Vilnius
EUROPA ORIENTALE, LITUANIA, TRAVEL DESTINATION

Cosa vedere a Vilnius, la capitale della Lituania, regno del Barocco europeo

Cosa vedere a Vilnius, la capitale della Lituania, vi domanderete? Vilnius è una città elegante, affascinante e originale, regno del barocco europeo. Il suo centro storico ricco di monumenti e opere d’arte è Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Ho visitato Vilnius a dicembre 2019 e con Lubiana, a gennaio 2020 – ma non fa testo perché ci sono andata molto spesso -, è stata l’ultimo viaggio prima del Covid. Non ho scritto subito l’articolo, non so perché, lo faccio ora, perché questa splendida destinazione, anche molto economica. merita di essere raccontata.

Per i pochi di voi che non lo sapessero Vilnius è la capitale della Lituania la nazione più meridionale tra i paesi baltici. Ex stato del blocco sovietico, confina con Polonia, Lettonia e Bielorussia.

Come tutte le città di quella parte d’Europa negli ultimi decenni è in continua espansione e oltre ad offrire cultura e storia, offre divertimento e mondanità. Il centro storico di Vilnius è il più grande centro storico barocco di tutta Europa, costituito da vicoli, stradine e corti che si intersecano con le imponenti chiese ortodosse creando un effetto incredibile dalle intense sfumature mitteleuropee. 

La capitale lituana regala un’esperienza unica anche per i suoi aspetti storico-culturale inerenti i periodi oscuri della persecuzione nazista e della dittatura sovietica. Passeggiando per i suoi vicoli viene naturale pensare a quel tempo e a quella vita per noi così distante e quanto abbia sempre predominato la forza della libertà e lo spirito di indipendenza di tutte le repubbliche ex sovietiche.

Vilnius è molto raccolta e tutti i luoghi più interessanti possono essere visitati a piedi, si snoda tra Piazza della Cattedrale, Piazza del Municipio, il Quartiere ebraico e la Repubblica indipendente di Uzupis.

Ma vediamo nel dettaglio cosa vedere a Vilnius in un week end.

La Città Vecchia, Senamiestis

Cominciamo il nostro viaggio alla scoperta di Vilnius dalla Città Vecchia Patrimonio dell’Umanità Unesco. Passeggiando fra stradine strette e tortuose scorgerete cortili seminascosti, piazzette, antiche chiese di ogni culto. In poco più di 3 km quadrati abbiamo 80 quartieri, 70 stradine e 1487 palazzi. Nella città vecchia prevale lo stile barocco ma convive armoniosamente con lo stile gotico, rinascimentale e neoclassico. 

Il cuore della Città Vecchia sono Piazza della Cattedrale e Piazza del Municipio, entrambe in stile neoclassico. Tutto il centro storico è un susseguirsi di splendidi angoli ma è la Via Pilies che conduce al Castello a offrire quelli più incantevoli. Sono parte della Città Vecchia anche il Quartiere Ebraico e il Quartiere di Uzupis.

In tutto il centro storico ci sono molte chiese e luoghi di culto, non solo quelli che vi racconto in questo post.

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Città Vecchia di Vilnius
Città Vecchia di Vilnius, ph dal web

Palazzo dei Granduchi di Lituania

Il palazzo dei Granduchi di Lituania – in lituano Nacionalinis muziejus Lietuvos Didžiosios Kunigaikštystės valdovų rūmaiedificato, lo indico perché l’internet dice che in lituano si scrive così ed esiste il copia/incolla. Questo palazzo fu costruito nel XVII secolo in stile barocco, oggi presenta tutto il suo fascino originale, grazie a fedeli ricostruzioni. Ospita all’interno un’interessante raccolta di reperti d’epoca, questo palazzo è per la Lituania un importante simbolo di indipendenza.

Il percorso espositivo è diviso in sezioni dedicate a epoche diverse e farà conoscere il grande patrimonio culturale e storico del paese. Il palazzo si trova nel centro storico a 150 metri dalla cattedrale, che sembrano addirittura collegati tra loro.

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palazzo dei Granduchi di Lituania
palazzo dei Granduchi di Lituania

Cosa vedere a Vilnius: La Cattedrale 

Maestosa ed imponente, la Cattedrale di Vilnius, è dedicata ai Santi Stanislao e Vladislao, la sua costruzione originaria in stile neoclassico risale al XIII secolo, ma nel corso dei secoli ha subito numerose modifiche. La  Cattedrale ha un portico con 6 colonne con un frontone su cui è rappresentata la scena del sacrificio di Noè di ritorno dal diluvio. All’interno si sviluppa su tre navate con volte a crociera e una bella Cappella seicentesca dedicata a San Casimiro, un vero gioiello dell’arte barocca, ricca di affreschi e di marmi policromi.

Decisamente originale il campanile staccato dalla Cattedrale, fra la Cattedrale e il Campanile c’è la Stebuklas (miracolo), una pietra che secondo leggenda esaudisce i desideri di chi gli gira in torno tre volte. Il Campanile ha al suo interno un’interessante esposizione di campane storiche, salendo in cima al campanile si potrà godere di uno splendido panorama su Vilnius.

La Piazza della Cattedrale è sempre molto frequentata e nel periodo natalizio ospita i mercatini.

Cattedrale di Vilnius
Cattedrale di Vilnius

Il Castello di Gediminas

L’antica Vilnius venne fondata proprio sulla Collina di Gediminas. Il castello, costruito nel IX secolo, oltre a svolgere un ruolo difensivo della città fu la dimora del Gran Duca di Lituania dal 1323. Fu colpito da un incendio nel 1400 e non rimase quasi niente. La torre che vedete oggi è una ricostruzione del 1960. La torre, ospita un museo storico e offre una bella vista sulla città.

Ci si arriva con funicolare e poi arrampicandosi a piedi fino alla torre, oppure, se avete fiato, prendendo la scalinata. Molto importante per tutti i lituani la bandiera nazionale issata sul tetto della torre che nel corso dei secoli è stata strappata di polacchi, nazisti e russi che al posto della bandiera della Lituania issarono, di volta in volta, il loro vessillo.

La Collina e Castello di Gediminas
La Collina e Castello di Gediminas

Cosa vedere a Vilnius: Quartiere Ebraico

Un tempo Vilnius, come gran parte dell’Europa dell’Est, aveva un’elevata presenza ebraica, che ovviamente ha trasmesso la forte influenza intellettuale e culturale che si respira ancora oggi. Benché danneggiato pesantemente dal genocidio nazista è rimasto comunque molto del ricco quartiere ebraico di un tempo come scoprirete dagli scorci caratteristici che ricordano la storia ebraica della città.

Il ghetto di Vilnius era chiamato “Yerushalayim dei ghetti”, per la grande presenza di ebrei intellettuali e uomini di cultura. Nel 1941 quando i nazisti entrarono a Vilnius ci vivevano circa 40.000 ebrei, che i nazisti suddivisero subito in due gruppi per poterli controllare meglio, suddividendoli nel Grande Ghetto con circa 29.000 ebrei e nel Piccolo Ghetto con circa 11.000 ebrei, i quali furono vittima di violenze e soprusi fino alla quasi totale estinzione. Quando, nel 1945, l’Armata Rossa caccio i nazisti, a Vilnius rimasero qualche centinaio di ebrei, per la maggior parte sopravvissuti perché nascosti nei boschi intorno alla città. Gran parte degli ebrei furono uccisi durante il massacro di Paneriai, la famigerata località collinare a circa dieci chilometri dal centro della città.

Gran parte dei palazzi del quartiere ebraico oggi ospita istituzioni che ricordano quel periodo: la Comunità Ebrea della Lituania, il monumento dedicato a Tsemakh Shabad, leggendario medico del ghetto, il Museo dedicato a Vilna Gaon, saggio ebreo famoso in tutto il mondo. Resta da visitare, in quanto sopravvissuta alla guerra, solo la Sinagoga Corale, in stile moresco. Mentre la Grande Sinagoga venne distrutta prima dalla guerra e poi dai sovietici.

Il Quartiere Ebraico è parte della città vecchia, io ho alloggiato in quel quartiere che è molto vivace e ricco di locali.

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Cosa vedere a Vilnius: Chiesa di Sant’Anna

La Chiesa di Sant’Anna è a mio avviso la più bella di Vilnius forse perché decisamente diversa rispetto alle altre. In stile gotico-fiammingo, stile che adoro amando il nord Europa, presenta le caratteristiche guglie, gli archi allungati, le vetrate policrome e un rivestimento esterno realizzato con mattoni rossi di 33 forme diverse, all’interno è formata da una sola navata ed è in stile barocco.

Pare che la Chiesa sia il dono che il Re Vytautas volle fare alla propria moglie Anna; la prima costruzione risale alla fine del 1400, ma l’attuale chiesa è frutto di interventi avvenuti nel 1582 e nel 1900. Situata nel centro storico incanta chiunque ci passi davanti e leggenda narra che anche Napoleone Bonaparte, durante la Campagna di Russia, fosse dispiaciuto da non poter “Portarla in Francia sul palmo della sua mano”.

Cattedrale di Sant'Anna
Cattedrale di Sant’Anna

Porta dell’Aurora (o dell’Alba)

La Porta dell’Aurora in lituano  Aušros Vartai, è uno dei monumenti religiosi e storici più famosi di Vilnius nonché luogo di pellegrinaggio conosciuto in tutta Europa. Porta dell’Aurora è l’unica porta di Vilnius rimasta delle nove porte della città del XVI secolo, in passato era la porta principale per entrare in città dopo aver pagato il pedaggio con una pietra, da destinare alla costruzione e manutenzione delle strade.

Sopra l’arcata della porta c’è una cappella con dipinto della Vergine ritenuta miracolosa sin dal 1671 quando si manifestò la prima delle guarigioni magiche: un ragazzo dopo essere caduto dal secondo piano sembrava morto, ma dopo che la madre portò il corpo vicino alla Vergine il ragazzo tornò in vita. Ancora oggi, molti passanti si inginocchiano e si soffermano in preghiera di fronte all’immagine della Vergine.

Porta dell’Aurora

Università di Vilnius

L’Università di Vilinius è una delle più antiche d’Europa, voluta dal Re Stefano I di Polonia nel 1579. Non passerà inosservata grazie alla sua straordinaria struttura architettonica: un susseguirsi di edifici uniti tra loro da 13 cortili, uno diverso dall’altro, denominati in base ai nomi dei professori e degli studenti più noti dell’ateneo.

Dal cortile grande si accede alla Chiesa di San Giovanni con un campanile che svetta in cielo, dalla terrazza panoramica del campanile, che si trova a 45 metri di altezza, si gode di una splendida vista sulla città. L’ateneo ospita anche la biblioteca più antica di tutto il paese, un paradiso per gli appassionati di testi antichi. Vi sono custoditi oltre cinque milioni di libri, stampati e manoscritti.

Durante la dominazione sovietica è stata chiusa.

Università di Vilnius

La Collina delle Tre Croci

Su una piccola collinetta si trovano tre imponenti croci realizzate in ricordo di un gruppo di monaci francesi crocefissi diversi secoli prima. Un racconto popolare dice che 7 vennero uccisi e altri 7 legati a croci di legno e buttati nel fiume, con la raccomandazione di tornare da dove erano venuti.

Delle tre croci originarie del 1400 non c’è quasi più nulla, essendo state più volte distrutte o rimosse, l’ultima  nel 1950 dai sovietici. L’attuale monumento è stato completamente ricostruito nel 1989, subito dopo la caduta del Muro di Berlino, accanto alla base odierna sono visibili i resti delle tre croci originarie.

La Collina delle Tre Croci è uno dei luoghi più suggestivi di Vilnius, non solo per il panorama che regala sulla città ma in quanto luogo di devozione secolare divenuto simbolo di libertà durante e dopo il Comunismo.

Collina delle Tre Croci
Collina delle Tre Croci

Città Nuova, Naujamiestis

Naujamiestis è quartiere nuovo di Vilnius, nato tra metà e fine del XIX secolo, vanta un’atmosfera ottocentesca molto elegante, con viali in stile francese e grandi parchi. Si estende sul lato occidentale del quartiere storico, tra il Viale Gediminas che ricorda proprio un boulevard francese e il parco del Vingio, il più grande parco cittadino.

Il Viale parte dalla Piazza della Cattedrale e attraversa la Nuova Città, uno dei più importanti della capitale dove si concentrano la maggior parte delle istituzioni governative della Lituania, banche, negozi e vivaci locali. Nella Piazza Savivaldybės si trovano il Palazzo del Nuovo Municipio e il Palazzo del Governo della Lituania.

Sul viale troviamo la grande Piazza Lukiškių, di 4 ettari, durante l’occupazione sovietica ospitava la statua di Lenin.

Nella città Nuova troviamo anche il Parlamento Lituano, davanti al palazzo dei blocchi simbolici in cemento posti nel 1991 per difenderlo dal potere sovietico, accanto l’edificio che ospita la biblioteca nazionale; il Teatro dell’Opera; la Pinacoteca Nazionale, che ospita opere di importanti artisti lituani del XIX e XX secolo.

Nella Città Nuova c’è anche l’altissima Torre della Televisione, costruita tra il 1974 e 1980 è la struttura più alta del paese alta (326 metri). Ospita anche un ristorante da cui ammirare un panorama mozzafiato. La torre è un luogo simbolo per i lituani, alla sua base sono state poste delle croci in legno per non dimenticare il coraggio e la dignità del popolo di Vilnius e per ricordare i dodici cittadini che per manifestare contro il Regime Comunista, il 13 gennaio 1991, furono uccisi dai soldati sovietici.

Molto curioso il Mercato dei Fiori, che anche a Vilnius come a Breslavia è aperto 24 ore su 24, dove è possibile acquistare fiori di ogni provenienza. Quindi via alle contrattazioni!

Naujamiestis, Vilnius

Cosa vedere a Vilnius: Cimitero di Antakalnis

Viene descritto come uno dei cimiteri più suggestivi dell’Europa orientale, è il Cimitero di Antakalnis che si trova a circa quattro chilometri a est del centro storico. Nell’Antakalnis Military Cemetery, fondato nel 1809, sono sono sepolti numerosi militari caduti durante le maggiori guerre del novecento.

Fra alberi a lungo fusto, alti pilastri e statue sono sepolte le vittime delle forze militari sovietiche cadute durante l’invasione della Lituania nel gennaio del 1991, quella che per trent’anni è stata l’ultima invasione sovietica in Europa, oggi, trent’anni dopo un’altra invasione da parte della Russia quella dell’Ucraina. Vi sono sepolti ovviamente soldati lituani e anche molti militi ignoti di stirpe polacca morti tra il 1919 e il 1920; soldati tedeschi e russi caduti nella prima guerra mondiale e i combattenti dell’Armata rossa della seconda guerra mondiale.

Dal secondo Novecento il cimitero non è più solo militare ma è diventato luogo di riposo anche per letterati, artisti e scienziati lituani. Questo cimitero oltre a essere luogo di culto e contemplazione vanta un’ampia collezione di tombe artistiche e un affascinante bosco, le lapidi sono contestualizzate in un paesaggio naturale davvero suggestivo.

È un luogo molto frequentato soprattutto a Novembre, durante le ricorrenze di santi e defunti, in questo periodo si tengono anche le commemorazioni ai caduti di tutte le guerre.

Cimitero di Antakalnis
Cimitero di Antakalnis

Cosa vedere a Vilnius: Museo del Genocidio

Il Museo del Genocidio, aperto nel 1992, l’anno successivo alla proclamazione dell’indipendenza della Lituania, è l’unico museo negli Stati baltici. Ha sede nello stesso edificio, dove dal 1940 fino al 1991, hanno operato le istituzioni di repressione sovietiche: NKVD e NKGB-MGB-KGB. Sigle che a noi dicono poco e per questo possiamo ritenerci fortunati. Lo scopo di queste istituzioni era quello di preservare l’Unione Sovietica, di sorvegliare la popolazione, di spiare all’estero e, quando necessario, neutralizzare e perseguire o perseguitare.

Il museo è un percorso espositivo creato per ricordare la repressione sovietica, durante la quale circa un milione di persone vennero deportate in Siberia. Non tornarono mai più. Permette di addentrarsi nella storia della resistenza antisovietica del paese visitando il terrificante carcere e le celle di detenzione, le stanze degli interrogatori, delle torture, delle esecuzioni e altri luoghi che possiedono tuttora un’atmosfera macabra.

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Una raccomandazione: occhio ai furbetti, dalle parrucchiere ai taxisti chiedete prima il prezzo. In una città dove il costo della vita è basso, questi si sono fatti pagare come in Italia. Lode invece a ristoranti e locali: curati,  con un’ottima e varia proposta e con un rapporto qualità prezzo molto interessante. Bravi!

Quanto all’alloggio vi consiglio il centro storico, i costi sono contenuti non ha senso essere scomodi quindi scegliete una soluzione centrale. Io ho alloggiato Amber Suites – Stikliu 20, avevo speso 30 euro a notte da sola per una camera doppia. Nuova con un bel bagno spazioso, all’interno di una palazzina recentemente ristrutturata.

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