Scopriamo cosa vedere sulla sponda occidentale del Lago di Garda, l’affascinante riva lombarda.
Non c’è quasi località lungo il Lago di Garda che non meriti di essere vista, da oriente a occidente e da nord a sud. Quando ho scritto per la prima volta questo articolo preferivo decisamente la sponda lombarda; oggi che vivo proprio qui ho imparato ad apprezzare molto di più anche quella veneta. Probabilmente conoscere il lago più a fondo permette di cogliere meglio le differenze e il fascino di entrambe.
La costa bresciana alterna località vivaci e borghi più tranquilli, eleganti lungolaghi, ville storiche, piccoli porti e spettacolari paesaggi dove il lago incontra la montagna.
Qui troviamo anche le caratteristiche limonaie, straordinarie testimonianze dell’architettura rurale gardesana e di una coltivazione degli agrumi che per secoli ha caratterizzato soprattutto l’Alto Garda.
Partiamo quindi da sud e risaliamo la sponda lombarda del Lago di Garda alla scoperta dei suoi luoghi più interessanti.
Sirmione
Sirmione si trova su una sottile penisola che si protende per alcuni chilometri nelle acque del basso Garda ed è senza dubbio una delle località più conosciute del lago.
Il suo centro storico, raccolto oltre il Castello Scaligero, è un intreccio di vicoli, antiche abitazioni, scorci sull’acqua e piccoli giardini.
Cosa vedere a Sirmione
Il Castello Scaligero è la prima cosa che incontrerete entrando nel borgo. Costruito a partire dal XIII secolo e circondato dalle acque del lago, conserva anche una suggestiva darsena fortificata.
Attraversato il castello si entra direttamente nel centro storico, un dedalo di viuzze fiancheggiate da case colorate, negozi e locali. Vale la pena percorrerlo senza fretta e spingersi fino alla parte più alta della penisola.
Qui si trovano le celebri Grotte di Catullo, uno dei complessi archeologici romani più importanti dell’Italia settentrionale. Nonostante il nome, non si tratta di grotte ma dei resti di una grandiosa villa romana costruita tra la fine del I secolo a.C. e l’inizio del I secolo d.C.
Il nome di Catullo è legato da secoli a Sirmione, che il poeta celebrò nei suoi versi, ma la villa che vediamo oggi fu costruita dopo la sua morte e non può quindi essere stata la sua residenza.
Sirmione è conosciuta anche per le sue acque termali. Aquaria Thermal SPA si trova direttamente nel centro storico e permette di immergersi nelle piscine termali affacciate sul lago.
Non può mancare infine una passeggiata lungo le rive della penisola. Tra gli angoli più conosciuti c’è Jamaica Beach, ai piedi dell’area archeologica, caratterizzata dalle grandi lastre di roccia che affiorano dall’acqua.

Desenzano del Garda
Desenzano del Garda è uno dei centri più grandi e vivaci del lago durante tutto l’anno.
È il luogo ideale per passeggiare sul lungolago, fare shopping, fermarsi nei numerosi locali ma anche scoprire alcuni interessanti luoghi storici.
Cosa vedere a Desenzano del Garda
Il cuore della cittadina è Piazza Malvezzi, circondata da eleganti palazzi e portici.
Accanto si trova il Porto Vecchio, senza dubbio uno degli angoli più pittoreschi di Desenzano. Circondato da antichi edifici, è collegato al lago attraverso il caratteristico ponte in stile veneziano.
Proprio vicino al Porto Vecchio, tra Piazza Malvezzi e Piazza Cappelletti, si conserva parte dell’antica struttura che appartenne alle carceri venete.
E qui inserisco una piccola nota personale: proprio all’interno di questo palazzo storico si trova il nostro Demi-Sel Bistrot.
Tra gli edifici religiosi più importanti troviamo il Duomo di Santa Maria Maddalena, costruito tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento. All’interno è conservata anche un’Ultima Cena di Giambattista Tiepolo.
Salendo verso la parte alta del centro si raggiunge il Castello di Desenzano, nato come fortificazione difensiva e oggi soprattutto interessante per la splendida vista che offre sul lago e sui tetti della cittadina.
Per gli appassionati di archeologia merita una visita il Museo Civico Archeologico Giovanni Rambotti, dedicato alla preistoria del territorio gardesano e famoso soprattutto per l’aratro del Lavagnone, risalente all’Età del Bronzo.
Un altro importante sito archeologico è la Villa Romana di Desenzano, che conserva splendidi mosaici tardoantichi.
E naturalmente non può mancare il lungolago, dal quale nelle giornate limpide si distingue perfettamente la penisola di Sirmione.
Dove mangiare a Desenzano del Garda
Ma ovviamente da noi al Demi-Sel Bistrot, nel centro storico di Desenzano.
Un piccolo bistrot dedicato soprattutto a chi ama mangiare bene e bere altrettanto bene, all’interno di un palazzo storico che in passato ospitava le antiche carceri.
Demi-Sel Bistrot – Piazza dei Cappelletti 11, Desenzano del Garda.

Salò
Salò è una delle località che preferisco sul Lago di Garda.
La trovo elegante e raccolta, con un lungo centro storico affacciato sul golfo, palazzi antichi, piazzette, chiese, negozi e uno dei lungolaghi più piacevoli del Garda.
La città ha avuto un ruolo importante nella storia del territorio: fu capitale della Magnifica Patria, la federazione dei comuni della Riviera gardesana durante il dominio veneziano, e tra il 1943 e il 1945 il suo nome rimase legato alla Repubblica Sociale Italiana.
Cosa vedere a Salò
Uno degli ingressi al centro storico è Porta dell’Orologio, che conduce verso le vie pedonali della città.
Da qui vale la pena semplicemente passeggiare lungo le strade del centro, tra negozi, palazzi e piccole piazze, fino a raggiungere il lago.
Tra gli edifici più importanti troviamo il Palazzo della Magnifica Patria e Palazzo del Podestà, che formano il complesso oggi occupato dal Municipio. Il palazzo ricorda il periodo in cui Salò fu il centro amministrativo della Magnifica Patria sotto la Repubblica di Venezia.
Poco distante si apre Piazza della Vittoria, affacciata direttamente sul lago.
L’edificio religioso più importante è il Duomo di Santa Maria Annunziata, costruito a partire dal XV secolo e considerato uno degli esempi più significativi dell’architettura tardogotica del territorio.
Se amate la storia e volete approfondire quella di Salò, potete visitare anche il MuSa – Museo di Salò, inaugurato nel 2015 e dedicato alle diverse anime della città e del territorio.
Ma uno dei luoghi che amo di più rimane il Lungolago Zanardelli.
La lunga passeggiata segue l’intero golfo, tra acqua, palazzi, locali e giardini. È bellissima in ogni momento della giornata, ma soprattutto al tramonto.
Gardone Riviera
Poco dopo Salò si raggiunge Gardone Riviera, inserita tra i Borghi più belli d’Italia.
Eleganti ville, giardini, vegetazione rigogliosa e una lunga tradizione turistica hanno reso Gardone una delle località più particolari della costa bresciana.
Il Vittoriale degli Italiani
La visita non può che iniziare dal Vittoriale degli Italiani, il monumentale complesso nel quale Gabriele d’Annunzio visse dal 1921 fino alla morte, nel 1938.
Il Vittoriale nacque dalla collaborazione tra il poeta e l’architetto Giancarlo Maroni e comprende la casa di d’Annunzio, edifici, piazze, giardini, corsi d’acqua, un teatro all’aperto e una sorprendente quantità di cimeli.
Nel grande parco si incontrano persino la nave militare Puglia, il MAS 96 e l’aereo SVA.
Sulla parte più alta del complesso si trova il Mausoleo dove riposa d’Annunzio.
È uno di quei luoghi per i quali conviene prevedere diverse ore: il Vittoriale non è semplicemente una casa museo, ma un vero universo costruito intorno alla personalità del poeta.
Giardino Botanico André Heller
Altra visita interessante è il Giardino Botanico André Heller.
Il giardino nacque all’inizio del Novecento per volontà del medico e naturalista Arturo Hruska e fu acquistato nel 1988 dall’artista austriaco André Heller, che lo arricchì con opere d’arte contemporanea.
Oggi ospita migliaia di specie vegetali provenienti da diverse zone climatiche, immerse tra ruscelli, laghetti, rocce e sculture.
Gardone Riviera e il lungolago
Vale la pena dedicare un po’ di tempo anche al centro storico di Gardone, con le sue stradine, gradinate e case colorate.
Il Lungolago D’Annunzio, tra oleandri e vegetazione mediterranea, è invece perfetto per una passeggiata rilassante affacciata sul lago.
Gargnano
Proseguendo verso nord si raggiunge Gargnano, uno dei borghi che trovo più eleganti e piacevoli della sponda bresciana.
È più tranquillo rispetto alle località del basso lago e conserva un bellissimo centro storico raccolto intorno all’antico porto.
Cosa vedere a Gargnano
Il centro storico è un piccolo gioiello affacciato sull’acqua.
Passeggiando si incontrano ancora edifici che conservano nelle facciate le palle di cannone del bombardamento austriaco del 1866, durante la Terza guerra d’Indipendenza.
Tra gli edifici più interessanti troviamo la Chiesa di San Francesco, con il suo suggestivo chiostro, e la piccola Chiesa di San Giacomo di Calì, di origine romanica.
Gargnano è anche uno dei luoghi migliori per conoscere la storia della coltivazione degli agrumi sull’Alto Garda.
La Limonaia La Malora è ancora oggi produttiva e permette di scoprire da vicino l’antico sistema delle limonaie gardesane, fatto di terrazze, pilastri e strutture create per proteggere gli agrumi durante l’inverno.
Non può mancare una passeggiata sul lungolago, tra case eleganti, piccoli porti e scorci sull’acqua.
Poco fuori dal centro si trova la celebre Villa Feltrinelli, costruita alla fine dell’Ottocento e utilizzata durante la Repubblica Sociale Italiana come residenza di Benito Mussolini. Oggi è un hotel di lusso.
Vale la pena spingersi anche nelle vicine frazioni di Villa e Bogliaco, con le loro piazzette e i piccoli porti.
Tremosine sul Garda
Lasciamo la costa per salire verso Tremosine sul Garda, vasto comune formato da 18 frazioni distribuite sull’altopiano che domina il lago.
Tremosine fa parte dei Borghi più belli d’Italia e offre un paesaggio completamente diverso rispetto alle località costiere: prati, boschi, piccoli nuclei rurali e spettacolari vedute sul Garda.
Il cuore amministrativo del comune è Pieve, arroccata sulla falesia a oltre 400 metri sopra il lago.
La Strada della Forra
Uno dei modi più spettacolari per raggiungere l’altopiano è la Strada della Forra, realizzata all’inizio del Novecento e inaugurata nel 1913.
La strada segue la profonda gola scavata dal torrente Brasa e in alcuni punti passa letteralmente tra altissime pareti di roccia.
È spesso accompagnata dall’attribuzione a Winston Churchill della definizione di “ottava meraviglia del mondo”, ma l’origine della frase non è documentata con sufficiente certezza. Quel che è certo è che la strada resta una straordinaria opera di ingegneria e uno dei percorsi più scenografici del Garda.
Prima di percorrerla è sempre opportuno verificare le condizioni di apertura e le eventuali limitazioni alla circolazione, perché la viabilità può subire modifiche.
Pieve di Tremosine
Il centro storico di Pieve sorge sulla sommità della falesia, a circa 400 metri sopra il lago.
La posizione è spettacolare: dalle terrazze e dalle piazze del borgo lo sguardo scende quasi verticalmente verso l’acqua e raggiunge il Monte Baldo e la costa veneta.
Pieve conserva ancora un’atmosfera raccolta, tra vicoli, antiche case e piccoli passaggi.
Nel centro si trova anche la Casa de l’Arturo, appartenuta ad Arturo Cozzaglio, ingegnere e geologo al quale si deve il progetto della Strada della Forra.
La Terrazza del Brivido
Uno dei punti panoramici più famosi è la Terrazza del Brivido, piattaforma sospesa a circa 350 metri sopra il lago.
Si trova all’interno dell’Hotel Paradiso ed è quindi una struttura privata: per accedervi occorre verificare le modalità previste dalla struttura.
Altrettanto bella, e senza bisogno di sfidare lo strapiombo, è la vista da Piazza Arturo Cozzaglio.
La Chiesa di San Giovanni Battista
Nel centro di Pieve si trova anche la Chiesa di San Giovanni Battista, edificio dalle origini antiche e più volte trasformato nel corso dei secoli.
All’interno conserva opere appartenenti a epoche diverse e testimonia il lungo ruolo religioso esercitato da Pieve sul territorio circostante.
I sentieri di Tremosine
Tremosine merita infine di essere scoperta a piedi.
Una vasta rete di sentieri e antiche mulattiere attraversa boschi, prati e piccoli borghi dell’altopiano, regalando continuamente panorami sul Garda.
Qui il lago sembra quasi cambiare natura: rimane sempre presente sotto di voi, ma l’atmosfera è ormai quella della montagna.
Parole d’ordine: osservare, respirare, immaginare.
