Lago di Garda cosa vedere nella sponda occidentale, la riva lombarda

Scopriamo cosa vedere nella sponda occidentale del Lago di Garda, l’affascinante riva lombarda.

Chiaramente non c’è posto lungo il Lago di Garda che non meriti di essere visto, ad occidente come a oriente a nord come a sud, ma mentre trovo la sponda veneta più adatta agli sportivi o a chi ama una vita nomade in camper, grazie all’offerta di soste, la parte lombarda è più di mio gusto, in particolare nell’elegante tratto che da Salò porta a Riva del Garda. Decisamente più adatta a chi vuole una vacanza all’insegna della storia o del relax magari in location extra lusso.

E qui infatti ci occupiamo nel dettaglio dei luoghi da vedere nel Lago di Garda in provincia di Brescia. La riva lombarda celebre per le sue ville in riva al lago, per le limonaie che rappresentano autentiche opere d’arte d’avanguardia dell’architettura contadina e molto altro. Lo scopriremo qui in seguito.

Lago di Garda cosa vedere nella sponda occidentale:

SIRMIONE

Sirmione si trova in una penisola sulla sponda meridionale del Lago di Garda ed è una tappa imperdibile grazie all’architettura ricca di storia e ai paesaggi mozzafiato, vanta infatti l’appellativo di Perla del Garda.

Questo incredibile borgo storico, per secoli avamposto militare oggi è una delle mete turistiche più importanti non solo del Lago di Garda ma dell’Intera Lombardia. Sirmione è molto frequentata tutto l’anno.

“C’era un bardo, a Sirmione, sul lago, che viveva di miele e di locuste pago, gli portò via la tana, calma, denaro, scarpe, vestiti e svago.” James Joyce, Poesie, Limerick 

Da vedere a Sirmione:

1 – Il Castello Scaligero, che è la prima cosa che incontrate, varcando il ponte levatoio che funge da ingresso del borgo entrate direttamente all’interno dell’antico castello. Il Castello Scaligero, costruito nel XIII secolo, è circondato dalle acque del lago.

2 – Altro punto di forza di Sirmione è il centro storico che si snoda attraverso un intreccio di viottoli fiancheggiati da antiche case colorate adornate di fiori. In particolare nella prima parte del centro storico trovate molti locali e botteghe.
Il borgo è un dedalo di viuzze tortuose che regalano moltissimi scorci caratteristici, ideali per le vostre foto ricordo. Indispensabile percorre il centro storico in lungo e in largo.

3 – Sirmione deve la sua fama anche alle terme naturali decantate dal poeta romano Gaio Valerio Catullo. Salendo verso l’alto lungo il borgo arriverete alle Grotte di Catullo, uno degli esempi meglio conservati della domus romana, una villa per vacanze, dove soggiornavano le personalità di spicco dell’antica Civiltà Romana.

4 – Le Terme di Sirmione sono l’ideale dopo aver passato la giornata in esplorazione del borgo, per godersi una pausa rigenerante immergendosi nelle benefiche acque termali. Sirmione è conosciuta principalmente per il suo Centro termale Aquaria che offre ogni soluzione per ritrovare la serenità e il benessere. Immerso in un suggestivo parco offre piscine termali, un circuito di saune, bagni a vapore e molto altro. Immergetevi nella piscina di acqua calda che affaccia sul lago, nel tardo pomeriggio quando il sole preparandosi al tramonto, sviluppa tra le nuvole una perfetta trama di sfumature tra arancio, rosso e viola.

5 – Il lungolago offre degli scorci meravigliosi e riflessi incredibili sullo specchio d’acqua, sia all’alba che al tramonto, un luogo dove cercare la quiete lontani dalla folla di turisti, è possibile fare un tuffo, prendere un po’ di sole o, semplicemente stendersi a leggere un libro magari a Jamaica Beach, una delle spiagge più famose della città. Un angolo di paradiso che regala ai bagnanti un’atmosfera esotica paragonabile a qualche metà tropicale.

Lago di Garda cosa vedere nella sponda occidentale: Sirmione
Lago di Garda cosa vedere nella sponda occidentale: Sirmione

DESENZANO DEL GARDA

Desenzano del Garda è uno dei centri più grandi e tra i più vivaci tutto l’anno lungo il Lago di Garda. Inutile dire che in estate la cittadina è frequentatissima. Una città che invita alle passeggiate sul lungolago, allo shopping nei molti negozi e alle pause goliardiche nei tanti locali, ma non solo. Abbiamo infatti ben altro da fare a Desenzano del Garda, vediamolo qui di seguito.

“Desiderio di inconscia solitudine. Trovarmi soltanto di fronte a me. L’avrò forse a Riva.” Franz Kafka, Diari, 13 luglio 1913 Desenzano del Garda

Da vedere a Desenzano del Garda:

1 – Il vivace centro cittadino, come già detto, offre molti locali e negozi, fulcro del centro è Piazza Malvezzi. Al centro della piazza si nota la statua di Sant’Angela Merici, patrona della città. Sulla piazza affacciano le quindici arcate, in pietra di Malcesine, di Palazzo Todeschini. Il palazzo prende il nome dall’architetto che lo progettò alla fine del ‘500. Appoggiata all’ultima colonna del porticato c’è la cosiddetta pietra dei disoccupati: qui salivano i banditori municipali ma anche i condannati per fallimento.

2 – Il porto vecchio, anch’esso nel centro città, è senza dubbio l’angolo più pittoresco del centro. Circondato, oltreché dal Palazzo Todeschini, da bellissimi antichi palazzi taluni in stile veneziano, è un lascito della Repubblica di Venezia. Da qui potrete ammirare anche il Ponte alla veneziana una della maggiori attrazioni per i turisti.

3 – Il Duomo, costruito tra il 1586 al 1611, è dedicato a Santa Maria Maddalena. All’interno è conservato un dipinto raffigurante l’Ultima Cena di Gian Domenico Tiepolo, oltre ad altri affreschi di Andrea Celesti.

4 – Il Castello di Desenzano fu costruito intorno al X secolo, con funzioni difensive, offriva infatti rifugio alla popolazione cittadina in caso di attacco. Dell’edificio originario resta molto poco, sono rimaste le mura merlate e le torri. Regala però una vista privilegiata sul lago.

5 – Un’altra delle attrazioni di Desenzano è il Museo Civico Archeologico “Giovanni Rambotti”, dove sono esposti numerosi reperti rinvenuti nella zona, appartenenti al periodo tra il Paleolitico e il Medioevo.

6 – Non può mancare il bellissimo lungolago dove passeggiare e ammirare gran parte del basso lago, è possibile infatti vedere Sirmione e la costa veneta. L’atmosfera è quella tipica dei lungolago del Garda: colori, odori e la pace che solo il lago sa regalare. Fra le spiagge attrezzate, trovate spiaggia Feltrinelli, ideale per rilassarsi e fare anche un bagno.
7 – Passeggiando sul lungolago dopo il porto nuovo arriverete al faro. Dopo la parificazione ai porti marittimi, il porto di Desenzano fu oggetto di ristrutturazione e nell’occasione vennero costruite il tratto della diga e la torretta del faro.
Desenzano del Garda
Lago di Garda cosa vedere nella sponda occidentale: Desenzano del Garda

SALÒ

Salò è conosciuta per la sua bellezza e ricordata per essere stata la sede della Repubblica Sociale Italiana per un breve periodo, dal settembre 1943 all’aprile 1945.

Io adoro Salò, inutile dirlo, la trovo elegante e raccolta. Un borgo curato con un esteso lungolago, un centro storico ricco di eleganti palazzi, antiche dimore, piazzette, chiese e moltissimi negozi di buon livello. Anche i locali non mancano, ce ne sono per tutti i gusti, per i più esigenti e non. Andate alla scoperta di ogni angolo della splendida Salò! Mi raccomando!

Salò essere la vostra base per andare alla scoperta di questa parte del lago.

Da vedere a Salò:

1 – Piazza Vittorio Emanuele II, la piazza è fiancheggiata dalla strada sul lato sinistro, sul lato destro abbiamo, di rilievo, la porta dell’orologio e la Chiesa della Visitazione di Salò. A sud della Piazza si può ammirare il lago.

2 – Porta dell’Orologio o Torre dell’Orologio, è l’ingresso ovest al borgo storico e più precisamente da Piazza Vittorio Emanuele II. Nella parte esterna della porta è raffigurato il leone di San Marco. La porta originale risale al XIII secolo. l’attuale struttura è parte del progetto che portò alla creazione della cinta muraria costruita a scopo difensivo. L’orologio venne installato nel XVII secolo in occasione dell’integrale rivisitazione della porta, da quel momento prese il nome di Porta Nuova o Porta dell’Orologio.

3 – Piazza Angelo Zanelli, si trova lungo la Via San Carlo, la via centrale dove si concentrano la maggior parte del negozi. La piazzetta è in parte circondata da eleganti palazzi, a riempirla l’elegante dehor della storica pasticceria di Salò. Al centro della piazza, una colonna regge la statua di San Carlo, patrono di Salò.
Quasi nascosta, su un lato della piazzetta, c’è la chiesa di San Giovanni Battista Decollato. Un era tempo ricchissima di affreschi rappresentanti dei martiri, scomparsi quando passata ai Cavalieri di Malta che effettuarono un’imponente  ristrutturazione. Nella prima metà del settecento, vennero edificati nuovi fabbricati sulla piazza che tolsero  visibilità alla chiesa.

Angelo Zanelli è uno scultore nato a San Felice del Benaco che ha creato opere in tutto il mondo i suoi monumenti a Salò ve li indico in appresso, L’opera più famosa a cui ha partecipato è senza dubbio il monumentale fregio dell’Altare della Patria di Roma.

4 – Fra le cose da vedere a Salò, ci sono il palazzo della Magnifica Patria e il palazzo del Podestà. Di fatto un unico edificio diviso da un piccolo loggiato, risalente al cinquecento e oggi è la sede del municipio. La sua destinazione iniziale era quella di ospitare la confederazione dei trentasei comuni della sponda bresciana del lago di Garda.

Il nome attuale si deve al dominio della Serenissima, sul palazzo ci sono infatti diverse rappresentazioni del leone di San Marco oltre agli stemmi dei paesi che componevano la confederazione dei comuni. Ci sono inoltre quattro lapidi che testimoniano il passaggio di personalità del Regno d’Italia da Salò: Camillo Benso Conte di Cavour, Giuseppe Garibaldi, Giuseppe Mazzini e il re Vittorio Emanuele.

Dall’altro lato del loggiato c’è il Palazzo del Podestà, in sostanza un’altra ala dello stesso palazzo, infatti vengono utilizzati entrambi i nomi per identificare l’intero complesso. Anche il palazzo del Podestà è occupato dagli uffici dal municipio.

5 – Il Lungolago Zanardelli è la passeggiata a bordo lago di Salò. Da un lato le suggestive acque del lago di Garda, dall’altro numerosi locali e negozi. Vi godrete incredibili passeggiate, il lungo lago si collega alla zona del porto turistico. Incredibile al tramonto.
La creazione del lungolago risale a inizio novecento quando, dopo il terremoto del 1901 che colpì numerose abitazioni affacciate sul lago, Salò si trovò nella situazione di dover ricostruire. Alla ricostruzione delle abitazioni private venne aggiunta l’opera pubblica che organizzò i lavori in modo da dare omogeneità all’intera zona. Alla fine del secolo scorso il lungolago venne chiuso al traffico.

Il lungolago prende il nome e rende omaggio allo statista bresciano Giuseppe Zanardelli, che ricoprì svariate volte l’incarico di ministro. Sulla piazzetta a lui intitolata, che si trova tra il lungolago e la via centrale, c’è la statua dedicata allo statista creata dalla scultore Angelo Zanelli. Sul lungolago, sempre  a opera di Zannelli, anche un Monumento intitolato a Gasparo da Salò.

6 – La piazza principale di Salò è Piazza della Vittoria, affacciata sul lago è circondata per tre lati da antichi palazzi, tra cui il palazzo municipale l’antico hotel Metropole, oggi chiuso. Al centro della piazza, a forma quadrata, il monumento dedicato ai caduti realizzato nel 1930 sempre dallo scultore locale Angelo Zanelli. La statua bronzea raffigura due soldati della prima guerra mondiale nell’atto di sorreggerne un terzo ferito. Sulla lapide i nomi dei caduti in battaglia.

7 – L’edificio di culto più importante di Salò è il Duomo o Chiesa di Santa Maria Annunziata. Sorge sull’omonima piazza Duomo, nella parte più antica del centro storico, sulle macerie di una precedente chiesa con lo stesso nome. Le sue origini sono da ritenersi tra la metà del XV secolo e gli inizi del XVI secolo, il progetto della ricostruzione fu curato da Filippo Delle Vacche, che realizzò una chiesa di stampo tardo gotico, che si fonde con l’originario rinascimentale. Custodisce al suo interno pregiate tele e diversi affreschi quattrocenteschi. Consiglio la visita.

GARDONE RIVIERA

Gardone Riviera è notoriamente famosa in tutto il mondo per il Vittoriale degli Italiani, luogo in cui visse il poeta Gabriele D’Annunzio dal 1921 al 1938. Questo borgo è meta la turistica lagunare più visitata. Fa parte del Parco regionale dell’Alto Garda Bresciano. Anche qui c’è una presenza moderata di agrumeti e uliveti.

Da vedere a Gardone Riviera:

1 –  ln primis e senza dubbio il Vittoriale degli Italiani, un complesso museale composto da un teatro all’aperto, edifici che custodiscono vari cimeli, giardini architettonici, corsi d’acqua, archi, statue e piazzette progettati dall’architetto Giancarlo Maroni. La volontà dell’architetto fu quella di omaggiare il genio del poeta-soldato D’Annunzio e imprimere le difficili imprese del popolo italiano durante il sanguinoso conflitto della Prima Guerra Mondiale.

2 – Da non perdere la visita al Giardino Botanico A. Hruska. Questo suggestivo giardino è situato sul terreno della Fondazione André Heller sopra il Lago di Garda. Nei mesi estivi è aperto tutti i giorni.

3 – Per godere dello spettacolare panorama sul lago è necessario concedersi una romantica passeggiata sul  Lungolago D’Annunzio, tra oleandri, aranci e rose. Un’elegante passerella panoramica che offre splendide vedute sul Lago di Garda.

4 – Il centro storico che si dispone sul lungo lago si anima in particolare al tramonto sia di turisti che di residenti. Nei mesi estivi vengono organizzati eventi culturali e musicali, ma non  solo.

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GARGNANO

Forse Gargnano è un borgo fuori dalle rotte turistiche tradizionali del Lago di Garda, sconosciuto ai più, ma quanto a fascino ed eleganza vanta un posto di prim’ordine. Un piccolo villaggio di nemmeno 3000 abitanti che d’estate lievitano comunque a dismisura. Questa meta immancabile regala una splendida passeggiata sul lungo lago tra gli aranci, un antico porticciolo nel centro storico, la celeberrima Villa Feltrinelli e incredibili atmosfere.

Da vedere a Gargnano:

1 – Il centro storico di Gargnano è davvero interessante, un piccolo gioiello con affaccio sul lago, dove a renderlo ancor più suggestivo non manca l’antico porto. Disseminati lungo tutto il centro molti negozi e locali ed un ristorante stellato. Il centro è caratterizzato anche dalla presenza di palazzetti raffiguranti palle di cannone cemetificate nelle loro facciate a causa di un bombardamento subito dal paesino da parte di navi austriache nel 1866, durante la terza Guerra d’Indipendenza. Nel centro anche l’ex Convento di San Francesco, fondato nel 1222 e a la Chiesa di San Giacomo del  XII secolo.

2 – A Gargnano troviamo anche la famosa Limonaia La Malora che merita uno sguardo. Pare sia una delle più antiche limonaie del Garda.

3 – Non può mancare, anche qui, una splendida passeggiata sul lungolago, tra gli aranci e su una passerella sospesa sul lago.

4 – Fra le peculiarità di Gargnano abbiamo le sue eleganti baie. Le spiagge consistono in piccoli quasi esclusivi spazi di ghiaia attrezzati e ideali per l’autentico relax a bordo lago. La più famosa è la spiaggia del Corno, a soli 500 metri dal centro. La spiaggia Fontanella si trova a nord di Gargnano in prossimità di Villa Feltrinelli, anche questa attrezzata e con un campo da beach volley, oltre alla classica ghiaia che contraddistingue le spiagge del lago è datata anche di uno spazio verde.

5 – Oltre il centro storico e dopo la spiaggia Fontanella trovate la celeberrima Villa Feltrinelli, ammiratene la sua bellezza almeno da fuori. La villa, oggi lussuoso hotel, è famosa per essere stata una delle residenze di Benito Mussolini, ai tempi della Repubblica di Salò.

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LIMONE SUL GARDA

Appare chiaro che Limone sul Garda deve il suo nome alla consistente presenza di limonaie e in generale agrumeti, anche se c’è chi sostiene non sia così. Nel suo stemma appare un limone e sembra che il nome derivi dall’antico limo o lemos quindi Olmo oppure dal latino limes ovvero Confine, quest’ultimo sembra il più accreditato dato che Limone si colloca sul confine fra Brescia e Trento, da secoli.

Limone è un villaggio di poco più di mille abitanti che in estate vive il suo massimo splendore grazie alla massiccia presenza di turisti. E pensare che fino al 1932 Limone era raggiungibile esclusivamente attraverso le montagne o il lago. L’apertura della strada che costeggia il Lago di Garda, la Gardesana occidentale – un vero capolavoro della tecnica grazie ai suoi 28 chilometri scavati nella roccia – ha reso possibile la svolta turistica del borgo, diventando una delle mete preferite, tutto l’anno, da turisti tedeschi e del nord Europa, in larga parte.

E a proposito di tedeschi, il celebre scrittore tedesco Goethe, ne rimase affascinato. A proposito di un viaggio in barca da Torbole a Malcesine il 13 settembre 1786 scrisse: “Passammo davanti a Limone, con i suoi giardini a terrazze su per il pendio dei monti; uno spettacolo di ricchezza e di grazia” e anche “La lentezza della traversata favoriva l’osservazione e la contemplazione di questo piacevole spettacolo”. Da Viaggio in Italia di Johann Wolfgang von Goethe.

Ma vediamo cosa non perdere a Limone un piccolo borgo adagiato al lago davvero pittoresco con il piccolo porticciolo e la massiccia presenza di piante che rendono il paesaggio incredibilmente suggestivo.

Da vedere a Limone sul Garda:

1 – Senza ombra di dubbio il suggestivo centro storico: strette viuzze lastricate, salite e discese, scalinate, spiazzi terrazzati che regalano scorci magnifici, il pittoresco porticciolo circondato da antiche abitazioni colorate con immancabili balconi fioriti. Molti negozi, tipiche botteghe dove acquistare l’olio extra vergine di oliva locale o tipici souvenir: limoni gialli a forma di saponetta o stampati su piatti di ceramica e molto altro.

Perdetevi nel borgo alla scoperta di ogni angolo!

2 – Nel cuore del borgo una bella scalinata fiorita porta alla Chiesa di San Rocco, un piccolo gioiello. La chiesa è un  dono dei cittadini che la costruirono come forma di ringraziamento per essere sopravvissuti alla peste che li colpì nel XVI secolo.

3 – Le caratteristiche limonaie costruite nella roccia al riparo dai venti provenienti del Nord. Grazie al clima sempre mite di Limone è presente una vegetazione tipicamente mediterranea con agavi, palme, oleandri e cipressi oltre alle coltivazioni a terrazza di ulivi centenari e dei giardini a serra di limoni, aranci e mandarini.

Le limonaie da vedere sono diverse, alcune divenute veri e propri musei come la Limonaia del Tesol, la Limonaia del Castél e la Limonaia di Villa Borghi. L’ingresso è gratuito in alcuni periodi dell’anno, quando a pagamento il costo irrisorio. Se decidete di raggiungerle via lago con il battello avrete una visione d’insieme ancor più suggestiva.

4 – Il lungolago Marconi immancabile e impossibile non formarsi in una delle sue panchine ad ammirare in lago in tutta la sua maestosa lentezza. Il lungolago è ben fornito di ristoranti e locali dove fare una pausa gastronomica vista lago.

5 – Per conoscere la storia e le tradizioni di Limone sul Garda non va persa la visita del Museo del Turismo. Il museo si trova sul lungolago e consente di fare un percorso esplorativo alla scoperta di questo pittoresco borgo. Antichi oggetti, documenti, fotografie e filmati a testimonianza della storia del borgo.

Di particolare interesse la sala dedicata alla longevità degli abitanti dove si racconta la storia della mutazione genetica. Infatti un aneddoto su Limone è la longevità dei suoi abitanti, ci sono diversi ultracentenari che pare debbano la loro longevità a una proteina che è stata trovata nel sangue e si è sviluppata durante un periodo di lungo isolamento del comune di Limone.

6 – La pista ciclopedonale, inaugurata nell’estate del  2018 è lunga due chilometri e mezzo, costeggia il lago di Garda e arriva al confine con il Trentino. Inutile dire che sin da subito è stata definita la più bella d’Europa e in effetti l’opera, la sua posizione e il panorama sono davvero straordinari. Questa pista è parte di un progetto che, con un’unica pista ciclabile di 140 chilometri, collegherà 19 località del Lago di Garda. Data la sua lunghezza breve è praticabile anche a piedi, in ogni caso in bicicletta è vietato superare i 10 chilometri l’ora.

TREMOSINE

Tremosine sul Garda è un comune molto esteso, racchiude infatti 18 caratteristiche frazioni dislocate tra i 400 e i 600 metri di altezza rispetto all’acqua. Si estende su una superficie di 72 km² ed è abitato da poco più di duemila persone, 264 delle quali nel piccolo borgo di Pieve, capoluogo di Tremosine, dove si concentrano la maggior parte della attrazioni.

La zona offre pace e tranquillità e molta natura e vegetazione oltre straordinarie vedute su tutto il Garda. Si respira tutta l’atmosfera della montagna e del lago. A Tremosine la vita scorre lentamente, è il posto ideale per rilassarsi, ma anche per incontrare antiche tradizioni e qualche curioso aneddoto che la gente del posto e ben felice di raccontare ai forestieri. Tremosine è uno dei “Borghi più belli d’Italia”.

Da vedere a Tremosine:

1 – La Strada della Forra, considerata la strada più bella del mondo e definita da Winston Churchill l’ottava meraviglia del mondo, è imperdibile se vi trovate da quelle parti. La strada si percorre per arrivare a Tremosine dalla Gardesana Occidentale e man mano che si prosegue la strada si inerpica a serpentina sulla montagna e diventa sempre più stretta. Il tratto più spettacolare, sovrastato dalla roccia, è regolato da un semaforo a senso alternato.

2 – Il centro storico del borgo di Pieve si colloca nella parte più alta di una falesia, precisamente a 423 metri di altitudine, sorge quindi a picco sul Lago di Garda e vi offrirà un panorama che vi lascerà senza fiato per un bel po’. Lo sguardo si sposterà dalla vertiginosa vista del lago sottostante, al Monte Baldo  e spazierà fino all’opposta costa veneta. Un borgo incredibile e dal sapore antico, occorre attraversare i suoi vicoli alla scoperta di scorci, viottoli acciotolati ove affacciano abitazioni con usci e balconi fioriti.

Tra le abitazioni trovate anche la “Casa de L’Arturo della scala tonda”, la casa di Arturo Cozzaglio, progettista della Strada della Forra. L’abitazione è caratterizzata da una scala tonda, chiaramente unica nel paese.

3 – A poca distanza dal centro abitato di Pieve troviamo la famosa Terrazza del Brivido, un balcone a sbalzo sul Lago di Garda con un dislivello di quasi 400 metri. La vista è fantastica e il brivido vi coglierà quando puntate lo sguardo verso lo strapiombo, ma lo sposterete subito sullo specchio d’acqua, da qui vi renderete perfettamente conto dell’immensità del lago. L’atmosfera più romantica si gode al tramonto. La terrazza si trova all’interno dell’Hotel Paradiso, quindi per accedervi bisogna essere ospiti dell’hotel o clienti del bar ristorante.

4 – Altro punto di osservazione è Piazza Arturo Cozzaglio dedicata al geologo ideatore della strada della Forra.  Anche da questa piazza si gode infatti uno strepitoso panorama su tutto il lago e sul Monte Baldo.

5 – In Piazza Marconi troviamo il municipio di Pieve di Tremosine, sulle cui mura riporta lo stemma comunale raffigurante il leone di San Marco nell’atto di reggere il Vangelo con la scritta Pax tibi, Marce; evangelista meus (Pace a te, Marco mio), a ricordare la dominazione veneta degli anni dal 1426 al 1797.

6 – Sempre nel borgo di Pieve troviamo la Chiesa di San Giovanni Battista, edificata presumibilmente nel VII secolo. La Chiesa venne dedicata a San Giovanni Battista, patrono del borgo, solo nel 1633 in occasione di un ampliamento. L’interno conserva importanti decorazioni lignee, un affresco del XV secolo, tele di Francesco Barbieri, e una pala del ‘600 eseguita da Giuliano Glissenti.

7 – A Pregasio, un piccolo borgo storico a 487 metri di altitudine, sorge la Chiesa di Pregasio costruita nel 1564 durante il dominio veneto e per questo dedicata a San Marco. Al suo interno, sull’altare maggiore si nota una pala del 1600 con la figura di San Marco in compagnia di un angelo, l’altare laterale è invece dedicato alla Madonna della Salute. Questa chiesetta era una meta di preghiera per combattere i periodi di pestilenza. In passato, il 25 di aprile, si festeggiava San Marco.

8 – I Sentieri di Tremosine, sono molti gli itinerari per escursionisti che possono sfruttare la rete delle mulattiere. Bisogna passeggiare tra i boschi per cogliere l’immensità della natura che circonda Tremosine, ascoltando suoni, osservando colori, annusando profumi si percepisce l’essenza di questo luogo. Sentieri, grotte, corsi d’acqua, alberi secolari custodiscono l’essenza di Tremosine. Parole d’ordine: osservare, respirare. immaginare!

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