala una splendida vista sul Firth of Forth, a poca distanza, sempre lungo il Coastal Path, si raggiungono le saline: le Saint Monans Salt Pans, testimonianza del passato del villaggio che fu un importante centro per la produzione e la vendita del sale. Tra 1700 e 1800 il sale era il terzo prodotto più esportato in Scozia, dopo la lana e il pesce.

PITTENWEEM

Un altro meraviglioso villaggio di pescatori da cartolina, che è diventato punto d’approdo e di rifugio per artisti provenienti da tutta Europa! Anche qui viottoli acciottolati, il porto ricolmo di pescherecci ondeggianti, circondato dai tipici cottage dell’East Neuk. Qui più che in ogni altro villaggio della zona si nota l’influenza fiamminga nell’architettura degli edifici, dovuta agli scambi commerciali con i Paesi Bassi, scambi che avvenivano con frequenza nel passato. Ne sono simbolo le tegole rosse o nere dei ripidi tetti a gradoni.

Pittenweem è il porto più attivo dell’East Neuk of Fife, il porto è sempre molto vivace e affollato. Fate un salto al mercato del pesce che vi regalerà un’atmosfera vivace e chiassosa, il mercato si tiene nel capanno dal tetto rosso. Di prima mattina non di rado si vedono i pescatori scaricare il frutto del loro lavoro: casse stracolme di gamberi, granchi, aragoste e molto altro.

A Pittenweem bisogna fermarsi a guardare la casa del Capitano James Cook, nota come Gyles, ma vi consiglio di esplorare ogni angolo di questi paesini.
Dal porto salendo verso High Street troverete stetti e interessanti vicoli dove affacciano interessanti casette, sono davvero caratteristici molti non hanno nome.

Il vicolo più interessante è Cove Wynd, vicolo della grotta, dove si trova una delle attrazioni principali di Pittenweem, appunto la Grotta di San Fillan, St. Fillian’s Cave che ospita una cappella utilizzata da San Fillian già nel 700. Leggenda racconta che St Fillian, un santo scozzese di origini irlandesi, che aveva poteri miracolosi, pare usasse la grotta per scrivere i suoi sermoni completamente al buio perché la luce proveniva dal suo braccio, avete capito bene, dal suo braccio. Oggi la grotta è considerata un santuario, per accedervi è necessario chiedere le chiavi al The Cocoa Tree Shop o The Little Gallery.

In cima a Cove Wynd, passato Cocoa, si arriva in High Street e subito a destra troverete la chiesa e il Tolbooth, l’antica sede del municipio che ospitava anche le prigioni, si trova nella torre attaccata alla chiesa, tanto da essere scambiata per il campanile.

Se capitate in agosto a Pittenweem si tiene l’Art Festival con artisti da tutto il Regno Unito, le cui esibizioni artistiche si svolgono negli angoli più pittoreschi del villaggio, trasformandolo in una galleria a cielo aperto.

A 5 chilometri dalla cittadina tra Saint Monas e Pittenweem verso l’interno potete visitare il suggestivo Kellie Castle una residenza signorile con torri gemelle del ‘500 e meravigliosi giardini con sentieri ombrosi.
Fermatevi per una pausa culinaria base di pesce o per un tè con scones a The Dory Bistro and Gallery.

ANSTRUTHER

Anstruther è senza dubbio il villaggio più turistico e, conseguentemente, con la maggiore affluenza, anche perché ha un porto turistico dove fanno tappa molte imbarcazioni che navigano la costa e infatti in giro per il villaggio e nei molti negozi della cittadina si incontrano molti turisti provenienti dal porto. Ma nonostante sia il villaggio mondano non ha perso il suo antico fascino.

Se arrivate a piedi dal Coastal Path, Anstruther è raggiungibile attraverso un sentiero sterrato che dalla spiaggia porta alla strada, passando fra le abitazioni di Shore Road, incontrerete una carinissima chiesa circondata da un cimitero, la Dreel Hall, oggi sconsacrata usata come spazio ricreativo. Di fronte la chiesa c’è una casa molto particolare, interamente ricoperta di conchiglie, conosciuta come Buckie House, risale al XVII secolo ma il rivestimenti di conchiglie risale ad evoca successiva, attorno al 1840.

Un porticciolo meno turistico e più caratteristico nelle vicinanze è quello di Cellardyke, un porto oggi quasi dimenticato (senza barche) ma che è stato il secondo per importanza di tutto l’East Neuk e uno dei meglio conservati di tutta la Scozia. Da vedere assolutamente, circondato da case in pietra con i panni stesi in bella mostra, per un salto nel passato, anche la strada che vi conduce al porto è bellissima.
Ad Anstruther trovate anche lo Scottish Fisheries Museum, uno suggestivo museo dedicato alla pesca scozzese, con foto storiche e dipinti sulla pesca, oggetti, vestiti, attrezzature e una flotta di 22 barche storiche.

Anstruther è il punto di partenza per raggiungere in barca l’Isola di May, con The May Princess. Per maggiori informazioni leggete qui. L’isola custodisce una riserva naturale, luogo ideale dove avvistare uccelli marini, tra i quali i simpatici puffin dal becco arancione.

CRAIL

L’antica Crail – pare sia risalente al tempo dei Pitti – è l’ultimo villaggio dell’East Neuk of Fife. Quello che nel 1310 è stato nominato Royal Burgh da Robert Bruce, oggi è un bellissimo borgo di pescatori caratterizzato da viuzze acciottolate che scendono ripide fino al porticciolo che accoglie le barche dei pescatori, è un vero gioiello l’antico porticciolo contornato dai bellissimi cottage in pietra con le porte colorate, sicuramente uno dei più pittoreschi dei villaggi dell’East Neuk of Fife.

Fermatevi a The Lobster Hub per ordinare crab e lobster (vi daranno un vassoio con piatti, posate e condimenti) o panini farciti con lobster e crab e sedetevi a mangiare in uno dei tavolini attorno al porto.

Crail è il villaggio più amato e più fotografato dai turisti, dove tutto è perfettamente armonioso e ve ne renderete conto come mettete piede sul magico suolo di Crail, il vostro sguardo si perderà continuamente ad ammirare ogni angolo: dalle architetture fiamminghe delle abitazioni al porticciolo con le barche che si lasciano cullare dalle acque salate.

Non dimenticate la passeggiata in Castle Walk che con pochi passi vi porta a un interessante punto di osservazione.
Alla Saint Mary Church o Parish Church potrete vedere la famosa pietra blu che secondo la leggenda venne scagliata qui dal diavolo dall’Isle of May.

A pochi chilometri da Crail, per gli appassionati di racconti di guerra, è possibile visitare lo Scotland’s Secret Bunker, una specie di fattoria che a 300 metri di profondità ha un bunker anti nucleare.

Leggi anche: Scozia, alla scoperta della North Coast 500

Leggi anche: Scozia, 20 Castelli da non perdere

 

 

32 thoughts on “Scozia: i meravigliosi villaggi dell’East Neuk of Fife

    1. Dipende da dove atterri… potresti fare Edimburgo che è bellissima a Natale e il Fife, appunto, oltre a questi villaggi Culross e Falkland, verso est, di più in così pochi giorni e d’inverno la vedo dura. Se hai già visto Edimburgo fammi sapere che ti suggerisco qualcos’altro.

      1. Io per vedere un po’ di tutto (senza isole) ed ero già stata a Edimburgo qualche mese prima, in 16 giorni ho fatto la media di 200 km al giorno, 3/4 ore di auto sempre per arrivare a 6/7 nei tratti più impervi, le strade scozzesi in molti casi non sono scorrevolissime d’estate, alcune addirittura sconsigliate da percorrere d’inverno… quindi vedi tu😂 io continuerò a pubblicare sulla Scozia man mano che scrivo. Nel frattempo è in ogni caso dai un occhio a http://www.nelcuoredellascozia.com Beatrice suggerisce anche itinerari brevi.

  1. Non sono una grande viggiatrice, ma mi é piaciuto leggere il tuo racconto e scoprire di più su questa merazigliosa nazzione.

  2. Mi hai convinta! Prossimo viaggio, un tour dei villaggi della Scozia. Credo che mia figlia impazzirebbe se la portassi in luoghi così meravigliosi!

  3. Mi piacerebbe molto ritornare in Scozia ed esplorarla meglio. Me ne sono innamorata grazie ad Edimburgo e oggi, grazie al tuo post, il mio amore è solo aumentato. Spesso la gente non pensa che la bellezza della Gran Bretagna sta proprio nei suoi villaggi.

    1. Esattamente Veronica. La Scozia e la Gran Bretagna in genere ha paesaggi, villaggi e panorami incredibili. La Scozia è stata incredibile ma io ho adorato la Cornovaglia e le Cotswolds, ma anche Kent, Sussex. Anche io mi sono innamorata di Edimburgo ed è il motivo per cui ho poi organizzato il viaggio di questo settembre in Scozia. Non vediamo l’ora di tornarci!

  4. La Scozia mi ha sempre affascinato molto, un po’ per la sua storia un po’ per i suoi paesaggi meravigliosi. Mi piacerebbe visitarla, in particolare vorrei recarmi a Pittenweem per partecipare all’Art Festival se pur solo come spettatrice. Maria Domenica

  5. Io semplicemente adoro la Scozia… Ma temo di essermi persa questo angolino…. Dovrò assolutamente rifarmi al più presto!

  6. Molto carini e caratteristici questi paesaggi di Scozia. Penso che qui però sia indispensabile l’auto. Quando deciderò un viaggio in Scozia terrò conto di tutti i tuoi consigli.

    1. Hai proprio ragione Valentina per visitare la Scozia al meglio il miglior modo è l’auto. Questi villaggi in particolare sono abbastanza vicini a Edimburgo, ci si arriva con i mezzi e poi, volendo, a piedi si visitano uno dopo l’altro attraverso un percorso pedonale, magari pernottando in uno dei villaggi una notte. Sono tutti abbastanza vicini tra loro.

  7. La Scozia è il mio sogno nel cassetto per quanto riguarda i viaggi, la paura è che poi una volta li non torno più a casa…… troppo bella 😀

    1. Anna per un bel po’ è stata anche il mio sogno nel cassetto e mi sono pentita di non esserci andata prima, comunque l’importante è andare prima o poi, non è mai tardi.

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